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View Full Version : Safenet e Brein = violazione della privacy? un boomerang?


PlastikRevolution
14-07-2005, 10:03
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54079&r=PI

Vittoria per i filesharer olandesi
Un tribunale olandese vieta agli ISP di rivelare i dati personali di 42 utenti, accusati dall'organizzazione BREIN di avere abusato delle reti P2P. BREIN nel mirino: avrebbe violato la privacy degli utenti

Amsterdam - I sostenitori del file sharing e della privacy gridano vittoria: i giudici hanno bloccato l'assalto dei legali di BREIN nei confronti di 42 utenti di reti P2P. La potente organizzazione olandese, pari alla nostra SIAE e rappresentante di major come Sony ed EMI, aveva richiesto ad alcuni ISP nazionali i dati personali necessari ad incastrare alcuni pirati.

Il verdetto dei giudici, tuttavia, parla chiaro e lascia BREIN a bocca asciutta: secondo quanto stabilito dalla corte olandese, le attuali normative nazionali che tutelano la privacy online vietano agli ISP di rivelare l'identità degli utenti. Infatti i difensori olandesi del copyright, al termine di un noto crackdown contro alcuni siti utilizzati dai pirati del P2P, avevano ottenuto una lista di indirizzi IP "altamente sospetti": i 42 identificativi numerici, secondo BREIN, appartengono a pirati incalliti.

Non solo: i giudici hanno addirittura stabilito che questi dati sensibili sono stati raccolti in maniera illegale. Infatti l'associazione aveva ingaggiato un'azienda americana, la SafeNet, per braccare i pirati e riuscire a stanarli. Attraverso la popolarissima rete eDonkey, i vigilantes di SafeNet entravano nelle directory condivise degli utenti sospetti: questo metodo, sottolinea la corte olandese, è una pesante violazione della privacy online.

Gli utenti dei grandi ISP olandesi rimasti coinvolti nella vicenda -da Tiscali fino a Wanadoo)- tirano così un sospiro di sollievo: per ora sono al sicuro. Tuttavia BREIN non molla: l'esercito di avvocati è già pronto a ricorrere a metodi alternativi per incastrare i nemici delle major - talvolta considerati nemici della creatività.

Tommaso Lombardi

Una dei grandi players "spioni" USA si sono ritrovati le porte chiuse in Europa...
E' già la seconda volta che succede una cosa simile... In Svezia era successo lo stesso dichiarando illegale la raccolta di dati che faceva sistematicamente Antipiratebyran.

Nessun aveva autorizzato tali aziende a custodire i propri dati personali (è personale qualsiasi dato che permette di risalire a cose private di una persona... e di certo una cartella di file condivisi svela molte cose ;) )
Nessuno ha mai saputo quali siano gli estremi del trattamento dei dati personali che tali aziende gestiscono sui loro mega galattici database...

Che sia arrivato il momento in cui la *giustizia privata* e gli *investigatori privati* debbano rivalutare le loro posizioni e la validità delle loro *indagini* anzichè volersi sostituire alla polizia ufficiale?

Vedremo se ci saranno risvolti legali per chi ha commissionato e chi ha perpetrato queste violazioni di cui parlano i giudici ;)

In Italia i dati vengono sistematicamente negati... se ci sono problemi che si rivolgano all'autorità giudiziaria.
Ma fin'ora non mi risulta che nessuno si fosse espresso sostenendo che la raccolta di quel tipo di dati è illegale in quanto viola la privacy (a parte il recente caso in Svezia e questo in Olanda)

rif:
http://www.safenet-inc.com/

PS:
pari alla nostra SIAE e rappresentante di major come Sony ed EMI
uhm... forse intedevano FIMI ;)

Enzo Mazza
14-07-2005, 16:30
http://punto-informatico.it/p.asp?i=54079&r=PI

Vittoria per i filesharer olandesi
Un tribunale olandese vieta agli ISP di rivelare i dati personali di 42 utenti, accusati dall'organizzazione BREIN di avere abusato delle reti P2P. BREIN nel mirino: avrebbe violato la privacy degli utenti



Una dei grandi players "spioni" USA si sono ritrovati le porte chiuse in Europa...
E' già la seconda volta che succede una cosa simile... In Svezia era successo lo stesso dichiarando illegale la raccolta di dati che faceva sistematicamente Antipiratebyran.

