View Full Version : DRM interoperabili ? Si può fare
Enzo Mazza
05-05-2005, 16:13
una delle costanti richieste della nostra industria è che i sistemi di DRM consentano l'interoperabilità tra piattaforme e device diversi.
Mi sembra che il progetto di Leonardo Chiariglione sia approdato ad un primo rilevante risultato
http://www.dmpf.org/project/ga06/idp-1.html
PlastikRevolution
05-05-2005, 22:26
powered by Telecom Italia Lab Spa :D
tra un po' Rosso Alice allora inizierà a trasmettere su altri formati? rotfl
l'industria chiede l'interoperabilità..... gli utenti non chiedono nulla :P
hanno già tutto quello che vogliono (codecs e container allo stato dell'arte... non parole-parole-parole su .doc scritti in Microsoft Word... alla faccia dell'iteroperabilità dei formati) :D
codecs
http://www.xvid.org (mp4 video)
http://lame.sourceforge.net (mp3 audio)
contenitori
http://www.matroska.org/ (mkv)
http://www.vorbis.com/ (ogm)
la prossima generazione di lettori "stand alone" video supporterà il formato Matroska... non ho mai sentito nulla invece riguardo al successo di lettori che usino windows media video con DRM...
come mai? forse le aziende ci rimetterebbero solo a proporre strumenti che resterebbero completamente ignorati dalla clientela? :D
;)
Enzo Mazza
06-05-2005, 09:55
si conferma che prima si scrivono le risposte (infarcite di pregiudizi) poi magari si leggono i contenuti...
Chi ha detto che debba essere windows media a prevalere come DRM. Ho detto che i drm devono essere interoperabili e aperti. Non va bene neanche questo ?
si conferma che prima si scrivono le risposte (infarcite di pregiudizi) poi magari si leggono i contenuti...
Chi ha detto che debba essere windows media a prevalere come DRM. Ho detto che i drm devono essere interoperabili e aperti. Non va bene neanche questo ?
Tralasciando le evidenti lotte religiose quando si nomina Microsoft, no, non ci vogliono proprio i DRM, mi spieghi perchè dovrei comprare una cosa limitata, che posso ascoltare sulla(sulle?) piattaforma che volete voi, certo un DRM aperto (senza dire open source, ma cmq senza royalties, come invece è il formato mp3, anche se spesso ci se ne dimentica) liberamente implementabile su qualunque piattaforma software sarebbe già un passo avanti incredibile (non succederà mai, troppi soldi in ballo) ma! rimane il fatto che io acquisto una cosa monca, pago per fruirne come decide il distributore, non come decido io, e questo non mi sta bene..... DRM? no party!
PlastikRevolution
06-05-2005, 14:42
si conferma che prima si scrivono le risposte (infarcite di pregiudizi) poi magari si leggono i contenuti...
Per me i contenuti sono i sorgenti... sarà un mio difetto... ma io prima di guardare l'aspetto esteriore delle cose preferisco capire per bene cosa c'è dietro... in questo caso prima di aprire il documento ho voluto appurare con cos'è stato scritto... è la sorpresa è stata: Microsoft Office (è tutto bello infarcito di Smart Tag di office :D )
Io ho detto che leggere un documento scritto in un formato reputato da tutti come "chiuso" (formato Microsoft Office) dove si fanno tante belle parole sui formati compatibili ed interoperabili fa morir dal ridere...
E' come se un vigile con la macchina truccata venisse a spiegare a me che le macchine vanno tenute originali... sarebbe esilerante come cosa :D
Chi ha detto che debba essere windows media a prevalere come DRM.
bah... io no di certo :confused:
Nella mia risposta ho nominato Windows Media(tm) (video) per far capire che lo standard drm più diffuso in assoluto al giorno d'oggi non ha ancora incontrato alcun successo tra gli utenti che preferiscono acquistare lettori stand alone senza alcuna funzionalità drm... che sia un caso?
(tutto il discorso sopra è riferito all'ambito video)
una delle costanti richieste della nostra industria è che i sistemi di DRM consentano l'interoperabilità tra piattaforme e device diversi.
