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View Full Version : Musica, diritti pagati in negozio


Faber
01-08-2005, 13:21
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54411

Federmoda segue le orme delle parrocchie e firma un'intesa con la Società Consortile Fonografici per il pagamento dei diritti connessi legati all'uso della musica nei negozi

Massimo
01-08-2005, 15:14
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Massimo
01-08-2005, 16:50
Proviamo a capirci qualcosa o almeno a ragionarci su?

Cosa dice l'art 73?

Art. 73

1. Il produttore di fonogrammi, nonché gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che abbiano compiuto l'interpretazione o l'esecuzione fissata o riprodotta nei fonogrammi, indipendentemente dai diritti di distribuzione, noleggio e prestito loro spettanti, hanno diritto ad un compenso per l'utilizzazione a scopo di lucro dei fonogrammi

vedremo al successivo articolo che questo un compenso sarà riconosciuto anche in assenza di lucro, a prescindere per dirla alla Totò.
Quando o come, allora accade che abbia luogo il compenso?

a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi.

Al cinema, quindi, per la radio e la televisone anche via satellite, nelle discoteche o la dove, essendoci le condizioni, si svolge attività di trattenimenti danzanti, nei pubblici esercizi e in qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi.
Importante è sottolineare è il passaggio ai pubblici esercizi:
I negozi di abbiglimento ma anche le ferramenta, le drogherie o il fruttivendolo sotto casa, non sono pubblici esercizi ma normali esercizi commerciali.
La differenza è fondamentale, in quanto ad esempio, all'indomani della sentenza di Treviso, il Presidente Chiodaroli dichiarava:

"Questo provvedimento costituisce una tappa fondamentale e apre la strada al pieno riconoscimento del nostro ruolo a tutela dei diritti connessi al diritto d'autore nei pubblici esercizi".

potremmo pure esser daccordo con lui, peccato che vendere braghe non è come mescere birra.
Non contento però, il nostro Presidente aggingeva:
"Con questa sentenza - spiega Chiodaroli - si conferma in via definitiva che, oltre che con la Siae, occorre avere un contratto con Scf per diffondere regolarmente musica di sottofondo in qualunque luogo aperto al pubblico".

No caro Chiodaroli, la legge dice: "ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi." e scusate la differenza!
Ma non solo, per "trasmettere" o per "eseguire in publlico" il contratto o licenza è uno solo, ed è rilasciato in via esclusiva dalla SIAE e come dice la normativa, tale licenza comprende i diritti d'autore e i connessi.

L'articolo comunque, continua:

L'esercizio di tale diritto spetta al produttore, il quale ripartisce il compenso con gli artisti interpreti o esecutori interessati.

Punto fondamentale, il produttore esercita il diritto che gli arriva dalla SIAE in virtù della licenza concesso all'utilizzatore che così può legalmente utilizzare il diritto. La SIAE e solo la SIAE può incassare dall'utilizzatore.
Chiodaroli, giutamente dal suo punto divista, plaude alla sentenza di Treviso (900 eurocirca in 3 anni) ma dimentica di citare tutte le altre sentenze o provvedimenti che esplicano in modo chiaro "l'iter del diritto"


2. La misura del compenso e le quote di ripartizione, nonché le relative modalità, sono determinate secondo le norme del regolamento.

3. Nessun compenso è dovuto per l'utilizzazione ai fini dell'insegnamento e della comunicazione istituzionale fatta dall'Amministrazione dello Stato o da enti a ciò autorizzati dallo Stato.

Art. 73-bis

1. Gli artisti interpreti o esecutori e il produttore del fonogramma utilizzato hanno diritto ad un equo compenso anche quando l'utilizzazione di cui all'art. 73 è effettuata a scopo non di lucro.

2. Salvo diverso accordo tra le parti, tale compenso è determinato, riscosso e ripartito secondo le norme del regolamento.

Una cosa appare chiara dal 73-bis, il compenso di cui si parla è diverso da quello dell'articolo 73.
Resta anche aperta e secondo me determinate, la questione al punto "dei fonogrammi stessi".

Già, è vero il Regolamento... quale Chiodaroli?

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