Nessun aveva autorizzato tali aziende a custodire i propri dati personali (è personale qualsiasi dato che permette di risalire a cose private di una persona... e di certo una cartella di file condivisi svela molte cose ;) )
Nessuno ha mai saputo quali siano gli estremi del trattamento dei dati personali che tali aziende gestiscono sui loro mega galattici database...

Che sia arrivato il momento in cui la *giustizia privata* e gli *investigatori privati* debbano rivalutare le loro posizioni e la validità delle loro *indagini* anzichè volersi sostituire alla polizia ufficiale?

Vedremo se ci saranno risvolti legali per chi ha commissionato e chi ha perpetrato queste violazioni di cui parlano i giudici ;)

In Italia i dati vengono sistematicamente negati... se ci sono problemi che si rivolgano all'autorità giudiziaria.
Ma fin'ora non mi risulta che nessuno si fosse espresso sostenendo che la raccolta di quel tipo di dati è illegale in quanto viola la privacy (a parte il recente caso in Svezia e questo in Olanda)

rif:
http://www.safenet-inc.com/

PS:

uhm... forse intedevano FIMI ;)

La storia è abbastanza diversa da come è riportata

Ecco un summary del provvedimento

The judge in the summary procedure found that BREIN is entitled to the user details. But she rejected the demand anyway on the ground that the evidence has been collected by an American company, she argued that the privacy protection level in the US is insufficient, therefor it was unlwaful. Although BREIN advised the privacy commission about its retention of MediaSentry, the judgeg says it is unclear whether the privacy commission would allow this way of collecting evidence. So she rejected BREIN's demand for the user details. She does not talk about the two instances in which BREIN collected the evidence itself.

Peraltro, pensi all'assurda situazione che si è generata in Italia, per essere in linea con le nostre normative seguiamo la via penale dove chi raccoglie i dati è la polizia giudiziaria con un provvedimento del magistrato. Molte situazioni che si risolverebbero con una email inviata a chi viola i diritti diventano casi penali con conseguenze più gravi. Ma tutti sono contenti così e così si proseguirà

Massimo
14-07-2005, 17:10
La storia è abbastanza diversa da come è riportata
..SKIP...

non avevamo dubbi Dott. Mazza, sarebbe stato fantastico il contrario.

Enzo Mazza
14-07-2005, 17:36
non avevamo dubbi Dott. Mazza, sarebbe stato fantastico il contrario.
almeno le tocca leggersi anche l'altra campana...come tocca a me

Massimo
14-07-2005, 17:43
almeno le tocca leggersi anche l'altra campana...come tocca a me

non posso Dott. Mazza, non so leggere.

Vede, in tutti queti mesi che ho avuto il piacere di frequentarla in questo sito ho avuto molte rivelazione grazie a lei.
La mia ignoranza è stata colmata:
io non so leggere, deve essere per forza vero. Lo ha detto lei.

Nettuno
14-07-2005, 23:44
La storia è abbastanza diversa da come è riportata

Ecco un summary del provvedimento

The judge in the summary procedure found that BREIN is entitled to the user details. But she rejected the demand anyway on the ground that the evidence has been collected by an American company, she argued that the privacy protection level in the US is insufficient, therefor it was unlwaful. Although BREIN advised the privacy commission about its retention of MediaSentry, the judgeg says it is unclear whether the privacy commission would allow this way of collecting evidence. So she rejected BREIN's demand for the user details. She does not talk about the two instances in which BREIN collected the evidence itself.

Peraltro, pensi all'assurda situazione che si è generata in Italia, per essere in linea con le nostre normative seguiamo la via penale dove chi raccoglie i dati è la polizia giudiziaria con un provvedimento del magistrato. Molte situazioni che si risolverebbero con una email inviata a chi viola i diritti diventano casi penali con conseguenze più gravi. Ma tutti sono contenti così e così si proseguirà

Ecco, e io 'sta cosa, anzi, queste due cose non le capisco proprio.
Innanzitutto non capisco perche' la raccolta dei dati operata dai detective d'oltreoceano e' stata considerata nillegale: i kazaari (con due a, non due zeta :D ) avevano, volontariamente, aperto al pubblico una parte del loro hard disk... e' come se io esponessi in casa dei quadri. Non posso lamentarmi se qualcuno che vede quei quadri mi denuncia perche' il giorno prima quei quadri stavano ai musei capitolini.