Mi sembra che il progetto di Leonardo Chiariglione sia approdato ad un primo rilevante risultato
http://www.dmpf.org/project/ga06/idp-1.html
Vede, dottor mazza, per quanto possano essere interoperabili... sempre limitazioni sono.
Al momento un file .mp3 lo posso ascoltare ovunque: linux, mac, pc, amiga, playstation, xbox, zen, muvo, autoradio con lettore USB (gia'), mentre un file codificato con drm posso ascoltarlo solo dove la licenza e' installata e solo se questa e' valida.
L'interoperabilita' di cui mi parla... mi sa tanto di (scusi eh?) vasellina, con tutti gli annessi e i connessi.
Oh e a proposito di 'interoperabilità' c'e' un sito che sicuramente destera' il suo interesse:
http://www.copyriot.altervista.org/
in particolare c'e' un link (che non riporto, non sia mai che mi metta a diffondere cose che potrebbero comportare download illegali) che punta ad un nutritissimo elenco di film e canzoni varie (c'e' anche XXX Biancaneve SOTTO i nani, accanto a Star Wars: ep. II) ai quali non mi attacco perche' sono contro l'utilizzo illecito del p2p, ma che indubbiamente potrebbero essere scaricate a tutto spiano da chi ha meno scrupoli.
Buona Giornata
PS: nuovo record di 'portata' per sistemi WiFi 310km con un'antenna lunga 2,6 metri e 6 watt di potenza.
Enzo Mazza
06-05-2005, 16:10
ma vede che non legge. Prima deve andare sul link che ho messo sul thread, poi commentare. C'è scritto proprio che il lavoro è su un drm open e interoperabile
While Digital Rights Management is needed by many industries, interoperability is a key requirement for its broad deployment and acceptance. DMP is happy to offer the first DRM specifications providing interoperability within and across value chains.
...there will be no longer excuses for those who claim that DRM
interoperability is only a remote possibility for the future, if ever.
PlastikRevolution
06-05-2005, 21:20
...there will be no longer excuses for those who claim that DRM
interoperability is only a remote possibility for the future, if ever.
bah... mi sa che di soldi dovranno investircene a quintali... di sicuro nessuno collaborerà ad un progetto simile in maniera volenterosa (mi riferisco a tutte le attivisissime comunità di sviluppatori opensource che sono impegnati in ben altri progetti moooolto più utili all'umanità)
tanti auguri per i vostri DRM...
bye :D
ma vede che non legge. Prima deve andare sul link che ho messo sul thread, poi commentare. C'è scritto proprio che il lavoro è su un drm open e interoperabile
While Digital Rights Management is needed by many industries, interoperability is a key requirement for its broad deployment and acceptance. DMP is happy to offer the first DRM specifications providing interoperability within and across value chains.
...there will be no longer excuses for those who claim that DRM
interoperability is only a remote possibility for the future, if ever.
Veramente ho letto l'articolo, evidentemente mi sono espresso male, a parte che non sembra scritto da nessuna parte che è open, c'è scritto che è interoperabile, anche il formato xml di office è interoperabile, però bisogna pagare royalties a microsoft, e non si può includere l'interprete in progetti open source(ma pensa te!) in ogni caso, nonostante reputo questo un passo avanti non da poco (se mai verrà realizzato...visti gli interessi in gioco sia Apple che Microsoft faranno di tutto perchè i loro formati diventino standard...basta vedere cosa succede con la guerra sui formati dei dvd, anche se qui apple e Ms non centrano) resta il fatto che un brano protetto con DRM è una cosa monca, che pago, ma non ne posso usufruire nel modo che mi pare...quindi per me inutile, finchè esisteranno DRM, open o meno, mi terrò alla larga dalla musica online, esiste la radio...esiste amazon, per comprare qualche CD ogni tanto... poi magari chi lo sà può anche darsi che un giorno i CD costino meno :eek:
...
resta il fatto che un brano protetto con DRM è una cosa monca, che pago, ma non ne posso usufruire nel modo che mi pare...quindi per me inutile, finchè esisteranno DRM, open o meno, mi terrò alla larga dalla musica online, esiste la radio...esiste amazon, per comprare qualche CD ogni tanto... poi magari chi lo sà può anche darsi che un giorno i CD costino meno :eek:
Accidenti, per una volta, quoto in pieno! :-)
Accidenti, per una volta, quoto in pieno! :-)
Mi sa che gli entra da un orecchio e gli esce dall'altro.
