View Full Version : Quanti dubbi sul caso Elisa Claps
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micky1975
19-04-2007, 18:34
Sono un assiduo telespettatore di Chi l'ha Visto,la famosa trasmissione di Rai3 dedicata alla ricerca di persone scomparse. Lì ho appreso fra i tanti casi quello di Elisa Claps,una rgazza scomparsa nel 1993 da Potenza quando aveva 16 anni.
Il caso mi ha colpito per i molti dubbi in sè e per il fatto che la trasmissine insite molto su di esso ed in particolare sulla colepevolezza di Danilo restivo...un ragazzo che aveva un debole per lei e l'ultimo (forse) ad averla vista viva.
Inoltre il caso viene legato a quello dell'omicidio di Eather Burnett avvenuto nel Dorset in Inghilterra e del quale si occupa un'altra famosa trasmissione inglese dal titolo Crimewatch.
Per i dettagli vi invito a leggere tutta la storia sul sito di
Chi l'ha Visto (http://www.chilhavisto.rai.it/clv/lettere/C/Claps.htm)
prima di proseguire nella lettura di questo Thread.
I mie dubbi sul caso (e sia ben chiaro che non voglio difendere o dare contro a nessuno) sono i seguenti:
Non potrebbe essere stata Elisa Claps ad accompagnare Eliana de Cillis ald un incontro con il suo fidanzato invece che essrere quest'ultima ad accompagnarla ad un appuntmanto con Danile Restivo?
E' possibile che la Claps si sia rivista con la De Cillis dopo l'incontro con Restivo?
In caso di sipostsa affermativa alla domenda precente:è possibile che le due abbiano litigato è la de Cillis abbia ucciso la Claps?
Ma torniamo all'ipotesi Restivo:il percorso che lui dice di aver fatto per tornare a casa non è così assurdo secondo me.Lo si evince dalla cartina di Chi L'ha Visto:mi sembra molto lineare!
Urciuoli,il fidanzato di Eliana dice di aver visto Restivo con la mano ferita:ma ciò non smentisce il suo alibi e cioè che all'ora della scomparsa era con i genitori in campagna?
Urcioli era solo a casa o con i genitori in campagna (secondo a casa e con la de Cillis)
Perchè la de Cillis è così restia a dire tutta la verità?
Secondo lo psichiatra Mauro Picozzi il gesto di tagiliare i capelli prelude a qualcosa di più grave sodomia e prima di arrivare all'omicidio si ha una escalation step by step,ma allora: come mai non ci sono tracce di altre aggressioni con lesioni a persone od animali prima del scomparsa di Elisa Claps e dell'Omicidio di Eather Burnett?
Supponia che la escalation ci sia stata: perchè Restivo non avrebbe cancellato le tracce di quest'ultimo delitto? Se esite una spiegazione perchè Picozzi non la dà?
Accanto al corpo della Burnett sono state trovate due ciocche di capelli,una sua l'altra di una sconosciuta:perchè la polizia del Dorset che si dice convinta della colpevolezza di restivo non confronta il dna di quella ciocca con quella dei familiari di Elisa Claps per capire se è di Elisa?
Sul luogo del delitto è stata trova un impromnta di scarpa da ginnastica misura 9.5 inglese (45-46 italiana) : corrisponde alla misura di Restivo? Nessuno lo dice..
Se fosse la sua misura perchè non si è mai fatta uan perquisizione a casa sua per cercare queste scarpe che lo inchioderebbero?
E' possibile che l'omiciodo Burnett sia stato conpiuto e con queste modalita da qualcuno che voleva semplicemente riaprire il caso della Claps? Esempio la De Cillis o i fratelli di Elisa...
Se vermante la Claps come ha detto un pentito di mafia sarebbe stata uccisa e poi sepolta nei cantieri delle scale mobili,perchè non si scava per cercare il corpo?
può essere che l'assassino non sia Danilo Restivo?
Può essere che i genitori di Urciuoli stiano solo dando un alibi al figlio e quindi mentano?
Secondo un medico la ferita di Restivo è incmpatibile con un ruzzolamento come riferito dal ragazzo che quindi mentirebbe: ma non può essere che cadendo si sia tagliato contro qualche oggetto affilato? Nei cantieri se ne trovano molti...
Cosa dà le certezza che Elisa Claps sia veramante morta? E che il suo caso sial legato a quello di Eather Burnett?
In tutto questo una cosa mi pare certa e cioè che ci sono poche prove contro restivo e quindi comprendo la reazione del suo avvocato che ha scritto alla trasmissione,alla direttore della rai,alla commissione di Vigilanza,ecc.
Non si può in ogni caso additare una persona come duplice omicida un lunedì sera si e uno no.
Con gli elementi fin'ora conosiuti sarebe già tanto ottenere una rinvio a giudizio fiugariamoci una condana per omicidio.
Secondo bisognerebbe essere più elastici ed uscire dagli schemi invece che crearsi ciò che in psichiatria si definisce imbutomentale, è ciò che sembra impossibile diventa possibile.
Ve lo dimostro con un gioco,guardete questi 9 puntini:
. . .
. . .
. . .
Uniteli tutti facendo 4 linee senza mai staccare la penna dal foglio . Suggerimento:uscite dagli schemi!
Per la soluzione inviate una mail michaelmass@alice.it
Ciao,sono un ragazzo di Potenza che,come gli altri 68400 abitanti del capoluogo,si è stancato di aspettare 14 lunghissimi anni per un niente.Si, perchè ormai il caso "claps" è più che mai vivo per i potentini.Nota bene:PER I POTENTINI, non per la magistratura che,evidentemente, ha interesse a non fare uscire una soluzione.Ovviamente ciò che dico ha mero valore personale.
Inutile nasconderlo,tutti pensano che ad uccidere ( o a far scomparire nel nulla) Elisa Claps sia stato Restivo.Ma chi è Danilo Restivo??Bella domanda questa.Come potrebbe essere descritto uno che è indagato per occultamento di cadavere,falsa testimonianza?Oppure,come può essere descritto uno che negli anni '80/'90 trascorreva il suo bel tempo a tagliare ciocche di capelli negli autobus alle ragazze?Fate un pò voi...
Tralasciando ciò,poichè credo che si finirebbe nell'insultare più che nel parlare tra persone civili,a tutti i 18 punti da te elencati si può dare una risposta,anke se,bisogna ammettere che in questa storia di certo c'è ben poco,ma forse quel poco è già sufficiente.proverò a dare una risposta da quello che è agli atti o che comunque è stato accertato.
1)Certo, può essere che elisa abbia accompagnato l'amica,ma sembra strano anche perchè ciò che sembra quasi certo è proprio che elisa doveva incontrarsi con Danilo.La posizione dell'amica è comunque poco chiara.Tutto può essere, anke che elisa dopo essersi vista con restivo abbia di nuovo incontrato l'amica.
2)non credo nell'ipotesi che elisa sia stata uccisa dall'amica per un litigio,è molto difficile ke accada tra due amiche...
3)Lineare il percorso che avrebbe fatto restivo per raggiungere la sua abitazione???ma stiamo scherzando???La domenica poi ad ora di pranzo a potenza voglio vedere chi ti vede in mezzo a tutte quelle scale che avrebbe dovuto fare...
4)L'amica ha PAURA di parlare...è stato detto diverse volte da diversa persone..e credo che la testimonianza di chi l'ha visto ke recentemente ha provato a rintracciarla,invano,possa bastare..
5)non mancano tracce di aggressioni da parte di Restivo prima della scomparsa di Elisa:E' risaputo ke quest'individuo già sul finire degli anni '80 minacciava le ragazze e poi anke a chi l'ha visto sono arrivate segnalazioni di giovani donne alle quali Restivo tagliava ciocche di capelli.
6)Restivo(o qualcun'altro per lui) ha provato a modificare l'orario in cui avrebbe dovuto seguire il corso di informatica,vedi tu se questo nn significa andare alla ricerca di un alibi...
7)pressocchè impossibile che la ciocca trovata nelle mani della sarta appartenga ad Elisa;avrebbe dovuto conservarla per 9anni..sei capace tu a conservare per 9 anni (1993-2002) una ciocca di capelli??? un esame del DNA per i genitori di Elisa è quantomeno inutile a questo punto.
8)l'impronta delle scarpe da ginnastica è stata evidentemente lasciata dall'assassino,questo è un particolare...e poi se avesse voluto disfarsi di quelle scarpe avrebbe potuto abbandonarle in qualsiasi luogo.
9)Ma come si fa a pensare che la De Cillis o addirittura i familiari di Elisa avrebbero potuto uccidere la sarta con l'obiettivo di riaprire il caso???questa è pura follia..guarda un pò,vicino casa della sarta chissà chi ci abita..
10)Ciò che invece è giusto riguarda il fatto ke nn si è mai scavato nell'allora cantiere delle scale mobili,eppure i cinofili hanno setacciato quella zona.
11)Da chiarire anche la posizione di Urciuoli,anke se a dire il vero uno che ha la coscienza sporca non credo che continuerebbe a svolgere la sua attività in pieno centro come continua a fare tuttora.Ma,tutto è però possibile.
12)Anche se si fosse procurato la ferita in un altro modo,che ci faceva Restivo nelle scale mobili??
Insomma,inutile cercare un alibi per Restivo,è quasi impossibile a questo punto
micky1975
04-05-2007, 19:38
Ciao,sono un ragazzo di Potenza che,come gli altri 68400 abitanti del capoluogo,si è stancato di aspettare 14 lunghissimi anni per un niente.Si, perchè ormai il caso "claps" è più che mai vivo per i potentini.Nota bene:PER I POTENTINI, non per la magistratura che,evidentemente, ha interesse a non fare uscire una soluzione.Ovviamente ciò che dico ha mero valore personale.
Inutile nasconderlo,tutti pensano che ad uccidere ( e non far scomparire nel nulla) Elisa Claps sia stato Restivo.Ma chi è Danilo Restivo??Bella domanda questa.Come potrebbe essere descritto uno che è indagato per occultamento di cadavere,falsa testimonianza?Oppure,come può essere descritto uno che negli anni '80/'90 trascorreva il suo bel tempo a tagliare ciocche di capelli negli autobus alle ragazze?Fate un pò voi...
Tralasciando ciò,poichè credo che si finirebbe nell'insultare più che nel parlare tra persone civili,a tutti i 18 punti da te elencati si può dare una risposta,anke se,bisogna ammettere che in questa storia di certo c'è ben poco,ma forse quel poco è già sufficiente.proverò a dare una risposta da quello che è agli atti o che comunque è stato accertato.
1)Certo, può essere che elisa abbia accompagnato l'amica,ma sembra strano anche perchè ciò che sembra quasi certo è proprio che elisa doveva incontrarsi con Danilo.La posizione dell'amica è comunque poco chiara.Tutto può essere, anke che elisa dopo essersi vista con restivo abbia di nuovo incontrato l'amica.
2)non credo nell'ipotesi che elisa sia stata uccisa dall'amica per un litigio,è molto difficile ke accada tra due amiche...
3)Lineare il percorso che avrebbe fatto restivo per raggiungere la sua abitazione???ma stiamo scherzando???La domenica poi ad ora di pranzo a potenza voglio vedere chi ti vede in mezzo a tutte quelle scale che avrebbe dovuto fare...
4)L'amica ha PAURA di parlare...è stato detto diverse volte da diversa persone..e credo che la testimonianza di chi l'ha visto ke recentemente ha provato a rintracciarla,invano,possa bastare..
5)non mancano tracce di aggressioni da parte di Restivo prima della scomparsa di Elisa:E' risaputo ke quest'individuo già sul finire degli anni '80 minacciava le ragazze e poi anke a chi l'ha visto sono arrivate segnalazioni di giovani donne alle quali Restivo tagliava ciocche di capelli.
6)Restivo(o qualcun'altro per lui) ha provato a modificare l'orario in cui avrebbe dovuto seguire il corso di informatica,vedi tu se questo nn significa andare alla ricerca di un alibi...
7)pressocchè impossibile che la ciocca trovata nelle mani della sarta appartenga ad Elisa;avrebbe dovuto conservarla per 9anni..sei capace tu a conservare per 9 anni (1993-2002) una ciocca di capelli??? un esame del DNA per i genitori di Elisa è quantomeno inutile a questo punto.
8)l'impronta delle scarpe da ginnastica è stata evidentemente lasciata dall'assassino,questo è un particolare...e poi se avesse voluto disfarsi di quelle scarpe avrebbe potuto abbandonarle in qualsiasi luogo.
9)Ma come si fa a pensare che la De Cillis o addirittura i familiari di Elisa avrebbero potuto uccidere la sarta con l'obiettivo di riaprire il caso???questa è pura follia..guarda un pò,vicino casa della sarta chissà chi ci abita..
10)Ciò che invece è giusto riguarda il fatto ke nn si è mai scavato nell'allora cantiere delle scale mobili,eppure i cinofili hanno setacciato quella zona.
11)E' molto difficile pensare che,se Elisa è stata uccisa,il nome dell'assassino sia diverso da quello di D.Restivo.Molto,ma molto difficile.
12)Da chiarire anche la posizione di Urciuoli,anke se a dire il vero uno che ha la coscienza sporca non credo che continuerebbe a svolgere la sua attività in pieno centro come continua a fare tuttora.Ma,tutto è però possibile.
13)Anche se si fosse procurato la ferita in un altro modo,che ci faceva Restivo nelle scale mobili??
Insomma,inutile cercare un alibi per Restivo,è quasi impossibile. E' falsa l'affermazione che parla di poche prove che definitivamente e finalmente indicherebbero Restivo come principale reponsabile della morte e della scomparsa di Eather Barnett ed Elisa Claps.Ma nn prendiamoci in giro e soprattutto non difendiamo un assassino.
ciao
Ribadito come premesso nell post iniziale che non difendo nessuno ma provo solo a seguire altre strade ti ricordo che anche la De Cillis è indagata per falsa testimonianza..ora non fidarsi di restivo ok,ma allora prchè fidarsi di Eliana de Cillis? Quando parlo di aggressioni mi riferisco al fatto che ufficialmente non mai andato oltre al tagliar le ciocche come ad esempio picchiare qualcuna,accoltellarla o addirittura sturalrla...stando al profiler Picozzi ciò sarebbe dovuto avvenire. Quando parlo di percorso lineare del restivo verso casa intendo dire che non ha fatto strane deviazioni. Molti maniaci conservano cimeli delle loro vittime per anni quindi e tutt'altro che assurdo che possa appartenere ad Elisa Claps,io fossi uno dei sui fratelli pretenderei l'esame del DNA. Trovo doveroso provare se quelle impronte certamante dell'assassino appertengano o no a Restivo che ci abita di fronte,inoltre non c'è prova che l'orario del corso l'abbia cambiato lui o qualcun'altro,sembra la calligrafia essere della segretaria e pare una correzione che lascia leggibile ciò che c'era sotto. A occhio aveva scritto un orario nella casella sbagliata.
Cmq tutto è possibile. Ma credo si debba vagliare tutte le strade. A proposito di scale mobili,io non ci trovo nulla di strano che giri in posti insolit,io lo faccio spesso e non per questo sono un assasino.
Ci sono tanti casi di Chi l'ha Visto che secondo me non sono trattati nel giusto modo.
In ogni caso ripeto non difendo nessuno ma provo ad uscire dai soliti schemi e vagliare altre piste anche le più assurde. Non esscludo per nulla che Restivo sia colpevole parò dopo 14 annni o trovi prove schaiccianti e convincenti e si riesce a spremere come limoni glia altri coinvolti o archivi tutto. Non puoi indagare una persona a vita..così non ha senso.
Ribadito come premesso nell post iniziale che non difendo nessuno ma provo solo a seguire altre strade ti ricordo che anche la De Cillis è indagata per falsa testimonianza..ora non fidarsi di restivo ok,ma allora prchè fidarsi di Eliana de Cillis? Quando parlo di aggressioni mi riferisco al fatto che ufficialmente non mai andato oltre al tagliar le ciocche come ad esempio picchiare qualcuna,accoltellarla o addirittura sturalrla...stando al profiler Picozzi ciò sarebbe dovuto avvenire. Quando parlo di percorso lineare del restivo verso casa intendo dire che non ha fatto strane deviazioni. Molti maniaci conservano cimeli delle loro vittime per anni quindi e tutt'altro che assurdo che possa appartenere ad Elisa Claps,io fossi uno dei sui fratelli pretenderei l'esame del DNA. Trovo doveroso provare se quelle impronte certamante dell'assassino appertengano o no a Restivo che ci abita di fronte,inoltre non c'è prova che l'orario del corso l'abbia cambiato lui o qualcun'altro,sembra la calligrafia essere della segretaria e pare una correzione che lascia leggibile ciò che c'era sotto. A occhio aveva scritto un orario nella casella sbagliata.
Cmq tutto è possibile. Ma credo si debba vagliare tutte le strade. A proposito di scale mobili,io non ci trovo nulla di strano che giri in posti insolit,io lo faccio spesso e non per questo sono un assasino.
Ci sono tanti casi di Chi l'ha Visto che secondo me non sono trattati nel giusto modo.
In ogni caso ripeto non difendo nessuno ma provo ad uscire dai soliti schemi e vagliare altre piste anche le più assurde. Non esscludo per nulla che Restivo sia colpevole parò dopo 14 annni o trovi prove schaiccianti e convincenti e si riesce a spremere come limoni glia altri coinvolti o archivi tutto. Non puoi indagare una persona a vita..così non ha senso.
è proprio questo il punto:evidentemente anzi, quasi certamente, è la magistratura ke ha interesse a nn far uscire la storia,poi il caso è stato anche spostato da Pz a Salerno...e poi le origini "familiari" di Restivo sono ben note...almeno da ciò che si sente anche in tv
ciao
micky1975
08-05-2007, 18:59
è proprio questo il punto:evidentemente anzi, quasi certamente, è la magistratura ke ha interesse a nn far uscire la storia...ti assicuro che è un fatto politico,soprattutto.chissà perchè il Pm F.Genovese che ci indagava è stato ripreso dal CSM e addirittura trasferito in altra sede...e poi le origini "familiari" di Restivo sono ben note...
ciao
Si ho sentito dire....ma secondo me una bella querela-denuncia dei familiari di Elisa nei confronti di Restivo,DeCillis e Urciuoli non guasterebbe.
Ciao.
puntozero
13-05-2007, 22:33
E’ bello notare una cosa tutti e due avete iniziato dal punto 1 al punto 18 e dal punto 1 al punto 13. nessuno ha iniziato dal punto 0. Il numero zero precede sempre il numero uno ed e’ considerato un punto di inizio. Nel conto alla rovescia da 10 a 1, per le missioni Nasa, per esempio, il Columbia non parte arrivati a 1, ma parte arrivati a zero. Stabilito che il punto zero e’ un punto importante, il mio punto zero e’:
0) Durante il processo del 1995, dove Restivo era imputato, ci furono due testimoni che durante il processo dissero di aver visto la ragazza uscire dalla chiesa allo stesso orario che disse Restivo. Questi testimoni si trovavano fuori dalla chiesa della Santissima Trinita’a Potenza. Un’altro testimone vide la ragazza scomparsa nella scalinata di Via 4 Novembre ed questo testimone era il suo vicino di casa. Questo testimone la vede nell’orario in cui Restivo era in ospedale quella domenica del 12 settembre 1993. Tutto questo e' agli atti processuali del 1995, tutto documentato.
Perche’ non se ne mai parlato, se si cerca la verita’? Perche’ si cerca di dare a tutti i costi la colpa a Restivo? Chi se ne sta approfittando e perche’? La polizia di Potenza piu’ volte ha cercato di zittire questi testimoni perche’, se si cerca la verita’? E perche’tutti i testimoni che si sono fatti avanti sono stati processati per falso e ritenuti non colpevoli?
Certo e' che senza prove e senza certezze non si puo additare un innocente come un mostro.
Firmato
Punto Zero
Il fatto per il quale i riflettori sono puntati nei confronti di Restivo ha una spiegazione. In tutti questi anni,come del resto è noto, il Restivo,come anche la sua famiglia,non ha fatto nulla per sfuggire a tutti questi attacchi mediatici,pubblici..Sono daccordo con te sul punto 0 non preso in considerazione.Ma, in questo caso le cose non prese in considerazione sono davvero tante.Un esempio?La De Cillis nel momento in cui perse di vista Elisa,andò subito a casa Claps,dove trovò il fratello di Elisa. In quel momento la De Cillis disse che sarebbe andata a fare un giro per via Pretoria per andare a cercare l'amica,ma dopo non molto tornò a casa Claps non avendola trovata,se così è vero.Messa alle strette dal fratello, disse che nella confusione perse di vista Elisa,che doveva incontrarsi con il giovane Restivo.La cosa che più impressiona,in questo caso, è che Eliana rimase sola a casa Claps per alcuni minuti,quindi avrebbe potuto fare alcune telefonate dall'abitazione (questo pare che sia davvero accaduto). Perchè non sono mai stati richiesti i tabulati telefonici?Ora non si può fare più niente dato che dopo 5 anni i tabulati vengono eliminati dal "cervellone" di Roma. Questo sarebbe stato un punto interessante,a favore degli inquirenti,ma non è stato mai preso in considerazione.
Questo per dire che in questo caso sono state tralasciate diverse cose. A me sinceramente fa schifo la procura di Potenza, incapace di non ottenere nulla dopo aver ascoltato qualcosa come 1000-1200 persone, e ancor di più quella di Salerno,dove il caso è stato trasferito,e dove sembra essere quasi abbandonato.
ciao
puntozero
16-05-2007, 18:38
Rispondo alla tua affermazione "In tutti questi anni, come del resto è noto, il Restivo,come anche la sua famiglia,non ha fatto nulla per sfuggire a tutti questi attacchi mediatici,pubblici."
Il Restivo ha fatto + di 200 denunce a vario titolo alla Procura della Repubblica di Potenza 198 e piu' sono state archiviate e 2 sono andate giudicate. Che senso ha poi rilasciare una qualsiasi intervista se i giornalisti fanno il taglia e cuci. I giornalisti farebbero dire a una gallina anche un bee come le pecore, anziche' un chicchirichi, con un taglia e cuci.
Quando le persone si vedono i diritti violati e poi denunciano e si vedono archiviate le denunce che senso ha andare avanti ? E' logico che non si crede piu' nella giustizia. Vai a vedere questo sito :
http://www.giustiziagiusta.info/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=14&Itemid=29
Firmato
Puntozero
probabilmente il senso della mia affermazione non è stato compreso.
Intendevo dire che in tutti questi anni di indagini,supposizioni,deviazioni,ecc..,restivo e la sua famiglia hanno da subito collaborato ben poco. Subito perchè lo stesso giorno della scomparsa non aprirono la porta agli agenti (ovviamente questo non significa niente sul piano pratico),evidentemente chissà cosa nascondevano.Ma per questo non sono assolutamente condannabili perkè,è ovvio, che se un agente chiede di perquisire la tua abitazione senza mandato tu nn sei tenuto ad aprirgli. Poca collaborazione quindi,restivo ha gironzolato per mezza Italia e per mezza Europa...ha,inoltre, a diversi anni dalla scomparsa, messo in atto una sceneggiata quale quella dell'email di Elisa che diceva di essere scappata in Brasile.Cosa falsissima,perchè poco tempo dopo si venne a sapere che restivo fu il mittente di quella email.Se questa la chiamiamo collaborazione..
ciao
micky1975
17-05-2007, 20:00
E’ bello notare una cosa tutti e due avete iniziato dal punto 1 al punto 18 e dal punto 1 al punto 13. nessuno ha iniziato dal punto 0. Il numero zero precede sempre il numero uno ed e’ considerato un punto di inizio. Nel conto alla rovescia da 10 a 1, per le missioni Nasa, per esempio, il Columbia non parte arrivati a 1, ma parte arrivati a zero. Stabilito che il punto zero e’ un punto importante, il mio punto zero e’:
0) Durante il processo del 1995, dove Restivo era imputato, ci furono due testimoni che durante il processo dissero di aver visto la ragazza uscire dalla chiesa allo stesso orario che disse Restivo. Questi testimoni si trovavano fuori dalla chiesa della Santissima Trinita’a Potenza. Un’altro testimone vide la ragazza scomparsa nella scalinata di Via 4 Novembre ed questo testimone era il suo vicino di casa. Questo testimone la vede nell’orario in cui Restivo era in ospedale quella domenica del 12 settembre 1993. Tutto questo e' agli atti processuali del 1995, tutto documentato.
Perche’ non se ne mai parlato, se si cerca la verita’? Perche’ si cerca di dare a tutti i costi la colpa a Restivo? Chi se ne sta approfittando e perche’? La polizia di Potenza piu’ volte ha cercato di zittire questi testimoni perche’, se si cerca la verita’? E perche’tutti i testimoni che si sono fatti avanti sono stati processati per falso e ritenuti non colpevoli?
Certo e' che senza prove e senza certezze non si puo additare un innocente come un mostro.
Firmato
Punto Zero
Questi detagli su quel processo non li conoscevo...interessanti.
Io dico solo una cosa: dal punto di vista Giuridico restivo è indagabile in quando degli indizi a suo carico esistono.
Dal punto di vista mediatico però trovo ingliusto un accanimento contro di lui,in quanto accusare senza prove ovvero solo sul sospetto una persona di duplice omicidio è reato! E' normale quindi che Restivo e famiglia siano schivi con tutti e che Restivo abbia tentato un depistaggio con quella mail su Elisa Claps in Brasile.
La Procura indaghi ma Chi l'ha Visto e company per ora tacciano un pò.
Questi detagli su quel processo non li conoscevo...interessanti.
Io dico solo una cosa: dal punto di vista Giuridico restivo è indagabile in quando degli indizi a suo carico esistono.
Dal punto di vista mediatico però trovo ingliusto un accanimento contro di lui,in quanto accusare senza prove ovvero solo sul sospetto una persona di duplice omicidio è reato! E' normale quindi che Restivo e famiglia siano schivi con tutti e che Restivo abbia tentato un depistaggio con quella mail su Elisa Claps in Brasile.
è normale!?!????!?!?!?!?!?!?!?!???????!!!!
La Procura indaghi ma Chi l'ha Visto e company per ora tacciano un pò.
Sabato scorso qui a Potenza si è tenuto un convegno sulla scomparsa di Elisa Claps;il titolo era "ritessiamo la tela".Devo dire che l'obiettivo,quello di ricostruire una volta per tutte ciò che veramente è accaduto quella mattina (ovviamente da quello che si sa) è stato centrato,tanto che in sala erano presenti molte persone ed autorità.
Vorrei chiarire,senza prendere le difese di "chi l'ha visto & c.", che la trasmissione non ha mai fatto il processo a nessuno e tantomeno a Restivo,tanto che la conduttrice F.Sciarelli lo ha chiarito molte volte.
puntozero
17-05-2007, 22:44
ZIOGTC scrive: "indagini,supposizioni,deviazioni,ecc..,restivo e la sua famiglia hanno da subito collaborato ben poco. Subito perchè lo stesso giorno della scomparsa non aprirono la porta agli agenti (ovviamente questo non significa niente sul piano pratico),evidentemente chissà cosa nascondevano."
La domanda sporge spontanea ZIOGTC: e tu come lo sai che lo stesso giorno della scomparsa non aprirono la porta agli agenti ?
La domanda sporge spontanea ZIOGTC: e tu come lo sai che lo stesso giorno della scomparsa non aprirono la porta agli agenti ?
guarda...nelle ore successive alla scomparsa non è un mistero che gli inquirenti andarono a casa di Restivo.Lo hanno più volte detto anche a chi l'ha visto & c. Può essere che non sia stato lo stesso giorno, ma poco dopo,cosa cambia?!mi sembra un atteggiamento strano,non credi?!
micky1975
18-05-2007, 19:09
è normale!?!????!?!?!?!?!?!?!?!???????!!!!
Sabato scorso qui a Potenza si è tenuto un convegno sulla scomparsa di Elisa Claps;il titolo era "ritessiamo la tela".Devo dire che l'obiettivo,quello di ricostruire una volta per tutte ciò che veramente è accaduto quella mattina (ovviamente da quello che si sa) è stato centrato,tanto che in sala erano presenti molte persone ed autorità.
Vorrei chiarire,senza prendere le difese di "chi l'ha visto & c.", che la trasmissione non ha mai fatto il processo a nessuno e tantomeno a Restivo,tanto che la conduttrice F.Sciarelli lo ha chiarito molte volte.
E' normale o quantomeno fisiologico...ti sembra normale che uno debba sentisrsi un Lunedì sera sì ed uno no che è un duplice assassino?
Ok Chi l'ha Visto non voleva fare un processo a Restivo ma l'effeto è stato quello. Allora dico:perchè Chi l'ha visto non ha provato altre strade,non ha fatto altre ipotesi oltre quella di restivo? Eppure almeno in teoria sono possibili.
Perchè ad esempio non fà una puntata dove s concentra sulle figuree della DeCilli,d el suo ex e dei di lui genitori? Perchè non intervistano i testimoni del processo a restivo di cui parla Puntozero?
Aleno così non sembra una cosa esclusivemente contro Restivo!
E' normale o quantomeno fisiologico...ti sembra normale che uno debba sentisrsi un Lunedì sera sì ed uno no che è un duplice assassino?
su quest'ultima frase siamo d'accordo...assolutamente ingiustificato però il gesto,dai...
Ok Chi l'ha Visto non voleva fare un processo a Restivo ma l'effeto è stato quello. Allora dico:perchè Chi l'ha visto non ha provato altre strade,non ha fatto altre ipotesi oltre quella di restivo? Eppure almeno in teoria sono possibili.
su questo impossibile darti torto.Forse il centro dell'enigma sta proprio dove dici tu,come del resto ha detto la Sciarelli:può essere,infatti, che il punto di partenza preso in considerazione,sia enormemente errato.
Perchè ad esempio non fà una puntata dove s concentra sulle figuree della DeCilli,d el suo ex e dei di lui genitori? Perchè non intervistano i testimoni del processo a restivo di cui parla Puntozero?
Aleno così non sembra una cosa esclusivemente contro Restivo!
a dire il vero sono state fatte puntate con intervista alla De cillis: le prime andarono in onda credo nel 93-94...l'ultima qualke mese fa,ma il giornalista di chi l'ha visto bussò alla porta di casa Cillis ma fu quasi cacciato.
Nella stessa puntata intervistò Urciuoli.
ciao
micky1975
19-05-2007, 17:57
..a dire il vero sono state fatte puntate con intervista alla De cillis: le prime andarono in onda credo nel 93-94...l'ultima qualke mese fa,ma il giornalista di chi l'ha visto bussò alla porta di casa Cillis ma fu quasi cacciato.
Nella stessa puntata intervistò Urciuoli.
ciao
L'ultima puntata la ricordo bene. In ogni caso si può fare comunue un approfondimento sulla DeCillis e su Urciuoli nonchè sui processi per fals tesimonianza che hanno interesssato lei e Restivo.
Dopo di che penso che le varie associazioni di familiari di perosne sconparse dovrebbere spendere meno soldi in Convegni e pubblicità e di più in azioni legali contro i sospettati ed altri convolti in casi di sparizione od altro....
Ad esempio se io fossi un familiare di Elisa chiedre che sulla base di quanto emerso nei processi per falasa testimonianza a DeCillis e Restivo che questi vengano indagati per omicidio e ad ltri reati connettibili alla scomparsa di una persona e che Urciuoli e suoi genitori siano indagati per falsa testimonianza.
Ebbene che una volta per tutte essi mettano chierezza nelle contraddizioni emerse dalle loro deposizioni che in paio di casi hanno scaturito processi e condanne.
puntozero
20-05-2007, 00:11
puntozero cita:"Ad esempio se io fossi un familiare di Elisa chiedre che sulla base di quanto emerso nei processi per falasa testimonianza a DeCillis e Restivo che questi vengano indagati per omicidio e ad ltri reati connettibili alla scomparsa di una persona e che Urciuoli e suoi genitori siano indagati per falsa testimonianza."
Rispondo alla tua affermazione guarda che Restivo e' stato indagato e processato dal 1994/95 per presunta violenza sessuale, omicidio ed occultamento di cadavere, e falso e poiche' ci sono stati, come ho detto prima, testimoni che hanno visto la ragazza dopo di lui, e soprattutto mentre lui era in ospedale, tutte le accuse sono decadute tranne il falso, mentre la DeCillis e' stata processata per falso e ritenuta non punibile perche' minorenne e perche' avrebbe avuto paura di qualcosa di cui ancora non si e' capito e quindi per i giudici era ammissibile che potesse mentire. In poche parole Restivo e' stato in tutto e per tutto un capo espiatoio di una situazione pazzesca. Restivo e' l'unico che ha dimostrato la sua estraneita dei fatti nel momento in cui ci sono stati dei testimoni che hanno visto la ragazza dopo di lui e non ha mai cambiato versione sui fatti della ricostruzione di quel giorno l'unica che l'ha fatta e' stata la DeCillis che e' stata dichiarata non colpevole.
Restivo ha sbagliato e' ha pagato con 2 anni e otto mesi mentre tutti gli altri attenzione tutti gli altri sono stati ritenuti non punibili o innocenti su tutto.
Attenzione non difendo restivo ma mi attengo hai fatti.
quello che ho saputo inoltre parlando con amici e' che restivo durante i giorni in carcere a potenza ha salvato la vita ad una persona di nome Michele arrestato in quel periodo per aver picchiato la moglie. sembra dal racconto di alcuni miei amici che questa persona di nome michele soffrisse di epilessia e stesse nella cella insieme a restivo. questa persona si e' sentita male ha avuto una crisi epilettica e sembra che restivo lo abbia soccorso intempo. mi chiedo se la storia e' vera come fa un mostro a salvare vite umane?
puntozero cita:"Ad esempio se io fossi un familiare di Elisa chiedre che sulla base di quanto emerso nei processi per falasa testimonianza a DeCillis e Restivo che questi vengano indagati per omicidio e ad ltri reati connettibili alla scomparsa di una persona e che Urciuoli e suoi genitori siano indagati per falsa testimonianza."
Rispondo alla tua affermazione guarda che Restivo e' stato indagato e processato dal 1994/95 per presunta violenza sessuale, omicidio ed occultamento di cadavere, e falso e poiche' ci sono stati, come ho detto prima, testimoni che hanno visto la ragazza dopo di lui, e soprattutto mentre lui era in ospedale, tutte le accuse sono decadute tranne il falso, mentre la DeCillis e' stata processata per falso e ritenuta non punibile perche' minorenne e perche' avrebbe avuto paura di qualcosa di cui ancora non si e' capito e quindi per i giudici era ammissibile che potesse mentire. In poche parole Restivo e' stato in tutto e per tutto un capo espiatoio di una situazione pazzesca. Restivo e' l'unico che ha dimostrato la sua estraneita dei fatti nel momento in cui ci sono stati dei testimoni che hanno visto la ragazza dopo di lui e non ha mai cambiato versione sui fatti della ricostruzione di quel giorno l'unica che l'ha fatta e' stata la DeCillis che e' stata dichiarata non colpevole.
Restivo ha sbagliato e' ha pagato con 2 anni e otto mesi mentre tutti gli altri attenzione tutti gli altri sono stati ritenuti non punibili o innocenti su tutto.
Attenzione non difendo restivo ma mi attengo hai fatti.
quello che ho saputo inoltre parlando con amici e' che restivo durante i giorni in carcere a potenza ha salvato la vita ad una persona di nome Michele arrestato in quel periodo per aver picchiato la moglie. sembra dal racconto di alcuni miei amici che questa persona di nome michele soffrisse di epilessia e stesse nella cella insieme a restivo. questa persona si e' sentita male ha avuto una crisi epilettica e sembra che restivo lo abbia soccorso intempo. mi chiedo se la storia e' vera come fa un mostro a salvare vite umane?
Io sinceramente nn credo a queste storie...poi può essere che mi sbagli ovviamente!
Credo,che se un giorno la storia uscirà,sarà per merito degli inquirenti d'oltre manica..a proposito,col caso Barnett come la mettiamo?!
micky1975
20-05-2007, 16:41
Oggi però la DeCillis è maggiorenne ed in ogni casi ti ricordo che i minorenni che abbiano compiuto i 14 anni di età sono imputabili di qualsiasi reato. Che la DeCillis abbia paura è solo una mera supposzione non provata che non ha pregio a fini Giuridici fin quando non sarà lei stessa dichiare il motivo della sua reticenza.
Mi stupisce che cose così importanti non siano state rese note dai Media ed in particolare da Chi l'ha Visto!
micky1975
22-05-2007, 19:04
Ieri ho assistito all'ennesima puntata di Chi l'ha Visto ed ancora una volta si è parlato di Elisa Claps e della sua scomparsa.
Ho notato toni diversi e una diversa impostazione del caso:si è parlato un pò di più della DeCillis e dei processi che hanno coinvolto lei è Restivo.
Mi han colpito due cose:in primis non hanno riferito molti particolari sui processi e li hanno "scherniti" come processi farsa o qualcosa del genere,in secundis hanno menzionato per la prima volta Eris Gega,un Albanese indagato con Restivo sul caso.
Se dà una parte mi son sentito soddisfatto per il modo nuovo nuovo di affrontare la cosa (forse per effetto di questo thread che avevo segnalato alla trasmissione) dall'altra non lo sono per effetto di una certa omertà sui particolari dei processi.
Per quanto sopra ho fatto una ricerca me ho trovato ben poco anche perchè la Procura di Potenza non ha un sito web.
Molti parlano del caso ma nessuno entra nei particolari.
Dal sito di uno studio legale apprendo particolari solo sul caso della DeCillis.
Dunque pere che la deCillis sia stata indagata per Omicidio,Occultamento di Cadavere e Fals insieme a Restivo ed Eris Gega.
ma solo Restivo e Gega vengono rinviati a giudizio e per il solo reato di Falso.
La deCillis testimonia a quel processo ed in seguito a quanto riferito viene indagata e poi rinviata in giudizio viene assolta in 1° grado e condannata in appello del P.M.
La cosa che mi ha colpito di quel processo e che una testimone Masella Adelaide dichiare di aver visto la DeCillis in compagnia di Elisa Claps alle 12.50!
Se fosse vera sarebbe la DeCillis e non Restivo l'ultima ad averla vista.
Inoltre da quei processi emerge che il giovedì precedente la sconparsa di Elisa lei la DeCillis si erano messe d'accordo per dire alle rispettive famiglie che ognuna quella Domenica avrebbe pranzato a casa dell'altra,una bugia per poter restare fuori casa all'ora di pranzo.
La DeCillis non dice il motivo della bugia agli inquirenti e nemmeno a che ora si sarebbe dovuta rivedere con la Claps dopo l'appuntamento con restivo ne quanto sarebbe dovuto durare,alla quale si aggiungono molte altre contraddizioni.
Fatti questi che una trasmissione come Chi l?ha Visto non può e non deve tacere.Mi sento un pò preso in giro:perchè impostare la trasmissione su 1 sospettato se poi erano almeno e con una miriade di testimoni.
Una cosa interessante però nella puntata di ieri:pare che la DeCillis abbia visto la Claps uscire dalla chiesa dove aveva avuto appuntamento con Restivo (confermando la di lui versione) e che si sarebbe incamminata in un vicolo che porta verso la Chisa di S.Michele,la DeCillis invece di segurila và alle cabine dove sarebbe stata vista da una sua amica.
Ora mi sorge un'altro dubbio: una ragazza vede una mica che è appena stata da sola ad un appuntamanto con un ragazzo (Restivo) che pare fosse invaghito di lei e del quale aveva paura (fatto strano ma ancor più strano se si pensa che Elisa era fidanzata con un certo Luca Pezzini) e el vederla incamminarsi in direzione opposta a lei,spaendi di avere appuntamento per ritrovarsi con lei,invece di seguirla và alle cabine telefoniche a telefonare al suo fidanzato (Urciuoli) che pare non fosse nemmeno in casa?
Sta ragazza è da torchiare per bene...ci credo che il suo ex affermi che "ne sa di più di quel che dice".
Chi l'ha Visto faccia luce invece di impazzire per Restivo!!
Ieri ho assistito all'ennesima puntata di Chi l'ha Visto ed ancora una volta si è parlato di Elisa Claps e della sua scomparsa.
Ho notato toni diversi e una diversa impostazione del caso:si è parlato un pò di più della DeCillis e dei processi che hanno coinvolto lei è Restivo.
Mi han colpito due cose:in primis non hanno riferito molti particolari sui processi e li hanno "scherniti" come processi farsa o qualcosa del genere,in secundis hanno menzionato per la prima volta Eris Gega,un Albanese indagato con Restivo sul caso.
Se dà una parte mi son sentito soddisfatto per il modo nuovo nuovo di affrontare la cosa (forse per effetto di questo thread che avevo segnalato alla trasmissione) dall'altra non lo sono per effetto di una certa omertà sui particolari dei processi.
Per quanto sopra ho fatto una ricerca me ho trovato ben poco anche perchè la Procura di Potenza non ha un sito web.
Molti parlano del caso ma nessuno entra nei particolari.
Dal sito di uno studio legale apprendo particolari solo sul caso della DeCillis.
Dunque pere che la deCillis sia stata indagata per Omicidio,Occultamento di Cadavere e Fals insieme a Restivo ed Eris Gega.
ma solo Restivo e Gega vengono rinviati a giudizio e per il solo reato di Falso.
La deCillis testimonia a quel processo ed in seguito a quanto riferito viene indagata e poi rinviata in giudizio viene assolta in 1° grado e condannata in appello del P.M.
La cosa che mi ha colpito di quel processo e che una testimone Masella Adelaide dichiare di aver visto la DeCillis in compagnia di Elisa Claps alle 12.50!
Se fosse vera sarebbe la DeCillis e non Restivo l'ultima ad averla vista.
Inoltre da quei processi emerge che il giovedì precedente la sconparsa di Elisa lei la DeCillis si erano messe d'accordo per dire alle rispettive famiglie che ognuna quella Domenica avrebbe pranzato a casa dell'altra,una bugia per poter restare fuori casa all'ora di pranzo.
La DeCillis non dice il motivo della bugia agli inquirenti e nemmeno a che ora si sarebbe dovuta rivedere con la Claps dopo l'appuntamento con restivo ne quanto sarebbe dovuto durare,alla quale si aggiungono molte altre contraddizioni.
Fatti questi che una trasmissione come Chi l?ha Visto non può e non deve tacere.Mi sento un pò preso in giro:perchè impostare la trasmissione su 1 sospettato se poi erano almeno e con una miriade di testimoni.
Una cosa interessante però nella puntata di ieri:pare che la DeCillis abbia visto la Claps uscire dalla chiesa dove aveva avuto appuntamento con Restivo (confermando la di lui versione) e che si sarebbe incamminata in un vicolo che porta verso la Chisa di S.Michele,la DeCillis invece di segurila và alle cabine dove sarebbe stata vista da una sua amica.
Ora mi sorge un'altro dubbio: una ragazza vede una mica che è appena stata da sola ad un appuntamanto con un ragazzo (Restivo) che pare fosse invaghito di lei e del quale aveva paura (fatto strano ma ancor più strano se si pensa che Elisa era fidanzata con un certo Luca Pezzini) e el vederla incamminarsi in direzione opposta a lei,spaendi di avere appuntamento per ritrovarsi con lei,invece di seguirla và alle cabine telefoniche a telefonare al suo fidanzato (Urciuoli) che pare non fosse nemmeno in casa?
Sta ragazza è da torchiare per bene...ci credo che il suo ex affermi che "ne sa di più di quel che dice".
Chi l'ha Visto faccia luce invece di impazzire per Restivo!!
mah..io ci capisco sempre meno...è un'enigma davvero
micky1975
22-05-2007, 20:17
mah..io ci capisco sempre meno...è un'enigma davvero
Non puoi immaginare le seghe mantali che mi son fatto a leggere il sito di quello studio legale...
micky1975
23-05-2007, 19:57
Quanto scrivi (riferito ad Analisiprofonda) è molto grave anzi Gravissimo,se è vero quanto affermi,ti consiglio alla prossima puntata di telefonare alla trasmissone e dirglielo in faccia e dif are un esposto presso un'altra procura lontana da Potenza.
Ho letto l'articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno che avevi linkato ed apprendo che la vicenda DeCillis si è conclusa definitivamante in Cassazione nel 2003 con la sua assoluzione per non punibilità, ma la stessa Corte conferma come le prcedenti che ella aveva "mentito e taciuto sui fatti" riguardanti la scomparsa di Elisa Claps.
Per chi volesse approfondire quento ho scritto nell mio ultimo post di ieri clicchi su questo link:
www.studiolegalezecca.it/210%20C.p.p.%20merito.htm -
A questo punto credo che le cose siano andate come segue (ipotesi):
Le due ragazze inventano la Bugia per andare la Claps da Restivo e la DeCillis da Urciuoli. La DeCillis arriva in paizza presto e vede l'amica andare Verso la Chiesa San Michele,dovendo mascherare l'attesa và alle cabine a fintare delle telefonate,poi la Claps torna in piazza verso le 12.50 a dire qualcosa alla DeCillis,forse deve incontrare una seconda persona e Restivo era solo un tramite.Se ne và mentre la DeCillis resta ad attenderla,ma l'ettesa si allunga e quest'ultima và dopo le 13.30 da Gildo Claps a dare l'allarme.
Sia Restivo che la DeCillis sanno che si è incontrata con qualcuno di pericoloso e forse fà il nome (oppure gli dice che Restivo è l'unico a saperlo) ai Fratelli Claps che pansano subito male e fanno i volantini.
La mia ipotesi trova riscontro in quella testimoninaza che dice di aver visto la Claps con un uomo in un altro punto della città distante via Pretoria e in direzione opposta a quella della casa di Restivo.
mimmo1977dapotenza
23-05-2007, 22:31
Michele Lauletta, Renato Pezzano, Donato detto Dodo Lettieri, Massimo Catapano, Luciano Claps, una certa Loredana e Rosanna, Michele Fontana e Danilo Restivo facevano parte della stessa comitiva. E molti di questi erano anche compagni di classe al liceo classico di potenza. Donato Lettieri, Michele Lauletta e Luciano Claps erano culo e camicia come si dice erano amici per la pelle, non mi sorprende l’affermazione che ha dato analisiprofonda. Del resto gli inquirenti potranno accertare dal registro di classe che esiste una correlazione tra questi nomi e cioe’ erano tutti o per la maggior parte compaghi.
Se qualcuno sa qualcosa parli ma non alla trasmissione di “Chi l’ha visto?” vada dai carabbinieri.
micky1975
24-05-2007, 18:53
Michele Lauletta, Renato Pezzano, Donato detto Dodo Lettieri, Massimo Catapano, Luciano Claps, una certa Loredana e Rosanna, Michele Fontana e Danilo Restivo facevano parte della stessa comitiva. E molti di questi erano anche compagni di classe al liceo classico di potenza. Donato Lettieri, Michele Lauletta e Luciano Claps erano culo e camicia come si dice erano amici per la pelle, non mi sorprende l’affermazione che ha dato analisiprofonda. Del resto gli inquirenti potranno accertare dal registro di classe che esiste una correlazione tra questi nomi e cioe’ erano tutti o per la maggior parte compaghi.
Se qualcuno sa qualcosa parli ma non alla trasmissione di “Chi l’ha visto?” vada dai carabbinieri.
Io infatti suggerivo di fare un esposto ad altra procura. Anche i carabinierie la Polizia secondo me vanno bene ma Analisprofonda faceva notare (e non è l'unico lo ha fatto anche Puntozero) che molte denucie di restivo dei confronti di Luciano e Gildo Claps sono state archiviate con un nulla di fatto.
Ritengo in ogni caso giusto che Chi l'ha Visto si faccia carico di certe responsabilità nell'aver trattato un caso in meniera non del tutto corretta,per questo sarebbe giusto che certe cose le diceste anche a loro.
ciao sono anna una ragazza potentina che da 10 anni vive a berlino.E molto sconcertante poter pensare che una persona,in questo caso Elisa Claps,scompaia nel nulla come niente.E soprattutto e´intollerante poter pensare che un assassino sia ancora in liberta.Io non capisco ancora il perche Danilo Restivo sia ancora libero.Cosa c´e ancora da pensare o verificare?lui non ha saputo dire cosa ha fatto in quel tempo dove un alibi non esiste,precisamente un ora e mezza.Per ammazzare qualcuno penso che basti molto meno di un ora e mezza.Ma pultroppo sono passati 14 anni e ancora non e´successo nulla e pultroppo a questo assassino e´stata data l´opportunita´di uccidere ancora.Scusate ma non capisco, la famiglia Claps non ha neanche una tomba dove poter piangere,e invece ad un assassino si da anche la possibilita di poter viaggiare per il mondo.Vergogna
ciao sono anna una ragazza potentina che da 10 anni vive a berlino.E molto sconcertante poter pensare che una persona,in questo caso Elisa Claps,scompaia nel nulla come niente.E soprattutto e´intollerante poter pensare che un assassino sia ancora in liberta.Io non capisco ancora il perche Danilo Restivo sia ancora libero.Cosa c´e ancora da pensare o verificare?lui non ha saputo dire cosa ha fatto in quel tempo dove un alibi non esiste,precisamente un ora e mezza.Per ammazzare qualcuno penso che basti molto meno di un ora e mezza.Ma pultroppo sono passati 14 anni e ancora non e´successo nulla e pultroppo a questo assassino e´stata data l´opportunita´di uccidere ancora.Scusate ma non capisco, la famiglia Claps non ha neanche una tomba dove poter piangere,e invece ad un assassino si da anche la possibilita di poter viaggiare per il mondo.Vergogna
è proprio questo il punto della situazione secondo me..tutti vogliono la verità,ma nn si fa niente per farla uscire;spero vivamente che in futuro una soluzione ci sarà..la magistratura lo deve ad Elisa e a tutti i potentini.speriamo bene
ciao
micky1975
26-05-2007, 20:08
ciao sono anna una ragazza potentina che da 10 anni vive a berlino.E molto sconcertante poter pensare che una persona,in questo caso Elisa Claps,scompaia nel nulla come niente.E soprattutto e´intollerante poter pensare che un assassino sia ancora in liberta.Io non capisco ancora il perche Danilo Restivo sia ancora libero.Cosa c´e ancora da pensare o verificare?lui non ha saputo dire cosa ha fatto in quel tempo dove un alibi non esiste,precisamente un ora e mezza.Per ammazzare qualcuno penso che basti molto meno di un ora e mezza.Ma pultroppo sono passati 14 anni e ancora non e´successo nulla e pultroppo a questo assassino e´stata data l´opportunita´di uccidere ancora.Scusate ma non capisco, la famiglia Claps non ha neanche una tomba dove poter piangere,e invece ad un assassino si da anche la possibilita di poter viaggiare per il mondo.Vergogna
Il tuo discorso se fosse stato generico ovvero riferito si all'assassino di Elisa Claps ma non ha Restivo quale indiziato.
Da quello che ho potuto ricostruire attraverso le mie ricerche internet Restivo non è l'unico sospettato e cmq non vi sono prove contro di lui.
Dalla testimaninanza di Eliana DeCillis e di Adelaide Masella si evince inoltre che la Claps era ancora vivia alle 12.50 dopo aver visto Restivo e mentre quati era gìà in strada verso casa da un'oretta circa e sopratutto sarebbe la DeCillis l'ultima ad averla vista viva. Credo che l'assassino sia una persona che ha incotrato dopo Restivo alla Chiesa di San Michele.
Sono obbietti e preferisco un colevole fuori che un innocente dentro. Nassuno secondo me và arrestato senza avere certezze sulla colpevolezza e pericolosità. Non si leva con leggerezza e per rabbi la libertà ad una persona.
Se su Elisa si sà ancora pco la colpa è di chi non parla (Restivo,DeCillis e la stessa famiglia Claps) non della Mgistratura che non può certo inventarsi le prove.
puntozero
26-05-2007, 23:15
Attenzione a quello che dite, infatti Elisa Claps non e' mai stata trovata e non e' mai stata cercata da viva. In questi ultimi mesi il questore di Potenza ha chiesto alla famiglia Claps altre foto della ragazza. Perche'? Semplice per procedere all'invecchiamento dell'immagine delle foto e vedere come sarebbe oggi Elisa cosi' che si puo cercare. infatti gli inquirenti ritengono che potrebbe essere viva.
Attenzione a quello che dite, infatti Elisa Claps non e' mai stata trovata e non e' mai stata cercata da viva. In questi ultimi mesi il questore di Potenza ha chiesto alla famiglia Claps altre foto della ragazza. Perche'? Semplice per procedere all'invecchiamento dell'immagine delle foto e vedere come sarebbe oggi Elisa cosi' che si puo cercare. infatti gli inquirenti ritengono che potrebbe essere viva.
ricordo un anno e mezzo fa circa l'intervista di chi l'ha visto al questore:diceva che non si può fare a meno di partire dal presupposto che elisa sia viva...Fu decisamente contestato soprattutto dalla trasmissione..poi tutto può essere..
micky1975
27-05-2007, 19:12
Attenzione a quello che dite, infatti Elisa Claps non e' mai stata trovata e non e' mai stata cercata da viva. In questi ultimi mesi il questore di Potenza ha chiesto alla famiglia Claps altre foto della ragazza. Perche'? Semplice per procedere all'invecchiamento dell'immagine delle foto e vedere come sarebbe oggi Elisa cosi' che si puo cercare. infatti gli inquirenti ritengono che potrebbe essere viva.
Gisto cercalrla ancora viva e nell'ultima puntata di Chi l'ha Visto ne hanno fatto menzione. ma la maggior parte degli elenti aquisiti fin d'ora tenderebbe ad escludere questa pista.
Io direi di ripartire da zero come se fosse sparita ieri!
ciao Puntozero,io non credo che Elisa sia ancora viva,altrimenti almeno un cenno a quella madre che soffre sarebbe riusciuta a farlo.ma se fosse viva saremo tutti felici.
micky1975
28-05-2007, 19:41
ciao Puntozero,io non credo che Elisa sia ancora viva,altrimenti almeno un cenno a quella madre che soffre sarebbe riusciuta a farlo.ma se fosse viva saremo tutti felici.
Prima di fare simili affermazioni pensa al caso di Natasha Kampush...la ragazza austriaca rapita per 8 anni! E vedrai che non ti stupisci se non si è fatta sentire. Ma se non ti basta lunedì scorso si parlava a Chi l'ha Visto di un ragazzo scomparso anni fà che sarebbe stato rintracciato all'estero ma avrebbe detto di non voler tornare dalla famiglia.
ciao, vorrei dire la mia su questa faccenda:
secondo me stanno sbagliando a concentrarsi solo su Danilo Restivo e invece dorebbero prendere quella bugiarda e vigliacca della De Cillis e farle un interrogatorio massacrante di 10 ore finchè non si decierà a parlare e dire quello che sa, e quello che lei sa sono cose importantssime che potrebberofar risolvere questo caso in poche ore...invece no la lasciano stare tranquilla! se non parla e dice falsità dovrebbero arrestarla per complicità come minimo!! e nessuno parla, sembra che qualcuno stia cercando di sviare le indagini e di farci allontanare dalla verità
omertà schifosa!!!
Micky75 non sono l´unica a fare queste osservazioni,pultroppo dall´ultima puntata di chi l ´ha visto mi e´sembrato che la famiglia stessa dia Elisa gia per morta visto e´considerato che la foto dell´invecchiamento fatta dagli inquirenti , non hanno neanche autorizzato a diffonderla.Come e´possibile questo te lo spieghi?Si dice che la speranza e´l´ultima a morire ma qui......
Te lo ricordi il caso della bambina Celentano? La sua famiglia non ha esitato a diffondere la foto dell´invecchiamento della bambina.Forse hanno ancora speranza.
micky1975
29-05-2007, 18:56
Micky75 non sono l´unica a fare queste osservazioni,pultroppo dall´ultima puntata di chi l ´ha visto mi e´sembrato che la famiglia stessa dia Elisa gia per morta visto e´considerato che la foto dell´invecchiamento fatta dagli inquirenti , non hanno neanche autorizzato a diffonderla.Come e´possibile questo te lo spieghi?Si dice che la speranza e´l´ultima a morire ma qui......
Te lo ricordi il caso della bambina Celentano? La sua famiglia non ha esitato a diffondere la foto dell´invecchiamento della bambina.Forse hanno ancora speranza.
Prorio perchè "la speranza è l'ultima a morire" che mi fà strano il comportamanto della famiglia Claps.
Dalla testimonianza della DeCillis ed in particolare da passaggi di essa non contestati al processo per falsa testimonianza, sappiamo che ella dichiara di aver visto Elisa uscire dalla Chiesa dopo l'appuntamanto con restivo e dirigersi all'altra chiesa ,quella di S.Michele:ciò accadeva intorno a mezzogirno. La De cillisi dichiara inoltre di essere andata a telefonare al fidanzato (confermato da una testimone che la vede alla cabina) ma soprattutto una seconda testimone diche di ver visto Elina DeCillis ed Elisa Claps alle 12.50 ovvero ben un'ora dopo l'incontro con Restivo.
Da quanto sopra si enuclea che la Claps è sopravvissuta all'incontro con Restivo e che è la DeCillis l'ultima che l'ha vista viva.
Per questo il comportamento dei Claps mi fà specie e non capisco perchè non la cerchino viva. A questo punto devo pensare che sappiano cose che non ci dicono. Quali elementi hanno per dirla certamante morta?
Ne consegue che mi trovo pinemante d'accordo con Emi:
ciao, vorrei dire la mia su questa faccenda:
secondo me stanno sbagliando a concentrarsi solo su Danilo Restivo e invece dorebbero prendere quella bugiarda e vigliacca della De Cillis e farle un interrogatorio massacrante di 10 ore finchè non si decierà a parlare e dire quello che sa, e quello che lei sa sono cose importantssime che potrebberofar risolvere questo caso in poche ore...invece no la lasciano stare tranquilla! se non parla e dice falsità dovrebbero arrestarla per complicità come minimo!! e nessuno parla, sembra che qualcuno stia cercando di sviare le indagini e di farci allontanare dalla verità
omertà schifosa!!!
Per quanto riguarda la foto dell'invecchimanto trovo scorretto l'attegiamanto della famiglia Claps e di Chi l'Ha Visto nel decidere di non mostrarla. Ad ogni modo è visibile per fortuna, sul sito della Polizia!
Ciao Micky75,sono pienamente d´accordo al fatto che la Decillis centri qualcosa in tutto questo magari ha fatto da esca dato che Elisa considerandola sua amica si fidava di lei.Oppure ha aiutato Elisa ad evadere dalla sua famiglia , magari essendo l´unica figlia femmina tra due fratelli-padre si sentiva reclusa e magari adesso si sta facendo una vita da qualche altra parte.Questo puo essere anche logico valutando magari il comportamento della famiglia visto e considerato che sembra facciano guerra solo alla polizia o magistratura per non essere stati informati sui fatti.Comunque sia io non riesco a capire il comportamento della famiglia,io personalmente sarei al settimo cielo solo se solo la polizia mi darebbe una speranza di trovare a me qualcuno caro, ancora vivo.Cosa nascondono?perche la considerano gia morta?
bella amica la De Cillis! cmq sono andata sul sito della polizia ma non riesco a trovare la foto invecchiata di Elisa...potete postare il link? grazie
Ciao Emi,vai sul sito della poliziadistato.it e sotto trovi la scritta servizi speciali.vai nel link persone scomparse da mininori e li troverai le foto di tutti i scomparsi che all´epoca erano minori.
micky1975
31-05-2007, 00:29
Ciao Micky75,sono pienamente d´accordo al fatto che la Decillis centri qualcosa in tutto questo magari ha fatto da esca dato che Elisa considerandola sua amica si fidava di lei.Oppure ha aiutato Elisa ad evadere dalla sua famiglia , magari essendo l´unica figlia femmina tra due fratelli-padre si sentiva reclusa e magari adesso si sta facendo una vita da qualche altra parte.Questo puo essere anche logico valutando magari il comportamento della famiglia visto e considerato che sembra facciano guerra solo alla polizia o magistratura per non essere stati informati sui fatti.Comunque sia io non riesco a capire il comportamento della famiglia,io personalmente sarei al settimo cielo solo se solo la polizia mi darebbe una speranza di trovare a me qualcuno caro, ancora vivo.Cosa nascondono?perche la considerano gia morta?
Brava vedo che cominciamo a capirci!! Il punto è quello che dici tu: se la prendono con gli inquirenti ma per cosa? Che possono fare se qualcuno non parla e poi ci sono altre piste oltre a quella di Restivo. LUi forse ha ucciso Eather Burnett ma quel caso non credo sia legato realmente a quelo di Elisa Claps.
Mi chiede poi perchè Chi l'Ha Visto non ha parlato delle accuse rivolte da alcuni forumisti ai fratelli Claps in questo thread che più volte ho segnalato alla redazione della trasmissione.
micky1975
31-05-2007, 00:30
Ciao Emi,vai sul sito della poliziadistato.it e sotto trovi la scritta servizi speciali.vai nel link persone scomparse da mininori e li troverai le foto di tutti i scomparsi che all´epoca erano minori.
Grazie per la dritta io stavo diventando scemo per cercarla!
Ma se Elisa fosse viva, perchè la gente avrebbe cosi paura a parlare? compresa la sua pseudo-amica del cavolo Eliana De Cillis?
scusate ma da come avrete capito io ce l'ho a morte con quella li :mad:
micky1975
31-05-2007, 18:46
Ma se Elisa fosse viva, perchè la gente avrebbe cosi paura a parlare? compresa la sua pseudo-amica del cavolo Eliana De Cillis?
scusate ma da come avrete capito io ce l'ho a morte con quella li :mad:
Molti sono convinti che sia morta e quelli che la credono viva han paura della famiglia Claps che da quanto è stato postato in questo thread pare molto potente.
Io la foto della Claps invecchiata non l'ho trovata se qualcuno mi mette il link mi fà un piacere. Grazie.
ecco qui
http://it.missingkids.com/it_IT/Poster_PSDM/P04.htm
ma non era la famiglia Restivo quella ricca e potente?
micky1975
31-05-2007, 18:59
ecco qui
http://it.missingkids.com/it_IT/Poster_PSDM/P04.htm
ma non era la famiglia Restivo quella ricca e potente?
Sembra non sia l'unica.Grazie per il link.Invecchiamento interessante.
Elisa dalle foto sembrava sempre cosi felice e sorridente...non so se si sentiva veramente così oppressa...io comincio a pensare che tutte queste famiglie qui non abbiano la fedina cosi pulita..magari avevano degli affari sporchi tra di loro ed Elisa ne ha pagato le conseguenze...non so magari viaggio troppo di fantasia :confused:
micky1975
02-06-2007, 01:09
...non so magari viaggio troppo di fantasia :confused:
E mi sa tanto di sì sai... :D
Di solito uno in foto sorride,e difficile che ne faccia una con aria triste. Secondo me ha seguito una persona sbagliata..tutto quì.
micky1975
04-06-2007, 22:50
Fà piacere notare che la trasmissone Chi l'Ha Visto segua questo thread e che abbia mostrato la foto dell'invecchiamento di Elisa.
Mi fà piacere anche perchè amo questa trasmissione e la trovo veramante di servizio.
Spero continuino a camminare su questa strada e ci raccontino i particolari dei prodcessi a Restivo e DeCillis e ci spieghino perchè son così sicuri che Restivo l'abbia uccisa quando dalla testimonianza di EDC e di Adelaide M. ,emerge che è sopravissuta a tale appuntamanto,che EDC è l'ultima ad averla vista viva alle 12.50 e che se Elisa è morta l'assasino probabilmente non è stato Restivo. E scusate l'insistenza :p
puntozero
05-06-2007, 21:56
Carissima Micky
hai visto che il punto zero che ho elencato io ha avuto molta importanza tanto che Restivo non c'entra nulla con il caso Claps?
Adesso rifletti e dimmi perche' pensi che Restivo abbia amazzato la sarta inglese e vediamo di mettere altri punti di riflessine che ne pensi? Ci stai?
un saluto da PUNTOZERO
:D
Carissima Micky
hai visto che il punto zero che ho elencato io ha avuto molta importanza tanto che Restivo non c'entra nulla con il caso Claps?
Adesso rifletti e dimmi perche' pensi che Restivo abbia amazzato la sarta inglese e vediamo di mettere altri punti di riflessine che ne pensi? Ci stai?
un saluto da PUNTOZERO
:D
su questo nn ci giurereri..poi vabè,parere personale..
micky1975
06-06-2007, 19:26
Carissima Micky
hai visto che il punto zero che ho elencato io ha avuto molta importanza tanto che Restivo non c'entra nulla con il caso Claps?
Adesso rifletti e dimmi perche' pensi che Restivo abbia amazzato la sarta inglese e vediamo di mettere altri punti di riflessine che ne pensi? Ci stai?
un saluto da PUNTOZERO
:D
Semmai Carissimo....sono maschio :D
Infatti io ero per guardare oltre Restivo. Non ci sono prove che abbia commesso il delitto di Eather Burnett ma è giusto indagarlo.
Io cercherei le scarpe che hanno quella suola la cui imprnta è stata trovata sul luogo del delitto e farei la prova del DNa per vedere se la ciocca scomosciuta appertiene a quelche Potentina o la stessa Elisa Claps...se risultasse negativo Restivo ne uscirebbe pulito,diversamante... sono cavoli suoi.La Polizia del Dorse mi convince poco,non è sa loro restare fermi quando sono convinti della colpevolezza di qualcuno: ergo brancolano nel buio!
puntozero
07-06-2007, 23:40
Fa piacere anche a me soprattutto per il fatto che ho fatto notare io per primo determinate cose che erano negli atti Giudiziari.
Prima di iniziare, devo dire che la signora Filomena Claps intervistata durante la trasmissione di “chi L’ha visto?” del 4 giugno 2007, ha raggione a prendersela con le forze dell’ordine e con la maggistratura per non aver fatto nulla in questi anni.
Rivolgo un appello al pubblico ministero Luigi De Magistris della procura di Catanzaro. Signor De Magistris che dice incominciamo a far funzionare la giustizia per la signora Claps? Incominciamo ad arrestare la famiglia Claps per aver ostacolato 14 anni di indagine che ne pensa? E che dire di “chi l’ha visto?”? incominciamo anche con loro a far scattare le manette ai polsi per aver violato i diritti di Restivo e per aver ostacolato le indagini?
Anche per il caso dell’omicidio della sarta inglese ho molti dubbi che c’entri qualcosa Restivo, per diversi motivi:
0 ) Ho incontrato Restivo ad Aprile del 2002, non poteva parlare perche’ aveva avuto un’ operazione chirurgica all’ospedale di Potenza dove gli avevano tolto la tiroide. Non poteva parlare ed era semi paralizzato nella parte di sinistra, perche’ il medico che lo aveva operato aveva sbagliato l’operazione e gli aveva tagliato di netto il nervo vocale di sinistra e un nervo vicino.
Mi chiedo come fa una persona ad essere semiparalizzato e soprattutto nelle condizioni in cui era Restivo ad ammazzare una persona nel 2002?
1) Nelle prime interviste che rilascio’ l’ispettore di polizia inglese a “Chi l’ha visto?” nel 2004 compare una testimone che dice di aver visto una persona aggirarsi vicino la casa della vittima. La testimone non riconobbe Restivo come la persona che era vicino alla casa della vittima. Ho la registrazione di chi l’ha visto di quelle puntate attenzione quindi so quello che dico.
2) Le ciocche di capelli trovate in mano alla vittima secondo quanto ricostruito nella trasmissione inglese, chiunque puo averle messe in mano alla vittima ad esempio i capelli tagliati potrebbero essere stati presi da un barbiere o da un salone di bellezza per signore, o potrebbero essere state tagliate dalla vittima in un atto di difesa e appartenere all’omicida.
Oppure seguendo anche l’intervista che ha rilasciato recentemente il questore di Potenza che dice in poche parole che Restivo tagliava si’ i capelli ma non li teneva con se. E la polizia italiana comunque non aveva trovato riscontro su capelli tagliati da Restivo. In poche parole non aveva trovato ciocche di capelli sia addosso a Restivo stesso sia a casa sua in Italia. Lo stesso questore di potenza in un intervista televisiva si lascia scappare, se lo si ascolta attentamente, che ci potrebbero essere state altre persone ad aver tagliato i capelli e che il modo di operare e’ ben diverso da quello di Restivo se avesse tagliato i capelli. In poche parole se Restivo non ha tagliato i capelli, ed e’ stato qualcun altro?
Parecchie persone hanno telefonato in trasmissione per i capelli tagliati da Restivo nessuno ha detto “a me ha tagliato i capelli l’ho trovato con i capelli miei in mano” tutti hanno riferito circostanze “per sentito dire” addirittura c’e’ stato l’idiota di turno che ha detto che avrebbe tagliato i capelli anche con le mani nude e senza l’uso di attrezzi. Per quanto riguarda poi le telefonate sembrerebbero pre organizzate dalla famiglia Claps con l’aiuto di loro amici da quanto si sussurra qui a Potenza.
3) Noi sappiamo il nome di Restivo, dalla BBC il 22 giugno 2004 per l’Inghilterra, ma per l’italia noi lo sappiamo solo da “Chi l’ha visto?” non per bocca dall’ispettore di polizia inglese, ma per bocca di Franco De Chiara e non solo nemmeno nella trasmissione inglese di Crimewatch (http://www.bbc.co.uk/crimewatch/) che ricostruisce i fatti dell’omicidio viene fatto il nome di Restivo. E da ricordare anche che “chi l’ha visto?” ha indicato Restivo come la persona che aveva ucciso Elisa Claps ed e’ la stessa conduttrice Sciarelli a dire in una delle trasmissioni che Restivo avrebbe ucciso 2 persone ed andava fermato; la signora Sciarelli non lo puo’ negare perche’ ho anche in questo caso le registrazioni anch’io sono un appassionato di “chi l’ha visto?” e mi diverto a vedere anche tutte le cazzate che combinano come una causa di 800 mila euro che la stessa trasmissione ha perso in tribunale per una causa fatta di recente.
4) La persona che viene inquadrata in quella telecamera a circuito chiuso che sia la trasmissione inglese che la trasmissione italiana hanno trasmesso (vedi anche il sito di “chi l’ha visto? “) puo’ essere chiunque non necessariamente Restivo non si vede nemmeno la faccia se vai a vedere.
5) L’identikit non e’ uguale alla faccia di Restivo e non gli assomiglia nemmeno.
6) Tutte le case inglesi e lo so perche sono andato in inghilterra in vacanza studio hanno per il 95% la moquette come pavimento. Con un omicidio come quello della povera sarta tracce di sangue contenente il DNA della vittima sarebbero potute trovare sia a casa di restivo sia a nacro. Se fossero state trovate queste tracce, Restivo sarebbe stato arrestato e non sarebbe libero come lo e’ adesso.
7) C’ero anche io il 13 maggio a Potenza a vedere in sala il discorso della Sciarelli, di De Chiara e di Gildo Claps e ho dato una sbirciatina su internet www.thisisbournemouth.co.uk il sito del Deily Echo di Bournemouth non compare da nessuna parte dove si dice che si e’ trovata l’arma del delitto. Come fa uno ad essere accusato di omicidio se manca il DNA e l’arma del delitto?
8) Domanda lecita, ma l’impronta delle scarpe che nel sito di “chi l’ha visto?” viene mostrata e’ stata trovata a casa di Restivo? Penso proprio di no se no sarebbe stato arrestato.
9) La trasmissione inglese Crimewatch fa vedere la testimonianza di due persone nessuno delle due fa il nome di Restivo. E nemmeno in trasmissione si fa il nome di Restivo.
10) Un pentito di mafia si e’ fatto avanti ed e’ stato ospite della stessa trasmissione di “chi l’ha visto? E a noi chi ci dice che ad ammazzare la sarta non sia stato lo stesso pentito di mafia che ha commissionato ad altre persone l’omicidio per far avvalorare la sua tesi sul caso Claps?
Qui a Potenza la citta’ e’ piccola ed e’ come un paesello di poche anime tutti sanno di tutti e nessuno sa mai niente. Sapere dove era andato a finire Restivo poteva essere facile se esempio lo stesso Restivo per trasferirsi in Inghilterra avesse usato una ditta di traslochi potentina o di una ditta di spedizioni. Bastava aver messo D. Restivo + il nuovo indirizzo e con una soffiata il pentito sapeva dove stava Restivo.
Il tribunate di Salerno titolare dell’inchiesta sulle accuse poste nel 1999 dallo stesso pentito di mafia contro il sostituto procuratore Felicia Genovese a suo Marito Cannizzaro e Restivo e’ stata archiviata perche’ lo stesso pentito di mafia e’ stato reputato non credibile e avrebbe anche detto il falso.
11) Il 23 Novembre 2006 un articolo scritto dal giornalista Rivelli della Gazzetta del Mezzogiorno rivela che Restivo per la seconda volta era stato arrestato, ma lo stesso giorno era stato rilasciato. Il motivo dell’arresto era che aveva molestato una ragazza in un autobus. Nello stesso articolo c’e’ scitto che Restivo era in Italia nello stesso periodo in cui quella ragazza era stata molestata e qua e’ il web page dell’articolo di giornale:
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/FPArticoliPDF/161716.pdf
Franco De Chiara una settimana dopo ando in inghilterra e fu la puntata in cui si prese un “Vaffanculo” ma omise di dire cio’ che Rivelli aveva scoperto.
Signor De Chiara si prenda il secondo “Vaffanculo da un telespettatore”. Lei segue da 14 anni il caso della scomparsa di Elisa Claps allora sapeva benissimo che Eliana era l’ultima persona ad averla vista. Lei ha omesso di dire questo particolare alla signora Sciarelli. Cosi’ come ha omesso di dire tante cose che stiamo scoprendo giorno dopo giorno su questo sito. Ma non si vergogna?
Per me “chi l’ha visto?” e’ diventato un programma spazzatura altro che programma di servizio pubblico non fate altro che diffamare le persone.
Chiunque vuole ricercare notizie si puo diverdire su questo sito:
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/consulta.asp
e anche :
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/login.asp
Tutte queste cose fanno rafforzare in me il convincimento che Restivo e’ innocente e che la polizia inglese e’ stata tratta in inganno dalla famiglia Claps insieme alla trasmissione televisiva di “chi l’ha visto?” in onda su Rai Tre.
Mi chiedo quando i dirigenti Rai faranno qualcosa contro questa trasmissione che viola di fatto la privasy e la dignita’ di una persona innocente.
Forse sarebbe meglio fare un comitato pro Restivo e raccogliere delle firme affinche questo scempio su Restivo finisca. A voi la parola.
Ciao da PUNTOZERO
Restivo potrà anche essere innocente ma non è ne una vittima ne un martire e neanche un santo...quindi fare un comitato pro restivo non mi sembra il caso.....
(povera Elisa)
micky1975
08-06-2007, 19:31
Fa piacere anche a me soprattutto per il fatto che ho fatto notare io per primo determinate cose che erano negli atti Giudiziari.
Prima di iniziare, devo dire che la signora Filomena Claps intervistata durante la trasmissione di “chi L’ha visto?” del 4 giugno 2007, ha raggione a prendersela con le forze dell’ordine e con la maggistratura per non aver fatto nulla in questi anni.
Rivolgo un appello al pubblico ministero Luigi De Magistris della procura di Catanzaro. Signor De Magistris che dice incominciamo a far funzionare la giustizia per la signora Claps? Incominciamo ad arrestare la famiglia Claps per aver ostacolato 14 anni di indagine che ne pensa? E che dire di “chi l’ha visto?”? incominciamo anche con loro a far scattare le manette ai polsi per aver violato i diritti di Restivo e per aver ostacolato le indagini?
