View Full Version : Microsoft si prepara per il download a forfait?
PlastikRevolution
12-06-2005, 15:29
I servizi di abbonamento musicale, come il servizio Rhapsody di RealNetworks, permettono agli utenti di scaricare un numero illimitato di canzoni per 10 dollari al mese, invece di chiedere il pagamento per ogni canzone scaricata.
SEATTLE - Vuoi scaricare musica da Internet? Ti costerà un tot al mese. Bill Gates, il più grande produttore di software, ha appena annunciato al mondo intero di voler offrire un servizio di abbonamento per la musica online. La notizia ha avuto un immediato contraccolpo in Borsa, facendo precipitare le azioni dei rivali. Dagli uffici della Microsoft, che ha lanciato il suo servizio di download di musica MSN Music lo scorso anno per fare concorrenza a iTunes della Apple Computer, dicono che questo «è un importante passo per aiutare le persone a trovare e scoprire la grande musica online». Ancora qualche piccola messa a punto - «Stiamo indagando attivamente il modello di sottoscrizione», ha detto Christine Andrews, manager della divisione internet Msn di Microsoft - e la grande stoccata di Gates ai colossi concorrenti è pronta a partire.
I CONCORRENTI E L'OFFERTA - Un duro colpo, per le azioni della Apple, scese ieri di quasi il 5% a 35,81 dollari. Anche le azioni di RealNetworks, il più grande fornitore di servizi di abbonamento musicale, hanno perso il 3% a 5,01 dollari. E Napster e Yahoo non sono state da meno, perdendo rispettivamente il 4 e l'1,7%. I servizi di abbonamento musicale permettono agli utenti di scaricare un numero illimitato di canzoni per 10 dollari al mese, invece di chiedere il pagamento per il download di ogni canzone.
11 giugno 2005
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2005/06_Giugno/11/microsoft.shtml
http://www.reuters.com/locales/c_newsArticle.jsp;:42aaa17e:8bf430a348d536b0?type=internetNews&localeKey=it_IT&storyID=8761814
http://www.azpoint.net/news/Software_News_11054.asp
http://www.businessonline.it/news/432/Microsoft%20prepara%20un%20abbonamento%20per%20la%20musica%20online.html
http://www.mytech.it/mytech/news/articolo?ix=A006013021976
Microsoft ha tutte le potenzialità ed i soldi per fare il colpaccio... vediamo se la tanto attesa tariffazione a forfait arriverà anche sulla musica ;)
Enzo Mazza
13-06-2005, 10:36
bene quindi. Più modelli legali ci sono meglio è.
Yahoo ne ha lanciato uno pochi giorni fa, sempre in abbonamento.
Ovviamente non c'entrano nulla con le inutili proposte sul flat per la connessione che sono già state bocciate in sedi OCSE e WIPO
Anche snocap fa passi avanti
Musica online, Snocap apre ad artisti ed etichette "indie"
WASHINGTON (Reuters) - Il servizio di musica online Snocap ha annunciato oggi che consentirà ad artisti indipendenti e a piccole etichette discografiche di registrare le proprie canzoni e di ricevere un pagamento per ogni scambio di file attraverso le reti peer-to-peer (P2P) via Internet.
Snocap, l'ultima impresa in cui si è lanciato il fondatore di Napster Shawn Fanning, utilizza una tecnologia di "impronta digitale" per identificare le canzoni che vengono scambiate online.
Le reti di P2P possono usare Snocap per bloccare le copie non autorizzate di canzoni e sostituirle con versioni protette che possono essere controllate dai titolari dei diritti.
Finora, solo un servizio musicale P2P ha siglato un accordo con Snocap, anche se la società ha affermato di essere in trattative con altri.
I responsabili di Snocap dicono che i servizi attuali di peer-to-peer, come Kazaa e LimeWire, utilizzeranno Snocap per porre fine alle battaglie legali con le case discografiche e per convertire i milioni di file musicali duplicati attraverso le loro reti in un flusso costante di profitti.
Tre delle quattro maggiori case discografiche mondiali - Universal Music Group, Sony BMG ed EMI Group - hanno registrato i propri brani musicali con Snocap, così come le più importanti etichette indipendenti, come TVT e Rykodisc. Snocap ha reso noto di essere in trattative anche con la quarta major, Warner Music Group.