Stai a vedere che tra un po' dira' che e' illegale anche ascoltare musica senza DRM...
:D
Dott. Mazza, non ho nessun dubbio che sia tecnicamente possibile creare DRM interoperabili, il problema è che non c'è la volontà.
Se Apple rilasciasse il suo algoritmo di crittografia dei dati sotto GPL chiunque potrebbe utilizzarlo, qualsiasi lettore, qualsiasi programma, qualsiasi telefonino, ed in più, rilasciandolo sotto GPL, si assicurerebbe un ampia compatibilità anche sulle versioni futute sviluppate a partire da tale formato.
Ma Apple non ha creato il suo DRM, per proteggere i vostri interessi, ne quelli degli utenti, bensì i suoi. Ci ragioni un attimo: cosa consente di fare il formato di Apple? Consente di ascoltare la musica appena scaricata sul suo lettore, sul suo Ipod, o al limite su una piattaforma (quale un telefonino) che abbia pagato i diritti per l'utilizzo del suo programma. In più però consente anche di masterizzare un normalissimo CD (il suo DRM non avrebbe avuto nessun futuro in caso contrario).
Ora, voi siete sufficentemente soddisfatti, dato che potete illudervi di aver fornito all'utente un prodotto usufruibile solo secondo le modalità da voi scelte, anche se sapete benissimo che difficilmente l'utente lascerà integri i vosti lucchetti, tuttavia le vendite di musica on-line volano. L'utente finale è sufficentemente soddisfatto, dato che all'occorenza può convertire qualsiasi brano in un mp3 ascoltabile su qualsiasi supporto, e non deve muoversi dalla sedia di casa sua per scaricare la sua musica preferita. Apple invece è pienamente soddisfatta, dato che il piccolo incomodo della conversione spinge molti utenti ad acquistare i suoi prodotti.
Ma cosa ci guadagna Apple a rendere il suo formato DRM interoperabile? oppure a fovorire la creazione di un tale formato? Nulla. Gli utenti continuerebbero all'occorenza a trasformare i file protetti da DRM in mp3 , voi continuereste ad incassare i loro soldi ed a tuonare contro di loro perchè aggirano i lucchetti, ed Apple cederebbe invece parte del suo lucroso mercato alla concorrenza, in quanto un Ipod dovrebbe confrontarsi con altri lettori solo in base alla sua tecnologia, e non in base al fastidio che la Apple è in grado di causare agli utenti che non scelgono prodotti della concorrenza.
Crede ancora che Apple, MS e company le daranno una mano? Che rinunceranno al loro oligopolio per prolungare il vostro?
Io ho smesso di credere a babbo natale da un pezzo, ma se lei vede ancora Bill che svolazza con la slitta trainata da renne nelle gelide notti del 25 Aprile, che dirle dott. Mazza, può darsi che abbia ragione lei :D
ma vede che non legge. Prima deve andare sul link che ho messo sul thread, poi commentare. C'è scritto proprio che il lavoro è su un drm open e interoperabile
While Digital Rights Management is needed by many industries, interoperability is a key requirement for its broad deployment and acceptance. DMP is happy to offer the first DRM specifications providing interoperability within and across value chains.
...there will be no longer excuses for those who claim that DRM
interoperability is only a remote possibility for the future, if ever.
Enzo Mazza
10-05-2005, 10:43
i nostri rilievi sulla necessità di DRM interoperabili li abbiamo portati anche alla Commissione Europea, vedremo.
Dott. Mazza, non ho nessun dubbio che sia tecnicamente possibile creare DRM interoperabili, il problema è che non c'è la volontà.