Anche per il caso dell’omicidio della sarta inglese ho molti dubbi che c’entri qualcosa Restivo, per diversi motivi:
0 ) Ho incontrato Restivo ad Aprile del 2002, non poteva parlare perche’ aveva avuto un’ operazione chirurgica all’ospedale di Potenza dove gli avevano tolto la tiroide. Non poteva parlare ed era semi paralizzato nella parte di sinistra, perche’ il medico che lo aveva operato aveva sbagliato l’operazione e gli aveva tagliato di netto il nervo vocale di sinistra e un nervo vicino.
Mi chiedo come fa una persona ad essere semiparalizzato e soprattutto nelle condizioni in cui era Restivo ad ammazzare una persona nel 2002?
1) Nelle prime interviste che rilascio’ l’ispettore di polizia inglese a “Chi l’ha visto?” nel 2004 compare una testimone che dice di aver visto una persona aggirarsi vicino la casa della vittima. La testimone non riconobbe Restivo come la persona che era vicino alla casa della vittima. Ho la registrazione di chi l’ha visto di quelle puntate attenzione quindi so quello che dico.
2) Le ciocche di capelli trovate in mano alla vittima secondo quanto ricostruito nella trasmissione inglese, chiunque puo averle messe in mano alla vittima ad esempio i capelli tagliati potrebbero essere stati presi da un barbiere o da un salone di bellezza per signore, o potrebbero essere state tagliate dalla vittima in un atto di difesa e appartenere all’omicida.
Oppure seguendo anche l’intervista che ha rilasciato recentemente il questore di Potenza che dice in poche parole che Restivo tagliava si’ i capelli ma non li teneva con se. E la polizia italiana comunque non aveva trovato riscontro su capelli tagliati da Restivo. In poche parole non aveva trovato ciocche di capelli sia addosso a Restivo stesso sia a casa sua in Italia. Lo stesso questore di potenza in un intervista televisiva si lascia scappare, se lo si ascolta attentamente, che ci potrebbero essere state altre persone ad aver tagliato i capelli e che il modo di operare e’ ben diverso da quello di Restivo se avesse tagliato i capelli. In poche parole se Restivo non ha tagliato i capelli, ed e’ stato qualcun altro?
Parecchie persone hanno telefonato in trasmissione per i capelli tagliati da Restivo nessuno ha detto “a me ha tagliato i capelli l’ho trovato con i capelli miei in mano” tutti hanno riferito circostanze “per sentito dire” addirittura c’e’ stato l’idiota di turno che ha detto che avrebbe tagliato i capelli anche con le mani nude e senza l’uso di attrezzi. Per quanto riguarda poi le telefonate sembrerebbero pre organizzate dalla famiglia Claps con l’aiuto di loro amici da quanto si sussurra qui a Potenza.
3) Noi sappiamo il nome di Restivo, dalla BBC il 22 giugno 2004 per l’Inghilterra, ma per l’italia noi lo sappiamo solo da “Chi l’ha visto?” non per bocca dall’ispettore di polizia inglese, ma per bocca di Franco De Chiara e non solo nemmeno nella trasmissione inglese di Crimewatch (http://www.bbc.co.uk/crimewatch/) che ricostruisce i fatti dell’omicidio viene fatto il nome di Restivo. E da ricordare anche che “chi l’ha visto?” ha indicato Restivo come la persona che aveva ucciso Elisa Claps ed e’ la stessa conduttrice Sciarelli a dire in una delle trasmissioni che Restivo avrebbe ucciso 2 persone ed andava fermato; la signora Sciarelli non lo puo’ negare perche’ ho anche in questo caso le registrazioni anch’io sono un appassionato di “chi l’ha visto?” e mi diverto a vedere anche tutte le cazzate che combinano come una causa di 800 mila euro che la stessa trasmissione ha perso in tribunale per una causa fatta di recente.
4) La persona che viene inquadrata in quella telecamera a circuito chiuso che sia la trasmissione inglese che la trasmissione italiana hanno trasmesso (vedi anche il sito di “chi l’ha visto? “) puo’ essere chiunque non necessariamente Restivo non si vede nemmeno la faccia se vai a vedere.
5) L’identikit non e’ uguale alla faccia di Restivo e non gli assomiglia nemmeno.
6) Tutte le case inglesi e lo so perche sono andato in inghilterra in vacanza studio hanno per il 95% la moquette come pavimento. Con un omicidio come quello della povera sarta tracce di sangue contenente il DNA della vittima sarebbero potute trovare sia a casa di restivo sia a nacro. Se fossero state trovate queste tracce, Restivo sarebbe stato arrestato e non sarebbe libero come lo e’ adesso.
7) C’ero anche io il 13 maggio a Potenza a vedere in sala il discorso della Sciarelli, di De Chiara e di Gildo Claps e ho dato una sbirciatina su internet www.thisisbournemouth.co.uk il sito del Deily Echo di Bournemouth non compare da nessuna parte dove si dice che si e’ trovata l’arma del delitto. Come fa uno ad essere accusato di omicidio se manca il DNA e l’arma del delitto?
8) Domanda lecita, ma l’impronta delle scarpe che nel sito di “chi l’ha visto?” viene mostrata e’ stata trovata a casa di Restivo? Penso proprio di no se no sarebbe stato arrestato.
9) La trasmissione inglese Crimewatch fa vedere la testimonianza di due persone nessuno delle due fa il nome di Restivo. E nemmeno in trasmissione si fa il nome di Restivo.
10) Un pentito di mafia si e’ fatto avanti ed e’ stato ospite della stessa trasmissione di “chi l’ha visto? E a noi chi ci dice che ad ammazzare la sarta non sia stato lo stesso pentito di mafia che ha commissionato ad altre persone l’omicidio per far avvalorare la sua tesi sul caso Claps?
Qui a Potenza la citta’ e’ piccola ed e’ come un paesello di poche anime tutti sanno di tutti e nessuno sa mai niente. Sapere dove era andato a finire Restivo poteva essere facile se esempio lo stesso Restivo per trasferirsi in Inghilterra avesse usato una ditta di traslochi potentina o di una ditta di spedizioni. Bastava aver messo D. Restivo + il nuovo indirizzo e con una soffiata il pentito sapeva dove stava Restivo.
Il tribunate di Salerno titolare dell’inchiesta sulle accuse poste nel 1999 dallo stesso pentito di mafia contro il sostituto procuratore Felicia Genovese a suo Marito Cannizzaro e Restivo e’ stata archiviata perche’ lo stesso pentito di mafia e’ stato reputato non credibile e avrebbe anche detto il falso.
11) Il 23 Novembre 2006 un articolo scritto dal giornalista Rivelli della Gazzetta del Mezzogiorno rivela che Restivo per la seconda volta era stato arrestato, ma lo stesso giorno era stato rilasciato. Il motivo dell’arresto era che aveva molestato una ragazza in un autobus. Nello stesso articolo c’e’ scitto che Restivo era in Italia nello stesso periodo in cui quella ragazza era stata molestata e qua e’ il web page dell’articolo di giornale:
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/FPArticoliPDF/161716.pdf
Franco De Chiara una settimana dopo ando in inghilterra e fu la puntata in cui si prese un “Vaffanculo” ma omise di dire cio’ che Rivelli aveva scoperto.
Signor De Chiara si prenda il secondo “Vaffanculo da un telespettatore”. Lei segue da 14 anni il caso della scomparsa di Elisa Claps allora sapeva benissimo che Eliana era l’ultima persona ad averla vista. Lei ha omesso di dire questo particolare alla signora Sciarelli. Cosi’ come ha omesso di dire tante cose che stiamo scoprendo giorno dopo giorno su questo sito. Ma non si vergogna?
Per me “chi l’ha visto?” e’ diventato un programma spazzatura altro che programma di servizio pubblico non fate altro che diffamare le persone.
Chiunque vuole ricercare notizie si puo diverdire su questo sito:
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/consulta.asp
e anche :
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/login.asp
Tutte queste cose fanno rafforzare in me il convincimento che Restivo e’ innocente e che la polizia inglese e’ stata tratta in inganno dalla famiglia Claps insieme alla trasmissione televisiva di “chi l’ha visto?” in onda su Rai Tre.
Mi chiedo quando i dirigenti Rai faranno qualcosa contro questa trasmissione che viola di fatto la privasy e la dignita’ di una persona innocente.
Forse sarebbe meglio fare un comitato pro Restivo e raccogliere delle firme affinche questo scempio su Restivo finisca. A voi la parola.
Ciao da PUNTOZERO
Io più che comitati Pro-Restivo o chi altro lo farei pro giustizia punto è basta.
Sul fatto di affermaqre che i Claps hanno ostacolato le indagini mi sento solo di poter dire che forse non le hanno agevolate abbastanza e quindi ora non devo prendersela più di tanto con la Magistratura:il comportamanto della signora Filomena che disprezza la foto dell'invecchiamento non fà bene alla ricerca della verità.
Sul caso della Burnett posso solo dire che l'impronta è stata trovata a casa della vittima. Nel video si vede un umo che fisicamante e robusto come Restivo (ma lo è anche ad esempio Gildo Claps) che viene ripreso da lontano e di profilo ed ha la barba molto lunga (altra in comune con restivo all'epoca dei fatti ) ma come fà notare nel sito Chi l'Ha Visto tutto ciò non è sufficiente.
Se è vero che Restivo ha subito un intervento come dici tu che lo ha semiparlaizzato al punto da non potere commettere quel delitto,i referti medici del caso ed uan visita medico-legale dovrebbero scagionarlo senza probelemi.
SEcondo me la trasmissione Chi l'HA Visto non è spazzatura anche se non è impeccabile ed in molti casi fà errori elementari (potrei volendo ma evito citare il caso dei ragazzi di Policoro sul quale non ho dubbi che sia omicidio ma a diferenza di quanto sentito in TV ritengo semplice dimostrare le manipolazioni del crime-scene con gli elelmenti che hanno),la ritengo pur sempre utile.
In fine rendo pubblico un fatto:2 giorni fà e cioè Mercoled' 6 giugno 2007 ho ricevuto una mail nella quale oltre che risolvere il mio giochini mi si obbiettava che sul punto 13 del post con cui iniaziavo questo thread sarei andato troppo fuori dalle righe nel'ipotizzare che l'omicidio Burnett potrebbe essre stato commesso da altri per riaprire il caso Claps.
13. E' possibile che l'omiciodo Burnett sia stato conpiuto e con queste modalita da qualcuno che voleva semplicemente riaprire il caso della Claps? Esempio la De Cillis o i fratelli di Elisa...
Ho risposto che la mia era "pura provocazione" per spingere la gente a gurdare oltre. Non vi citerei questo episodio se non fosse altro che l'indirizzo del mittente è c.claps@.....
Sembrerebbe quindi che ha riispondere sia stata la stessa famglia Claps senzà però che lo scrivente si sia identificato ulteriormente firmandosi col nome o intestandosi meglio la mail. Cosa doveo pensare di tutto ciò? Come devo considerare il fatto che su 18 punti mi risponde solo ed unicamante a quello più particolare ma anche più evidentemente provocatorio che altro ovvero il 13? Se si tratta di un membro della famiglia Claps perchè non lo ha detto apertamente?
Io posso dire che quando ho aperto il thread non pensavo certo seriamante che uno dei fratelli Claps potesse aver commesso il delitto Burnett,al massimo sopsettavo al DeCillis,ora nessuno di loro,ritengo il caso estraneo totlamente a quello di Elisa. Domani non sò cosa penserò ma so che mi vedrò il sito di Crimewatch!
micky1975
08-06-2007, 21:41
Dalla visitina la sito di Crimewatch non trapela molto di più di quanto già sappiamo sul caso di Hether Barnett.
La sarta avrebbe compiuto 48 anni due giorni dopo e i due figli un maschio di 14 anni e una femmina di 11 che hanno trovato il corpo in bagno tornando da scuola sono affidati ora ai dei suoi amici.
Hanno trovato una impronta di una speciele scarpa Nike a tiraturta limitata (appena 1000 in Gran Bretagna) di misura 9 o 10 inglese (46-47 italiana).
Una donna avrebbe telefonato dicendo che aveva delle informazioni ma ha poi riattacato.
Un uomo sarebbe stato visto all'ra del delitto vicino ad un pub alle spalle di casa Burnett.
L'arma del delitto (non ancora trovata) con la quale il killer ha colpito la vittima al cranio, sarebbe simile ad un martello,ma la polizia cerca anche un coltello.Gli inqueirenti hanno fatto un appelo agli abitanti della zone per sapere se han trovato armi nei dintorni.I capelli trovati nelle mani chiuse a pugno (o almeno così mi pare di aver capito) della vittima che inizialmente si pensava potessero essere stati strappati sono certamante tagliati: a dirlo e il sovrintentendente della polizia del Dorsey, Phill James.
Sul caso starebbero lavorando 50 persone. Circa 485 mails ed altrettante chaimate sono arrivate dopo la trasmissone Crimewatch alla polizia del Dorset con segnalazioni di ragazze alle quali erano state tagliate ciocche di capelli in circostanze strane.
In Italia ufficilamente 28 persone sarebbero state interrogate dopo aver segnalato essersi visto tagliare i capelli.
Sul video si dice solo che l'uomo era strano ed assomigliava a Restivo. Il nome di restivo non viene mai fatto,in tutti gli articoli si parla solo di un uomo italiano di 32 anni.
Restivo è stato arrstato nel giugno 2004 circa 2 anni dopo il delitto avvenuto nel 2002. Non si spiega in che modo gli inquirenti inglesi siano arrivati a lui. Il collegamanto con il caso Claps è stato fatto 6 giorni prima del suo arresto e non si capisce se avevano già contatti con la polizia itliana,mentre con Chi l'Ha Visto si sono sentiti dopo l'arresto.
Quanto sopra viene riposrtato solo per fare un favore a quanti coloro vorrebero visitare il sito di Crimewatch ma non sanno l'inglese.
micky1975
12-06-2007, 17:48
Per la cronaca la tipa quì sotto indicata da Ananlisiprofonda altri non è che la direttrice di Penelope Italia: l'associazione delle famiglie delle persone scomparse fondata dalla famiglia Claps.
Io non ho nulla contro Penelope e ne la famiglia Claps. Se avete qualcosa da dire fatelo postando quì come tutti i cittadinei onesti ol massimo rspondeteci attraversi Chi l'ha Visto!
Io non ho ancora subito,per ora,tentativi di infiltrazione nel PC ma diffido chiunque dal farlo! Se avete da ridire sulle mie opioni esistono modi civili e corretti per farlo.
Ricordo che ho ricevuto una mail da c.claps@... che presumo sia un mebro della famiglia Claps o a loro vicino. Non si è qualificato e la cosa non è carina.
Qando io ho segnalato a Penelope e Chi l'ha Visto,nel loro stesso interesse,l'esistenza di questo thread mi sono firmato con nome e cognome.
Nulla diridire sul contenuto della mail alla quale ho risposto sia in privato che in pubblico attraverso questo stesso thread.
21374
puntozero
14-06-2007, 20:53
Puntozero cita:
Da http://www.studiolegalezecca.it/210%20C.p.p.%20merito.htm
L’ Abbruzzese....... la lettura del verbale di stenotipia di questo processo in prime grado, udienza del 2.11.2000. Si legge:
DOMANDA - Quando lei arrivò a casa Claps ricorda, invece, se Gildo era tranquillo?
RISPOSTA - No, Gildo era agitatissimo, superagitato.
DOMANDA - Lei ha detto che Eliana, invece, era tranquilla in quel momento; è sicura di questo?
RISPOSTA - Eliana... in un primo momento forse anche lei non aveva capito.
DOMANDA - Ci stiamo riferendo a quando lei era a casa Claps. Lei ha detto che Gildo era agitatissimo. Gildo era preoccupatissimo, non si avevano più notizie di Elisa e Eliana in quel momento come stava? Rimaneva tranquilla come se niente fosse?
RISPOSTA - Per quanto ricordo sì, non si agitò più di tanto. I più agitati era¬vamo io, Gildo, la mamma, il padre.
Analisaprofonda
“Un anno dopo esce fuori sulla Gazzetta del Mezzogiorno un articolo che dice che il padre della ragazza e’ una spia della polizia e che siccome ha un negozio in una parte della citta’ dove si spaccia droga, fa arrestare parecchi spacciatori. Per chi non lo sa, Potenza, sta in mezzo tra Napoli e Bari e attraverso la superstrada Basentana che collega la Salerno Reggio Calabria a Bari ci sono molti camion che contrabbandano droga, sigarette e armi per la Sacra Corona Unita (mafia pugliese), per la Ndrangheta e per la Camorra e non solo. In Basilicata attenzione ci sono clan mafiosi come i Basilischi.”
Una riflessione mi viene spontanea in 14 anni io sulla trasmissione televisiva “chi l’ha visto?” O su altri programmi e telegiornali il padre di Elisa non l’ho mai visto. So che aveva un negozio di tabbacchi a Monte Reale qui a Potenza. Come mai non si e’ mai visto mentre la mamma e i fratelli vanno sempre in televisione? Forse ha raggione analisiprofonda. E poi qui a Potenza piu’ volte si e’ sussurrato questo che ha riferito Analisifrofonda sul padre di Elisa.
micky1975
15-06-2007, 19:56
Puntozero cita:
Da http://www.studiolegalezecca.it/210%20C.p.p.%20merito.htm
L’ Abbruzzese....... la lettura del verbale di stenotipia di questo processo in prime grado, udienza del 2.11.2000. Si legge:
DOMANDA - Quando lei arrivò a casa Claps ricorda, invece, se Gildo era tranquillo?
RISPOSTA - No, Gildo era agitatissimo, superagitato.
DOMANDA - Lei ha detto che Eliana, invece, era tranquilla in quel momento; è sicura di questo?
RISPOSTA - Eliana... in un primo momento forse anche lei non aveva capito.
DOMANDA - Ci stiamo riferendo a quando lei era a casa Claps. Lei ha detto che Gildo era agitatissimo. Gildo era preoccupatissimo, non si avevano più notizie di Elisa e Eliana in quel momento come stava? Rimaneva tranquilla come se niente fosse?
RISPOSTA - Per quanto ricordo sì, non si agitò più di tanto. I più agitati era¬vamo io, Gildo, la mamma, il padre.
Analisaprofonda
“Un anno dopo esce fuori sulla Gazzetta del Mezzogiorno un articolo che dice che il padre della ragazza e’ una spia della polizia e che siccome ha un negozio in una parte della citta’ dove si spaccia droga, fa arrestare parecchi spacciatori. Per chi non lo sa, Potenza, sta in mezzo tra Napoli e Bari e attraverso la superstrada Basentana che collega la Salerno Reggio Calabria a Bari ci sono molti camion che contrabbandano droga, sigarette e armi per la Sacra Corona Unita (mafia pugliese), per la Ndrangheta e per la Camorra e non solo. In Basilicata attenzione ci sono clan mafiosi come i Basilischi.”
Una riflessione mi viene spontanea in 14 anni io sulla trasmissione televisiva “chi l’ha visto?” O su altri programmi e telegiornali il padre di Elisa non l’ho mai visto. So che aveva un negozio di tabbacchi a Monte Reale qui a Potenza. Come mai non si e’ mai visto mentre la mamma e i fratelli vanno sempre in televisione? Forse ha raggione analisiprofonda. E poi qui a Potenza piu’ volte si e’ sussurrato questo che ha riferito Analisifrofonda sul padre di Elisa.
L'interrogatori della Abruzzese è piuttosto intressante direi....quanto ai genitori di Elisa Claps ricordiamoci che sono anziani e provati e anche se da Potenza a Roma te la cavi con 5-6 ore di treno o di auto,per loro e sempre pesante. POi detto tra meridionali (i miei sono di Taranto) ad un certo punto i laggiù manche un pò quà a Torino i genitori anziani,magari non molto scolarizzati lasciano fare certe cose ai figli adulti che se la cavano meglio.
Io quello che non capisco è come fanno ad essere così sicura che è morta e c'entra Restivo. Ma sopratutto perchè una trasmissione come Chi l'Ha Visto trascuri il particolare importante che è stata la DeCillis e non Restivo a vedere per ultima la Claps.
puntozero
15-06-2007, 21:48
Puntozero cita:
Scritto originale di micky 1975
“L'interrogatori della Abruzzese è piuttosto intressante direi....quanto ai genitori di Elisa Claps ricordiamoci che sono anziani e provati e anche se da Potenza a Roma te la cavi con 5-6 ore di treno o di auto,per loro e sempre pesante. POi detto tra meridionali (i miei sono di Taranto) ad un certo punto i laggiù manche un pò quà a Torino i genitori anziani,magari non molto scolarizzati lasciano fare certe cose ai figli adulti che se la cavano meglio.
Io quello che non capisco è come fanno ad essere così sicura che è morta e c'entra Restivo. Ma sopratutto perchè una trasmissione come Chi l'Ha Visto trascuri il particolare importante che è stata la DeCillis e non Restivo a vedere per ultima la Claps.”
Rispetto il dolore della famiglia Claps ma il signor Claps padre di Elisa non si e’ mai visto nemmeno nelle dirette televisive da Potenza. Posso capire la distanza per viaggiare, ma nelle dirette televisive da Potenza si sono sempre visti dal 1993 ad oggi la mamma e i fratelli. Ed questo e’ molto strano.
micky1975
16-06-2007, 19:22
Rispetto il dolore della famiglia Claps ma il signor Claps padre di Elisa non si e’ mai visto nemmeno nelle dirette televisive da Potenza. Posso capire la distanza per viaggiare, ma nelle dirette televisive da Potenza si sono sempre visti dal 1993 ad oggi la mamma e i fratelli. Ed questo e’ molto strano.
In effetti è abbastanza strano,ma tu che sappia è ancora in vita?
il padre di Elisa è morto qualche anno fa
micky1975
20-06-2007, 00:13
il padre di Elisa è morto qualche anno fa
Grazie per l'informazione.
Approfitto dell'occasione per dire che disapprovo la scelta della Polizia di togliere dal sito la foto di Elisa invecchiata. A questo punto presumo che la famiglia Claps sappia cose che non dice! La loro teoria ufficiale è a dir poco assurda.
Per rispetto ai telespettatori di Chi l'Ha Visto! Diteci quello che ancora non sappiamo! Non ci và di essere presi in giro.
Perchè dare la colpa a Restivo se l'ultima che l'ha vista è stata Eliana de Cillis insieme ad un altra testimone che le ha viste entrambe alle 12.50!?
Spero che Napolitano inculi la famiglia Claps!
La "tela" si fa sempre più fitta e complessa...secondo me dovrebbero lavorare sule piste più siure e lasciare perdere quelle dove hanno meno prove se no dobbiamo aspettare ancora 14 anni e chi non vuole che la verità esca fuori sta facendo proprio un ottimo lavoro...anche io mi chiedo: ma perchè la famglia Claps non ha mai detto ne chiesto niente alla De Cillis? Lei che è stata l'ultima a vederla..mi sembra il minimo che la famiglia Claps la voglia sentire, e in più, dopo che si è scoperto che testimoniava il falso, non se la sono mai presa con lei? Perchè l'hanno sempre lasciate stare? non dovrebbero neanche lasciarla dormire di notte!
puntozero
21-06-2007, 00:31
Ho fatto una scoperta pazzesca e quanto mai inquietante.
Scrivendo su alcuni motori di ricerca sotto la categoria immagini la parola in questo modo scritto da me "danilo restivo" compare la foto di danilo restivo + l'identikit della persona ricercata dalla polizia inglese. Ho chiesto informazioni ad un mio amico giornalista a londra e sembrerebbe che le due testimoni siano state influenzate con l'identikit con su scritto "DANILO RESTIVO OGGI e con la scritta Chi l'ha visto? Rai Tre" dalla polizia inglese e da internet
provate qui uno di questi siti :
http://search.lycos.com/?tab=multi&query=%22danilo%20restivo%22
Chi l'ha visto siete da denuncia vergognatevi avete creato un mostro che non esiste.
dovrebbero arrestarvi per inquinamento di prove
micky1975
21-06-2007, 21:07
La "tela" si fa sempre più fitta e complessa...secondo me dovrebbero lavorare sule piste più siure e lasciare perdere quelle dove hanno meno prove se no dobbiamo aspettare ancora 14 anni e chi non vuole che la verità esca fuori sta facendo proprio un ottimo lavoro...anche io mi chiedo: ma perchè la famglia Claps non ha mai detto ne chiesto niente alla De Cillis? Lei che è stata l'ultima a vederla..mi sembra il minimo che la famiglia Claps la voglia sentire, e in più, dopo che si è scoperto che testimoniava il falso, non se la sono mai presa con lei? Perchè l'hanno sempre lasciate stare? non dovrebbero neanche lasciarla dormire di notte!
Concordo....ma la famiglia Claps puzza di bruciato!
micky1975
21-06-2007, 21:11
Ho fatto una scoperta pazzesca e quanto mai inquietante.
Scrivendo su alcuni motori di ricerca sotto la categoria immagini la parola in questo modo scritto da me "danilo restivo" compare la foto di danilo restivo + l'identikit della persona ricercata dalla polizia inglese. Ho chiesto informazioni ad un mio amico giornalista a londra e sembrerebbe che le due testimoni siano state influenzate con l'identikit con su scritto "DANILO RESTIVO OGGI e con la scritta Chi l'ha visto? Rai Tre" dalla polizia inglese e da internet
provate qui uno di questi siti :
http://search.lycos.com/?tab=multi&query=%22danilo%20restivo%22
Chi l'ha visto siete da denuncia vergognatevi avete creato un mostro che non esiste.
dovrebbero arrestarvi per inquinamento di prove
Quella è la versione in inglese del sito di Chi l'ha Visto. Restivo e l'identikit non si assomigliano un cazzo!
Trovo invece singolare uan richiesta fatta da alcuni Senatori al Ministro della Giustizia mastella in merito al caso Elisa Claps in data 29 maggio 2007:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=267626
Inoltre ritengo molto scorretto colui (e non mi stupirei se fosse un membro di casa Claps) che ha fatto queto blog su myspace:
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=167890171
puntozero
22-06-2007, 00:16
Puntozero cita:
Scritto originariamente da micky:
Quella è la versione in inglese del sito di Chi l'ha Visto. Restivo e l'identikit non si assomigliano un cazzo!
Trovo invece singolare uan richiesta fatta da alcuni Senatori al Ministro della Giustizia mastella in merito al caso Elisa Claps in data 29 maggio 2007:
http://www.senato.it/japp/bgt/showd...eg=15&id=267626
Inoltre ritengo molto scorretto colui (e non mi stupirei fosse un membro di casa Claps) che ha fatto queto blog su myspace:
http://profile.myspace.com/index.cf...endid=167890171
Micky per quanto riguarda l’identikit ho preso informazioni da questo mio amico giornalista a londra e funziona cosi’ per esempio:
c’e’ una rapina ed la polizia inglese ha dei testimoni che aiutano a fare un l’identikit. Questo identikit viene trasmesso per mezzo stampa in inghilterra. Le persone che si presentano devono indicare attraverso l’identikit un possibile sospetto che conoscono. Una persona viene arrestata con il sospetto di essere il rapinatore. Poi i testimoni che si sono fatti avanti devono riconoscere con un confronto di 10 persone la persona che loro pensano che assomiglia alla persona che hanno visto nella scena della rapina. Gli viene fatta esempio la domanda “ Chi pensi fra questi 10 persone si chiama tizio e caio? “ e loro indicano la persona.
Ora quale’ il punto per il caso di Danilo Restivo. Quando la polizia ha arrestato Danilo Restivo la BBC ha trasmesso il suo nome e cognome in tutta l’inghilterra.
La trasmissione televisiva italiana “Chi l’ha visto?” di Rai Tre ha nel network internazionale dei motori di ricerca la foto di Danilo Restivo abinandolo all’identikit.
Cosi che i testimoni che hanno digitato sul motore di ricerca esempio di google Danilo Restivo hanno trovato sia l’identikit che la foto e cosi quando sono andati a fare il confronto di sicuro lo hanno riconosciuto anche se non assomiglia ad un cazzo all’identikit. Ecco perche’ quelli di chi l’ha visto hanno inquinato le prove perche’ fra l’altro hanno scritto sotto sia nella foto che nell’identikit la frase “Danilo Restivo Today Chi l’ha visto Rai Tre” piu le dimensioni della foto. Poi ultimamente che hanno fatto? Hanno cambiato il nome sotto l’identikit giochetto che non e’ riuscito perche’ ho conservato le immagini originali e li ho spediti all’avvocati di Restivo.
Ecco perche’ dovrebbero essere arrestati per aver inquinato le indagini e non solo ci sono altri reati che non elenco. E sono avvocato penalista.
Per quanto riguarda myspace siccome Restivo e’ all’estero dovrebbe essere la polizia postale ad avviare la denuncia d’ufficio e procedere all’oscuramento del sito chi sa se leggono questo sito anzicche dormire visto che anch’io penso che sia la famiglia Claps che ha orchestrato tutto anche le telefonate a “chi l’ha visto?” e gia perche’ Potenza e’ piccola e le persone mormorano di essere state pagate sia dalla famiglia Claps sia dalla polizia inglese. Infatti la polizia inglese ha promesso dieci mila sterline a chi si fa avanti a testimoniare e ho detto tutto.
micky1975
23-06-2007, 22:36
Puntozero cita:
Scritto originariamente da micky:
Quella è la versione in inglese del sito di Chi l'ha Visto. Restivo e l'identikit non si assomigliano un cazzo!
Trovo invece singolare uan richiesta fatta da alcuni Senatori al Ministro della Giustizia mastella in merito al caso Elisa Claps in data 29 maggio 2007:
http://www.senato.it/japp/bgt/showd...eg=15&id=267626
Inoltre ritengo molto scorretto colui (e non mi stupirei fosse un membro di casa Claps) che ha fatto queto blog su myspace:
http://profile.myspace.com/index.cf...endid=167890171
Micky per quanto riguarda l’identikit ho preso informazioni da questo mio amico giornalista a londra e funziona cosi’ per esempio:
c’e’ una rapina ed la polizia inglese ha dei testimoni che aiutano a fare un l’identikit. Questo identikit viene trasmesso per mezzo stampa in inghilterra. Le persone che si presentano devono indicare attraverso l’identikit un possibile sospetto che conoscono. Una persona viene arrestata con il sospetto di essere il rapinatore. Poi i testimoni che si sono fatti avanti devono riconoscere con un confronto di 10 persone la persona che loro pensano che assomiglia alla persona che hanno visto nella scena della rapina. Gli viene fatta esempio la domanda “ Chi pensi fra questi 10 persone si chiama tizio e caio? “ e loro indicano la persona.
Ora quale’ il punto per il caso di Danilo Restivo. Quando la polizia ha arrestato Danilo Restivo la BBC ha trasmesso il suo nome e cognome in tutta l’inghilterra.
La trasmissione televisiva italiana “Chi l’ha visto?” di Rai Tre ha nel network internazionale dei motori di ricerca la foto di Danilo Restivo abinandolo all’identikit.
Cosi che i testimoni che hanno digitato sul motore di ricerca esempio di google Danilo Restivo hanno trovato sia l’identikit che la foto e cosi quando sono andati a fare il confronto di sicuro lo hanno riconosciuto anche se non assomiglia ad un cazzo all’identikit. Ecco perche’ quelli di chi l’ha visto hanno inquinato le prove perche’ fra l’altro hanno scritto sotto sia nella foto che nell’identikit la frase “Danilo Restivo Today Chi l’ha visto Rai Tre” piu le dimensioni della foto. Poi ultimamente che hanno fatto? Hanno cambiato il nome sotto l’identikit giochetto che non e’ riuscito perche’ ho conservato le immagini originali e li ho spediti all’avvocati di Restivo.
Ecco perche’ dovrebbero essere arrestati per aver inquinato le indagini e non solo ci sono altri reati che non elenco. E sono avvocato penalista.
Per quanto riguarda myspace siccome Restivo e’ all’estero dovrebbe essere la polizia postale ad avviare la denuncia d’ufficio e procedere all’oscuramento del sito chi sa se leggono questo sito anzicche dormire visto che anch’io penso che sia la famiglia Claps che ha orchestrato tutto anche le telefonate a “chi l’ha visto?” e gia perche’ Potenza e’ piccola e le persone mormorano di essere state pagate sia dalla famiglia Claps sia dalla polizia inglese. Infatti la polizia inglese ha promesso dieci mila sterline a chi si fa avanti a testimoniare e ho detto tutto.
E' molto grave quanto affermi. In effetti poso confoermare quanto dici sulle foto e l'Identikit di Restivo. Ovvio che diffonndendo il nome prima di un possibile riconoscimento (fatto appurabile ettareverso la consultazione del sito di Crimewatch o meglio dell'area ad esso dedicata in quel della BBC) hanno fuorviato le indagini,tanto più che quando Chi l'ha Visto chiese alle ragazze Potentine di farsi avanti,disse subito che i due casi quello di Elisa Claps e quello Hether Barnett erano collegati.
Fù infatti chiesto ai telespettatori di farsi avanti contro Restivo e non nell'identificare un semplice tagliacapelli.
Credo che tu abbia ragione nell'affermare che abbiano fuorviato le indagini.
Spero che gli avvocati di restivo facciano un esposto ala mgistratura sul caso e gli consiglio di aggiungersi tutti atti relativi ai processi sulla DeCillis.
puntozero
24-06-2007, 21:47
Se Restivo avesse fatto la stessa cosa che ha fatto la trasmissione televisiva di Raitre "chi l'ha visto?" e cioe' inquinare le indagini, stai sicuro che avrebbero tutti alzato un polverone e avrebbero di sicuro arrestato il povero Danilo Restivo.
Ecco perche per me la Sciarelli, Franco De Chiara e il regista dovrebbero essere arrestati per aver inquinato le prove.
Lo magistratura non puo' avere due pesi e due misure se la Legge e' uguale per tutti. Spero che De Magistris faccia qualcosa contro "chi l'ha visto?" o i Carabinieri facciano qualcosa.
La mia e' una Denuncia con la D maiscola.
"Chi l'ha visto?" in 14 anni di questa miserabile storia ha contribuito molto ad inquinare prove e RaiTre ne e' responsabile quanto la trasmissione.
Non si puo' fare diventare un mostro un povero innocente distruggendogli la vita solo per audience o perche' la presentatrice deve lavorare.
Scommetto anche che le telefonate in studio erano false e le persone pagate o dalla famiglia Claps o da "chi l'ha visto?" o dalla polizia inglese per telefonare.
Questo e' uno scandalo e "chi l'ha visto?" se ne deve assumere piena responsabilita'.
micky1975
25-06-2007, 20:44
Se Restivo avesse fatto la stessa cosa che ha fatto la trasmissione televisiva di Raitre "chi l'ha visto?" e cioe' inquinare le indagini, stai sicuro che avrebbero tutti alzato un polverone e avrebbero di sicuro arrestato il povero Danilo Restivo.
Ecco perche per me la Sciarelli, Franco De Chiara e il regista dovrebbero essere arrestati per aver inquinato le prove.
Lo magistratura non puo' avere due pesi e due misure se la Legge e' uguale per tutti. Spero che De Magistris faccia qualcosa contro "chi l'ha visto?" o i Carabinieri facciano qualcosa.
La mia e' una Denuncia con la D maiscola.
"Chi l'ha visto?" in 14 anni di questa miserabile storia ha contribuito molto ad inquinare prove e RaiTre ne e' responsabile quanto la trasmissione.
Non si puo' fare diventare un mostro un povero innocente distruggendogli la vita solo per audience o perche' la presentatrice deve lavorare.
Scommetto anche che le telefonate in studio erano false e le persone pagate o dalla famiglia Claps o da "chi l'ha visto?" o dalla polizia inglese per telefonare.
Questo e' uno scandalo e "chi l'ha visto?" se ne deve assumere piena responsabilita'.
Spero si riesca a far luce su tutto questo.
domenekke
02-07-2007, 18:16
il padre di Elisa è morto qualche anno fa
il padre di Elisa è vivo, non scrivete stronzate... altrimenti date adito alle già troppe masturbazioni mentali di micky1975!!!!!
micky1975
02-07-2007, 23:45
il padre di Elisa è vivo, non scrivete stronzate... altrimenti date adito alle già troppe masturbazioni mentali di micky1975!!!!!
Staia cuccia,nessuna masturbazione mentale,quelle se la fà la Sciarelli insieme a suoi colleghi.
A proposito sono 2 puntate che non parlano più di Elisa Claps,direi che almeno una cosa è stata ottenuta:azzittirli per un pò.
il padre di Elisa è vivo, non scrivete stronzate... altrimenti date adito alle già troppe masturbazioni mentali di micky1975!!!!!
e tu che cosa cacchio ne sai che è anche il primo messaggio che scrivi?
domenekke
05-07-2007, 16:26
e tu che cosa cacchio ne sai che è anche il primo messaggio che scrivi?
Perchè le mie conoscenze in proposito devono per forza essere misurate da quanti messaggi io abbia letto o scritto in questa sede?
... un pò ingenuotta per essere una sessantottina.......
Perchè le mie conoscenze in proposito devono per forza essere misurate da quanti messaggi io abbia letto o scritto in questa sede?
... un pò ingenuotta per essere una sessantottina.......
primo: non sono una sessantottina
secondo: non sono una ingenuotta, sei tu che non hai "colto" il senso di fondo di quello che ho scritto ma a sto punto me ne strafrego
terzo: ingenuotta non lo vai a dire a chi non conosci
quarto: se sei venuto qui per seminare zizzania hai sbagliato forum
e con questo io ho finito di risponderti
domenekke
07-07-2007, 17:10
sessantottina perchè in genere chi mette come
indirizzo e-mail nome68@.... è del '68,
ingenuottta (che non è un insulto) perchè è stupido pensare che non ci possa essere chi è informato più di te sull'argomento, visto che scrivi per certe cose che non sono vere...
... non te la prendere...
forse mi sottovaluti un po troppo....non intendevo dire che chi ha scritto 3 messaggi su questo forum sappia meno cose di chi ne ha scritti 10 mila, ma solo che come nuovo arrivato dovresti essere più gentile con gli altri utenti senza insultare nessuno,sul padre di elisa mi sarò confusa con qualcun altro ma cmq avresti potuto correggermi in un modo diverso....
micky1975
07-07-2007, 19:19
sessantottina perchè in genere chi mette come
indirizzo e-mail nome68@.... è del '68,
ingenuottta (che non è un insulto) perchè è stupido pensare che non ci possa essere chi è informato più di te sull'argomento, visto che scrivi per certe cose che non sono vere...
... non te la prendere...
Come fai a dire che certe cose non sono vere? E quali cose non sarebbero vere? Visto che il tui indirizzo e c.claps@... sei perente di Elisa?
Visto che credi di saperne più di noi comincia a spiegarci perchè secondo te insistono a dire che l'ultimo ad aver visto Elisa Claps è Danilo restivo quando dagli atti processuali (contenuti in un link dello studio legale zecca che ho postato) risulta che è sopravissuta all'appuntamento e che l'ultima ad averla vista e la stessa Eliana de Cillis che l'aveva accompagnata all'appuntamanto.
Dai Emi non te la prendere,è solo un provocatore e non ci è andato nenache tanto pesante ,fidati,ho letto di peggio in giro per internet.
Ma no dai...tutto ok, io sono un pò permalosetta tutto qui, cmq vorrei capire anche io perchè domenkekke ha una mail con quell'indirizzo
micky1975
09-07-2007, 20:05
Ma no dai...tutto ok, io sono un pò permalosetta tutto qui, cmq vorrei capire anche io perchè domenkekke ha una mail con quell'indirizzo
Sarà un parente o avrà lo stesso cognome o se la srà fatta ad Hoc pèer destare "impressione".
per me se l'è fatta apposta ad hoc
micky1975
11-07-2007, 17:59
Prima o poi lo scopriremo di sicuro
micky1975
13-07-2007, 19:20
Qualcuno ha per caso scaricato la foro di Elisa Claps invecchiata? Invitemela per e-mail (michaelmass@alice.it) così posso pubblicarla su questo sito ed in questo thread!
pensiero
28-07-2007, 22:50
micky1975 cita sul caso Celentano:
"Il papà di Mariangela Celentano ha sbagliato
Lunedì scorso ho seguito con il mio solito notevole interesse e passione l'ennesima puntata di Chi l'ha Visto: nell'ambito di un servizio sui fratellini di Gravina ed in particolare su loro padre,si non viste le immagini di un convegno di un associazione di familiari di persone sconparse di cui fà parte lo stesso Pappalardi ma anche i genitori di Mariangela Celentano,la bimba scomparsa a 3 annni e 9 anni fà sul monte Faito.
Il papà di quest'ultima nel suo discorso ha laciato un appello a chi indaga a lesciare fuori dalle indagini le famiglie degli scomparsi. Egli è infatti rancoroso nei confronti della magistratura che indagò suo fratello per la scomparsa delle bimba.
Il signor Celentano sbaglia e commette un errore gravissimo:egli deve ricordarsi che oggni hanno scompaiono in Ialia circa 1000 minori e che la maggiorparte di queste sparizioni sono il risultato di violenze da essi subite.
Si ricordi inoltre che il 90% di violenze subite da donne ,bambini ed anziani sono perpetrate in ambito famigliare/parentelare e il più delle volte si consumano fra le mura domestiche.
Quando questa abberrante realtà negli anni scorsi non era ancora conosciuta ai magistrati e forze dell'ordine molti casi di omicidio e scomparsa restavano insoluti,da quanto lo si sà molti casì trovano soluzione e giustizia (anche se restano tanti quelli insoluti).
Rinuciare alle indagini sulle famiglie sarebbe quindi disastroso ed oltraggioso per le povere deboli vittime!
Papà Celentano ed altri quindi frenino i loro rancori e lascino che la giustizia faccia la sua strada in piena autonomia."
A me viene una domanda spontanea dopo aver letto tutti i vostri post e dopo aver constatato che le forze dell'ordine stanno cercando Elisa Claps viva; mettiamo il caso che Elisa Claps 'abbia subito violenze in famiglia e sia scappata per questo a noi chi c'e' l'ho dice che non sia cosi'? come mai la famiglia Claps non e' mai stata sottoposta ad indagine? come mai le forze dell'ordine non hanno proceduto contro la famiglia Claps per abbandono di minore e gia' perche' Elisa aveva 16 anni e per la legge italiana era minorenne nel 1993 che ci facevano due minorenni insieme (Elisa ed Eliana) da sole di domenica? dove erano gli adulti?
Come mai la magistratura non ha mosso un dito contro la famiglia Claps e ha mosso invece tanto contro la famiglia Celentano?
Scusate la mia intrusione
micky1975
29-07-2007, 19:39
micky1975 cita sul caso Celentano:
"Il papà di Mariangela Celentano ha sbagliato
Lunedì scorso ho seguito con il mio solito notevole interesse e passione l'ennesima puntata di Chi l'ha Visto: nell'ambito di un servizio sui fratellini di Gravina ed in particolare su loro padre,si non viste le immagini di un convegno di un associazione di familiari di persone sconparse di cui fà parte lo stesso Pappalardi ma anche i genitori di Mariangela Celentano,la bimba scomparsa a 3 annni e 9 anni fà sul monte Faito.
Il papà di quest'ultima nel suo discorso ha laciato un appello a chi indaga a lesciare fuori dalle indagini le famiglie degli scomparsi. Egli è infatti rancoroso nei confronti della magistratura che indagò suo fratello per la scomparsa delle bimba.
Il signor Celentano sbaglia e commette un errore gravissimo:egli deve ricordarsi che oggni hanno scompaiono in Ialia circa 1000 minori e che la maggiorparte di queste sparizioni sono il risultato di violenze da essi subite.
Si ricordi inoltre che il 90% di violenze subite da donne ,bambini ed anziani sono perpetrate in ambito famigliare/parentelare e il più delle volte si consumano fra le mura domestiche.
Quando questa abberrante realtà negli anni scorsi non era ancora conosciuta ai magistrati e forze dell'ordine molti casi di omicidio e scomparsa restavano insoluti,da quanto lo si sà molti casì trovano soluzione e giustizia (anche se restano tanti quelli insoluti).
Rinuciare alle indagini sulle famiglie sarebbe quindi disastroso ed oltraggioso per le povere deboli vittime!
Papà Celentano ed altri quindi frenino i loro rancori e lascino che la giustizia faccia la sua strada in piena autonomia."
A me viene una domanda spontanea dopo aver letto tutti i vostri post e dopo aver constatato che le forze dell'ordine stanno cercando Elisa Claps viva; mettiamo il caso che Elisa Claps 'abbia subito violenze in famiglia e sia scappata per questo a noi chi c'e' l'ho dice che non sia cosi'? come mai la famiglia Claps non e' mai stata sottoposta ad indagine? come mai le forze dell'ordine non hanno proceduto contro la famiglia Claps per abbandono di minore e gia' perche' Elisa aveva 16 anni e per la legge italiana era minorenne nel 1993 che ci facevano due minorenni insieme (Elisa ed Eliana) da sole di domenica? dove erano gli adulti?
Come mai la magistratura non ha mosso un dito contro la famiglia Claps e ha mosso invece tanto contro la famiglia Celentano?
Scusate la mia intrusione
Figurati,nessuna intrusione,azi benvenuto.
Domende legittime le tue: difficile accusare i genitori o i fratelli di eElisa per il reato di abbandono di minire.era minorenna ma abbastanza grande da guardarsi da sola,quindi lasciarla uscire con l'amica non era reato. Per resto io se fossi stato il PM che seguiva le indagini avrei interrogato tutti i membri della famiglia.
Però all'epoca questa sana abitudine ancora non esisteva e quindi non sparemo forse mai la verità...
micky1975
10-09-2007, 18:43
Ma perchè la mandi anche a me? Comunque ho letto la mai che hai indicato nel messaggio è identica al post.
Penso che dovresti segnalere il tutto adf una procura lontana da Potenza oltre che per conoscenza a Chi l'ha Visto.
Sappi infine che io quì sono solo un utente..non è che abbia chissà che potere...
ciao qualcuno per caso ha visto la puntata di chi l'ha visto del 17 settembre? mi son persa il servizio riguardante Elisa Claps, han detto che c'erano delle novità e ci tenevo a saperle grazie
micky1975
18-09-2007, 17:41
ciao qualcuno per caso ha visto la puntata di chi l'ha visto del 17 settembre? mi son persa il servizio riguardante Elisa Claps, han detto che c'erano delle novità e ci tenevo a saperle grazie
Tanto per cambiare l'ho vista io: in una diga a 80km da Potenza sono stati trovati,lo scorso 3 Agosto, dei resti umani:buona parte di uno scheletro. Visto che in passato si vociava che il corpo di Elisa era stato caricato su di una Uno Bianca e portatyo a cosesta diga si pensa che possa essere il suo corpo.
Il medico legale a 90 gg per datare il corpo e stabilirne età,sesso e periodo della morte che sembrerebbe risalire a circa 15 anni fà.
Sempre secondo Chi l'Ha Visto avrebbe peso la testimoninanza di un pentito di diversi anni fà (di cui non ricorno il nome ma è stato reso noto) secondo il quale dei mafiosi per aiutare Restivo fecero sparire il corpo di Elisa Claps.
Secondo la trasmissione (i cui giornalisti sono ora indagati per associazione per delinquere dopo una denunzia di uno degli ex avvocato della famiglia di Luca Orioli uno dei fidanzatini di Policiro) se quello fosse il corpo di Elisa si riaprirebbe l'azione contro Restivo.
Infine va aggiunto che il èpentito di cui sopra per quelle dichiarazioni e sotto processo per falsa testimonianza (tanto per cambiare ndr).
A questo faccio una mia considerazione: tutto ciò è ridicolo se quello fosse il corpo di Elisa la pista Restivo dovrebbe morire invece di resuscitare!!!Considerato che ben 3 testimoni hanno visto Elisa Claps viva dopo l'appuntamanto con Restivo e che visto che restivo si è ferito ed alle 13.45 era al pronto soccorso a Potenza non ha certo avuto di contattare qualcuno che lo facesse per lui!!!
aggiornamento riguardo i resti umani trovati lo scorso agosto vicino la diga lucana:
Da ambienti vicini al medico legale (manca ancora la conferma ma è così) si è saputo che i resti nn apparterrebbero ad Elisa,ma quasi sicuramente a due persone scomparse decenni fa nella zona; quindi è scartata quest'altra pista.
Per quanto riguarda il fronte delle indagine,pare che gli inquirenti stiano ancora indagando anche con la collaborazione dei colleghi del dorsett.
questo è quanto si apprende dal servizio del tg3 regionale andato in onda quest'oggi alle 14.
Leggo solo ora la lettera di analisi profonda: a mio avviso è la testimonianza di ciò che la cittadinanza intera ha sempre pensato,ovvero che c'è interesse a nn fare uscire la vicenda da parte delle autorità,cosa gravissima.
ciao
micky1975
20-09-2007, 16:59
aggiornamento riguardo i resti umani trovati lo scorso agosto vicino la diga lucana:
Da ambienti vicini al medico legale (manca ancora la conferma ma è così) si è saputo che i resti nn apparterrebbero ad Elisa,ma quasi sicuramente a due persone scomparse decenni fa nella zona; quindi è scartata quest'altra pista.
Per quanto riguarda il fronte delle indagine,pare che gli inquirenti stiano ancora indagando anche con la collaborazione dei colleghi del dorsett.
questo è quanto si apprende dal servizio del tg3 regionale andato in onda quest'oggi alle 14.
Leggo solo ora la lettera di analisi profonda: a mio avviso è la testimonianza di ciò che la cittadinanza intera ha sempre pensato,ovvero che c'è interesse a nn fare uscire la vicenda da parte delle autorità,cosa gravissima.
ciao
Certo che è grave. Mi fà piacere che non siano i rsti di Elisa così si evita di fare caciara sul caso e si può ancora ipotizzare che sia in vita.
micky1975
02-10-2007, 18:40
Tanto per rimanere in tema ebbene far notare che Chi l'ha Visto ha a commentato il trasferineto di de Magistris ad opera degli Ispettori del Ministero di Grazia e Giustizia come un atto contro le indagini da egli condotte sui casi Elisa Claps e i Fidanzati di Policoro.
Premesso che il riferimento degli Ispettori,lo spaiiamo tutti,è all'indagine su un caso che riguarda una associazione a delinquere di stampo mafioso legata alla n'dragheta Calabrese e nel quale sono coinvolti politici di spicco, và fatto notare che de magistris nel caso Elisa Claps era lontano anni luce dalla verità semplicmenete perchè non la voleva cercare.
Chi si ostina a pensare il caso nell'arcaica ipostesi della colpevolezza di danilo restivo non arriverà mai ala verità sul caso e per quanto possa pensarbe dubito che la voglia cercare.
Quindi almeno per il caso Elisa Claps ritengo che il suo trasferimento sia tutt'altro che un danno!
domenekke
07-10-2007, 17:29
Carissimi lettori di questa discussione vi segnalo questo Link:
http://www.regione.basilicata.it/ufficiostampa/FPArticoliPDF/176160.pdf
Eloquente il titolo in prima pagina:
"La Fasano su Elisa Claps: Con quella Famiglia sarei scappata pure io"
Do ragione alla Fasano :)
Ovviamente tu, per esprimerti così, conosci benissimo quella famiglia, vero?
Oppure anche tu fai parte di quelli che danno fiato alla bocca senza controllare se è collegata con il cervello.....?
micky1975
11-10-2007, 17:47
Ovviamente tu, per esprimerti così, conosci benissimo quella famiglia, vero?
Oppure anche tu fai parte di quelli che danno fiato alla bocca senza controllare se è collegata con il cervello.....?
Forse jhonn non conoscerà bene quella famiglia,ma la Fasano sicuramante s^ e se dice certe cose gli si deve dare ragione a meno di non conoscere la famiglia Claps meglio di lei.
Peccato che quel PDF contenga solo la prima pagina e non l'rticolo altrimente te lo posterei....comunque se lo trovo lo posto.
micky1975
13-10-2007, 16:53
Condivido in pieno quanto scritto da Jhonn e lo sfogo di Urciuoli che però forse due cosette in più per incastrare le De Cillis forse le può.
La famiglia non a ritegno:mettere in mezzo unapovera bambina per constringere il padre a dire cose che forse nemmeno sà è disgustoso.
Suggerisco ad Urciuoli di denunziare la famiglia Claps,Chi l'ha Visto ed Annozero se insistono in questo atteggiamanto.
Detto questo passo a presisare una cosa:sono 3 i testimoni che vedono Elisa Claps dopo l'incontro con Restivo:Eliana de Cillis le cui circostanze sono riportate nel posto sottostante,un secondo testimone che la vede poco dopo nella piazza dell'altra Chiesa all'estramità opposta di via mazzini (un uomo di cui non ricordo il nome) e Masella Adelaide che la vede con la de Cillis alle 12.50 nella piazza antistante la Chiesa di SS. Trinità (quella dell'appuntamanto con Restivo).
Dunque i movmenti di Elisa Claps ed Eliana de Cillis sono traciabbili per circa un'ora dopo l'incontro con il Restivo!
Concludo con dire che sia la Famiglia Claps che la trasmisssione Chi l'ha Visto hanno osteggiato l'inchiesta di Salerno ritenendola viziata come quella della Dott. Genovese.
Peccato che fra le due inchieste vi siano profonde differenze: per la procura di SalernoElisa Claps potrebbe essere ancora in vita (tanto che aveva fatto pubblicare sul sito delle PS un faoto di Elisa invecchaita della quale la famiglia Claps ha preteso la rimozione ndr) o in subordine che non sia Il Restivo l'autore dell'omicidio;per la procura di Potenza presieduta dalla Genovese all'epoca dei fatti invece si dava per scontato la colpevolezza di Restivo così come voleva la famiglia Claps.
Anche De Magistris che indagava alla procura di Catanzaro,Elisa Claps sarebbe stataq uccisa da Danilo Restivo.
Ora la famiglia Claps ci spieghi una cosa:dice che la dott. Genovese ha agito in malafede, ma allora perchè difende De magistris che ricalca le orme e osteggia la procura di Salerno che una cosa diversa?
Salve a tutti
stamattina mentre ascoltavo la radio, hanno trasmesso una canzone che al primo momento mi sembrò subito familiare, l'avevo sentita da qualche parte ma non mi ricordavo esattamente, dopo un po mi resi poi conto che questa canzone l'avevo sentita a Chi l'ha visto quando parlavano di Elisa Claps, dicevano che, puo darsi che ricordi male , Danilo Restivo ascoltasse spesso questa canzone oppure che fosse arrivata una telefonata alla famiglia claps dove si sentiva questa canzone, e quindi a Chi l'ha visto ne han fatta sentire un pezzo; io sono sicura che questa canzone l'abbiano fatta sentire in trasmissione come un indizio su qualcosa , ma non mi ricordo bene, ma sono sicura che riguardasse il caso di Elisa Claps, la canzone è di Alice e ha vinto sanremo , si intitola "per Elisa", le parole sono molto belle e piene di disperazione amore-odio, insomma fan pensare a qualcuno veramente ossesionato di Elisa; se qualcuno di voi per caso si ricorda in quale puntata ne han parlato o che cosa centri con il caso me lo faccia sapere grazie
micky1975
08-11-2007, 19:19
Salve a tutti
stamattina mentre ascoltavo la radio, hanno trasmesso una canzone che al primo momento mi sembrò subito familiare, l'avevo sentita da qualche parte ma non mi ricordavo esattamente, dopo un po mi resi poi conto che questa canzone l'avevo sentita a Chi l'ha visto quando parlavano di Elisa Claps, dicevano che, puo darsi che ricordi male , Danilo Restivo ascoltasse spesso questa canzone oppure che fosse arrivata una telefonata alla famiglia claps dove si sentiva questa canzone, e quindi a Chi l'ha visto ne han fatta sentire un pezzo; io sono sicura che questa canzone l'abbiano fatta sentire in trasmissione come un indizio su qualcosa , ma non mi ricordo bene, ma sono sicura che riguardasse il caso di Elisa Claps, la canzone è di Alice e ha vinto sanremo , si intitola "per Elisa", le parole sono molto belle e piene di disperazione amore-odio, insomma fan pensare a qualcuno veramente ossesionato di Elisa; se qualcuno di voi per caso si ricorda in quale puntata ne han parlato o che cosa centri con il caso me lo faccia sapere grazie
Hai ragione: questa canzone cantata da Alice,scritta da Toto Cutugno e vincitrice di Sanremo nel'ormai quasi lontano 1980 pare fosse una delle prefereti di Restivo ed è in qualche modo legata al caso.
Sembrerebbe che prima della scomparsa di Elisa ,Danilo restivo usasse appostarsi con lo stero a tutto volume sotto casa Claps o de Cillis quando c'era Elisa e facesse partire il nastro con incisa quasta canzone.
Poco tempo dopo la scomparsa di Elisa arrivarono a casa Claps delle telefonate mute ma una volta l'autore fece partire il nastro della canzone "Per Elisa".
Questo farebbe pensare che l'autore delle chimate fosse Restivo,un interpretazione possibile ma che non esclude che qualcuno abbia fatto ciò per far ricadere la colpa su di lui.
1bennett4
12-11-2007, 23:05
stasera ci sono state novità sul caso elisa claps...che ne pensate?
1bennett4
15-11-2007, 16:20
Premettendo che non ho ben capito quali parole sono tue e quali dell'articolo,ti dico che sono quasi completamente in disaccordo con quanto hai scritto,innanzitutto quando dici che siccome la telefonata è stata fatta quando restivo era in galera ciò lo scagiona....mi sembra assurdo in quanto potrebbe benissimo essere stata fatta per depistare e per scagionare restivo.
In secondo luogo non capisco cosa c'entri che l'ospite della polizia inglese non abbia mai nominato restivo,non l'avrà nominato ma resta il principale indiziato ANCHE secondo gli inglesi.
Infine non concordo con le critiche alla mamma e alla trasmissione.La mamma ha fatto una ipotesi,e cioè che "Roma" fosse in realtà "via Roma",che all'epoca della telefonata esisteva a Potenza.Mi sembra un'ipotesi plausibile sebbene non credo veriteria,in quanto nel 94 il caso Claps aveva già fatto scandalo a Potenza,e i rapinatori non avrebbero mai fatto vedere la ragazza in città.
micky1975
15-11-2007, 19:05
Premettendo che non ho ben capito quali parole sono tue e quali dell'articolo,ti dico che sono quasi completamente in disaccordo con quanto hai scritto,innanzitutto quando dici che siccome la telefonata è stata fatta quando restivo era in galera ciò lo scagiona....mi sembra assurdo in quanto potrebbe benissimo essere stata fatta per depistare e per scagionare restivo.
In secondo luogo non capisco cosa c'entri che l'ospite della polizia inglese non abbia mai nominato restivo,non l'avrà nominato ma resta il principale indiziato ANCHE secondo gli inglesi.
Infine non concordo con le critiche alla mamma e alla trasmissione.La mamma ha fatto una ipotesi,e cioè che "Roma" fosse in realtà "via Roma",che all'epoca della telefonata esisteva a Potenza.Mi sembra un'ipotesi plausibile sebbene non credo veriteria,in quanto nel 94 il caso Claps aveva già fatto scandalo a Potenza,e i rapinatori non avrebbero mai fatto vedere la ragazza in città.
Premetto che ho registrato le ultime due puntate di Chi L'ha visto e e mel vedro tra oggi e lunedì e quindi dirò poi la mia sugli eventi.
Mi faccio però interprete di Johnn e ti consglio di capire cosa uno scrive prima di rispondere.
Il fatto che visia un testimone che vede viva Elisa Claps 15 mesi dopo la sua scomprsa significa che non è stata uccisa come sostiene la famiglia Claps e che non si può quindi addebitare a Restivo un omicidio mai avvenuto.
Poco importa che si tratti di via Roma in Potenza o Roma città.
Non è la prima volta che si segnala Elisa viva e che si ipotizza un suo allontanamento voontario da casa.
Onestamante più seguo sto caso più lo vedo somigliare a quelllo di Emanule Orlandi scomparsa dal Vaticano quando aveva 15 anni:altro caso oltre che famoso,irrisolto e sul qualsi ipotizza un allontanamento volontario mentre la famiglia ipotizza l'opposto e si butta sul tragico.
Onestamante anch'io penso da tempo che la famiglia Claps abbia qualcosa da nascondere.
1bennett4
15-11-2007, 19:19
Premetto che ho registrato le ultime due puntate di Chi L'ha visto e e mel vedro tra oggi e lunedì e quindi dirò poi la mia sugli eventi.
Mi faccio però interprete di Johnn e ti consglio di capire cosa uno scrive prima di rispondere.
Il fatto che visia un testimone che vede viva Elisa Claps 15 mesi dopo la sua scomprsa significa che non è stata uccisa come sostiene la famiglia Claps e che non si può quindi addebitare a Restivo un omicidio mai avvenuto.
Poco importa che si tratti di via Roma in Potenza o Roma città.
Non è la prima volta che si segnala Elisa viva e che si ipotizza un suo allontanamento voontario da casa.
Onestamante più seguo sto caso più lo vedo somigliare a quelllo di Emanule Orlandi scomparsa dal Vaticano quando aveva 15 anni:altro caso oltre che famoso,irrisolto e sul qualsi ipotizza un allontanamento volontario mentre la famiglia ipotizza l'opposto e si butta sul tragico.
Onestamante anch'io penso da tempo che la famiglia Claps abbia qualcosa da nascondere.
Mi chiedo solo come fai a dare per scontata la bontà di quella telefonata,potrebbe benissimo essere un depistaggio,quindi dire che quella telefonata scagiona restivo non è vero.
E' solo una delle tante ipotesi.
Può essere che come dici tu è scappata,è possibile,sebbene lo ritengo decisamente più improbabile,visto che ci sarebbero tante cose da spiegare.
Tanto per cominciare:
Come ha fatto una ragazza di 16 anni a far perdere completamente le proprie tracce al mondo per 14 anni?Chi la ha aiutata?
Infine ti ricordo che l'anonima voce che chiamò i carabinieri nel dicembre 94,parla sì di una Elisa Claps viva,ma aggiunge anche che era oggetto di violenze da parte di ignoti che,sempre secondo l'anonimo segnalatore,avrebbero minacciato anche lui di non dire nulla ai carabinieri.
Quindi come vedi quand'anche la telefonata non fosse un depistaggio(cosa che per me è)la famiglia Claps avrebbe in ogni caso di che preoccuparsi!
In effetti quella telefonata è molto strana, e anche io ho qualche dubbio sulla veridicità della stessa perchè:
la signora al telefono dice di avere visto Elisa Claps sulla uno bianca legata e che la volevano picchiare..
ma scusate magari potrò anche essere contraddetta in un secondo pero come faceva lei a vedere perfettamente una ragazza dentro una macchina e in piu legata? come faceva ad essere cosi sicura che era Elisa claps a meno che non si sia avvicinata a 2 cm dal vetro? e che ne sapeva che la volevano picchiare? ha letto i labiali? poi le persone che fanno fughe premeditate credo che si portino dietro qualcosa,usino un mezzo di trasporto almeno veloce quanto una macchina o un treno e che vengano avvistate in un qualsiasi casello autostradale o stazione,aeroporto, bar autogrill ecc...
io sono tra quelli che la crede morta e sepolta da qualche parte sempre che del suo corpo sia rimasto qualcosa, perchè in queste sparizioni cosi misteriose non puo che centrare la mafia e simili; cosa centrarà mai una ragazzina di 16 anni con le mafie?
brutte compagnie o "piccoli favori" all'assassino per aiutarlo a far sparire il corpo coi loro "metodi tradizionali" tipo bidoni di acido o sepoltura nel cemento armato
micky1975
18-11-2007, 18:39
Mi chiedo solo come fai a dare per scontata la bontà di quella telefonata,potrebbe benissimo essere un depistaggio,quindi dire che quella telefonata scagiona restivo non è vero.
E' solo una delle tante ipotesi.
Può essere che come dici tu è scappata,è possibile,sebbene lo ritengo decisamente più improbabile,visto che ci sarebbero tante cose da spiegare.
Tanto per cominciare:
Come ha fatto una ragazza di 16 anni a far perdere completamente le proprie tracce al mondo per 14 anni?Chi la ha aiutata?
Infine ti ricordo che l'anonima voce che chiamò i carabinieri nel dicembre 94,parla sì di una Elisa Claps viva,ma aggiunge anche che era oggetto di violenze da parte di ignoti che,sempre secondo l'anonimo segnalatore,avrebbero minacciato anche lui di non dire nulla ai carabinieri.
Quindi come vedi quand'anche la telefonata non fosse un depistaggio(cosa che per me è)la famiglia Claps avrebbe in ogni caso di che preoccuparsi!
Ho visto la puntata di Chi l'ha Visto e sentito quella famosa telefonata: era una voce di donna con accento delle zone di Potenza e quand'anche Filoman Calps ci depistasse con Via Roma il riferiment era ineluttabilmente Roma città!
La voce era sussurata,chi chiama era chiaramante intimorito da una possibile reazione negativa dei Carabinieri e parlaca con vosce bassa,sussurrata,quasia non volersi far sentire. Inoltre ascoltanto il fondo era chiaro che era sola in un luogo vhiuso,forse casa sua.
Certo ouò essere che tenti un depistaggio ma vero è che Filomena Claps ha gito scorrettamante in quanto si è agganciata alla storia della uno binaca (restivo ne aveva una) per far ricadere la colpa su restivo. Secondo me poteva essere la stessa Filomena ad aver choamato o una amica dei frattelli Gildo e Vincenzo Claps nonchè la stessa Elisa per non farsi rintracciare.
L'accento è molto simile a quallo di filomena quindi è uan donna di Potenza e vicinanze magati la DeCillis che era sotto accusa!
L'unico modo per sapere la verità sono i tabulati di quella telefonan e quì mi viene spontanea una domanda:perchè i Carabinieri non ne ahanno chiesto una copia alla Sip/Telecom?
Rispondendo a Johnn è probabile che i fratelli Claps abbiano fatto ciò che tu sospetti:io lo ipotizzai quando aprii questa discussione fra i tenti dubbi che spressi,al punto 13 della mio primo post ipotizzavo che la Burnett fosse stata uccisa da uno dei fratelli Claps.
Poco tempo dopo mi rispose proprio e solamente su quel punto un tipo che scriveva con indirizzo e-mail c.claps@libero.it asserendo che la cosa secondo lui era imposibile.
micky1975
18-11-2007, 18:47
Vi ripropongo il post di apertura della discussione,evidenziando in rosso il punto 13
Sono un assiduo telespettatore di Chi l'ha Visto,la famosa trasmissione di Rai3 dedicata alla ricerca di persone scomparse. Lì ho appreso fra i tanti casi quello di Elisa Claps,una rgazza scomparsa nel 1993 da Potenza quando aveva 16 anni.
Il caso mi ha colpito per i molti dubbi in sè e per il fatto che la trasmissine insite molto su di esso ed in particolare sulla colepevolezza di Danilo restivo...un ragazzo che aveva un debole per lei e l'ultimo (forse) ad averla vista viva.
Inoltre il caso viene legato a quello dell'omicidio di Eather Burnett avvenuto nel Dorset in Inghilterra e del quale si occupa un'altra famosa trasmissione inglese dal titolo Crimewatch.
Per i dettagli vi invito a leggere tutta la storia sul sito di
Chi l'ha Visto (http://www.chilhavisto.rai.it/clv/lettere/C/Claps.htm)
prima di proseguire nella lettura di questo Thread.
I mie dubbi sul caso (e sia ben chiaro che non voglio difendere o dare contro a nessuno) sono i seguenti:
Non potrebbe essere stata Elisa Claps ad accompagnare Eliana de Cillis ald un incontro con il suo fidanzato invece che essrere quest'ultima ad accompagnarla ad un appuntmanto con Danile Restivo?
E' possibile che la Claps si sia rivista con la De Cillis dopo l'incontro con Restivo?
In caso di sipostsa affermativa alla domenda precente:è possibile che le due abbiano litigato è la de Cillis abbia ucciso la Claps?
Ma torniamo all'ipotesi Restivo:il percorso che lui dice di aver fatto per tornare a casa non è così assurdo secondo me.Lo si evince dalla cartina di Chi L'ha Visto:mi sembra molto lineare!
Urciuoli,il fidanzato di Eliana dice di aver visto Restivo con la mano ferita:ma ciò non smentisce il suo alibi e cioè che all'ora della scomparsa era con i genitori in campagna?
Urcioli era solo a casa o con i genitori in campagna (secondo a casa e con la de Cillis)
Perchè la de Cillis è così restia a dire tutta la verità?
Secondo lo psichiatra Mauro Picozzi il gesto di tagiliare i capelli prelude a qualcosa di più grave sodomia e prima di arrivare all'omicidio si ha una escalation step by step,ma allora: come mai non ci sono tracce di altre aggressioni con lesioni a persone od animali prima del scomparsa di Elisa Claps e dell'Omicidio di Eather Burnett?
Supponiamo che la escalation ci sia stata: perchè Restivo non avrebbe cancellato le tracce di quest'ultimo delitto? Se esite una spiegazione perchè Picozzi non la dà?
Accanto al corpo della Burnett sono state trovate due ciocche di capelli,una sua l'altra di una sconosciuta:perchè la polizia del Dorset che si dice convinta della colpevolezza di restivo non confronta il dna di quella ciocca con quella dei familiari di Elisa Claps per capire se è di Elisa?
Sul luogo del delitto è stata trova un impromnta di scarpa da ginnastica misura 9.5 inglese (45-46 italiana) : corrisponde alla misura di Restivo? Nessuno lo dice..
Se fosse la sua misura perchè non si è mai fatta uan perquisizione a casa sua per cercare queste scarpe che lo inchioderebbero?
E' possibile che l'omiciodo Burnett sia stato conpiuto e con queste modalita da qualcuno che voleva semplicemente riaprire il caso della Claps? Esempio la De Cillis o i fratelli di Elisa...
Se vermante la Claps come ha detto un pentito di mafia sarebbe stata uccisa e poi sepolta nei cantieri delle scale mobili,perchè non si scava per cercare il corpo?
può essere che l'assassino non sia Danilo Restivo?
Può essere che i genitori di Urciuoli stiano solo dando un alibi al figlio e quindi mentano?
Secondo un medico la ferita di Restivo è incmpatibile con un ruzzolamento come riferito dal ragazzo che quindi mentirebbe: ma non può essere che cadendo si sia tagliato contro qualche oggetto affilato? Nei cantieri se ne trovano molti...
Cosa dà le certezza che Elisa Claps sia veramante morta? E che il suo caso sial legato a quello di Eather Burnett?
In tutto questo una cosa mi pare certa e cioè che ci sono poche prove contro restivo e quindi comprendo la reazione del suo avvocato che ha scritto alla trasmissione,alla direttore della rai,alla commissione di Vigilanza,ecc.
Non si può in ogni caso additare una persona come duplice omicida un lunedì sera si e uno no.
Con gli elementi fin'ora conosiuti sarebe già tanto ottenere una rinvio a giudizio fiugariamoci una condana per omicidio.
Secondo bisognerebbe essere più elastici ed uscire dagli schemi invece che crearsi ciò che in psichiatria si definisce imbutomentale, è ciò che sembra impossibile diventa possibile.
Ve lo dimostro con un gioco,guardete questi 9 puntini:
. . .
. . .
. . .
Uniteli tutti facendo 4 linee senza mai staccare la penna dal foglio . Suggerimento:uscite dagli schemi!
Per la soluzione inviate una mail
micky1975
19-11-2007, 18:33
Restivo hai tempi della scomparsa della ragazza non aveva la macchina me lo ricordo questo particolare e non aveva la patente tanto e' vero che il percorso per spostarsi l'ha fatto a piedi
OK ma si disse che degli amici l'avevano caricata su una uno bianca e porta altrove...dove non si sà. Ovviamente non vi è alcuna prova di ciò.
1bennett4
20-11-2007, 01:13
Non capisco che motivo avrebe avuto la mamma di Elisa,o comunque un suo familiare,a fare quella telefonata se è vero come è vero che all'epoca Restivo era in prigione.
Quale era lo scopo???Scagionare Restivo?Riaprire le indagini?A che pro?Restivo era in carcere,come loro volevano.
Detto questo rimango convinto che in un caso del genere tutto sia possibile,ma questo tenderei ad escluderlo.Fermo restando che sono anche convinto che la telefonata sia un depistaggio,in quanto gli eventuali rapitori non si sarebbero mai fatti vedere con Elisa a Roma o a Via Roma(la voce dice di averli visti mentre stavano picchiando Elisa..e sì,ora la picchiavano in macchina in mezzo alla strada..per farsi vedere un pò in giro..molto poco credibile)
p.s. comunque chiunque sia stato a fare la telefonata dubito l'abbia fatta dal telefono di casa,molto più probabile da un telefono pubblico,più che altro sarebbe stato interessante vedere dove stava questo telefono pubblico...a Roma???A Potenza?
micky1975
20-11-2007, 19:44
Non capisco che motivo avrebe avuto la mamma di Elisa,o comunque un suo familiare,a fare quella telefonata se è vero come è vero che all'epoca Restivo era in prigione.
Quale era lo scopo???Scagionare Restivo?Riaprire le indagini?A che pro?Restivo era in carcere,come loro volevano.
Detto questo rimango convinto che in un caso del genere tutto sia possibile,ma questo tenderei ad escluderlo.Fermo restando che sono anche convinto che la telefonata sia un depistaggio,in quanto gli eventuali rapitori non si sarebbero mai fatti vedere con Elisa a Roma o a Via Roma(la voce dice di averli visti mentre stavano picchiando Elisa..e sì,ora la picchiavano in macchina in mezzo alla strada..per farsi vedere un pò in giro..molto poco credibile)
p.s. comunque chiunque sia stato a fare la telefonata dubito l'abbia fatta dal telefono di casa,molto più probabile da un telefono pubblico,più che altro sarebbe stato interessante vedere dove stava questo telefono pubblico...a Roma???A Potenza?
Il motivo era avvalorare la pista di Danilo Restivo. Ricordati che la famiglia Clpas a deplorato l'operato dell'allora PM che seguì il loro caso: la dottoressa Genovese. Anche se Restivo era in carcere si vedeva che non vi erano elemnti sufficienti ad acusarlo di omiciodo ed occultamento di cadavere.
La telefonatrice non dice che la stanno pichiando ma che la volevano picchiare. Uan come Elisa in una Uno si vede benissimo.
1bennett4
21-11-2007, 00:19
Il motivo era avvalorare la pista di Danilo Restivo. Ricordati che la famiglia Clpas a deplorato l'operato dell'allora PM che seguì il loro caso: la dottoressa Genovese. Anche se Restivo era in carcere si vedeva che non vi erano elemnti sufficienti ad acusarlo di omiciodo ed occultamento di cadavere.
La telefonatrice non dice che la stanno pichiando ma che la volevano picchiare. Uan come Elisa in una Uno si vede benissimo.
Ok,ma se Restivo al momento della tefelonata era materialmente in carcere,non poteva certamente essere lui che era nella Uno con Elisa,e non poteva certamente essere lui a volerla picchiare.
Cioè se l'obiettivo della famiglia Claps era far accusare Restivo non vedo l'utilità della telefonata,anche perchè secondo la donna Elisa era viva,quindi veniva a cadere ogni possibile accusa di omicidio per Restivo.
Ripeto,questo dicorso che sia stata la mamma non mi torna.