Cosi' come il tizio che sparge ai quattro venti notizie sul proprio conto, e poi si lamenta che in ufficio tutti sanno tutto di lui.
Quelli hanno condiviso un pezzo del loro disco col resto del mondo, molti ne hanno approfittato per scaricare musica, qualcuno ha "solo" preso nota dei breni (lol) e poi ha sporto regolare denuncia contro il suo indirizzo IP.
A me pare perfettamente legittimo.

Ci sara' da ridere in appello, se lei dr. Mazza vorra' essere tanto gentile da segnalare un link al riguardo.

E a proposito della legge italiana: la seconda cosa che non comprendo e' perche' lei, dr Mazza, recrimina sulla legge urbani (il minuscolo e' voluto): voialtri discografici avete fatto pressione sul governo per averla.
Adesso avete uno strumento che e' in grado di schiacciare qualsiasi downloader abusivo e probabilmente anche la sua famiglia se e' minorenne, comunque in grado di arrecare un danno economico tale (tra multa e spese legali in caso di incriminazione) che difficilmente chi e' colpito dai rigori della legge potra' mai permettersi un cd, vero o falso che sia.

Sapevate che tipo di governo c'era, non potevate aspettare la prossima legislatura?
(Domanda retorica)

Mi verrebbe voglia di cantare, adesso, una certa canzone con testo di Benigni e musica di Piovani... ma ho una certa titubanza nel procedere: qui c'e' troppa gente e se poi vengo multato per aver diffuso materiale protetto?
Su una cosa Massimo ha ragione: meglio starne fuori, domani sera vado a pescare a Fiumicino, per quello almeno non devo pagare i diritti a nessuno.

'notte.

HostFat
15-07-2005, 02:46
Non posso lamentarmi se qualcuno che vede quei quadri mi denuncia perche' il giorno prima quei quadri stavano ai musei capitolini.
Sai però c'è una differenza, quella che è proprio nessuno riesce a mandar giù.
Questa differenza rende inconcepibile questo tipo di ragionamento, che è proprio vecchio, oltrepassato.

Per dirla bene, quei quadri che hai in salotto, sono i quadri originali, originali come quelli che "ancora" si trovano nei musei capitolini.

Come ho già detto altrove, la tecnologia sta cambiando ed evolvendo, e con esso anche il mondo.
Solo la mente è ancora indietro ...

Nettuno
15-07-2005, 09:52
Sai però c'è una differenza, quella che è proprio nessuno riesce a mandar giù.
Questa differenza rende inconcepibile questo tipo di ragionamento, che è proprio vecchio, oltrepassato.

Per dirla bene, quei quadri che hai in salotto, sono i quadri originali, originali come quelli che "ancora" si trovano nei musei capitolini.

Come ho già detto altrove, la tecnologia sta cambiando ed evolvendo, e con esso anche il mondo.
Solo la mente è ancora indietro ...

No, aspetta.
Sono d'accordo sul fatto che si tratta di copie.
Siccome pero' la diffusione non autorizzata di materiale protetto e' diventata un crimine, sanzionato quindi dalle norme presenti nel codice penale, il paragone (purtroppo) calza a pennello.

"Tu hai messo in condivisione materiale che non dovevi condividere", ergo hai commesso un crimine.

Qui in italia deve intervenire la polizia postale, in olanda non so.

Casomai ti venisse in mente un modo per cambiare la legge sul diritto d'autore, faccelo sapere: penso che in tanti ti voteranno.

Saluti

PlastikRevolution
15-07-2005, 10:50
ok... quindi è illegale solo la raccolta dei dati... safenet (acquisita da mediasentry), safepeer, baytsp non possono raccogliere i dati... almeno affinchè non saranno in regola con la normativa dei paesi locali....

Peraltro, pensi all'assurda situazione che si è generata in Italia, per essere in linea con le nostre normative seguiamo la via penale dove chi raccoglie i dati è la polizia giudiziaria con un provvedimento del magistrato. Molte situazioni che si risolverebbero con una email inviata a chi viola i diritti diventano casi penali con conseguenze più gravi. Ma tutti sono contenti così e così si proseguirà

:eek:

Non so se ho capito bene... lei intende dire che se in Italia fosse possibile mandare una lettera al provider non ci sarebbe bisogno dei procedimenti penali???

:confused:

Ma dico io tutte le volte che avete applaudito la legge Urbani e adesso escono queste frasi??? :eek:

La legge penale l'avete voluta ed applaudita Voi!!!