Se Apple rilasciasse il suo algoritmo di crittografia dei dati sotto GPL chiunque potrebbe utilizzarlo, qualsiasi lettore, qualsiasi programma, qualsiasi telefonino, ed in più, rilasciandolo sotto GPL, si assicurerebbe un ampia compatibilità anche sulle versioni futute sviluppate a partire da tale formato.
Indipendentemente da come Apple e Microsoft possano commercialmente definire la questione inter-standard, dubito che questo muterebbe un'opinione sempre piu' negativa dell'utenza (specie in UK, dove sono stati fatti piu' download di musica con DRM) nei confronti dei DRM.
Se si esamina come funzionano i DRM, a parte la non indifferente questione della 'copia privata' ormai sotto perpetuo assedio da parte delle major, si comprende che non potranno mai funzionare a meno di non esercitare un controllo asfissiante sugli utenti.
Nei fatti: i DRM sono concepiti allo specifico scopo di limitare la copia di un brano musicale ai dispositivi di proprietà dell'acquirente. Dato che, almeno al momento, i DRM non riferiscono ai produttori l'esatta composizione patrimoniale dell'utente i sistemi DRM sono predisposti per accettare un certo numero di copie, dopodichè la riproduzione viene inibita. Facendo due rapidi calcoli sulla rapidità con la quale oggi si cambia computer e lettori vari si fa presto a giungere alla conclusione che la vita media di un file con DRM è brevissima e si puo' aggirare intorno ai 3-4 anni. Un brano protetto da DRM si configura non piu' come un bene 'acquistato' ma solamente 'affittato', fino a quando il produttore lo permette e comunque destinato, prima o dopo, a divenire inutilizzabile, a meno di non usare quelle tecniche di cracking punite dalla legge.
Da qui e dalla vergognosa restrizione della copia privata l'insoddisfazione dell'utenza, insoddisfazione per la quale ben poco puo' essere fatto dato che l'unico modo per assicurare che la riproducibilità continuata di un brano protetto da DRM consisterebbe nel sapere esattamente quali computer / riproduttori sono proprietà dell'utente e dei suoi familiari, in modo dinamicamente aggiornato, una forma di controllo degna di uno stato di polizia che sarebbe assurdo anche solo prendere in considerazione.
Per questo motivo sono estremamente scettico sulle possibilità dei DRM di 'migliorare' e di ovviare alle loro attuali limitazioni.
A mio avviso solo l'autorità giudiziaria dovrebbe avere il diritto di vigilare affinchè gli utenti non abusino del loro diritto di copia. Nemmeno i software dovrebbero essere protetti, perchè le protezioni impediscono all'utente di effettuare le legittime copie di back-up, non parliamo poi della musica, che da sempre gli utenti sono abituati a riversare e copiare, sempre limitatamente agli usi legittimi, nei modi piu' disparati.
Concludendo, l'unico modo a mio parere per non offendere i diritti degli utenti ed incentivare i download legali consiste nel vendere musica senza alcun DRM: comprendo che la per le major Internet rappresenti, piu' che altro, una nuova eccitante prospettiva di realizzazione dei piu' smodati sogni di controllo su mille e uno diritti d'autore, ma realisticamente parlando penso che dovranno abbandonare questa ambizione per vendere al cliente quello che desidera acquistare.
Indipendentemente da come Apple e Microsoft possano commercialmente definire la questione inter-standard, dubito che questo muterebbe un'opinione sempre piu' negativa dell'utenza (specie in UK, dove sono stati fatti piu' download di musica con DRM) nei confronti dei DRM.
E' normale: il sistema tenta di abituare in maniera morbida le masse (brani cifrati, ma craccabili se intercetti lo stream prima della ricezione), il passo successivo richiedera' la decodifica dei brani e quindi la violazione dei lucchetti digitali (reato).
Se si esamina come funzionano i DRM, a parte la non indifferente questione della 'copia privata' ormai sotto perpetuo assedio da parte delle major, si comprende che non potranno mai funzionare a meno di non esercitare un controllo asfissiante sugli utenti.