P.S.è vero,non dice che la stavano picchiano,ma che la volevano picchiare,ma cambia poco,se io sequestro una persona non mi faccio vedere in giro in sua compagnia mentre "la voglio picchiare"
1bennett4
21-11-2007, 01:04
Grazie per il link.Invecchiamento interessante.
Leggevo un pò le prime pagine del topic,solo io non riesco a vedere la foto invecchiata,oppure l'hanno rimossa?
micky1975
21-11-2007, 19:16
Ok,ma se Restivo al momento della tefelonata era materialmente in carcere,non poteva certamente essere lui che era nella Uno con Elisa,e non poteva certamente essere lui a volerla picchiare.
Cioè se l'obiettivo della famiglia Claps era far accusare Restivo non vedo l'utilità della telefonata,anche perchè secondo la donna Elisa era viva,quindi veniva a cadere ogni possibile accusa di omicidio per Restivo.
Ripeto,questo dicorso che sia stata la mamma non mi torna.
P.S.è vero,non dice che la stavano picchiano,ma che la volevano picchiare,ma cambia poco,se io sequestro una persona non mi faccio vedere in giro in sua compagnia mentre "la voglio picchiare"
Sempre ripartendo dalla storia del sequestro, la famiglia Clpas sostiene o quantomeno non esclude che restivo abbia avuto dei complici nell'occulmanto del cadavere si Elisa.
Ma potrebbe essere stata pure Elisa per far credere di essere a Rma mentre in realtà forse è in Albania.
La foto di Elisa Claps invecchiata è stata rimossa per volontà della sua famiglia che non condivideva la pista di Elisa ancora viva seguita dalla Procura di Salerno.
cmq la signora che ha fatto la telefonata mi sembrava parlasse con fatica l'italiano, forse era straniera ma sembrava anche un po dislessica...
micky1975
22-11-2007, 17:12
Caro michy1975 ti segnalo questo blog che per me e’ scadente non porta a informazioni utili come invece il tuo blog di riflessione. Mi chiedo comunque se dietro molti di questi blogs sono fatti apposta dalla famiglia Claps o dalla trasmissione “Chi l’ha visto?” che ormai si e’ ridotta a processare e colpevolizzare Restivo senza prove e sul sentito dire, come un mostro prima ancora di avere le prove e parlando solo per sentito dire e certe volte anche a vanvera.
http://easy.libero.it/community/forum/viewtopic.php?t=407901&start=0&sid=017df47103d5d97b326fd9aa5ee3f01b
Anche qui come potrai vedere si parla di Danilo Restivo e di capelli tagliati da lui.
Mi colpisce quello che scrive questa signora o signorina:
“francescaliuzzi
Chiunque puo dire mi ha tagliato i capelli ecc. chiunque si puo inventare date e luoghi, e chiunque puo dire che e' stato restivo anche se non ci sono prove perche chiunque si puo inventare le cose vi segnalo www.popolodellarete.it dove c'e' molte cose interessanti e veritiere sul caso Claps. Vi parlo da ragazza non facciamoci condizionare da persone e fantasie. se non ci sono prove non si puo fare nulla. si cadrebbe nel circolo chiuso della diffamazione pena punita dalla legge.
Francesca”
In effetti quello che scrive questa Francesca liuzzi e’ vero chiunque puo’ accusare Restivo di aver tagliato i propri Capelli basandosi solo per sentito dire e per aver visto la sua foto su internet e facendosi mentalmente condizionare.
Tu che ne pensi?
La penso come te e francesca liuzzi ed ho inviato una mail ad aironeazzurro che sostiene vi siano prove su prove per invitarlo a leggere questa discussione dandogli tra l'altro il link più esteso che porta direttamante quì. Gli avrei risposto su libero ma sono un utente di un altro operatore.....
1bennett4
23-11-2007, 03:21
cmq la signora che ha fatto la telefonata mi sembrava parlasse con fatica l'italiano, forse era straniera ma sembrava anche un po dislessica...
In effetti si nota subito che non parla in maniera sciolta,ma non credo sia straniera,non ha fatto nemmeno un errore di pronuncia,secondo me semplicemente cercava di non farsi riconoscere.
micky1975
24-11-2007, 19:44
In effetti si nota subito che non parla in maniera sciolta,ma non credo sia straniera,non ha fatto nemmeno un errore di pronuncia,secondo me semplicemente cercava di non farsi riconoscere.
Ribadisco quanto già detto:aveva un acceto potetentino identico a qello di Filomena Claps. Per me era una di Potenza. Balrava a bassa voce per non farsi sentre da chi era con lei. Chiamava da un posto chiuso.
Faceva fati a parlare Italiano perchè proabilmente come spesso accade al centro-sud, feceva un uso crnico del dialetto.
micky1975
24-11-2007, 19:58
Questa lettera e’ una lettera contro la trasmissione “Chi l’ha visto?” e in particolare contro Federica Sciarelli e contro Franco De Chiara
La Carta dei Doveri del Giornalista
(sottoscritta dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana l’8 luglio 1993)
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Il giornalista ricerca e diffonde le notizie di pubblico interesse nonostante gli ostacoli che possono essere frapposti al suo lavoro e compie ogni sforzo per garantire al cittadino la conoscenza ed il controllo degli atti pubblici.
La responsabilità del giornalista verso i cittadini prevale sempre nei confronti di qualsiasi altra. Il giornalista non può mai subordinarla ad interessi di altri e particolarmente a quelli dell'editore, del governo o di altri organismi dello Stato.
Il giornalista ha il dovere fondamentale di rispettare la persona, la sua dignità e il suo diritto alla riservatezza e non discrimina mai nessuno per la sua razza, religione, sesso, condizioni fisiche o mentali, opinioni politiche.Il giornalista corregge tempestivamente e accuratamente i suoi errori o le inesattezze, in conformità con il dovere di rettifica nei modi stabiliti dalla legge, e favorisce la possibilità di replica.
Il giornalista rispetta sempre e comunque il diritto alla presunzione d'innocenza.
Il giornalista è tenuto ad osservare il segreto professionale, quando ciò sia richiesto dal carattere fiduciario delle sue fonti. In qualsiasi altro caso il giornalista deve dare la massima trasparenza alle fonti.
Il giornalista non può aderire ad associazioni segrete o comunque in contrasto con l'articolo 18 della Costituzione.
Il giornalista non può accettare privilegi, favori o incarichi che possano condizionare la sua autonomia e la sua credibilità professionale.
Il giornalista non deve omettere fatti o dettagli essenziali alla completa ricostruzione dell'avvenimento. I titoli, i sommari, le fotografie e le didascalie non devono travisare, né forzare il contenuto degli articoli o delle notizie.
Non deve inoltre pubblicare immagini o fotografie particolarmente raccapriccianti di soggetti coinvolti in fatti di cronaca, o comunque lesive della dignità della persona; né deve soffermarsi sui dettagli di violenza o di brutalità, a meno che non prevalgano preminenti motivi di interesse sociale. Non deve intervenire sulla realtà per creare immagini artificiose.
Il commento e l'opinione appartengono al diritto di parola e di critica e pertanto devono essere assolutamente liberi da qualsiasi vincolo, che non sia quello posto dalla legge per l'offesa e la diffamazione delle persone.
Presunzione d'innocenza
In tutti i casi di indagini o processi, il giornalista deve sempre ricordare che ogni persona accusata di un reato è innocente fino alla condanna definitiva e non deve costruire le notizie in modo da presentare come colpevoli le persone che non siano state giudicate tali in un processo.
Il giornalista non deve pubblicare immagini che presentino intenzionalmente o artificiosamente come colpevoli persone che non siano state giudicate tali in un processo.
In caso di assoluzione o proscioglimento di un imputato o di un inquisito, il giornalista deve sempre dare un appropriato rilievo giornalistico alla notizia, anche facendo riferimento alle notizie ed agli articoli pubblicati precedentemente.
Il giornalista deve osservare la massima cautela nel diffondere nome e immagini di persone incriminate per reati minori o di condannati a pene lievissime, salvo i casi di particolare rilevanza sociale.
Il giornalista si impegna comunque ad usare il massimo rispetto nei confronti dei soggetti di cronaca che per ragioni sociali, economiche o culturali hanno minori strumenti di autotutela.
La violazione di queste regole integranti lo spirito dell'art. 2 della legge 3.2.1963 n. 69 comporta l'applicazione delle norme contenute nel Titolo III della citata legge.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
http://www.emergency.firenze.it/Dirittiumani.htm
Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell’umanità, e che l’avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell’uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l’uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l’oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell’eguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, e hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà.
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l’osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Articolo 11
Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante a alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati
Ingiuria Diffamazione Calunnia
Commette il reato di Ingiuria (art. 594 c.p.) chi offende l'onore o il decoro di una persona presente, ed è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a € 516,46.
Commette invece il reato di Diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l'altrui reputazione in assenza della parsona offesa. In questo caso la pena è della reclusione fino ad un anno e della multa fino a € 1032,91.
Dall'ingiuria e dalla diffamazione deve distinguersi il reato di Calunnia (art. 368 c.p.) che si ha quando taluno, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad altra Autorità che abbia l'obbligo di riferire all'Autorità giudiziaria, incolpa di un reato una persona che egli sa essere innocente, oppure simula a carico di una persona le tracce di un reato. Per il reato di calunnia la pena è della reclusione da due a sei anni, salvo i casi di aggravante. La giurisprudenza ha chiarito che non è necessario che sia iniziato un procedimento penale a carico della persona offesa dal reato, essendo sufficiente la mera potenzialità che un tale procedimento si avvii.
DIRITTO DI CRITICA E DIRITTO DI CRONACA: GIURISPRUDENZA RECENTE DELLA CASSAZIONE E DELLA CORTE COSTITUZIONALE
CASS. PEN., SEZ. V, 22-05-2000 (05-04-2000), N. 5941 - PRES. MARRONE F - REL. COGNETTI C - P.C. IN PROC. PANIGUTTI A E ALTRI - P.M. (DIFF.) GERACI V
Ai fini della configurabilità dell'esimente di cui all'art.51 COD.PEN. per il reato di diffamazione a mezzo stampa, l'esercizio del diritto di cronaca e di critica, per avere efficacia scriminante, postula: l'interesse che i fatti narrati rivestano per l'opinione pubblica, secondo il principio della pertinenza; la correttezza dell'esposizione di tali fatti, in modo che siano evitate gratuite aggressioni all'altrui reputazione, secondo il principio della continenza; la corrispondenza rigorosa tra i fatti accaduti e i fatti narrati, secondo il principio della verità, principio comportante l'obbligo del giornalista di accertare la verità della notizia e il rigoroso controllo della attendibilità della fonte. (Nella fattispecie la Corte, in accoglimento del ricorso della parte civile, ha affermato che l'avere il giornalista ricavato i fatti dall'esposto di un privato, non lo esime dal dovere di verifica e controllo della veridicità della notizia).
- L'art. 15 della legge n. 47 del 1948 dispone che si applichi l'art. 528 del codice penale ai fatti riguardanti gli "stampati i quali descrivano o illustrino, con particolari impressionanti o raccapriccianti, avvenimenti realmente verificatisi o anche soltanto immaginari".
La previsione penale esige, come elemento della fattispecie legale, che tali stampati siano formati in modo "da poter turbare il comune sentimento della morale o l'ordine familiare o da poter provocare il diffondersi di suicidi o delitti". Essa è all'esame di questa Corte per indeterminatezza, violazione del principio di uguaglianza e indebita limitazione della libertà di stampa, ma soltanto nella parte in cui dispone che questi stampati siano idonei a "turbare il comune sentimento della morale".
- La questione non è fondata.
Con riguardo all'art. 21, sesto comma, della Costituzione, questa Corte non può non ricordare che tale articolo - nel vietare le pubblicazioni contrarie al buon costume - demanda alla legge la predisposizione di meccanismi e strumenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni del precetto costituzionale.
L'art. 15 della legge sulla stampa del 1948, esteso anche al sistema radiotelevisivo pubblico e privato dall'art. 30, comma 2, della legge 6 agosto 1990, n. 223, non intende andare al di là del tenore letterale della formula quando vieta gli stampati idonei a "turbare il comune sentimento della morale". Vale a dire, non soltanto ciò che è comune alle diverse morali del nostro tempo, ma anche alla pluralità delle concezioni etiche che convivono nella società contemporanea. Tale contenuto minimo altro non è se non il rispetto della persona umana, valore che anima l'art. 2 della Costituzione, alla luce del quale va letta la previsione incriminatrice denunciata.
Solo quando la soglia dell'attenzione della comunità civile è colpita negativamente, e offesa, dalle pubblicazioni di scritti o immagini con particolari impressionanti o raccapriccianti, lesivi della dignità di ogni essere umano, e perciò avvertibili dall'intera collettività, scatta la reazione dell'ordinamento. E a spiegare e a dar ragione dell'uso prudente dello strumento punitivo è proprio la necessità di un'attenta valutazione dei fatti da parte dei differenti organi giudiziari, che non possono ignorare il valore cardine della libertà di manifestazione del pensiero. Non per questo la libertà di pensiero è tale da inficiare la norma sotto il profilo della legittimità costituzionale, poiché essa è qui concepita come presidio del bene fondamentale della dignità umana.
PER QUESTI MOTIVI
LA CORTE COSTITUZIONALE
dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 15 della legge 8 febbraio 1948, n. 47 (Disposizioni sulla stampa), sollevata, in riferimento agli artt. 3, 21, sesto comma, e 25 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe. Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l'11 luglio 2000.
CASS. PEN., SEZ. V, 20-02-2001 (21-12-2000), N. 6925 - PRES. MARRONE F - REL. FERRUA G - ARCOMANNO A - P.M. (CONF.) FAVALLI A
In tema di diffamazione a mezzo stampa, il limite della continenza, entro il quale deve svolgersi un corretto esercizio del diritto di cronaca e di critica, viene superato quando le informazioni, pur vere, si risolvano - per il lessico impiegato, per l'uso strumentale delle medesime, per la sostanza e la forma dei giudizi che le accompagnano - in un attacco personale e gratuito al soggetto cui si riferiscono: quando cioè, al di là della offensività della notizia e della negativa sua valutazione (che sono scriminate se veritiere e di interesse sociale) si realizzi una lesione del bene tutelato, attraverso il modo stesso in cui la cronaca e la critica vengono attuate.
Detto quanto sopra nella sentenza 60/1998 riguardante il processo a carico di Danilo Restivo, Danilo Restivo stesso fu considerato innocente per quanto riguarda la sparizione di Elisa Claps. La sentenza 60/1998 rimarca la sentenza precedente del 1995.
La sentenza con la quale la Procura della Repubblica di Salerno aveva archiviato le indagini su Restivo nel 2001 motiva e rimarca la sentenza 60/1998 e la sentenza del 1995.
Ancora Il Tribunale della Liberta nel 1994 decreto che Restivo non doveva essere arrestato nel procedimento n. 429/93/44 con le motivazioni a cui si adducevano.
Sui capelli tagliati come ha gia fatto notare Francesca Liuzzi:
“Chiunque puo dire mi ha tagliato i capelli ecc. chiunque si puo inventare date e luoghi, e chiunque puo dire che e' stato restivo anche se non ci sono prove perche chiunque si puo inventare le cose vi segnalo www.popolodellarete.it dove c'e' molte cose interessanti e veritiere sul caso Claps. Vi parlo da ragazza non facciamoci condizionare da persone e fantasie. se non ci sono prove non si puo fare nulla. si cadrebbe nel circolo chiuso della diffamazione pena punita dalla legge”.
Sul caso Barnett: Si sta processando Restivo prima che sia processato da una Corte Inglese. Penso che questo si pregiudizio non Diritto di Informazione.
Mi piacerebbe che questo Blog sia letto da Peppe Grillo, Mentana, Liguori, e altri giornalisti di mediaset e dal “Corriere della Sera”. Micky1975 puoi contattarli tu?
Ultima cosa e questa e’ molto grave Restivo a potenza dopo una trasmissione di “Chi l’ha visto?” tento’ il suicidio. Domando a Federica Sciarelli se ha intenzione di far suicidare un’ innocente. Per quanto riguarda le attivita investigative della polizia, ben venga l’apertura delle indagini basta che non sia la scusa per riaccusare un innocente che ha gia dimostrato in corte la sua estraneita’ dei fatti, violando per altro i diritti umani e i diritti sanciti sia dalla costituzione italiana sia dalla costituzione dell'Unione Europea
Inoletre mi ciedo che le indagini su restivo si siano riaperdo dopo questo?:
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=15&id=267626
Legislatura 15 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-02045 Versione per la stampa
Mostra rif. normativi
Atto n. 4-02045
Pubblicato il 29 maggio 2007
Seduta n. 156
PALERMO , RUSSO SPENA , DI SIENA , VANO , ADDUCE - Al Ministro della giustizia. -
Premesso che:
in data 12 settembre 1993, a Potenza, scompariva misteriosamente la sedicenne Elisa Claps;
relativamente alla vicenda, si è arrivati ad una condanna di due anni e otto mesi a carico di Danilo Restivo, per false dichiarazioni rese al pubblico ministero;
altri due testi fondamentali, Eliana De Cillis ed Eris Geca, nonostante le palesi contraddizioni nelle testimonianze rese, sono stati dichiarati non punibili;
nell’ottobre 2001, le indagini sono state archiviate dalla Procura distrettuale antimafia di Salerno, dove erano state trasferite, a seguito delle dichiarazioni da parte di un collaboratore di giustizia, Gennaro Cappiello, che indicava un coinvolgimento del pubblico ministero, dott.ssa Felicia Genovese, titolare dell’indagine dall’epoca della scomparsa;
successivamente, e precisamente nel marzo 2004, le indagini sono state riaperte, a seguito di un provvedimento del GIP di Salerno;
il 12 novembre 2002 veniva uccisa a Bournemouth, in Inghilterra, Heather Barnet, e il principale indiziato risultava essere Danilo Restivo;
nel settembre 2005 la famiglia Claps indirizzava alla dott.ssa Rosa Volpe, sostituto procuratore antimafia presso il Tribunale di Salerno, un esposto, nel quale si metteva in evidenza una dichiarazione spontanea, contenuta in un verbale di sommarie informazioni rese all’autorità di polizia giudiziaria, di importanza fondamentale per il buon svolgimento delle indagini e al quale tuttavia non si è mai fatto riferimento nel corso del processo a carico di Restivo; ad oggi nessuna risposta, né formale né informale, è giunta alla famiglia Claps dalla Procura distrettuale antimafia di Salerno;
nel mese di gennaio 2006, la DIA di Salerno ha acquisito una nuova testimonianza in merito alla vicenda;
considerato inoltre che:
la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” sta ritornando sulla questione con cadenza quasi settimanale, mettendo in evidenza nuovi e interessanti spunti investigativi e creando nuove aspettative da parte della famiglia della ragazza scomparsa e della intera comunità;
nell’ambito di un’assemblea cittadina, tenutasi in data 12 maggio 2007, dedicata al mistero della scomparsa di Elisa sono emerse una serie sconcertante di contraddizioni, omissioni e depistaggi, nell’ambito delle indagini e che nella stessa assemblea, è emersa la forte volontà, da parte della cittadinanza, profondamente indignata e segnata dalla vicenda, di fare pressione sugli organi preposti affinché quanto prima vengano riaperte le indagini;
in data 14 maggio 2007, lo stesso Sindaco di Potenza ha scritto al Presidente della Repubblica, per sollecitare il suo interessamento affinché l’intera questione venga riconsiderata, con urgenza, a livello giudiziario,
si chiede di sapere:
se, presso la Procura Antimafia di Salerno, sia ancora aperto il fascicolo di indagine in merito alla scomparsa di Elisa Claps e, nel caso sia sopraggiunto un ulteriore provvedimento di archiviazione, se non si intenda mettere in atto tutto quanto di propria competenza affinché le indagini vengano riaperte;
se, in relazione ai fatti sopra citati, il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno adottare ogni necessaria iniziativa utile a chiarire ed accertare le responsabilità del caso.
Mi piacerebbe inoltre micky che diversi avvocati del diritto europeo contattassero l'avvocato Mario Marinelli per aiutare Restivo per la violazione dei suoi diritti.
Marinelli E Marinelli Avvocati
85100 Potenza (PZ) - 11, PIAZZALE RIZZO LUIGI
tel: 0971 54564
Cordiali saluti
Jhonn
Hai fatto un ottimo lavoro. Non sò se Beppe Grillo possa far menzione di quanto sopra nel suo Blog: dopo aver difeso DeMagistris che è stato elogiato dalla stampa per come ha condotto le indagini su Elisa Claps sarebbe incorerente da parte sua sostnere Restivo.
Inoltre rischie di vanificare tutto il lavoro che ha fatto fino ad ora esponendosi ad attacchi di vari politici e non. Ad ogno modo gli scriverò una lettera dove proverò a spiegargli la situazione.
Intanto segnalo per l'ennesima volta quanto scritto in questa discussione a Chi l'ha Visto pregando la signora Federica Sciarelli a rispondere pubblicamante ad una domenda,una sola ma di rispondere: Perchè nella trasmissione si continua a dire che Danilo Restivo è stato l'ultimo ad aver visto Elisa Claps quando ben tre testimoni fra i quali Eliana De Cillis sostengono di averla vista successivamente?
Invito inoltre l'associazione Penelope Italia ed in particolare i suoi fondatori Gildo e Vincenzo Claps a confrontarsi con noi su questo sito.
aiutiamodanilorestivo
24-11-2007, 22:14
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
aiutiamodanilorestivo
25-11-2007, 21:11
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
mio padre e' poliziotto a potenza e dice che Restivo e' colpevole
aiutiamodanilorestivo
26-11-2007, 12:48
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
micky1975
28-11-2007, 18:23
Apprazzo ed approvo i vostri sforz per pttenere un certo rispetto per Restivo ma non è il caso di tira fuori tutte queste norme, specielmente so poi si fanno post kilometrici,in inglese che pochi capiscono,ecc.
La questione è molte semplice: basta citare come qualcuno di voi ha già fatto l'articolo 528 del c.p. il quale configura il reato di diffamazione a mezzo stampa. Tale articolo prescrive che una notizia di cronaca và data in modo tale da rispecchiare i fatti e senza recare nucumento alle persone coinvolte siano esse vittime od altro.
Ciò significa che affrontare il caso Claps come stanno facendo Chi l'ha Visto e Crimewatch dando per scontata la colpevolezza di Restivo è indubbiamente una violazione di tale articolo del c.p.
Infatti da tele esposizione trapela in modo evidente il messaggio "Danilo è colpevole ma non riescono ad incastrarlo" inoltre anche il fine della notizia non è più quello di informare e ricercare informazioni generiche sul caso ma ricercare informazioni finalizzate esclusimamente a provare la colpevolezza di Restivo in relazione a tali delitti.
E' sufficiente quanto sopra quindi per affermare che gli staff di succitate trasmissioni hanno commesso il reato di diffamazione a mezzostampa.
Detto ciò faccio l'ennesima riflessione sul caso in sè: nelle ultime puntate di Chi l'ha Visto si è evidenziato che sono state fatte delle ricerche per ora con esito negativo nelle Scale Mobili e in alcuni locali di pertinenza della Chiesa della SS. Trinità.
Premesso che la necessità di tali accertamenti era stata evidenziata in passato dal sottoscritto per mezzo di questa discussione, sono lieto che siano stati fatti seppur tardivi e quindi poco utilizzabili a fini probatori.
Và inoltre detto che se anche alle Scale Mobili si fosse avuto esito positivo restava comunque da provare che gli esecutori materali del delitto siano da legati a Danilo restivo,cosa peraltro non precisata da tale Felice Cappiello,il pentito che ha rivelato di aver saputo da altra persona ora defunta che Elisa Claps sia stata uccisa e sepolta nel suddetto loco, e contradetta dallo stasso che afferma che summenzinata persona deceduta avrebbe inoltre riferito di aver visto la stessa Elisa Claps in compagia di un uomo molto più grande di lei verso le 14.30 del 12 settembre 1993 (due ore dopo la scomparsa) innazi ad un famoso palazzo storico della città.
Ciò soprastante quindi enuclea la leggittimità dell'azione della PM Felicia Genovese e del di lei consorte di denuziare tale Cappiello per il reato di calunnia (art.368 c.p.).
Và infine sottolineata una circostranza grave ed al contempo sospetta: se il delitto si è formalmente compiuto nei locali adiacenti suddetta chiesa, c'è da chidersi quale ruolo abbia avuto il parroco in tutto ciò.
Considerato che egli a tutt'oggi come all'epoca sostiene la colpevolezza di Danilo Restivo nonchè l'associazione Penelope Italia fondata dai fratelli Claps, diventa superlfuo affermare che la vicenda si tinge di giallo e non pochi sospetti maturano su tale personaggio uccitato.
Sarebbe quindi grave se si scoprisse che Elisa è stata effetivamante uccisa lì. Le obre non solo graverebbero su Restivo (che non sarebbe comunque automaticamente colpevole) ma anche sul parroco!
Insito nel pretendere come cittadino Italiano che un magistrato di un qualsiasi caso penale indaghi a 360 gradi fino a quando non vi siano prove che suggeriscano e conferiscano alla stessa, unicamente ed inconfutabilmente una direzione precisa.
aiutiamodanilorestivo
28-11-2007, 21:46
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
micky1975
29-11-2007, 18:23
Condivio quanto riporti ma quì ci stiamo addentrando su fati non del tutto connessi alla vicenda di Elisa Claps.
Io vorrei che la conduttricie di Chi l'ha Visto la prossima volta che che ospiterà un membro della famiglia Claps gli chieda a nome nostro:
"Ci avete detto tutto quello che sapete sul caso?"
"Perchè vi siete allarmati così tanto già un'ora dopo la scomparsa?"
aiutiamodanilorestivo
29-11-2007, 20:28
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
aiutiamodanilorestivo
06-12-2007, 01:12
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
aiutiamodanilorestivo
06-12-2007, 01:42
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
1bennett4
10-12-2007, 05:17
e ci dovremmo leggere sto papiro?? :eek: :D
Salve,
sono nuovo del forum ma, come tutti i potentini seguo da anni il caso della scomparsa di elisa e in più ho conosciuto molto bene Danilo Restivo moltissimi anni fa.
E' da molto che leggo le discussioni e solo oggi ho deciso di parteciparvi, trovo molte delle riflessioni interessanti ma ho letto anche delle stronzate colossali. Per citarvene una fra tutte, ma l'elenco potrebbe allungarsi, mi riferisco all'ultimo chilometrico post del mio concittadino aiutamodanilorestivo. Lui scrive che la sorella del giudice Pavese avrebbe avuto una relazione con Danilo stesso; ora conosco come ho detto sia Danilo che la sorella di Pavese e vi assicuro che la stessa non si sarebbe mai sognata di avere un rapporto intimo con Danilo, in più ho visto all'opera Danilo con le ragazze e posso garantire che per quello che ho visto, anche prima della scomparsa di elisa, difficilmente avrebbe potuto avere un rapporto "normale" con una qualsiasi ragazza (e un giorno forse vi dirò anche perchè). Con questo non voglio esprimere giudizi sul coinvolgimento di danilo nella vicenda di elisa (di cui pure potrei dire molto per conoscenza diretta di alcuni particolari) o sull'omicidio della Barnett, voglio solo dire che alcuni partecipanti al forum scrivono cazzate enormi perchè non hanno nessun elemento se non il sentito dire tipico di Potenza, cosa che sottolinea lo stesso amico nel suo post che citavo prima.
Quello che voglio dire è che su un caso così delicato sarebbero utili discussioni con persone che hanno conoscenza dei fatti e che potrebbero aiutare a capire di più su un vicenda così complicata.
Riflettete
Rispondo ad analisi profonda.
Devo dire in premessa che pensavo che in questo forum si potesse dire quello che ognuno pensa senza correre il rischio di essere aggredito per le cose che pensi. Sinceramente mi sembra un po’ dura la tua reazione. Quello che ho scritto l’ho scritto solo sulla base di quello che io conosco da anni della vicenda di Elisa e sulla base della conoscenza diretta che ho di Danilo.
Ripeto: penso che i tuoi post sono precisi, molte cose le condivido, però resto un po’ perplesso perché non so se tu hai conoscenza diretta dei personaggi di questa storia.
Senza essere presuntuoso, considerando che per anni ho vissuto molto vicino a Danilo, penso che le cose che so sul suo conto hanno un'attendibilità di sicuro più alta di quelli di altri che invece conoscono solo gli atti, i giornali e le trasmissioni televisive.
Eppure questo non mi autorizza ad aggredire nessuno.
Detto questo, vorrei che almeno su una cosa fossimo d'accordo; non so se le telefonate giunte a Chi l’ha visto? delle ragazze che accusavano Restivo di aver tagliato i capelli siano vere, può darsi anche come dice aiutiamodanilorestivo, che la famiglia o il suo avvocato abbiano convinto qualcuno a farle, quello che so è che qui a Potenza negli anni passati alcune ragazze (anche di mia conoscenza) senza alcuna esitazione hanno indicato danilo come la persona che sugli autobus e altrove le aveva aggredite tagliando una ciocca di capelli; e di storie strane su Danilo raccontate da altre ragazze ce ne sono tante. Queste ragazze dovrebbero essere tutte bugiarde o usate da qualcuno? Anzi, ricordo che anni fa parlai con una delle ragazze che abitava di fronte casa di danilo, una tale Eliana, una studentessa pugliese che frequentava la facoltà di lingue a Potenza, che era tra le ragazze molestate telefonicamente e fisicamente da Danilo, e per queste molestie Danilo patteggiò la pena ammettendo quindi di averle commesse. In queste telefonate (come è venuto fuori anche da alcuni servizi di Chi l’ha visto?), Danilo metteva come sottofondo la canzone per elisa e profondo rosso, e arrivò a mandare un pacco a queste ragazze minacciando che dentro ci fosse una bomba.
Insomma, non si può dire con certezza che Danilo centri qualcosa con la scomparsa di Elisa ma penso che si può dire con certezza che in fondo questo ragazzo è un po’ disturbato e penso di sapere anche perché.
Ma comunque, non mi va di essere accomunato a tutti gli altri che, come dici giustamente tu, micky e analisi profonda, stanno processando Restivo, anzi devo dirti che a volte ho l’impressione che lui non c’entra niente o se c’entra qualcosa è solo indirettamente.
Insomma la vicenda è davvero poco chiara, io esprimo solo delle considerazioni e dei dubbi mentre tu mi pare che non ne abbia nessuno.
Rispondo ad Analisiprofonda.
Forse non sono stato abbastanza chiaro. Sul presunto coinvolgimento di Danilo Restivo nella scomparsa di Elisa Claps io ho mille dubbi e faccio solo alcune domande.
Hai certamente ragione tu quando ci ricordi che secondo le leggi italiane e quelle inglesi si e’ innocenti fino a quando non viene provato il contrario, ed è proprio per questo che nessuno può dire che Danilo Restivo è responsabile della scomparsa di Elisa o che sia il maniaco assassino di quella donna inglese. Ma questo cosa vuol dire che allora non possiamo fare nemmeno delle ipotesi? Io pensavo che su questo forum si potessero fare delle ipotesi. E poi credo che dire come la penso su Danilo Restvio non significa che per me è colpevole ed infatti sono d’accordo con te quando dici che se Restivo è indagato cio’ non significa che e’ colpevole.
E hai anche ragione quando ci ricordi che l’interesse principale di tutti è cercare di capirci qualcosa di più della scomparsa di Elisa piuttosto che scannarci su Restivo, però voglio dirti che quello che ho detto nei post precedenti su Danilo Restivo è semplicemente perché ho ascoltato delle persone e ho visto con i miei occhi e ho conosciuto direttamente Danilo (anche se un bel po’ di anni fa) e ho avuto l’impressione che si tratta di un ragazzo disturbato. È forse reato o diffamazione dire che una persona è malata? Io penso di no. Ho solo detto quello che ho visto e che so anche di alcune cose dell’infanzia di Danilo (l’ho conosciuto appena arrivato a Potenza) che possono spiegare il suo comportamento “strano”. Io penso che di Danilo può parlare solo chi l’ha visto e conosciuto di persona come me.
Anzi quando tu stesso confermi che Danilo ha patteggiato in un certo senso anche tu stai dicendo che è malato perché solo uno malato si comporta così con le ragazze. E il fatto che Danilo può anche essere malato non significa che c’entra qualcosa con la scomparsa di Elisa.
E poi voglio anche dirti che se Chi l’ha visto non ha mai dato nessuna risposta (e sono d’accordo con te) non mi sembra che in questo forum sono mai state date delle risposte ma solo ipotesi e riflessioni personali ed infatti , anche tu, quando dici che secondo alcune sentenze di Tribunale Restivo sul caso Claps e’ innocente io penso che dici solo come la pensi perché altrimenti avresti allegato copia della sentenza come hai fatto per altre affermazioni; ma in questo più che te chiamo in causa aiutiamodanilorestivo, che mette chilometri di articoli e sentenze ma non mi pare ancora di aver visto quelle in cui si dice che Danilo è innocente sul caso Claps.
E voglio anche dire a tutti che sono un po’ deluso di alcune cose come vanno su questo forum perché nonostante tu analisi profonda dici che si devono rispettare le idée di tutti che piaccia o meno poi sei il primo che non le rispetta, anzi dici che con i miei pensieri io non sarei costruttivo. Anzi, hai da dire anche sul mio nickname: devo forse dire a te e ad altri le mie cose private? Erice è solo l’insieme delle iniziali del nome e del cognome di una persona a cui ci tengo, e solo tu mi hai fatto notare quella coincidenza, e viale Marconi a Potenza è così lunga che possiamo abitarci anche in più di una persona. Dire in base a tutto ciò che ho una meschina bassezza mi sembra davvero esagerato e scorretto.
Io continuerò a dire quello che penso
micky1975
11-12-2007, 19:56
Ipotizziamo pure tutto ciò che vogliamo và benissimo, ma quando ho aperto la discusione la mia intenzione era raccogliere indizi per forni nuove piste agli inquirenti.
Che si indaghi ancora Restivo, anche se siamo al limite della legalità ci può stare, ma si facciano altre indagini su altre piste.
Ciò è possibile: si può ricostruire ogni movimento della Clpas per almeno 3 ore dopo l'appuntamanto con Restivo e si può ipotizzare che la genovese abbia usato i suoi poteri per proteggere suo matito cannizzaro forse reale colpevole.
Ad ogni modo la trasmissione Chi l'ha Visto ha cambiato attegiamanto, non parla più del caso con la stessa frequenza di prima e punta il dito anche contro la De Cillis (era ora ndr) e chiede l'aiuto del suo ex Franceso Urciuoli.
Indagini che si dovevano fare 14 ani fà come lo scandaglio dei locali attinanti la Chiesa di SS Trinità e le Scale Mobili si stanno facendo, ed anche grazie a noi!
Ora si controlli vicolo S.Michele e l'altra chiesa nonchè il famoso Palazzo ove è stato vista intrno alle 14.30 con un umo più grande di lei e si rimeta in web la foto dell'invecchiamento.
Rispondo ad Analisiprofonda.
Voglio precisare ancora una volta che il mio pensiero su Danilo
Restivo non proviene dal sentito dire (come dici tu) ma semplicemente
dal fatto che tanti anni fa l’ho conosciuto e ho avuto a che fare con
lui fino a poco tempo prima che se ne andasse da Potenza. E ti assicuro
che con lui non ho avuto mai modo di litigare o cose del genere e
quindi ti assicuro che non ho nessun rancore nei suoi confronti (non
capisco perché dovrei averne) anche perché non è mai stata una grande
amicizia. Dirti che Danilo mi è indifferente è dirti poco. Da quello
che però io ho visto di persona nei suoi comportamenti o anche nei suoi
modi di stare con le ragazze (ricordo per esempio quando passeggiava
qualche volta con qualche amica per via Pretoria) ritengo che sia una
persona disturbata. Non è un giudizio è una constatazione. Se uno ha il
mal di gola e io dico che ha il mal di gola non sto esprimendo un
giudizio ma una semplice constatazione. E allora dire che “una persona
è malata” sia una diffamazione mi sembra davvero molto esagerato.
E poi, quel prete che tu dici che ha violentato e ha ucciso una donna
può essere certamente malato ma può anche non esserlo. Chi uccide non
sempre è malato. A volte però capita che alcune persone oltre ad
uccidere, seviziano le donne, le tagliano a pezzetti o addirittura
tagliano ciocche di capelli: in questi casi penso che si tratti di
persone malate. Ma secondo te e gli altri amici di questo forum il
pazzo maniaco che ha ucciso quella poveretta sarta inglese è solo un
assassino o è anche malato? Per quello che ho visto e letto io penso
che sia un malato da ricovero immediato!!!!!
Ma siccome non sono uno studioso di comportamenti in genere e qui
voglio solo dire la mia su Danilo io penso che considerando tutto
quello che si sa sulla mania di Danilo di tagliare i capelli alle
ragazze e in base a quello che io ho visto con i miei occhi dei suoi
“strani” atteggiamenti, per me Danilo è un povero ragazzo malato e va
curato, a prescindere dal fatto se sia stato lui o meno a far sparire
Elisa o ad uccidere la donna inglese. E se vogliamo dirla tutta io
chiederei ai genitori di Danilo se sanno del disturbo del loro figlio,
che cosa hanno fatto per curarlo, e chiederei al padre di Danilo che
cosa può essere accaduto al figlio al punto di diventare così malato.
Insomma, cari amici penso proprio che Danilo va invece difeso ed
aiutato piuttosto che condannato solo sul sentito dire e senza sapere
quali possono essere state le cause di certi suoi comportamenti.
Un’ultima domanda ad Analisiprofonda: può essere che io mi sbaglio su
quanto ho detto. Ma se effettivamente Danilo è malato e va aiutato e se
fosse lui il responsabile della scomparsa di Elisa e dell’omicidio dell’
inglese non pensi che fare qualcosa per aiutarlo potrebbe significare
evitare che qualche altra povera donna faccia la terribile fine che
hanno fatto Elisa e la sarta inglese?
1bennett4
12-12-2007, 04:12
Per Erice: personalmente non amo molto chi interviene in una discussione dicendo "io so ma non posso dirlo",e questa è una piccola critica che ti faccio,però allo stesso tempo devo farti i complimenti perchè invece ho trovato interessanti molti puoi passaggi nei precedenti post.
Detto questo non voglio farmi i fatti tuoi,se non vuoi rispondermi sei libero di farlo.
Il tuo Nick è Erice,città di nascita di Restivo,che ci hai spiegato che in realtà è solo le iniziali di una persna a te cara,abiti nella via dove abitava Restivo,e ci hai detto che essendo molto grande ci abitano parecchie persone,nel tuo profilo hai come data di nascita il 12 settembre 1972...per carità,magari sono tutte coincidenze,però ben 3 coincidenze...ammetterai che qualche piccolissimo dubbio sia legittimo!
Rispondo a 1bennet4
Parto dalla fine del tuo pensiero. Hai ragione, anche io avrei qualche dubbio davanti a tutte queste coincidenze, devo però anche dirti che al momento della registrazione non ci ho minimamente pensato anche perché non avrei mai pensato che in questo forum regna un certo clima di sospetto. A saperlo prima e ad accorgermi prima che anche il proprio pensiero viene frainteso da alcuni ci avrei pensato un bel po’ prima di registrarmi.
Comunque, l’argomento mi interessa molto e spero che si possano mettere da parte queste diffidenze e certe aggressioni per fare in modo che un po’ tutti possiamo essere più costruttivi come giustamente dice Analisiprofonda.
Devo poi dire che io non ho mai detto “"io so ma non posso dirlo", finora ho solo detto quello che penso in base alle mie conoscenze e quello che ho visto e ho ascoltato. Spero però che tu convieni con me se dico che anche se è vero che si è liberi di dire quello che si pensa ci sono però anche alcune cose che si devono dire con cautela per non andare incontro a guai. Sinceramente in molte cose lette nei vari post si rischia una montagna di querele….
Per tornare infine alla mia riflessione del post precedente voglio ribadire che secondo me Danilo Restivo andrebbe aiutato perché i suoi disturbi mi sembrano non un’invenzione ma un fatto concreto altrimenti bisognerebbe chiedersi per quale motivo i genitori tanti anni fa lo portarono in quell’istituto di riabilitazione in Inghilterra e anche aiutiamodanilorestivo ricorda che Restivo anni fa fu portato da quel dottor Telesca.
Io direi che piaccia o non piaccia, e senza per questo dire che ci stiamo accanendo su questa persona, se vogliamo capire che fine ha fatto Elisa bisogna partire sempre da Danilo Restivo il quale, a parte Eliana, è l’unico che quella mattina dice di aver visto Elisa, e nonostante quello che ho letto in vari post al momento sembra essere anche l’ultimo ad averla incontrata.
Salve,
è da pochi giorni che leggo il forum e l’ho trovato estremamente interessante.
Non ho avuto modo di leggerlo tutto naturalmente, e non sono neanche di Potenza ma come molti di voi ho seguito il caso di Elisa Claps e quello di Heather Barnett soprattutto dagli schermi di Chi l’Ha Visto e concordo con voi che è un caso molto appassionante e al tempo stesso sinistro ed inquietante,
Ho letto gli ultimi post e dal tenore delle conversazioni capisco quanto può essere coinvolgente una vicenda come questa.
Sono nuova e come ho detto non ho letto tutta la discussione ma mi riprometto di farlo nei prossimi giorni. Ho però letto il post lunghissimo di aiutiamodanilorestivo e la discussione che ne è scaturita tra analisiprofonda ed erice.
Volevo solo fare due osservazioni:
su un punto concordo con erice e cioè sul fatto che è impossibile che tante ragazze insieme, benché suggestionate dalla Tv possano indicare la stessa persona come autore del taglio dei capelli; in più ricordo perfettamente che le telefonate che sono arrivate non provenivano solo da Potenza ma da altre città e quindi ritengo improbabile che la famiglia Claps o chi per loro possa avere talmente tanti contatti da pilotare decine di telefonate provenienti da diverse parti d’Italia; e ancora, io sono di Rimini e ricordo perfettamente che sul Corriere Adriatico di qualche anno fa uscì un articolo in cui delle ragazze di una parrocchia proprio di Rimini si ricordavano di Restivo, che aveva soggiornato lì per alcuni mesi e lo indicavano come la persona che le aveva molestate telefonicamente e che aveva provato anche a molestarle sessualmente. Mi ricollego a quello che dice Erice della studentessa di Potenza che aveva subito le stesse molestie telefoniche e che secondo quanto dice lo stesso Erice ed analisiprofonda per questo Restivo aveva subito una condanna. Mi sembra strano che tutti questi episodi messi insieme facciano tutti parte di una grande congiura così come ipotizza aiutiamodanilorestivo. La verità è che sono d’accordo con Erice quando dice che Restivo può essere disturbato, anche perché e parlo da ragazza, se avessi subito le sue attenzioni sarei stata senz’altro turbata o peggio spaventata a morte. Quanto poi a dire che Restivo sia responsabile della morte della Barnett o della scomparsa di Elisa, bè questo mi auguro che sia la magistratura a dirlo, ammesso che ne sia capace.
Infine rispondo ad analisiprofonda che sfoggia una cultura giuridica impressionante ma evidentemente deve avere studiato su testi che conosce soltanto lui; mi sono laureata in giurisprudenza circa tre anni fa, ho fatto l’esame da avvocato l’anno scorso e sto preparando il concorso in magistratura; questo solo per dire che di giurisprudenza ne so qualcosa. Voglio ricordare ad analisiprofonda che le sentenze di qualsiasi tribunale italiano non diventano automaticamente legge in quanto gli unici legittimati ad emanare una legge sono i due rami del parlamento e in casi eccezionali il governo con la forma del decreto legge che dev’essere però convertito in legge dalle camere entro un tempo stabilito (60gg) altrimenti decade. Analisiprofonda fa confusione evidentemente con il Common Law dei paesi anglosassoni, dove le sentenze costituiscono un precedente e come tale utilizzabile dal giudice in un eventuale giudizio analogo. Quanto alle sentenze passate in giudicato, chiunque può prenderne visione e la pubblicazione disposta d’imperio dal giudice fa parte delle pene accessorie alla condanna e quindi è tutt’altra cosa, ma non vorrei annoiare i lettori del forum e consiglierei ad analisiprofonda un profondo ripasso della giurisprudenza, credo ne abbia urgente bisogno.
Vorrei aggiungere tante cose ancora e spero di poterlo fare nei prossimi giorni, mi complimento con micky per aver dato vita ad una discussione così importante e che mi auguro possa aiutare a fare chiarezza su un caso così complicato come quello della scomparsa di Elisa.
A presto
Rispondo a tutti,
ho letto Alice e la ringrazio perchè sembra che sia una delle poche in questo forum che non mi fraintende e ho letto anche john con dispiacere perchè evidentemente non riesco ad essere chiaro quando scrivo, ma sono contento che sia Alice che John siano intervenuti altrimenti stava diventando una questione mia e di analisi profonda, del resto il mio primo commento era su un post di aiutiamodanilorestivo che non mi ha mai risposto.
Comunque vorrei commentare sia la risposta di john( che in parte condivido) che quella di Alice ma in questo momento sono particolarmente impegnato.
Preciso comunque che non è mia intenzione ledere la dignità di nessuno, non è mia abitudine e non intendo cominciare a farlo ora, ho solo preso parte ad una discussione e ho portato dei dati di fatto ed espresso delle opinioni, tutto qui.
A presto
micky1975
13-12-2007, 19:03
Salve,
è da pochi giorni che leggo il forum e l’ho trovato estremamente interessante.
Non ho avuto modo di leggerlo tutto naturalmente, e non sono neanche di Potenza ma come molti di voi ho seguito il caso di Elisa Claps e quello di Heather Barnett soprattutto dagli schermi di Chi l’Ha Visto e concordo con voi che è un caso molto appassionante e al tempo stesso sinistro ed inquietante,
Ho letto gli ultimi post e dal tenore delle conversazioni capisco quanto può essere coinvolgente una vicenda come questa.
Sono nuova e come ho detto non ho letto tutta la discussione ma mi riprometto di farlo nei prossimi giorni. Ho però letto il post lunghissimo di aiutiamodanilorestivo e la discussione che ne è scaturita tra analisiprofonda ed erice.
Volevo solo fare due osservazioni:
su un punto concordo con erice e cioè sul fatto che è impossibile che tante ragazze insieme, benché suggestionate dalla Tv possano indicare la stessa persona come autore del taglio dei capelli; in più ricordo perfettamente che le telefonate che sono arrivate non provenivano solo da Potenza ma da altre città e quindi ritengo improbabile che la famiglia Claps o chi per loro possa avere talmente tanti contatti da pilotare decine di telefonate provenienti da diverse parti d’Italia; e ancora, io sono di Rimini e ricordo perfettamente che sul Corriere Adriatico di qualche anno fa uscì un articolo in cui delle ragazze di una parrocchia proprio di Rimini si ricordavano di Restivo, che aveva soggiornato lì per alcuni mesi e lo indicavano come la persona che le aveva molestate telefonicamente e che aveva provato anche a molestarle sessualmente. Mi ricollego a quello che dice Erice della studentessa di Potenza che aveva subito le stesse molestie telefoniche e che secondo quanto dice lo stesso Erice ed analisiprofonda per questo Restivo aveva subito una condanna. Mi sembra strano che tutti questi episodi messi insieme facciano tutti parte di una grande congiura così come ipotizza aiutiamodanilorestivo. La verità è che sono d’accordo con Erice quando dice che Restivo può essere disturbato, anche perché e parlo da ragazza, se avessi subito le sue attenzioni sarei stata senz’altro turbata o peggio spaventata a morte. Quanto poi a dire che Restivo sia responsabile della morte della Barnett o della scomparsa di Elisa, bè questo mi auguro che sia la magistratura a dirlo, ammesso che ne sia capace.
Infine rispondo ad analisiprofonda che sfoggia una cultura giuridica impressionante ma evidentemente deve avere studiato su testi che conosce soltanto lui; mi sono laureata in giurisprudenza circa tre anni fa, ho fatto l’esame da avvocato l’anno scorso e sto preparando il concorso in magistratura; questo solo per dire che di giurisprudenza ne so qualcosa. Voglio ricordare ad analisiprofonda che le sentenze di qualsiasi tribunale italiano non diventano automaticamente legge in quanto gli unici legittimati ad emanare una legge sono i due rami del parlamento e in casi eccezionali il governo con la forma del decreto legge che dev’essere però convertito in legge dalle camere entro un tempo stabilito (60gg) altrimenti decade. Analisiprofonda fa confusione evidentemente con il Common Law dei paesi anglosassoni, dove le sentenze costituiscono un precedente e come tale utilizzabile dal giudice in un eventuale giudizio analogo. Quanto alle sentenze passate in giudicato, chiunque può prenderne visione e la pubblicazione disposta d’imperio dal giudice fa parte delle pene accessorie alla condanna e quindi è tutt’altra cosa, ma non vorrei annoiare i lettori del forum e consiglierei ad analisiprofonda un profondo ripasso della giurisprudenza, credo ne abbia urgente bisogno.
Vorrei aggiungere tante cose ancora e spero di poterlo fare nei prossimi giorni, mi complimento con micky per aver dato vita ad una discussione così importante e che mi auguro possa aiutare a fare chiarezza su un caso così complicato come quello della scomparsa di Elisa.
A presto
Grazie per il complimento!!
Io credo che aiutiamodanilorestivo faccia riferimento al fatto che i processi riguardano il caso Clpas sono giunti in vassazione e quindi sono definitive,inoltre mi risulta che le sentenze della Cassazione possono costituire un precedente ( gli avvocati dicono che fanno legislazione e tali sentenze vengono prese nei libri di diritto e eni codici civile e panele ndr) di riferimento in casi simili.
Sul fatto che Restivo possa essere disturbato come dice qualcuno, può anche essere ma non lo si può mettere in realzione con casi Burnett e Claps per 2 motivi:
Non esiste una diagnosi medico.legale su Restivo che tracci un profilo psicologico compatibile con il delitto Burnett
Non è accertato che Elisa sia morta quindi non potendosi evincere un "modus operandi" dell'eventuale assassino non si può nemmeno evidenziare un suo profilo da confrontare eventualmente con quello di Restivo ove si realizzasse una perizia su quest'ultimo
In ultmo prendendo in esame la questione delle ragazze a cui hanno tagliato i capelli,non metto in dubbio che qualcuno le abbia molestate, ma la memoria si sà è labile (è scientificamante provato) per cui se il maniaco avesse un aspetto simile a quello di Restivo ( clsssico uomo mediterraneo castano 180cm x 80kg circa) non sarebbe difficile accostarlo, per autosuggestione indotta dalla TV, al'immagine del Restivo.
Spiego meglio: un giorno sei in autobus e un tipo di taglia i capelli ed è fisicamante simile a Restivo, poi a distanza di mesi se non addirittura anni senti in TV la storia della Claps e ti dicono di restivo e che è stato nella tua citta. Bingo, ti auto inganni e un ricordo sfumato diventa il restivo e chia lo 06/8262 ecc... Chiaro ora?
Quindi a ragione chii dice che molte di quelle denunce non hanno nulla a che vedere con Restivo.
Non dobbiamo dimenticare che l'atto di tagliare i capelli anche se preludio di forte sodomia come affrmava il profiler Mauro Picozzi, è comunque un atto molto comune fra le persone disturbate,così la sodomia stessa. Pensate a quante riviste e fim porno sono dedicati all'argomento sadomaso...
La famiglia Clpas potrà non avere molti contati in giro per il mondo ma quando si aggancia una trasmissione come Chi l'ha Visto e si fonda presiede un'associane così famosa ed importante come "PenelopeItalia" gli aiuti si trovano facilmente... poi il discorso dovrebbe valere anche con Restivo: come hai detto tu le ragazze chiamavano da molti posrti d'Itlia ,non è che Restivo sia stato in tutti questi posti! ;)
aiutiamodanilorestivo
13-12-2007, 23:27
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con Salvatore
Ciao a tutti.
Non sono una brava frequentatrice di forum (perché a dire il vero mi annoiano) ma questo vostro lo sto leggendo da un bel po’ di mesi e devo dire che mi appassiona non solo perché l’argomento é interessante e parla di un caso importante che in Italia tutti conoscono (la scomparsa di questa ragazza di Potenza), non solo perché anche io sono di Potenza (ma non ho mai conosciuto tutte quelle persone che voi nominate di continuo), ma soprattutto perché (e non vi nascondo che è questo il motivo più intrigante) vedo che vi state scannando abbastanza e quando si fa così mai nessuna discussione porta a qualcosa di costruttivo. Io non so chi di voi ha ragione, penso anzi, e scusatemi se ve lo dico, che se siete tutti così certi delle cose che dite e delle cose che avete in mano perché non andate dagli investigatori, che invece di questa faccenda non hanno capito ancora un bel niente? E allora propongo a tutti: perché non ripartiamo da zero? Perché non proviamo tutti insieme a ricostruire quello che secondo noi è successo quella mattina del 12 settembre 1993? Penso che questo modo di fare sia molto più costruttivo perché se non sbaglio l’intento iniziale di questo forum era proprio questo, e di questo bisogna dare atto a Micky. Penso che bisogna percorrere questo filone piuttosto che sparare a zero sulle persone solo sul sentito dire o solo su quello che dicono giornali e televisioni; senza contare i danni che si potrebbero fare dicendo cose gravissime come quelle che ho letto che qualcuno sta dicendo su Danilo Restivo, o baggianate del genere.
Un abbraccio a tutti. E a presto. :)
Rispondo a tutti,
continuo a non capire come si faccia a dire che Danilo Restivo è completamente estraneo alla scomparsa di Elisa Claps e all’omicidio della Barnett.
Posso condividere quanto dice john che su eliana De Cillis ci sono molti sospetti e che sicuramente bisogna tornare su di lei, sono anche d’accordo che sulla famiglia Claps ci sono dei comportamenti poco chiari, ma da qui a dire che possiamo tranquillamente non occuparci di Restivo il passo è lungo.
Vi faccio una domanda e su questo vorrei che soprattutto michy mi desse una risposta: su un punto siamo almeno tutti d’accordo nel dire che Restivo è un ragazzo diverso da tutti gli altri con molti problemi di tipo psicologico? Mettiamo un attimo da parte il fatto che io l’ho conosciuto e bene, anche se come ho detto non ho mai avuto una grande amicizia, e che nel periodo in cui l’ho frequentato vi garantisco che di stranezze ne ho viste tante, rimangono comunque dei dati oggettivi che nessuno può dimenticare, proviamo ad elencarli:
1. All’età di 12 anni circa Restivo, e questo non l’ha detto solo Chi L’Ha Visto ma risulta agli atti e ve lo può confermare analisiprofonda visto che all’epoca prestava servizio alla Questura di Potenza, nel giardino della biblioteca dove il padre era direttore, sequestrò per diverse ore due fratellini e li seviziò con un coltellino, i due furono poi ricoverati per numerosi tagli e la vicenda fu messa a tacere grazie al padre Maurizio che risarcì i genitori chiudendo il tutto come una ragazzata (analisiprofonda può anche confermare nome e cognome dei due ragazzini perché alla Questura di Potenza sanno tutto).
2. Successivamente, nella chiesa della Trinità, su una stanza ai piani superiori si rinchiuse con una delle ragazze che frequentavano il centro Newton, e i presenti dovettero forzare la porta ed intervenire perché attirati dalle urla della ragazza; io ero tra quelli che entrarono, la ragazza era molto spaventata e nessuno riuscì mai a capire che cosa fosse successo in quella stanza. La ragazza si chiamava Ubalda e del fatto c’è traccia anche in qualche verbale dell’inchiesta sulla Claps.
3. Un altro fatto. Restivo frequentava l’Istituto Odontotecnico a Potenza, molti suoi compagni di scuola che conoscevo anch’io mi dissero che girava sempre con un coltellino e che spesso in scatti di ira l’aveva usato con alcuni compagni (torna il coltellino di quando era più piccolo), in più alcune ragazze che prendevano lo stesso autobus ogni mattina con lui più volte si erano lamentate di essere state aggredite o con delle forbici o sempre con il famoso coltellino e ad alcune aveva tagliato i capelli. Stiamo parlando di tantissimi anni fa, di prima della scomparsa della Claps e di quando nessun giornale o televisione parlava di Restivo.
4. In tutto il periodo che l’ho frequentato, prima della scomparsa della Claps, posso escludere che aveva un rapporto sentimentale con qualcuna, tanto che scherzando tra amici, e a quell’età purtroppo si è anche cattivi, dicevamo che forse gli piacevano i ragazzi, ma ripeto erano battute di ragazzi di vent’anni e a volte tra di noi si facevano battute pesanti e fuori luogo. Un giorno, con altri amici ci si vantava di chi era stato con quella ragazza o con quell’altra e ognuno diceva la sua; ebbene mi ricordo che Restivo disse una cosa che al momento ci fece ridere ma che dopo mi diede molto da pensare: lui disse che aveva un sistema infallibile per attaccare bottone e cioè, diceva alle ragazze che a lui piacevano di averle fatto un regalo, poi con la scusa di volerglielo dare si appartava in un posto isolato e una volta lì ci provava. Il suo racconto ci fece molto ridere anche perché quando poi andò via commentammo che questo modo di fare non doveva avere grande successo visto che poi non lo si vedeva mai con nessuna; ma alla luce di quanto è successo dopo e di quello che dice la Decillis sul motivo dell’incontro con l’amica Elisa (e cioè IL REGALO), ricordo che qualche giorno dopo la scomparsa con gli amici presenti di colpo ci venne alla memoria il fatto del regalo.
5. Un altro degli amici, con cui aveva avuto un litigio e che all’epoca abitava in Viale Dante (per gli amici che non sono di Potenza, molto vicino a casa di Danilo) una sera entrando nel portone di casa venne aggredito da Danilo con il famoso coltellino e si procurò una profonda ferita al fianco. Da quest’ultimo episodio, ricordo che molti di noi cominciarono a stargli alla larga, stavano diventando troppe le stranezze e notammo che ogni volta diventava più violento. I genitori sapevano tutto e oggi a distanza di anni mi rendo conto che sbagliammo anche noi come loro a non rivolgerci a qualcuno per capire in che modo si poteva intervenire visto che ci sembrava evidente che Danilo aveva una mente disturbata.
6. Veniamo al giorno della scomparsa. Danilo da una ricostruzione che viene considerata assolutamente falsa (vedi condanna in Cassazione a 2 anni e 8 mesi), se lui non aveva nulla a che vedere con la scomparsa, mi spieghi perché, Micky, ha mentito in modo così evidente sui suoi movimenti di quel giorno? Aveva qualcosa da nascondere evidentemente, forse non si erano visti con la Claps alla chiesa della Trinità, forse non è mai andato nelle scale mobili quel giorno, forse non si è ferito come dice lui cadendo ma con quel coltellino che portava sempre con se. A tutti questi interrogativi non c’è risposta e siccome non dubito di quello che dice Aiutiamodanilorestivo sui fatti di Rimini, a maggior ragione che ha parlato con quel Don Tarcisio, però non ho trovato traccia delle due sentenze che dicono che Danilo con la scomparsa non c’entra niente, anzi l’unica sentenza che esiste è quella di condanna per le false dichiarazioni.
7. Ultimo punto, quello che accennavo nel precedente post, e cioè le molestie a quella studentessa di nome Eliana, con le musiche di sottofondo, anche qui altra sentenza certa di condanna, anzi ammissione di Restivo di aver commesso il reato, perché patteggiò la pena.
E ho lasciato appositamente da parte le decine di segnalazioni arrivate a Chi L’ha Visto, anche se sono d’accordo con Alice che mi pare impossibile che tutte le telefonate fossero pilotate dalla famiglia o dal suo avvocato.
E andando alla Barnett, volgio sottolineare un’altra coincidenza, Micky. Nell’intervista di un’amica della Barnett andata in onda a Chi L’ha Visto, ci racconta che due giorni prima che fosse trucidata in quel modo terribile, la stessa aveva ricevuto la visita del Restivo, e (aprite le orecchie perché qui torna la storia del regalo) lui le commissionò delle tende da regalare ad una donna; quando uscì di casa la Barnett si accorse immediatamente che mancavano le chiavi di casa e subito telefonò a casa di Danilo per dirle se le aveva prese lui. Il giorno dopo fece cambiare la serratura ma evidentemente non è servito a molto.
Ora, Micky, dimmi quante persone conosci con dei precedenti come quelli di Restivo e se in coscienza ti senti di dire che possiamo sicuramente escludere che lui c’entri qualcosa con la scomparsa della Claps o con la morte della Barnett e se alla luce di tutto questo ti senti di dire che è una persona assolutamente normale.
Sono d’accordo che sulla scomparsa di Elisa claps vadano approfondite ancora tantissime cose, che poco si è fatto su Eliana De Cillis, e su altri personaggi, ma dire che Danilo Restivo è solo vittima di un gigantesco complotto, francamente mi fa ridere. Sarebbe come dire che tutte le persone che parlano di Danilo in modo negativo sono mentalmente disturbate.
Quanto a Linda, visto che come dice lei stessa ne sa poco o nulla di questa storia, le consiglio prima di scrivere su questo forum di informarsi meglio.
A presto
micky1975
14-12-2007, 18:42
Ciao a tutti.
Non sono una brava frequentatrice di forum (perché a dire il vero mi annoiano) ma questo vostro lo sto leggendo da un bel po’ di mesi e devo dire che mi appassiona non solo perché l’argomento é interessante e parla di un caso importante che in Italia tutti conoscono (la scomparsa di questa ragazza di Potenza), non solo perché anche io sono di Potenza (ma non ho mai conosciuto tutte quelle persone che voi nominate di continuo), ma soprattutto perché (e non vi nascondo che è questo il motivo più intrigante) vedo che vi state scannando abbastanza e quando si fa così mai nessuna discussione porta a qualcosa di costruttivo. Io non so chi di voi ha ragione, penso anzi, e scusatemi se ve lo dico, che se siete tutti così certi delle cose che dite e delle cose che avete in mano perché non andate dagli investigatori, che invece di questa faccenda non hanno capito ancora un bel niente? E allora propongo a tutti: perché non ripartiamo da zero? Perché non proviamo tutti insieme a ricostruire quello che secondo noi è successo quella mattina del 12 settembre 1993? Penso che questo modo di fare sia molto più costruttivo perché se non sbaglio l’intento iniziale di questo forum era proprio questo, e di questo bisogna dare atto a Micky. Penso che bisogna percorrere questo filone piuttosto che sparare a zero sulle persone solo sul sentito dire o solo su quello che dicono giornali e televisioni; senza contare i danni che si potrebbero fare dicendo cose gravissime come quelle che ho letto che qualcuno sta dicendo su Danilo Restivo, o baggianate del genere.
Un abbraccio a tutti. E a presto. :)
Premetto che con questo post rispondo sia a te che a Erice.
Già qualche mese fà feci una ricostruzione di quella mattina e la ripropongo.
Poco prima delle 12 Elisa Claps si incontra con Danilo Restivo nella chiesa della SS. Trinità, poi sucessivamente si avvia a S.Michele trmite un vivolo che porta direttamante lì (Eliana De Cillis la vede ma non la segue).
Poco dopo Restivo si avvia verso il Palazzo del Governo mentre la De Cillis perde tempo in false telefonate al suo fidanzato Francesco Urciuoli (viene vista dalla Abbruzzese) che ufficialmente è fuori Potenza con i suoi genitori.
Alle 12.45 La De Cillis viene notata in piazza SS. Trinità anche da Massicmo C. al quale da lei viene chiesto se ha visto Elisa.
Elisa fà ritorno in via Pretotria e prsumo che comuniche alla De Cillis che deve tornare in S. Michele per vedere una persona. Le due vengono notate da masella Adelaide.
Elisa dunque torna a S. Michele dove inconttra un uomo più grande di lei. Intanto Restivo dopo essere stato anche lui a S.Michele si avvia veerso le gradinate,piazza 18 novebre e quindi aale scale mobili dove si ferisce e si avvia poi verso casa. Dopo le 13 mentre và a casa ferito viene visto da Urciuoli.
Intanto la De Cillisi dovo una breve attesa è preoccupata per il nuovo incontro di Elisa e avverte Gildo Clpas (13.30-13.45)
Restivo nello stasso lasso di tempo Restivo và al pronto soccorso con la sorella e intorno alle 14.30 fanno ritono a casa e vengono visti da Urciuoli.
Alla stessa ora riferisce il pentito Genaro Cappiello che appreso da persona defunta,Elisa viene vista dal predetto de cuius nei pressi di Palazzo Loffredi con un umo più grande di lei: presumibilmente Michele Cannizzaro, marito della PM Felicia Genovese che indagò sul caso.
Presumo che quest'ultima lo abbia protetto ciurlando un pò nel manico ma senza infierire sui Restivo,Gega e De Cillis sapendoli innocenti.
Ora caro Erice vengo a te: come puoi notare dalal ricostruzione è molto difficile collegare Restivo a E. Claps.
Pur ammttendo che costui possa essere disturbato,forse anormale o addirittura pericoloso, per i motivi espressi nel mio precedente post non lo si può per questo, legare direttamante, in mancanza di altre prove ai casi Claps e Burnett.
In Generale ti aggiungo che di gente strana,irascibile e che girava con il coltellino ne ho vista tantissima. Anzi ai tempi dei mie 12 anni che poi erano su per giù gli stessi di restivo visto che di età siamo vicini, girare con il coltellino era una cosa di cui molti si vantavano,pur rischiando multe e carcere minorile.
Nessuno di queste persone che io ho visto però è diventato un criminale. Molti persino messo sù famiglia...fai te!
http://img232.imageshack.us/img232/8325/clapselisapotenzapercoryg5.jpg
By Malcom1975 (http://profile.imageshack.us/user/Malcom1975)
La cartina sopra rappresenta il percorso di danilo rstivo ( è quella che si trova nel sito di Chi l'ha Visto)
Elisa avrebbe compiiuto secondo la mia ricostruzione il percorso 1-3-1-3-2-Punto Rosso (Palazzo Loffredi).
Micky sulla base di cosa fai questa ricostruzione? È la prima volta che in questa storia sento dire che dopo la Trinità, Elisa sia andata a san Michele, che poi ritorna in via Pretoria, che viene vista da questa Adelaide che invece io sapevo l’aveva vista vicina a casa sua con Eliana, che poi torna a san michele dove si incontra con una persona più grande di lei, che Urciuoli vede Restivo dopo le 13, che Cappiello avrebbe detto che Elisa viene vista vicino al Palazzo Loffredo con uno più grande e che questa persona sarebbe addirittura Michele Cannizzaro il marito della magistrata. Siccome più volte dici che presumi, allora penso che sono state tante le ricostruzioni fatte in questi anni solo su quello che si presume. Penso che forse si dovrebbe tentare una ricostruzione sulle cose concrete che hanno in mano gli investigatori
E vorrei dire a Erice e a Analisiprofonda che ho l’impressione che ne state facendo una questione personale di questa storia e che si può parlare di una persona solo quando si hanno cose concrete in mano; voi ce l’avete quando attaccate o difendete Danilo Restivo?
Il mio pensiero è che se è vero che Danilo non è mai riuscito a spiegare che ha fatto quella mattina dopo che ha visto Elisa è anche vero che è ingiusto attaccarlo così gratuitamente. Anzi, la dico tutta ad Erice: ma l’hai vista la foto di Danilo da qualche parte? A te sembra davvero così malato come stai dicendo? A me sembra di no.
E comunque rifaccio la mia proposta iniziale: riusciamo a ricostruire questa storia senza pregiudizi e senza i vari “presumo”?
Ciao a tutti.
micky1975
15-12-2007, 15:54
Penso micky, che questo ti possa interessare sul caso Cappiello- cannizzaro Restivo
Il PM Genovese: "Gogna mediatica ai miei danni"
Scritto da Redazione (Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno)
domenica 04 marzo 2007
Ritenendo di essere da tempo sottoposta “ad una gogna mediatica che negli ultimi tempi ha raggiunto livelli assolutamente inaccettabili”, il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale di Potenza Felicia Genovese, uno dei magistrati coinvolti nell’inchiesta della Procura di Catanzaro sulle toghe lucane, ha ribadito, in una nota, la sua estraneità agli addebiti che le sono contestati.
“Uscendo dal consueto riserbo che ha sempre caratterizzato la mia vita privata e professionale – dice il magistrato – intendo precisare, a tutela del mio nome e della mia onorabilità, alcune circostanze”.
In relazione all’accusa rivoltale dalla Procura di Catanzaro di abuso di ufficio per la gestione di un procedimento penale a carico della giunta regionale della Basilicata in carica nella scorsa legislatura, il pm Genovese rileva che “le date riportate sugli atti smentiscono per tabulas detta accusa. Ho redatto, infatti – precisa il magistrato – la richiesta di archiviazione nel detto procedimento in tempo antecedente alla domanda presentata da mio marito per la partecipazione al bando di concorso per la nomina a direttore generale dell’ospedale San Carlo di Potenza e, quindi, in un momento in cui non esisteva alcuna condizione che mi imponesse l’astensione dalla trattazione di quel procedimento. Sul punto, ho presentato da tempo numerose denunce-querele in relazione alle false e strumentali accuse rivoltemi ed alla diffusione sistematica, anch’essa strumentale e perciò tanto più inquietante delle stesse”.
La seconda parte della nota del magistrato fa riferimento alle dichiarazioni dell’ex collaboratore di giustizia Gennaro Cappiello, che ha chiamato in causa il magistrato Felicia Genovese e il marito per fatti riconducibili alla scomparsa, che risale al 1993, della studentessa potentina Elisa Claps e all’omicidio dei coniugi potentini Francesco Gianfredi e Patrizia Santarsiero, avvenuto nel 1997. In relazione a tali fatti – precisa il pm Genovese – “spesso riportati dai mass media con improprio collegamento ad altre vicende, la mia posizione e quella di mio marito sono sono state ampiamente vagliate dalla Procura di Salerno con indagini penetranti e rigorose, che hanno evidenziato l’inattendibilità del Cappiello e l’assoluta assenza di riscontri alle sue accuse, peraltro 'de relatò e frutto di personali ricostruzioni. Le indagini sul mio conto e sul conto di mio marito si sono concluse con decreto di archiviazione nel 2001 ed ora è in corso davanti al Tribunale di Catanzaro un processo, in fase dibattimentale, per il delitto di calunnia addebitato al Cappiello, che vede me e mio marito come parti offese. Nel corso di tale processo – conclude il magistrato – testimoni qualificati hanno riferito di una inquietante attività di delegittimazione ordita ai miei danni, risultante, peraltro, anche da altre indagini già svolte”.
Anch'io ho dei dubbi sull'attendibilità di Gennaro Cappiello come testimone, come per altro ne ho su tutti i pentiuti di mafia, ma il caso vuoel che la sua si incastri benissimo nel caso Claps e spiegherebbe perchè la PM Genovese abbaia indagato Restivo,Gega e de Cillis per omicio,occultamanto di cadavere e fals tstimoninanza e poi si limita a processarli solo per l'ultimo dei tre reati.
Doveva perere tempo per tenenere fuori il marito dal caso Clpas ma senza danneggiare troppo gli altri tre sospettati,sapendoli innocenti.
Mi dici nel post n.144 che mi sono più o meno sentito tirato in ballo da quello che aveva scritto aiutiamodanilorestivo. Presumo tu ti riferisca a quella pippa enorme che aiutiamodanilorestivo ha scritto nel post 141. A parte il fatto che forse dovresti andare a rileggere il commento che ha fatto 1bennet4 di quel post (vedi post 142), ma comunque mi puoi chiarire perché mi dovrei sentir tirare in ballo e perché me lo ripeti continuamente anche in altri post?. Sicuramente tu lo hai letto a fondo e dai commenti che fai comincio a capire perché ti hanno buttato fuori dalla polizia: se fossi stato in grado di arrestare almeno i ladri di polli forse oggi ancora ce l’avresti quella divisa addosso!!!!!........
Mi dici poi sempre nel post 144 che è logico pensare che persone come me cercano di sminuire la cosa negando l’evidenza: dove la trovi questa logicità? La trovi nelle persone come me: perché, come sono le persone come me?
Dici poi sempre nel 144 che hai raccolto molte verità di questa storiaccia: che hai fatto? Sei andato direttamente in Procura o dai carabinieri? In questura forse no perché sei un ex poliziotto , e allora in quanto tale non dovevi forse presentarti da un qualunque magistrato con tutte queste verità e aiutare finalmente tutti a risolvere il caso? (ah, dimenticavo: tu non riuscivi neanche ad arrestare i ladri di polli……..). Fino ad oggi le barzellette erano tutte sui carabinieri, ma se incontro poliziotti come te sono certo che ne posso scrivere di più divertenti.
E una volta per tutte, visto che tu hai la possibilità attraverso i tuoi amici carabinieri di sapere con certezza ogni cosa, mi dici quali sono queste sentenze che dicono che Danilo Restivo sul caso Claps e’ innocente? Io conosco solo quelle dove si dice che ha fatto false dichiarazioni che tradotto in termini pratici significa che ha raccontato balle. Per cui se hai documenti che attestano quello che dici tu, per favore mettili sul sito come hai fatto in tante altre occasioni, spesso annoiandoci, altrimenti non ti fare pure tu tante seghe mentali.
Dici poi che “categoricamente” Restivo per la scomparsa di Elisa Claps e’ innocente:cosa vuol dire “categoricamente”? che hai già deciso tu qual è la verità? Da dove viene questa tua categoricità? Mi viene il sospetto che questa tua chiusura mentale a priori sia alla base della tua espulsione dalla polizia. E se su questo forum ognuno può esprimersi liberamente perché dici che tanto e’ inutile che io cerco di girare la frittata a mio piacimento perche’ come la metto la metto ho torto? E perché dici che posso girare e rigirare la frittata, ma Restivo comunque e’ sempre innocente? Le persone come te che devono avere per forza ragione senza provare mai concretamente quello che dicono, sono uguali a quelle che in questi 14 anni hanno permesso all’autore della scomparsa di Elisa di essere ancora a piede libero, e siccome penso che questo è proprio Restivo, e siccome mi sto convincendo che ci sia anche lui dietro l’omicidio di quella povera donna inglese, allora devo dire che sono le persone come te che in questi anni non hanno permesso che qualcuno curasse Restivo (perché francamente è di questo che si tratta).
Una curiosità, nel tuo ultimo post, in una prima versione hai inserito un punto 3 dove dicevi che restivo aveva avuto il perdono giudiziale del presidente della Repubblica per aver violentato quei due fratellini, poi invece hai modificato il testo e hai tolto questo punto 3. Che vuol dire, che almeno una volta ti sei reso conto delle cazzate che scrivi.
Ed infine: io l’ho frequentato Restivo e posso dire le cose che dico, e sicuramente non mi ha mai mangiato, visto che ora sto qui, ma tu lo hai mai frequentato? Ma le hai mai viste da vicino le sue espressioni quando voleva avvicinarsi a qualche ragazza e si sentiva continuamente rifiutato? Ti è mai capitato di vedere come suda e come trema appena qualcuno lo contraria su qualcosa? Io si, l’ho visto, spesso mi sono trovato con i miei amici e ti assicuro che non era un bello spettacolo. E se vogliamo dirla tutta: ma tu la conosci la sua famiglia? Hai mai avuto a che fare con suo padre? E conosci davvero che tipo di rapporto c’è tra Danilo e il padre? E allora visto che su questo non potrai rispondermi perché tu l’hai conosciuto solo in questura, allora ti prego di non sparare più cazzate se non sai le cose.
micky1975
16-12-2007, 18:53
Mi dici nel post n.144 che mi sono più o meno sentito tirato in ballo da quello che aveva scritto aiutiamodanilorestivo. Presumo tu ti riferisca a quella pippa enorme che aiutiamodanilorestivo ha scritto nel post 141. A parte il fatto che forse dovresti andare a rileggere il commento che ha fatto 1bennet4 di quel post (vedi post 142), ma comunque mi puoi chiarire perché mi dovrei sentir tirare in ballo e perché me lo ripeti continuamente anche in altri post?. Sicuramente tu lo hai letto a fondo e dai commenti che fai comincio a capire perché ti hanno buttato fuori dalla polizia: se fossi stato in grado di arrestare almeno i ladri di polli forse oggi ancora ce l’avresti quella divisa addosso!!!!!........