Le riporto anche parte del testo se per caso non se lo ricorda più:
http://www.alcei.it/documenti/copyright/dlp2p0472.htm
6. I fornitori di connettivita' e di servizi che abbiano avuto effettiva conoscenza della presenza di contenuti idonei a realizzare le fattispecie di cui all'articolo 171-ter, comma 2, lettera a-bis), e all'articolo 174-ter, commi 2-bis e 2-ter, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, provvedono ad informarne il Dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell'interno ovvero l'autorita' giudiziaria, fatto salvo quanto previsto dagli articoli 14, 15, 16 e 17 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70.

per chiudere un abbonamento o togliere un file da un servizio di hosting il provider deve aver avuto *effettiva conoscenza* altrimenti viola il contratto con l'utente!!!!

e una volta segnalata (da parte dell'elemento che ha avuto effettiva conoscenza) al ministero dell'interno o ad un magistrato scatta automaticamente il penale!!!
In Italia c'è L'OBBLIGO DELL'AZIONE PENALE!!!

Diverso il discorso se la cosa fosse stata amministrativa... ma il penale l'avete voluto Voi... quindi si continua così...

alla luce di ciò conferma che per Voi sarebbe meglio segnalarlo al provider e chiudere tutto in privato violando un legge da Voi più volte appludita ed elogiata???

Massimo
15-07-2005, 13:59
Plastik, forse il Mazza intendeva una mail inviata direttamente a chi viola, cioè forse (lo ripeto perchè non so leggere) direttamente all'utente ... e qui mi fermo che è meglio :D

Allanon
15-07-2005, 14:36
Sta bene a tutti?

Confrontanto questo http://punto-informatico.it/p.asp?i=52069, con particolare attenzione a questo passaggio le modifiche alla legge Urbani come approvate con il recente Decreto legge mettono definitivamente ordine nel sistema sanzionatorio garantendo un meccanismo di deterrenza graduato e che mantiene l'efficacia penale contro le violazioni legate al file sharing
possiamo affermare che stanno bene a lei, ma da qui ad affermare che stanno bene a tutti... basta dare una spulciata ai commenti sul forum.

Vuole usare con noi il trucco del bastone e della carota? Chiede agli utenti di chiudere un occhio sulla violazione della privacy in cambio della promessa di evitare la denuncia penale, ma a quanto pare questo non sta davvero bene a nessuno. Lei come se la spiega questa mancanza di fiducia degli utenti nei vostri confronti dott. Mazza? :D

La storia è abbastanza diversa da come è riportata

Ecco un summary del provvedimento

The judge in the summary procedure found that BREIN is entitled to the user details. But she rejected the demand anyway on the ground that the evidence has been collected by an American company, she argued that the privacy protection level in the US is insufficient, therefor it was unlwaful. Although BREIN advised the privacy commission about its retention of MediaSentry, the judgeg says it is unclear whether the privacy commission would allow this way of collecting evidence. So she rejected BREIN's demand for the user details. She does not talk about the two instances in which BREIN collected the evidence itself.

Peraltro, pensi all'assurda situazione che si è generata in Italia, per essere in linea con le nostre normative seguiamo la via penale dove chi raccoglie i dati è la polizia giudiziaria con un provvedimento del magistrato. Molte situazioni che si risolverebbero con una email inviata a chi viola i diritti diventano casi penali con conseguenze più gravi. Ma tutti sono contenti così e così si proseguirà

PlastikRevolution
15-07-2005, 15:53
Plastik, forse il Mazza intendeva una mail inviata direttamente a chi viola, cioè forse (lo ripeto perchè non so leggere) direttamente all'utente ... e qui mi fermo che è meglio :D

ah ok... in effetti i provider non violano i diritti (almeno non quelli sul copy ;) )

beh... se FIMI sponsorizza un ip fisso per ogni italiano registrato presso il RIPE con il proprio nome e cognome per me può andare...

Un ip fisso a casa gratis mi farebbe molto comodo...

fino a quel momento invece i responsabili apparenti sono i providers... che in caso di problemi devono scartabellare tra i loro logs alla ricerca di chi usava un certo ip in un certo momento... e la privacy degli utenti viene ben prima di una richiesta da parte di una società privata ;)

Massimo
15-07-2005, 17:06
ribadisco, comunque, forse.