I 78giri di mio nonno funzionano ancora (Inno del re, cantato e strumentale) , i CD comperati nel '92 ho dovuto ricopiarli perche' stavano diventando illeggibili (e due li ho persi).
Nei fatti: i DRM sono concepiti allo specifico scopo di limitare la copia di un brano musicale ai dispositivi di proprietà dell'acquirente. Dato che, almeno al momento, i DRM non riferiscono ai produttori l'esatta composizione patrimoniale dell'utente i sistemi DRM sono predisposti per accettare un certo numero di copie, dopodichè la riproduzione viene inibita.
No? E quando ti registri presso il distributore? Non fornisci forse queste informazioni sotto forma di acquisti?
Facendo due rapidi calcoli sulla rapidità con la quale oggi si cambia computer e lettori vari si fa presto a giungere alla conclusione che la vita media di un file con DRM è brevissima e si puo' aggirare intorno ai 3-4 anni.
Non esageriamo, anche otto anni visto che la media e' 1 computer ogni anni.
Un brano protetto da DRM si configura non piu' come un bene 'acquistato' ma solamente 'affittato', fino a quando il produttore lo permette e comunque destinato, prima o dopo, a divenire inutilizzabile, a meno di non usare quelle tecniche di cracking punite dalla legge.
Pay per listen, a questo vogliono arrivare.
Da qui e dalla vergognosa restrizione della copia privata l'insoddisfazione [...] che sarebbe assurdo anche solo prendere in considerazione.
Quando hai un monopolio te ne freghi dell'insoddisfazione dell'utenza. O mangi la minestra o ti devi attaccare al tram. Non deve esistere che ascolti a sbafo.
Purtroppo (per loro) in questo universo le informazioni sono sempre repricabili.
Per questo motivo sono estremamente scettico sulle possibilità dei DRM di 'migliorare' e di ovviare alle loro attuali limitazioni.
E spenderanno quantita' immani di denaro nel tentativo di tenere sotto controllo qualcosa che, per sua stessa natura e' replicabile infinite volte senza alcuna perdita.
A mio avviso solo l'autorità giudiziaria dovrebbe avere il diritto di vigilare [...] usi legittimi, nei modi piu' disparati.
Per quanto io possa sottoscrivere quanto dici, e aggiunga che le protezioni software ormai danneggiano piu' gli utenti onesti che i pirati, se un programmatore (o un musicista) decide di tutelare la propria opera in qualche modo, non c'e' niente in terra (o in cielo) che possa impedirglielo.
Concludendo, l'unico modo a mio parere per non offendere i diritti degli utenti [...]
acquistare.
E invece le major si comprano le leggi ad hoc, in modo da reprimere con la legge il fenomeno. Dai, in fondo questa e' una buona notizia: la repressione, da che mondo e' mondo, ha sempre sortito l'effetto contrario.
I 78giri di mio nonno funzionano ancora (Inno del re, cantato e strumentale) , i CD comperati nel '92 ho dovuto ricopiarli perche' stavano diventando illeggibili (e due li ho persi).
Fortunatamente esistono anche casi di CD durati piu' di vent'anni. Non credo che potrebbe mai accadere lo stesso con i file protetti da DRM.
No? E quando ti registri presso il distributore? Non fornisci forse queste informazioni sotto forma di acquisti?
Sì ma se i DRM si basassero su questa forma di autenticazione i brani funzionerebbero solo sul computer dove sono stati scaricati, e non sul portatile / lettore di MP3 / computer dell'ufficio. Guarda il funzionamento dei DRM Apple. L'unico modo in cui potrebbero funzionare su tutti i computer di proprietà dell'utente nel corso degli anni sarebbe mettere al corrente la casa discografica di ogni dispositivo acquistato e delle sue caratteristiche, è un'idea folle, ma forse i nostri amici delle major mirano proprio a questo.
Non esageriamo, anche otto anni visto che la media e' 1 computer ogni anni.