Mi dici poi sempre nel post 144 che è logico pensare che persone come me cercano di sminuire la cosa negando l’evidenza: dove la trovi questa logicità? La trovi nelle persone come me: perché, come sono le persone come me?
Dici poi sempre nel 144 che hai raccolto molte verità di questa storiaccia: che hai fatto? Sei andato direttamente in Procura o dai carabinieri? In questura forse no perché sei un ex poliziotto , e allora in quanto tale non dovevi forse presentarti da un qualunque magistrato con tutte queste verità e aiutare finalmente tutti a risolvere il caso? (ah, dimenticavo: tu non riuscivi neanche ad arrestare i ladri di polli……..). Fino ad oggi le barzellette erano tutte sui carabinieri, ma se incontro poliziotti come te sono certo che ne posso scrivere di più divertenti.
E una volta per tutte, visto che tu hai la possibilità attraverso i tuoi amici carabinieri di sapere con certezza ogni cosa, mi dici quali sono queste sentenze che dicono che Danilo Restivo sul caso Claps e’ innocente? Io conosco solo quelle dove si dice che ha fatto false dichiarazioni che tradotto in termini pratici significa che ha raccontato balle. Per cui se hai documenti che attestano quello che dici tu, per favore mettili sul sito come hai fatto in tante altre occasioni, spesso annoiandoci, altrimenti non ti fare pure tu tante seghe mentali.
Dici poi che “categoricamente” Restivo per la scomparsa di Elisa Claps e’ innocente:cosa vuol dire “categoricamente”? che hai già deciso tu qual è la verità? Da dove viene questa tua categoricità? Mi viene il sospetto che questa tua chiusura mentale a priori sia alla base della tua espulsione dalla polizia. E se su questo forum ognuno può esprimersi liberamente perché dici che tanto e’ inutile che io cerco di girare la frittata a mio piacimento perche’ come la metto la metto ho torto? E perché dici che posso girare e rigirare la frittata, ma Restivo comunque e’ sempre innocente? Le persone come te che devono avere per forza ragione senza provare mai concretamente quello che dicono, sono uguali a quelle che in questi 14 anni hanno permesso all’autore della scomparsa di Elisa di essere ancora a piede libero, e siccome penso che questo è proprio Restivo, e siccome mi sto convincendo che ci sia anche lui dietro l’omicidio di quella povera donna inglese, allora devo dire che sono le persone come te che in questi anni non hanno permesso che qualcuno curasse Restivo (perché francamente è di questo che si tratta).
Una curiosità, nel tuo ultimo post, in una prima versione hai inserito un punto 3 dove dicevi che restivo aveva avuto il perdono giudiziale del presidente della Repubblica per aver violentato quei due fratellini, poi invece hai modificato il testo e hai tolto questo punto 3. Che vuol dire, che almeno una volta ti sei reso conto delle cazzate che scrivi.
Ed infine: io l’ho frequentato Restivo e posso dire le cose che dico, e sicuramente non mi ha mai mangiato, visto che ora sto qui, ma tu lo hai mai frequentato? Ma le hai mai viste da vicino le sue espressioni quando voleva avvicinarsi a qualche ragazza e si sentiva continuamente rifiutato? Ti è mai capitato di vedere come suda e come trema appena qualcuno lo contraria su qualcosa? Io si, l’ho visto, spesso mi sono trovato con i miei amici e ti assicuro che non era un bello spettacolo. E se vogliamo dirla tutta: ma tu la conosci la sua famiglia? Hai mai avuto a che fare con suo padre? E conosci davvero che tipo di rapporto c’è tra Danilo e il padre? E allora visto che su questo non potrai rispondermi perché tu l’hai conosciuto solo in questura, allora ti prego di non sparare più cazzate se non sai le cose.
Intanto ti rispondo io che sono il padre di questo thread e lo conosco meglio di chiunque altro.
Restivo è stato condannato per false dichiarazioni ai PM ma non significa che sia tutto falso quello che a detto: è sufficiente mentire ad una sola domanda per essere condannati,così come è capitato a Eliana de Cillis.
la condanna a Restivo arriva al termine di un processo fruto di un indagne in cui era sospettato di Omicidio ed Occultmanto di Cadavere.
AL termine delle sudette indagini però, la PM Felicia Genovese chiede il rinvio a giudizio per il solo reato di false dichaiarazioni e fà decadere le altre due accuse: Quindi di fatto restivo così me Eris gega e Eliana de Cillis non vine mai giuduca per Omiciodo ed Occulatmanto di Cadavere in relazione alla scomprsa di Elisa Claps.
Quello che poi ci spinge a dire che non c'entra è nel fatto che ricostruendo quella mattinata del 12 settembre 1993 come ho fatto io su richiesta di Linda (vedi il mio penultimo post) è facile per ovvie ragioni probatorie ipotizzare che i movimenti di Elisa siano ben diversi da quelli di restivo.
Ad ogni modo un prova a suo favore sono i rilievi fatti in questi giorni alla Chiesa di SS Trinità e sue adiacenze nonc che alle scale mobili che secondo indiscrezioni avrebbero dato esito negativo (fonte Chi l'ha Visto).
Ovviamente la cosa và presa per ora con le molle in attesa di analisi più profonde e quindi di una perizia ufficiale.
Comunque iopersonalmente non voglio dire che Restivo sia innocente ma che si debba cercare anche in altre direzioni.
Per il caso Burnett il discorso è analogo: a prte quelle ciocche di capelli nulla lo lega al caso Clpas e restivo.
Non ci sono prove contro di lui e a parte 2 arresti non vi sono procedimenti a suo carico in Inghilterra.
micky1975
16-12-2007, 19:00
Micky sulla base di cosa fai questa ricostruzione? È la prima volta che in questa storia sento dire che dopo la Trinità, Elisa sia andata a san Michele, che poi ritorna in via Pretoria, che viene vista da questa Adelaide che invece io sapevo l’aveva vista vicina a casa sua con Eliana, che poi torna a san michele dove si incontra con una persona più grande di lei, che Urciuoli vede Restivo dopo le 13, che Cappiello avrebbe detto che Elisa viene vista vicino al Palazzo Loffredo con uno più grande e che questa persona sarebbe addirittura Michele Cannizzaro il marito della magistrata. Siccome più volte dici che presumi, allora penso che sono state tante le ricostruzioni fatte in questi anni solo su quello che si presume. Penso che forse si dovrebbe tentare una ricostruzione sulle cose concrete che hanno in mano gli investigatori
E vorrei dire a Erice e a Analisiprofonda che ho l’impressione che ne state facendo una questione personale di questa storia e che si può parlare di una persona solo quando si hanno cose concrete in mano; voi ce l’avete quando attaccate o difendete Danilo Restivo?
Il mio pensiero è che se è vero che Danilo non è mai riuscito a spiegare che ha fatto quella mattina dopo che ha visto Elisa è anche vero che è ingiusto attaccarlo così gratuitamente. Anzi, la dico tutta ad Erice: ma l’hai vista la foto di Danilo da qualche parte? A te sembra davvero così malato come stai dicendo? A me sembra di no.
E comunque rifaccio la mia proposta iniziale: riusciamo a ricostruire questa storia senza pregiudizi e senza i vari “presumo”?
Ciao a tutti.
A me risulta che Adelaide Masella abbia visto Elisa ed Eliana in via Pretoria come risulta dagli atti dei processi alla DeCillis.
Comunquel la mia ricostruzione si basa su quanto detto dai tastimoni e trascritto negli incarmanti prcessuali.
Eliana De Cillis la vede andare a S.Michele dopo l'incontro con Restivo, lo dichiara lei stessa al PM e poi al processo.
Sul fatto che lu'uomo anziano sia cannizzaro e una mia ipotesi basata sul fatto che Cappiello ha altresi affermato che persone a lui vicine l'avrebbero uccisa e murata nel cantiere delle Scale Mobili.
Su questa seconda parte sono scettico ma se fosse vero chiarirebbe il comportamanto del PM Genovese ne non cerare altre strade.
Non ho scritto per qualche giorno e vedo che la discussione si divide sempre più tra innocentisti e colpevolisti su restivo. Come ho detto frequento per lavoro le aule dei tribunali e già lì è difficile arrivare ad una verità, sarebbe straordinario se ci riuscissimo su questo forum.
Ad ogni modo, Linda ha ragione quando dice che erice ed analisiprofonda ne hanno fatto una questione personale.
Erice, ho capito che hai conosciuto Restivo personalmente, questo si evince chiaramente da quello che scrivi, probabilmente hai del livore nei suoi confronti o forse semplicemente sei convinto che Danilo sia un maniaco responsabile della scomparsa di Elisa Claps e dell'omicidio della donna inglese. Ma questo comunque non ti autorizza a processarlo su questo forum, i processi di piazza sono lontani dalla mia formamentis giuridica e spesso hanno portato a clamorosi errori giudiziari.
Però e vero che gli indizi a suo carico sono gravi e concordanti, che sicuramente Restivo non ha raccontato tutta la verità sulla scomparsa di Elisa, d'altronde la motivazione della sentenza che lo condanna per le false dichiarazioni (mi ha talmente preso la discussione che ho passato il mio giorno libero a recuperare gli atti processuali), è esplicita al riguardo. Risulta anche a me il precedente di Danilo quando era ancora minorenne, e mi rivolgo ad Erice, sui fratellini non c'era traccia di violenza sessuale ma furono riscontrate numerose abrasioni e tagli procurate da una lama e fuori da ogni dubbio l'episodio fu ricondotto a Restivo. Degli altri episodi che citi non c'è traccia processuale, dobbiamo fidarci solo della tua parola. L'ho già detto nel mio primo post, anch'io sono convinta che Restivo sia mentalmente disturbato, ma questo non ne fa automaticamente l'omicida della Claps (perchè su questo sono abbastanza d'accordo con chi l'ha visto ritenendo altamente improbabile che sia ancora in vita.) Resta però il fatto che indubbiamente dei suoi movimenti di quella domenica Restivo abbia dato una versione assolutamente poco credibile; sarebbe bastato che dicesse la verità e probabilmente oggi non staremmo a parlare di lui. Lancio un'ipotesi, e se avesse mentito per coprire qualcuno? Che ne pensi micky? Ti ricordi in una delle ultime puntate di Chi L'Ha Visto, quando hanno inquadrato l'abitazione del fidanzato della De Cillis (non mi ricordo come si chiama) ipotizzando che Restivo ed altri forse avevano incontrato Elisa proprio in quella casa? E se fosse successo qualcosa e Restivo poi si fosse allontanato ferito e poi fosse andato a medicarsi al pronto soccorso per avere un alibi mentre altri provvedavano a far sparire Elisa? Non pensi che già questo fosse un motivo sufficiente per mentire? Probabilmente, come dice Erice scrivo cazzate, ma visto che sono state fatte tante ipotesi mi piacerebbe che si discutesse anche su questo. Come dice Linda l'unico modo per capirci di più è provare a ricostruire quella giornata e i movimenti di tutti i personaggi coinvolti.
Voglio solo che finalmente si cominci a ragionare su dati concreti e che non si facciano ipotesi astruse e fuori luogo ma ragionamenti che partano almeno da un dato di fatto.
Sto studiando gli atti processuali che aiutiamodanilorestivo ha messo in rete, invito tutti a farlo e a ragionare su quelli.
Voglio ringraziare Alice che in un certo senso richiama tutti all’ordine quando afferma che bisogna iniziare a ragionare su dati concreti senza perderci in ipotesi “astruse e fuori luogo”. Non ho sicuramente la sua professionalità ma questo è quello che vado dicendo anche io da quando mi sono inserita in questo forum.
Rispetto le opinioni di tutti, mi intrigano le varie ipotesi anche quelle che possono sembrare le più assurde ma penso che nel leggere questa storia non possiamo prescindere dai dati di fatto di cui parla appunto Alice. Non penso che si possa andare avanti semplicemente con i “a me risulta”, “io presumo” e cose del genere. Per esempio, mi rivolgo a Micky, dalle carte processuali viene fuori che Adelaide Masella ha visto Eliana ed Elisa vicino casa di Elisa, questa è la sua testimonianza; dire “a me risulta” e affermare una cosa che smentisce quello che dice un teste ci porta fuori strada. Ora, non si vuol dire che quel teste sta dicendo il vero o il falso ma se iniziamo a cambiare anche quello che affermano loro allora davvero siamo fuori strada. Così come ipotizzare che Cannizzaro sia l’uomo anziano con cui è stata vista Elisa ci porta fuori strada: non mi sembra che l’abbia detto mai qualcuno, neanche quel pentito.
Vorrei dire poi ad Analisiprofonda che non mi sembra risulti da nessun verbale presenza di quella scheggia che voi avete trovato nelle scale mobili: ne parla Restivo ma non mi sembra che fu mai trovata. Così come vorrei correggerti sulla posizione attuale del questore di Potenza che mi risulta essere ancora Vincenzo Mauro: dire che è stato rimosso anche questo significa andare fuori strada.
In definitiva propongo a tutti di tornare a quella mattina del 12 settembre 1992 e a ricostruirla da quando Eliana andò a prendere Elisa a casa sua e poi andarono in via Pretoria.
È ormai assodato che Eliana ed Elisa andarono insieme in via pretoria (c’è la testimonianza della famiglia di Elisa e c’è la dichiarazione della stessa Eliana), la cosa che penso prima di ogni altra va assodata è: ma davvero Eliana ha lasciato Elisa in piazza prefettura e poi lei è andata alle cabine? Insieme non mi sembra che qualcuno le abbia viste; e allora mi chiedo: e se si fossero fermate prima?
Prima di buttare la croce su Restivo perché non proviamo a ripartire da questo interrogativo ma basandoci sui “dati di fatto”?
P.S. Dico ad Erice: proviamo a lavorare in questo modo invece di buttare strali a destra e a sinistra. Che ne dici? :)
Sono sicuramente d'accordo con Linda ed anche con Alice sul fatto che bisogna affrontare questa brutta storia della scomparsa di elisa Claps avendo in mano dati concreti.
Ed è per questo motivo, che mi dovete consentire, non riesco assolutamente a leggere le pagliacciate che continuamente scrive analisiprofonda. Se da un lato ammiro lo sforzo di micky che cerca pur fra mille ipotesi di ricostruire qualcosa di concreto (cara Linda almeno le ipotesi ce le devi consentire altrimenti ci resta da scrivere ben poco) dall'altro lato proprio non riesco a capire come può analisiprofonda scrivere quello che scrive con quell'arroganza che lo porta a dire che ogni suo pensiero è "categoricamente" così.
E allora proprio perchè voglio cogliere al volo la proposta di Alice e di Linda vorrei dire qualcosa proprio partendo da DATI DI FATTO e non da semplici ipotesi che a questo punto se mi permettete mi sembrano sempre più sospettose e vi spiego anche perchè.
Analisiprofonda per esempio non ha assolutamente risposto al mio post n° 165 nel quale gli chiedevo tra l'altro perchè avesse modificato una precedente versione del suo post n°161 nel quale scriveva che Danilo restivo aveva ottenuto il perdono giudiziale dal Presidente della Repubblica per quella vecchia storia di uan violenza ai danni di due fratellini. Perchè nella modifica dopo un'ora questo punto è sparito???? Forse perchè si è reso conto che anche quest'ennesima cazzata avrebbe ingigantito sempre di più la montagna di merda che sta scrivendo?? Oppure ha tolto quel rigo sapendo che scrivendo quella cosa avrebbe praticamente ammesso che in effetti Danilo restivo è una pazzo maniaco da curare?? ( penso infatti che se c'è stato un perdono c'è stato un reato, e se c'è stato quel tipo di reato allora vuol dire che davvero Restivo è malato, e se è così allora le cose che sto scrivendo non sono cazzate ma sono dati concreti; analisiprofonda ha forse cancellato quel rigo perchè si è reso conto che mi stava per una volta dando ragione??).
E ancora, proprio nell'ultimo post analisiprofonda afferma una cosa assolutamente falsa e che ci fa capire come le sue riflessioni siano frutto o di una mente contorta o di fonti assolutamente inaffidabili; ha notato anche Linda infatti che per analisiprofonda il questore di Potenza Vincenzo Mauro è stato trasferito e che questo trasferimento è dovuto ancora una volta a quel GRANDE FRATELLO che lui vede dovunque, consiglio però a tutti di andare sul sito della questura o di telefonare direttamente e chiedere chi sia l'attuale Questore di Potenza. Vi sentirete rispondere, Vincenzo Mauro. Caro analisiprofonda se tutte le pippe che ci proponi sono fondate come questa del Questore di Pz ,incomincio a pensare che noi tutti perdiamo tempo a darti retta; se pure era intenzione di tutti scrivere cose serie e fondate sulla scomparsa di Elisa proprio tu che sei “Il vero genio della situazione” alla fine risulti essere quello che scrive in assoluto più cazzate in questo forum.
E a proposito di cazzate resto nell’ultimo tuo post per far notare a tutti l’ennesima incredibile stronzata. Tu e i tuoi colleghi il giorno dopo la scomparsa di Elisa siete andati nelle scale mobili e come dici tu avete recuperato quella presunta scheggia che avrebbe ferito la mano di Restivo. Dici poi che quella scheggia è andata persa, ma che comunque alla fine fa testo quello che dice Restivo, e che cioè si è ferito con una scheggia di metallo: ma come gli si può dar credito se la prova non c’è???? Dovremmo forse dar credito a te? Ma è proprio su questo che vorrei attirare l’attenzione degli altri amici del forum, per sbugiardarti una volta per tutte: dai verbali risulta che quel 13 settembre insieme a Restivo scesero nelle scale mobili per quel sopralluogo l’Ispettore capo Donato Pace, con i colleghi Vito Eufemia e Vincenzo Bruscella; non risulta esserci stato nessun altro agente insieme a loro e non risulta che nessuno dei tre oggi sia fuori dalla polizia o perché dimesso o perché come ritengo io l’hanno sbattuto fuori. Ergo, mi chiedo: quale dei tre sei???? Forse nessuno dei tre, solo un pagliaccio o un millantatore che ci sta depistando tutti. A questo punto però penso sia legittimo che tutti ci chiediamo perché…..
Non voglio adesso perdere tempo a pensare ad eventuali complotti come fai tu ma devo dire sinceramente che più ti leggo e più penso che tu hai un solo scopo, difendere Danilo Restivo non perché te ne frega qualcosa di un povero malato, ma perché devi vendicarti del fatto che sei stato sbattuto fuori dalla polizia forse proprio perché corrotto. E proprio perché sei un corrotto e quindi senza cuore a te forse non interessa nulla di capire che cosa è successo tanti anni fa tra Danilo e suo padre, e perchè oggi Danilo è un ragazzo malato e disturbato. A te non interessa quello che lui potrebbe ancora commettere e sicuramente non t’importa se può essere guarito o meno, ma a noi tutti del forum probabilmente si.
Per finire, siccome penso che qui l’obiettivo di tutti è capirci qualcosa nella scomparsa di Elisa allora chiedo ad analisiprofonda di rispondere CONCRETAMENTE a tutti i miei questiti senza girarci intorno e senza rimandarci ogni volta con noiosi copia e incolla ai suoi post precedenti.
A presto
analisiprofonda
18-12-2007, 00:41
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni
Con il tuo ultimo post, non solo hai dimostrato quello che ho spiegato a tutti, e cioè che non sei in grado di rispondere a tutti i dubbi che ho sollevato semplicemente perchè tutto quello che hai scritto finora erano solo cazzate, ma hai anche fatto vedere quanto sei infantile, sei come un bambino che vuole avere sempre ragione anche quando è evidente che hai torto marcio.
Quanto ai tuoi post, gli amici del forum non hanno perso niente, visto le stronzate che c'erano scritte.
Io continuerò a scrivere e mi auguro che tutti gli altri continuino a partecipare perchè quello che preme alla gente comune è la ricerca della verità senza farsi condizionare da gentaglia come te che usa i forum per motivi tutti da chiarire.
Un saluto a tutti e mi auguro che senza di te la discussione possa tornare ad essere davvero costruttiva e civile.
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
E bravo Erice, tanto hai fatto che hai spezzato la corda! Non riesco a capire come può una discussione nata per cercare insieme di capirne qualcosa in più della vicenda di Elisa Claps, degenerare in una questione personale. Non voglio dire, Erice, che hai torto (non ho elementi in mano per dire ciò o per affermare il contrario) però ci sono modi e modi per ersprimersi e se tu permetti hai usato il modo più sbagliato. Certo, Analisiprofonda in certi suoi passaggi è molto passionale e viscerale ma da qui a dire che è un corrotto e altre cose del genere tutte offensive ce ne vuole. Se Analisiprofonda la pensa in un certo modo e il suo pensiero non coincide con il tuo questo non ti autorizza ad usare certe espressioni!!!
Ho seguito con interesse i tuoi ragionamenti ma devo dirti sinceramente che non mi piacciono le persone che hanno la verità infusa o quantomeno che non motivano e giustificano le cose che dicono; e non mi sembra che tu le motivi (e paradossalmente accusi di questo Analisiprofonda). Certo, non che Analisiprofonda agisca molto diversamente (un piccolo rimprovero da questo punto di vista lo devo fare anche a lui), però almeno bisogna dargli atto che è stato chiaro fin dall'inizio; lui la pensa così è basta! Che bisognao c'era allora di trasformare la discussione in un chi alza di più la voce?
Mi piacerebbe che tutti usassimo la pacatezza e la chiarezza anche molto documentata di Micky, di John e di Alice. Nell'invitare dunque Analisiprofonda a ritornare fra di noi, invito tutti gli altri nel continuatre la discussione.
micky1975
18-12-2007, 17:19
E bravo Erice, tanto hai fatto che hai spezzato la corda! Non riesco a capire come può una discussione nata per cercare insieme di capirne qualcosa in più della vicenda di Elisa Claps, degenerare in una questione personale. Non voglio dire, Erice, che hai torto (non ho elementi in mano per dire ciò o per affermare il contrario) però ci sono modi e modi per ersprimersi e se tu permetti hai usato il modo più sbagliato. Certo, Analisiprofonda in certi suoi passaggi è molto passionale e viscerale ma da qui a dire che è un corrotto e altre cose del genere tutte offensive ce ne vuole. Se Analisiprofonda la pensa in un certo modo e il suo pensiero non coincide con il tuo questo non ti autorizza ad usare certe espressioni!!!
Ho seguito con interesse i tuoi ragionamenti ma devo dirti sinceramente che non mi piacciono le persone che hanno la verità infusa o quantomeno che non motivano e giustificano le cose che dicono; e non mi sembra che tu le motivi (e paradossalmente accusi di questo Analisiprofonda). Certo, non che Analisiprofonda agisca molto diversamente (un piccolo rimprovero da questo punto di vista lo devo fare anche a lui), però almeno bisogna dargli atto che è stato chiaro fin dall'inizio; lui la pensa così è basta! Che bisognao c'era allora di trasformare la discussione in un chi alza di più la voce?
Mi piacerebbe che tutti usassimo la pacatezza e la chiarezza anche molto documentata di Micky, di John e di Alice. Nell'invitare dunque Analisiprofonda a ritornare fra di noi, invito tutti gli altri nel continuatre la discussione.
Condivido in pieno e mi associo al tuo appello.
micky1975
18-12-2007, 18:11
Non ho scritto per qualche giorno e vedo che la discussione si divide sempre più tra innocentisti e colpevolisti su restivo. Come ho detto frequento per lavoro le aule dei tribunali e già lì è difficile arrivare ad una verità, sarebbe straordinario se ci riuscissimo su questo forum.
Ad ogni modo, Linda ha ragione quando dice che erice ed analisiprofonda ne hanno fatto una questione personale.
Erice, ho capito che hai conosciuto Restivo personalmente, questo si evince chiaramente da quello che scrivi, probabilmente hai del livore nei suoi confronti o forse semplicemente sei convinto che Danilo sia un maniaco responsabile della scomparsa di Elisa Claps e dell'omicidio della donna inglese. Ma questo comunque non ti autorizza a processarlo su questo forum, i processi di piazza sono lontani dalla mia formamentis giuridica e spesso hanno portato a clamorosi errori giudiziari.
Però e vero che gli indizi a suo carico sono gravi e concordanti, che sicuramente Restivo non ha raccontato tutta la verità sulla scomparsa di Elisa, d'altronde la motivazione della sentenza che lo condanna per le false dichiarazioni (mi ha talmente preso la discussione che ho passato il mio giorno libero a recuperare gli atti processuali), è esplicita al riguardo. Risulta anche a me il precedente di Danilo quando era ancora minorenne, e mi rivolgo ad Erice, sui fratellini non c'era traccia di violenza sessuale ma furono riscontrate numerose abrasioni e tagli procurate da una lama e fuori da ogni dubbio l'episodio fu ricondotto a Restivo. Degli altri episodi che citi non c'è traccia processuale, dobbiamo fidarci solo della tua parola. L'ho già detto nel mio primo post, anch'io sono convinta che Restivo sia mentalmente disturbato, ma questo non ne fa automaticamente l'omicida della Claps (perchè su questo sono abbastanza d'accordo con chi l'ha visto ritenendo altamente improbabile che sia ancora in vita.) Resta però il fatto che indubbiamente dei suoi movimenti di quella domenica Restivo abbia dato una versione assolutamente poco credibile; sarebbe bastato che dicesse la verità e probabilmente oggi non staremmo a parlare di lui. Lancio un'ipotesi, e se avesse mentito per coprire qualcuno? Che ne pensi micky? Ti ricordi in una delle ultime puntate di Chi L'Ha Visto, quando hanno inquadrato l'abitazione del fidanzato della De Cillis (non mi ricordo come si chiama) ipotizzando che Restivo ed altri forse avevano incontrato Elisa proprio in quella casa? E se fosse successo qualcosa e Restivo poi si fosse allontanato ferito e poi fosse andato a medicarsi al pronto soccorso per avere un alibi mentre altri provvedavano a far sparire Elisa? Non pensi che già questo fosse un motivo sufficiente per mentire? Probabilmente, come dice Erice scrivo cazzate, ma visto che sono state fatte tante ipotesi mi piacerebbe che si discutesse anche su questo. Come dice Linda l'unico modo per capirci di più è provare a ricostruire quella giornata e i movimenti di tutti i personaggi coinvolti.
Voglio solo che finalmente si cominci a ragionare su dati concreti e che non si facciano ipotesi astruse e fuori luogo ma ragionamenti che partano almeno da un dato di fatto.
Sto studiando gli atti processuali che aiutiamodanilorestivo ha messo in rete, invito tutti a farlo e a ragionare su quelli.
Cerco di dare una risposta generale a tutti i9 posti pubblicati dopo il mio del 16 dicembre scorso.
Innanzitutto vorrei che si evitasse in questo thread di usare insulti o frasi troppo pesanti.
In secundisi vi ricordo il motivi per cui ho aperto la discussione: raccogliere informazioni sul caso e criticare Chi l'Ha Visto per il suo comportamanto nei confronti di Restivo.
Comincio con Erice: intanto mi stupisce che tu abbia scelto come nick Erice che è il luogo di nascita di Restivo (o almeno così ha dichiarato Filomena Claps l'ultima volta che è stata a Chi l'ha Vsto) visto che ti stà tanto sulle palle.
Che Restivo sia strano non significa che sia l'assasino di Elisa. Restivo (non voglio fare lo psichiatra-criminologo perchè non lo sono anche se mi piacerebbe)credo sia una persona fragile ed emotiva mentre l'assassino delle Burnete ed eventualmente E. Clapas lo ritengo un tipo organizzato e dal carattere forte e dominante...del tipo che i profiler chiamano Power Control.
Inoltre secondo i Clpas Elisa sarebebs tata uccisa in Ciesa o nelle sue pertinenze e poi il cadare fatto sparire: ma secondo te restivo ha professionalità e la fredezza di fare ciò?
Nessuno ha visto complici portar via un cadavere,la DeCillis dichiara che Elisa dopo l'incontro con restivo è andata San mMichele e le indagini scientifiche non hanno rilevato tracce di cadaveri o delitti a SS. Trinità ed alle scale mobili.
Se il Giudice ha ritenuto di dare il Perdono Giudiziale a restivo evidentemente non riteneva il reato così grave altrimenti gli avrebbe negato il perdono così come prevede la legge (se l'esperta Linda può confermare gliene sarei grato, grazie).
Ovvio che se c'è un perdono c'è stato un reato e se Analisiprofonda ha modificato il post dev'essere stato per evitare che qualcuno appoggiandosi a questa brillante intuizione (perdona l'umorismo) finisse per strumentalizzare la cosa: ciò dimostra che ha materia grigia.
Passiamo hai fatti e prendendo spunto da Alice debbo dire che in effetti anch'io ho pensato fra le varie ipotesi che restivo mentisse per paura come la De Cillis.
Anche se mi posso essere sbagliato sul luogo in cui A. Masella ha visto Eliana ed Elisa rimane il fatto che le ha viste alle 12.50 e cioà ben un ora dopo l'incontro con restivo.
Già queste quattro cose che ho detto fino ad ora escludono Restivo ora sulla base delle stesse provo a fare un ennesimma ricostruzio o meglio chiarisco quella precedente: secondo me Elisa quella mattina aveva due appuntamanti, il primo con Restivo e poi un altra persona probabilmente a S.Michele.
Ora visto che Elisa aveva paura di restivo posso ipotizzare che l'abbia incontratyo perchè forse era il tramicte della seconda persona che avrebbe dovuto incontrare e che forse lui era il messaggero di luogo ed ora dell'incontro.
Allora Elisa appena lo sà và a S.Michele e dice a questa persona ce deve avvertire Eliana, torna de lei ,l'avverte e poi và all'appuntmanto.
Eliana probabebilmente conosce questa persona e non si fida e dopo aver preso un pò di tempo va da Gildo Clpas a raccontare che Elisa è sperita ma senza dirgli tutta la verità.
Sul fatto che Eliana sia andata alle cabine una testimone esiste è l'ha vosta in torno alle 12.30 circa, Elina dirà agli inquirenti che stava telelfondando al fidanzato tale Francsco Urciuoli il qiuale a sua voltà dirà che era fuori con i genitori che confermeranno.
Tornando alla ferita di restivo alle scale mobili, l'ultima volta che Chi l'Ha Visto ha affrontato la questione ha trasmesso un'intervista a Restivo realizzata poco tempo dopo la scompara nella quale egli ricostruisce con la troupe di Chi l'ha Visto il percorso di quella Mattina e termina affermando che alle scale mobili è ruzzolato per le scale ed al termine della caduta si sarebbe infilzatto con una lamiera di metallo.
Non sò da dove esca la scheggia, ma il fatto che gli inquirenti non abbiano trovato lamiere non significa nulla, il materiale in un cantiere oggi c'è domani no pechè nel frattempo viene usato o se trattasi di scarto di lavorazione,smaltito come rifiuto.
Riflettendo sul caso Burnet ritengo che uno che uccida in quel modo asportando i seni ed immettendo ciocche di capelli nelle mani della vittima sia un serial killer, allora dove sono le altre vittime?
Se è Restivo come i clpas ipotizzano, l'assassino, consideratto il profilo fatto dal crminilologo Mauro Piccozzi a Chi l'Ha Visto, Dove sono le altre vittiche di quell'escalation di vilenza a cui il taglio dei capelli faceva da preludio?
Visto che tali vittime non esistono per assurdo (procedimento matematico in cui si nega la tesi che si vuole dimostrare e si dimostra che dalla tesi negata non si giunge all'ipotesi) si dimostrerebbe l'estraenità di restivo in entrambi i casi.
Rispondo a micky, penso chiamasse in causa me e non Linda:
Il perdono giudiziale è un istituto, previsto dall'art. 169 del Codice Penale, in base al quale il minorenne che si è reso responsabile di un reato per il quale non è prevista una pena superiore nel massimo a due anni, può essere mandato "assolto" dal giudice anche quando risulta "colpevole" del reato imputatogli. In sostanza, per certi reati di gravità contenuta, lo Stato "perdona" il minore, sul presupposto che lo stesso abbia già provato notevole fastidio nell'esser stato sottoposto a processo (il cosiddetto strepitus fori) e, soprattutto, che si astenga, per il futuro, dal commettere ulteriori reati.
Il perdono giudiziale, per questi motivi, non può essere concesso più di una volta. La sentenza con la quale viene applicato il perdono viene iscritta nel casellario giudiziale (conosciuto come "fedina penale"), però solo fino al raggiungimento dei 21 anni. Solitamente, il perdono giudiziale viene concesso ai minori precedentemente incensurati.
Quindi non poteva trattarsi di violenza sessuale ma evidentemente di un reato meno grave commesso da Restivo proprio quand’era ancora minorenne.
Mi associo a Micky e Linda nell’invito a riportare la discussione su toni più civili.
Infine, Micky, molto interessante la tua ipotesi del doppio appuntamento, era quella che frullava nella testa anche a me quando ti ho invitato a riflettere. L’unico punto di domanda è questo: perché Restivo non hai mai fatto il nome di questa seconda persona? Vorrei conoscere la tua opinione in proposito.
Un saluto a tutti
Mi permetto di fare notare una cosa dopo aver letto questo trend.
Puo' darsi che la polizia effettivamente abbia sequestrato la scheggia che analisiprofonda cita.
Purtroppo per colpa di erice analisi profonda ha levato i suoi post ma anche altre persone. Siccome la polizia come anche altri tutori dell'ordine possono sbagliare ed e' umano penso, puo darsi che la scheggia sia andata persa.
Un'altra cosa che mi fa riflettere e' :
non e' detto che la scheggia trovata dalla polizia, anche se aveva o poteva avere segni rossi e per il quale poteva essere confusa con tracce di sangue, poteva essere quella di cui Restivo parlava non ci sono penso tracce di DNA che dicono che effettivamente era il sangue di Restivo.
Faccio notare un' altra cosa sulla scheggia.
Avendo il calendario alla mano (quello al pc riportandolo alla data del 12 settembre) Restivo si feri di domenica. Probabilmente di Lunedi' 13 settembre 1993 di mattina e' possibile che il cantiere delle scale mobili sia stato aperto agli operai per lavori. E possibile e non e' da escludere che la scheggia di cui Restivo si era ferito alla mano quella domenica sia stata buttata ad esempio in qualche camion per scaricare la terra o eventualmente altre 10.000 schegge. Quindi c'e' la possibilita' che quella scheggia sia esistita e sia andata distrutta. Penso che non essendoci nulla che contraddica la parola di Restivo in cui dice che si e' ferito alla mano sinistra, sia lecito dare per fede ragione a Restivo.
Faccio notare un'altra cosa.
Il sopralluogo al cantiere delle scale mobili da parte della polizia e' avvenuta di pomeriggio tardi.
Io sono di Potenza e quindi conosco le scale mobili .
Immaginatevi adesso la scena della polizia che va con le torce a cercare nel cantiere delle scale mobili perche' al buoi (per far capire meglio le scale mobili e come se fossero costruite in un tunnel sotterraneo).
Come fa la polizia a trovare la scheggia in mezzo a tante 10.000 scheggie metalliche di un cantiere ?
Siccome di questa scheggia non si ha certezza e siccome Restivo era testimone a conoscenza dei fatti e siccome alcuni giorni dopo un altro testimone venne a testimoniare di aver visto Elisa ed era Carlone Massimiliano (il testimone che poi mori in un incidente stradale per altro vicino di casa di elisa, quindi conosceva benissimo elisa) credo che possiamo dare a restivo il beneficio del dubbio.
Micky e gli altri cosa ne pensate?
Mi rivolgo a Micki
Non voglio alimentare polemiche, ho una mia opinione sulla faccenda e non intendo tornare dietro. Solo per la precisione (che ti devo perché mi sembri uno dei più obiettivi su questo forum) ribadisco a te quello che già scrissi in uno dei miei primi post: il mio nome solo per una coincidenza è simile a quello del paese di nascita (così dicono) di Restivo. Infatti è costituito dalle iniziali (nome e cognome) di una persona a cui tengo, il cui nome è Erica e il cui cognome inizia per Ce. (se mi permetti non vado oltre perché non penso che per una difesa stupida debba violare la privacy delle persone).
Io ti faccio una sola domanda e la faccio anche agli altri: metto da parte quello che penso su Restivo (ripeto, posso o non posso pensarla a modo mio visto che qui a tutti è concesso, anche ad Analisiprofonda ma a me no?) e fra le tante cose solo ad una vorrei che almeno tu mi rispondessi: nel mio ultimo post mi chiedevo e chiedevo ad Analisiprofonda: ma se si conoscono bene i nomi dei poliziotti che quella mattina fecero il sopralluogo nelle scale mobili con Restivo e visto che nessuno dei tre è oggi fuori dalla polizia per i motivi adotti da analisiprofonda, lui come può dirci che era lì? Per un momento voglio anche non mettere in dubbio quello che dice Restivo sulla scheggia ma metto in dubbio la presenza di analisiprofonda in quel momento lì con loro e quindi mi incazzo perché su questo lui sta dicendo una cosa falsa. E allora, si può anche difendere Restivo ma portando dati di fatto!!!!!!
analisiprofonda
20-12-2007, 17:49
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni
micky1975
20-12-2007, 19:35
Rispondo a micky, penso chiamasse in causa me e non Linda:
Il perdono giudiziale è un istituto, previsto dall'art. 169 del Codice Penale, in base al quale il minorenne che si è reso responsabile di un reato per il quale non è prevista una pena superiore nel massimo a due anni, può essere mandato "assolto" dal giudice anche quando risulta "colpevole" del reato imputatogli. In sostanza, per certi reati di gravità contenuta, lo Stato "perdona" il minore, sul presupposto che lo stesso abbia già provato notevole fastidio nell'esser stato sottoposto a processo (il cosiddetto strepitus fori) e, soprattutto, che si astenga, per il futuro, dal commettere ulteriori reati.
Il perdono giudiziale, per questi motivi, non può essere concesso più di una volta. La sentenza con la quale viene applicato il perdono viene iscritta nel casellario giudiziale (conosciuto come "fedina penale"), però solo fino al raggiungimento dei 21 anni. Solitamente, il perdono giudiziale viene concesso ai minori precedentemente incensurati.
Quindi non poteva trattarsi di violenza sessuale ma evidentemente di un reato meno grave commesso da Restivo proprio quand’era ancora minorenne.
Mi associo a Micky e Linda nell’invito a riportare la discussione su toni più civili.
Infine, Micky, molto interessante la tua ipotesi del doppio appuntamento, era quella che frullava nella testa anche a me quando ti ho invitato a riflettere. L’unico punto di domanda è questo: perché Restivo non hai mai fatto il nome di questa seconda persona? Vorrei conoscere la tua opinione in proposito.
Un saluto a tutti
Sul perdono giudiziale hai detto esattamante quello che intendevo dire io!
Penso che restivo non abbia fatto il nome per paura, sempre che lo sappia ed abbia fatto da tramite, i due appuntamanti i serie potrebbero anche essere una coincidenza.
micky1975
20-12-2007, 19:44
Mi rivolgo a Micki
Non voglio alimentare polemiche, ho una mia opinione sulla faccenda e non intendo tornare dietro. Solo per la precisione (che ti devo perché mi sembri uno dei più obiettivi su questo forum) ribadisco a te quello che già scrissi in uno dei miei primi post: il mio nome solo per una coincidenza è simile a quello del paese di nascita (così dicono) di Restivo. Infatti è costituito dalle iniziali (nome e cognome) di una persona a cui tengo, il cui nome è Erica e il cui cognome inizia per Ce. (se mi permetti non vado oltre perché non penso che per una difesa stupida debba violare la privacy delle persone).
Io ti faccio una sola domanda e la faccio anche agli altri: metto da parte quello che penso su Restivo (ripeto, posso o non posso pensarla a modo mio visto che qui a tutti è concesso, anche ad Analisiprofonda ma a me no?) e fra le tante cose solo ad una vorrei che almeno tu mi rispondessi: nel mio ultimo post mi chiedevo e chiedevo ad Analisiprofonda: ma se si conoscono bene i nomi dei poliziotti che quella mattina fecero il sopralluogo nelle scale mobili con Restivo e visto che nessuno dei tre è oggi fuori dalla polizia per i motivi adotti da analisiprofonda, lui come può dirci che era lì? Per un momento voglio anche non mettere in dubbio quello che dice Restivo sulla scheggia ma metto in dubbio la presenza di analisiprofonda in quel momento lì con loro e quindi mi incazzo perché su questo lui sta dicendo una cosa falsa. E allora, si può anche difendere Restivo ma portando dati di fatto!!!!!!
Credo sia meglio che risponda lui....forse era uno dei tre...non so cosa risponderti.
micky1975
20-12-2007, 19:49
Mi permetto di fare notare una cosa dopo aver letto questo trend.
Puo' darsi che la polizia effettivamente abbia sequestrato la scheggia che analisiprofonda cita.
Purtroppo per colpa di erice analisi profonda ha levato i suoi post ma anche altre persone. Siccome la polizia come anche altri tutori dell'ordine possono sbagliare ed e' umano penso, puo darsi che la scheggia sia andata persa.
Un'altra cosa che mi fa riflettere e' :
non e' detto che la scheggia trovata dalla polizia, anche se aveva o poteva avere segni rossi e per il quale poteva essere confusa con tracce di sangue, poteva essere quella di cui Restivo parlava non ci sono penso tracce di DNA che dicono che effettivamente era il sangue di Restivo.
Faccio notare un' altra cosa sulla scheggia.
Avendo il calendario alla mano (quello al pc riportandolo alla data del 12 settembre) Restivo si feri di domenica. Probabilmente di Lunedi' 13 settembre 1993 di mattina e' possibile che il cantiere delle scale mobili sia stato aperto agli operai per lavori. E possibile e non e' da escludere che la scheggia di cui Restivo si era ferito alla mano quella domenica sia stata buttata ad esempio in qualche camion per scaricare la terra o eventualmente altre 10.000 schegge. Quindi c'e' la possibilita' che quella scheggia sia esistita e sia andata distrutta. Penso che non essendoci nulla che contraddica la parola di Restivo in cui dice che si e' ferito alla mano sinistra, sia lecito dare per fede ragione a Restivo.
Faccio notare un'altra cosa.
Il sopralluogo al cantiere delle scale mobili da parte della polizia e' avvenuta di pomeriggio tardi.
Io sono di Potenza e quindi conosco le scale mobili .
Immaginatevi adesso la scena della polizia che va con le torce a cercare nel cantiere delle scale mobili perche' al buoi (per far capire meglio le scale mobili e come se fossero costruite in un tunnel sotterraneo).
Come fa la polizia a trovare la scheggia in mezzo a tante 10.000 scheggie metalliche di un cantiere ?
Siccome di questa scheggia non si ha certezza e siccome Restivo era testimone a conoscenza dei fatti e siccome alcuni giorni dopo un altro testimone venne a testimoniare di aver visto Elisa ed era Carlone Massimiliano (il testimone che poi mori in un incidente stradale per altro vicino di casa di elisa, quindi conosceva benissimo elisa) credo che possiamo dare a restivo il beneficio del dubbio.
Micky e gli altri cosa ne pensate?
Condivido e ricordo a tutti che la tua ipotesi sul cantiere l'avevo fatta anch'io.
Era ora. Qualcuno ha messo finalmente giudizio e le cose finalmente sembrano ritornare al loro giusto posto. Ero proprio intenzionata a non scrivere più se le cose fossero andate in un certo modo. Ringrazio Analisiprofonda per essere ritornato fra di noi e per aver riavviato la discussione: era ed è l'obiettivo di tutti, ricostruire la storia di Elisa Claps. Riprendiamo a farlo, rispettando ciascuno le opinioni dell'altro.
Se permettete però vorrei rifare una domanda che è rimasta senza risposta perchè poi le cose sono precipitate: ma secondo voi quella maledetta mattina Eliana dove l'ha lasciata Elisa? Saranno davvero arrivate in Piazza Prefettura?
Ciao a tutti
Rispondo ad analisiprofonda:
Sono contento che tu sia ritornato a scrivere, non ho motivi di rancore nei tuoi confronti ma ribadisco che la mia posizione non cambia, né pretendo di far cambiare la tua, ognuno è libero di pensarla come crede anche se continuo a dire che il principale sospettato resta Danilo Restivo e questo non perché io ce l’abbia a tutti i costi con lui ma perché tutti i dati di fatto dicono che è lui, o quantomeno dovrebbe dare infinite spiegazioni sul giorno in cui scomparve Elisa Claps.
Ad ogni modo sulla scheggia è ancora una volta la tua parola contro quella di tre poliziotti ancora oggi in servizio, e ripeto è difficile pensare che tutti e tre abbiano messo a rischio la loro carriera facendo sparire il verbale in cui si dava conto di aver trovato una scheggia nelle scale mobili.
E anche sulla minaccia al padre di Danilo con la sua pistola d’ordinanza, ancora una volta la tua parola contro quella di un funzionario di polizia con 30 anni di carriera alle spalle. E’ permesso dubitare di te, sei d’accordo che dovremmo fidarci sempre e solo della tua parola mentre io porto sempre dati di fatto?
Ma visto che ti richiami sempre ad episodi che non risultano dai verbali, né dagli atti processuali, te ne dico uno io che probabilmente saprai anche tu, perché come hai detto eri ancora in servizio a quell’epoca. Faccio riferimento al post di aiutiamodanilorestivo quando parla del periodo in cui Restivo fu detenuto in carcere e la sua cella riempita di microspie; un giorno Danilo, parlando con un altro detenuto, pagato da voi per provocarlo, si lasciò sfuggire questa frase: “possono fare quello che vogliono, tanto non la troveranno mai”. Successivamente e su questo ha ragione aiutiamodanilorestivo, queste intercettazioni andarono completamente distrutte e non si sa perché.
Ora, non so se eri tra quelli che ascoltavano le microspie dal carcere, ma anche se non eri tra loro, questa frase che ti ho riportato la sapevano in molti in quei giorni e nessuno ha mai saputo spiegare come mai le intercettazioni andarono distrutte.
Di conseguenza era ovvio che Danilo tentasse in ogni modo di far credere che la Claps fosse ancora viva e lo fece mandando un messaggio Da Potenza, spacciandosi per Elisa e dicendo che si trovava in Brasile, era viva e vegeta e non voleva tornare a casa.
Come vedi, non ti ho insultato, non voglio sapere perché difendi in questo modo Restivo né ti ho chiesto se proprio il caso Claps ha determinato il tuo allontanamento dalla polizia, però visto che hai raccontato molte cose, devi ammettere che molte le hai tenute nascoste e mi riferisco all’episodio che ti ho citato e ad altri che hai solo accennato senza entrare nei particolari.
Infine, per dimostrarti che non sono così testardo come dici tu, vorrei sapere che ne pensi dell’ipotesi che ha fatto Alice e poi Micky, sul doppio appuntamento che la Claps aveva quel giorno e sul fatto che Restivo abbia fatto da tramite per la seconda persona. Lo ritieni possibile? E nel caso fosse andata così, perché Restivo non ne ha mai fatto il nome, come giustamente osserva Alice? Forse per paura, come dice, Micky; ma di chi? Secondo te di chi può aver paura Restivo?
E visto che ci siamo ne approfitto per dirti: non ce l’ho per partito preso con Restivo, come già affermato, certo non nascondo che secondo me molte piste portano a lui, ma non ti nascondo neanche che questa pista della paura e del fatto che tutto sommato il responsabile della scomparsa di Elisa possa essere un altro o altri l’ho coltivata da sempre, e spesso mi ha accarezzato l’idea che lui possa essere solo un capro espiatorio, ecco perché allora mi sono incazzato con te: siccome sulla responsabilità di Restivo convergono un sacco di elementi ma non su queste altre teorie, mi chiedo e continuo a chiederti se ci sono elementi su queste ultime ipotesi. Ribadisco: ragioniamo sugli elementi concreti!
Vorrei sapere che ne pensi e spero che anche tu d’ora in avanti userai toni più civili come sto facendo io.
Un saluto a tutti
Wallace80
21-12-2007, 16:42
salve a tutti, sono un giovane cronista di provincia e seguo con passione i casi di cronaca nera in generale, quello di Elisa Claps secondo me è giustamente assurto a caso di scomparsa per antonomasia, vuoi per le circostanze vuoi per i colpi di scena che si sono succeduti dal 1993 a oggi. Ho letto gli interventi in questo forum e devo dire che li ho trovati molto interessanti, trovo legittimo da parte di alcuni il voler fare la parte di "avvocati del diavolo" in difesa di Danilo Restivo che viene percepito (a torto o a ragione non sono io a doverlo stabilire) come colpevole, però sono d'accordo con Erice quando dice che i dati di fatto giudiziari indicano sicuramente una sua corresponsabilità nel caso. Le sentenze parlano chiaro, Restivo ha mentito sulle circostanze riguardanti le ultime ore di Elisa Claps prima della sua scomparsa e questo, quand' anche non dimostrasse che lui è il suo assassino, quand' anche non volessimo considerare i suoi precedenti, le testimonianze che lo indicano come persona mentalmente/sessualmente disturbata, il caso della sarta inglese, non può che farci convenire obbiettivamente che lui in questa vicenda non è certo parte lesa, ma persona coinvolta nei fatti, e per il fatto stesso che a distanza di 14 non dica la verità su quel giorno io non riesco a considerarlo vittima di una persecuzione mediatica. D'accordo sul fatto che fino a sentenza contraria non va additato come assassino, ma se lui avesse vuotato il sacco a tempo debito oggi non verrebbe "perseguitato" dalla stampa... sulle dichiarazioni del poliziotto e in generale di chi accusa la famiglia Claps di comportamenti illegali e inquietanti, trovo che siano accuse gravissime che se fondate dovrebbero essere sottoposte all' autorità giudiziaria, e non mi sembra che finora sia avvenuto; fino a prova contraria i Claps sono parte lesa di questa vicenda e trovo immorale lanciare accuse non provate su di loro, almeno quanto è sbagliato dire che Restivo è l'assassino di Elisa, con la differenza che i Claps non sono mai stati indagati, Restivo, lo ribadisco perchè qui si parla sempre di sentenze di prosciogliemento ma mai di quelle di condanna, è stato riconosciuto colpevole di falsa testimonianza in merito al suo ruolo circa la scomparsa di Elisa...
Wallace80
21-12-2007, 17:58
quindi chi qui dice "Io difendo Danilo Restivo" deve anche ammettere che difende un pregiudicato che senz'altro sa cosa è avvenuto il giorno in cui è scomparsa Elisa Claps e che non l'ha mai rivelato... poi se la battaglia è per la sua non colpevolezza di omicidio fino a prova contraria, ne riconosco la piena legittimità, ma nessuno può indignarsi o gridare al complotto se molta gente pensa che lo sia e se i media lo mettono al centro dell'attenzione!
Wallace80
21-12-2007, 19:20
Era ora. Qualcuno ha messo finalmente giudizio e le cose finalmente sembrano ritornare al loro giusto posto. Ero proprio intenzionata a non scrivere più se le cose fossero andate in un certo modo. Ringrazio Analisiprofonda per essere ritornato fra di noi e per aver riavviato la discussione: era ed è l'obiettivo di tutti, ricostruire la storia di Elisa Claps. Riprendiamo a farlo, rispettando ciascuno le opinioni dell'altro.
Se permettete però vorrei rifare una domanda che è rimasta senza risposta perchè poi le cose sono precipitate: ma secondo voi quella maledetta mattina Eliana dove l'ha lasciata Elisa? Saranno davvero arrivate in Piazza Prefettura?
Ciao a tutti
quando valutiamo le dichiarazioni della De Cillis, non dimentichiamo che anche lei, come Restivo, ha mentito su quanto avvenuto quella mattina. E' processualmente accertato, anzi il tribunale si è spinto oltre evidenziando il fatto che le sue bugie sono dovute alla paura, al fatto di essere stata intimorita. Ora, se la De Cillis ha mentito per paura, questo significa che non è lei l'assassina (cosa che d'altronde è difficile immaginare), ma è stata una testimone scomoda per chi si è reso responsabile della sparizione di Elisa. E chi mente per paura, di solito non dichiara cose che possano sia pure indirettamente indicare la responsabilità del colpevole, anzi semmai cerca di distogliere l'attenzione degli inquirenti dai veri responsabili (presumibilmente gli stessi che mettono in atto le minacce che spingono la falsa testimone a mentire), limitandosi a dire quanto è innegabile sulla base di altri riscontri e testimonianze. Teniamo sempre presente questo, quando parliamo della testimonianza della De Cillis, lo dico soprattutto a chi continua a usare le sue dichiarazioni per scagionare Restivo. La De Cillis ha mentito e pertanto quello che dice non fa prova a discarico di nessuno...
micky1975
22-12-2007, 17:11
Era ora. Qualcuno ha messo finalmente giudizio e le cose finalmente sembrano ritornare al loro giusto posto. Ero proprio intenzionata a non scrivere più se le cose fossero andate in un certo modo. Ringrazio Analisiprofonda per essere ritornato fra di noi e per aver riavviato la discussione: era ed è l'obiettivo di tutti, ricostruire la storia di Elisa Claps. Riprendiamo a farlo, rispettando ciascuno le opinioni dell'altro.
Se permettete però vorrei rifare una domanda che è rimasta senza risposta perchè poi le cose sono precipitate: ma secondo voi quella maledetta mattina Eliana dove l'ha lasciata Elisa? Saranno davvero arrivate in Piazza Prefettura?
Ciao a tutti
La distanza tra Piazza prefettura e casa di E>lisda è talmente breve che riusulda un pò difficile che siano andate altrove. La stessa famiglia Claps si dice sicura di cio. Son felice anch'io che il forum sia tornato alla normailità...continuamo così che me gusta mucho!
Faccio riferimento al post di aiutiamodanilorestivo quando parla del periodo in cui Restivo fu detenuto in carcere e la sua cella riempita di microspie; un giorno Danilo, parlando con un altro detenuto, pagato da voi per provocarlo, si lasciò sfuggire questa frase: “possono fare quello che vogliono, tanto non la troveranno mai”.
Una cosa così può dirla chiunque anche un innocente, se tu sei dentro e pensi che stiano indagando nella direzione sbgliate che diresti?
Di conseguenza era ovvio che Danilo tentasse in ogni modo di far credere che la Claps fosse ancora viva e lo fece mandando un messaggio Da Potenza, spacciandosi per Elisa e dicendo che si trovava in Brasile, era viva e vegeta e non voleva tornare a casa.
Come ha fatto notare già qualcuno in questo thread nonchè lastessa trasmissione Chi l'ha Visto, non è provato che Restivo abbia inviato la mail ma solo la sua presenza nel Internet Point da qui è pertita. Accertamanto per altro un pò artigiale visto che è stato fatto da Gildo Clpas e non dalle autorità competenti....quindi le tue ipostesi su restivo sono da vericare...
Infine, per dimostrarti che non sono così testardo come dici tu, vorrei sapere che ne pensi dell’ipotesi che ha fatto Alice e poi Micky, sul doppio appuntamento che la Claps aveva quel giorno e sul fatto che Restivo abbia fatto da tramite per la seconda persona. Lo ritieni possibile? E nel caso fosse andata così, perché Restivo non ne ha mai fatto il nome, come giustamente osserva Alice? Forse per paura, come dice, Micky; ma di chi? Secondo te di chi può aver paura Restivo?
Dell'uomo del secondo appuntamanto o qualcuno a lui vicino. Se per ipotiese fosse cannizzaro potrebbe temere la Genovese...chi dice che non lo abbia accusato di false dichiarazioni solo per proteggere il marito? Tutto è possibile..
salve a tutti, sono un giovane cronista di provincia e seguo con passione i casi di cronaca nera in generale, quello di Elisa Claps secondo me è giustamente assurto a caso di scomparsa per antonomasia, vuoi per le circostanze vuoi per i colpi di scena che si sono succeduti dal 1993 a oggi. Ho letto gli interventi in questo forum e devo dire che li ho trovati molto interessanti, trovo legittimo da parte di alcuni il voler fare la parte di "avvocati del diavolo" in difesa di Danilo Restivo che viene percepito (a torto o a ragione non sono io a doverlo stabilire) come colpevole, però sono d'accordo con Erice quando dice che i dati di fatto giudiziari indicano sicuramente una sua corresponsabilità nel caso. Le sentenze parlano chiaro, Restivo ha mentito sulle circostanze riguardanti le ultime ore di Elisa Claps prima della sua scomparsa e questo, quand' anche non dimostrasse che lui è il suo assassino, quand' anche non volessimo considerare i suoi precedenti, le testimonianze che lo indicano come persona mentalmente/sessualmente disturbata, il caso della sarta inglese, non può che farci convenire obbiettivamente che lui in questa vicenda non è certo parte lesa, ma persona coinvolta nei fatti, e per il fatto stesso che a distanza di 14 non dica la verità su quel giorno io non riesco a considerarlo vittima di una persecuzione mediatica. D'accordo sul fatto che fino a sentenza contraria non va additato come assassino, ma se lui avesse vuotato il sacco a tempo debito oggi non verrebbe "perseguitato" dalla stampa... sulle dichiarazioni del poliziotto e in generale di chi accusa la famiglia Claps di comportamenti illegali e inquietanti, trovo che siano accuse gravissime che se fondate dovrebbero essere sottoposte all' autorità giudiziaria, e non mi sembra che finora sia avvenuto; fino a prova contraria i Claps sono parte lesa di questa vicenda e trovo immorale lanciare accuse non provate su di loro, almeno quanto è sbagliato dire che Restivo è l'assassino di Elisa, con la differenza che i Claps non sono mai stati indagati, Restivo, lo ribadisco perchè qui si parla sempre di sentenze di prosciogliemento ma mai di quelle di condanna, è stato riconosciuto colpevole di falsa testimonianza in merito al suo ruolo circa la scomparsa di Elisa...
quindi chi qui dice "Io difendo Danilo Restivo" deve anche ammettere che difende un pregiudicato che senz'altro sa cosa è avvenuto il giorno in cui è scomparsa Elisa Claps e che non l'ha mai rivelato... poi se la battaglia è per la sua non colpevolezza di omicidio fino a prova contraria, ne riconosco la piena legittimità, ma nessuno può indignarsi o gridare al complotto se molta gente pensa che lo sia e se i media lo mettono al centro dell'attenzione!
Intanto sarà anche vero che Restivo è pregiudicato ma se entriamo nel merito del processo gli viene semplice mente contestata una reticenza più che una menzogna,ovvero si ritiene che abbia bentino lasciando dei biuchi sui suoi spostamenti di quella mattina ma con esattezza non gli si contesta un passaggio o più passaggi particolare dela sua deposizione, quindi è difficile per gli stesso magistrati dire dove quendo a mentito...è una sentenza con la puzzetta sotto il naso.
Detto ciò rimane il fatto che nessuno ha visto Elisa e Restivo insieme quella mattina dopo le 12.
In ogni caso mi pare ovvio che anche Restivo possa aver mentito per paura magari del vero artefice della scomprsa di Elisa. Quindi fà poco testo che l abbiano condannato.
Sui suoi disturmi mentali ripeto per l'eneisma volta non esita nulla che lo metta in correlazione il suo status mentale con i casi Claps e Burnett.
Le accuse alla famiglia Clpas sono da prendere in considerazione, le ho seganale a Chi l'ha Visto perchè vorrei che qualcuno indagasse a nche su di loro. Questo allarme immediato della famiglia appena pochi minutu dopo la scomparsa non sono mai riuscito a spiegarmelo se non con il logico presupposto che sappiano qualcosa di più di ciò che dicono. Spaessimo anche noi lforse avremmo un etteggiamento diverso.
Ad ogni modo mi preme ricordare a tutti che almeno il sottoscritto non vuole assolutamante assolvere restivo ma sostiene solo che vi siano altre piste che si dovrebbero seguire. Di conseguenza l'atteggiamento ostile e perseverante nei suoi confronti, di famiglia Claps,media e Inquirenti e in contrasto con le norme del nostro paese e con la morale umana.
quando valutiamo le dichiarazioni della De Cillis, non dimentichiamo che anche lei, come Restivo, ha mentito su quanto avvenuto quella mattina. E' processualmente accertato, anzi il tribunale si è spinto oltre evidenziando il fatto che le sue bugie sono dovute alla paura, al fatto di essere stata intimorita. Ora, se la De Cillis ha mentito per paura, questo significa che non è lei l'assassina (cosa che d'altronde è difficile immaginare), ma è stata una testimone scomoda per chi si è reso responsabile della sparizione di Elisa. E chi mente per paura, di solito non dichiara cose che possano sia pure indirettamente indicare la responsabilità del colpevole, anzi semmai cerca di distogliere l'attenzione degli inquirenti dai veri responsabili (presumibilmente gli stessi che mettono in atto le minacce che spingono la falsa testimone a mentire), limitandosi a dire quanto è innegabile sulla base di altri riscontri e testimonianze. Teniamo sempre presente questo, quando parliamo della testimonianza della De Cillis, lo dico soprattutto a chi continua a usare le sue dichiarazioni per scagionare Restivo. La De Cillis ha mentito e pertanto quello che dice non fa prova a discarico di nessuno...
Questa parte la sottoscrivo con una doverosa precisazione: le flasità contestate ad EDC sono solo 2: l'orario in cui ha incontrato Massimo C. (lei sosotiene la 12.30 lui dice le 12.45) e il fatto che dica di non aver più rivisto Elisa ( masella Adelaide riferisce di averla vista con lei alle 12.50) e si contraddice sull'ora in cui si è recata da Gildo Claps )prima dice poco dopo le 13 poi si corregge e si finisce a dopo le 13.30 - 13.45).
Nonviene quindi contestato il fatto che sia andata alle cabine, che abbia cercato di chiamare Urciuoli (nonostante i dubbi degli inquirenti per l'assenza di quest'ultimo da casa,non sono tabulati di quelle telefonate quindi impossibile smentirla) e sopratutto che dopo l'incontro con restivo abbia visto Elisa andare verso S.Michele!
Il discorso che fai sul EDC deve valere anche per Restivo quando parli di menzogan per paura.
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
Wallace80
23-12-2007, 15:13
Intanto sarà anche vero che Restivo è pregiudicato ma se entriamo nel merito del processo gli viene semplice mente contestata una reticenza più che una menzogna,ovvero si ritiene che abbia bentino lasciando dei biuchi sui suoi spostamenti di quella mattina ma con esattezza non gli si contesta un passaggio o più passaggi particolare dela sua deposizione, quindi è difficile per gli stesso magistrati dire dove quendo a mentito...è una sentenza con la puzzetta sotto il naso.
è una sentenza di condanna per falsa testimonianza e come tale va rispettata e fa testo. Restivo ha mentito riguardo alle ultime ore di Elisa Claps, ego Restivo sa sulla fine di Elisa e per questo non può essere definito vittima di una persecuzione. Se è innocente perchè non parla?
Detto ciò rimane il fatto che nessuno ha visto Elisa e Restivo insieme quella mattina dopo le 12.
In ogni caso mi pare ovvio che anche Restivo possa aver mentito per paura magari del vero artefice della scomprsa di Elisa. Quindi fà poco testo che l abbiano condannato.
invece fa molto testo: lui come minimo sa che fine ha fatto Elisa, quindi non può atteggiarsi a vittima di un complotto. Gli innocenti se non vogliono essere additati come assassini parlano, lui perchè non lo fa?
Questa parte la sottoscrivo con una doverosa precisazione: le flasità contestate ad EDC sono solo 2: l'orario in cui ha incontrato Massimo C. (lei sosotiene la 12.30 lui dice le 12.45) e il fatto che dica di non aver più rivisto Elisa ( masella Adelaide riferisce di averla vista con lei alle 12.50) e si contraddice sull'ora in cui si è recata da Gildo Claps )prima dice poco dopo le 13 poi si corregge e si finisce a dopo le 13.30 - 13.45).
Nonviene quindi contestato il fatto che sia andata alle cabine, che abbia cercato di chiamare Urciuoli (nonostante i dubbi degli inquirenti per l'assenza di quest'ultimo da casa,non sono tabulati di quelle telefonate quindi impossibile smentirla) e sopratutto che dopo l'incontro con restivo abbia visto Elisa andare verso S.Michele!
Il discorso che fai sul EDC deve valere anche per Restivo quando parli di menzogan per paura.[/QUOTE]
infatti ho detto che vale, la De Cillis va considerata colpevole di menzogna quanto Restivo, con la differenza che se devo pensare ad un possibile colpevole tra i due, se permetti mi risulta più difficile far ricadere la colpa sull'amica...
Wallace80
23-12-2007, 15:18
Questa e' la seconda volta che intervengo. Ho riflettuto molto.
Restivo in effetti non ha mentito. Perche' dico questo, attenzione.
Se restivo avesse voluto mentire non avrebbe dato un orario come dici tu.
In effetti se avesse mentito sull'orario non avrebbe combaciato l'orario in cui M.Carlone vede uscire elisa Claps Dalla Chiesa. faccio notare che "nessuno ha visto Elisa e Restivo insieme quella mattina dopo le 12." e' Restivo infatti che dichiara di essersi incontrato con elisa a quell'ora alla Trinita'. e l'orario di incontro corrisponde all'orario che la De Cillis dice di aver lasciato la stessa Elisa verso la Trinita'.
Si capisce che Restivo ha detto la verita' su questo. Concordate su questo?[/QUOTE]
assolutamente no. Restivo può anche dire la verità su quanto avviene nella Chiesa, dopo di che è ovvio che, se colpevole, avrebbe tutto l' interesse a dire che Elisa dalla Trinità è uscita da sola. Il fatto che gli orari di uscita dalla chiesa da parte di Elisa combacino non c'entra nulla su quanto avvenuto dopo, e su cui Restivo ha dato una versione assolutamente non convincente, dato che avrebbe impiegato troppo tempo a fare un percorso che ne richiedeva meno. Ora, il punto è proprio questo: quando uno mente proprio sugli spostamenti avvenuti nell' orario in cui presumibilmente la vittima ha fatto una brutta fine, questo non indica che l' indiziato non solo è reticente, ma è proprio l'autore della scomparsa? Diverso sarebbe stato se Restivo avesse avuto un alibi a prova di bomba per quanto avvenuto dall' uscita dalla chiesa di Elisa in poi...
Rispondo a John,
Solo di recente è venuto fuori quest’altro sconcertante episodio di un mandato di perquisizione che pur richiesto dall’allora capo della squadra mobile in realtà non è mai stato firmato ed eseguito dalla PM Genovese. Non è l’unica anomalia nell’ambito delle attività investigative svolte nei primissimi tempi successivi alla scomparsa di Elisa Claps:difatti due anni fa si è venuto a conoscenza di un verbale nel quale era riportata la testimonianza di un operaio della Spix (ditta per cui Danilo Restivo ha lavorato a Roma) il quale dichiarava che durante un breve periodo di soggiorno lavorativo a Roma in cui divideva una camera d’albergo con Danilo restivo, dopo aver notato una serie di stranezze nel suo compagno di stanza, finalmente una sera gli chiede il perché di quei suoi comportamenti. Danilo restivo gli disse che era preoccupato perché in seguito alla scomparsa di Elisa Claps, la polizia di Potenza si era accanita su di lui e su un albanese di nome Elvis Gega con il quale in effetti, confidava Danilo al suo collega, erano stati insieme quella mattina del 12 settembre, ma comunque lui non c’entrava niente con la scomparsa di Elisa. Quell’operaio appena tornato a Potenza riferì tutto alla polizia. Ebbene una cosa così importante come l’ammissione diretta di Danilo di essere stato quella domenica con l’albanese non è mai uscita durante il processo, anzi non si riuscì nemmeno a dimostrare che i due si conoscessero. A chiunque è chiaro che se quella cosa fosse uscita le cose sarebbero andate diversamente, e forse,e qui mi rivolgo a Micky e ad Alice, potrebbe essere proprio questa cosa ad avvalorare l’ipotesi di un doppio appuntamento che voi sostenete.
Perché quel verbale non è mai uscito fuori???? Eppure della sua esistenza ne siamo tutti certi perché la stampa l’ha addirittura riportato integralmente in copia fotostatica. Ma non finisce qui, perché in quegli stessi giorni nei quali la stampa diffondeva questo verbale, riportava integralmente l’esistenza di un documento contenente quell’intercettazione fatta in carcere durante la quale Restivo diceva testualmente: “ Possono fare quello che vogliono, tanto non la troveranno mai” rispondendo ad un suo compagno di cella che gli diceva “ ma se sai qualcosa e non sei stato tu, perché non parli?”. E ancora, dopo quella risposta Restivo aggiunse, e qui Micky mi rivolgo a te quando dici che la frase di prima potrebbe anche non significare niente: “ ….tanto mio padre mi ha detto che devo stare tranquillo perché i suoi amici hanno già aggiustato tutto.” Una cosa così grave perché non è mai uscita e ribadisco, perché le intercettazioni sono andate distrutte nel 1995?????
Caro John, leggere i documenti per credere!!!!!
Infine voglio anche aggiungere che quando in uno dei miei primi post parlavo di quei comportamenti strani di Danilo che nel nostro gruppo di amici quando ci frequentavamo notavamo tutti, dicevo cose talmente vere che quando sui giornali ho letto la testimonianza di quell’operaio della Spix che descriveva gli identici comportamenti, tipo che la notte si svegliava completamente sudato e si faceva la doccia fredda, che dormiva in piedi vicino al pilastro della stanza, che quando incontrava qualche ragazza cominciava a sudare e si comportava in maniera strana, allora ho avuto l’ennesima conferma che purtroppo in tutti questi anni Danilo era andato sempre più peggiorando.
Mi chiedo e chiedo agli altri amici di questo forum, come possono persone che non si conoscono tra di loro descrivere gli stessi comportamenti? Mentono tutti?? La verità invece e lo ribadisco ancora una volta è che Danilo restivo è una persona disturbata e se noi che lo frequentavamo da ragazzetti ce ne fossimo accorti in tempo forse oggi Elisa Claps sarebbe ancora a Potenza e quella sarta inglese sarebbe ancora con i suoi bambini.
Auguro un buon natale a tutti gli amici del forum e a presto.
Wallace80
24-12-2007, 15:59
in effetti a me la frase "possono fare quello che vogliono tanto non la troveranno mai" a tutto mi fa pensare meno che ad una persona innocente. Un innocente avrebbe detto semmai "spero che la trovino viva o, se è morta, che scoprano il bastardo che l'ha uccisa", ma quella frase non ha nulla di umano verso la vittima, presuppone che chi la pronuncia sappia che la persona inn questione è morta, sepolta in un posto difficile da localizzare, e che lui c'entri eccome con la vicenda! Lo ribadisco, possiamo dire tutto quello che vogliamo, ma i dati di fatto processuali sono quelli e non si sfugge: Restivo ha mentito su quella mattina, quindi finchè non parla è perfettamente comprensibile che si sospetti di lui.
micky1975
24-12-2007, 19:13
Dico poche poche cose, semplici e chiare:
Danilo Restivo non può e non deve essere fiudicato in base ai suoi disturbi mentali anche perchè a mio avviso non combaciano con il profilo di un assassino.
Secondo me non ha mentito ed aggiungo una nuova motivazione a sua difesa. se avesse mentito come mai nessuno lo ha visto con Elisa Clpas dopo l'appuntmanto a SS. Trinità? Com'è possibile che molte ragazze pur conoscendolo ed affermando che gli tagliato i capellli non lo hanno poi visto in giro per Potenza quella mattina?
Ma andiamo oltre: com'è possibile che una ragazza venga uccisa in Chiesa fra un messa e l'altra e che il corpo venga fatto sparire così nel nulla dal centro di Potenza in una affollata domenica mattina? Se così fosse sarebbe opera di professionisti della malavita,certo non di Restivo.
E chiaro che le accuse a restivo così come montate dalla famiglia Clpas non reggono.
Che interesse avrebbe EDC a dire che ha visto Elisa dopo restivo? E che interesse avrebbe masella Adelaide ad affermare di ever visto EDC e EC insieme alle 12.50?
Se anche Restivo fosse reticente e chiaro che non può c'entrare nulla o quasi con la scomparsa di Elisa.
Secondo me sarebbe il caso che i controlli fatti alle Scale Mobili e alla Chiesa di Santissima Trinità fossero estesi anche a S. Michele e Palazzo Loffredo.
Dopodiche credo che l'unico modo per sapere la verità consiste ne sottoporre ad intercettazioni tele4foniche ed ambientali restivo,E. de Cilli, famiglia Claps e gli altri testimoni.
la frese "Possono cercarla quanto vogliono tanto non la troveranno mai" secondo me non è necessariamante indice di colpevolezza: bisogna vedere la conversazione per intero. Posso volendo,ipotizzare che Restivo abbia detto ciò in un contesto in cui avendo la certezza di essere innocente presumeva che non l'avrebbero mai trovato fin quando non avessero seguito altre piste.
Wallace80
24-12-2007, 22:17
Scusa Micky ma è ovvio che se Restivo è l'assassino, nessuno lo possa aver visto nelle ore in cui presumibilmente Elisa veniva uccisa! Non so se ti rendi conto ma porti come argomento a suo favore proprio uno dei fatti che più lo inchioda! Proprio perchè nessuno l'ha visto a quell' ora la sua testimonianza è sospetta! Quanto al fatto che Elisa sia stata uccisa in chiesa, scusa tanto, ma chi di noi ha affermato questo? Io la trovo un' ipotesi ridicola... è chiaro che Elisa è stata uccisa in un posto lontano da occhi indiscreti...
Wallace80
24-12-2007, 22:22
quanto poi al fatto che il profilo psicologico di Restivo non combaci con quello di un assassino, beh... io lascerei certe valutazioni agli esperti, non credo tu sia un criminologo... Picozzi a "Chi l'ha visto" disse che il vezzo di tagliare capelli alle donne non è una semplice stramberia, è un sintomo di feticismo...
Wallace80
24-12-2007, 22:52
quanto alla testimonianza di Masella Adelaide, io non vedo in cosa contraddica la tesi della responsabilità di Restivo... partendo dal presupposto che dall' uscita dalla chiesa in poi da parte di Elisa lui non dice la verità, è probabilissimo che lui possa averla seguita di nascosto, aspettato che si separasse dalla De Cillis e poi essersi allontanato con lei, oppure anche alla presenza della De Cillis che poi ha taciuto questo per paura (cosa che ritengo probabile)... Restivo non ha alibi certo fino alle 13, 45 quando si è fatto medicare la ferita, la Masella vede Elisa e la De Cillis alle 12,50, c'è un buco di almeno mezzora in cui è ben possibile commettere un omicidio... tra l'altro, vorrei porre una domanda ai difensori di Restivo, che credo gli abbiano fatto al processo: come mai proprio quel giorno Restivo decide di andarsene a zonzo per le scale mobili all' ora di pranzo di una domenica? Vi sembra normale il suo racconto? Che combinazione, proprio nell' ora in cui scompare Elisa Claps lui invece di essere a casa a pranzare come tutte le persone normali, se ne va in giro da solo e non lo vede nessuno, si ferisce guardacaso la mano... quante coincidenze...
micky1975
26-12-2007, 17:51
Scusa Micky ma è ovvio che se Restivo è l'assassino, nessuno lo possa aver visto nelle ore in cui presumibilmente Elisa veniva uccisa! Non so se ti rendi conto ma porti come argomento a suo favore proprio uno dei fatti che più lo inchioda! Proprio perchè nessuno l'ha visto a quell' ora la sua testimonianza è sospetta! Quanto al fatto che Elisa sia stata uccisa in chiesa, scusa tanto, ma chi di noi ha affermato questo? Io la trovo un' ipotesi ridicola... è chiaro che Elisa è stata uccisa in un posto lontano da occhi indiscreti...