PlastikRevolution
13-06-2005, 13:10
Snocap offre abbonamenti che ad un prezzo fisso al mese consentono di ascoltare un numero illimitato di canzoni????
che c'entra con rhapsody o questa nuova iniziativa microsoft :confused: :confused: :confused:
intendo dire: con snocap se voglio ascoltare 10 canzoni o se voglio ascoltarne 100 per le mie tasche cambia qualcosa oppure no? :D
Enzo Mazza
13-06-2005, 18:22
ho detto: più modelli ci sono meglio è, non ho detto che snocap è uguale a msft.
Yahoo, che non c'entra con Rhapsody... ha appena lanciato questo servizio
LOS ANGELES (Reuters) - Yahoo Inc. ha annunciato il ancioà oggi un nuovo servizio di musica online a pagamento, ponendosi in aggressiva competizione sui prezzi con gli attuali provider del settore come Apple Computer Inc., Rhapsody di RealNetworks Inc. e Napster Inc.. Yahoo ha detto che offrirà il servizio in una versione di prova, con un prezzo di partenza di 4,99 dollari al mese per abbonamenti di un anno, e 6,99 dollari per sottoscrizioni mensili. Il nuovo servizio, chiamato Yahoo Music Unlimited, permette agli utenti di scaricare brani da un catalogo di oltre un milione di canzoni, trasferirli su lettori portatili e condividere musica con altri attraverso Yahoo! Messenger. I rivali Napster e Rhapsody offrono agli abbonati stream a richiesta e altri servizi per circa 9,99 dollari al mese e entrambe hanno recentemente aggiunto alla loro offerta il trasferimento su lettori portatili, per 15 dollari al mese per gli abbonamenti che comprendono questo servizio. Il general manager di Yahoo Music David Goldberg ha detto che l'azienda potrebbe decidere in seguito di aumentare i prezzi. "Non diciamo che il prezzo sarà questo per sempre, ma che dovrebbe essere il prezzo per il periodo di prova, la cui durata non è stata determinata", ha detto a Reuters.
POi esiste appunto Rhapsody e poi Napster to go
Enzo Mazza
14-06-2005, 12:52
tra l'altro lo studio OCSE appena pubblicato chiarisce gli aspetti negativi della "tassa sulle connessioni"
Higher upload traffic and blanket licence
Outside of OECD discussions, several ideas have been proposed that aim at extracting some
compensation for copyright owners on the basis of higher ISP charges or the paid access to legalised P2P
networks. Many of these ideas seem hard to put into practise, are potentially not compatible with
international obligations resulting from WIPO treaties, or may not be the most efficient solutions.
Higher charges on upload ISP traffic: To compensate right holders for the uploading of digital
music, it has been suggested that ISPs could significantly increase their traffic charges for uploaded traffic
(Bomsel & Leblanc, 2004).188 These charges for upstream traffic could then be used to compensate right
holders for unauthorised copies of their works on P2P networks. Problematically, this proposal does not
take into account that it would discourage just any upload of content (i.e. including pictures, or PDF files),
effectively failing to discriminate authorised from unauthorised uploads, and could thus significantly slow
down Internet content development. Independently of the file-sharing issue, implementing price
discrimination according to type of Internet traffic has been found to reduce Internet usage (Odlyzko,
2004). Furthermore, traffic- or data-based charges are, in most OECD countries, a thing of the past due to
flat-rate access pricing for unlimited up- and download.
Licensing schemes for P2P networks: Parties including academic scholars have proposed a range of
content licensing schemes and alternative compensation systems that would recompense rights holders for
works made available on file-sharing networks. A number of these alternative compensation
mechanisms have recently been proposed which assume that exclusive rights apply to both uploading and
downloading of files, but seek to overcome the difficulties of individual licensing and to establish
sustainable business models for music distribution based on either collective licensing, compulsory
licensing systems, or a combination thereof. These proposals cannot be discussed in any detail in this
study. However, they have to be set against the number of online music stores which has increased recently
(as has the quantity of works available from these outlets). Marketplace solutions rather than collective or
compulsory licenses, blanket fees (i.e. non-market pricing) or other interventions in the IPR-related
transactions may thus be working. New compulsory licenses for P2P could also be found to interfere with
obligations under the major international agreements dealing with copyrights such as the Berne Convention
and the WIPO Copyright Treaty.
vBulletin v3.0.5, Copyright ©2000-2012, Jelsoft Enterprises Ltd.