Se vogliamo far passare il concetto per cui non si puo' condividere cio' che si e' acquistato nemmeno all'interno della propria famiglia, che ogni familiare deve tenere gelosamente per se questi inestimabili gioielli di prodotti intellettuali nascondendoli alla madre o al fratello allora concordo con te, e con SKY, per esempio, che vuol far pagare perfino il fatto di poter vedere un canale diverso del bouquet già acquistato all'interno della propria casa. Ma se invece vogliamo usare un po' di buon senso allora è normale valutare che, specie di questi tempi, i computer disponibili in una famiglia giovane possono essere 2 o anche 3, percui nel giro di pochi anni la "franchigia" delle riproduzioni concesse da iTunes si esaurisce e rende il brano acquistato del tutto inutilizzabile.
Pay per listen, a questo vogliono arrivare.
Certo. I juke box on line, ecco il loro sogno. Li hanno proposti anche nell'era napster ma nessuno abboccava. Ci riproveranno dopo, ammesso che i loro siti decollino.
Quando hai un monopolio te ne freghi dell'insoddisfazione dell'utenza. O mangi la minestra o ti devi attaccare al tram. Non deve esistere che ascolti a sbafo.
Purtroppo (per loro) in questo universo le informazioni sono sempre repricabili.
E' il loro punto debole. Per quanto facciano il P2P continua a crescere. Di fronte a tanta arroganza immagino che si possa configurare come una forma di disobbedienza civile. E' l'unico modo per farli venire a piu' miti consigli. Non e' un caso che il caro CD si sia arrestato solo dopo la massiccia diffusione del file sharing.
Per quanto io possa sottoscrivere quanto dici, e aggiunga che le protezioni software ormai danneggiano piu' gli utenti onesti che i pirati, se un programmatore (o un musicista) decide di tutelare la propria opera in qualche modo, non c'e' niente in terra (o in cielo) che possa impedirglielo.
Di fatto però in questo modo si impedisce agli utenti di potersi avvalere di alcune facoltà loro concesse per legge, come la copia privata e la copia di back-up.
I giudici dovrebbero pronunciarsi con piu' severità nei confronti di sistemi di protezione che nei fatti danneggiano il bene acquistato (se veda per esempio le protezioni su CD che introducono errori di lettura) o che ne inibiscono gli usi leciti menomando il prodotto (tutte le protezioni regionali, di DVD e videogiochi).
E invece le major si comprano le leggi ad hoc, in modo da reprimere con la legge il fenomeno. Dai, in fondo questa e' una buona notizia: la repressione, da che mondo e' mondo, ha sempre sortito l'effetto contrario.
Concordo assolutamente.
Mike Entertainment
25-05-2005, 21:05
Non posso che darti ragione. Da profano non sono mai riuscito a capire certe discussioni. Da anni si sente dire ad esempio che i CD costano troppo ma nessuno di fatto fa niente per cambiare le carte in tavola, fatta eccezione per le associazioni che spesso devono preparare qualche pagina per far vedere che si occupano del problema. ho spesso cercato una risposta a questo mio pensiero : aziende che producono CD musicali sono spesso le stesse che producono CD vergini, se da un lato vendono di meno indirettamente "il popolo della rete" senza riferimento diretto al sito masterizzando e quindi comprando CD vergini gli aumenta i fatturati (dell'altra divisione parallela); con riferimeto ai codec;come dire ci presentano durante l'estate 7 / 8 compilation dove di fatto combia il nome e qualche canzone perchè per avere i 3 titoli che mi "divertono " in quel momento devo comprare 3 CD diversi
Ultima e con questo chiudo tutti questi bravi geni ! non hanno mai considerato il fatto che la gente normale smette di lavorare alle 6/7 di sera .. e dove lo vado a comprare un disco se ci metto una vita per raggiungere un negozio che dal mio cantiere dista 20 KM .. poi avete mai provato ad entrare in un negozio e chiedere un disco .. ti guardano come per dire .. ma non hai di meglio da fare- e qui scatta il 50% delle probabilità di sentirsi rispondere a) non c'è b) non lo conosco .. ma guarda in su quella parete .. ci sono delle belle magliette - necessità fa legge .. o meglio sei costretto ad arrangiarti
vBulletin v3.0.5, Copyright ©2000-2012, Jelsoft Enterprises Ltd.