Parto dalla fine del post per ovvie ragioni: è la famiglia Claps a sostenere che Elisa sia stata uccisa in Chiesa o in uno dei locali adiacenti da Restivo.
Certo non escludono che si siano incont5rati altrove ma molto improbabile.
Ad ogni modo se si fossero incontrati altrove qualcuno li avrebbe visti.
Scusa Micky ma è ovvio che se Restivo è l'assassino, nessuno lo possa aver visto nelle ore in cui presumibilmente Elisa veniva uccisa! Non so se ti rendi conto ma porti come argomento a suo favore proprio uno dei fatti che più lo inchioda!
Semmai è vero il contrario: e cioè che il fatto che nessuno abbia visto Restivo portar via il corpo di Elisa o li abbia visti assieme dopo le 12 altrove, lo disinchioda.
Scusa ma ti pare possibile che una ragazza di 16 anni venga uccisa a Potenza centro una domenica intorno alle 12 e il suo corpo venga fatto sparire così? Senza che nessuno li veda? E' un'ipotesi quello dell'omicidio che, così come è stata presentata dai Clpas non regge.
Se è stata uccisa ciò dev'essere avvenuto almeno alcune ore dopo la scomparsa. Chi l'avesse uccisa, deve averla anche portata fuori Potenza viva,magari con l'inganno e non può essere stato Restivo che alle 13.45 era al pronto Soccorso,ma bensì qualcuno di cui lei si fidava e che forse si è servito di Restivo come della De Cillis per i suoi scopi.
Se di omicidio trattasi si potrebbe ipotizzare ad un incontro prolungatosi fuori potenza e finito male, magari per qualche resistenza di lei a qualche avances di lui.
Ovviamante e tutto solo un ipotesi trane una cosa:Elisa si è allontaata spontaneamente, altre versioni dei fatti non le ritengo plausibili perchè sostanzilamnte prive di risocontri.
Wallace80
26-12-2007, 18:34
[QUOTE=micky1975]Parto dalla fine del post per ovvie ragioni: è la famiglia Claps a sostenere che Elisa sia stata uccisa in Chiesa o in uno dei locali adiacenti da Restivo.
Certo non escludono che si siano incont5rati altrove ma molto improbabile.
Ad ogni modo se si fossero incontrati altrove qualcuno li avrebbe visti. [QUOTE]
non so se questa cosa sia sostenuta dalla famiglia Claps ma io la trovo proprio assurda. Uccidere una persona in una chiesa del centro, con le urla della vittima che rimbombano nella navata, l'assassino che esce sul corso più affollato della città e nessuno lo vede sanguinante, il cadavere che rimane in un luogo pubblico e nessuno se ne accorge? Suvvia...
[QUOTE]
Semmai è vero il contrario: e cioè che il fatto che nessuno abbia visto Restivo portar via il corpo di Elisa o li abbia visti assieme dopo le 12 altrove, lo disinchioda.[QUOTE]
nessuno lo ha visto, forse perchè l' omicidio è avvenuto lontano da occhi e orecchie indiscreti, ad un orario tipo l'una-l'una e un quarto quando in giro ormai non c'è quasi nessuno?
[QUOTE]
Se è stata uccisa ciò dev'essere avvenuto almeno alcune ore dopo la scomparsa. Chi l'avesse uccisa, deve averla anche portata fuori Potenza viva,magari con l'inganno e non può essere stato Restivo che alle 13.45 era al pronto Soccorso,ma bensì qualcuno di cui lei si fidava e che forse si è servito di Restivo come della De Cillis per i suoi scopi.[QUOTE]
questa è una tua ipotesi personale, non suffragata da alcun indizio. Anche a voler considerare valida la testimonianza di Adelaide, per quel che ne sappiamo Elisa potrebbe essere stata uccisa tra le 12,55 e le 13,45, è quasi un'ora di buco c'era tutto il tempo per Restivo di agganciare Elisa dopo che si era lasciata con la sua amica, trascinarla sotto minaccia a mano armata o lunsighe in un luogo isolato (palazzo Loffredo o il cantiere delle scale mobili), tentare un approccio con lei finito male, ucciderla e poi correre a casa per l' 1,30-35
[QUOTE]
Ovviamante e tutto solo un ipotesi trane una cosa:Elisa si è allontaata spontaneamente, altre versioni dei fatti non le ritengo plausibili perchè sostanzilamnte prive di risocontri. [QUOTE]
questo lo dici tu: in base a quali prove? Noi sappiamo che quel giorno è certamente uscita di casa spontaneamente per vedersi con Restivo e che questi ha mentito su quelle ore, tutto il resto sono ipotesi.
Wallace80
26-12-2007, 18:39
comunque non mi hai risposto: come mai Restivo se ne andava da solo per i cantieri delle scale mobili ad un' ora in cui tutti se ne tornano a casa per pranzare e proprio in quei minuti si ferisce ad una mano? Lo so, non è una prova che di per se dimostra la sua colpevolezza, ma almeno ammetterai che questo ragazzo se non è colpevole se non altro è l'uomo più sfortunato del mondo: proprio in quell' ora lui non ha un alibi se non quel racconto davvero assurdo e casualmente si ferisce una mano, proprio di fronte a casa sua, in Inghilterra, viene uccisa la sua vicina che era spaventata da lui e aveva fatto cambiare la serratura per paura che le avesse rubato le chiavi... ed il suo comportamento molto patologico con le donne rientra nella casistica dei sadici feticisti... se è innocente davvero ai suoi danni è stato fatto il più grande complotto della storia, manco l' omicidio di Kennedy arriva a tanto...
Wallace80
26-12-2007, 19:03
aggiungo che io non credo che l'assassino abbia portato il corpo via subito. Elisa non è stata cercata per molte ore, per quanto ne so in alcuni posti come Palazzo Loffredo non è stata cercata affatto... se è stata uccisa lì (e lo ritengo molto più plausibile che non l' ipotesi della cattedrale) il suo cadavere può essere stato benissimo lasciato sul luogo del delitto e fatto sparire successivamente con calma da altre persone... quindi Restivo, ipotizzando che sia stato lui, può essere corso a casa subito dopo l' omicidio (che quindi possiamo collocare in un orario tra le 13 e le 13,30), a far sparire il cadavere ci avrebbero pensato altri...
Wallace80
26-12-2007, 19:18
Miky1975 ha scritto:
Semmai è vero il contrario: e cioè che il fatto che nessuno abbia visto Restivo portar via il corpo di Elisa o li abbia visti assieme dopo le 12 altrove, lo disinchioda
scusa se te lo dico ma mi sembra che tu non sia molto esperto di questioni legali, Restivo non è stato proprio visto da nessuno all' ora in cui Elisa Claps spariva dalla faccia della terra, e questo in termini giuridici si chiama MANCANZA DI ALIBI
micky1975
26-12-2007, 19:33
Miky1975 ha scritto:
Semmai è vero il contrario: e cioè che il fatto che nessuno abbia visto Restivo portar via il corpo di Elisa o li abbia visti assieme dopo le 12 altrove, lo disinchioda
scusa se te lo dico ma mi sembra che tu non sia molto esperto di questioni legali, Restivo non è stato proprio visto da nessuno all' ora in cui Elisa Claps spariva dalla faccia della terra, e questo in termini giuridici si chiama MANCANZA DI ALIBI
A casa mia si chiama MANCANZA DI PROVE e mezzo alibi per Restivo, anzi il fatto di essere stato al Pronto socccorso alle 13.45 è un ALIBISSIMO!
Anche se non ha spiegato in modo convincente cosa fatto dalle 12 fino alle 13.45, quei 105' ( anzi molto meno, visto che quello è l'orario del referto medico ma presumibilmente restivo ci è arrivato un pò prima) sono un tempo insufficiente per ucidere una ragazza,far sparire il corpo e poi andarsi a far medicare,il tutto senza lasciar traccia!
micky1975
26-12-2007, 19:37
Salve il mio nome e’ Salvatore abito a Pignola vicino a Potenza. Sono un ex compagno di classe di Danilo Restivo della scuola Odontotecnica Raffaele D’Anzi di Potenza (la scuola per odontotecnici non esiste piu’). Mi sono imbattuto pochi giorni fa in questo trend e vedo che su Danilo Restivo sono state scritte delle cavolate.
Vorrei rispondere a questo post di Erice numero 138 che dice al paragrafo tre:
3. Un altro fatto. Restivo frequentava l’Istituto Odontotecnico a Potenza, molti suoi compagni di scuola che conoscevo anch’io mi dissero che girava sempre con un coltellino e che spesso in scatti di ira l’aveva usato con alcuni compagni (torna il coltellino di quando era più piccolo), in più alcune ragazze che prendevano lo stesso autobus ogni mattina con lui più volte si erano lamentate di essere state aggredite o con delle forbici o sempre con il famoso coltellino e ad alcune aveva tagliato i capelli. Stiamo parlando di tantissimi anni fa, di prima della scomparsa della Claps e di quando nessun giornale o televisione parlava di Restivo.
Io insieme ad Salvati Dino, Vito Galasso, Francesco Pinto, Franco Pinto (omonimo), Scalea Michele, Telesca Mimmo, Telesca Stefano, Siggillino Filomena, Donchia Raffaele, Eugenio Molinari, Piccininni, ed altri compagni di classe di Danilo Restivo non di scuola, ma di classe e di banco, possiamo testimoniare a favore di Danilo Restivo, dicendo che Danilo Restivo non ha mai avuto in 5 anni di odontotecnico un coltello in suo possesso. Ce ne saremmo comunque accorti, perche’ frugavamo nel suo zaino per impossessarci di panini ed altre cose per fare degli scherzi a lui. Non ha mai usato nessun coltellino o pistola od altri tipi di arma verso di noi, non ne era in possesso. Non e’ mai stato un tipo violento. Era un bravissimo ragazzo, anzi ci aiutavamo tutti a vicenda con I compiti.
La polizia puo’chiedere anche hai miei ex compagni ed ex insegnanti.
Quindi caro erice non dire cazzate hai capito ciuoto di merda che non sei altro?
Saluti da Salvatore detto Toto’
Quello che dici è interessante e rilevante...chia Chi l'ha Visto e dillo in faccia la Sciarelli.
Critica pure ma evita di insultare gli altri....come sai c'è già stata una bagarre giorni fà che stava fecendo saltare tutto!
Wallace80
26-12-2007, 19:46
Miky1975 ha scritto:
Ad ogni modo se si fossero incontrati altrove qualcuno li avrebbe visti.
mie obiezioni:
1) se poniamo il secondo incontro tra Elisa e l'assassino intorno alle 12,55-13,00 può essere benissimo che nessuno li abbia visti,a quell' ora nei paesoni di provincia al sud come è Potenza, specie di domenica, le strade cominciano a svuotarsi perchè tutti corrono a casa per pranzare;
2) Può essere che qualcuno li abbia visti e non se ne ricordi perchè non li conosceva: se ti chiedo le facce di tutti i passanti sconosciuti che hai incrociato per caso ieri mattina, te le ricordi forse?
3) Può essere che qualcuno che li conosceva li abbia visti e non abbia detto niente per paura o menefreghismo (è il caso della De Cillis). Io ritengo questa ipotesi più probabile e perfettamente calzante con le testimonianze, e possiamo ricostruirla così:
11,30: Elisa si icontra con DR in chiesa, lui era invaghito di lei secondo le testimonianze concordi, voleva farle un regalo e magari dichiararsi definitivamente. L' incontro però va male per DR, lei lo rifiuta e se ne va
12,00: Elisa esce dalla chiesa e si ricongiunge con l'amica, passano quasi un'altra ora con lei in piazza; DR però non si è rassegnato, magari è frustrato e ferito dal rifiuto, questo unito alla sua ossessione per Elisa gli provoca un raptus; decide di vendicarsi, o comunque di convincerla con le buone o le cattive a ricambiare le sue attenzioni, esce dalla chiesa e la segue a debita distanza per non insospettirla;
12,50: Elisa e EDC vengono viste dalla testimone, che però non può accorgersi di DR visto che sta seguendo non visto le ragazze;
12,55-13,00: qui possiamo fare varie ipotesi, forse DR raggiunge le due ragazze e convince Elisa a seguirlo, forse con le buone, supplicandola di concedergli un altro colloquio a tu per tu, forse con le cattive minacciandola con un' arma; oppure raggiunge Elisa quando si è già separata da EDC. (Io propendo per la prima ipotesi, visto che EDC non avrebbe avuto motivo di essere reticente o di mentire se stando a quanto ne sapeva davvero, aveva lasciato Elisa molto prima senza che fosse accaduto nulla; se EDC mente per paura come dice la sentenza che la riguarda, allora lei sa molto di più rispetto a quanto dichiarato, ovvero che DR è davvero l'ultima persona ad essere stata in compagnia con Elisa).
13,-00-13,30: i due si allontanano in un luogo nascosto, hanno una discussione, lei prova a ribellarsi e lui la uccide
13,30-35: DR torna a casa e chiede di essere portato all' ospedale
13,45: i medici registrano l'avvenuta medicazione di DR
la mia, ribadisco, è solo una ricostruzione ipotetica, ma nessun elemento certo dell' inchiesta la contraddice.
Wallace80
26-12-2007, 19:49
A casa mia si chiama MANCANZA DI PROVE e mezzo alibi per Restivo, anzi il fatto di essere stato al Pronto socccorso alle 13.45 è un ALIBISSIMO!
così alibissimo che avrebbe avuto ben tre quarti d'ora per ucciderla... e il suo racconto è così credibile che è stato condannato per falsa testimonianza
[/QUOTE]Anche se non ha spiegato in modo convincente cosa fatto dalle 12 fino alle 13.45, quei 105' ( anzi molto meno, visto che quello è l'orario del referto medico ma presumibilmente restivo ci è arrivato un pò prima) sono un tempo insufficiente per ucidere una ragazza,far sparire il corpo e poi andarsi a far medicare,il tutto senza lasciar traccia! [/QUOTE]
può aver fatto qualsiasi cosa, tipo seguire di nascosto Elisa... il fatto che poi 105' minuti siano insufficienti per uccidere una persona si commenta da solo per quanto è ridicolo... bastano 30 secondi per ammazzare una persona! Ripeto: chi ha mai detto che l' occultamento sia avvenuto allora? Evita di mettere in bocca cose mai dette e soprattutto leggiti bene gli interventi: ho scritto che IL CADAVERE E' STATO SICURAMENTE LASCIATO SUL LUOGO DEL DELITTO CHE NON E' CERTAMENTE LA CHIESA, MA UN LUOGO CHIUSO E LONTANO DA OCCHI INDISCRETI.
Wallace80
26-12-2007, 19:57
anche dandoti per buona la testimonianza di Adelaide, e quindi supponendo che alle 12,50 Elisa fosse ancora viva, tra quell'ora e le 13,30 (considerando che DR è dovuto andare dal luogo del delitto e casa sue e poi da casa sua al pronto soccorso) ci sono esattamente 40 minuti... il tempo più che necessario per appartarsi in un luogo chiuso, in un'ora in cui non c'è quasi più nessuno in giro, e uccidere una persona, lasciando lì il cadavere che nessuno avrebbe cercato per moltissimo tempo. Guarda caso, in quel lasso di tempo lui dice che era a zonzo per i cantieri delle scale mobili e si è ferito... è lui che deve dimostrare come ha potuto fare questo per 105' minuti, visto che ne bastavano molti meno... ha bighellonato per un' ora e mezza per Potenza per andarsi a ferire in un cantiere chiuso all' ora di pranzo???
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
Wallace80
26-12-2007, 20:13
[/QUOTE]senza cadavere non c'e' omicidio. come fai a dire che Elisa e' stata amazzata? Che l'hai amazzata te? [/QUOTE]
prima cavolata. I mafiosi come Riina hanno decine di ergastoli per omicidi di gente il cui corpo non è mai stato trovato. Tu ti confondi con la legge inglese, in Italia l' omicidio anche senza cadavere c'è eccome...
[/QUOTE]Restivo e' stato dichiarato colpevole di falso solo per non essere stato creduto sulla caduta delle scale mobili. Esattamente non veniva creduto sul modo in cui era caduto. perche dal modo con cui era caduto si diceva che si doveva rompere qualche osso. Noi non sappiamo come dice dino, se la mattina del 13 Settembre 1993 siano stati rimossi materiali e soprattutto materiali che potevano attutire la caduta, come ad esempio materiale isolante ecc. Ci sono testimoni che vedidero Elisa Claps dopo Restivo e soprattuto mentre Danilo Restivo era in ospedale. si chiama alibi anche a casa mia.[/QUOTE]
fuori queste testimonianze, allora. Che strano, credi a gente che dai tribunali non viene nemmeno presa in considerazione e poi contesti le sentenze della magistratura che in Italia fanno legge e vanno considerate verità giudiziaria. Hai una concezione della giustizia davvero singolare... da terzo mondo direi.
[/QUOTE]Micky penso che wallace stia solo speculando sul caso Restivo, non cerca la verita' sul caso Claps.
Wallace80 se ce fosse stata la pena di morte, tu a restivo gia' l'avresti condannato a morte per poi accorgerti che sul caso Claps era innocente.
Continua a fare il giornalista di provincia che te riesce meglio. [/QUOTE]
E
io come cittadino ho il diritto di esprimere il mio pensiero, non ho detto che Restivo è certamente un assassino, ho detto che io lo ipotizzo e non essendo il giudice che lo deve giudicare non ho l' obbligo di essere imparziale. la mia è un' opinione che credo di aver argomentato con elementi che tu non sai smontare. Se pensi di avermi impressionato ti sbagli di grosso, continuerò a postare qui le mie legittime idee.
Wallace80
26-12-2007, 20:18
[/QUOTE]Restivo e' stato dichiarato colpevole di falso solo per non essere stato creduto sulla caduta delle scale mobili. Esattamente non veniva creduto sul modo in cui era caduto. perche dal modo con cui era caduto si diceva che si doveva rompere qualche osso. Noi non sappiamo come dice dino, se la mattina del 13 Settembre 1993 siano stati rimossi materiali e soprattutto materiali che potevano attutire la caduta, come ad esempio materiale isolante ecc. Ci sono testimoni che vedidero Elisa Claps dopo Restivo e soprattuto mentre Danilo Restivo era in ospedale. si chiama alibi anche a casa mia.[/QUOTE]
altra bugia. Restivo è stato condannato anche perchè secondo il suo racconto avrebbe impiegato un' ora e mezza per fare un tragitto che ne richiedeva molti di meno. Un consiglio, onde evitare di fare figure barbine, leggiti prima i documenti, come faccio io che non riporto cose inventate ma solo i DATI DI FATTO PROCESSUALI. Se poi sei in malafede e menti sapendo di mentire, fregandotene delle sentenze della magistratura, beh, allora purtroppo c'è poco da fare.
Wallace80
26-12-2007, 20:31
Erice, io ti ho chieso Si o No?
A me non me ne frega una sega del ni.
L'hai sentito con le tue orecchie cosa Restivo diceva in cella? Si o NO ? Punto
tu eri con lui mentre all' ora della sparizione di Elisa Claps stava ruzzolando dalle scale mobili in costruzione? SI o NO? Come fai ad esserne sicuro, visto che oltretutto è stato condannato per falsa testimonianza?
Wallace80
27-12-2007, 11:12
[/QUOTE]Micky penso che wallace stia solo speculando sul caso Restivo, non cerca la verita' sul caso Claps.
Wallace80 se ce fosse stata la pena di morte, tu a restivo gia' l'avresti condannato a morte per poi accorgerti che sul caso Claps era innocente.
guarda un po', io che mi riferisco ad una sentenza sarei uno che specula sul caso, tu che la distorci invece saresti un difensore della verità... questa è pura distorsione dei fatti, a quale scopo non lo so ma è molto inquietante. Mi ricordi quei giornalisti servi del potere che continuano a dire spudoratamente, per esempio, che Andreotti è un martire perseguitato dalla magistratura giustizialista quando le sentenze dicono che lui è stato un colluso con la mafia, salvatosi dal carcere solo grazie alla prescrizione... Per fortuna che carta canta e le chiacchiere stanno a zero.
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni
micky1975
27-12-2007, 19:52
Faccio innanzitutto un ennesimo appello a moderare i toni,anche perchè così mi sà state facendo scappare le tutte le tipe della discussione.
In secondici chiariamo un paio di cose: non si può dare valore alle sentenze non darlo ai testimoni e viceversa.
Restivo è stato condannato per falsa testimonianza, ma rimane il fatto che fra le 12 e le 13.45 Elisa Claps viene vista senza Restivo e che le De Cillis viene vista da sola 2 volte fino allle 12.45 e con elisa aqlle 12.50
E questi sono fatti certi!
Poi c'è Gennaro Cappiello che riferisce di aver appreso da persona defunta che sarebbe stata vista da Palazzo Loffredi alle 14.30 con uno più grande,ecc.
Il fatto che Elisa venga vista senza Restivo è un alibi per quest'ultimo. Inoltre visto che questi ara al pronto soccorso alle 13.45 dobbiamo ammettere che non aveva abasstanza tempo per andare fuori potenza,uccidere,ferirsi, cambiarsi (altrimenti il medico del PS lo avrebbe imbrattato di sangue) e andare al PS!
Quindi le ipotesi fatte da Wallace80 mi sebrano improbabili.
Sulle intrecettazioni trovo inutile fare una discussione tanto quella frase non prova nulla.
Io credo che Elisa sia allontanata da Potenza con persona diversa da Restivo ed Eris Gega che viene incontrato in Potenza, se non erro, intorno alle 12.30 dalla DeCillis o da altri.
Quindi abbiamo un fatto certo: Elisa Clpas in quei 105 minuti non era nè con Restivo ne con Gega ma con qualcun'altro, che però è persona nota sis a restivo che alla DeCillis e forse anche alla stessa famiglia Claps.
analisiprofonda
27-12-2007, 23:26
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni
Salve a tutti,
ho trascorso questi ultimi giorni in famiglia e ne ho approfittato per stare un po’ di più con i miei figli che per motivi di lavoro non vedo mai abbastanza.
Ritorno sul forum e leggo tutti gli interventi di questi ultimi giorni e a dire il vero li trovo tutti molto interessanti, anche quelli che non condivido.
Prima di continuare, permettetemi di fare un appunto a questo nuovo arrivato di nome Salvatore detto Totò che senza mai aver scritto nulla prima interviene ed offende in modo così pesante. Tralascio ogni commento ringraziando Micky per aver già detto la sua a nome di tutti noi su quella vera e propria volgarità. Consentitemi però di dire a Salvatore almeno una cosa: caro Salvatore, ti ricordi di me? Essendo appunto uno degli amici di vecchia data di Restivo e uno di quelli che facevano parte, o meglio facevamo parte della stessa classe, forse la prossima volta che scrivi certe cose dovresti anche considerare il fatto che uno di quelli con i quali si stava insieme e si scherzava insieme non solo lo potresti trovare su internet ma addirittura potrebbe anche contraddirti clamorosamente su molte cose che tu scrivi. Ricordo perfettamente quando mettevamo le mani nello zaino di Restivo e devo darti atto che fregandogli sempre panini e altre cose da mangiare ma a volte anche i quaderni su cui scrivevamo le cazzate più incredibili, non abbiamo mai trovato nessun coltellino. Devo però ricordarti di quella volta che in seguito ad uno dei tanti scherzi subiti, Restivo s’incazzò così tanto che tirò fuori questo coltellino dalla tasca e lo mise davanti al naso di Francesco, uno dei due Pinto; o di quell’altra volta in cui in uno dei suoi scatti frequenti, piantò il coltellino nella schiena di quello che sedeva di banco davanti a lui di cui però adesso mi sfugge il nome. Perché queste cose non le dici, caro Salvatore detto Totò?? Anzi devo anche dirti che vivendo tu a Pignola ed io a Potenza sarebbe bello incontrarci di persona e ricordare quegli anni passati insieme. Che ne dici? Se sei d’accordo mandami un messaggio privato e ci prendiamo un caffè insieme( nonostante tutto mi farebbe comunque piacere rivedere un amico dei tempi di scuola).
Per il resto, dinanzi al testo di quella intercettazione fatta a Restivo in carcere, in uno dei post precedenti John mi chiedeva se io avessi sentito con le mie orecchie quella frase che all’inizio riportavo, e mi diceva in maniera categorica che avrei dovuto rispondere con un si o con un no; al post successivo io rispondevo di aver letto l’intercettazione sulla stampa locale che riportava integralmente questo documento e aggiungevo anche altre frasi a quella che avevo già scritta in precedenza. Su quel giornale, dicevo anche, era riportata integralmente la copia fotostatica di quel documento. Con quel post mi sembrava di aver risposto SI all’interrogativo di John. Lo stesso analisiprofonda nel suo ultimo post non solo conferma l’esistenza di quelle intercettazioni ( delle quali giustamente non può dire nulla per non violare il segreto istruttorio), ma ci fa anche notare giustamente che è importante il contesto nel quale si svolse quel colloquio intercettato facendoci capire in ultima analisi perché quelle intercettazione andarono poi distrutte nel 1995.
A proposito di questo però mi preme sottolineare che a tutti sia sfuggita una frase che a me sembra di gran lunga più inquietante e compromettente rispetto a quella che citai inizialmente. Mi riferisco cioè a quando Danilo dice testualmente: “.. Tanto mio padre dice che devo stare tranquillo perché i suoi amici hanno già aggiustato tutto”. Alla luce di questa frase si capisce anche perché in questi anni spesso si è parlato del padre di Danilo e dei suoi amici importanti.
Devo però dire che questa frase mi conferma questo stranissimo rapporto che c’è tra Danilo e suo padre, anzi perché a tutti possa essere ancora più chiaro voglio raccontare un episodio che accadde tanti anni fa quando appunto ci frequentavamo da ragazzini con Danilo e poi abbiamo frequentato insieme la scuola. Un giorno beccai Danilo da solo nel bagno della scuola che piangeva; non era facile farlo parlare e poi devo dire che per noi che con lui spesso eravamo anche un po’ stronzi (come prima ricordava Salvatore detto Totò) , era quasi impossibile che ti dicesse cose personali.
Eppure quella mattina, forse perché eravamo soli e forse anche perché lui aveva bisogno di parlare mi raccontò un fatto raccapricciante accadutogli in casa qualche giorno prima. Il fatto riguardava lui e suo padre ed è talmente schifoso come episodio che ho difficoltà a raccontarlo così come ho avuto difficoltà a parlarne agli amici. Questo fatto mi ha indotto a vedere il padre , come già vi dicevo nei miei primi post, sotto una luce diversa, ma soprattutto ha rafforzato in me la convinzione che se Danilo è un ragazzo disturbato è perché all’origine c’è un fatto GRAVISSIMO. Ecco perché dall’inizio ho sempre cercato di dire che questa persona andava e andrebbe aiutata, però purtroppo questo mio parlare in un certo modo di Danilo è stato frainteso in questo forum da più di qualcuno e si è pensato che io lo volessi solo condannare. Conoscendo invece la verità di quel fatto gravissimo sono ancora convinto che dev’essere aiutato e che invece andrebbe condannato chi gli ha fatto del male rendendolo quello che è, e chi in questi anni lo ha coperto. Purtroppo su questo forum si gioca spesso a fare i giudici o gli avvocati come se spettasse a noi emettere una sentenza, ma questo argomento che secondo me è all’origine di tutto pare non interessi a nessuno.
Wallace80
28-12-2007, 14:49
[QUOTE=micky1975]
Restivo è stato condannato per falsa testimonianza, ma rimane il fatto che fra le 12 e le 13.45 Elisa Claps viene vista senza Restivo e che le De Cillis viene vista da sola 2 volte fino allle 12.45 e con elisa aqlle 12.50
E questi sono fatti certi!
io aspetto ancora di leggere le carte processuali (non i "si dice") dove si riporta che Elisa è stata vista viva dopo le 12,50, a parte la testimonianza di Cappiello che non è mai stata comprovata in alcun processo. Aspetto fiducioso questi riscontri.
Wallace80
28-12-2007, 14:52
riguardo poi ad Analisiprofonda che dice di essere a conoscenza di carte processuali di cui nonpuò rivelare il contenuto, rispondo che è troppo facile lanciare queste affermazioni gravissime che lasciano sottintendere di avere accesso a documenti così importanti, senza fornire alcuna prova. A questo punto anche io potrei dire di essere il presidente della Repubblica sotto falso nome o la regina d'Inghilterra. Ci fornisca le prove che lui è davvero un personaggio coinvolto nelle indagini, altrimenti qui ognuno può dire quello che vuole senza addurre nessuna prova a sostegno... lo faccio notare cortesemente anche ai responsabili del forum.
Wallace80
28-12-2007, 14:53
Noto con dispiacere una strumentalizzazione da parte sia di wallace che di erice. Restivo non e' stato condannato per la sparizione di Elisa Claps ma per altro. quindi per me e' innocente. punto
è innocente per l' eventuale omicidio (non provato), ma è colpevole di falsa testimonianza in merito al suo incontro coincidente con gli ultimi avvistamenti di Elisa Claps. E questo non si può dire che non sia collegato alla sua scomparsa.
Wallace80
28-12-2007, 14:58
Il fatto che Elisa venga vista senza Restivo è un alibi per quest'ultimo. Inoltre visto che questi ara al pronto soccorso alle 13.45 dobbiamo ammettere che non aveva abasstanza tempo per andare fuori potenza,uccidere,ferirsi, cambiarsi (altrimenti il medico del PS lo avrebbe imbrattato di sangue) e andare al PS!
scusa, ma chi ti ha detto che l'assassino sia andato fuori Potenza? Chi ti assicura che abbia ucciso Elisa in modo da sporcarsi i vestiti? Questo modo di ragionare lo trovo scorretto: parti da delle ipotesi tutte tue, non confermate da nessun indizio, poi le attribuisci agli altri e fai notare come siano infondate. Io non ho mai detto nè che Elisa sia stata portata fuori Potenza nè che l'assassino si sia sporcato di sangue, le cose potrebbero essere avvenute dentro Potenza e senza che chi ha ucciso Elisa si sia macchiato, e nell' ora in cui Restivo NON HA ALIBI, anzi SI è DIMOSTRATO CHE HA MENTITO: ore 11,30-13,45. Nessun dato certo a nostra disposizione contraddice questa mia ipotesi.
Wallace80
28-12-2007, 15:01
ore 12,50: ultimo avvistamento di Elisa
ore 13,45. Restivo viene medicato al pronto soccorso
anche a voler considerare il tempo necessario ad andare dal luogo del delitto a casa e da casa all' ospedale, ci sono almeno (ripeto, almeno) 40 minuti in cui Restivo non ha alibi e quello fornito è stato dimostrato essere falso. Visto che qui si amano tanto le domande a risposta secca, chiedo a chi sostiene l' innocenza di Restivo: per voi è impossibile uccidere una persona in 40 minuti, in un luogo appartato non necessariamente fuori Potenza? Rispondete con un SI' o un NO
Wallace80
28-12-2007, 15:06
Micky1975 ha scritto:
In secondici chiariamo un paio di cose: non si può dare valore alle sentenze non darlo ai testimoni e viceversa.
caro Micky, le unkche testimonianze valide sono quelle provate in una sentenza, altrimenti ognuno potrebbe dire quello che vuole! A questo punto potrei dire anche io "ho visto Micky1975 uccidere Elisa Claps". Non funziona così, almeno negli Stati civili. Quindi quando tirate in ballo un testimone riferitevi solo a quelli che sono stati comprovati in un processo...
micky1975
28-12-2007, 19:29
ore 12,50: ultimo avvistamento di Elisa
ore 13,45. Restivo viene medicato al pronto soccorso
anche a voler considerare il tempo necessario ad andare dal luogo del delitto a casa e da casa all' ospedale, ci sono almeno (ripeto, almeno) 40 minuti in cui Restivo non ha alibi e quello fornito è stato dimostrato essere falso. Visto che qui si amano tanto le domande a risposta secca, chiedo a chi sostiene l' innocenza di Restivo: per voi è impossibile uccidere una persona in 40 minuti, in un luogo appartato non necessariamente fuori Potenza? Rispondete con un SI' o un NO
E' possibile ma credo sia una prova insufficiente. Uno può non avere un alibì ma non per questo essere un assassino.
Facciamo un ipotesi: se viene ucciso un tipo e tu hai un movente ma all'ora del delitto eri a casa da solo e quindi non puoi provarlo, dovrebbero darti un condanna solo per questo? Penso prorio di no.
Approfitto per spiegare un'altra cosa: per processare una persona per delitto e necessario che esista il corpo del reato (in questo caso quello di Elisa) o che si possa provare che sia avvenuto il delitto atraverso un serie di altri indizi (almeno 3 per fare una prova). A questo proposito chiedo cortesemente una consulenza di Alice se perc caso ci legge...grazie in anticipo!
Nel processo alla De Cillis si da peso sia alla testimonianza di Massimo Carloni che a quelle di Adelaide Masella e della Abruzzese.
Do' a tutti un piccolo consiglio: e normale in una discussione ( io scrivo su internet da poco più di 2 anni in 4 forum con oltre 3000 post all'attivo e più di 200 thread aperti) che non si trovi d'accordo e si finisca su posizioni diametralemente oposte quindi siate tolleranti e rispettate l'atrui opinione anche se non coincide con la vostra.
Ci siamo spaccati fra innocentisti e colpevolisti? Poco male lo avevo messo in cnto già 9 mesi fà quando aprii questo Thread, ci può stare, ma non perdiamo di vista l'obbiettivo comune: la verità!
E' per fare ciò atteniamoci alle prove e alle norme reali (www.normeinrete.it).
Tornando all'argomento, che Restivo possa essere disturbato non significa che sia un assassino e personalmente credo che la sua personalità non sia quella di uno capace di uccidere a sangue freddo una donna, asportarle i seni e metterle in mano delle ciocche di capelli (caso Burnett ndr) e nemmmeno capace di far sparire così il corpo di una 16enne.
Per fare ciò serve una fredezza inumana e una sociopatia od incapacità di non provare rimorso, notevoli.
Sull'ipertiroidismo di Restivo mi pare di aver sentito dire qualcosa anche a Chi l'ha Visto.
Sappiate che ogni tanto invio le pagine di questo thread alla loro redazione ed alla associazione Penelope Italia fondata dai fratelli Claps.
Chissà che dietro qualche Nick non si nascondano loro o Restivo stesso o qualcuno a loro molto vicino...ovviamente è solo un'illazione quindi non fatevi passare nemmeno per l'anticamera del cervello di imbastire una discussione su questo!
Sta accadendo un fatto strano in questo forum: chi parla contro Restivo dice solo cavolate perché non porta le prove o al massimo strumentalizza il forum stesso; chi invece parla a favore di Restivo, pure non porta nessuna prova ma è sempre categorico nelle cose che dice e pretende di essere creduto o avere la verità per il fatto stesso che le dice quelle cose
Poi, voglio dire a questo Salvatore che non mi piace assolutamente il modo con cui si è posto in questo forum e fortunatamente anche Micki glie lo ha fatto notare subitissimo. Salvatore, sappi, come già ti ha ricordato Micki, che poco tempo fa abbiamo rischiato di perdere per strada pezzi importanti di questo forum ma poi ha prevalso la ragionevolezza di tutti e soprattutto di Analisiprofonda e di Erice che in un certo senso erano la causa di quella crisi. Adesso arrivi tu con questa arroganza e ti metti subito ad offendere e addirittura a dire che chiedi scusa a tutti ma non ad Erice. Ma che ti credi di essere, un padreterno? Dici: si capisce benissimo “che erice sta dicendo cavolate”; e da cosa lo capisci? Beato te che hai la verità infusa! Scrivi: “Appare evidentissimo che sta strumentalizzando quello che ho affermato per trarre profitto”: E già! Sicuramente Erice più cavolate dice e più fa soldi, vero? Ma fammi il piacere! E poi ritorni ad offendere chiamando Erice un “impostore”. E perché? Perché non la pensa come te? Perché “si è permsso” di contraddirti? Ma chi ti credi di essere? Anche se tu avessi carte schiaccianti che dimostrebbero come vero quello che dici nessuno ti autorizza a usare questi toni su questo forum. Nessuno è autorizzato, né tu né altri. State sporcando questa cosa così bella che ha creato Micki. E io non parteggio proprio per nessuno perché se vai a leggere i miei post al momento opportuno ho rimproverato sia Erice che Analsiprofonda, ma poi entrambi sono ritornati nei giusti binari di una discussione civile. E allora o ti moderi anche tu o per te qui non c’è posto!
Ringrazio Analiprofonda che invece sta rispondendo punto per punto ad Erice in un colloquio che si fa sempre più avvincente e ringrazio il nuovo arrivato Fallace perché mi sembra molto ben informato e perché si sforza ti restare sul piano delle cose concrete. E allora ne approfitto per fare una domanda a tutti: ma siamo tutti d’accordo sul fatto che come dice la sentenza definitiva Restivo abbia mentito su quello che ha fatto quella mattina dopo essersi incontrato con Elisa? Pregherei che mi si rispondesse.
Penso l'abbiate capito tutti ma voglio precisare che nel mio post precedente ho fatto uno sbaglio: invece di scrivere Wallace ho scritto Fallace. Me ne scuso con Wallace. Ciao a tutti :p
Wallace80
29-12-2007, 02:46
Linda ti ringrazio e ti rispondo sulla sentenza di condanna di Restivo: io penso che se cominciamo a mettere in discussione i pronunciamenti della magistratura allora siamo fritti, primo perchè se siamo persone oneste e obbiettive dobbiamo avere rispetto per i giudici che in questo Paese hanno l' ultima parola in fatto penale , secondo perchè se prescindiamo dalle conclusioni processuali allora tutto è lecito e possiamo discutere a vanvera quanto vogliamo. Invece gli unici punti fermi in questa come in altre vicende è proprio quello che emerge dai processi, e la sentenza dice chiaramente che Restivo ha mentito sul suo alibi, ha mentito sulle ultime ore in cui Elisa Claps è stata vista prima di scomparire per sempre. Questo, lo ribadisco, non significa automaticamente che Restivo sia un assassino, significa però (e questo nessuno lo può negare a meno di non essere intellettualmente disonesto) che Restivo è coinvolto nella scomparsa, direttamente o meno. E siccome a 14 anni di distanza ancora non si decide a dire la verità, io non riesco a considerarlo una vittima innocente.
Wallace80
29-12-2007, 02:50
[QUOTE=micky1975]E' possibile ma credo sia una prova insufficiente. Uno può non avere un alibì ma non per questo essere un assassino.
Facciamo un ipotesi: se viene ucciso un tipo e tu hai un movente ma all'ora del delitto eri a casa da solo e quindi non puoi provarlo, dovrebbero darti un condanna solo per questo? Penso prorio di no.
Micky, è esattamente quello che volevo dire: è possibile, non certo che Restivo sia colpevole. Non dico che la mancanza di alibi sia una prova sufficiente a condannarlo, ovvio che occorra dell'altro, dico però (e questo nessuno lo può negare nonostante si sia detto il contrario da parte di alcuni) che lui non ha un alibi, quei 40 minuti di buco possono essere stati più che sufficienti per commettere l' omicidio, e a questo dobbiamo aggiungere che il suo racconto non è stato ritenuto credibile...
micky1975
29-12-2007, 18:43
Sta accadendo un fatto strano in questo forum: chi parla contro Restivo dice solo cavolate perché non porta le prove o al massimo strumentalizza il forum stesso; chi invece parla a favore di Restivo, pure non porta nessuna prova ma è sempre categorico nelle cose che dice e pretende di essere creduto o avere la verità per il fatto stesso che le dice quelle cose
Poi, voglio dire a questo Salvatore che non mi piace assolutamente il modo con cui si è posto in questo forum e fortunatamente anche Micki glie lo ha fatto notare subitissimo. Salvatore, sappi, come già ti ha ricordato Micki, che poco tempo fa abbiamo rischiato di perdere per strada pezzi importanti di questo forum ma poi ha prevalso la ragionevolezza di tutti e soprattutto di Analisiprofonda e di Erice che in un certo senso erano la causa di quella crisi. Adesso arrivi tu con questa arroganza e ti metti subito ad offendere e addirittura a dire che chiedi scusa a tutti ma non ad Erice. Ma che ti credi di essere, un padreterno? Dici: si capisce benissimo “che erice sta dicendo cavolate”; e da cosa lo capisci? Beato te che hai la verità infusa! Scrivi: “Appare evidentissimo che sta strumentalizzando quello che ho affermato per trarre profitto”: E già! Sicuramente Erice più cavolate dice e più fa soldi, vero? Ma fammi il piacere! E poi ritorni ad offendere chiamando Erice un “impostore”. E perché? Perché non la pensa come te? Perché “si è permsso” di contraddirti? Ma chi ti credi di essere? Anche se tu avessi carte schiaccianti che dimostrebbero come vero quello che dici nessuno ti autorizza a usare questi toni su questo forum. Nessuno è autorizzato, né tu né altri. State sporcando questa cosa così bella che ha creato Micki. E io non parteggio proprio per nessuno perché se vai a leggere i miei post al momento opportuno ho rimproverato sia Erice che Analsiprofonda, ma poi entrambi sono ritornati nei giusti binari di una discussione civile. E allora o ti moderi anche tu o per te qui non c’è posto!
Ringrazio Analiprofonda che invece sta rispondendo punto per punto ad Erice in un colloquio che si fa sempre più avvincente e ringrazio il nuovo arrivato Fallace perché mi sembra molto ben informato e perché si sforza ti restare sul piano delle cose concrete. E allora ne approfitto per fare una domanda a tutti: ma siamo tutti d’accordo sul fatto che come dice la sentenza definitiva Restivo abbia mentito su quello che ha fatto quella mattina dopo essersi incontrato con Elisa? Pregherei che mi si rispondesse.
Grazie per l'appoggio nel voler riportare un di civiltà in questo thread.
Wallce non è detto che Restivo sappia qualcosa...è solo un' ipotesi, quindi non auspicare che si decida a dire la verità perchè non è detto la conosca o potrebba conoscerla solo in parte. Io premerei di più sulla DeCillis!Son convinto che ne sappia più lei. Lo sostiene anche il suo Ex Francesco Urciuoli.
Per Salvatore ed Erice
Non fatevi la guerra, ognuno è libero di sostenere la propria versione senza dire che l'altro mente...sarà il tempo a dire come stanno realmente le cose...abbiate pazienza.
Piutosto scambiatevi x mail le foto di classe se ne avete.
Richiesta ai mod: potete ripristinare il codice img per favore? Potrebbe tornare utile...anzi è utilissimo.
Wallace80
29-12-2007, 20:08
allora se Restivo non sa nulla la domanda è: come mai un innocente che non sa nulla mente? Non è normale una cosa del genere... nessuno ama finire per 14 anni nell' occhio del ciclone di proposito, passando per assassino quando non lo è. quanto alla De Cillis io sono se possibile più duro di voi nel condannarla, visto che era amica di Elisa e sicuramente non ha onorato questa amicizia con il suo comportamento omertoso, però converrete con me che è alquanto improbabile nelle vesti di assassina... su di lei non ci sono i precedenti che ci sono su Restivo, l' osessione che nutriva per Elisa, i suoi disturbi comportamentali, non è stata uccisa una vicina di casa della De Cillis in Inghilterra... inoltre la sentenza di condanna della De Cillis non parla di una sua complicità, quanto di paura di eventuali ritorsioni, che è diverso dall' essere corresponsabile della sua morte...
un'altra domanda che volevo fare è: come mai in 14 anni nessuno ha mai fatto un nome di un possibile assassino alternativo? Questo fantomatico mister X sarebbe rimasto nell' ombra, senza che nessuno sospetti di lui? Insomma mi sembra come la storia di Cogne: un misterioso assassino sarebbe comparso dal nulla e nel nulla sarebbe tornato senza lasciare traccia...
Wallace80
29-12-2007, 20:11
quanto a Salvatore ed Erice, concordo con gli inviti al rispetto reciproco (che mi sembrano essere stati violati a dire il vero più dalle aggressioni di Salvatore) facendo loro una proposta: visto che siete qui per dire onestamente la vostra e non c'è nulla di male a farlo alla luce del sole, perchè non rivelate le vostre identità? Se siete stati davvero compagni di classe di Restivo non dovrebbe essere difficile provarlo... la vostra credibilità verrrebbe rafforzata
aiutiamodanilorestivo
30-12-2007, 11:49
aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
analisiprofonda
30-12-2007, 14:52
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore soprattutto dopo aver letto il suo messaggio privato
Wallace80
30-12-2007, 16:25
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore soprattutto dopo aver letto il suo messaggio privato
scusa se insisto però io ad una persona che parla come se ne sapesse più di altri della vicenda e dice di avere accesso a documenti riservati non credo finchè non me ne da una prova. E' contro ogni regola del galateo dei forum su internet fare affermazioni così gravi senza dare delle dimostrazioni inoppugnabili. Altrimenti ci si pone fuori dalle regole e ognuno si sente autorizzato a spargere notizie false spacciandosi per poliziotto giudice o agente dei servizi segreti. Chi dirige questo forum dovrebbe saperlo e quanto meno fare delle verifiche.
micky1975
30-12-2007, 18:29
allora se Restivo non sa nulla la domanda è: come mai un innocente che non sa nulla mente? Non è normale una cosa del genere... nessuno ama finire per 14 anni nell' occhio del ciclone di proposito, passando per assassino quando non lo è. quanto alla De Cillis io sono se possibile più duro di voi nel condannarla, visto che era amica di Elisa e sicuramente non ha onorato questa amicizia con il suo comportamento omertoso, però converrete con me che è alquanto improbabile nelle vesti di assassina... su di lei non ci sono i precedenti che ci sono su Restivo, l' osessione che nutriva per Elisa, i suoi disturbi comportamentali, non è stata uccisa una vicina di casa della De Cillis in Inghilterra... inoltre la sentenza di condanna della De Cillis non parla di una sua complicità, quanto di paura di eventuali ritorsioni, che è diverso dall' essere corresponsabile della sua morte...
un'altra domanda che volevo fare è: come mai in 14 anni nessuno ha mai fatto un nome di un possibile assassino alternativo? Questo fantomatico mister X sarebbe rimasto nell' ombra, senza che nessuno sospetti di lui? Insomma mi sembra come la storia di Cogne: un misterioso assassino sarebbe comparso dal nulla e nel nulla sarebbe tornato senza lasciare traccia...
Probabilmente Restivo temeva di essere incriminato per sbaglio, per questo ha preferito non fornire elementi che potessero essere usati in maniera errata come è già avvenuto per la mancanza d'alibi.
Quanto alla DeCillis ho deto che è retocente e probabilmente sa molte cose ma non che è un assassina, per me non lo è! Al massimo è una complice involontaria.
Ma la vera domanda che dovremmo porci è: perchè Elisa Clpas, se è vero che temeva Restivo ha accettato di incontrarlo?
Io credo che fosse un tramite fra Elisa ed una altra persona alla quel lei era molto interessata.
Restivo a tal proposito ha invece dichiarato che voleva un consiglio su un regalo da fare ad altra tipa che interessava a lui. Credo ne fece anche il nome.
Wallace80
30-12-2007, 19:10
Probabilmente Restivo temeva di essere incriminato per sbaglio, per questo ha preferito non fornire elementi che potessero essere usati in maniera errata come è già avvenuto per la mancanza d'alibi.
Quanto alla DeCillis ho deto che è retocente e probabilmente sa molte cose ma non che è un assassina, per me non lo è! Al massimo è una complice involontaria.
Ma la vera domanda che dovremmo porci è: perchè Elisa Clpas, se è vero che temeva Restivo ha accettato di incontrarlo?
Io credo che fosse un tramite fra Elisa ed una altra persona alla quel lei era molto interessata.
Restivo a tal proposito ha invece dichiarato che voleva un consiglio su un regalo da fare ad altra tipa che interessava a lui. Credo ne fece anche il nome.
beh se voleva evitare di essere sospettato direi che ha ottenuto l'effetto opposto! Una persona innocente dovrebbe avere tutto l' interesse a dire quello che sa, proprio perchè sa di avere la coscienza a posto... e poi: se Restivo era un tramite significa che lui sa chi sia questa persona, dopo 14 anni preferisce essere considerato lui il colpevole piuttosto che fare il nome di costui? E' così potente questo fantomatico individuo da riuscire a rimanere completamente fuori dalla vicenda senza che nessuno lo denunci? Quanto poi al fatto che Elisa abbia incontrato Restivo pur temendolo, beh, io potrei fare molti esempi di persone perseguitate da ammiratori molesti che alla fine cedono e acconsentono ad un ultimo incontro proprio nella speranza di essere lasciate in pace dopo... sapessi quante mie amiche si sono pentite di essere state gentili con pretendenti troppo soffocanti! Io stesso alle medie ero innamorato (non ricambiato) di una ragazzina che mi aveva fatto capire in tutti i modi di non volermi, alla fine fui tanto insistente che ottenni un appuntamento, ma non per questo lei aveva cambiato idea... di Elisa si è sempre detto che era gentilissima e disponibile con tutti, a quale ragazza di 16 anni poi non fa piacere ricevere regali da uno spasimante, evidentemente questa sua buona fede le è costata cara. Che poi Restivo fosse invaghito di lei credo che non lo si neghi nemmeno qui, ricordo il fatto di piazzarsi sotto casa di lei con lo stereo a palla che trasmetteva "Per Elisa"...
Wallace80
30-12-2007, 19:21
io invece volevo chiedere se qualcuno sa informazioni (che non sono riuscito a reperire altrove) riguardo allo stato attuale delle indagini sull' omicidio della sarta inglese e qual è la posizione giudiziaria di Restivo a riguardo. L' inchiesta è stata archiviata o prosegue? Restivo è ancora indagato?
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
credo a quello che mi ha scritto salvatore nel messaggio privato e
anch'io aderisco a un trend senza strumentalizzazioni e sono con salvatore
Salvatore
30-12-2007, 23:16
grazie per aver aderito al mio messaggio contro erice e Wallace 80 su un trend senza strumentalizzazioni.
non prendertela con nessuno se non con erice e wallace
Wallace80
31-12-2007, 02:29
grazie per aver aderito al mio messaggio contro erice e Wallace 80 su un trend senza strumentalizzazioni.
non prendertela con nessuno se non con erice e wallace
davvero comico. Dici che non vuoi avere strumentalizzazioni ed un secondo prima mi attacchi senza che nemmeno ti abbia rivolto una parola. Se questa è la vostra volontà di dialogo...
Wallace80
31-12-2007, 02:38
è ormai evidente che da parte di alcuni partecipanti a questo forum c'è un' insofferenza verso chi sostiene cose sgradite solo perchè contrarie a ciò che vanno dicendo loro. Signori rassegnatevi, c'è libertà di espressione e fino a quando non mi banneranno, io continuerò a scrivere ciò che penso. Non penserete di trasformare uno spazio di dibattito (che presuppone necessariamente un confronto tra opinioni diverse) in un coro a voce unica, dove possono parlare solo i difensori a oltranza di Restivo!
aiutiamodanilorestivo
31-12-2007, 11:30
Ho aderito alla protesta di Salvatore su trend senza strumentalizzazioni, ma rimetto comunque cio’ che ho scritto prima.
Tutti contro uno: ecco chi ce l’ha con Restivo e perche’… Da Don Marcello Cozzi a Rocco Pavese sostituto procuratore della Repubblica di Potenza.
Prima di iniziare devo fare una premessa. A tutti incluso me, umanamente dispiace per il dolore che la famiglia Claps sta vivendo con la scomparsa di Elisa anche io come tanti potentini voglio la verita’.
Il reato di cospirazione hai danni di una persona in Italia non esiste piu’. Era in voga pero’ negli anni 60-70. In inghilterra invece e’ un reato molto grave , e’ chiamato “Conspiracy” e basta anche il sospetto per essere arrestati dalla polizia inglese. Ne sa qualcosa Harry Redknapp padrone di una squadra di calcio inglese arrestato lo scorso 29 Novembre 2007, potete vederlo da voi stessi la notizia riportata sul The Times attraverso questa pagina internet qui sotto:
http://www.timesonline.co.uk/tol/sport/football/article2963738.ece
Quello che vi sto per raccontare e’ un indagine da me fatta attraverso le ricerche di internet, l’aiuto di amici molto stimati, contatti di persone potentine che conoscono la situazione molto bene a Potenza, telefonate varie e che svelano la piu grande conspirazione avvenuta hai danni di Danilo Restivo e che coinvolge la morte di Heather Barnett in inghilterra.
In questo trend e’ uscito fuori che la famiglia Claps e la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?” condotto da Federica Sciarelli e da Franco De Chiara ce l’hanno con Restivo Danilo e la sua famiglia. Apparentemente e’ cosi, ma sono riuscito a carpire informazioni che possono essere facilmente verificate dalla Dia di Salerno.
Incomincio a fare delle premesse per far capire che ambiente e’ la citta’ di Potenza.
L’altro mese sono andato a comprare una collanina d’oro per mia suocera in una gioielleria al centro di Potenzaper il suo compleanno. Premetto che nessuno sapeva di questo regalo neppure mia moglie. Il giorno del compleanno di mia suocera, vado a dare il regalo incartata con una carta che non e’ della gioielleria a mia suocera che mi fa’ “Vediamo che collana mi hai comprato dalla gioielleria tizio e caio” io la guardo e gli chiedo “e tu come fai a sapere che cosa ti ho regalato?” mi risponde “ a me, me lo ha detto commare Lucia, che ha saputo da Zi Gerardo che ti ha visto in gioilleria.”
Tutto questo per far capire che la citta’ di Potenza non e’ altro che una fabbrica di pettegolezzi. I Potentini purtroppo sono dei campagnoli trasformati in gente di citta’, ma sempre con mentalita’ contadina. Tutti si fanno gli affari degli altri e poi tra un passeggio e l’altro in Via Pretoria ci si parla alle spalle.
E adesso veniamo hai punti.
E’ normale quindi che vengo a sapere che Don Marcello Cozzi ce l’ha con la famiglia di Restivo per via del fatto che ha il fratello che ha lavorato alla Biblioteca Nazionale. Sembra Fin qui nulla di strano se non fosse che il direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza era Maurizio Restivo, padre di Danilo Restivo. Sembra che il fratello di Don Cozzi quando lavorava alla biblioteca abbia avuto azioni disciplinari dal Signor Restivo. Sembra che per cercar di mediare il problema tra Cozzi e Restivo sia intervenuto Don Marcello, senza riuscirci. Sembra che per l’azione disciplinare il fratello di Don Marcello sia stato trasferito all’Archivio di Stato di Potenza. Questa cosa sembra che Don Marcello Cozzi non l’abbia digerita perche’ il fratello alla Biblioteca Nazionale godeva di una posizione lavorativa di prestiggio. Posizione che e’ cambiata in peggio con il trasferimento del signor Cozzi all’Archivio di Stato. Il trasferimento sembra inoltre stato deciso insieme hai sindacati di categoria, e ha fatto inoltre fare brutta figura a Don Cozzi sembra che molte persone politicamente influenti l’abbiano deriso per un certo periodo.
Quindi Don Marcello Cozzi per motivi personali potrebbe attraverso l’associazione Libera di cui e’ coordinatore regionale e attraverso il Ce.St.Ri.M. da lui fondato strumentalizzare il caso Claps contro Restivo. E’ proprio vero, Don Cozzi, il motto che ha scritto su Libera di Noberto Bobbio “Quando non si vede bene cosa c’è davanti, viene spontaneo chiedersi cosa c’è dietro”.
Cambiamo argomento e passiamo a delle considerazioni.
In questo trend ho letto che in 14 anni, Danilo Restivo sia stato parecchie volte diffamato. Sembra che tutte le diffamazioni (circa piu’ di 200 denuncie) siano state tutte o quasi tutte archiviate dalla Procura della Repubblica di Potenza. Quindi mi chiedo chi c’e’ dietro le archiviazioni e perche’? qualche spiegazione comincio ad averla. A casa mia 1+1 fa 2 non fa 3. vediamo un po cosa ho scoperto.
In via Pretoria circa un annetto fa incontro un mio amico e si parlava di alcune cose riguardanti il gip Rocco Pavese. Vengo a scoprire molte cose interessanti. Ci sono due punti che connettono il gip Rocco Pavese con Restivo.
Sul primo punto incomincio a fare domande ad amici e scopro informazioni che mi vengono confermate attraverso altri amici che hanno accesso diretto al Provveditorato agli Studi di Potenza dove sono custoditi i registri di classe di tutte le scuole di Potenza e provincia. Mi risulta sfogliando i Registri del Liceo Classico “ Orazio Flacco” di Potenza, che vanno dal 1987 al 1992 che la sorella di Danilo Restivo stava nella stessa classe con Rosanna sorella di Rocco Pavese. Tra le persone che ho contattato attraverso il registro scopro che Rosanna Pavese frequentava la famiglia Restivo. Restivo Danilo negli anni 90 frequentava Rosanna Pavese questo mi viene anche confermato da G. V. una signora che abita nello stesso condominio della famiglia Pavese e che conosceva anche Danilo Restivo. G.V. conosce Restivo, perche’ fu amica di Danilo quando insieme frequentavano il Centro Studi Newton che sta dietro la Chiesa della S.S.Trinita’. Un paio di settimane fa il Centro Newton e’ stato oggetto di verifica delle Indagini della Polizia Scientifica attraverso scannerizzazioni dei muri. V. fu anche chiamata a deporre contro Restivo nel processo del 1995. Quando parlai con G.V., mi disse che era stata solo chiamata a testimoniare se conosceva Danilo Restivo.
G. V. mi disse che parecchie volte vedeva Danilo Restivo insieme a Rosanna Pavese nel loro condominio. Lei si ricorda che Rosanna era un’appassionata di Antonello Venditti e che Restivo aveva chiesto a Rosanna la duplicazione in cassette delle canzoni di Venditti. Gabriella l’aveva saputo direttamente da Restivo quando gli chiese cosa ci faceva li nel condominio. Sembra che Restivo andasse a casa dei genitori del gip Rocco Pavese.
Il secondo punto lo vengo a scoprire per caso parlando con un’amica di Rosanna Pavese.
Rosanna Pavese si confido’ con una certa M.. Da quello che mi dice M. Sembra che il gip Rocco Pavese avesse come hobby la fotografia. Sembra che lui a casa sua sviluppasse da solo le foto che faceva con la sua macchinetta fotografica. Rosanna inoltre disse a questa M. Che la sua famiglia era in possesso di alcuni negativi che ritraevano i loro bisnonni. Questi negativi sempre da quanto mi riferisce M. erano degli anni 40 e il loro formato erano piu grandi dei normali negativi. Per sviluppare questi negativi Rocco Pavese aveva bisogno di speciali macchinari per evitare che si rovinassero. L’unica struttura a Potenza che aveva questa attrezzatura al momento era la Biblioteca Nazionale.
Sembra che il gip Pavese abbia chiesto approfittando della conoscenza dei figli di Restivo come favore l’uso di questi macchinari a scopo personale.
Il padre di Danilo che era Direttore della Biblioteca Nazionale nego’ questo favore, perche’ non si poteva fare uso della proprieta’ dello Stato Italiano per usi e consumi personali. Di tutto questo mi viene riferito dalla sua amica M. che ha raccolto le confidenze che la stessa Rosanna sorella del gip Pavese le fece.
Qui a Potenza la mentalita’ e’ io faccio un favore a te e tu fai un favore a me e tutte e due campiamo. Questo tipo di mentalita’ e’ anche alla base della politica potentina si chiama favoritismo. Un esempio un politico in tempi di elezione va da Zi Gerardo e gli dice” se tu mi dai un voto, trovo lavoro a tuo figlio conosco degli amici. Cosi magari Zi Gerardo che tiene un figlio senza lavoro e con moglie regala il voto al politico di turno. Un esempio concreto di questo brutto fenomeno e’ parentopoli all’Universita’ degli Studi della Basilicata a Potenza, lo scandalo scoppiato quest’estate dove circa 300 persone e piu’ imparentate fra loro lavorano alla stessa universita’.
Il Dr. Restivo invece si e’ sempre opposto contro questo tipo di mentalita’ perche’ persona onesta. E’ logico pensare che il Ex Direttore della Biblioteca Nazionale sia andato contro corrente e si sia fatto anche politicamente dei nemici. La situazione politica in cui si e’ imbattuto Maurizio Restivo e’ testimoniata in due libri da me letti che sono “La Biblioteca Nazionale di Potenza a cura di Maurizio Restivo ; prefazione di Francesco Sisinni Roma : Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 1985 “ e “La Biblioteca nazionale di Potenza : la nuova sede di Palazzo Giuzio / Maurizio Restivo Manduria : P. Lacaita, 1996.” Tra i nemici ci potrebbe essere anche lo stesso Rocco Pavese che si e’ magari visto rifiutare dei favori. In piu’ sembra che all’insaputa di tutti inclusa la sorella di Restivo, Rosanna abbia avuto una storia sentimentale con Danilo Restivo. Sembra che Rocco Pavese e suo fratello gelosissimi della sorella Rosanna abbiano trovato i due in attegiamenti intimi poco consoni hai costumi e alla mentalita’ potentina. Dicerie o meno questo ha portato per un certo tempo il magistrato a essere oggetto del continuo parlare da parte delle persone in via Pretoria la via dello struscio come viene chiamata qui a Potenza e lo stesso Pavese questo non lo ha digerito.
Che il Gip Pavese potesse abusare della sua posizione a fini personali non e’ una novita’. Ne e’ lo stesso ex preside Mecca del Liceo Classico Orazio Flacco di Potenza a confermarmelo. Hai tempi in cui Rocco Pavese era P.M. a Potenza e la sorella frequentava il Liceo sembra che il Preside Mecca abbia dato una sospensione disciplinare per uno sciopero non autorizzato fatto dagli studenti. Due giorni dopo la sospensione il P.M. Rocco Pavese ando’ in presidenza a parlare con il preside Mecca per far togliere la sospensione alla sorella Rosanna e lo minaccio’ che se non toglieva la sospensione, Mecca stesso l’avrebbe pagata cara a livello giuridico, perche’ lui era un P.M. e conosceva la legge. Alla fine Mecca dovette togliere la sospensione.
Parlo sempre del Gip Pavese e cambio capitolo.
Per capire l’asse Pavese- Genovese e Restivo bisogna partire dalle inchieste chiamate Iena e Iena 2 in cui Restivo non e’ chiamato dentro dentro queste due inchieste ma viene comunque trascinato dentro dal Gip Pavese. Le due inchieste portano a una vera e propria frattura all’interno della Procura della Repubblica di Potenza. E’ una vera e propria guerra dove vede il Gip Pavese contro l’ex P.M. Genovese. Per capire meglio la cosa dovete leggere il primo articolo di Antonio Massari e il secondo di Carlo Vulpio vi riporto di seguito sia la pagina internet che l’articolo.
http://files.meetup.com/243784/giustizia.doc
C’È DEL MARCIO
A PALAZZO DI GIUSTIZIA
Toghe lucane, Why not, Poseidone, Iena 2... Tra Catanzaro
e Potenza alcuni pm stanno mettendo le mani su complicati intrecci tra politica e malaffare. Ma tra ispezioni ministeriali, valanghe di richieste di chiarimenti e fughe di notizie sospette, il loro lavoro procede a fatica. E a mettere i bastoni tra le ruote della giustizia ci sono soprattutto i vertici delle stesse procure. Una ricostruzione accurata e dettagliata delle inchieste
che stanno mettendo a soqquadro gli uffici giudiziari
calabro-lucani: un vero – e ignorato – caso nazionale.
ANTONIO MASSARI
Talpe e fughe di notizie. Inchieste «scippate» al culmine delle indagini. E poi strane dichiarazioni di guerra ai pm, condite da bufale colossali, propinate da qualche prefetto puntiglioso e destinate ai ministri dell’Interno e della Giustizia. Che mangiano la foglia. C’è del marcio nei palazzi di giustizia? Pare proprio di sì. A Potenza, l’ex procuratore capo Giuseppe Galante, dice del suo procuratore generale: «Vincenzo Tufano si erge a custode dello status quo. Nelle sue crociate parteggia per tutti. Tranne che per i magistrati». A Catanzaro, il capo della procura Mariano Lombardi, è sospettato invece d’essere la «talpa». Catanzaro e Potenza: due procure incandescenti. Le scintille? Scoppiano quando s’indaga sul livello politico del malaffare. Al centro dell’attacco i pm Henry John Woodcock e Luigi De Magistris. Risultato: vivono assediati dagli ispettori ministeriali; passano gran parte del proprio tempo a difendersi; lavorano in solitudine su inchieste che meriterebbero un pool di magistrati; sono oggetto di decine d’interrogazioni parlamentari. Ma continuano a indagare. Nel silenzio della categoria. Esemplare il caso De Magistris: la procura di Matera ascolta le sue conversazioni, proprio mentre lui indaga… sulla procura di Matera. Una vicenda kafkiana. Eppure, in tutta Italia, non c’è un solo magistrato che protesti. Inchiesta Why not su massoneria e truffe ai fondi europei: De Magistris iscrive il premier Romano Prodi nel registro degli indagati. L’accusa: abuso d’ufficio. Prodi apprende la notizia dalla stampa e il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, invia gli ispettori dal pm. Vuol capire che succede. Ma c’è un fatto: Mastella conosce bene il principale indagato, Antonio Saladino, col quale intrattiene diverse conversazioni telefoniche (pubblicate dai giornali). Non importa. Conosce bene anche un altro indagato: l’ex piduista Luigi Bisignani. Non importa. Il ministro non ce ne voglia: ha infilato il naso nelle inchieste sui suoi «amici». È un fatto. Ma se gli ispettori, in una simile vicenda, li avesse spediti il governo Berlusconi? Avremmo assistito allo straccio delle vesti. Invece oggi nessuno fiata. Neanche l’Anm. Assediato anche dal silenzio, il pm continua a scoperchiare il minestrone tra politica e malaffare.
E a Potenza non se la passano meglio.
Il sabato del villaggio
Il 15 giugno del 2006, alle ore 21, il gip Alberto Iannuzzi, su richiesta del pm Henry John Woodcock, deposita un’ordinanza che fa sobbalzare l’Italia: ordina l’arresto di Vittorio Emanuele di Savoia. Sono ore concitate. Su Potenza si riversa l’attenzione di tutta Italia. Frotte di cronisti sono a caccia di notizie. Ma il vero scoop lo farà qualcun altro: il prefetto di Potenza. Il 3 luglio, sua eccellenza Luciano Mauriello, annuncia: «I giornalisti sono in possesso di una password per accedere ad atti riservati». Informa il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, che avverte il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, e con lui tutto il parlamento. «I redattori di quotidiani nazionali», scrive il prefetto ad Amato, «erano in possesso di duplicati della chiave d’accesso al sistema informatico degli uffici giudiziari. Ne erano in possesso già sabato 15 giugno, quindi poche ore dopo l’esecuzione dei provvedimenti restrittivi». Sabato 15 giugno. Ah, se sua Eccellenza avesse guardato il calendario. Si sarebbe accorto che il «sabato 15 giugno», nell’anno 2006, non esisteva. Il 15 cade di giovedì. Il sabato cade di 17. E il ministro Amato cade sulla buccia di banana. «Sono esterrefatto da ciò che accade in Italia», dice Amato in parlamento. «Mi dicono che esistono collegamenti tra procure e giornali, per cui viene data al giornalista una password, per entrare nel sistema nel momento in cui un atto viene dato ai difensori».
Woodcock e Iannuzzi sono nel mirino: chi, se non loro, può aver dato la password ai giornalisti. Ma siamo sicuri che si tratti proprio di una password? Mauriello riferisce di aver parlato col questore. Infatti. Ma il questore gli ha detto che, sabato 17 giugno, alcuni giornalisti erano in possesso di supporti informatici idonei a «consentire la lettura dell’ordinanza». Supporti informatici. E cioè: una pen drive. Deve essere lì, l’inghippo. Forse il prefetto non s’intende d’informatica. E in poche ore, dopo aver confuso una data per un’altra, deve aver confuso anche una pen drive con una password. Due errori micidiali. Perché dalla sua nota, nel frattempo, sono partite un’inchiesta ministeriale, una disciplinare al Csm, e una penale nella procura di Catanzaro, a carico di Woodcok e Iannuzzi.
La procura di Catanzaro, a distanza di qualche mese, archivia. E si scopre che la vicenda è tanto ridicola, quanto imbarazzante.
Se la denuncia del prefetto è infondata, la pressione in procura è reale. C’è chi s’impegna a contare i minuti necessari per fotocopiare l’ordinanza. È il procuratore generale Vincenzo Tufano. Che ricostruisce la vicenda. E conta i minuti. Siamo al pit stop degli atti giudiziari. Primo giro: il gip Alberto Iannuzzi deposita l’ordinanza alle ore 21. Secondo giro: la trasmette a Woodcock alle 21,15. Solo un quarto d’ora dopo. In procura hanno battuto il record su pista (investigativa, s’intende). Sulla base di questi (e altri) rilievi cronometrici, Tufano perviene a una brillante conclusione: in un quarto d’ora non è possibile fotocopiare un’ordinanza di 2.126 pagine. Delle due l’una. La prima: i giornalisti e le talpe erano dopati e usavano fotocopiatrici col motore Abarth. La seconda: avevano ricevuto, e «con largo anticipo», un supporto informatico. Buona la seconda. Tufano conferisce mandato a un esperto. Che riferisce: «Per accedere ai sistemi informativi degli uffici giudiziari c’è un solo modo: l’utilizzo d’una postazione di lavoro. Ma ci vuole la credenziale d’accesso». Ovvero: la password. Benissimo. Il giallo è a una svolta: basta individuare i conoscitori della password. Chi saranno? Woodcock e il gip Alberto Iannuzzi sono gli unici a conoscerla (o almeno dovrebbero esserlo). Incastrati? Ma quando mai.
In verità – stabilisce la procura di Catanzaro – alle 21,15 di quel (giovedì) 15 giugno già circolavano 45 fotocopie dell’ordinanza. Erano già state consegnate alla polizia. Tufano deve prendere atto d’aver sbagliato pista. Quel giorno erano tutti dopati. Poliziotti compresi. E utilizzavano fotocopiatrici truccate. Nessuna password: lo «scoop» si trasforma in una «bufala». Eppure ha provocato un’inchiesta ministeriale. Ma nessuno paga. Ha spinto il ministro Amato a esporsi in parlamento. Ma nessuno si dimette. Ha determinato un’inchiesta penale, con due magistrati sotto accusa. Ma nessuno chiede scusa. Negli atti di Catanzaro, però, c’è una frase che dovrebbe far riflettere: «I soggetti», conclude il giudice Mariano Lombardi, «avevano interesse solo a prendere le distanze dai fatti denunziati».
Prendere le distanze dai fatti, o da Woodcock e Iannuzzi? E nel caso, perché?
Le Jene
In Basilicata lo spartiacque in procura è datato 2004. L’inchiesta Iena 2 rompe gli argini e gli equilibri di una piccola regione sonnacchiosa. Una regione dove il vecchio gruzzolo dei voti democristiani, pari pari, è passato al centro-sinistra. Qui il vecchio motto trionfa: tutto cambia, niente cambia. Mentre si canta l’ode allo status quo, però, c’è chi non legge lo spartito. Anzi. Stecca la nota. I pm Vincenzo Montemurro ed Henry John Woodcock chiedono una sessantina di arresti. Secondo l’accusa, il clan Martorano, è diventato il mediatore tra la politica, la pubblica amministrazione e il mondo imprenditoriale. Tra gli accusati anche due deputati: Gianfranco Blasi (Fi, per il quale è stata richiesta l’archiviazione) e Antonio Luongo (Ds, per il quale è stato richiesto il rinvio a giudizio). E il procuratore generale, Vincenzo Tufano, si trasforma improvvisamente in un grafomane. «Tutto inizia», dice l’ex procuratore capo, Giuseppe Galante, «quando Tufano scrive una lettera di tre pagine: chiede notizie sul perché avessimo inquisito uomini politici. Perché, in concomitanza con l’esecuzione dell’ordinanza, abbiamo emesso gli avvisi di garanzia ai politici della Regione? Risposi alla lettera puntualmente. E da quel momento in poi sono arrivate decine di richieste».
L’ufficio di Galante viene inondato: un’alluvione di richieste d’informazioni, di giustificazioni sull’operato dei pm. «Sempre politici e imprenditori», continua Galante, «perché a Tufano, del criminale Martorano, non gliene fregava niente». Intanto i pm passano le giornate a spulciare tra gli atti. Devono giustificare ogni mossa. L’alluvione di carte finisce per sfiancare l’ufficio. Woodcock e Montemurro dicono a Galante: «Procuratore scelga: o lavoriamo, o rispondiamo alle richieste di Tufano».
Oggi sia Galante sia Tufano sono indagati dal pm Luigi De Magistris nell’inchiesta Toghe lucane, che ipotizza la presenza, in Basilicata, di un comitato d’affari che avrebbe lucrato su sanità, finanza e turismo. Galante s’è lasciato decadere dall’incarico. Nella conferenza stampa d’addio alla magistratura, dichiarando la propria estraneità ai fatti contestati, ha rilasciato dichiarazioni di fuoco: «Mi chiede se esiste la mafia in Basilicata? Noi abbiamo sempre parlato di un rischio: la presenza della criminalità organizzata, con addentellati nella politica e nei palazzi del potere». Le parole di Galante si fanno sempre più rovinose: è una valanga che punta il procuratore generale, Vincenzo Tufano, al quale consiglia di «lasciar perdere le password e di stare dalla parte dei magistrati». A chi gli chiede se esista davvero il comitato d’affari teorizzato da De Magistris, Galante risponde: «Se ci sia un comitato d’affari, una comunanza d’interessi, tra più personaggi della vita pubblica lucana, perché le indagini della procura non proseguano con quella incisività, o a quell’indirizzo, beh, lasciatemi dire: lo penso. La procura della Repubblica ha “rotto”… sono troppi gli interessi che ha toccato».
Se vuoi la guerra prepara… Pace
Galante parla della madre di tutte le battaglia: Iena 2. «È stata un’indagine dirompente: da allora i palazzi della politica si sono chiusi a riccio». Nel palazzo di giustizia, invece, scoppia la guerra. Nel 2005, alti magistrati, consigliano l’avvocato a un indagato. Si tratta del colonnello Pietro Gentili, accusato di favoreggiamento in un caso d’omicidio: i magistrati gli consigliano d’affidare la difesa all’avvocato Donato Pace. Gli spiegano: è l’unico che può «fare la guerra» a Woodcock. Dove avviene la conversazione? Negli uffici della procura generale. Quella guidata da Vincenzo Tufano. Le richieste di precisazioni, sulle inchieste di Woodcock e Montemurro, non accennano a diminuire. Ma alla pm Felicia Genovese, che chiede l’archiviazione di un procedimento sulla regione Basilicata, in materia di sanità, Tufano non chiede nulla. Neanche quando il gip (Rocco Pavese) impone l’imputazione coatta. Insomma: c’è di mezzo la classe politica regionale, il pm chiede l’archiviazione, il gip (Rocco Pavese), vuole l’imputazione coatta, e Tufano non chiede lumi? Nessuna curiosità. Nessun controllo. Neanche dopo. Neanche quando si scopre che il marito della Genovese, Michele Cannizzaro, viene nominato – dai politici regionali – direttore del più importante ospedale lucano. Neanche quando si scopre che Cannizzaro è iscritto alla loggia massonica Mario Pagano. Neanche quando si scopre che Cannizzaro è in contatto – per motivi di lavoro, visto che è medico – con esponenti della ’ndrangheta. Neanche quando si scopre che elementi della ’ndrangheta entrano ed escono – sempre per motivi di lavoro – dalla casa di Cannizzaro. Che si presume sia anche l’abitazione della Genovese, che per lavoro, però, era nella direzione distrettuale antimafia. Neanche quando il pentito Gennaro Cappiello accusa Cannizzaro d’essere il mandante d’un duplice omicidio: quello dei coniugi Gianfredi-Santarsiero.
Accuse senza alcun fondamento. Ma il punto è un altro: il fascicolo sull’omicidio era in mano alla Genovese. Che non s’astiene. Non subito, almeno. Nonostante suo marito conoscesse Gianfredi, nonostante suo marito fosse a casa della vittima il giorno prima del delitto. Per un consulto medico, certo, ma perché la Genovese non accennò all’episodio?
Tufano non apre bocca. E perché dovrebbe? Non solo la Genovese è vicario della procura, ma la politica continua a stimarla, tanto da candidarla per la commissione antimafia. Nomina saltata, o quantomeno rinviata: la Genovese – finita nelle maglie dell’inchiesta Toghe lucane – è stata da poco trasferita.
Il dio degli abissi
Se in Lucania lo spartiacque è l’inchiesta Iena 2, in Calabria la chiave di volta è l’indagine Poseidone. Nel 2005 il pm Luigi De Magistris indaga su un giro di truffe milionarie ai danni della Regione, dello Stato, dell’Unione Europea. Grazie all’emergenza ambientale, secondo l’accusa, c’è chi si arricchisce. E parecchio. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla truffa, dalla corruzione al riciclaggio e al disastro ambientale. Il pm scopre che le ditte a cui vengono affidati i lavori sono quasi sempre le stesse. E le opere finanziate? Realizzate in parte, a volte non vengono neanche collaudate.
Secondo i carabinieri, in Calabria, l’ufficio per l’emergenza ambientale è «un crocevia per la gestione illecita di contributi per miliardi di euro». E De Magistris ci mette il naso. Ecco come si lavora: «Il sistema? Venivano scelte solo le società con un collegamento politico», dice un teste a De Magistris. «Dietro ogni commessa venivano erogate illecite somme di denaro. Oscillavano tra il 3 ed il 7 per cento. Il 50 per cento rimane in Calabria, il resto va a Roma».
L’imprenditore parla di due cordate. La prima farebbe capo all’ex ministro di An Maurizio Gasparri. L’altra riguarderebbe Forza Italia e Fabio Schettini (legato all’ex ministro Franco Frattini). Finisce nel mirino la società Pianimpianti, sospettata di aver avuto un ruolo centrale nella gestione degli appalti e del riciclaggio di denaro. E con la Pianimpianti viene coinvolta pure l’Udc: la Pianimpianti versa, secondo gli inquirenti, 373 mila euro alla Global Media (strettamente collegata al segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa). La Global Media – dice l’accusa – è il polmone finanziario dell’Udc. Giusto per intendersi, tra gli indagati figurano il segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa, l’ex presidente della Regione Giuseppe Chiaravalloti (Fi), l’ex sottosegretario alle attività produttive Giuseppe Galati (Udc) e uomini vicini agli ex ministri Maurizio Gasparri e Franco Frattini.
La Tesi
Secondo il pm, però, il vero emblema del «sistema» sarebbe la Tesi spa. Una società che incassa fondi pubblici eppure rischia il fallimento. Una miriade di scatole cinesi, d’imprese pubbliche e private. Un’informativa dei carabinieri spiega che – grazie alla «emergenza ambientale» – Tesi «percepisce dalla Regione, tra il 1998 e 2004, 8 milioni di euro». Per opere di “informatizzazione” arrivano altri 5 milioni di euro. Soldi pubblici: ben 13 milioni di euro. Eppure la Tesi sfiora il fallimento. Al suo vertice troviamo Giovanbattista Papello e Fabio Schettini. Papello è un uomo molto vicino all’ex ministro Maurizio Gasparri (An) e con lui torna la pista massonica: durante una perquisizione gli trovano un «grembiulino da massone, un conto corrente intestato ad An, intercettazioni illegali che riguardano il segretario Ds Piero Fassino e Vincenzo Pozzi, presidente dell’Anas». Schettini invece è molto legato all’ex ministro Frattini (Fi), del quale è stato capo di gabinetto al ministero.
Papello e Schettini, in periodi diversi, presiedono il consiglio d’amministrazione della Tesi. Entrambi, nel 2003, sono denunciati dalla guardia di finanza di Cosenza per truffa e falso: per ottenere il finanziamento di spese non ammissibili «producono e utilizzano dichiarazioni mendaci». E per capire il «sistema», secondo gli inquirenti, bisogna seguire proprio i passi di Papello e Schettini.
Paso doble
Li ritroviamo, più o meno nello stesso periodo, a capo di un’altra società: la Digitaleco Optical disk. Sentiamo cosa dice a De Magistris l’imprenditore che l’ha rilevata: «Rimasi sorpreso nel constatare che aveva già superato il collaudo». Sorpreso. E perché? «Perché era ancora in fase di costruzione. Era mancante del tetto. Molti macchinari, acquistati con i finanziamenti europei, erano ancora imballati». L’azienda supera il collaudo senza avere neanche un tetto. Mica male. Anche perché, pur mancante del tetto, ottiene finanziamenti per 4 milioni di euro. Insomma: troviamo Papello e Schettini a guida della Tesi e della Digitaleco, ed entrambe, pur usando fondi pubblici, rischieranno il fallimento. «Quando la rilevai», continua l’imprenditore, «non era più in produzione. La situazione debitoria, alla fine del 2004, era di 1,6 milioni di euro». Ma il vero «sistema» è quello della Tesi: una società che mette tutti d’accordo, da An ai Ds alla Compagnia delle Opere. Scandagliando la compagine societaria di Tesi, troviamo un consorzio d’imprese, denominato Clic. Al suo vertice c’è Vincenza Bruno Bossio. Chi è? La moglie del diessino Nicola Adamo. La sequela di cognomi biblici, nel consorzio, prosegue: c’è anche la Abramotel, società di Sergio Abramo, esponente di Forza Italia, ex sindaco di Catanzaro. Insomma, in Calabria, Adamo è in quota al centro-sinistra e Abramo al centro-destra. Poi c’è Saladino. Nel senso di Antonio Saladino, che, in questo scenario da antico testamento, mette tutti d’accordo: è in quota alla cattolicissima Compagnia delle Opere. La moglie di Adamo, Abramo e Saladino, «coabitano» nel consorzio Clic. Infatti: a Saladino era riconducibile la Why Not, società di lavoro interinale, anch’essa nel consorzio Clic. Tutto davvero molto trasversale. E molto fallimentare: come abbiamo detto, nonostante abbia incassato 13 milioni di euro tra il 1998 e il 2004, tutti fondi pubblici, la Tesi rischia il fallimento. Strano.
Il pm continua a indagare. La tensione sale. Ma un bel giorno il suo capo gli sottrae l’inchiesta. È il marzo 2007. Ha appena spedito un avviso di garanzia a Giancarlo Pittelli, senatore di Forza Italia, avvocato penalista ed ex massone. La motivazione? Il pm non ha avvertito il suo capo. Il punto è che il pm ha un sospetto: teme che la talpa, in procura, sia il proprio capo. E su un fatto non c’è dubbio: Pittelli e Lombardi sono amici. A dichiararlo è lo stesso Pittelli. In una conferenza stampa esplosiva.
Amici
«Sono 40 anni che conosco Mariano Lombardi. E 30 che conosco il procuratore aggiunto Salvatore Murone. E mi fa arrabbiare che De Magistris sia stato sollevato dal processo Poseidone». Ma no. E perché mai? «Perché la gente può pensare: ha toccato Pittelli ed è stato sollevato». Negli stessi giorni De Magistris presenta un esposto «bomba» alla procura di Salerno. E la procura di Salerno lavora in silenzio. Evita clamori. Giustamente. Perché la posta in palio è alta. Gli atti giudiziari tracimano frasi del tipo: «È dalle indagini sulla strage di Capaci che non provavo un simile imbarazzo». L’ha firmata Gioacchino Genchi: il consulente che incastrò i killer di Giovanni Falcone. Il suo imbarazzo? Deriva dalle indagini sulle «talpe» nella procura di Catanzaro.
Se i sospetti di Genchi fossero provati, saremmo dinanzi a uno scenario devastante, e dovremmo chiederci: fino a che punto, la questione morale, oggi coinvolge la magistratura? Alti magistrati, senatori della Repubblica, militari dell’Arma: nelle carte compaiono decine di nomi. Decine d’attori e comparse che avrebbero incarnato il ruolo della spia. L’obiettivo: sabotare le indagini, favorire gli indagati, vanificare le perquisizioni, impedire l’acquisizione di prove.
È la notte tra il 17 e il 18 maggio 2005. Il noir calabrese potrebbe partire da questa scena: un treno espresso che sferraglia verso il confine. Direzione Parigi. Tappa notturna in Lussemburgo. Al valico di Brogeda gli agenti della guardia di finanza entrano nello scompartimento: vi trovano due uomini. Setacciano tra vestiti e bagagli. La caccia al tesoro è fruttuosa: i due – Cesare Mercuri e suo figlio Giuseppe – stanno portando all’estero 3,8 milioni, tutti in banconote da 500 euro, ben foderate negli abiti. I due Mercuri sono parenti stretti di Roberto Mercuri: amministratore delegato della Pianimpianti spa. Mesi dopo, l’accusa arriverà a questa conclusione: la Pianimpianti è la «cassaforte» dell’associazione per delinquere. Ma quando i due Mercuri sono «beccati» in treno, De Magistris, su Pianimpianti non ha ancora messo gli occhi. Anzi, della perquisizione, non sa assolutamente nulla.
17 maggio, Banca Popolare di Brescia, filiale di Milano. Prima di salire sul treno, Cesare Mercuri, apre la sua cassetta di sicurezza. Nessuna ripresa potrà mai provarlo: le telecamere a circuito chiuso, a quanto pare, in quel momento non funzionano. Strano. La cassetta di sicurezza è stata attivata appena 11 giorni prima: il 6 maggio. Gli inquirenti la troveranno vuota: quindi è verosimile che Mercuri, quel 17 maggio, abbia prima prelevato il denaro, e poi sia salito sul treno. Dove gli trovano i 3,8 milioni di euro. Ma sorge un dubbio: perché attiva una cassetta di sicurezza, la utilizza solo una volta, e la svuota in soli 11 giorni? Sembra che abbia improvvisamente fretta. Un altro dubbio: in Calabria per l’indagine Poseidone, De Magistris ha deciso di effettuare delle perquisizioni il 18 maggio. Esattamente mentre i due sono in viaggio e portano i 3,8 milioni di euro all’estero. C’è un nesso tra le fughe di notizie e la fuga del denaro? La soluzione del caso è tutta qui.
Il 10 maggio, infatti, il pm comunica al suo capo, Mariano Lombardi, che otto giorni dopo effettuerà delle perquisizioni. E dal 10 al 18 maggio s’attiva un vortice di contatti: oltre 400 telefonate sospette al vaglio degli investigatori. E si scopre che in questa partita di spionaggio, per il momento solo presunta, giocano attori d’alto livello. L’inchiesta scotta. Il business della depurazione vale parecchi miliardi di vecchie lire. Quanti? Pittelli sembra saperlo. Bisogna analizzare attentamente questa intercettazione, parola dopo parola, per comprendere i sospetti che s’annidano nella procura di Catanzaro.
‘Il capo di tutti lo prevedeva’
«Si parlava di trenta miliardi, se non di più…», dice a Pittelli il cugino, Benedetto Arcuri, parlando al telefono. «Cento!», replica Pittelli. Secondo l’accusa stanno parlando dei fondi comunitari erogati. Alcuni indagati vogliono affidare la difesa a Pittelli. «Tu chi hai?», gli chiede Arcuri. Pittelli elenca i nomi. Ma, soprattutto, fornisce previsioni sulle indagini: «O hanno tanto materiale da fare spavento, tipo intercettazioni o […] danaro, oppure fanno una figura allucinante». Arcuri replica: «Il capo di tutti lo prevedeva che poteva esserci questo». «Chi?». «Il capo», continua Arcuri, «quello che ha parlato con te, che era venuto da te, il capo!». Parlano forse del capo della procura, Mariano Lombardi? Secondo gli inquirenti potrebbe essere così.
C’è chi cena di mattina
La conversazione tra Pittelli e Arcuri, infatti, avviene il 17 maggio. I tabulati dimostrano che, tra il 10 e il 18 maggio, il capo della procura, Mariano Lombardi, e il senatore Pittelli, entrano in contatto più volte. Arcuri lascia intendere che si sono incontrati personalmente: «Il capo, quello che è venuto da te, lo prevedeva…». Singolare: il capo della procura telefona all’avvocato Pittelli, futuro difensore degli indagati, proprio nei giorni delle perquisizioni.
Ma andiamo oltre. Pittelli, parlando col cugino, profetizza: gli inquirenti, se tra il materiale non c’è «denaro», faranno una «figura allucinante». Il denaro. Strano, ma proprio il 17 maggio, i Mercuri, due uomini collegati alla Pianimpianti, considerata la «cassaforte» dell’associazione, sono beccati in treno imbottiti di denaro. Se quei soldi possono rappresentare una prova – chissà come – sta per svanire alla frontiera. Un’altra coincidenza. Ma è niente rispetto al prossimo punto. Insospettito dalle fughe di notizie, il pm, aveva incaricato la polizia giudiziaria di effettuare degli accertamenti. La polizia giudiziaria gli consegna un’informativa. Eppure questa intercettazione, sebbene trascritta nei brogliacci, nell’informativa non compare. Strano anche questo. Ma c’è dell’altro.
Il pm, sospettando fughe di notizie, anticipa l’operazione: le perquisizioni avverranno il 16 maggio, e non il 18, come previsto. E di questo, il procuratore capo, non è al corrente. Arcuri, invece, pare di sì. Parlando con Pittelli, infatti, riferisce di un cambio di programma: «Ha detto, guarda, che invece del 18 come ti avevo detto… anticipano quella cena a stanotte… alla mattina… quindi non t’ho potuto chiamare». C’è una cena di mattina? Mah. Resta il fatto che le perquisizioni, previste per il 18, furono effettivamente anticipate al 16. Ma se è così, chi glielo ha detto? Per gli investigatori esisterebbe un altro canale informativo, legato a qualche politico locale e a un carabiniere che frequenta la procura. La fuga di notizie, a quanto pare, comportò un grave danno alle indagini. Forse irreparabile. Ma i sospetti su colleghi, per il pm, arrivano anche nell’inchiesta Why not che, alla truffa sui fondi comunitari, aggiunge la caccia all’ipotetica loggia massonica di San Marino. Lo riferisce il teste chiave dell’inchiesta, denominato Alfa, che durante un interrogatorio avrebbe detto al pm che alti magistrati della procura di Catanzaro avrebbero rapporti con i suoi indagati. Tra questi, indica il procuratore aggiunto, Salvatore Murone, e il presidente del Tribunale del riesame, Adalgisa Rinardo. Il primo avrebbe segnalato ad Antonio Saladino persone d’assumere. Per società riconducibili a Saladino, inoltre, avrebbero lavorato anche un figlio e una nuora del giudice Rinardo.
E torniamo per un attimo a Pittelli, che pubblicamente dichiara, riferendosi all’inchiesta Poseidone: «Quando interviene il Tribunale della libertà sui provvedimenti di De Magistris, lui non ha neppure il coraggio di impugnarli davanti alla Corte di Cassazione». È vero: il Tribunale del riesame annulla spesso le perquisizioni del pm. Ma De Magistris, alla Cassazione, si rivolge eccome. E la Cassazione interviene duramente. «Il giudice del Riesame», scrive la Suprema Corte a giugno, «ha violato la legge processuale».
La vicenda riguarda proprio la perquisizione, realizzata quel famoso 16 maggio, all’ex presidente della regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti (oggi vicepresidente del garante per la privacy). Al di là delle (per ora presunte) fughe di notizie, il pm ha dovuto affrontare altre difficoltà: il Tribunale del riesame l’ha annullata per ben due volte. Finché la Cassazione non l’ha obbligato ad accettarla. Con parole durissime la Suprema Corte ha parlato di «ostacolo all’acquisizione di atti, documenti o altri elementi di prova». Dal 16 maggio 2005, il pm ha dovuto attendere il 16 aprile 2007 per avere a disposizione il materiale perquisito: 23 mesi. Materiale che non potrà più utilizzare: l’inchiesta Poseidone gli è stata sottratta.
E c’è chi punta a sottrargliene altre. Per esempio? Toghe lucane. Lo spiega un rapporto del capitano dei carabinieri Pasquale Zacheo. «Alcuni esponenti politici», scrive Zacheo, «si stanno positivamente adoperando affinché le indagini siano assegnate al procuratore aggiunto di Catanzaro, il dottor Salvatore Murone». Il capitano Zacheo rivela uno strano interessamento della «politica». A quanto pare c’è chi vuole affidare le indagini a una «creatura» del senatore Emilio Buccico (An). Il punto è che il senatore Buccico è indagato, proprio da De Magistris, per il presunto «comitato d’affari» lucano. «La pm Felicia Genovese», continua il comandante, «durante un colloquio nel suo ufficio, mi riferì di aver conosciuto Murone, in quanto presentatole da Buccico». Murone, quindi, conoscerebbe bene il senatore indagato. Ma c’è di più. Il «senatore Buccico, alludendo alla sua attività, quale membro laico del Csm, avrebbe confidato alla Genovese che il giudice Murone sarebbe una sua creatura». Una sua creatura. È questo elemento ad allarmare il comandante. Ma Zacheo non sa che, proprio su querela sporta da Buccico, la procura di Matera ha deciso d’intercettarlo. Perché? Zacheo farebbe parte di un’associazione per delinquere molto pericolosa. I suoi sodali? Cinque giornalisti. E qui succede davvero l’incredibile. L’accusa sarà tramandata nei manuali di diritto, presumiamo come caso di scuola, poiché rappresenta una sorta di unicum: associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione. Testate locali e nazionali, dal Corriere della Sera al programma televisivo Chi l’ha visto?, si sarebbero associate per delinquere. I giornalisti e il capitano dei carabinieri si sarebbero accordati per diffamare il senatore Buccico. Zacheo, che viene perquisito, in Basilicata svolge indagini per conto di De Magistris. «Le indagini svolte dalla procura di Matera», dichiara Zacheo, «possono, in qualche modo, avere apportato vantaggio alle persone su cui sto indagando». Forse perché De Magistris e Zacheo indagano sul capo della procura di Matera, Giuseppe Chieco, anch’egli coinvolto in Toghe lucane? Di certo, i due, sono intercettati mentre parlano di ipotesi di reato che riguardano Chieco. E il pm Annunziata Cazzetta, leggendo il testo delle intercettazioni, s’imbatte in ipotesi di reato che riguardano proprio il suo capo. Eccellente. E nessuno fiata.”
Questo secondo articolo di Carlo Vulpio evidenzia il motivo per cui centra Restivo con Iena 2. Tenete presente che il Gip Rocco Pavese ce l’ha con Restivo per la storia della sorella e per la storia delle foto, e cerca quindi di prendere due piccioni con una fava non tenendo presente che due tribunali di Potenza riconoscono che Restivo e’ innocente e che ci sono anche tre testimoni. E’ proprio il Gip Pavese intervistato da Vulpio dichiara su Restivo......
http://radicali.radicalparty.org/phpbb2/viewtopic.php?p=589897&sid=99e444f9845118fd3fb650e2b3620030
Potenza, le accuse del giudice: «Processi lenti, patti con avvocati» Indagato il procuratore generale
da Corriere della Sera, 14 Maggio 2007
di Carlo Vulpio
DAL NOSTRO INVIATO CATANZARO - Qui non si parla di intercettazioni, o di racconti di «pentiti». Qui si parla di magistrati che davanti al Csm e poi davanti a un altro magistrato denunciano fatti che oggi riguardano la Basilicata, ma che domani (o già oggi, com' è accaduto in Umbria) potrebbero toccare gran parte della magistratura italiana e costringerla a «guardarsi dentro». Ma non allontaniamoci dalla Basilicata, dove la domanda è: c' è o no un «comitato», una «cabina di regia» che gestisce i processi e ne determina l' esito? Sì, secondo il gip di Potenza, Rocco Pavese, le cui dichiarazioni hanno contribuito a fare iscrivere nel registro degli indagati presso la procura di Catanzaro anche il procuratore generale di Potenza, Vincenzo Tufano. Ecco come funzionerebbe il presunto «comitato». «I magistrati della Dda - dice Pavese - devono essere addetti ai procedimenti di mafia, lo dice il Csm, salvo eccezionali esigenze da motivare caso per caso. A Potenza questo invece non avveniva. Numerosi fascicoli relativi a reati di pubblica amministrazione o reati commessi da pubblici ufficiali, sono sempre stati trattati, oltre che da altri magistrati, anche da Giuseppe Galante e Felicia Genovese (capo e vicario della procura antimafia di Potenza, ndr) spesso in co-delega. Insomma, quando si tratta di fare il lavoro duro, ordinario, per esempio andare in applicazione a Lagonegro, si eccepiva questa riserva a favore della Dda. Quando invece si trattava di fare procedimenti, guarda caso sempre e sistematicamente di pubblica amministrazione, lì questa riserva non veniva fatta valere». Il procuratore generale, Vincenzo Tufano, sarebbe dovuto intervenire. Invece, «nemmeno un rilievo o un appunto». «Il pg contro i magistrati» Secondo il gip Pavese, Tufano «in consonanza con una parte dell' avvocatura, ha come bersaglio i magistrati che fanno il proprio dovere senza guardare in faccia nessuno». Un esempio è il procedimento «Iena« (il primo grosso procedimento in Basilicata che ha visto coinvolti numerosi politici, ndr), che provocò «una serie di polemiche molto virulente, anche sulla stampa locale, che si schierò pressoché unanimemente contro la magistratura e a favore della classe politica. In realtà non è che la classe politica lucana era tutta sotto accusa in quel procedimento. C' erano singole persone indagate: colletti bianchi, imprenditori, delinquenti di strada e anche Renato Martorano, forse il più importante esponente della mafia lucana, vicino alla ' ndrangheta, che ha una condanna per associazione mafiosa passata in giudicato. Emergevano insomma chiaramente collegamenti tra il Martorano e i suoi accoliti con questi colletti bianchi e imprenditori». Il club degli avvocati Gli avvocati con i quali il procuratore generale Tufano sarebbe «in consonanza», al punto da consigliarli come difensori anche a imputati di gravi reati, sono gli stessi che hanno prodotto un «libro bianco» contro i magistrati che Tufano non mancava di «rampognare». Questo «club» tra avvocati e procuratore generale, «il quale più volte, anche pubblicamente, ha preso le parti dei suoi amici avvocati contro alcuni magistrati», ha poi portato alla nascita a Potenza, caso forse unico in Italia, di una seconda Camera penale. Eppure, dice Pavese, «Tufano non ha mai avuto nulla da ridire sulla spropositata durata dei dibattimenti collegiali, com' è accaduto nel processo per mafia detto I Basilischi». Continua Pavese: «Decine di persone arrestate ad aprile 1999, cinquanta rinvii a giudizio a marzo 2000 e un dibattimento che oggi non è ancora finito! Con danni erariali gravissimi: spese di traduzione, verbalizzazione, videoconferenza, oneri per i gratuiti patrocini e così via. E poi inevitabilmente, alla fine, a prescindere dal merito processuale, ci saranno gli indennizzi per eccessiva durata del processo ai sensi della legge Pinto. E questo è un problema che è sotto gli occhi di tutti. Devo ritenere che faccia comodo. Il dottor Tufano, questo, non lo ha mai rilevato». I brogli elettorali Un caso importante di cui si è occupato il gip Rocco Pavese riguarda i brogli elettorali alle elezioni amministrative del 2005, comunali e regionali, di Scanzano Jonico. In quella vicenda, ricorda il gip, il pm era Felicia Genovese. Ci furono arresti, «ma non per quelli che avevano attivamente preso parte alla designazione dei presidenti di seggio compiacenti, nonostante le intercettazioni, che io ricordo bene, in cui era coinvolto anche un cancelliere della corte di Appello di Potenza, e in cui si diceva: "Nomina questo, nomina quell' altro", e si facevano nomi e cognomi. Insomma, non ci fu richiesta cautelare a carico di coloro che avevano avuto un ruolo importante in tutta la vicenda». E ancora: «Uno degli interlocutori era proprio l' avvocato Labriola, che notoriamente è assai vicino, a Matera e in tutta la Basilicata, all' avvocato Buccico, importante esponente di An. È chiaro che io intesi questo fatto come un atto di riguardo nei confronti di un livello politico amministrativo, del notabilato di un livello superiore che non era il caso di toccare. Questo, senza volere fare illazioni, mi pare che sia proprio in re ipsa». Non manca la massoneria deviata, che in Basilicata sembra aver messo le zampe nelle vicende più oscure. «A giudicare da come funzionano giustizia e amministrazione della politica - sostiene Pavese - sembra che chi ha degli agganci riesce a risolvere i propri problemi, chi non li ha, pur avendo ragione da vendere, non li risolve. Si potrebbe dire che la vicenda "Iena" è uno dei casi in cui questi legami, amicizie, vicinanze, si sono poi estrinsecate in condotte concrete, perché ci fu all' unisono una reazione della stampa contro la magistratura che procedeva, sia inquirente sia giudicante». Il caso di Elisa Claps Quando in Basilicata si parla di legami massonici, si parla di ' ndrangheta e di almeno di una decina di omicidi insoluti negli ultimi vent' anni. Tra i quali, la misteriosa scomparsa, nel 1993, della studentessa sedicenne Elisa Claps. Del caso Claps si occupò anche il pm Genovese, cioè la moglie di Michele Cannizzaro. Questi, poi diventato direttore generale dell' ospedale di Potenza, era stato sospettato di aver aiutato a «coprire» Danilo Restivo, il giovane accusato di aver fatto sparire Elisa. Al di là dei tanti altri buchi neri di quella scomparsa, il gip Pavese si sofferma su un punto in particolare: l' insistenza del pm Genovese di imputare Danilo Restivo, nei cui confronti l' accusa di omicidio venne archiviata, per false dichiarazioni rese al pm. Così il presunto omicida sarebbe diventato un presunto falso testimone. Una vicenda che fa dire a Pavese: «È assolutamente non condivisibile che colui che è il principale sospettato di essere l' autore dei reati nella scomparsa della ragazza venga ad essere imputato di false dichiarazioni al pm. Questa è una cosa concettualmente incompatibile con la partecipazione, o meglio, con gli indizi di partecipazione al reato principale. Perché se io dico una persona è sospettata di aver commesso un reato, e ci sono degli indizi, va trattata quale indagato, non lo si può sentire quale informatore». Il pm Genovese sembrava anche molto attiva nell' archiviare denunce per reati contro la pubblica amministrazione. «A me sono capitate quasi tutte le richieste di archiviazione del pm Genovese - dice Pavese -. Ne ricordo una per un procedimento contro Filippo Bubbico (Ds), presidente della giunta regionale, per una questione di finanziamenti a un Comune. Una per Antonino Imbesi (FI), consigliere comunale a Potenza, in questo caso pm era anche Galante. Per Roberto Schettini, capo dell' Ufficio tecnico di Tramutola, in provincia di Potenza, ci furono varie richieste di archiviazione per abusi edilizi, che io non accolsi, e sfociarono in un' imputazione coattiva da parte mia. Il pm era ancora la Genovese. E ancora, una richiesta di archiviazione per quattro vigili urbani di Potenza accusati di falso per non aver fotografato una costruzione abusiva. Anche in questo caso, io non ho accolto la richiesta di archiviazione e ho formulato l' imputazione coattiva». Un altro esempio è il processo a carico della giunta regionale per il siluramento del direttore generale della Asl di Venosa, Giuseppe Panio, sostituito da Giancarlo Vainieri, «sponsorizzato» da Bubbico e Vito De Filippo (Margherita), cioè l' ex «governatore» e quello in carica. «Le richieste di archiviazione proposte dal tandem Galante-Genovese non sono state accolte». Le archiviazioni del procuratore Infine, il caso del «pentito» Gennaro Cappiello. «Esemplare», dice Pavese. Cappiello accusa Cannizzaro di essere il mandante del duplice omicidio dei coniugi Gianfredi-Santarsiero (avvenuto nel 1997) e poi viene arrestato (nel 2004) con l' accusa di essere lui l' omicida. Cannizzaro nel ' 99 aveva denunciato per calunnia Cappiello, che aveva da poco cominciato a collaborare con la giustizia. «Eppure questo procedimento per calunnia rimase a carico di persona non identificata - dice Pavese -. Una cosa molto strana, perché di Cappiello Gennaro che collabora con l' autorità giudiziaria, non solo a Potenza ma in tutta Italia, ce n' è uno solo. Invece Cappiello fu identificato soltanto alla fine di giugno 2004». Cioè solo quando venne arrestato. Ci sarebbe anche Galante, che dopo questo terremoto ha preferito lasciare il posto di capo della procura di Potenza. Per lui, le parole di Pavese suonano come un epitaffio. «Il suo lavoro era prevalentemente quello di archiviazione contro ignoti». *** LA SCOMPARSA La studentessa sedicenne Elisa Claps (nella foto sopra) scomparve misteriosamente a Potenza il 12 settembre del 1993. Non venne mai più ritrovata I RISVOLTI Del caso Claps, tuttora insoluto, si occupò anche il pm Felicia Genovese. Il marito della Genovese, Michele Cannizzaro, venne sospettato di aver aiutato a «coprire» Danilo Restivo, il giovane accusato di aver fatto sparire Elisa, con la quale aveva appuntamento il giorno della scomparsa I DUBBI Secondo il gip Rocco Pavese sarebbe sospetta l' insistenza del pm Genovese di imputare Danilo Restivo per false dichiarazioni, trasformando così il presunto omicida in un presunto falso testimone.”
Puo darsi che l’ex P.M. Genovese sia arrivata piu o meno alle stesse cose che ho scoperto io e cioe’ che il gip Pavese avesse interessi personali sul caso Claps per via di Restivo. La cosa e’ gravissima perche’ ci sono sentenze di tribunale che affermano che comunque Restivo con il caso Claps e’ innocente e in piu’ ci sono testimoni che hanno visto Elisa Claps dopo Danilo Restivo.
Quindi perche’ se ci sono diverse sentenze e se ci sono diversi testimoni che hanno visto Elisa Claps dopo Restivo, il gip Rocco pavese vuole a tutti i costi imputare Restivo per omicidio?
Ma in procura non e’ solo il Gip Pavese che ce l’ha con Restivo Danilo. Andiamo indietro adesso con il tempo a quando Restivo frequentava il centro Newton a Potenza. Tra le persone che frequentano Restivo c’e’ anche un certo Luigi amico di Danilo Restivo. Scopro da un certo Nico che abita vicino il centro Newton che il padre di Danilo Restivo aiuto’ questo Luigi a scrivere la tesi di laurea per avvocatura circa nel 1992. Infatti questo Luigi studiava alla Facolta’ di Giurisprudenza di Fisciano (SA). Il bello viene adesso. Questo qui che e’ stato aiutato da Restivo e’ Luigi Claps, cugino di primo grado di Elisa Claps. Iscritto all’ordine degli avvocati di Potenza e non me lo invento guardate un po’ pagina 2 di questa pagina internet:
http://www.ordineavvocatipotenza.it/default.cfm?fuseaction=link&id=3,26147
troverete scritto :
Avv. CLAPS Luigi 1 / 405 3384116932
Ind.1 : POTENZA - 85100 - Via Isca del Pioppo, 178 097156008 097155845
luigi.claps@genie.it
Anche gli avvocati hanno le loro amicizie all’interno del tribunale ed non a caso visto considerato che la famiglia Claps ce l’ha con Restivo anche Luigi si attiva all’interno della Procura della Repubblica di Potenza. A dare una mano e’ anche l’avvocato Cristiani legale della famiglia Claps. Infatti e’ lui che tra il 2000 e il 2001 contatta per conto della famiglia Claps un investigatore privato per indagare se per caso nel giardino del Seminario di Viale Marconi a Potenza era stata sepolta da Restivo Elisa Claps. Perche’ il Seminario di Viale Marconi? Per due motivi. La Biblioteca Nazionale di Potenza inizialmente era ubicata in un ala del seminario e la famiglia Restivo aveva un alloggio di servizio attaccata alla Biblioteca. Quindi logico pensare per Cristiani che Danilo Restivo conoscesse per bene il parco del seminario essendoci vissuto. Il secondo motivo e’ che il tratto di scale mobili dove Restivo dice di essere caduto costeggia il parco del seminario entrandoci per una parte dentro. Da quello che ho potuto leggere nei quotidiani in emeroteca ( parte della Biblioteca Nazionale), l’investigatore privato coinvolse la Questura di Potenza dopo aver trovato delle ossa nel parco del seminario. Furono coinvolti anche i vigili del fuoco di Potenza per l’esplorazione di una vecchia cisterna d’acqua l’esito fu negativo. Dalle analisi medico- patologiche si scopri che le ossa appartenevano ad una mucca. Le indagini vengono archiviate.
Intanto nel 2002 sparisce da Potenza Danilo Restivo. Non e’ facile per la Famiglia Claps sapere dove e’ finito Restivo. L’unico modo che poteva saperlo era se aveva assunto un secondo investigatore privato. Mettiamo il caso che attraverso le investigazioni private i Claps abbiano saputo che Restivo si era trasferito a Bournemouth in Inghilterra.
Poteva essere facile da scoprire. Normalmente una persona che cambia citta’ si appoggia a ditte di trasloco o a ditte di spedizioni. E’ facile quindi sapere a Potenza da qualcuno che gli affari suoi non se li fa dove e’ finito Restivo. In tempi anche di intercettazioni telefoniche puo’ darsi che qualche investigatore privato abbia intercettatto le telefonate tra la famiglia Restivo e Danilo e abbia scoperto dove stava Restivo.
L’omicidio di Heather Barnett mi fa riflettere e mi fa riflettere anche quello che scrive Johnn.
Andiamo a vedere cosa ha scritto Jhonn nel post numero 111 a pagina 12 di questo Blog
http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=5713&page=12&pp=10
“riflessione di due casi di cronaca nera
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Io sto facendo da giorni nella mia testa tanti ragionamenti e sono arrivato a delle domande che mi fanno riflettere e profondamente. Chiedo a voi tutti, dopo aver letto il mio post di non rispondere subito a questa mia riflessione, ma di prendervi dei giorni di riflessione rileggervi questo blog dalla prima pagina fino all’ultima prendere in considerazione tutte le pagine internet dove si parla di restivo e poi rispondermi.
Ecco le mie riflessioni :
Se un mio parente scomparisse e ritenessi responsabile di questa sparizione una persona come Restivo, e nonostante Restivo dimostrasse la sua innocenza in diversi processi, arriverei a odiare fino alle viscere questa persona? E se chiudessero senza un nulla di fatto le indagini sulla scomparsa del mio parente e fossi convinto al 1000% della colpevolezza di Restivo nonostante ci siano le prove della sua innocenza cosa sarei disposto a fare perche’ questa persona sia arrestata? Sarei disposto ad inquinare prove su prove a mentire sull’evidenza? Se ad un certo punto della mia vita un mio parente conoscesse una donna inglese e questa diventasse sua moglie nel venire in inghilterra scoprissi tramite mie conoscenze o avessi ingagiato un investigatore privato e verrei a sapere che Restivo e’ anche lui in inghilterra e ha una compagna in bournemouth cosa sarei disposto a fare per vendicarmi?
Se sapessi che Restivo ha un punto debole come ad esempio avere la fama di tagliare i capelli a donne, senza avere prove concrete, cosa sarei disposto a fare, per vedere il mio nemico, la persona che odio di piu nel mondo e che ritengo responsabile della scomparsa del mio parente tanto da credere che l’ha uccisa non avendone prova, sarei disposto ad uccidere anch’io pur di vedere il mio nemico in prigione? Metterei una ciocca di capelli nelle mani della vittima per far pensare alla polizia che sia stato Restivo? Sarei disposto a ordinare a un sicario o comunque a qualcuno di uccidere la sua compagna e far credere a tutti che sia stato Restivo stesso a farlo pur di vederlo in carcere? E se percaso il sicario avesse visto uscire Restivo dalla casa di Heather Barnerr la settimana prima e avesse pensato che quella era la compagna di Restivo? Una volta avvenuto l’omicidio cosa sono disposto a fare perche la colpa sia data a Restivo e si potesse arrivare a far riaprire le indagini sul mio familiare? Arriverei anche a negare l’evidenza in una telefonata fatta hai carabinieri tempo prima cercando di far confondere le acque correggendo la telefonata dell’interlocutore che dice Roma in Via Roma? Farei fare percaso anche delle false telefonate da persone, magari pagandole profumatamente, delle telefonate per dire in diretta “o sentito da amici che hanno avuto capelli tagliati” in una trasmissione televisiva che mi sostiene al 100 per cento? Mentirei a tutti pur di vedere la persona che odio cosi tanto in galera? Arriverei a dire e a far pensare, portandomi in trasmissione uno psicologo o psichiatra che restivo e’ un maniaco pericoloso? Arriverei a dire a tutti che Restivo ha ucciso il mio congiunto pur essendoci delle sentenze di tribunale che vedono Restivo innocente? Giocherei la carta della compassione per portare l’acqua al mio mulino? Mi avvarrei anche di amicizie politiche pur di garantirmi quello che voglio e aprirmi un’associazione per finanziare i miei scopi?
Queste domande mi tormentano potrebbe essere tutto reale? Rifletteteci analizzate non rispondete.”
Mica scemo il ragionamento. Nell’omicidio di Heather Barnett puo’ darsi che la famiglia Claps si sia rivolta tramite Cristiani e altri per trovare qualche sicario della stessa mafia locale come i Basilischi o della Ndrangheta o della Camorra o della Sacra Corona Unita dando delle istruzioni per far incastrare Restivo come dice Jhonn “Metterei una ciocca di capelli nelle mani della vittima per far pensare alla polizia che sia stato Restivo? Una volta avvenuto l’omicidio cosa sono disposto a fare perche’ la colpa sia data a Restivo e si potesse arrivare a far riaprire le indagini sul mio familiare?”
Mi chiedo chi e’ che sapeva del vizio di Restivo di tagliare i capelli? Risposta la famiglia Claps. Puo’ darsi che tra le istruzioni date al sicario, ci sia stato anche quello di mettere una ciocca di capelli in mezzo alle mani della vittima per poter incastrare Restivo.
Nel 2004 viene arrestato in Inghilterra una persona italiana di 32 anni di origine Italiana. E’ quanto dice la polizia inglese alla stampa. L’unica a dare notizia del nome di Danilo Restivo e’ la BBC. Mi chiedo se qualcuno si prese il disturbo di fare una telefonata a Londra e fare il nome di Danilo Restivo come responsabile della morte di Heater Barnett?
In Italia a dare notizia un mese dopo su tutti i giornali fu Gildo Claps.
E su chi l’ha visto? fu Gildo Claps. Nelle prime puntate di Chi L’ha Visto? dove si parlava di H.Barnett pero’ il poliziotto inglese che fu intervistato tale Phil James non fece mai il nome di Danilo Restivo, ma fece vedere un identikit di una persona vista nelle vicinanze della casa di H.Barnett che non assomigliava per niente alla figura di Danilo Restivo. Forse invece l’identikit ritraeva il volto del vero assassino. E se si riusciva a sapere chi era magari la famiglia Claps era fregata. Nel 2004 dopo l’arresto di Restivo una trup di Chi L’ha Visto? parte alla volta di Bournemouth per fare le riprese su Restivo.
Missione fallita perche’ Restivo non si fa vedere. Puo’ darsi che la famiglia Claps abbia chiesto a qualcuno di fotografare di nascosto Danilo Restivo. Vengo infatti a sapere da amici miei che Gildo Claps e moglie vennero insieme a Franco De Chiara a Bournemouth. Di quello che si dice ne trovo conferma in una copia di un articolo scritto da Andy Martin del Daily Echo che qualcuno ha avuto dalla stessa famiglia Claps. In questo articolo compaiono le foto di Gildo Claps e Moglie. Quindi la famiglia Claps era li quando di nascosto fu presa la foto furtivamente.
La foto presa, infatti, ritrae Danilo Restivo con degli occhiali da sole. Cristiani allora cerca a tutti i costi un modo per incastrare Restivo e lo trova. Fa accostare la foto di Danilo Restivo con la scritta Danilo Restivo oggi all’identikit facendogli scrivere Danilo Restivo oggi dalla redazione di “Chi l’ha visto?” attraverso Franco De Chiara. Sul sito internet di “Chi l’ha visto?” infatti compare sia l’e-fit (identikit) sia la foto di Danilo Restivo presa furtivamente.
Puntozero in questo blog l’aveva notato e l’aveva scritto al post numero 68
in data 13-05-2007 “Ho fatto una scoperta pazzesca e quanto mai inquietante.
Scrivendo su alcuni motori di ricerca sotto la categoria immagini la parola in questo
modo scritto da me "danilo restivo" compare la foto di danilo restivo + l'identikit della persona ricercata dalla polizia inglese. Ho chiesto informazioni ad un mio amico giornalista a londra e sembrerebbe che le due testimoni siano state influenzate con l'identikit con su scritto "DANILO RESTIVO OGGI e con la scritta Chi l'ha visto? Rai Tre" dalla polizia inglese e da internet
provate qui uno di questi siti :
http://search.lycos.com/?tab=multi&...lo%20restivo%22
Chi l'ha visto siete da denuncia vergognatevi avete creato un mostro che non esiste.
dovrebbero arrestarvi per inquinamento di prove”.
Infatti e’ vera la cosa, ma la dicitura sotto la foto e l’identikit e’ stata cambiata da poco,
ma la foto e l’identikit vengono accostate comunque tanto che le persone possono essere tratte in inganno per il fatto che se si scrive sui motori di ricerca “Danilo Restivo” e si va sulla cartella immagini o foto viene fuori come risultato l’immagine di Danilo Restivo con L’identikit e questo e’ pregiudizievole.
Ci sono alcune differenze da notare comunque. Se si prende la vecchia foto di Danilo Restivo, che ritrae Danilo con la barba lunga si nota che lui porta gli occhiali. Perche’ nell’identikit non ci sono gli occhiali? Fateci caso. L’identikit non e’ quello di Restivo.
Due ragazze inglesi identificarono una persona che taglio’ loro i capelli, non viene fatto il nome di Danilo Restivo, ma puo’ darsi che, condizionate dal fatto di aver visto la foto di Danilo Restivo accostato all’identikit su internet abbiano poi indicato con pregiudizio Restivo durante un confronto all’americana o puo anche darsi che non l’hanno indicato.
A giochi fatti pero’ la polizia inglese continuo a non fare il nome di Danilo Restivo.
Nel 2006, Restivo venne di nuovo arrestato, nessuno seppe nulla, ma qualcuno della Gazzetta del Mezzogiorno scrisse un articolo in cui si disse che Restivo era accusato di aver molestato una ragazza a Bournemouth, ma veniva rilasciato perche’ Restivo stesso era in Italia in quel periodo. Probabilmente Franco De Chiara venne a sapere da amici della Gazzetta del Mezzogiorno della Basilicata il fatto che Restivo non c’entrava nulla con le accuse a lui mossegli. La cosa venne omessa da Franco de Chiara forse per poter probabilmente andare in Inghilterra. Infatti se i responsabili di Rai Tre venivano a saperlo non avrebbero autorizzato De Chiara a fare la trasferta. Cosi Franco De Chiara realizza un secondo servizio. Anche qui pero non riesce a riprendere Danilo Restivo, ma si prende un bel vaffanculo in inglese da alcune persone anche queste cose sono riportate su questo blog, ma se vi ricordate anche la Polizia non rilascio nessuna intervista.
Cosi probabilmente con l’aiuto di Phil James, o la famiglia Claps o Franco De Chiara si procura delle prove. Prove che dovrebbero essere segrete vengono spiattellate durante una delle tante puntate di “Chi l’ha visto? e pubblicate ad ogni costo sul sito della stessa trasmissione. Il cosiddetto registro Nacro per poter dire che Restivo aveva falsificato lo stesso registro’ e poter dimostrare a tutti i costi che c’e’ un buco di tempo. Lo stesso buco di tempo per la quale Restivo non venne creduto nel caso di Elisa Claps e nella quale con sentenza 60/1998 il secondo tribunale di Potenza fa notare.
L’anno scorso la trasmissione di “Chi l’ha visto? ha fatto ogni puntata quasi a cadenza settimanale su Restivo. Dietro questo c’era sia la famiglia Claps con Penelope che Don Marcello Cozzi con le sue associazioni, ma dietro tutto c’era l’avvocato Cristiani legale della famiglia Claps. Per far riaprire le indagini il furbo Cristiani attiva una campagna diffamatoria a livello nazionale e internazionale . Il pensiero di Cristiani qual’ e’ “ tanto anche se Restivo denuncia per diffamazione i miei amici della Procura della Repubblica di Potenza archiviano con l’aiuto anche di Luigi Claps e il gip Rocco Pavese”. Non a caso noi apprendiamo sempre in questo trend da puntozero al post numero 8 del 13-05-2007 che dice:” Rispondo alla tua affermazione "In tutti questi anni, come del resto è noto, il Restivo,come anche la sua famiglia,non ha fatto nulla per sfuggire a tutti questi attacchi mediatici,pubblici.” Il Restivo ha fatto + di 200 denunce a vario titolo alla Procura della Repubblica di Potenza 198 e piu' sono state archiviate e 2 sono andate giudicate. Che senso ha poi rilasciare una qualsiasi intervista se i giornalisti fanno il taglia e cuci. I giornalisti farebbero dire a una gallina anche un bee come le pecore, anziche' un chicchirichi, con un taglia e cuci.
Quando le persone si vedono i diritti violati e poi denunciano e si vedono archiviate le denunce che senso ha andare avanti ? E' logico che non si crede piu' nella giustizia.”
Cristiani quindi mette in moto la macchina della diffamazione spendendo attraverso l’associazione Penelope il cui presidente e’ Gildo Claps una barca di soldi.
Micky1095 nel post numero 16 datato 26-11-2005 scrive infatti “Dopo di che penso che le varie associazioni di familiari di perosne sconparse dovrebbere spendere meno soldi in Convegni e pubblicità e di più in azioni legali contro i sospettati ed altri convolti in casi di sparizione od altro....”
La polizia inglese intanto ormai convinta dalla stessa trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” che Restivo tagliava i capelli, su Crimewach fa’ testimoniare due ragazze con visi oscurati che testimoniano di avere avuto i capelli tagliati a Bounemouth.
La polizia inglese cerca altre donne che hanno avuto i capelli tagliati e lancia degli appelli. Ricordatevi di quello di cui ho accennato sopra circa l’identikit e la foto di Restivo.
La stessa intervista viene trasmessa la settimana dopo da “Chi l’ha visto?”. Viene fatto un collegamento satellitale in diretta dall’inghilterra dove la polizia inglese ripete l’appello. In studio giungono diverse telefonate di telespettatori.
Le telefonate ricevute in trasmissione erano pilotate. Insomma l’avvocato Cristiani aveva cercato delle persone a Potenza e dintorni per far fare telefonare e dire “ho sentito che Restivo ha tagliato i capelli a delle amiche mie” una delle persone che ha chiamato l’ho riconosciuta e gli ho parlato sembra che sia stata pagata per fare quella telefonata.
Cristiani e la famiglia Claps cercano di dipingere Danilo Restivo come un maniaco.
Non a caso venne fatto un intervista in studio a Gildo Claps e il criminologo Massimo Picozzi. Lo possiamo leggere anche sul sito di “Chi l’ha visto” dedicato ad Elisa Claps con l’aggiornamento della puntata del 11 settembre 2006:
“Gildo Claps, fratello di Elisa, e il criminologo Massimo Picozzi hanno commentato le coincidenze tra i casi Claps e Barnett. Picozzi ha evidenziato in particolare come l'atto di tagliare capelli di nascosto sia in realtà strettamente collegato al sadismo e possa quindi essere preludio o sintomo di comportamenti più gravi, ipotizzando che potrebbe esserci stata una escalation di episodi non ancora conosciuti dopo la partenza di Restivo da Potenza. Nel corso della trasmissione sono arrivate molte telefonate che riferivano di tagli di capelli sia a Potenza che in altre città italiane. Quale autore di questi “scherzi” molti hanno fatto il nome di Danilo Restivo, che frequentava l'istituto per odontotecnici.”
Le puntate di Chi l’ha visto? ormai parlano un lunedi si e l’altro pure di Danilo Restivo. Ad ogni puntata vengono mediamente dedicate 2 ore e mezzo.
Ed e’ anche Michy1972 che lo nota e lo segnala in questo blog nel post 14 il 26-11-2005, rispondendo a ZioGTC:
“E' normale o quantomeno fisiologico...ti sembra normale che uno debba sentisrsi un Lunedì sera sì ed uno no che è un duplice assassino?
Ok Chi l'ha Visto non voleva fare un processo a Restivo ma l'effeto è stato quello. Allora dico perchè Chi l'ha visto non ha provato altre strade,non ha fatto altre ipotesi oltre quella di restivo? Eppure almeno in teoria sono possibili.
Perchè ad esempio non fà una puntata dove s concentra sulle figuree della DeCilli,d el suo ex e dei di lui genitori? Perchè non intervistano i testimoni del processo a restivo di cui parla Puntozero?
Aleno così non sembra una cosa esclusivemente contro Restivo!”
La diffamazione avviene anche a livello internazionale. I giornali inglesi infatti come il “Daily Echo” e “The Times” riporteranno la notizia che Danilo Restivo e’ coinvolto con la scomparsa di Elisa Claps e che Danilo Restivo fu l’ultima persona ad aver visto Elisa.
Un esempio ultimo e’sul The Times datato il 14 Novembre 2007 :
http://www.truecrimeblog.co.uk/2007/11/strands-in-her-hands-murder.html
“Strange case of a double killer, a globetrotter and a haircut on the bus
Sean O’Neill, Crime Editor
She spent a week travelling round southern Europe, took a trip to Florida then had her hair snipped off by a stranger on the bus. This is the mystery woman police believe may help them to crack two unsolved murders.
Detectives said that two of the woman’s hairs were found in the hand of Heather Barnett, who was killed five years ago in Bournemouth. They think that the man who cut off the hair is the same man who killed Ms Barnett and a 16-year-old girl, Elisa Claps, in southern Italy in 1993. “
L’articolo continua ma non e’ tanto interessante. Attraverso un’amica americana abbiamo contattato il signor Sean O’neill attraverso la e-mail home.news@thetimes.co.uk del times a Londra. A lui gli abbiamo chiesto esplicitamente su quale base avesse scritto che Danilo Restivo aveva ucciso Elisa Claps. O’neill ci ha risposto che si e’ basato sia su quello che la Famiglia Claps ha detto sia sulla base di quello che la polizia inglese ha detto.
Alla domanda “ ma lei sa dell’esistenza di due sentenze del tribunale italiano che dicono che Restivo Danilo e’ innocente sul caso Claps? “
Risposta “No, i famigliari di Elisa Claps non mi hanno detto nulla e nemmeno la polizia inglese”
Sono arrivato alla conclusione che in Inghilterra nessuno conosce le sentenze dei tribunali di Potenza, perche’ la famiglia Claps intervistata dai giornali inglesi hanno detto il falso o hanno coperto la verita’.
La macchina della diffamazione messa in moto dall’avvocato Cristiani, dalla famiglia Claps, da Federica Sciarelli e da Franco De Chiara, di Don Cozzi attraverso Libera, i giornali e le varie pagine di internet, incomincia ad incepparsi quando Michy1975 segnala il blog “Popolo della Rete” a Chi l’ha visto?. infatti guardando il post numero 41 di questo trend Micky1975 il 31-05-2007 rispondendo ad anna76 dice:
“Mi chiede poi perchè Chi l'Ha Visto non ha parlato delle accuse rivolte da alcuni forumisti ai fratelli Claps in questo thread che più volte ho segnalato alla redazione della trasmissione.”
Dopo le segnalazioni di micky1975 la trasmissione incomincia a leggere il trend e viene a conoscenza che lo studio legale dell’avvocato Antonio Zecca pubblica su internet parte della sentenza su Eliana De Cillis che coinvolge Restivo e fa capire il motivo per cui Restivo e’ innocente sulla scomparsa di Elisa Claps.
E infatti:
http://www.studiolegalezecca.it/210%20C.p.p.%20merito.htm
“ Corte d’Appello di Potenza – Sezione penale –
sentenza 9 gennaio - 5 febbraio 2003, n. 15
Fatto
DCE era chiamata a rispondere dinanzi al tribunale di Potenza del “ reato punito e previsto dagli articoli 372 e 81 Cpv Cp perché, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, deponendo in qualità di testimone davanti al Tribunale di Potenza alle udienze del 7/2/1995 e del 7/3/1995, anche nel corso di un confronto, nel processo a carico di DR, e all’udienza del 14/3/1995 nel processo a carico di GE, affermava il falso e, comunque, negava il vero, nonché taceva circostanze a sua conoscenza, utili alla ricostruzione della vicenda della scomparsa d’Elisa Claps e utili alla decisione nei processi suddetti e ometteva di fornire dati a sua conoscenza relativi ai movimenti suoi e d’Elisa Clpas nella giornata del 12/9/93 e nei giorni precedenti; in particolare omettendo di riferire che cosa in realtà dovevano fare lei ed Elisa la mattina del 12/9/93 e cosa hanno fatto, dichiarando d’avere incontrato due volte nella mattinata del 12/9/93 Massimo C, con modalità relative ai luoghi ed orari diverse da quelle riferite dal C e di avere avuto da questo risposta negativa alla domanda se avesse visto Elisa Claps.
In Potenza il 7/2/1995 e il 7 e il 14 marzo 1995 “.
Con sentenza datata 21 dicembre 2000, il giudice, in composizione monocratica, dichiarava l’imputata non punibile, ai sensi dell’articolo 384.2 Cp. Sosteneva che ella non avesse, in detti processi, “…detto la verità, o più esattamente che…” avesse “…nascosto circostanze a lei note riguardo ai fatti su cui era esaminata…”; riteneva però- che ella non avrebbe dovuto essere sentita come teste, ma “…a norma dell’ articolo 210 Cpp, con le garanzie difensive…”.
Pertanto assolveva, con la citata formula.
Avverso la sentenza hanno interposto tempestivo appello, sia il Pm presso il tribunale di Potenza, sia l’ imputata.
Fissata, con decreto presidenziale, la citazione per il giudizio d’appello alla data del 2 maggio 2002, quell’udienza, presenti la prevenuta, regolarmente assistita dai difensori, come anche il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Potenza, quale sostituto - ex articolo 570.3 Cpp - del procuratore generale, è stata, dopo la verifica della regolare costituzione delle parti, rinviata al 5 dicembre successivo.
In tale occasione, previa relazione, sono state rassegnate conclusioni scritte da parte del Pm, ed intrapresa la discussione a cura del collegio difensivo.
All’ulteriore udienza odierna, completate le arringhe e rese le conclusioni per l’imputata, la quale sempre ha presenziato, la Corte, ritiratasi in camera di consiglio, ha deciso giusta dispositivo, letto pubblicamente.
Diritto
Premessa
Come è dato ricavare in nuce dalla enunciazione fatta in parte narrativa dell’editto d’accusa, il presente processo trova la sua origine nella vicenda della sparizione di Elisa Clpas.
Trattasi dell’avvenimento, doloroso, allarmante e (tuttora) rimasto oscuro, della studentessa potentina allora sedicenne, la quale, essendo uscita di casa la domenica mattina del 12 settembre 1993, unitamente alla DCE, attuale imputata, ed essendosi recata con lei nel pieno centro di Potenza, alla via Pretoria, separatasi dall’ amica per quello che doveva essere un brevissimo periodo di tempo, strettamente necessario (secondo il racconto poi fatto dalla DCE) ad incontrarsi, giusta pregresso appuntamento, nei pressi della chiesa della S.S. Trinità con il DR, soggetto richiamato nell’ imputazione, definitivamente scompariva, senza dare più traccia di se.
Avviata un’intensa attività investigativa per addivenire al rintraccio della ragazza ed alle ragioni della sparizione, l’ autorità inquirente sentiva una notevole quantità di persone che avevano avuto rapporti e conoscenze con la predetta, fra i quali, appunto, il R, nonché l’altro nominativo pure indicato in rubrica, GE, giovane di nazionalità albanese.
Poiché le dichiarazioni rese da costoro in relazione alla vicenda non venivano ritenute veritiere, gli stessi venivano sia sottoposti a misura cautelare, sia portati a giudizio per separati procedimenti penali.
Queste le imputazioni che venivano loro rispettivamente ascritte:
per il R: il << reato di cui all’articolo 371bis perché nel corso del procedimento penale n. 429/93/44, richiesto dal Pm di fornire informazioni ai fini delle indagini in corso in ordine alla scomparsa di Elisa Clpas, avvenuta in Potenza il 12.9.1993, rendeva in data 21.9.1993 e 12.9.1993, dichiarazioni false e taceva circostanze da lui conosciute circa i fatti per cui si indagava, in particolare affermando di essersi trattenuto con Elisa nella Chiesa della S.S. Trinità per circa 10 minuti e successivamente di essersi recato da solo nel cantiere delle scale mobili, ove altra volta era andato con tale Paola Santarsiere e di essere, sempre in data 12.9.1993, caduto nelle scale di detto cantiere essendosi in tal modo procurato una ferita alla mano, nonché d’ aver chiesto ed ottenuto da Elisa un appuntamento per la mattinata del 12 settembre 1993 al fine di consegnarle un regalo, tutto ciò contrariamente al vero ed alle risultanze delle indagini effettuate nel procedimento n. 429/93/44.
In Potenza, il 21.9.1993 ed il 23.11.1993 >>.
per il Gega: il << reato di cui all’articolo 371 bis perché, nel corso del procedimento penale n. 429/93/44, richiesto dal Pm di fornire informazioni ai fini delle indagini in corso in ordine alla scomparsa di Elisa Clpas, avvenuta in Potenza il 12.9.1993, rendeva, in data 14.12.1993, dichiarazioni false e taceva notizie da lui conosciute intorno ai fatti oggetto di indagine, affermando (1.) prima di non essersi portato al centro di Potenza il 12.9.93, (2.) successivamente di essersi portato in piazza Mario Pagano di Potenza il 12.9.93 e di essersi trattenuto con alcuni amici Gioacchino Ruggero, Gianluigi Tito e Francesco Clemente e (3.) di essere tornato a casa, in contrada Bucaletto, con l’autovettura del Ruggiero, Fiat 127 bianca, accompagnato da quest’ultimo e (4.) di non aver raggiunto il centro di Potenza a bordo della propria autovettura Fiat Uno il 12.9.93 nonché (5.) di non avere incontrato Elisa Claps, non risultando veritiere tali circostanze. >> (la numerazione, non presente nell’editto del Pm, è frutto dell’iniziativa dell’estensore della sentenza di prime cure).
In tali procedimenti penali veniva sentita quale teste la DCE. In entrambi i casi, il Pm reputava fosse stata una falsa o reticente dichiarante.
Per questo esercitava contro di lei l’azione penale.
Prendeva in tal modo avvio la presente vicenda processuale.
È importante aggiungere che, nell’ambito dell’ attività investigativa descritta, a seguito della scomparsa della Claps, anche la DCE più volte era stata sentita ex articoli 351 e 362 Cpp e che le dichiarazioni da lei rese si erano trovate in contrasto con quelle d’ altra dichiarante, tale Masella Adelaide.
Costei, infatti, aveva riferito di avere vista la DCE quella mattina del 12 settembre 1993, alle ore 12.50, munita di casco e prossima al proprio motorino, sostare, chiacchierando unitamente alla Claps, nei pressi della via Mazzini di Potenza.
Tali circostanze di fatto e, soprattutto, di tempo, erano affatto diverse da quelle dalla attuale imputata rappresentate in ordine all’ ultima volta ed all’ ultimo momento in cui avrebbe visto la Claps.
La DCE, all’epoca minore, veniva pertanto indagata - da parte del procuratore della Repubblica presso il tribunale per i Minorenni di Potenza, cui erano trasmessi gli atti - ex articoli 81 Cpv, 371bis Cp.
Svolta l’ attività d’ indagine, il Gip del Tribunale per i Minorenni di Potenza, su conforme richiesta del PM, con decreto 16 settembre 1994 archiviava però, per infondatezza, la notizia criminis.
Motivi d’appello
Fatta questa doverosa introduzione - necessaria per capire lo scenario in cui è nato il presente processo - è dato quindi passare all’esposizione delle ragioni di gravame, dedotte dalle parti.
L’appello del PM
Con un unico motivo di doglianza, il requirente ha censurato l’applicazione, fatta dal primo giudice, della causa di non punibilità di cui all’ articolo 384.2 Cp e lamentato insufficienza ed erroneità della motivazione.
Non sussisterebbero le condizioni di cui all’ articolo 197 Cpp, per affermare l’ incompatibilità della DCE con l’ ufficio di testimone nei processi a monte del presente: ne sarebbe derivato l’ obbligo giuridico di condannarla per le falsità, da lei dette e pur ritenute dal tribunale.
Ha rilevato, in punto, che la pronuncia sarebbe fondata su una affermazione, da lui definita lapidaria e costituente petizione di principio: quella secondo cui, a dire del tribunale, “…i processi a carico di R e di Gega ed il procedimento già instaurato a carico di DCE…” sarebbero senza dubbio stati “…connessi e/o collegati”, ossia in una situazione di relazione reciproca.
Quale delle due fosse esattamente, però, tale relazione, il decidente non si sarebbe curato di puntualizzare.
A parere del Pm, quel giudice avrebbe così mancato nella motivazione del passo cardine della sentenza, limitandosi a sostenere esclusivamente che “…i punti fondamentali su cui…(l’imputata)…fu interrogata dal Pm…costituiscono il nucleo anche dei fatti su cui R e Gega, a loro volta, furono reticenti…”.
Al contrario, secondo l’ appellante, la norma in questione (articolo 197 Cpp), non contemplerebbe assolutamente, fra le ipotesi giustificanti l’ incompatibilità con l’ufficio di testimone, la mera “coincidenza dei fatti” su cui si viene escussi, bensì, mediante il richiamo agli articoli 12 e 371 comma 2 lettera b) Cpp, la sussistenza di situazioni di connessione o di collegamento fra “ipotesi di reato”.
Ha aggiunto, in proposito, che i reati di false informazioni al Pm di cui singolarmente erano stati - rispettivamente - indagata la DCE ed imputati il Gega ed il R, non erano fra loro in nessuna delle condizioni di legge fondanti l’ incompatibilità della prima ad essere sentita come teste nei dibattimenti celebrati a carico dei secondi. Tanto, neanche sotto il profilo di “collegamento”, dato dall’influenza della prova d’ un reato su di un altro (articolo 371.2, lettera b), Cpp), in quanto la dimostrazione del fatto che la DCE avesse mentito (nel procedimento -poi archiviato- che l’ aveva riguardata in qualità di indagata, originato dalle discordanze nelle dichiarazioni al Pm da lei rese, da un canto, e da Masella Adelaide, dall’altro), non avrebbe avuto alcun rilievo sulla prova degli altri fatti (autonomi fra loro) ascritti al il R ed al Gega: ossia che essi avessero pure mentito in relazione alle azioni dai comportamenti da loro avuti in quella domenica del 12.9.1993, quando scomparve Elisa Claps.
In sostanza, ha puntualizzato il requirente, non sarebbe consentito affermare - sulla base di una mera presunzione - che quanto l’ odierna imputata aveva (recte: avrebbe) taciuto potesse essere ricollegato alle “…condotte del Gega e del R…”.
Ha ancora evidenziato l’appellante che solo allorquando l’ imputata, il Rega ed il R dovessero “…levarsi dalla coscienza il peso dei loro silenzi, delle loro reticenze e delle loro bugie, solo allora si potrà sostenere il collegamento fra tali silenzi e le rispettive imputazioni di false informazioni al Pm…”.
Il contrario non sarebbe consentito, salvo che si volesse affermare - cosa non detta in sentenza - che i tre avessero agito in concorso ed i loro silenzi fossero frutto di reciproca copertura.
Testualmente ha prospettato che:
“ Di due l’una, o si ritiene che le posizioni degli stessi siano (allo stato) completamente autonome e scisse (e, pertanto, non sussistendo le condizioni di cui all’articolo 197 Cpp condannare la DCE), o si ritiene che le posizioni siano collegate fra loro (con la necessaria conseguenza di dover disporre la trasmissione degli atti alla Procura onde procedere a carico degli stessi in ordine alla sparizione di Claps Elisa)”.
L’appello per l’imputata
La difesa ha sostenuto che l’imputata doveva essere assolta per insussistenza del fatto addebitatole.
Con il primo motivo di gravame, ha affermato che il primo giudice è stato suggestionato dalla circostanza che la sparizione della Claps sia rimasta senza risposta, pur dovendo essa avere una spiegazione, e dalla convinzione che, essendo la prevenuta l’ultima ad aver visto la giovane scomparsa, ella dovesse necessariamente sapere di più di quanto riferito e che nascondesse qualcosa.
Ha rimarcato che, al contrario, il libero convincimento del giudice non può essere condizionato da fatti suggestivi, ma basato su motivazione congrua, oltre che logica.
Ha segnalato:
che la prevenuta, nel corso degli anni e dei numerosi interrogatori, ha riferito l’identica versione dei fatti, fornendo utili piste d’indagini e particolari non conosciuti;
che nonostante la collaborazione, ritenuta insoddisfacente, è stata rinviata a giudizio per una contestazione che si è palesata vaga e generica, in quanto “non traccia i confini della presunta falsa testimonianza…”.
Ha aggiunto che, nella sentenza gravata, le deposizioni rese dalla DCE nei processi a carico di R e di Gega erroneamente sarebbero state bollate come denotanti “… una fitta rete di incertezze, contraddizioni, silenzi…”; al contrario, negli esami testimoniali (peraltro a suo dire illegittimamente assunti, in quanto fatti in violazione dell’articolo 210 Cpp) - dai quali è stata fatta discendere la prova di responsabilità e che sarebbero stati svolti in maniera inquisitoria - “…la presunta incertezza o mancata risposta è sempre, immancabilmente (stata) preceduta da una risposta compiuta e coerente con quanto in precedenza dichiarato…”.
Ancora, ha segnalato che il giudice, nello sposare l’ accusa in ordine all’ unica specifica contestazione - fatta in rubrica - di falsa deposizione (ossia quella che sarebbe stata resa nell’ ambito del confronto avutosi fra la DCE ed il C all’interno del dibattimento del processo R, e circoscritta alla discordanza sulla risposta che il C avrebbe dato alla DCE, quando questa, avendolo incontrato la mattina del 12.9.1993, gli aveva chiesto se avesse visto la Claps) avrebbe:
trascurato di considerare che questa stessa Corte, nella sentenza 60/1998 riguardante il processo R, si è - al contrario - indotta a ritenere menzognere (proprio) le dichiarazioni del C;
sottovalutato le incertezze sul punto avute, nel presente processo, dal teste Miele, accreditandogli in maniera preconcetta una “memoria selettiva” solo perché, sentito nel processo R, aveva confermato la circostanza, riferita dal C, sui punti della città in cui sarebbero avvenuti gli incontri fra loro e la DCE.
Sempre per la difesa, il primo giudice non avrebbe tenuto in debito conto il fatto che le dichiarazioni rese nei processi a quibus dalla teste Angelica Abbruzzese, pure amica della Claps, mai revocate in dubbio, erano state combacianti con quelle dell’imputata.
Il tribunale avrebbe, invece, erroneamente valorizzato, ai fini della prova della falsa testimonianza:
le “ preoccupazioni “ riferite dall’ imputata già poco tempo dopo la separazione ed il mancato incontro con la Claps, dimenticando che detti timori erano stati condivisi dall’altra amica (e teste), appunto l’Abbruzzese Angelica;
il fatto che la DCE, per comunicare la notizia del mancato incontro con la Claps, avesse chiamato a telefono l’ Abbruzzese, anziché la propria famiglia; in tal modo, il giudice non aveva considerato, da una parte, la severità dei coniugi DCE nei confronti della figlia e, dall’ altra, che ella si era trattenuta sino a poco prima proprio con la suddetta Abbruzzese;
.la discordanza, emersa dalle deposizioni dell’ Abbruzzese e della DCE, sul particolare di chi, fra l’ appellante e la Claps, avesse preso l’ iniziativa (ossia se si fosse trattato o meno d’un autoinvito) e deciso che quella domenica avrebbero pranzato insieme presso la casa di campagna della ragazza, poi sparita; in tal modo venendo enfatizzata una discrasia costituente una semplice imprecisione fra i due racconti.
Ancora, la difesa ha criticato l’ eccessivo rilievo che nella sentenza gravata è stato dato a particolari, assolutamente insignificanti, quali:
il fatto che la DCE aveva utilizzato l’espressione “ salvo complicazioni “, con riferimento a luogo e tempo in cui ella avrebbe dovuto rincontrasi con la Claps, dopo il breve allontanamento che doveva servire a quest’ultima per incontrarsi con il R;
la mancata ragione della telefonata, che la DCE aveva riferito d’ aver, subito dopo quel distacco dalla Claps, fatto al proprio fidanzato, pur sapendo che non avrebbe potuto trovarlo in casa.
il fatto di non aver la ragazza dato congrua risposta (insufficiente essendo stata ritenuta quella secondo cui la Claps le avrebbe riferito di voler “rimanere in mezzo alla strada”, onde essere libere entrambe da controlli) alle ragioni della proposta, da lei declinata -fattale dall’amica qualche giorno prima della sparizione- di dire una bugia ai rispettivi genitori riguardo a dove avrebbero consumato il pranzo quella domenica;
la paura, che la DCE aveva espressa a terze persone, di quello che sarebbe potuto accadere anche a lei, ove fosse andata insieme alla Claps all’ appuntamento con il R.
Con ulteriore motivo di doglianza, è stato dalla difesa segnalato che l’ addebito di falsa testimonianza avrebbe dovuto aver riguardo a quanto dalla DCE conosciuto e taciuto sulle posizioni e sul mendacio e del R e del Gega, imputati -nei rispettivi processi- di false informazioni al Pm e non avrebbe invece dovuto concernere il tema “generale” della scomparsa di Elisa Claps: sullo specifico punto la motivazione della sentenza gravata sarebbe stata così inesistente.
È stato aggiunto, in proposito, che non qualsiasi bugia, detta sotto giuramento, ma solo un mendacio od un’ omessa dichiarazione avente diretto collegamento, anche causale, con il tema del processo, integrerebbe il reato ex articolo 372 Cp..
Nella specie, la sentenza non avrebbe neanche sfiorato il tema delle conoscenze dell’ imputata in ordine al contenuto delle false dichiarazioni rese da Gega e R: di qui, l’ assoluta carenza di motivazione in ordine alla sussistenza della falsa testimonianza.
Il giudice avrebbe fondato il proprio convincimento della falsità delle dichiarazioni della prevenuta su elementi congetturali, dando per presupposto l’assunto, non provato, che la DCE pur sapendo qualcosa, non avesse detto il vero.
Per ultimo, a favore della DCE è stato anche denotato che, in ogni caso, l’appello del Pm non potrebbe essere accolto, a tal fine sufficiente essendo far riferimento alla sentenza gravata ed al principio, in essa adottato (così come anche da questa Corte, in sintonia con le conclusioni del Pg, nella sentenza emessa nel processo a carico di Eris Gega) del nemo tenetur se detegere.
Considerazioni preliminari
La decisione non può prescindere da una importante considerazione di base.
Oggetto del processo è la verifica della asserita falsità delle dichiarazioni testimoniali rilasciate dalla DCE nei separati processi instaurati a carico dei ripetuti R e Gega, entrambi imputati in relazione a singole ipotesi di reato ex articolo 371 bis C.p..
In sostanza - dovendosi avere quale punto di riferimento ineludibile ( a mo’ di stella polare ) le informazioni date al Pm dal R e dal Gega e gli episodi, che ne sono stati il contenuto asseritamente falso, (per questo) portati ad oggetto d’ imputazione nei processi “a monte” del presente - occorre qui accertare se le testimonianze che in quei processi furono rese dalla DCE, abbiano o meno avuto (anche mera) attitudine a portar fuori strada il giudice (recte, i due diversi organi chiamati a decidere su ognuno dei prevenuti), in quanto esse stesse -a loro volta- contenenti falsità, ovvero negazioni del vero, ovvero ancora reticenze, riguardanti quei fatti, processualmente definiti, di reati ex articolo 371 bis Cp.
È ovvio, quindi, che tale indagine va anche fatta tenendo strettamente presente il tema dato dal requirente, ossia l’ imputazione formale ascritta alla DCE, che - giova ripetere è così perimetrata:
1) affermava il falso e, comunque, negava il vero, nonché taceva circostanze a sua conoscenza, utili alla ricostruzione della vicenda della scomparsa di Elisa Claps e utili alla decisione nei processi suddetti;
2) (e) ometteva di fornire dati a sua conoscenza relativi ai movimenti suoi e di Elisa Claps nella giornata del 12/9/93 e nei giorni precedenti; in particolare omettendo di riferire che cosa in realtà dovevano fare lei ed Elisa la mattina del 12/9/93 e cosa hanno fatto,
3) dichiarando d’avere incontrato due volte nella mattinata del 12/9/93 Massimo C, con modalità relative ai luoghi ed orari diverse da quelle riferite dal C e di avere avuto da questo risposta negativa alla domanda se avesse visto Elisa Claps.
Questa essendo l’imputazione, e ribadito (anche a rischio di fare stucchevole ripetizione) che compito di questo giudice del gravame, cui la questione è stata dalle parti interamente devoluta, è stabilire se la teste DCE abbia detto falsità (latamente intese) quanto (e limitatamente) ai fatti le false dichiarazioni al Pm- che erano stati addebitati al R ed al Gega, s’impone un primo rilievo.
Una anomalia permea vistosamente, in quest’ottica, il capo d’ imputazione (ed ha suggestionato tutta l’ impostazione dell’ accusa). Nella parte per così dire “generica” (in quanto non contenente addebito di specifiche circostanze di fatto) della rubrica è stato rimproverato alla DCE di aver affermato il falso e, comunque, negato il vero, nonché taciuto circostanze a sua conoscenza, utili alla ricostruzione della «vicenda della scomparsa di Elisa Claps».
Balza all’evidenza che dette circostanze riguardino, di per sé, fatti non strettamente pertinenti al processo: lo stesso, invero, non è certo stato mirato ad accertare le responsabilità in ordine alla scomparsa della Claps.
Tale anomalia, pertanto, può venir meno solo se si tiene presente, come è doveroso, l’ utilità della rievocazione di detta “vicenda Claps” in maniera assolutamente e strettamente funzionale all’ oggetto specifico degli addebiti che sono stati mossi al R ed al Gega (e non l’ utilità di quelle dichiarazioni al fine della “decisione di quei processi”, come è invece detto in quella rubrica: si può infatti rendere falsa testimonianza anche senza riferire circostanze decisive).
Il limite è dato, cioè, dalla verifica di se e come possano le dichiarazioni testimoniali della DCE avere “falsato” l’ accertamento della verità quanto alla ricostruzione dei comportamenti dei due predetti nominativi, ossia delle condotte da loro avute in quella “ vicenda “, già oggetto delle domande a suo tempo loro poste dal Pm e, secondo quest’ ultimo, rimaste prive di veritiera risposta.
La falsa testimonianza all’udienza del 14.3.1995 (nel processo Gega)
Se si parte dall’ esame delle dichiarazioni - oggetto d’ imputazione - per ultimo rese dall’ imputata, ossia quelle del 14 marzo 1995 nell’ ambito del processo Gega, è decisivo rilevare che una attenta analisi di tutte le domande dal Pm fatte alla DCE consente di ricavare che esse non ebbero affatto riguardo, se non per quanto di seguito precisato, alle circostanze di cui ai punti che avevano costituito l’ addebito mosso a quel prevenuto.
Esso aveva ad oggetto, vale ripeterlo, l’ aver egli (falsamente) affermato:
1. prima, di non essersi portato al centro di Potenza il 12.9.93,
2. successivamente, di essersi portato in piazza Mario Pagano di Potenza il 12.9.93 e di essersi trattenuto con alcuni amici Gioacchino Ruggero, Gianluigi Tito e Francesco Clemente e
3. di essere tornato a casa, in contrada Bucaletto, con l’autovettura del Ruggiero, Fiat 127 bianca, accompagnato da quest’ultimo e
4. di non aver raggiunto il centro di Potenza a bordo della propria autovettura Fiat Uno il 12.9.93
nonché
5. di non avere incontrato Elisa Claps.
Come si evince dalla lettura delle pagine 25 e segg. del verbale di stenotipia di quell’ udienza del 14 marzo 1995, il Pm si limitò allora a chiedere alla DCE -in ambito pertinente, quindi, ai soli punti uno e due dell’imputazione su riportati- se, quando, dove, a che ora e con chi, quella mattina del 12 settembre 1993 ella avesse visto il Gega.
Orbene, la DCE dette tutte le risposte del caso ed aggiunse - particolare di rilievo - che, al momento dell’ incontro avvenuto con il giovane albanese, ella era assieme all’ amica Angelica Abbruzzese.
Quest’ultima, precedentemente escussa (all’ udienza dibattimentale del 23 febbraio 1995: v. pagg. 63/98) aveva reso, sui medesimi fatti, dichiarazioni sostanzialmente coincidenti.
E se é vero che il Pm (pag. 35 del ripetuto verbale di stenotipia del 14 marzo 1995), in detta occasione procedette ad una contestazione, e fece notare all’ imputata che ella - sentita ex articolo 362 Cpp in data 24.9.1993 - aveva riferito (a pag. 4 del relativo verbale) di aver visto Gega in un orario diverso (“…tra le ore 12 e l’una meno qualcosa, ma non ricordo precisamente…”) rispetto a quello indicato nel corso della testimonianza (durante le indagini, infatti, lo stesso episodio era stato da lei datato “…prima delle ore 13.30 e dopo aver citofonato a casa della Claps…” e parlato con il di lei fratello, Gildo), è anche vero che la DCE -dopo aver, a fronte della contestazione, sostenuto d’ aver dimenticato quale fosse stato l’ orario preciso- ribadì che, al momento dell’ avvistamento del Gega, ella era con l’ Angelica Abbruzzese.
Pertanto, la dichiarazione non rispondente al vero della prevenuta fu, caso mai, quella del 24.9.1993, non compresa nell’ odierna accusa.
Al contrario, veritiera fu la testimonianza incriminata.
Invero, anche secondo quanto riferito dalla predetta Abbruzzese (v. verbale udienza dibattimentale processo Gega del 23 febbraio 1995, p. 65) l’ incontro con il giovane albanese era avvenuto alle 12.00 - 12,30 del mattino.
Se a ciò si aggiunge che le uniche restanti domande - che quel dì 14 marzo 1995 furono dal Pm poste (con riguardo al Gega) alla DCE - ebbero ad oggetto se e quali rapporti sentimentali sarebbero intercorsi fra la Claps ed il predetto albanese (v. pagg. 4/9; 58/59 del verbale), è agevole concludere che nessuna falsa testimonianza è stata perpetrata dall’ imputata allorquando è stata sentita nel processo per false informazioni al Pm subito dall’ Eris Gega, e relativamente a queste.
Né in senso contrario possono valere le considerazioni che il primo giudice ha fatto onde pervenire a diversa conclusione.
Nel motivare, egli si è riferito ai seguenti fattori (che sono stati richiamati in parte narrativa- nella critica loro mossa dalla difesa):
l’ insolita terminologia (“salvo complicazioni”) -interpretata come segnale d’ un timore preventivo della DCE per quanto sarebbe nel prosieguo accaduto- ancora adottata dall’ imputata (analogamente a quanto fatto nel corso del processo a carico del R) per riferirsi alle variabili intese prese con l’ amica in relazione al luogo ed all’ orario in cui si sarebbero dovute incontrare al ritorno della Clpas dall’ appuntamento (di durata non preventivamente definibile “al secondo”), cui era andata da sola, con il R;
“le telefonate”, apparse prive di valida spiegazione, che la DCE (appena separatasi dalla Claps, andata all’ appuntamento) avrebbe ingiustificatamente fatto al numero di casa del proprio fidanzato, che pur sapeva assente;
l’ aver per la prima volta riferito al dibattimento un nuovo elemento, quello della “bugia” di cui la Claps le avrebbe inutilmente fatto proposta, il giovedì precedente a quella domenica 12 settembre. Queste la dichiarazione resa: “io dovevo dire a mio padre che andavo a mangiare a casa di Elisa, mente Elisa avrebbe detto a sua madre che veniva a mangiare a casa mia.”). Secondo lo stesso decidente, il particolare poteva essere forse attinente ad un progetto magari “banale” (della Claps), ma egualmente quell’ elemento sarebbe rimasto oscuro, perché la DCE non avrebbe colpevolmente “…saputo (l’affermazione lascia davvero perplessi: ciò che non si sa, non può essere oggetto di testimonianza) o voluto dire…” le ragioni di quella proposta, non essendo plausibile o sufficiente la spiegazione da lei riferita: la Claps avrebbe proposto la bugia per poter essere così entrambe libere di “rimanere in mezzo alla strada”;
.la “paura” - manifestata (successivamente alla scomparsa dell’ amica) a terze persone dall’ imputata - per quella che avrebbe potuto essere la sua sorte, ove anche lei fosse andata all’ appuntamento con il R.
A proposito dei detti fattori di convincimento del tribunale, è doveroso osservare quanto segue.
In primis, che le considerazioni a loro sostegno sono, come esattamente è stato evidenziato dalla puntuale difesa della prevenuta, sostanzialmente il frutto di congetture. Basti pensare, con riferimento -ad esempio- al fatto che la DCE non avrebbe fornito validi chiarimenti in ordine alle ragioni di detta, peraltro comprensibilissima, “paura”, il primo giudice ha infatti apoditticamente affermato: “Non è dato conoscere le ragioni della reticenza della DCE, ma è legittimo opinare che la medesima sapesse (e sappia) più di quello che riferiva”.
Secondariamente, non è dato capire in qual maniera detti elementi di perplessità, e le dichiarazioni testimoniali della DCE che ne sono stati “ispirazione”, abbiano riferimento al mai tralasciando tema d’ indagine: le ben individuate menzogne che erano state addebitate al Gega.
Fortemente sovviene, a conforto di siffatte argomentazioni, richiamare alcune incisive riflessioni che, proprio a riguardo della testimonianza DCE, furono fatte dal giudice che la raccolse, ossia proprio quel collegio la cui decisione avrebbe potuto essere male indirizzata dall’ asserita falsità delle dichiarazioni dell’ attuale imputata.
Vale fare riferimento specifico a quel momento dell’ esame della DCE (v.: pagg. 49 e segg. del verbale di stenotipia) in cui il Pm la aveva sollecitata (contestandole il contenuto di pregresse dichiarazioni, raccolte il 13.9.1993) affinché sia desse compiute spiegazioni sul motivo per cui ella (quando era rimasta sola e convinta di non poter più andare a pranzo dalla Claps, che non aveva ritrovato nonostante le prime ricerche) avesse telefonato ad Angelica Abbruzzese, chiedendole d’andare a mangiare da lei, piuttosto che ai propri genitori, sia chiarisse quale dovesse essere il contenuto del “sospetto” cui ella aveva fatto cenno quando, a pregressa domanda del requirente, aveva riferito che non aveva telefonato ai familiari perché non voleva “insospettirli”.
In proposito, il tribunale di Potenza dopo aver riportato, alla nota n. 110, di pag. 44 della sentenza, il seguente passo di quel verbale:
Pm “Le ricordo signorina che è sotto il vincolo del giuramento e che già per un altro verbale il Pm ha chiesto pubblicamente la trasmissione degli atti al suo Ufficio. Ci vuole dare una spiegazione di quello che le è stato contestato e ci vuole dare una risposta alle domande che le vengono poste e che sono utili anche per capire se le dichiarazioni rese in particolare in questo processo dall’imputato sono veritiere o no!”
Risposta: …
Pm: lei ha paura di rispondere?
Risposta: No.
Pm: E allora perché non risponde? Teme qualcosa?
Risposta: No.
Pm: Ed allora risponda; qual è la risposta che lei dà a queste domande?
Risposta: ... “
ha così commentato:
Dove, l’incalzare delle domande del Pm è più che legittimo e giustificato e le risposte del teste sono francamente disarmanti. Dove, però, non si riesce a cogliere il rilievo delle dichiarazioni del teste sulla “posizione” dell’imputato G., a dispetto dell’osservazione del Pm secondo il quale quelle domande e quelle risposte «sono utili anche per capire se le dichiarazioni rese in particolare in questo processo dall’imputato sono veritiere o no».
Ancora, con riferimento alla risposta data dalla DCE alla richiesta di spiegare le ragioni della proposta, su mentovata, fattale dalla Claps di dire ognuna di esse, in quel giorno, una “bugia” alle rispettive famiglie, risposta consistita nel dire che la finalità era stata quella di “…stare in mezzo alla strada”, anziché andare insieme, a pranzo in campagna, il tribunale, a nota di pag. 45, dopo aver aggiunto il seguente brano del verbale:
111 […] Difesa: Ricorda se Elisa le ha presentato, le ha fatto conoscere o lei ha fatto conoscere ad Elisa altri ragazzi che forse erano amici di Luca [Rappisi, fidanzato di Elisa] e che facevano anch’essi il servizio militare?
ha osservato:
Si è già rilevato che la deposizione della DCE spinge il processo al largo e lo allontana dal tema. Non a caso, la difesa segnala o solo insinua piste “altre” Il processo finisce, così, per vertere esattamente sul “fatto presupposto”, per dirla con il Pm: la scomparsa di Elisa Claps e per smarrire il tema suo proprio: la veridicità o falsità delle informazioni rese al Pm da Eris Gega.
Importantissime constatazioni, infine, ha poi conclusivamente fatto quel giudice, a pag. 48 della ripetuta sentenza, ove ha esplicitamente evidenziato:
La testimonianza di Eliana DCE è inquietante. Essa porta diritti al cuore del problema, apre scenari imprevedibili nei quali tutto diventa possibile e tutto resta nell’ombra. È davvero difficile, tuttavia, trovare nelle parole di DCE la conferma della falsità delle dichiarazioni di Gega al Pm sulle quali è chiamato a decidere il Tribunale. Semmai, ma questo vale non solo per lui, esse rimettono anche Gega tra i personaggi di quegli scenari che hanno visto la vanificazione di Elisa Claps. Tutte le ipotesi, sulla fine di Elisa, tornano possibili.
aggiungendo, da ultimo, lapidariamente:
Resta, qui, il fatto che anche la deposizione di DCE non sostiene l’accusa in questo processo.
L’assoluzione della DCE, per insussistenza del fatto, è quindi in parte qua, un dato assolutamente ineludibile.
Peraltro, vale fare - sia pur per mero tuziorismo - una considerazione.
Anche se, per avventura, non fosse consentito pervenire a siffatta pronuncia assolutoria nel merito, non è dato vedere come la DCE potrebbe comunque, in quest’ ambito, esser soggetta a condanna, stante il disposto dell’articolo 384.2 Cp.
Basta aver presente, in proposito:
l’ammonimento sopra per esteso richiamato- del requirente quando le ricordava che era “…sotto il vincolo del giuramento e che già per un altro verbale…” il Pm aveva “…chiesto pubblicamente la trasmissione degli atti…”;
ancora, che l’ “altro verbale” indicato, era quello del processo a carico del R, quando, in data 7 febbraio 1995 (appena poco più d’un mese addietro), all’ imputata, sempre in veste di testimone, erano state fatte le medesime domande con specifico riguardo alle ragioni della telefonata che ella aveva fatta all’ amica Abbruzzese, piuttosto che ai genitori.
La falsa testimonianza alle udienze del 7.2.1995 e 7.3.1995 (nel processo R)
Ferme restando le “ Considerazioni preliminari “ sopra svolte sub III, anche con riferimento all’ anomalia, ivi evidenziata, del capo d’accusa e del modo come deve essere inteso l’ inciso “…circostanze…utili alla ricostruzione della vicenda della scomparsa di Elisa Claps…”, occorre ora passare alla valutazione della testimonianza resa dalla DCE, “anche nel corso di un confronto”, nel processo svoltosi, pure dinanzi al tribunale di Potenza, a carico di R Danilo.
All’ imputata viene, in detto ambito, mosso addebito perché “… alle udienze del 7/2/1995 e del 7/3/1995, affermava il falso e, comunque, negava il vero, nonché taceva circostanze a sua conoscenza, utili alla ricostruzione della vicenda della scomparsa di Elisa Claps e utili alla decisione…” nel processo, ed (anche) “…ometteva di fornire dati a sua conoscenza relativi ai movimenti suoi e di Elisa Claps nella giornata del 12/9/93 e nei giorni precedenti; in particolare omettendo di riferire che cosa in realtà dovevano fare lei ed Elisa la mattina del 12/9/93 e cosa hanno fatto, dichiarando d’avere incontrato due volte nella mattinata del 12/9/93 Massimo C, con modalità relative ai luoghi ed orari diverse da quelle riferite dal C e di avere avuto da questo risposta negativa alla domanda se avesse visto Elisa Claps.”.
In detta imputazione, come è evidente, viene finalmente fatto riferimento ad un addebito specifico, quello (di cui si dirà più diffusamente appresso) connesso alle discordanze fra le dichiarazioni della DCE e le altre dell’ altro teste, allora sentito, C Massimiliano.
Anche in questo caso, al fine di aver la misura della pertinenza delle affermate falsità della testimonianza della prevenuta a quello che era l’ oggetto dell’ addebito mosso al R, occorre ricordare che questi, alla pari del Gega, era stato imputato del reato ex articolo 371bis Cp “…perché nel corso del procedimento penale n. 429/93/44, richiesto dal Pm di fornire informazioni ai fini delle indagini in corso in ordine alla scomparsa di Elisa Claps, avvenuta in Potenza il 12.9.1993, rendeva in data 21.9.1993 e 12.9.1993, dichiarazioni false e taceva circostanze da lui conosciute circa i fatti per cui si indagava, in particolare affermando di essersi trattenuto con Elisa nella Chiesa della S.S. Trinità per circa 10 minuti e successivamente di essersi recato da solo nel cantiere delle scale mobili, ove altra volta era andato con tale Paola Santarsiere e di essere, sempre in data 12.9.1993, caduto nelle scale di detto cantiere essendosi in tal modo procurato una ferita alla mano, nonché d’aver chiesto ed ottenuto da Elisa un appuntamento per la mattinata del 12 settembre 1993 al fine di consegnarle un regalo, tutto ciò contrariamente al vero ed alle risultanze delle indagini effettuate nel procedimento n. 429/93/44…”
Per una più facile comprensione, le falsità che erano attribuite al R possono così esse schematizzate:
(1) falsa informazione d’essersi trattenuto per 10 minuti con la Claps nella Chiesa della Trinità;
(2) falsa informazione d’essersi recato sul cantiere delle scale mobili in data 12.9.1993 e di essersi lì procurato, cadendo, una ferita;
(3) falsa informazione d’essersi recato in precedenza con Paola Santarsiere in quello stesso cantiere;
(4) falsa informazione d’aver avuto il fine di consegnar un regalo alla Claps, allorché le aveva chiesto (ed ottenuto) un appuntamento per la mattina del 12.9.1993.
La schematizzazione consente d’ enucleare una prima rilevante considerazione
Invero, l’esame dei verbali di stenotipia di quel dibattimento R evidenzia che nessuna domanda è stata in quella sede posta alla DCE con riferimento alle circostanze riguardanti le falsità di cui ai punti 2. e 3. della lista.
Ovvia conseguenza è che la DCE non ha, in quell’ ambito, reso alcuna testimonianza, tanto meno falsa.
E tanto appare sin troppo evidente, perché dichiarazioni sui fatti di cui ai citati punti (affermazioni che avrebbero avuto indubbia rilevanza nell’ economia dell’ accertamento della verità in quel processo e delle eventuali “bugie” del R, da cui l’interesse a che la teste fosse sia sincera, sia non riluttante), la DCE non poteva per definizione rilasciare. Ella non era, invero (né risulta che potesse essere), a conoscenza degli accessi che il R, da solo o in compagnia, avesse fatto -in quelle esplicitate occasioni, da lui prospettate- nel cantiere potentino delle scale mobili.
Né la DCE può esser ancora esser ritenuta falsa testimone con riguardo alle dichiarazioni rese sull’ argomento del “ regalo “, alla cui consegna alla Claps il R avrebbe ingannevolmente negato di voler finalizzare l’ appuntamento, da lui pacificamente ammesso, che aveva con la Claps.
Premesso che anche sul punto in questione, ai fini della configurazione del delitto di falsa testimonianza (per la quale – come noto – è sufficiente che il mendacio o la reticenza abbiano potenziale, astratta idoneità ad indurre in errore il giudice e ad alterarne il convincimento su temi rilevanti della controversia) non interessa sapere quali siano state le decisioni adottate da parte del tribunale e, poi, da questa corte d’appello (basta in questa sede prendere atto che quest’ ultima pronuncia divenne definitiva, e che la corte di cassazione respinse il ricorso contro di essa: v. copia sentenza, in atti), va considerato che all’ udienza dibattimentale del 7 febbraio 1995 (v.: verbale processo R, pagg. 152 e segg.), la DCE, dopo aver riferito che la sera precedente al 12 settembre 1993, giorno della scomparsa della Claps, quest’ ultima le aveva anticipato durante una conversazione telefonica la notizia dell’ appuntamento che aveva preso col R per l’ indomani, ma non aveva aggiunto altri particolari, perché aveva testualmente precisato di non poter in quel momento parlare liberamente, ha completato la propria dichiarazione, fornendo a relativa domanda- la seguente risposta:
“ Ha detto [Elisa] : <<Domani ti spiego; ci vediamo alle 11.00 a casa mia>>. Sono andata prima a comprare le paste e poi sono andata a casa di Elisa e lei mi ha detto che doveva andare a questo appuntamento perché Danilo le doveva fare un regalo per la promozione .”.
Orbene, posto che l’argomento del regalo non è più ritornato nel corso dell’ esame testimoniale -e considerato che l’ unica altra persona a conoscenza del fatto era l’ Angelica Abbruzzese, la quale tale fatto apprese, unitamente alla notizia dell’ appuntamento che era stato fissato fra la Claps ed il R (v. verbale di stenotipia del 7.2.1995, pagg. 51/52 e 55), proprio dalla DCE (dopo che, in quella mattina del 12 settembre 1993, l’aveva incontrata in via Pretoria sola ed intenta ad aspettare il rientro della Claps)- nessun elemento consente di sostenere che le dichiarazioni relative al detto argomento, riferite dalla DCE nel processo R, non siano state rispondenti a verità.
Ed, anzi, proprio il fatto che il R abbia negato di aver mai avuto l’ intento di voler fare un regalo alla Claps, particolare emerso dalle dichiarazioni della (sola) DCE, è stato per lui specifico oggetto di contestazione.
Consegue che, anche per questa parte delle falsità, riportate in rubrica, va affermata l’ insussistenza del fatto addebitato all’ odierna appellante/appellata.
Non può, quindi, la Corte qui condividere l’ opinione del primo giudice, il quale aveva invece genericamente sostenuto (anche senza fare alcuna distinzione nei rispettivi ambiti), che in entrambi i processi - Gega e R - “…al di là di ogni ragionevole dubbio…”, la DCE non avesse comunque “…detto la verità o più esattamente…(avesse)…nascosto circostanze a lei note riguardo ai fatti su cui era esaminata…”.
In punto, è opinione del Collegio che, come evidenziato dalla difesa, la decisione del tribunale abbia davvero mutuato la “suggestione” -sopra ricordata- che ha segnato tutta l’ impostazione accusatoria, per l’ evidenziata anomalia d’ aver essa attribuito alla DCE mendacio o reticenza su “…circostanze a sua conoscenza utili alla ricostruzione della vicenda della scomparsa di Elisa Claps…”.
Una prova evidente di ciò si ricava dalla lettura del passo della sentenza gravata in cui quel giudice afferma di ritenere che “…la condotta della DCE rientri senz’ altro…nel paradigma della norma incriminatrice, avendo la medesima reiteratamente mentito o assunto condotte reticenti su fatti forse in sé banali, ma certamente importanti per l’inchiesta relativa alla scomparsa di Elisa Claps.”.
Inoltre, va pure denotato che il convincimento del monocratico, con riferimento al ripetuto ambito -ritagliato fra i fatti tutti oggetto di valutazione e specifico dell’udienza del processo R in data 7.2.1995- è stato basato su una motivazione alquanto sommaria e non convincente, che non favorisce affatto la possibilità di pervenire a conclusione diversa da quella sopra evidenziata.
Invero, il tribunale si è limitato a constatare che, era “doveroso notare”, come l’esposizione della DCE fosse stata “…caratterizzata da numerose incertezze ed imprecisioni logiche…”, nonché fosse emersa una sua “…scarsa chiarezza su aspetti importanti…”.
Peraltro, tali aspetti non sono stati dal tribunale evidenziati, se si eccettua il seguente rilievo:
“ Innanzitutto…una qualche preoccupazione per Elisa, da parte di Eliana…(era)…sorta già poco tempo la separazione delle due ragazze…”.
Orbene, qui ben potendo farsi rimando alle considerazioni, su richiamate, in ordine al carattere congetturale di siffatte argomentazioni poste a base della affermazione di falsità (ritenuta poi non punibile) delle testimonianze tutte rese dall’ imputata, va evidenziato che, peraltro, quanto allo specifico punto appena trattato, le stesse, oltre che esser state contraddette da quanto appena più avanti riportato nella stessa sentenza gravata ove si legge, senza che se non ne possa ricavare meraviglia e disorientamento: “…non si comprende perché la DCE, invece di preoccuparsi di Elisa, (- ! -) abbia cercato Angelica…” - , non trovano neanche riscontro negli atti del processo.
Ed invero, l’ Abbruzzese, sentita in prime cure, non ha affatto fornito elementi per poter sostenere che la DCE fosse particolarmente preoccupata, tanto meno già al momento del primo incontro avvenuto fra le due nella via Pretoria.
Sovviene, in tale senso, la lettura del verbale di stenotipia di questo processo in prime grado, udienza del 2.11.2000. Si legge:
pagg. 30 e ss.
DOMANDA (del Pm) - Spostando un attimo l’attenzione sull’altra telefonata, lei ha ri¬cevuto una telefonata in quel giorno da parte di Eliana, lo ricorda?
RISPOSTA - Sì.
DOMANDA - Ricorda più o meno a che ora?
RISPOSTA - Ricordo che stavo pranzando, ero a tavola.
DOMANDA - Ricorda il contenuto di quella domanda?
RISPOSTA - Sommariamente sì.
DOMANDA - Lo può descrivere?
RISPOSTA - Eliana DCE mi disse che non era riuscita ad incontrarsi con Elisa e che dopo aver citofonato a casa di Elisa si era resa conto di non aver¬vi trovato nessuno e quindi pensava di essere rimasta lì da sola, e che quindi Elisa insieme al fratello fossero già andati via lasciandola sola.
DOMANDA - Ricorda per caso se nel corso di questa telefonata Eliana era nervosa, agitata, preoccupata? Come le sembrò?
RISPOSTA - Sinceramente mi sembrò una telefonata normale.
DOMANDA - Per cui lei ritenne che Eliana era tranquilla in quel momento?
RISPOSTA - Sì.
pagg. 37/39
DOMANDA - Ricorda cosa le disse Eliana?
RISPOSTA - Eliana... Tantissimo non mi poteva neanche dire visto che co¬munque la mattinata...
DOMANDA - Cosa le disse e non cosa non le disse.
RISPOSTA - Mi disse che dopo che c’eravamo lasciate e che quindi io ero andata via, lei aveva continuato ad aspettare Elisa davanti il Gran Caffè.
DOMANDA - Ricorda se le riferì qualcosa in ordine al prima del vostro incon¬tro, cioè in ordine a che fine aveva fatto Elisa e dove era andata Elisa prima che lei incontrasse Eliana?
RISPOSTA - Certo, glielo chiesi e mi rispose che Elisa aveva un appuntamento con DR nella chiesa Trinità alle 11.30 mi sembra di ricordare.
DOMANDA - Mentre le raccontava questi fatti ricorda se Eliana era nervosa, agitata?
RISPOSTA - Era spensierata, tranquillissima.
DOMANDA - Le raccontava questi fatti con la massima tranquillità?
RISPOSTA - Sì.
[…]
DOMANDA - Quando lei arrivò a casa Claps ricorda, invece, se Gildo era tranquillo?
RISPOSTA - No, Gildo era agitatissimo, superagitato.
DOMANDA - Lei ha detto che Eliana, invece, era tranquilla in quel momento; è sicura di questo?
RISPOSTA - Eliana... in un primo momento forse anche lei non aveva capito.
DOMANDA - Ci stiamo riferendo a quando lei era a casa Claps. Lei ha detto che Gildo era agitatissimo. Gildo era preoccupatissimo, non si avevano più notizie di Elisa e Eliana in quel momento come stava? Rimaneva tranquilla come se niente fosse?
RISPOSTA - Per quanto ricordo sì, non si agitò più di tanto. I più agitati era¬vamo io, Gildo, la mamma, il padre.
DOMANDA - Anche lei si preoccupò, invece Eliana no.
RISPOSTA - Di meno.
DOMANDA - Però ad un certo punto lei stessa dice che si bloccò.
RISPOSTA - Sì, rimase comunque zitta. Rimase ferma.
DOMANDA - Stava seduta o in piedi?
RISPOSTA - Seduta. Ripeto, l’ ho attribuito al suo carattere, perché ognuno di noi ha una maniera diversa di esternare le proprie preoccupazioni.
DOMANDA - Ricorda un particolare: se il tono e i modi con cui Eliana le par¬lava in casa Claps erano diversi da quelli usati nel corso della telefonata tra lei ed Eliana?
RISPOSTA - Beh sì, erano sicuramente diversi, si sentiva che non aveva più la tranquillità della mattinata, quella maniera scherzosa anche di porsi nei miei confronti, aveva preso piena coscienza che qualcosa era successo, ma fino al momento della telefonata non mi era sembrata agitata.
Non sembra, a questo punto, sia necessario apportare ulteriori commenti.
A diverso convincimento, deve invece pervenire la Corte con riguardo a quanto resta dell’ imputazione, ossia al fatto specifico addebitato alla DCE.
In quest’ ambito, ella è stata incolpata d’ aver reso falsa testimonianza dichiarando (anche) durante il confronto del 7 marzo 1995 con l’altro teste, C Massimiliano, “…d’ avere incontrato due volte nella mattinata del 12/9/93 Massimo C, con modalità relative ai luoghi ed orari diverse da quelle riferite dal C e di avere avuto da questo risposta negativa alla domanda se avesse visto Elisa Claps.”.
Per una maggiore comprensione, vale riportare (traendo i dati dal relativo verbale di stenotipia: pagg. 1 – 54) uno specchio delle due tesi a raffronto.
La DCE aveva sostenuto:
d’aver, quella mattina del 12 settembre 1993, incontrato due volte il C, una prima volta / ore 12,20 circa (p. 28), oppure 12,30 (p.46) / nei pressi della chiesa della S.S. Trinità (p.31), la seconda volta / ore 12.50 (p.39) / vicino al vicolo (della chiesa) di San Michele;
d’aver entrambe le volte richiesto al C se avesse visto la Claps.
questi, in entrambe le occasioni (a mezzo d’un cenno della testa, quanto alla seconda) le avrebbe detto di non averla vista (p. 33).
Il C aveva, invece, affermato e ribadito:
.che il primo incontro era avvenuto vicino al vicolo S.Michele / ore 12.45 -12.50 / e che, chiamato dalla DCE, le si era avvicinato;
.che, a richiesta, le aveva risposto d’aver visto la Claps nei pressi della chiesa della Trinità, tanto d’aver visto la DCE indirizzarsi verso quella direzione (pagg. 30 – 34 - 52); .che il secondo incontro era invece avvenuto ancora più tardi, allorché egli era sotto i portici della Upim, a piazza Mario Pagano, e che, nuovamente avvicinatosi alla ragazza, la quale lo aveva ancora chiamato, questa volta le aveva riferito di non aver (ri)visto la Claps (pagg. 28 – 35 – 52).
Premesso che non è stato possibile ripetere in prime cure di questo giudizio il confronto (come è dato leggere nella sentenza gravata, il C era nel frattempo deceduto), osserva la Corte che il contrasto fra la DCE ed il C, rimasto assolutamente inconciliabile (tanto che, all’ atto di esser congedato, quest’ ultimo affermò, v. pag. 54: “ Io posso ripetere all’ infinito “ ), ha avuto un indubbio rilievo e pertinenza nell’ economia del giudizio in cui le riportate discordi dichiarazioni sono state rese.
Invero, secondo quanto era stato riferito all’udienza del 20 febbraio 1995, in sede d’esame, dal R, imputato in quel processo (v. pagg. 58 e segg. del verbale di stenotipia):
egli avrebbe avuto l’ incontro con la Claps (da lui affermato, ma messo in dubbio nel capo d’ accusa), giusta l’ appuntamento del giorno prima;
l’ abboccamento sarebbe avvenuto nella Chiesa della S.S. Trinità;
in quel posto, il R e la giovane si sarebbero trattenuti, parlando, una decina di minuti;
la Claps sarebbe quindi uscita dalla chiesa alle 11.50 dalla porta principale del luogo di culto (nel racconto del R, era emerso il particolare: “…l’ ho seguita con lo sguardo fino l’ uscita che dà da una parte in via Pretoria e dall’altra in via Cairoli.”);
a mezzogiorno, dopo essersi trattenuto per una preghiera, sarebbe uscito di chiesa anche il dichiarante.
Orbene, prescindendo dalla verità o meno delle dichiarazioni rese da quell’ imputato, sta di fatto che il C, rendendo testimonianza in quella medesima udienza del 20 febbraio 1995 (v. pagg. 20 e segg. del verbale di stenotipia) aveva raccontato che, mentre quella mattina del 12 settembre 1993 passeggiava con l’ amico Pietro Mele, all’ incirca alle ore 12,30 s’era trovato a passare vicino all’ingresso della chiesa, e lì aveva visto “…con la coda dell’occhio…” Elisa Claps uscire dal portone che si affaccia sulla via Pretoria.
Il C aveva anche aggiunto, oltre al particolare di non conoscere allora il R:
di non aver avuto modo di salutare la Claps;
d’ aver poco dopo incontrato / 12,45 - 12,50 / la DCE, la quale gli aveva chiesto se avesse visto l’amica;
d’ aver a lei risposto positivamente;
d’ aver quindi rincontrato dopo un quarto d’ ora la DCE, ma che questa volta, alla stessa domanda, aveva a lei dato negativa risposta.
È evidente che la testimonianza della DCE, sul cruciale punto dell’ avvenuto avvistamento della Claps nell’ orario e nel luogo riferito dal C, aveva l’ indubbio rilievo d’ apportare un elemento di duplice significativa valenza:
di valutazione e verifica della verità delle dichiarazioni del R non solo sul fatto d’ essersi egli trattenuto in chiesa con la Claps, ma anche, e soprattutto, sull’ ora in cui quest’ ultima potesse essere uscita dal luogo di culto;
di conoscenza di quello che era possibile fosse effettivamente stato l’ ultimo momento (con le relative modalità d’ azione) in cui la ragazza era stata vista, prima di scomparire nel nulla.
Ma la DCE è stata ferma ed ostinata nel riferire una versione della vicenda divergente rispetto a quella data dal C. E ciò che più rileva non sono tanto le discrasie sui tempi e sui luoghi degli incontri avvenuti fra i due dichiaranti, messi a confronto.
Il particolare importantissimo attiene invece alla circostanza che, nonostante la DCE avesse al C fatto due volte come è pacifico fra i due - espressa richiesta di dirle se avesse visto la Claps, questi, a dire della DCE, e contrariamente all’ assunto del giovane, nemmeno in una occasione le avrebbe dato risposta affermativa.
Trattasi di una discordanza tanto clamorosa, su di un accadimento specifico, svincolato -appunto- da orari e luoghi, ossia da situazioni facilmente equivocabili o soggette ad oblio, che si è necessariamente portati ad escludere possa trattarsi di una cattiva elaborazione del ricordo.
Il precipitato necessario di ciò è l’ affermare che una delle due versioni sia stata menzognera.
Stante siffatto bivio, la Corte deve ritenere che la falsa dichiarazione fosse quella dell’ imputata.
In tal senso milita un coacervo di fattori di convincimento.
Non ha soverchio significato, da sola, la considerazione, fatta dal primo giudice (peraltro da lui mutuata dall’ omologo convincimento del tribunale di Potenza, nel processo R), dell’ indiretta conferma che la tesi del C avrebbe avuto da parte dell’ amico, su citato, Miele Pietro. Questi, invero, sentito sia nel presente che prima- nell’ altro processo (v.: rispettivamente, il verbale del 7.3.1995, pagg. 72 e segg. e quello, meno significativo, redatto all’ udienza di prime cure del 2.11.2000, pagg. 3 e segg.), ha riferito, in maniera analoga alle dichiarazioni del primo, dei tempi, dei luoghi e delle modalità (la chiamata da parte dell’ interlocutrice, l’ avvicinamento a lei del C) degli incontri avutisi fra questi ed una ragazza che egli (allora) non conosceva (v. verbale del 7.3.1995, pag. 76), così come sconosciuti gli erano il R e la Claps.
Né decisiva importanza ha l’ osservare che il C sia stato un testimone assolutamente convinto delle proprie affermazioni e che esse siano state, sin dall’ origine, sempre coerenti (v.: argomentando per implicito, il verbale d’ assunzione d’ informazioni dalla DCE, in data 24 settembre 1993).
Nemmeno è determinante in assoluto la, pur significativa, constatazione -che pur avvalora fortemente la credibilità intrinseca del dichiarante- che, a quanto risulta senza smentite, sia C, sia il Mele, fossero personaggi del tutto disinteressati alla vicenda in predicato.
Ciò che più rileva, invece, e pesa come un macigno nel convincimento della Corte, è la constatazione che la DCE, nonostante fosse stata sentita nell’ immediatezza della sparizione dell’amica (v.: processi verbali di sommarie informazioni del 13 settembre 1993, ore 10.30 e 22.30, rispettivamente rese a personale dell’ Upgsp e della Squadra Mobile della Questura di Potenza), ed in quelle sedi fosse a lei ovviamente stato richiesto di dire ogni particolare, anche il più insignificante, valido a ricostruire momento per momento, situazione per situazione (mediante indicazione di luoghi, persone e movimenti) quel breve scorcio di mattinata, non abbia invece fatto alcuna menzione dei due incontri da lei sicuramente avuti con il C.
Questo non è inspiegabilmente accaduto.
La DCE non ha allora fatto alcun cenno del C, nemmeno per dare implicita conferma (riferendo quello che - secondo lei - avrebbe da lui appreso) al fatto che la Claps, dopo essersi da lei allontanata, non fosse più stata vista da nessuna altra persona, che pure ella s’ era curata di interpellare.
In sostanza, al collegio non appare logicamente sostenibile che l’ imputata non abbia, nell’ immediatezza ed anche dopo, riferito a chi la escuteva d’ aver, quella mattina, incontrato due volte il C; d’ avergli in entrambe le occasioni chiesto se egli avesse incontrato la Claps; d’aver da lui sempre avuto risposta negativa.
Peraltro, e ciò costituisce ulteriore argomento, le emergenze processuali non avvalorano la tesi difensiva secondo la quale il C, il quale sicuramente fu sentito come informatore a distanza di tre giorni dalla scomparsa della Claps (ossia il 15.9.1993, come è dato ricavare dalla lettura del verbale di stenotipia dell’ udienza del 20.2.1995 nel processo R, pag. 19), sarebbe stato indicato agli inquirenti proprio dalla DCE.
Ed, anzi, è agli atti il verbale d’ assunzione d’ informazioni, datato soltanto 24 settembre 1993, ore 15.30 (e, quindi, di parecchio successivo al 15 detto), in cui la DCE per la prima volta (è dato ritenere):
.riferiva al Pm d’ un - si badi - unico incontro avuto con il C quel 12.9.1993;
.identificava, peraltro, detto solo incontro, con il secondo dei due che invece aveva avuti.
Secondo il racconto allora fatto dalla prevenuta, infatti, l’ unico approccio allora riferito era accaduto ad ora tarda, quando ella era tornata a via Pretoria dopo aver già bussato al citofono di casa Claps e parlato con il fratello di Elisa, per chiedergli se fosse rientrata senza rispettare l’ intesa, con lei presa, di ritrovarsi al ritorno dell’appuntamento con il R.
Per quanto detto, sia pur nel ridotto ambito sopra enucleato, la DCE va ritenuta colpevole della falsa testimonianza ascrittale.
É appena il caso d’ evidenziare che non importa stabilire perché essa sia stata indotta a riferire tale menzogna.
Non é invero compito del giudicante, all’ atto di pervenire all’ affermazione della responsabilità per un delitto, accertare le motivazioni che abbiano albergato nel foro intimo del responsabile.
La questione della non punibilità
La pur limitata affermazione di colpevolezza di cui sopra comporta la necessità di affrontare comunque la problematica dell’ applicabilità o meno, alla specie, della causa di non punibilità di cui all’articolo 384.2 Cp, norma che così statuisce:
<< Nei casi previsti dagli articoli 371bis, 371ter, 372 e 373, la punibilità è esclusa se il fatto è commesso da chi per legge non avrebbe dovuto essere richiesto di fornire informazioni ai fini delle indagini o assunto come testimonio, perito, consulente tecnico, o interprete ovvero (*) non avrebbe potuto essere obbligato a deporre o comunque a rispondere o avrebbe dovuto essere avvertito della facoltà di astenersi dal rendere informazioni, testimonianza, perizia, consulenza o interpretazione.>>. (*) Si noti: il testo riportato è quello vigente successivamente ai fatti all’ esame. La parola «ovvero» è stata infatti- sostituita dall’articolo 21 legge 63/2001 con le parole «ovvero non avrebbe potuto essere obbligato a deporre o comunque a rispondere o».
Detta questione - come sopra evidenziato - è stata specifico oggetto, anche se in un ben più vasto ambito, dell’ appello del Pm. Questi, invero, ha criticato la positiva convinzione sul punto avuta dal tribunale, la quale ha assolutamente condizionato l’ esito del processo di prime cure.
Vale ricordare che tale soluzione è stata anche condivisa ed invocata nelle subordinate conclusioni difensive.
Ritiene, invece, la Corte che la DCE - segnatamente nell’ ambito delle suddette falsità che in questa sede le sono state accollate - ben potesse essere sentita come testimonio e non via sia, quindi, alcuno spazio d’ operatività per l’ articolo 384.2 Cp.
Come anticipato in narrativa, il primo giudice ha, con riferimento a tutte le accuse riportate nell’ editto, ritenuto “…la sussistenza dell’ illecito contestato all’imputata…”, ed - onde respingere la tesi difensiva dell’ insussistenza del fatto - ha sostenuto che la condotta (tutta) della predetta rientrasse senz’ altro nel paradigma della norma incriminatrice, per aver ella “….reiteratamente mentito o assunto condotte reticenti su fatti forse in sé banali, ma certamente importanti per l’ inchiesta relativa alla scomparsa di Elisa Claps…” (così ancora manifestando un sintomatico segnale dell’ equivoco di fondo che ha afflitto in quel grado il processo).
Quindi, il tribunale, ha come di seguito argomentato:
“Si impone tuttavia una pronuncia assolutoria, apparendo fondate le deduzioni difensive in ordine alla impossibilità giuridica di esaminare la DCE come testimone. Risulta dai documenti esibiti (e non è comunque controverso tra le parti in punto di fatto) che Eliana DCE fu tra le persone sentite nell’ ambito delle indagini relative alla scomparsa di Elisa Claps, in ragione dell’ amicizia e dei rapporti con quest’ ultima. In tale veste fu interrogata non solo dalla p.g., ma anche dal sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza che coordinava le indagini. A causa delle reticenze e contraddizioni sin da allora manifestate, la DCE fu sospettata di reità, in ordine al delitto di cui all’ articolo 371 bis Cp, e gli atti trasmessi per competenza alla locale Procura minorile (all’epoca Eliana aveva 17 anni). L’esito del procedimento, già ricordato, fu l’ archiviazione in data 16.9.94, basata sull’insussistenza di elementi idonei a sostenere l’ accusa in giudizio.
Ciò stante, ritiene questo giudice che la predetta non avrebbe dovuto essere sentita come teste nei dibattimenti instaurati contro il R ed il Gega, ostandovi il divieto di cui all’articolo 197, lettera a) e b) Cpp, segnatamente il divieto di assumere come testi:
le persone imputate in procedimento connesso a norma dell’ articolo 12, anche se nei loro confronti sia stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, di proscioglimento, o di condanna, salvo che la sentenza di proscioglimento sia divenuta irrevocabile;
le persone imputate in un reato collegato a quello per cui si procede, nel caso previsto dall’articolo 371 comma 2 lettera b) (cioè quando < la prova di un reato o di una sua circostanza influisce sulla prova di un altro reato o di un’altra circostanza >).
Per contro, DCE avrebbe potuto essere esaminata a norma dell’articolo 210 Cpp, con le garanzie difensive che la norma prescrive…”.
Quindi, dato atto che il tribunale ha avuto di fronte il quadro normativo anteriore alle notevoli modifiche intervenute con la su richiamata legge 63/2001 (modifiche al Cp e al Cpp in materia di formazione e valutazione della prova in attuazione della legge costituzionale di riforma dell’ articolo 111 della costituzione), le quali hanno riguardato fra l’altro pure (v. articolo 5 l. citata) l’ articolo 197 Cpp (Incompatibilità con l’ufficio di testimone), e che a tale pregressa disciplina occorre fare riferimento anche in questa sede d’ appello, va denotato ancora che quel giudice, facendo richiamo alla sentenza n. 108 del 18.3.1992 della Corte Costituzionale, pronuncia della quale ha riportato un ampio brano, ha puntualizzato che, giusta la previsione estensiva di cui all’articolo 61 Cpp,
“…il divieto di testimonianza, di cui al citato articolo 197, vale anche per la persona sottoposta alle indagini preliminari…” .
Ha infine aggiunto:
“ Quanto al rapporto tra i processi a carico di R e di Gega ed il procedimento già instaurato a carico di DCE non c’è dubbio che essi fossero connessi e/o collegati. I punti fondamentali su cui quest’ultima fu interrogata dal Pm (e ritenuta reticente) coinvolgono infatti le ultime ore in cui la ragazza in cui al ragazza scomparsa fu vista, le persone con cui si doveva incontrare, i motivi dell’incontro con R e così via: circostanze tutte che costituiscono il nucleo anche dei fatti su cui R e Gega, a loro volta, furono reticenti.”.
In tal modo, senza aver espressamente sciolto l’ alternativa se nella specie potesse ipotizzarsi una incompatibilità per connessione di procedimenti, ovvero per collegamento probatorio d’ indagini fra più reati (così esponendosi ai giustificati strali della critica del requirente) il tribunale - nonostante il non pertinente (per quanto di dirà appresso) richiamo da lui fatto alla sentenza Corte costituzionale 108/92 - ha per implicito risolto il dilemma, optando come era doveroso- per il secondo corno dell’ alternativa.
Era invero quella l’ unica strada concretamente percorribile, posto che evidente era l’ insussistenza, nella vicenda processuale all’ esame, di qualsivoglia dei casi contemplati dall’ 197 lettera a), in relazione all’ articolo 12 Cpp: concorso o cooperazione di persone nel medesimo reato, ovvero determinazione dell’ evento mediante condotte indipendenti di più persone; medesimo disegno criminoso di persona imputata di più reati (articolo 81 Cp); connessione teleologica (articolo 61 n. 2 Cp).
Sennonché, a parere della Corte, il tribunale ha mal operato laddove ha sostenuto positivamente l’ esistenza dell’ interferenza probatoria.
Vale ricordare che il giudice delle leggi, con recente sentenza (Corte costituzionale 294/00 De Vita e altro Cass. pen. 2001, 9, 755, Legisl. pen. 2000, 970) -nel dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale degli articolo 197 lettera b), 210 commi 6 e 192, comma 4 Cpp, sollevata, in riferimento agli articolo 3 e 101 comma 2 cost., nella parte in cui estendono la disciplina ivi prevista anche alle ipotesi in cui il reato collegato a quello per cui si procede sia il reato di calunnia susseguente a denuncia dell’ originario denunciato- ha in particolare osservato che, non essendo stata prevista nella lettera b) dell’articolo 197 alcuna previsione circa la “durata” della relativa qualità, ne deriva che l’ incompatibilità sussiste soltanto nei confronti di coloro, e per il tempo in cui rivestono la qualità di persone imputate o indagate di un reato collegato a quello per cui si procede a norma dell’articolo 371 comma 2 lettera b), con la conseguenza che l’intervenuta archiviazione del procedimento probatoriamente collegato produce l’ effetto di dissolvere la correlazione qualificata tra le regiudicande e, con essa l’incompatibilità ad assumere l’ufficio di testimone.
Più dettagliatamente, la Corte, all’ esordio del proprio argomentare, ha affermato:
“…Il richiamo operato dal giudice ‘a quo’ alle sentenze n.108 e 109 del 1992, entrambe poste a base della ricostruzione ermeneutica del quadro normativo coinvolto dalle odierne censure, impone di prendere le mosse proprio da tali pronunce, per verificare se le premesse sulle quali si è fondato il quesito possano o meno ritenersi corrette.”;
e precisato che:
“Con la sentenza n.108 del 1992, questa Corte ebbe a dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 60 Cpp, in relazione agli articoli 405 e 197, primo comma, lettera a), dello stesso codice, nella parte in cui - secondo il giudice rimettente - non avrebbe previsto l’incompatibilità con l’ufficio di testimone della persona sottoposta alle indagini, nei confronti della quale fosse stato emesso provvedimento restrittivo della libertà personale in un procedimento conclusosi con l’archiviazione. Si osservò, infatti, che “la norma di garanzia contenuta nell’articolo 197, primo comma, lettera a) del Cpp deve essere applicata alla persona sottoposta alle indagini preliminari così come essa viene applicata all’imputato; vale a dire che il combinato disposto di tale norma con l’articolo 61, primo comma, vieta l’assunzione come testimone delle persone sottoposte alle indagini preliminari anche se nei loro confronti sia stato pronunciato decreto di archiviazione”. Una conseguenza, questa, reputata “assolutamente coerente al sistema”, dato che il presidio offerto dal principio secondo cui nemo tenetur se detegere - su cui si fonda l’esclusione dall’ufficio di testimone dell’imputato, nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere (revocabile a norma dell’articolo434) - deve valere “anche per la persona sottoposta alle indagini preliminari nei cui confronti sia stato pronunciato decreto di archiviazione, essendo prevista per questa la possibilità di riapertura delle indagini”.”.
aggiungendo:
“Con la sentenza n.109 del 1992, invece, questa Corte ebbe a dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 197 Cpp, nella parte in cui non prevede l’incompatibilità a testimoniare dell’imputato nel processo riunito a norma dell’articolo 17, lettera c), dello stesso codice, vale a dire nei casi di reati commessi da più persone in danno reciproco le une delle altre.”.
Il giudice delle leggi ha quindi rappresentato che:
“Con la sentenza n.109 del 1992, invece, questa Corte ebbe a dichiarare non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 197 Cpp, nella parte in cui non prevede l’incompatibilità a testimoniare dell’imputato nel processo riunito a norma dell’articolo 17, lettera c), dello stesso codice, vale a dire nei casi di reati commessi da più persone in danno reciproco le une delle altre. Dopo aver sottolineato che tale soggetto, allorché venga assunto come testimone, è tutelato dai rischi derivanti dalla possibilità di autoincriminazioni dalla generale garanzia apprestata dall’articolo198, comma 2, questa Corte - come lo stesso giudice a quo rammenta - ha sottolineato che “il criterio posto a base della norma impugnata in ordine al divieto di essere assunto come testimone è quello dell’esistenza di un vincolo probatorio tra i procedimenti nei quali il medesimo soggetto si troverebbe ad assumere rispettivamente la veste di imputato e di testimone: vincolo che sussisterebbe sempre ... nei casi indicati dall’articolo 197, lettera a) (coimputati dello stesso reato o imputati di reati connessi a norma dell’articolo 12) e che, in ogni altro caso in cui si verifichi, sarà rilevato dal giudice a norma dell’articolo 197, lettera b)”. Da qui la ritenuta operatività del divieto di essere assunti come testimoni ai sensi dell’articolo 197 lettera b) “anche per coloro che siano imputati di un reato collegato”, “ ove in concreto il giudice rilevi l’esistenza di una vera e propria interferenza sul piano probatorio tra due procedimenti”.
Le prospettive secondo le quali sono venute ad articolarsi le richiamate sentenze non sono, dunque, fra loro sovrapponibili, giacché il relativo ambito decisorio è stato rispettivamente circoscritto alle ipotesi di cui alle lettere a) e b) dell’articolo 197 Cpp, delle quali anzi - e come si è visto - sono state adeguatamente messe a fuoco le profonde differenze strutturali. Pretendere, quindi, come pure sembra presupporre l’odierno rimettente, di trasferire le conclusioni cui è pervenuta la sentenza n.108 del 1992 anche nella sfera attinta dalla seconda ed immediatamente successiva pronuncia, è soluzione concettualmente impraticabile, ancor prima che ermeneuticamente scorretta, proprio perché eterogenei e non combinabili sono gli stessi referenti normativi che vengono qui in discorso.”;
ed ancora puntualizzato:
“…la scelta del legislatore…(è)…stata univocamente quella di assegnare carattere di eccezionalità alle ipotesi che disciplinano la incompatibilità a testimoniare, a fronte della opposta e generale regola sancita dall’articolo 196, comma 1, del codice di rito: sicché, la “lettura” dei casi di incompatibilità con l’ufficio di testimone e la correlativa sfera applicativa, non potrà che essere improntata a criteri di particolare rigore, con esclusione di qualsiasi ampliamento su base analogica. Ebbene, l’articolo 197, lettera a), del codice, espressamente stabilisce l’incompatibilità con l’ufficio di testimone nei confronti dei coimputati nel medesimo reato e delle persone imputate in un procedimento connesso a norma dell’articolo 12, <<anche se nei loro confronti sia stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, di proscioglimento o di condanna, salvo che la sentenza di proscioglimento sia divenuta irrevocabile>>. Per tali soggetti, quindi - e soltanto per essi - il legislatore ha formulato uno specifico riferimento alla <<durata>> della loro qualità, assegnando una sorta di immunità rispetto all’ufficio di testimone anche al di là della chiusura del relativo procedimento; salva l’ipotesi - evidentemente anch’essa da riguardare come <<eccezionale>> nella economia del sistema - in cui quei soggetti siano stati prosciolti con sentenza irrevocabile e, dunque, non si presenti per essi più alcun rischio di un nuovo giudizio per lo stesso fatto. Da ciò, quindi, si chiarisce come la sentenza 108/92 si sia saldamente attestata alla ipotesi prevista dall’articolo 197, lettera a), del codice di rito, giacché soltanto per essa poteva porsi un problema di assimilabilità nella tutela per i coimputati o imputati di reato connesso nei confronti dei quali fosse stato pronunciato il decreto di archiviazione, dotato di una “capacità di resistenza” senz’altro minore rispetto alla sentenza di non luogo a procedere, cui pure lo stesso articolo di legge fa espresso riferimento.”.
La Corte ha ancora aggiunto (come sopra già anticipato):
“Da quanto osservato può dunque trarsi un corollario interpretativo evidentemente antagonista, rispetto alla prospettiva ermeneutica sulla quale il giudice rimettente fonda le proprie censure. Non essendo stata infatti prevista nella lettera b) dell’articolo 197 alcuna previsione circa “la durata” della relativa qualità, se ne può dedurre che l’incompatibilità sussiste soltanto nei confronti di coloro che, e per il tempo in cui, rivestono la qualità di persone imputate o indagate (in virtù della generale estensione prevista dall’articolo 61 Cpp) di un reato collegato a quello per cui si procede a norma dell’articolo 371, comma 2, lettera b); con l’ovvia conseguenza che -per stare al caso di specie- l’intervenuta archiviazione del procedimento probatoriamente collegato produce l’effetto di dissolvere la correlazione qualificata tra le regiudicande e, con essa, l’incompatibilità ad assumere l’ufficio di testimone. D’altra parte, una simile ricostruzione interpretativa appare essere coerentemente in linea con la stessa ratio dell’istituto che qui viene in discorso, giacché - evocandosi una ipotesi caratterizzata dalla interferenza probatoria tra procedimenti - la configurazione di una incompatibilità a testimoniare assume una specifica ragione d’essere solo nei limiti in cui i procedimenti siano in corso; altrimenti, il tema probatorio comune cesserebbe di avere connotazioni meramente processuali per assumere anche effetti, per così dire, “sostanziali”.
Il giudice delle leggi ha, quindi, concluso sostenendo:
“Questa ratio non a caso è valorizzata nella sentenza n.109 del 1992, ove questa Corte - dopo aver sottolineato il generale presidio offerto dall’articolo 198, comma 2, Cpp al principio del nemo tenetur se detegere - ha espressamente rimesso al giudice il compito di verificare “in concreto” l’ interferenza sul piano probatorio tra i due procedimenti, presupponendone, quindi, la attuale consistenza.”.
Orbene, premesso che il tribunale di Potenza ha fatto, nella propria motivazione, riferimento alla sentenza Corte costituzionale 108/92, la quale, per quanto su esplicitato, non era perfettamente aderente alla fattispecie, in quanto questa era astrattamente interessata da una ipotesi di incompatibilità ex articolo 197, lettera “b”, e non “a”, Cpp, (e a detto particolare era riferita la critica dinnanzi mossa, la cui spiegazione è stata fatta oggetto di riserva), va rimarcato l’ ulteriore errore che quel decidente ha commesso all’ atto della doverosa (e non scontata) concreta verifica dell’ interferenza probatoria fra i processi R e Gega ed il presente.
Invero, se è indubitabile:
che sia i predetti nominativi, sia la DCE furono tutti all’ origine indagati ex 371 bis Cp (reato per il quale, il R e Gega vennero anche rinviati a giudizio, nel mentre per la DCE fu pronunciata archiviazione), e
che tutte siffatte ipotesi delittuose riguardarono false informazioni date al Pm in relazione alle indagini attivate per la scomparsa di Elisa Claps;
va ancora una volta ricordato che il presente processo è stato intrapreso per via delle false dichiarazioni testimoniali dalla DCE, a parere del titolare dell’ azione penale, rese in quei processi: quindi, relativamente a fatti che non dovevano più direttamente riguardare la sparizione della Claps, ma le false informazioni del Gega e del R.
Se questo, come in effetti non è dato revocare in dubbio, è l’ ambito del presente processo, ovvia conseguenza è il venire senz’ altro meno in concreto - d’ ogni esigenza a che la DCE fosse in quelle sedi sentita con le garanzie.
Peraltro, limitatamente a quanto -a questo punto- residua d’ interesse (per via del ridotto ambito in cui è stata riconosciuta la responsabilità della prevenuta), la sentenza gravata non ha neanche tenuto presente che le dichiarazioni - rese al Pm dalla DCE - in ragione delle quali a suo tempo furono a suo carico fatte indagini (poi chiuse con provvedimento d’ archiviazione), non ebbero affatto per oggetto, come invece espressamente affermato dal tribunale, “punti fondamentali”, costituenti il nucleo degli stessi fatti sui quali R e Gega, a loro volta, erano stati reticenti e, per questo, incriminati, ex articolo 371bis Cp.
Il primo giudice non ha inteso che per la prevenuta non v’ era alcuna incompatibilità ad esser sentita come teste sulle false dichiarazioni, rese dagli altri due, relativamente a fatti e circostanze diversi da quelli per i quali ella era stata indagata.
Detta incompatibilità sarebbe stata, caso mai, ravvisabile solo seguendo quella distorta prospettiva, costituente il più volte ricordato equivoco di fondo, secondo cui i “punti fondamentali” (anche) di questo processo fossero stati (per riportare le parole del tribunale) “le ultime ore in cui fu vista la Claps”: il che non è.
Diversamente opinando, anche in questa sede verrebbe per implicito e sostanzialmente mosso all’ imputata un rimprovero affatto diverso rispetto a quello della rubrica: aver continuato a tener celati fatti attinenti direttamente alla sparizione della Claps.
Il trattamento sanzionatorio
Nel determinare la pena che deve seguire all’affermazione di responsabilità (di cui sopra, sub V.) dell’ imputata, non può trascurarsi che si tratta d’ una giovane la quale, all’ epoca (inizi del 1995) era poco più che maggiorenne.
Il che porta a doverle senz’ altro riconoscere, onde poter pervenire ad una congrua riduzione, le attenuanti generiche ex articolo 62bis Cp, come anche ad affermare che dette attenuanti devono essere applicate nella loro massima estensione sulla sanzione base, a determinarsi nel minimo edittale, avuto conto dei criteri di cui all’articolo 133 Cp, in particolare, l’ assoluta incensuratezza e la condotta di vita avuta successivamente al reato.
E poiché, per il reato all’esame, il minimo è indicato in anni due di reclusione, la DCE va condannata, con le generiche, alla pena d’anni uno e mesi quattro di reclusione.
Ala condanna segue, per legge, quella, ulteriore, alle spese del doppio grado.
La giovane età della condannata e l’incensuratezza su richiamate, valutate in uno a tutte le altre circostanze indicate nel ripetuto articolo 133 Cp, consentono di esprimere un giudizio prognostico favorevole in ordine alla pericolosità, facendo presumere che la DCE si asterrà in futuro dal compere ulteriori reati.
Può esserle quindi concesso il beneficio della sospensione della pena, alle condizioni ed entro i termini di legge.
Inoltre, non essendo superati i limiti quantitativi previsti, né sussistente una precedente condanna (articolo 175 comma 1 Cp), la Corte, sempre in base alla valutazione dei citati criteri di cui all’articolo 133 Cp, ritiene di poter concedere alla prevenuta anche il beneficio della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale spedito a richiesta di privati.
La riserva ex articolo 544.2 Cpp
La complessità dei fatti ha giustificato la riserva di deposito della motivazione nel termine di giorni novanta.
PQM
Visto l’articolo 605 Cp;
in riforma della sentenza del tribunale di Potenza in data 21.12.2000, emessa nei confronti di DCE ed appellata dalla stessa e dal Pm,
dichiara
DCE colpevole del reato ascrittole, limitatamente alla falsa testimonianza commessa nel processo a carico di R Danilo e relativa all’ incontro avuto con C Massimiliano e, concesse le attenuanti generiche, la condanna alla pena di anni uno e mesi quattro di reclusione, pena sospesa e non menzione;
assolve
DCE dalla restante parte dell’imputazione perché il fatto non sussiste.
Condanna l’imputata alle spese del doppio grado.”
Federica Sciarelle non puo’ piu negare l’evidenza che e’ spuntata fuori, e cita nella trasmissione il blog “popolo della rete”. Infatti nel post numero 49 datato 26-11-2005 di questo trend micky1975 scrive:
“ Chi l'Ha Visto ci segue
Fà piacere notare che la trasmissone Chi l'Ha Visto segua questo thread e che abbia mostrato la foto dell'invecchiamento di Elisa.
Mi fà piacere anche perchè amo questa trasmissione e la trovo veramante di servizio.
Spero continuino a camminare su questa strada e ci raccontino i particolari dei prodcessi a Restivo e DeCillis e ci spieghino perchè son così sicuri che Restivo l'abbia uccisa quando dalla testimonianza di EDC e di Adelaide M. ,emerge che è sopravissuta a tale appuntamanto,che EDC è l'ultima ad averla vista viva alle 12.50 e che se Elisa è morta l'assasino probabilmente non è stato Restivo. E scusate l'insistenza “
L’ avvocato Cristiani approfitta anche dell’idagine che Johnn Woodcock sta facendo sulla massoneria. E’ infatti in questo periodo che Woodcock chiede alle prefetture di tutta italia i registri degli affigliati della massoneria.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/06_Giugno/04/massoneria_inchiesta_potenza.shtml
05 Giugno 2007
“Le indagini del pm di Potenza avrebbero lo scopo di identificare i massoni
Woodcock apre inchiesta su massoneria
Perquisizioni in diverse regioni italiane: ci sarebbero oltre 20 indagati, tra cui anche uomini politici
POTENZA - Agenti della polizia hanno fatto lunedì perquisizioni e controlli in diverse regioni italiane - in particolare, in Toscana - nell'ambito di un'inchiesta sulla massoneria coordinata dal pm di Potenza Henry John Woodcock. A Potenza il riserbo sull'attività svolta dalla Polizia è pressochè totale, ma si sono rincorse voci su nomi e attività delle persone interessate dalle perquisizioni, fatte in abitazioni e studi professionali di imprenditori e anche di uomini politici: in totale, gli indagati sono oltre 20. Nelle scorse settimane, Woodcock chiese a tutte le 103 prefetture italiane gli elenchi degli iscritti alla massoneria: il magistrato, però - secondo quanto si è saputo - è in realtà interessato in particolare all'attività solo di alcune logge. Nei giorni successivi alla richiesta di Woodcock, alti dirigenti della massoneria italiana spiegarono che gli elenchi degli iscritti da tempo non devono essere più conservati nelle prefetture. Le perquisizioni avrebbero avuto proprio l'obiettivo di identificare alcuni iscritti alle logge: l'inchiesta del pm potentino scaturisce da un'indagine in cui è coinvolto il faccendiere Massimo Pizza, sedicente appartenente ai servizi segreti, arrestato nell'ambito dell'inchiesta su grandi truffe ad imprenditori e traffici con la Somalia e a lungo detenuto nel carcere di Potenza.
PERQUISIZIONI - Tra i locali perquisiti anche alcune stanze che si trovano nello stesso appartamento che ospita la sede provinciale dell'Udc di Livorno. I locali, adibiti a magazzino, sono in uso a un dirigente dell'Udc livornese, per la sua attività professionale. Secondo quanto emerso tra gli indagati risulterebbero esponenti locali del partito. Alla perquisizione nel locale all'interno della sede dell'Udc ha assistito anche il segretario provinciale del partito, Piero Di Francesco, che ha spiegato: «La perquisizione non ha riguardato l'Udc, ma locali non di pertinenza del partito». «Avevo già segnalato ai probiviri l' anomalia di condividere la sede del partito con quella di altre attività - ha spiegato il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale a Livorno, Salvatore Capuozzo - e voglio quindi sottolineare che l'indagine della magistratura di Potenza non ha nulla a che vedere con il partito e la sua attività politica».”
Dall’articolo si puo capire che a potenza c’e’ una nuova indagine sulla massoneria.
L’avvocato Cristiani allora aprofitta di questo e mette in giro la voce che Restivo e’ Massone e che si era rivolto a qualcuno per far sparire nel nulla Elisa Claps magari sciolta nell’acido. Queste voci vengono messe ingiro tramite la trasmissione “Chi l’ha visto?” per non sporcarsi le mani vengono fatti parlare ex collaboratori di Giustizia come Gennaro Cappiello. Tanto nessuno sa dei telespettatori che Gennaro Cappiello e’ ritenuto dalla Procura della Repubblica di Salerno menzoniero, un racconta frottole.
http://www.iltricolore.org/modules.php?name=News&file=article&sid=258#
“ Mentre Woodcock interroga Corona...
Tribunali, istituzioni, banche e paradisi turistici, compresa la vicenda di una misteriosa sparizione. I riflettori tornano ad accendersi sulla Basilicata e sui suoi personaggi più influenti, nella maxi inchiesta della magistratura calabrese, che lega tutti a gravi accuse: truffa e corruzione, con le fila guidate da massoneria e 'ndrangheta.
Giornali e televisioni alla ribalta, ormai da giorni, sulle vicende di quella che ora è per tutti "un’isola sempre meno felice". Nel giorno della bufera giudiziaria, un’importante trasmissione televisiva, in onda sui Raitre, nella fascia serale, si occupa di una storia misteriosa del capoluogo lucano. Quello di Elisa Claps, qui a Potenza, costituisce ancora, nonostante gli anni, il mistero per eccellenza. Principale indiziato per l’omicidio e l’occultamento della giovane Claps è Danilo Restivo, figlio del potente direttore della Biblioteca nazionale cittadina, massone. Negli studi di Chi l’ha visto?, Gennaro Cappiello, collaboratore di giustizia, riporta la sua verità, in base a un racconto che gli è stato riferito negli anni passati. «Elisa è morta - dice - è stata uccisa dal Restivo e, forse, da altri, durante un tentativo di violenza. La famiglia del Restivo si rivolse a un importante personaggio della ‘ndrangheta per far sparire il corpo che venne disciolto nell’acido». La magistratura, nonostante prove schiaccianti ha condannato il Restivo solo per falsa testimonianza e lo ha lasciato libero di espatriare in Inghilterra dove oggi è imputato per l’uccisione con metodi agghiaccianti di una vicina di casa inglese.
Sulla magistratura di Potenza, il ministro guardasigilli Mastella in una recentissima intervista ha detto: "Il problema della magistratura di Potenza non è il pm Woodcock, bensì un Sostituto procuratore fino a ieri consulente dell’Antimafia, strettamente legato a una cosca della ‘ndrangheta calabrese che se ne è servita per penetrare il tessuto social e e affaristico della città". Sulle protezioni altolocate della famiglia Restivo basta dire che, quando il giovane era poco più che un adolescente, sequestrò due fratellini (maschio e femmina) li legò a un palo e li torturò per ore incidendoli con un temperino; dopodichè li rinchiuse in un magazzino di sua proprietà dove vennero fortunatamente scoperti da Restivo senior che li liberò ma riuscì a mettre a tacere tutto senza problemi penali per il figlio.
Negli anni successivi più di una ragazza fu sequestrata per ore da Danilo Restivo ma, sempre, tutto fu messo a tacere senza conseguenze giudiziarie. Anche nel processo sulla scomparsa di Elisa Claps, Danilo Restivo ha potuto cavarsela grazie a una rete estesissima e articolata di false testimonianze che non è stato possibile smontare neanche infliggendo anni di carcere ai testimoni falsi.
All’indomani di un giorno ricco di eventi che non possono lasciare certo indifferenti, si susseguono prese di posizione, smentite e difese. Ma i potentini - la gente comune ripresa dalle telecamere del Tg5, nel rituale via vai di via Pretoria - cosa ne pensano?. Qual è la percezione sulle indagini del sostituto procuratore calabrese, Luigi de Magistris, che raccoglie insieme gravi indizi a carico di indagati eccellenti?. Le reazioni sembrano alternare indignazione a indifferenza. Quasi nessuno ha commentato le notizie di questi giorni come l'ultima bufala. Molto più spesso i potentini hanno preferito non rispondere proprio, dicendo di non essere abbastanza informati sulla vicenda. Non sono mancati, però, i commenti duri. «Si tratta di un fatto grave - commenta Gennaro Rosa - Fermo restando che rimane da accertare la fondatezza delle accuse. Tutto questo putiferio non ci fa certo piacere anche perché siamo solo noi a pagarne le conseguenze». «Siamo indignati - aggiunge Ciro Giuzio - Qui va tutto a rotoli e si fa avanti un’unica percezione: la politica serve a sistemare gli interessi del potente di turno». Giuzio commenta con forte partecipazione le rivelazioni che riguardano Elisa Claps. Un storia che come lui stesso dice: «Ci tocca il cuore». «Questa vicenda - aggiunge - è un disonore per tutta la città. E’ sempre stata nota a tutti, ma puntualmente coperta. In questi quattordici anni è stato detto di tutto, al solo scopo di deviare le indagini». «Sappiamo bene che in questa nostra regione - dichiara Ferdinando Laurenzano - tutto finisce sempre a tarallucci e vino. Niente funziona come dovrebbe». In quest’indagine - commenta Laurenzano - «sono coinvolti politici e magistrati. Rappresentanti che dovrebbero aiutarci, fare il nostro interesse, piuttosto che scavarci la fossa».
La conseguenza è che, continua: «La gente non crede più nella giustizia». «Non ho grandi speranze - è il commento di Rosanna Restaino - ma mi auguro che le indagini accertino la verità». «Verrebbe da farsi cadere le braccia», aggiunge la donna, in riferimento alle notizie emerse dall’inchiesta calabrese. Ma continua: «Sono sicura che c’è tanta altra gente che lavora bene, negli interessi della comunità». Rosanna Restaino commenta anche la vicenda che riguarda la scomparsa della studentessa sedicenne di Potenza: «Abbiamo avuto una sostanziale conferma di quello che pensavamo e che nessuno, fino a questo momento, aveva detto pubblicamente». Quello che indigna maggiormente la signora è «la tracotanza di certi personaggi». Ma per strada ci sono anche tante altre persone che preferiscono il silenzio. «Secondo me - dichiara Vincenzo Pesarino - quando sono coinvolti i vertici della vita politica, economica e istituzionale conviene non esporsi». C’è chi, invece, replica con un laconico «non mi interessa». Per il resto ci si attacca a un «non sono informato», «non saprei cosa rispondere». E qualcun altro asserisce: «A un primo impatto ho pensato: ecco la solita bufala». Ma poi la riflessione: «Se se ne parla, forse, qualcosa di vero ci sarà». E infine, A. B. si lascia scappare: «Sembra proprio di trovarsi davanti a un film americano di spionaggio». E conclude: «Aspettiamo che le indagini della magistratura facciano il loro corso»......
La strumentalizzazione dei giornali sul caso Toghe sporche e Cappiello e’ inaudita tanto che sara la stessa ex P.M. Felicia Genovese a sbottare e a lamentarsi dell’ingiusto processo mediatico hai suoi danni e riferendo hai giornali che la stessa Procura della Repubblica di Salerno ritenne Gennaro Cappiello del tutto inaffidabile.
Tra Marzo e Aprile, il questore di Potenza De Mauro Annuncia che Elisa Claps potrebbe essere viva e che la Peocura di Salerno ha richiesto le vecchie foto di Elisa alla stessa famiglia Claps per l’invecchiamento computerizzato. La Questura di Potenza infatti si reco infatti il giorno dopo a casa Claps. E con un’ordinanza firmata da un giudice sequestro le foto.
La famiglia Claps incomincia ad incazzarsi non puo’ dire di no inizialmente, perche’ farebbe la figura di merda. Viene fatta l’invecchiamento della foto di Elisa e compare il ritratto computerizzato di Elisa oggi.
E se andiamo a vedere su questo sito che riporta un documento stenografato alal Camera dei deputati in una Riunione guardiamo Gildo Claps cosa dice:
http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stencomm/01/indag/scomparse/2007/0621/s000r.htm
COMMISSIONE I
AFFARI COSTITUZIONALI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO E INTERNI
Resoconto stenografico
INDAGINE CONOSCITIVA
Seduta di giovedì 21 giugno 2007
“GILDO CLAPS, Vicepresidente dell'associazione «Penelope». Sono il fratello di Elisa Claps, scomparsa a Potenza il 12 settembre del 1993, quindi ormai quasi quattordici anni fa. Sono anche il vicepresidente di «Penelope».
Vorrei solo tornare rapidamente su due aspetti della questione, uno dei quali riguarda più espressamente la proposta di legge ed è legato, come già sottolineato dal signor Bariffi, alla volontarietà della scomparsa. Credo che tale sostantivo vada eliminato dal testo, in quanto estremamente pericoloso per le indagini: parlo per la mia esperienza personale, ma ritengo che si tratti di un problema generale.
Quando Elisa è scomparsa da Potenza aveva sedici anni e vi assicuro che per mesi - non per le canoniche quarantotto ore - si è perso del tempo prezioso nelle indagini, poiché la tesi preconcetta di chi riceve una denuncia di scomparsa è che si tratti di allontanamento volontario. Si impiegano mesi interi, dunque, non indagando semplicemente sul contesto familiare, com'è legittimo che sia, ma conducendo tali indagini con accanimento e pervicacia, quasi a dimostrare per forza che la persona scomparsa si sia allontanata volontariamente da casa, a causa di un contesto familiare difficile.
Il discorso legato alla volontarietà della scomparsa può essere dunque pericoloso. A distanza di quattordici anni, sarebbe praticamente impossibile riassumervi il mio caso, tanto più che l'inchiesta che ha riguardato la scomparsa di mia sorella - e che il prefetto Monaco conosce molto bene - ha visto purtroppo coinvolti i magistrati indaganti. In questo momento, nella mia città è presente un clima avvelenato, che riguarda non solo la scomparsa di Elisa, ma anche altri omicidi. Purtroppo, siamo ogni giorno sulle cronache nazionali e, senza volerlo, anche la scomparsa di mia sorella è finita in questo enorme calderone.
Per darvi un'idea di quanto sia pericoloso questo discorso della volontarietà, considerate che, a distanza di quattordici anni, molte persone che si sono occupate del caso, anche a livello di servizio centrale operativo di Roma, ritengono che purtroppo si tratti di un omicidio e non di una scomparsa, a meno che, come prima sosteneva Federica Sciarelli, non si avvalori l'ipotesi che qualcuno possa diventare latitante volontario, figura non ancora posta in evidenza.
Di recente, tuttavia, in un improvvido e infelice intervento televisivo, il questore di Potenza riprendeva il discorso dell'allontanamento, ventilando questa possibilità con l'ausilio di una foto in cui il volto di Elisa appariva invecchiato grazie all'utilizzo di un'elaborazione grafica. In questo modo si aprono delle falle molto rischiose. A distanza di quattordici anni, infatti, anche per mia madre, ossia l'ultima persona a voler accettare la morte di mia sorella, credo sia arrivata la rassegnazione. Capirete, allora, quanto sia davvero pericoloso per una persona più esposta, più debole da questo punto di vista, sentire un esponente delle Forze dell'ordine sostenere addirittura la possibilità che Elisa sia viva, senza però supportare questa dichiarazione con alcun tipo di elemento probante. Mi sento, quindi, di suggerire che il discorso della volontarietà vada tenuto separato.
Un'ultima questione da sottolineare si riferisce a quanto prima ricordava il prefetto Monaco: ritengo sia assolutamente necessaria una sinergia tra il testo del progetto di legge e il compito che è stato affidato al commissario straordinario per le persone scomparse. Per la mia esperienza personale e quella delle tante persone che so aver patito il mio stesso dramma, molto dipende dalla sensibilità del poliziotto incaricato o del maresciallo che riceve la denuncia di scomparsa. Se c'è la giusta sensibilità, possono essere fatti passi importanti, soprattutto nelle prime ore.
Questo, di certo, non è un aspetto della questione che può essere considerato in ambito normativo, me ne rendo conto. Credo, tuttavia, che sia importante, come abbiamo sottolineato anche durante l'incontro con il Ministro Amato, affrontare il discorso della formazione delle Forze dell'ordine. Non so se sia possibile, dal momento che abbiamo già tanti reparti speciali in Italia, ma sarebbe importante almeno provare ad introdurre, nella formazione delle Forze di polizia, anche una piccola parte che riguardi le persone scomparse.
Cito l'esempio della scomparsa di mia sorella. Sono state ascoltate - è vero - centinaia di persone, all'epoca tutte minorenni, ma l'approccio è stato di tipo inquisitorio. Naturalmente si tratta di una procedura completamente sbagliata, per cui alcune persone che avrebbero potuto essere ascoltate si sono chiuse a riccio. Anche quando non avevano nulla da nascondere, gli stessi genitori hanno assunto un atteggiamento protettivo nei confronti dei figli, proprio perché sottoposti a tale approccio di tipo inquisitorio. Concludo, quindi, ribadendo l'importanza della formazione. “
Cosa penso che sia successo e’ che se la polizia cerca la ragazza viva logicamente tutto quello che la famiglia Claps e l’avvocato Cristiani hanno fatto, viene buttato al vento.
Con la ricerca di Elisa viva viene dato a Restivo ragione sulla sua innocenza, mentre i casini fatti fare da Cristiani vengono spazzati via.
La famiglia Claps allora si oppone alla richiesta della Procura della Repubblica di Salerno e vince la causa facendo ritirare dal sito internet della Polizia di Stato le Foto invecchiate di Elisa.
Intanto il questore di Potenza De Mauro fiuta qualcosa che non va, e sbotta rilasciando un intervista sia alla trasmissione di Chi L’ha visto? sia al telegiornale regionale di Rai Tre. E cosa dice sostanzialmente. Che la famiglia Claps ha strumentalizzato in questi anni la polizia e molti altri per scopi personali e che lui non si fa strumentalizzare.
Che la famiglia Claps ha delle amicizie all’interno della Polizia di Potenza ci viene confermato anche da Analisiprofonda che nel post numero 90 in data 19-05-2007 che scrive verso la fine :
“"adtmurzio@libero\.it"
A: "analisiprofonda"
Data: Tue 31 Jul 2007 - 13:06
Oggetto: Re:Fw: Re: Re:
caro analisi profonda,
mi sa che la tua attesa non potrà essere premiata, non mi interesso più di cronaca perché i lucani sono gelosissimi dei propri recinti (soprattutto mentali)
Mi dispiace davvero.
In bocca al lupo per tutto.
P.S. Luciano Claps ha chiesto ad un collega (nota di analisiprofonda collega poliziotto), informazioni sul mio conto dopo aver letto il primo post
adesso sa perche me ne sono andato dalla polizia. all'interno della questura e della procura di Potenza esiste un quinto potere peggio della cupola mafiosa. Il dovere di un poliziotto e' cercare la verita' le prove, indagando a 360 gradi senza guardare in faccia a nessuno e con onesta. purtroppo questo a Potenza non e' stato possibile ci sono state troppe interferenze politiche e troppe interferenze della famiglia Claps. L'unico che potrebbe sbloccare la cosa e' il P.M De Magistris.
Dubito che si potra mai arrivare oggi alla verita'.
Un’ ultima considerazione va fatta. Lex questore di Potenza Vincenzo Mauro aveva denunciato apertamente in una intervista trasmessa in televisione i troppi condizionamenti sulle indagini della famiglia Claps facendo intendere anche inquinamenti di prove ed altre cose inquietanti. Adesso il questore e’ stato trasferito ad altra sede. Possibile che nessuno fa nulla contro un monopolio della legge della famiglia Claps?” .
Quindi l’ex questore della Polizia di Stato di Potenza De Mauro forse scopre anche qualcuno all’interno della Questura di Potenza sta violando il segreto di Stato passando informazioni segrete alla famiglia Claps. Anche per questo motivo i telefoni all’interno della stessa questura e delle case degli stessi poliziotti vengono messi sotto controllo.
Ed inoltre per evitare altri inquinamenti sul caso di Elisa Claps, sposta il comando delle indagini a Roma, dove fa formare attraverso decreti ministeriali, una squadra di polizia specializzata in scomparse di persone.
A tutti i costi la famiglia Claps rimarca il fatto che Elisa potrebbe essere sepolta nel cemento armato delle scale mobili e questo solo per rimarcare che si vogliono a tutti i costi le indagini riaperte su Restivo. Non mancano percio’ comizi di piazza organizzati da Don Cozzi per poter sensibilizzare l’opinione pubblica. Per rafforzare cio’ serve accostare la sparizione di Elisa Claps a fatti di cronaca nera avvenuti in Basilicata come ad esempio i due Fidanzatini di Policoro, l’omicidio di due coniugi avvenuto a Potenza e via dicendo.
Su un altro fronte pero’cosa succede, il casino provocato su Restivo fa’ allertare il Ministro Clemente Mastella il quale con la scusa dei problemi di toghe sporche manda ispettori ministeriali per capire cosa cavolo succede al tribunale di Potenza e del motivo per cui con tutto sto casino il Tribunale non fa nulla. Woodcock allora, che conosce Federica Sciarelli, si mobilita per contattarla. Logicamente non puo’ chiedere un incontro in procura a Potenza, perche’ la Procura di Potenza e’ assediata dai giornalisti per il caso di Lelle Mora e di Fabrizio Corona. Woodcock decide di andare a Roma ad incontrare la Sciarelli per chiedere alla stessa che cavolo stesse combinando con la trasmissione di Chi l’ha visto. Gli 007 di Mastella molto probabilmente avevano tartassato di domande lo stesso Woodcock.
L’incontro viene fotografato dalla rivista Chi a maggio mentre Woofcock e Sciarelli fanno footing in un parco romano. Dietro quel servizio c’e’ la mano di Fabrizio Corona e Lelle Mora. Che cercano di vendicarsi di Woodcock. Ed ecco uno dei tanti articoli che uscirono a maggio.
“Chi l'ha visto Henry Woodcock?
Fa footing assieme alla Sciarelli
di Nino Materi - mercoledì 30 maggio 2007, 09:23
Una cosa è sicura: in questo caso il paparazzo non ha mai pensato di chiedere soldi al giudice Woodcock per evitare la pubblicazione delle foto. Qui, adottare il famigerato «metodo- Corona», sarebbe stato molto rischioso. Al centro dei clic presentati oggi in copertina dal settimanale Chi c’è infatti proprio lui: il magistrato parte(nopeo) e parte (anglosassone) immortalato in compagnia della giornalista televisiva Federica Sciarelli, volto noto a chi - almeno una volta nella vita - ha visto Chi l’ha visto?. Titolo di prima pagina: «La strana coppia», roba che fa rivoltare nella tomba Walter Matthau e Jack Lemmon che non si sono mai sognati di correre insieme nel parco come hanno fatto invece il pm e la reporter acchiappa- desaparecidos.
Come si suol dire, l’obiettivo del fotografo è implacabile: durante la loro seduta di footing nel verde il magistrato sfoggia infatti un abbigliamento sportivo da brivido, mentre la giornalista evidenzia uno stato di forma non propriamente tonico. Entrambi corrono liberi e felici capelli al vento (nel caso di Woodcock l’evidente stempiatura non lascia ben sperare circa il suo futuro tricologico). Dopo l’allenamento, una passeggiata tra le vie del centro potentino e il trasferimento a cena dove - come documentano le foto di Chi - i due danno l’impressione di divertirsi un mondo, complice l’ambiente decisamente informale della trattoria.
Lo «scoop» sull’incontro Woodcock-Sciarelli ha battuto sul filo di lana altre importanti «esclusive» della rivista diretta da Alfonso Signorini che, per far spazio alla «strana coppia», ha dovuto rimpicciolire le seguenti tre «notizie-bomba»: «Clamoroso: Michelle Hunziker con il marito di Samantha De Grenet», «Per la prima volta a casa di Lady Diana» e «Katia e Ascanio: "Speriamo che sia femmina"». Sarà colpa dei Vip che «Henry John» ha frequentato recentemente per doveri d’ufficio, certo è che la deriva gossipara della toga in forza nella velenosa Procura di Potenza sembra ormai aver assunto la forza di uno tzunami patinato. Decine di servizi fotografici su riviste più o meno autorevoli con Woodcock «privato » in versione Fregoli: lui bambino in braccio a mammà; lui motociclista (in sella a un vecchio catorcio, promosso però dal furore incensatorio dei cronista al rango di «fiammante Harley Davidson »); lui «hippy» con un singolare zuccotto di lana in tinta con i colori della bandiera della Pace; lui al mare; lui in montagna; lui con il cane; lui con gli occhiali tenuti al collo da un vezzoso laccettino perlinato; lui con la moglie sulla copertina di DiPiù; lui nelle pagine interne con gli amici fidati (tra cui il macellaio suo «portavoce ufficiale» e il barbiere suo «portavoce ufficioso»).
Imperdibile il reportage di Donna Moderna sulla gioventù potentina che avrebbero adottato in massa il «look Woodcock» consistente in «abbigliamento casual, occhiali da sole e giubbotto da centauro». E per fortuna che il dottor Woodcock è uno che «non concede interviste» e mantiene «un profilo basso», altrimenti chissà cosa avremmo visto e letto...”
Intanto dietro il casino prodotto da Chi l’ha visto? c’e’ la mano anche dell’avvocato Cristiano il cui scopo era di mobilitare la Camera e il Senato non che il Presidente della Repubblica per far riaprire le indagini.
Ecco come .
L’anno scorso l’avvocato Cristiani si era attivato per contattare alcuni esponenti parlamentari e il sindaco di Potenza.
Scopo di questi contatti era di far scrivere una lettera da parte del sindaco di Potenza Vito Santarsiero indirizzata al Presidente della Repubblica.
Ecco il testo della lettera:
“Prot. n. 105/GAB
Potenza, 14 maggio 2007
Signor Presidente,
sarà sicuramente a Lei nota la vicenda di Elisa Claps, assurta più volte all’attenzione della cronaca nazionale, anche attraverso la trasmissione televisiva della RAI “Chi l’ha visto?”, che in numerose puntate si è interessata, con dovizia di particolari, della improvvisa e misteriosa scomparsa della ragazza potentina, di soli 16 anni, avvenuta il giorno 12 settembre 1993.
Detta trasmissione recentemente, a cadenza quasi settimanale, sta ripercorrendo nuovamente le varie fasi della vicenda, facendo emergere nuovi elementi, tanto da destare nella collettività, in particolare quella locale, una rinnovata attenzione sulla questione, accompagnata, tra l’altro, da notevoli perplessità e soprattutto da un sempre maggiore distacco verso le istituzioni tutte, ritenendole responsabili, per l’assoluta insensibilità dimostrata, della mancata soluzione del caso.
A tal proposito, il giorno 12 maggio u.s. si è tenuta a Potenza l’Assemblea annuale di “Penelope”, Associazione dei familiari delle persone scomparse, in occasione della quale sono stati nuovamente focalizzati gli aspetti drammatici e sconcertanti della vicenda ed è stato chiesto, in maniera forte, l’ufficiale riapertura dell’indagine sulla scomparsa di Elisa Claps.
In relazione a tanto, ritengo doveroso sottoporre alla Sua autorevole attenzione il triste caso in esame perché possa, con ogni possibile urgenza, essere riconsiderata a livello giudiziario, con la massima attenzione, l’intera vicenda e giungere così alla definitiva soluzione di una dolorosa storia, che sta coinvolgendo emozionalmente, da oltre un decennio, l’intera comunità che mi onoro di rappresentare.
Fiducioso del Suo prezioso interessamento in merito, voglia gradire i più deferenti ossequi.
Ing. Vito Santarsiero”
Scopo di questa lettera non era sapere cosa se era possibile venire a conoscenza dei fascicoli di Salerno perche’ quelli Crispiani gia li conosceva in quanto riguardavano la sparizione di Elisa Claps e ne aveva comunque copia dalla procura stessa.
Quest’estate e’ uscito un articolo della Gazzetta del Mezzogiorno della Basilicata nella cronaca di Potenza che riportava la notizia che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non poteva divulgare atti della Magistratura di Salerno perche’ non era di sua competenza. Tutti quindi a ridere della tremenda gaff del sindaco.
Quella lettera invece era altro. La strumentalizzazione che ha fatto Crispiani qual’e’ stata quella di far scrivere una lettera dal sindaco di Potenza Vito Santarsiero per far rinforzare sia la richiesta parlamentare che quella nel Senato per far riaprire le indagini.
http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/stenografici/sed521/bt11.htm
“Allegato B
Seduta n. 521 del 5/10/2004
Pag. 15678
FANFANI e MOLINARI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che:
lunedì 13 settembre 2004, la trasmissione televisiva del servizio pubblico «Chi l'ha Visto» è tornata ad occuparsi di una delle scomparse più misteriose degli ultimi anni. Ci si riferisce al caso della studentessa potentina Elisa Claps di cui si sono perse le tracce il 12 settembre 1993;
nel corso della trasmissione, che aveva affrontato il caso innumerevoli volte, è emerso un nuovo e importante elemento che può portare ad un nuovo sviluppo dell'attività investigativa: uno dei principali indagati in relazione alla scomparsa, Danilo Restivo, condannato per false dichiarazioni con sentenza passata in giudicato a due anni e otto mesi proprio per aver taciuto circostanze utili al ritrovamento della ragazza, nello scorso mese di giugno è stato arrestato, e poi scarcerato su cauzione, a Bournemouth (Inghilterra) con l'accusa di essere l'autore di un omicidio;
le indagini che hanno preso il via dopo questo terribile fatto di sangue hanno portato gli investigatori inglesi fino in Italia, e precisamente alla procura antimafia di Salerno, dove il caso Claps era arrivato nel 1999 a seguito di altre vicissitudini giudiziarie che si erano innestate sulla vicenda principale della scomparsa;
ad oggi sembra ci sia una collaborazione costante tra le autorità italiane e quelle inglesi, ma la famiglia di Elisa Claps ha dichiarato pubblicamente nel corso della trasmissione di RAI 3 di non sapere al momento se le indagini relative alla scomparsa della loro congiunta, a seguito di questi imprevedibili sviluppi, siano state ufficialmente riaperte e soprattutto quale sia la procura che ha ora competenza sul caso -:
in considerazione della rilevanza del caso e delle legittime aspettative di verità della famiglia della giovane Elisa Claps, se sia stato riaperto un fascicolo d'indagine in merito alla scomparsa e quale sia l'autorità giudiziaria attualmente titolare dell'inchiesta.
(5-03530)”
http://www.rifondazionesenato.it/wpsenato/2007/05/page/15/
Lun 21 Mag 2007
“Scomparsa Elisa Claps. Sen. (Rc) Palermo: Interrogazione a Mastella per fare luce sul caso
Posted by Danapoli under COMUNICATI STAMPA
In merito alla misteriosa scomparsa della sedicenne Elisa Claps, avvenuta a Potenza, il 12 settembre 1993, la Sen. Prc-SE Anna Maria Palermo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia, per chiedere se il relativo fascicolo di indagine, presso la Procura Antimafia di Salerno, sia ancora aperto e, in caso negativo, se non ritenga mettere in atto tutto il possibile affinché le indagini vengano riaperte. La senatrice chiede inoltre al ministro se non ritenga opportuno adottare ogni necessaria iniziativa utile a chiarire ed accertare le responsabilità del caso. “Relativamente alla vicenda – scrive Anna Maria Palermo - si è arrivati ad una condanna di due anni e otto mesi a carico di Danilo Restivo, per aver reso false dichiarazioni al pubblico ministero. Altri due testi fondamentali, Eliana De Cillis e Eris Geca, nonostante le palesi contraddizioni nelle testimonianze rese, sono stati dichiarati non punibili. Nell’ottobre 2001, le indagini sono state archiviate, dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno, dove erano state trasferite a seguito delle dichiarazioni da parte di un collaboratore di giustizia, Gennaro Cappiello, che indicava un coinvolgimento del p.m. Felicia Genovese, titolare dell’indagine dall’epoca della scomparsa. Nel marzo 2004, le indagini sono state riaperte, a seguito di un provvedimento del Gip di Salerno. Il 12 novembre 2002 veniva uccisa in Inghilterra, Eather Carnet, e il principale indiziato risultava essere Danilo Restivo. La trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” sta ritornando sulla questione con cadenza quasi settimanale, mettendo in evidenza nuovi e interessanti spunti investigativi e creando nuove aspettative da parte della famiglia della ragazza scomparsa e della intera comunità. Lo stesso Sindaco di Potenza ha scritto al Presidente della Repubblica, per sollecitare il suo interessamento affinché l’intera questione venga riconsiderata, con urgenza, a livello giudiziario”.
Scopo riuscito infatti le indagini vengono riaperte:
“ Il sottosegretario Valentino risponde all'on. Molinari
Inchiesta su Elisa Claps
«Procedimento riaperto»
Potenza La notizia era stata anticipata dalla Gazzetta il 31 luglio scorso che aveva raccolto alcune indiscrezioni nel palazzo di giustizia di Potenza. Ora è ufficiale: il procedimento penale riguardante la scomparsa di Elisa Claps (la ragazza di cui non si hanno più notizie dal 12 settembre del 1993) è stato riaperto il 25 marzo scorso a seguito del provvedimento del gip di Salerno. Lo ha confermato il sottosegretario alla Giustizia, on. Giuseppe Valentino, rispondendo ad un'interrogazione del parlamentare lucano on. Giuseppe Molinari che aveva chiesto notizie in merito alle indagini sulla scomparsa della studentessa potentina. «La procura della Repubblica presso il tribunale di Salerno - ha sottolineato Valentino - sta svolgendo ulteriori indagini sulla vicenda, le quali risultano, però, coperte da segreto istruttorio». Valentino ha anche detto che non risultano inoltrate al ministero richieste di rogatorie da parte delle autorità inglesi.
Il riferimento è all'omicidio di Heather Barnett (la donna di Bournemouth uccisa barbaramente in casa sua il 12 novembre del 2002) per il quale è indagato il potentino Danilo Restivo, condannato per falsa testimonianza nell'ambito del processo sulla scomparsa di Elisa Claps.
E il sindaco ringrazia “
http://www.basilicatapd.it/news/article.asp?idnews=91
“ 09 novembre 2007
CASO CLAPS. SANTARSIERO SU NUOVE INDAGINI
In ordine alle verifiche in corso da parte della polizia scientifica di Potenza nelle scale mobili della città, il Sindaco di Potenza Vito Santarsiero in una telefonata al Questore dott. Mauro, ha espresso “l’apprezzamento e la gratitudine della città di Potenza per la indagine in atto”. Il Sindaco ha dichiarato che “si tratta di un fatto importante sia per far luce rispetto ad una delle ipotesi ricorrenti sulla scomparsa di Elisa Claps sia perché concretamente emerge la rinnovata attenzione della Questura potentina rispetto ad una vicenda che ancora fortemente scuote la coscienza della comunità cittadina”.
Il 12 Novembre Scorso dagli studi di Chi l’ha Visto vengono intervistati due poliziotti sul caso Barnett e sui capelli tagliati. Ancora una volta la polizia inglese non fa il nome di Danilo Restivo. I due poliziottirivelano le cio che le analisi di laboratorio hanno evidenziato sui capelli trovati nelle mani della sarta inglese. Adesso si cerca una specifica persona che e’ stata in America Spagna e Francia nonche’ a Bournemouth.
E adesso che le analisi fatte alle scale mobili e nella Chiesa della Trinita nonche’ nei dintorni hanno dato esito negativo facendo fare a tutti una gran figura di merda.
E non solo la S.S. Trinita’ chiesa dove sono state fatte le analisi potrebbe essere stata sconsacrata dagli uomini della polizia scientifica.
Mi chiedo, le spese delle analisi fatte con lo scanner sui muri nelle scale mobili chi le paga? Risposta lo Stato. Ma lo Stato siamo noi cittadini attraverso le tasse. Non e’ forse meglio farle pagare all’avvocato Cristiani e company ?
L’avvocato Cristiani fa spolverare una telefonata pre registrata fatta hai Carabinieri. Quella telefonata e’ falsa serve solo a coprire le magagne di tutti.
Amici miei i punti per me sono uniti 1 + 1 fa 2 e gli assassini della sarta stanno a Potenza protetti da tutti. Spero che i Carabinieri di Potenza facciano il loro lavoro ed incomincino a far scattare le manette hai polsi alla famiglia Claps e company. Ma come si dice campa cavallo che l’erba cresce.
micky1975
31-12-2007, 16:56
beh se voleva evitare di essere sospettato direi che ha ottenuto l'effetto opposto! Una persona innocente dovrebbe avere tutto l' interesse a dire quello che sa, proprio perchè sa di avere la coscienza a posto... e poi: se Restivo era un tramite significa che lui sa chi sia questa persona, dopo 14 anni preferisce essere considerato lui il colpevole piuttosto che fare il nome di costui? E' così potente questo fantomatico individuo da riuscire a rimanere completamente fuori dalla vicenda senza che nessuno lo denunci? Quanto poi al fatto che Elisa abbia incontrato Restivo pur temendolo, beh, io potrei fare molti esempi di persone perseguitate da ammiratori molesti che alla fine cedono e acconsentono ad un ultimo incontro proprio nella speranza di essere lasciate in pace dopo... sapessi quante mie amiche si sono pentite di essere state gentili con pretendenti troppo soffocanti! Io stesso alle medie ero innamorato (non ricambiato) di una ragazzina che mi aveva fatto capire in tutti i modi di non volermi, alla fine fui tanto insistente che ottenni un appuntamento, ma non per questo lei aveva cambiato idea... di Elisa si è sempre detto che era gentilissima e disponibile con tutti, a quale ragazza di 16 anni poi non fa piacere ricevere regali da uno spasimante, evidentemente questa sua buona fede le è costata cara. Che poi Restivo fosse invaghito di lei credo che non lo si neghi nemmeno qui, ricordo il fatto di piazzarsi sotto casa di lei con lo stereo a palla che trasmetteva "Per Elisa"...
Può essere che Restivo abbia paura di costui.Magari anche la DeCillis ha paura di lui. E' probabile che sia uno molto potente, megari legato alla mafia.
Comunque anche la famiglia Clpaps secondo me non dice tutto quello che sà. Questo allarmismo immediato appena la DeCillis riferisce a Gildo la scomparsa di Elisa...mah...mi dà da pensare.
A volte gli inquirenti,specie quando un caso da loro seguito balza agli onori dele cronache, per paura di giocarsi il posto inizia a fare cavolate e finisce per accusare degli innocenti, come accadde ad esempio per la storia dei sassi dal cavalavia a Tortona (AL) che costò la vita ad una donna.
L'alora PM ALdo Cuva accusò 11 persone ma erano quasi tutti innocenti, e Cuva fu allontanato dalle indagini che furono datead un collega. Egli acusò gente che aveva un alibi!
Quindi a volte è meglio tacere certi particolari per evitre di becarsi le colpe di altri.
Ad esempio mai ammettere di essere stato sul luogo del delitto se non puoi provare la colpevolezza altrui....si rischia di essere incolpati!
Sottolineo infine con orgoglio che questo thread ha superato quota 10000 letture in soli 287 giorni di vita! Che successo! Media 35.9 letture al giorno!
Wallace80
31-12-2007, 21:26
Può essere che Restivo abbia paura di costui.Magari anche la DeCillis ha paura di lui. E' probabile che sia uno molto potente, megari legato alla mafia.
Comunque anche la famiglia Clpaps secondo me non dice tutto quello che sà. Questo allarmismo immediato appena la DeCillis riferisce a Gildo la scomparsa di Elisa...mah...mi dà da pensare.
A volte gli inquirenti,specie quando un caso da loro seguito balza agli onori dele cronache, per paura di giocarsi il posto inizia a fare cavolate e finisce per accusare degli innocenti, come accadde ad esempio per la storia dei sassi dal cavalavia a Tortona (AL) che costò la vita ad una donna.
L'alora PM ALdo Cuva accusò 11 persone ma erano quasi tutti innocenti, e Cuva fu allontanato dalle indagini che furono datead un collega. Egli acusò gente che aveva un alibi!
Quindi a volte è meglio tacere certi particolari per evitre di becarsi le colpe di altri.
Ad esempio mai ammettere di essere stato sul luogo del delitto se non puoi provare la colpevolezza altrui....si rischia di essere incolpati!
Sottolineo infine con orgoglio che questo thread ha superato quota 10000 letture in soli 287 giorni di vita! Che successo! Media 35.9 letture al giorno!
ovvio che anche i pubblici ministeri possono sbagliare, ci mancherebbe... c'è da dire però che nel caso di Cuva comunque gli assassini erano tra quegli 11, gli altri che risultarono innocenti erano amici degli assassini che erano stati tirati in mezzo ingiustamente da loro, non vennero nemmeno processati e furono scagionati quasi subito. Questo per dire come la giustizia con tutte le sue pecche innumerevoli per fortuna si può inceppare ma prima o poi trova il vero bandolo della matassa. Nel caso di Restivo onestamente non mi sembra che ci sia stata una congiura contro di lui, semmai la congiura è stata fatta per depistare le indagini...
non sono assolutamente d'accordo con te nel sospettare dei Claps solo perchè si allarmarono quando Elisa non tornò, era una ragazzina di 16 anni, non so da voi ma qui al sud i genitori sono molto rigidi sugli orari di rientro specie delle femminucce, anche i miei si sarebbero preoccupati se io che sono maschio a 16 anni non fossi tornato a casa per pranzo, figuriamoci per una ragazzina che di certo non aveva il vizio di tardare! Per favore, la famiglia Claps deve già subire la tragedia di non sapere dopo 14 anni che fine abbia fatto la loro figlia e sorella, evitiamo di spalare altro letame su di loro!
micky1975
01-01-2008, 19:16
ovvio che anche i pubblici ministeri possono sbagliare, ci mancherebbe... c'è da dire però che nel caso di Cuva comunque gli assassini erano tra quegli 11, gli altri che risultarono innocenti erano amici degli assassini che erano stati tirati in mezzo ingiustamente da loro, non vennero nemmeno processati e furono scagionati quasi subito. Questo per dire come la giustizia con tutte le sue pecche innumerevoli per fortuna si può inceppare ma prima o poi trova il vero bandolo della matassa. Nel caso di Restivo onestamente non mi sembra che ci sia stata una congiura contro di lui, semmai la congiura è stata fatta per depistare le indagini...
A Cuva bastò che gli venisse detto che erano lì per incrminarli, se non fosse stato per il collega sarebbero tutti dentro. Ancora oggi esistono molti dubbi su qeoi fatti..ci vollero mesi per scagionare tutti...circa un anno se ben ricorso
non sono assolutamente d'accordo con te nel sospettare dei Claps solo perchè si allarmarono quando Elisa non tornò, era una ragazzina di 16 anni, non so da voi ma qui al sud i genitori sono molto rigidi sugli orari di rientro specie delle femminucce, anche i miei si sarebbero preoccupati se io che sono maschio a 16 anni non fossi tornato a casa per pranzo, figuriamoci per una ragazzina che di certo non aveva il vizio di tardare! Per favore, la famiglia Claps deve già subire la tragedia di non sapere dopo 14 anni che fine abbia fatto la loro figlia e sorella, evitiamo di spalare altro letame su di loro!
Tranquillo non voglio buttare fango sui Clpas anche se loro non hanno esitato a farlo con Restivo.
La loro sicurezza sulla colpevolezza di Restivo non può essere data da ciò che sappiamo noi sul caso...quindi sanno di più.
Conosco il sud perchè sono meridionale anch'io,i miei sono di Taranto e sono stato in puglia tante volte.
Spesso le famiglie nascondono particolari sulla vita dei congiunti anche agli inquirenti e nei casi più tragici per questioni di "immagine" specie con le donne.
Se Elisa ha dovuto mentire alla famiglia con l'aiuto di Eliana per passare fuori l'ora di pranzo significa che era super controllata ed oppressa, quindi la preoccupazione ci può stare, ma quello che non ci può stare è la certezza che fosse scomparsa e che non fosse invece in ritardo.
Coma facevano ed essere sicuri che non sarebbe più rientrata e che qualcuno la tratteneva contro la sua volontà dopo così poco tempo?
Pensa bene parlo di certezza non del dubbio leggittimo che possa essere successo qualcosa...
Forse sentivano già da giorni che poteva succedere qualcosa e non lo dicono.
Prova a pensare al delitto di via Poma, da 17 anni è insoluto anche per colpa della famiglia di Simonetta Cesaroni che negò la tesi del Videotel poi risultata avere un fondamento.
Perchè lo fece? Perchè nel 1990 erano altri tempi e una ragazza che chattava poteva essere considerata di facili costumi.
Wallace80
01-01-2008, 19:32
A Cuva bastò che gli venisse detto che erano lì per incrminarli, se non fosse stato per il collega sarebbero tutti dentro. Ancora oggi esistono molti dubbi su qeoi fatti..ci vollero mesi per scagionare tutti...circa un anno se ben ricorso
Tranquillo non voglio buttare fango sui Clpas anche se loro non hanno esitato a farlo con Restivo.
La loro sicurezza sulla colpevolezza di Restivo non può essere data da ciò che sappiamo noi sul caso...quindi sanno di più.
Conosco il sud perchè sono meridionale anch'io,i miei sono di Taranto e sono stato in puglia tante volte.
Spesso le famiglie nascondono particolari sulla vita dei congiunti anche agli inquirenti e nei casi più tragici per questioni di "immagine" specie con le donne.
Se Elisa ha dovuto mentire alla famiglia con l'aiuto di Eliana per passare fuori l'ora di pranzo significa che era super controllata ed oppressa, quindi la preoccupazione ci può stare, ma quello che non ci può stare è la certezza che fosse scomparsa e che non fosse invece in ritardo.
Coma facevano ed essere sicuri che non sarebbe più rientrata e che qualcuno la tratteneva contro la sua volontà dopo così poco tempo?
Pensa bene parlo di certezza non del dubbio leggittimo che possa essere successo qualcosa...
Forse sentivano già da giorni che poteva succedere qualcosa e non lo dicono.
Prova a pensare al delitto di via Poma, da 17 anni è insoluto anche per colpa della famiglia di Simonetta Cesaroni che negò la tesi del Videotel poi risultata avere un fondamento.
Perchè lo fece? Perchè nel 1990 erano altri tempi e una ragazza che chattava poteva essere considerata di facili costumi.
scusa ma a te da dove risulta che i Claps sapessero dai primi minuti che Elisa fosse stata rapita? Loro si sono giustamente preoccupati anche perchè effettivamente rigidi, se sospettarono di Restivo dalle prime ore fu perchè vennero a sapere dell'appuntamento ed evidentemente Restivo non godeva di buona fama visto il suo strano comportamento con le donne... non mi sembra che questo dimostri che sapessero chissà che. Certo che ipotizzare che i Claps sappiano che l' assassino è un altro e nonostante questo lo coprano per accusare un innocente è un' insinuazione, se permetti, più grave di quella di omicidio nei confronti di Restivo... in pratica stai sostenendo che una famiglia se ne frega di colpire il vero assassino della figlia, per incolpare un innocente... i Claps in pratica sarebbero quasi contenti che la figlia è stata uccisa da fare il favore all' assassino di scagionarlo per incolpare un altro... ma ci rendiamo conto, ragazzi? Le direste in faccia ai Claps, queste cose, se ve li trovaste di fronte?
micky1975
02-01-2008, 12:13
scusa ma a te da dove risulta che i Claps sapessero dai primi minuti che Elisa fosse stata rapita? Loro si sono giustamente preoccupati anche perchè effettivamente rigidi, se sospettarono di Restivo dalle prime ore fu perchè vennero a sapere dell'appuntamento ed evidentemente Restivo non godeva di buona fama visto il suo strano comportamento con le donne... non mi sembra che questo dimostri che sapessero chissà che. Certo che ipotizzare che i Claps sappiano che l' assassino è un altro e nonostante questo lo coprano per accusare un innocente è un' insinuazione, se permetti, più grave di quella di omicidio nei confronti di Restivo... in pratica stai sostenendo che una famiglia se ne frega di colpire il vero assassino della figlia, per incolpare un innocente... i Claps in pratica sarebbero quasi contenti che la figlia è stata uccisa da fare il favore all' assassino di scagionarlo per incolpare un altro... ma ci rendiamo conto, ragazzi? Le direste in faccia ai Claps, queste cose, se ve li trovaste di fronte?
Non interpretaimao male le cose: a me risulta che pochi nibuti dopo aver parlato con Eliana de Cilli, Gildo Clpas inizio' ad affiggere i menifesti con la foto di Elisa per tutta Potenza. Non ti pare esagerato?
Dopo di che se Eliana riferisce a Gildo che Elisa è andata a S. Michele dopo aver visto Rstivo, perchè allarmarsi così e perchè dare la colpa a Restivo. E lì il non senso.
E credimi se avessi di fronte Gildo Claps avrei le palle di dirglielo in faccia! Per me è valida la tesi dell'allontanamento volontario, magari con la persona sbagliata, ma volontaria.
Non credo che la famiglia Clpas voglia favorire il vero assassino ( se ne esiste uno ma sicuramante ostinandosi su Restivo non fanno certo un favore alla giustizia..tutto quì.
Wallace80
02-01-2008, 15:09
Non interpretaimao male le cose: a me risulta che pochi nibuti dopo aver parlato con Eliana de Cilli, Gildo Clpas inizio' ad affiggere i menifesti con la foto di Elisa per tutta Potenza. Non ti pare esagerato?
Dopo di che se Eliana riferisce a Gildo che Elisa è andata a S. Michele dopo aver visto Rstivo, perchè allarmarsi così e perchè dare la colpa a Restivo. E lì il non senso.
E credimi se avessi di fronte Gildo Claps avrei le palle di dirglielo in faccia! Per me è valida la tesi dell'allontanamento volontario, magari con la persona sbagliata, ma volontaria.
Non credo che la famiglia Clpas voglia favorire il vero assassino ( se ne esiste uno ma sicuramante ostinandosi su Restivo non fanno certo un favore alla giustizia..tutto quì.
a me questa cosa dei manifesti pochi minuti dopo non risulta, anche perchè per preparare simili manifesti, in un anno (1993) in cui nelle case non c'erano ancora i programmi informatici di adesso, ci voleva quanto meno un po' di tempo... magari se volessi fornirmi qualche testimonianza credibile...
io so che verso le 15-15,30 di quel giorno (quindi ore dopo la scomparsa di Elisa) Luciano Claps si recò a casa di Restivo per due volte per chiedergli se sapesse qualcosa, quindi mi risulta difficile concordare questo fatto con quello che dici tu dei manifesti... tra l'altro in quelle due occasioni Claps notò uno strano cambiamento nel comportamento di Restivo: la prima volta era sudatissimo, agitato e aveva difficoltà nel formulare frasi di senso compiuto; la seconda volta invece scese nel portone in compagnia della sorella ed era calmo. Strano atteggiamento da parte di uno che non doveva saperne niente, vero?
Wallace80
02-01-2008, 15:12
seconda cosa: e chi ha detto che Elisa non si sia allontanata volontariamente con il suo assassino? La cosa è possibilissima, anzi io ne sono convinto. Lei conosceva il suo assassino, magari non si fidava di lui al 100% ma è probabile che l'abbia seguito volontariamente, sperando che dopo la lasciasse in pace...
micky1975
02-01-2008, 17:46
a me questa cosa dei manifesti pochi minuti dopo non risulta, anche perchè per preparare simili manifesti, in un anno (1993) in cui nelle case non c'erano ancora i programmi informatici di adesso, ci voleva quanto meno un po' di tempo... magari se volessi fornirmi qualche testimonianza credibile...
io so che verso le 15-15,30 di quel giorno (quindi ore dopo la scomparsa di Elisa) Luciano Claps si recò a casa di Restivo per due volte per chiedergli se sapesse qualcosa, quindi mi risulta difficile concordare questo fatto con quello che dici tu dei manifesti... tra l'altro in quelle due occasioni Claps notò uno strano cambiamento nel comportamento di Restivo: la prima volta era sudatissimo, agitato e aveva difficoltà nel formulare frasi di senso compiuto; la seconda volta invece scese nel portone in compagnia della sorella ed era calmo. Strano atteggiamento da parte di uno che non doveva saperne niente, vero?
I PC e le stampanti esistevano anche nel 1993 ed esisteva Windows 3.1 (il predecessore del 95).
La circostanza è stata riportata da lacuni all'inizio di questo thread ma sopratutto e noto che la denuncia di scomparsa fù presentata dai fratelli Claps
meno di due ore dopo la scomparsa.
Di tali fatti ha riferito più volte anche la trasmissione Chi l'ha Visto!
Quanto riporti su Restivo dice ben poco specie se tieni conto che la prima volta Vincenzo Claps fù piuttosto aggressivo.
Se sai che che sta arrivandoi il fratello di una scomparsa a casa tua e pensa che c'entri qualcosa con i fatti, è normale che ti innervosci un pò. Poi dalla seconda volta in poi sai come prenderlo.
Pregherei tutti di non attaccarci a delle fesserie ma di rimanere sui fatti e cioè che Elisa Clpasp è stata vista da sola o con la De Cillis mentre Restivo andava verso casa quindi è certo che dopo l'incontro a SS. Trinità non erano più insieme.
Sul mio interrogativo al post 204 mi ha risposto solo Wallace. Sono un po’ delusa, perché a parte Wallace e Micki tutti gli altri l’hanno messa sul piano personale. Compreso quest’ultimo arrivato, Salvatore, che poteva restare lì dove si trovava fino al giorno in cui è venuto a sporcare questo forum.
Comunque, io ci tengo a voler rispondere all’interrogativo iniziale con cui Micki ha creato questo forum (cerchiamo di capire qualcosa sulla scomparsa di Elisa) e scrivo una mia ipotesi su quanto possa essere successo quel 12 settembre 1993 che faccio in base a tutto quello che ho letto in questi anni dai giornali e dalle ricostruzioni televisive .
Prima scena.
Eliana va a casa di Elisa, la chiama e lei scende. Cosa è successo da quel momento in poi? Eliana dice che sono andate in via Pretoria, ma non mi risulta che qualcuno le abbia viste andare insieme.
Faccio allora varie ipotesi: a) potrebbero essere entrati subito in una macchina, b) potrebbe esserci entrata solo Elisa, c) potrebbero essere saliti in via Pretoria, d) o potrebbero essere entrati nel palazzo di fronte che ha un ingresso secondario in via Mazzini e quello principale in via IV Novembre.
Seconda scena.
Volendo dare credito alle ipotesi c) e d) [scarterei l’ipotesi a) perché Eliana viene poi vista in via Pretoria, ma non scarterei così facilmente l’ipotesi b) perché invece Elisa nessuno l’ha vista, a meno che non si da per vera la versione di Danilo che dice di averla incontrata alla Trinità], volendo dunque ritenere attendibili le ipotesi c) e d) resta da chiedersi: Eliana dove ha effettivamente lasciato Elisa? All’angolo dell’attuale Bar Goblin in piazza Prefettura? E se le due si fossero lasciate un po’ prima? All’ingresso cioè del palazzo di Francesco Urciuoli? Effettivamente Elisa deve andare all’appuntamento con Danilo ed Eliana lo sa bene e lo ha anche confermato. E se invece Danilo anziché alla Trinità avesse atteso le due ragazze in via IV novembre vicino il portone del palazzo di Francesco anticipando dunque l’appuntamento? E anzi: volendo prendere in considerazione l’ipotesi d), e se i tre si fossero addirittura incontrati nel palazzo di Francesco? Così mentre Elisa e Danilo salgono a casa di Francesco, Eliana esce dal portone di IV novembre e si dirige da sola in piazza Prefettura. Questa ipotesi potrebbe rispondere all’interrogativo sul perché nessuno quella mattina ha visto Elisa e Danilo insieme (se fossero stati in quella chiesa sicuramente qualcuno li avrebbe visti perché chi conosce Potenza sa che a quell’ora di una domenica mattina è praticamente impossibile non essere visti a Potenza in quei luoghi, a meno che …. non ci sei mai stato)
Terza scena
Nell’appartamento (non quello dove abita la famiglia Urciuoli ma l’altro, quello che affittavano agli studenti) cosa è accaduto? Visto che di Elisa non si sa più niente si può pensare qualcosa di terribile. Ad opera di chi? Chi c’era in quell’appartamento con Elisa? Solo Danilo? Anche Francesco? C’era qualcun altro? Eliana sa cosa avrebbero dovuto fare o solo dopo la scomparsa si è resa conto che lì è accaduto qualcosa di terribile? Perchè non parla? Perché sapendo già prima cosa sarebbe dovuto accadere (magari senza aspettarsi un finale tragico) si sente in un certo modo responsabile perché è lei che ha fatto da “esca”? Oppure perché sapendo con chi l’ha lasciata e conoscendo bene la violenza della persona o delle persone con cui l’ha lasciata ha iniziato ad avere paura immaginando che forse proprio quelle persone potrebbero essere responsabili della scomparsa?
Quarta scena
Dando per scontata la fine tragica di Elisa a questo punto mi chiedo: anche ammettendo che il responsabile sia stato Danilo Restivo o qualunque altro fosse stato con lui quella mattina, ma è ipotizzabile che ragazzi tutti così giovani siano stati poi così capaci ed esperti da far sparire un corpo e addirittura da farlo sparire per quattordici anni? Anche qui mi lancio in un’ipotesi: a Elisa accade qualcosa di brutto, Danilo è terrorizzato o perché è stato lui o perché ha preso parte insieme ad altri al fattaccio, va in agitazione, diventa incontrollabile e quindi dopo essersi consigliato con qualcuno va in ospedale per crearsi un alibi; nel frattempo i suoi “compagni di merenda” ben guidati da qualcuno fanno sparire Elisa. È Danilo il più fragile del gruppo ed allora non ci vuole molto per scaricare tutte le responsabilità su di lui, e lui stesso magari si convince di essere stato lui solo ad aver ammazzato Elisa ed invece mi chiedo: e se invece quando Danilo ha abbandonato il luogo del crimine Elisa fosse stata ancora viva e ovviamente Danilo non lo ha mai saputo?
L’interrogativo
Che ve ne pare di questa ricostruzione?
Analisiprofonda tu che sei stato in polizia e che all’epoca eri in servizio che ti sembrano queste ipotesi? Le avete mai prese in considerazione? Insomma il mio grande interrogativo che rivolgo a tutti ma soprattutto a te che si più esperto: potrebbe essere che ancora oggi Restivo è convinto di essere stato lui il responsabile dell’omicidio di Elisa mentre invece non sa che potrebbe anche essere che Elisa è stata finita solo dopo che lui è andato via perché nel frattempo era diventata una testimone scomoda? Se fosse così cosa si potrebbe fare per scagionare Restivo? Non pensi che questa pista di rintracciare quelle persone che potevano essere con lui quella mattina possa essere la chiave di tutto e così anche il modo di non buttare più la croce solo e soltanto su Restivo? :confused:
micky1975
02-01-2008, 18:26
Sul mio interrogativo al post 204 mi ha risposto solo Wallace. Sono un po’ delusa, perché a parte Wallace e Micki tutti gli altri l’hanno messa sul piano personale. Compreso quest’ultimo arrivato, Salvatore, che poteva restare lì dove si trovava fino al giorno in cui è venuto a sporcare questo forum.
Comunque, io ci tengo a voler rispondere all’interrogativo iniziale con cui Micki ha creato questo forum (cerchiamo di capire qualcosa sulla scomparsa di Elisa) e scrivo una mia ipotesi su quanto possa essere successo quel 12 settembre 1993 che faccio in base a tutto quello che ho letto in questi anni dai giornali e dalle ricostruzioni televisive .
Prima scena.
Eliana va a casa di Elisa, la chiama e lei scende. Cosa è successo da quel momento in poi? Eliana dice che sono andate in via Pretoria, ma non mi risulta che qualcuno le abbia viste andare insieme.
Faccio allora varie ipotesi: a) potrebbero essere entrati subito in una macchina, b) potrebbe esserci entrata solo Elisa, c) potrebbero essere saliti in via Pretoria, d) o potrebbero essere entrati nel palazzo di fronte che ha un ingresso secondario in via Mazzini e quello principale in via IV Novembre.
Seconda scena.
Volendo dare credito alle ipotesi c) e d) [scarterei l’ipotesi a) perché Eliana viene poi vista in via Pretoria, ma non scarterei così facilmente l’ipotesi b) perché invece Elisa nessuno l’ha vista, a meno che non si da per vera la versione di Danilo che dice di averla incontrata alla Trinità], volendo dunque ritenere attendibili le ipotesi c) e d) resta da chiedersi: Eliana dove ha effettivamente lasciato Elisa? All’angolo dell’attuale Bar Goblin in piazza Prefettura? E se le due si fossero lasciate un po’ prima? All’ingresso cioè del palazzo di Francesco Urciuoli? Effettivamente Elisa deve andare all’appuntamento con Danilo ed Eliana lo sa bene e lo ha anche confermato. E se invece Danilo anziché alla Trinità avesse atteso le due ragazze in via IV novembre vicino il portone del palazzo di Francesco anticipando dunque l’appuntamento? E anzi: volendo prendere in considerazione l’ipotesi d), e se i tre si fossero addirittura incontrati nel palazzo di Francesco? Così mentre Elisa e Danilo salgono a casa di Francesco, Eliana esce dal portone di IV novembre e si dirige da sola in piazza Prefettura. Questa ipotesi potrebbe rispondere all’interrogativo sul perché nessuno quella mattina ha visto Elisa e Danilo insieme (se fossero stati in quella chiesa sicuramente qualcuno li avrebbe visti perché chi conosce Potenza sa che a quell’ora di una domenica mattina è praticamente impossibile non essere visti a Potenza in quei luoghi, a meno che …. non ci sei mai stato)
Terza scena
Nell’appartamento (non quello dove abita la famiglia Urciuoli ma l’altro, quello che affittavano agli studenti) cosa è accaduto? Visto che di Elisa non si sa più niente si può pensare qualcosa di terribile. Ad opera di chi? Chi c’era in quell’appartamento con Elisa? Solo Danilo? Anche Francesco? C’era qualcun altro? Eliana sa cosa avrebbero dovuto fare o solo dopo la scomparsa si è resa conto che lì è accaduto qualcosa di terribile? Perchè non parla? Perché sapendo già prima cosa sarebbe dovuto accadere (magari senza aspettarsi un finale tragico) si sente in un certo modo responsabile perché è lei che ha fatto da “esca”? Oppure perché sapendo con chi l’ha lasciata e conoscendo bene la violenza della persona o delle persone con cui l’ha lasciata ha iniziato ad avere paura immaginando che forse proprio quelle persone potrebbero essere responsabili della scomparsa?
Quarta scena
Dando per scontata la fine tragica di Elisa a questo punto mi chiedo: anche ammettendo che il responsabile sia stato Danilo Restivo o qualunque altro fosse stato con lui quella mattina, ma è ipotizzabile che ragazzi tutti così giovani siano stati poi così capaci ed esperti da far sparire un corpo e addirittura da farlo sparire per quattordici anni? Anche qui mi lancio in un’ipotesi: a Elisa accade qualcosa di brutto, Danilo è terrorizzato o perché è stato lui o perché ha preso parte insieme ad altri al fattaccio, va in agitazione, diventa incontrollabile e quindi dopo essersi consigliato con qualcuno va in ospedale per crearsi un alibi; nel frattempo i suoi “compagni di merenda” ben guidati da qualcuno fanno sparire Elisa. È Danilo il più fragile del gruppo ed allora non ci vuole molto per scaricare tutte le responsabilità su di lui, e lui stesso magari si convince di essere stato lui solo ad aver ammazzato Elisa ed invece mi chiedo: e se invece quando Danilo ha abbandonato il luogo del crimine Elisa fosse stata ancora viva e ovviamente Danilo non lo ha mai saputo?
L’interrogativo
Che ve ne pare di questa ricostruzione?
Analisiprofonda tu che sei stato in polizia e che all’epoca eri in servizio che ti sembrano queste ipotesi? Le avete mai prese in considerazione? Insomma il mio grande interrogativo che rivolgo a tutti ma soprattutto a te che si più esperto: potrebbe essere che ancora oggi Restivo è convinto di essere stato lui il responsabile dell’omicidio di Elisa mentre invece non sa che potrebbe anche essere che Elisa è stata finita solo dopo che lui è andato via perché nel frattempo era diventata una testimone scomoda? Se fosse così cosa si potrebbe fare per scagionare Restivo? Non pensi che questa pista di rintracciare quelle persone che potevano essere con lui quella mattina possa essere la chiave di tutto e così anche il modo di non buttare più la croce solo e soltanto su Restivo? :confused:
Sulle tue ipotesi sinceramante sono un pò perplesso: passi l'idea che Elisa e Danili R. si siano incontrati in un luogo diverso da quello dell Chiesa di SS. Trinità, ma come spieghi il fatto che lei ed Elisa vengono viste insieme alle 12.50 da Masella Adelaide?
Per ricostruire ciò che potrebbe essere successo si potrebbero fare delle indagini sientifiche negli appartamenti degli Urciuoli, ma senza la loro autorizzazione come ottenere dei mandati?
In ogni caso io credo il massmo che poteva sucedere a casa Urciuoli era una bella mattinata di sesso tra Francesco ed Eliana! :D
Ci credo poco che Francesco fosse fuori con i suoi.
Vorrei però soffermarmi su una cosa importante che anche tu come me hai notato:
anche ammettendo che il responsabile sia stato Danilo Restivo o qualunque altro fosse stato con lui quella mattina, ma è ipotizzabile che ragazzi tutti così giovani siano stati poi così capaci ed esperti da far sparire un corpo e addirittura da farlo sparire per quattordici anni?
Non è possibile che restivo o questi ragazzi iniesperti abbiano fatto sparire il corpo di Elisa così in fretta, ecco perchè penso che si sia sotto qualcosa di più grosso. Allontanamento volontario (non morte) o un pezzo da 90 per assassino ('ndrangheta?: cosa ne pensate?
Wallace80
02-01-2008, 19:41
I PC e le stampanti esistevano anche nel 1993 ed esisteva Windows 3.1 (il predecessore del 95).
La circostanza è stata riportata da lacuni all'inizio di questo thread ma sopratutto e noto che la denuncia di scomparsa fù presentata dai fratelli Claps
meno di due ore dopo la scomparsa.
Di tali fatti ha riferito più volte anche la trasmissione Chi l'ha Visto!
Quanto riporti su Restivo dice ben poco specie se tieni conto che la prima volta Vincenzo Claps fù piuttosto aggressivo.
Se sai che che sta arrivandoi il fratello di una scomparsa a casa tua e pensa che c'entri qualcosa con i fatti, è normale che ti innervosci un pò. Poi dalla seconda volta in poi sai come prenderlo.
Pregherei tutti di non attaccarci a delle fesserie ma di rimanere sui fatti e cioè che Elisa Clpasp è stata vista da sola o con la De Cillis mentre Restivo andava verso casa quindi è certo che dopo l'incontro a SS. Trinità non erano più insieme.
che non erano più insieme lo dici tu! Dove sono le prove che Restivo stesse andando a casa? Il suo alibi è stato dimostrato essere falso!
Wallace80
02-01-2008, 19:57
quanto alle ricostruzioni ipotetiche di Linda, che ringrazio per la sua gentilezza, rispondo questo: sono tutte molto interessanti, ma dobbiamo sempre confrontarle con i dati certi in nostro possesso. Che Elisa e Restivo si siano incontrati in cattedrale credo non lo si possa mettere in dubbio visto che nemmeno Restivo stesso lo ha mai negato, e anzi ha sempre ammesso che c'erano poche persone nella chiesa, l' incontro avvenne dietro l'altare quindi è possibile che nessuno abbia fatto caso a loro. Quindi fino al loro incontro della Trinità delle 11 e 30 possiamo esseri concordi. Su quello che è avvenuto dopo, abbiamo solo ipotesi, io sinceramente vorrei proprio leggere cosa si dice nel processo a proposito della testimonianza di Adelaide Masella, non sono sicuro che i giudici abbiano dato credito alla sua testimonianza, ma diamo per buona che sia vera: sappiamo che alle 12,50 Elisa era ancora con la De Cillis. Questo dimostra che Restivo è innocente? Assolutamente no, visto che lui può solo dimostrare che alle 13,45 era all' ospedale a farsi medicare. Se la matematica non è un' opinione, ci sono 50 minuti tra il presunto ultimo avvistamento di Elisa e il suo alibi... se così fosse, si potrebbe obiettare, lui non è stato l'ultimo a vederla? Ok, ma è anche stato fino a prova contraria l'ultimo ragazzo a vederla, e non un ragazzo qualunque, uno con disturbi che aveva esperienze di violenza in passato e che era invaghito di lei, uno che non ha saputo dire cosa ha fatto un un' ora e mezza a parte dire che stava tornando a casa (un' ora e mezza per fare un percorso così breve?) e poi, chissà perchè, decide di entrare in un cantiere chiuso e di ruzzolare per le scale... non credo sinceramente nel coinvolgimento di Urciuoli... quanto al cadavere ovviamente è stato fatto sparire da qualcuno più esperto a cui l'assassino ha chiesto aiuto, ma questo può essere avvenuto senza la presenza dello stesso assassino... è bastato dire dove era il corpo ed il "lavoretto" è stato fatto in assoluta calma, visto che nessuno cercava Elisa morta...
Wallace80
03-01-2008, 00:12
Micky1975 ha scritto:
I PC e le stampanti esistevano anche nel 1993 ed esisteva Windows 3.1 (il predecessore del 95).
La circostanza è stata riportata da lacuni all'inizio di questo thread ma sopratutto e noto che la denuncia di scomparsa fù presentata dai fratelli Claps
meno di due ore dopo la scomparsa.
beh, fai un po' tu, una sedicenne non torna all' ora di pranzo e due ore dopo la famiglia non dovrebbe preoccuparsi? Una volta appurato che non era con l'amica ovvio che i Claps abbiano pensato al peggio, chi non lo penserebbe? Mica stiamo parlando di una donna adulta che poteva essere andata per conto suo al ristorante! E non mi hai dimostrato questa storia dei volantini messi in giro pochi minuti dopo... ripeto che qui bisogna parlare sulla base di fatti inoppugnabili e dimostrabili, con i "si dice" potremmo dire anche che Elisa Claps l'hanno rapita i marziani...
Rispondo a Salvatore
Caro Salvatore, sono appena rientrato da qualche giorno di vacanza e volevo rispondere al tuo messaggio in cui elencavi alcuni dei nostri amici di classe e mi chiedevi di inserire un paio di nomi mancanti dell’elenco per dimostrare che non ero un impostore e che realmente ero stato in classe con Danilo, dubito con te, perché come vedrai l’impostore sei tu; non trovo più il tuo messaggio(devi averlo tolto per motivi tuoi) quindi non ricordo quali nomi avevi citato, ma nessun problema, qui di seguito ti metto l’elenco completo di tutta la classe:
Eravamo
1. Ernesto Gioioso
2. Dino Salvati
3. Francesco Pinto
4. Michele Scalera
5. Danilo Gerardi
6. Stefano Telesca
7. Maria Iannelli
8. Vito galasso
9. Raffaello D’Onghia
10. Vincenzo Mattia
11. Filomena Sigillino
12. Gaetano Piccinni
13. Franco Pinto
14. Giuseppe De Santis
E naturalmente Danilo Restivo. Ci siamo diplomati tutti a luglio del 1993
Questo giusto per dimostrare a tutti gli amici del forum che il pagliaccio sei tu. Con molti sono ancora in contatto, Dino salvati di Pignola attualmente è infermiere, Michele Scalera è un dipendente dell’Ospedale, e il nostro amico che è morto purtroppo e di cui mi chiedevi notizie è Vincenzo Mattia.
Ora caro Micky capirai perché mi posso permettere di dire certe cose su Restivo e sulla sua personalità, perché sono l’unico in questo forum che lo conosce davvero bene, ed è per questo che ho sempre scritto che è un ragazzo profondamente disturbato, che l’origine dei suoi disturbi va cercata probabilmente nella figura del padre e soprattutto che è un ragazzo che va aiutato; l’ho già detto in altri post, non sono certo che Danilo sia l’autore dell’omicidio della Claps, ho detto solo che ne sa su quella scomparsa molto più di quanto ha raccontato, e devo dire ho trovato molto interessante l’ipotesi di Linda; e se quel giorno Danilo non fosse stato solo e qualcuno molto più furbo e intelligente di lui avesse sfruttato le sue debolezze e i suoi disturbi per fare il suo comodo??
Detto questo, mi auguro che tutti gli amici del forum, anche analisiprofonda con cui ho avuto scontri durissimi, capiscano che tutto sono fuori che un impostore, e che si può anche non condividere quello che dico ma non per questo comportarsi come ha fatto Salvatore, che dubito fortemente sia stato mio compagno di classe.
Anzi caro Totò, ti rinnovo l’invito ad incontrarci; hai detto che non incontri gli impostori, visto che non lo sono, perché non ci vediamo per un caffè?
Wallace80
03-01-2008, 14:40
in effetti nell' elenco postato da Erice non si legge nessun Salvatore... a questo punto chiederei a entrambi di dire come si chiamano, così metteremmo la parola fine a questa diatriba e capiremmo chi veramente dei due andava in classe con Restivo e può quindi parlare a pieno titolo...
micky1975
03-01-2008, 17:45
che non erano più insieme lo dici tu! Dove sono le prove che Restivo stesse andando a casa? Il suo alibi è stato dimostrato essere falso!
Veramente lo dicono i testimoni che l'hanno vista che l'hanno vista da sola o con la deCillis ma non con Restivo!
L'alibi di Restivo al massimo si può dire che sia debole non che sia falso....non esistono prove che abbia mentito.
Wallace80
03-01-2008, 21:18
Veramente lo dicono i testimoni che l'hanno vista che l'hanno vista da sola o con la deCillis ma non con Restivo!
L'alibi di Restivo al massimo si può dire che sia debole non che sia falso....non esistono prove che abbia mentito.
esiste di più di una prova: una sentenza confermata da due tribunali che vedo continua a essere bellamente ignorata... il fatto che una testimone (l'altro chi sarebbe?) dica di averla vista con la De Cillis non prova che Restivo fosse lì nei paraggi o che l'abbia incrociata successivamente...
Wallace80
03-01-2008, 21:23
Micky, io non voglio criticarti però consentimi di farti un appunto. Prima il poliziotto, ora l'ergastolano, qui entra gente che dice di sapere molte cose su questa storia oppure fa affermazioni molto gravi, e tu non hai mai niente da ridire... spero qualcuno ti spieghi che se in un forum entra un tale e dice di essere X, tu hai il dovere di verificare. Non esiste che qua un pinco pallino qualsiasi dica di essere un ergastolano e gli si crede sulla parola. Ripeto, non voglio insegnare niente a nessuno ma non è questo il modo di condurre un forum. Io posso benissimo pensare che dietro questi fantomatici personaggi ci sia qualcuno interessato a spargere menzogne per scopi poco puliti che nulla hanno a che fare con la ricerca della verità. Vorrei vedere da parte tua più prudenza e professionalità, altrimenti qualcuno potrebbe accusarti di essere indulgente con queste persone solo perchè dicono cose a te gradite... non è così che rendi un favore a Danilo Restivo, anzi tutto il contrario. Riguardo al sedicente carcerato dice delle cose false: Restivo non è stato riconosciuto innocente riguardo alla morte di Elisa Claps per il semplice fatto che non è mai stato processato per omicidio. Io mi chiedo a chi giova venire qui e scrivere delle bugie?
Wallace80
03-01-2008, 21:31
vorrei sempre chiedere al sedicente ergastolano: a quali pagini internet si riferisce che secondo lui infangherebbero la reputazione di Restivo? Faccia i nomi se ne ha il coraggio. Se si riferisce al sito di Chi l'ha visto, esso riporta i puri fatti, senza emettere condanne verso nessuno. Non è mica colpa di Chi l'ha visto se Restivo ha visto Elisa Claps quella mattina, non è colpa di Chi l'ha visto se non ha un alibi per l'ora della scomparsa ed è stato condannato per falsa testimonianza, non è colpa della Sciarelli se lui quel giorno si tagliò la mano in un modo che si è dimostrato non poteva essere vero, davanti a Luciano Claps che gli chiedeva della sorella sudava e tremava, se la sua vicina che era spaventata da lui tanto da farle cambiare la serratura è stata uccisa... questi sono fatti, i giornalisti dovrebbero tacerli perchè altrimenti si sospetta di lui? Sospettare non significa condannare, quello lo possono fare solo i tribunali, ma l' opinione pubblica ha il diritto di essere informata, come i famigliari di Elisa hanno diritto a sapere la verità da chi quel giorno ha visto, sa e non parla! Se poi lui conosce qualche sito dove si dice "Restivo è sicuramente un assassino", beh, segnali la cosa alla famiglia di Restivo e vedrà che parte una bella querela con richiesta di risarcimento danni.
Wallace80
04-01-2008, 00:07
cito:
"Restivo non è stato riconosciuto innocente riguardo alla morte di Elisa Claps per il semplice fatto che non è mai stato processato per omicidio. "
ti sbagli wallace nel 1994 restivo fu arrestato con l'accusa di omicidio con occultamento di cadavere, violenza sessuale, e falso. fu processato con queste accuse e ritenuto innocente per omicidio con occultamento di cadavere, e violenza sessuale perche i fatti non sussistevano ma veniva ritenuto colpevole per falso. Il falso riguardava due punti non veniva creduto sul fatto di essersi recato alle scale mobili giorni prima del 12 settembre 1993 con una certa Paola Santarsiere, e secondo non veniva creduto sul fatto che era stato alle scale mobili il 12 settembre 1993. la sentenza venne riconosciuta anche in secondo grado con l'aumento della pena a 2 anni e 8 mesi.
a me risulta altro. Non c'è mai stato un processo per omicidio e occultamento di cadavere, per quello è stato indagato ma mai rinviato a giudizio. L'arresto del '94 e le due condanne riguardano esclusivamente la falsa testimonianza resa al PM
Sono anni che seguo con attenzione la vicenda della scomparsa di Elisa: forse perché sono una ragazza e forse perché sono di Potenza. Mi ha sempre colpito questa storia per la sua complessità e per i misteri che si porta dietro. Ho sempre ritenuto logico che si parlasse di una presunta responsabilità di Danilo Restivo: era l’unico (a parte Eliana) che diceva di essere stato con Elisa quella mattina ed aveva un alibi fragile sui suoi spostamenti di quella mattina. Ho sempre ritenuto logico che si pensasse a lui come un presunto responsabile della scomparsa di Elisa; non so se mai qualcuno ha dichiarato da qualche parte che con certezza fosse lui l’assassino di Elisa (nel caso in cui si parla di omicidio della ragazza) ma è fuor di dubbio che ogni volta che si parla di Elisa si pensa a Danilo Restivo. Non mi è mai piaciuto però il fatto che anche senza dirlo si pensasse solo a lui come unico responsabile di quel fattaccio. L’ho sempre vista come una specie di tiro a segno gratuito, come uno sparare sulla Croce Rossa.
Ho sempre pensato invece che sicuramente c’è stato un suo coinvolgimento ma non da solo come mostro solitario e non nelle modalità che molti hanno pensato e a volte descritto. Considerando che di Elisa non si sa più niente da quel 12 settembre e che non si sparisce così all’improvviso nel centro di una città ho sempre pensato invece che quella mattina Elisa non si è vista solo con Danilo e che qualunque cosa le sia successo non c’era solo Danilo Restivo. La ricostruzione che ho cercato di fare nel post 231 in un certo senso mette insieme le cose che penso su quello che potrebbe essere accaduto quella mattina.
Inoltre però voglio aggiungere anche alla luce di quello che ho letto e sto leggendo su questo forum e volendo provare a dare per vero tutto ciò che voi tutti scrivete, mi convinco che la mia ricostruzione possa essere attendibile.
E qui mi rivolgo, ringraziandolo per essere intervenuto (caro Wallace qui sono tutti benvenuti) a unonessunocentomila perché da quello che leggo del messaggio inviato a Micki suppongo che in un certo senso ha condiviso la mia ricostruzione. E in modo particolare riguardo al silenzio di Restivo. Quando l’amico unonessunocentomila si chiede “Se Restivo decidesse di collaborare, chi gli crederebbe con una condanna di falso?... Se Restivo dovesse collaborare chi crederebbe a uno che tutti dicono malato di mente ecc.?”, condivido il suo pensiero. E mi spiego meglio. Ipotizzando, come dicevo nel mio post231 che Restivo abbia lasciato il luogo dov’era Elisa in preda all’agitazione, che qualcuno gli abbia consigliato di andare all’ospedale, che era convinto di aver ammazzato la ragazza, che invece la ragazza non era ancora morta, che nel frattempo qualcuno l’ha finita perché a quel punto la ragazza avrebbe potuto denunciare più di una persona, si può anche ipotizzare che quegli stessi gli abbiano fatto credere che in effetti lui sia stato l’omicida di Elisa ed invece non era così. Si può ipotizzare che quelle persone – ben protette in alto – abbiano in un certo senso usato Danilo come capro espiatorio: avranno pensato “se non viene fuori la sua responsabilità non viene fuori neanche la nostra, facciamogli prendere il massimo della pena previsto per false dichiarazioni perché qualcuno deve pure pagare e tutto finisce qui”. Si può ipotizzare che era più comodo far passare Restivo malato di mente (come scrive unonessunocentomila: e’ possissibile che chi accusa Restivo di essere un malato di mente lo faccia per pararsi il culo e per dar la colpa a Restivo?) in modo che tutti avrebbero parlato solo di lui e di nessun altro ma mai nessuna prova né contro di lui né contro altri che invece in questa storia non compariranno mai perché in questa storia verrà fuori che l’unico protagonista è Restivo. Ed invece Danilo Restivo al limite è un ragazzo che presenta dei disturbi (Erice, quelli che tu descrivi saranno sicuramente veri ma sono solo disturbi) ma non è un malato di mente e quindi riesce sicuramente a capire che è costretto al silenzio e che se parla non gli crederà mai nessuno. E come dice giustamente unonessunocentomila: se parla chi mai gli crederà anche perché è la sua parola contro quella di altri?
E allora prima di tutto vorrei chiedere a unonessunocentomila (che anche se non scrive sul forum però mi pare di capire che lo legge) cosa ne pensa di queste ipotesi, e poi vorrei anche dirgli che invece non possiamo pensare che tutti i magistrati e tutte le forze dell’ordine sono corrotti o venduti. In Italia ci sono bravissimi magistrati e se Restivo parlasse e collaborasse dicendo tutto quello che sa e che non può dire e non vuole perché ha paura che lo prendono per pazzo, sicuramente gli potrebbero credere. Sono convinta che Restivo potrebbe farlo e che il coraggio di certo non gli manca perché uno che ha il coraggio di stare zitto per quattordici anni sicuramente ha anche il coraggio per dire cose mai dette. Altro che malato di mente!!
Vi immaginate che accade una cosa del genere? Che lezione per tutti!! :confused: :)
Wallace80
04-01-2008, 13:05
cito:
"a me risulta altro. Non c'è mai stato un processo per omicidio e occultamento di cadavere, per quello è stato indagato ma mai rinviato a giudizio. L'arresto del '94 e le due condanne riguardano esclusivamente la falsa testimonianza resa al PM"
Sei giornalista, no? Informati meglio. Informati su tutte le accuse mosse contro Restivo nel 1994, e vedrai che troverai esattamente quello che dico.
Poi che le condanne fossero per falso e' quello che dici te e' giusto, ma le accuse erano quelle che ho citato io.
mi sono informato e ribadisco che non c'è mai stato alcun processo per sequestro o omicidio di Elisa Claps, le indagini sono tuttora aperte! Restivo è stato indagato e forse lo è ancora, ma mai rinviato a giudizio con quelle accuse.
Wallace80
04-01-2008, 13:06
Sono anni che seguo con attenzione la vicenda della scomparsa di Elisa: forse perché sono una ragazza e forse perché sono di Potenza. Mi ha sempre colpito questa storia per la sua complessità e per i misteri che si porta dietro. Ho sempre ritenuto logico che si parlasse di una presunta responsabilità di Danilo Restivo: era l’unico (a parte Eliana) che diceva di essere stato con Elisa quella mattina ed aveva un alibi fragile sui suoi spostamenti di quella mattina. Ho sempre ritenuto logico che si pensasse a lui come un presunto responsabile della scomparsa di Elisa; non so se mai qualcuno ha dichiarato da qualche parte che con certezza fosse lui l’assassino di Elisa (nel caso in cui si parla di omicidio della ragazza) ma è fuor di dubbio che ogni volta che si parla di Elisa si pensa a Danilo Restivo. Non mi è mai piaciuto però il fatto che anche senza dirlo si pensasse solo a lui come unico responsabile di quel fattaccio. L’ho sempre vista come una specie di tiro a segno gratuito, come uno sparare sulla Croce Rossa.
Ho sempre pensato invece che sicuramente c’è stato un suo coinvolgimento ma non da solo come mostro solitario e non nelle modalità che molti hanno pensato e a volte descritto. Considerando che di Elisa non si sa più niente da quel 12 settembre e che non si sparisce così all’improvviso nel centro di una città ho sempre pensato invece che quella mattina Elisa non si è vista solo con Danilo e che qualunque cosa le sia successo non c’era solo Danilo Restivo. La ricostruzione che ho cercato di fare nel post 231 in un certo senso mette insieme le cose che penso su quello che potrebbe essere accaduto quella mattina.
Inoltre però voglio aggiungere anche alla luce di quello che ho letto e sto leggendo su questo forum e volendo provare a dare per vero tutto ciò che voi tutti scrivete, mi convinco che la mia ricostruzione possa essere attendibile.
E qui mi rivolgo, ringraziandolo per essere intervenuto (caro Wallace qui sono tutti benvenuti) a unonessunocentomila perché da quello che leggo del messaggio inviato a Micki suppongo che in un certo senso ha condiviso la mia ricostruzione. E in modo particolare riguardo al silenzio di Restivo. Quando l’amico unonessunocentomila si chiede “Se Restivo decidesse di collaborare, chi gli crederebbe con una condanna di falso?... Se Restivo dovesse collaborare chi crederebbe a uno che tutti dicono malato di mente ecc.?”, condivido il suo pensiero. E mi spiego meglio. Ipotizzando, come dicevo nel mio post231 che Restivo abbia lasciato il luogo dov’era Elisa in preda all’agitazione, che qualcuno gli abbia consigliato di andare all’ospedale, che era convinto di aver ammazzato la ragazza, che invece la ragazza non era ancora morta, che nel frattempo qualcuno l’ha finita perché a quel punto la ragazza avrebbe potuto denunciare più di una persona, si può anche ipotizzare che quegli stessi gli abbiano fatto credere che in effetti lui sia stato l’omicida di Elisa ed invece non era così. Si può ipotizzare che quelle persone – ben protette in alto – abbiano in un certo senso usato Danilo come capro espiatorio: avranno pensato “se non viene fuori la sua responsabilità non viene fuori neanche la nostra, facciamogli prendere il massimo della pena previsto per false dichiarazioni perché qualcuno deve pure pagare e tutto finisce qui”. Si può ipotizzare che era più comodo far passare Restivo malato di mente (come scrive unonessunocentomila: e’ possissibile che chi accusa Restivo di essere un malato di mente lo faccia per pararsi il culo e per dar la colpa a Restivo?) in modo che tutti avrebbero parlato solo di lui e di nessun altro ma mai nessuna prova né contro di lui né contro altri che invece in questa storia non compariranno mai perché in questa storia verrà fuori che l’unico protagonista è Restivo. Ed invece Danilo Restivo al limite è un ragazzo che presenta dei disturbi (Erice, quelli che tu descrivi saranno sicuramente veri ma sono solo disturbi) ma non è un malato di mente e quindi riesce sicuramente a capire che è costretto al silenzio e che se parla non gli crederà mai nessuno. E come dice giustamente unonessunocentomila: se parla chi mai gli crederà anche perché è la sua parola contro quella di altri?
E allora prima di tutto vorrei chiedere a unonessunocentomila (che anche se non scrive sul forum però mi pare di capire che lo legge) cosa ne pensa di queste ipotesi, e poi vorrei anche dirgli che invece non possiamo pensare che tutti i magistrati e tutte le forze dell’ordine sono corrotti o venduti. In Italia ci sono bravissimi magistrati e se Restivo parlasse e collaborasse dicendo tutto quello che sa e che non può dire e non vuole perché ha paura che lo prendono per pazzo, sicuramente gli potrebbero credere. Sono convinta che Restivo potrebbe farlo e che il coraggio di certo non gli manca perché uno che ha il coraggio di stare zitto per quattordici anni sicuramente ha anche il coraggio per dire cose mai dette. Altro che malato di mente!!
Vi immaginate che accade una cosa del genere? Che lezione per tutti!! :confused: :)
Linda, tutto quello che dici è degno della massima attenzione, potrei anche concordare con te ma dimentichiamo un piccolo particolare... l' omicidio della sarta inglese... come lo collochi nella tua ricostruzione?
micky1975
04-01-2008, 15:55
Linda, tutto quello che dici è degno della massima attenzione, potrei anche concordare con te ma dimentichiamo un piccolo particolare... l' omicidio della sarta inglese... come lo collochi nella tua ricostruzione?
Non và collocato. NOn ci sono prove certe di un legame fra i due casi...solo coincidenze.
Riguarda la ricostruzione di Linda ho già fatto notare che stride un pò con il fatttto che Elisa viene vista da Masella Adelaide con la De Cillisi alle 12.50 ma sopratutto mi chiedo: perchè Restivo avrebbe detto di averla incontrata alla Chiesa di SS. Triità quando poteva dire che non se sapeva nulla? Poteva fare scarica berile sugli altri e avere dei benefici di legge: protezione,sconto,pena,ecc.
"Restivo non è stato riconosciuto innocente riguardo alla morte di Elisa Claps per il semplice fatto che non è mai stato processato per omicidio. "
Semmai sarebbe corretto dire che non èmai stato riconosciuto colpevole in quanto non è mei stato giudicato per questo...ergo và considerato innocente fino a prva contraria...lo dice la legge! Dura legge ma legge!
micky1975
04-01-2008, 16:05
Micky, io non voglio criticarti però consentimi di farti un appunto. Prima il poliziotto, ora l'ergastolano, qui entra gente che dice di sapere molte cose su questa storia oppure fa affermazioni molto gravi, e tu non hai mai niente da ridire... spero qualcuno ti spieghi che se in un forum entra un tale e dice di essere X, tu hai il dovere di verificare. Non esiste che qua un pinco pallino qualsiasi dica di essere un ergastolano e gli si crede sulla parola. Ripeto, non voglio insegnare niente a nessuno ma non è questo il modo di condurre un forum. Io posso benissimo pensare che dietro questi fantomatici personaggi ci sia qualcuno interessato a spargere menzogne per scopi poco puliti che nulla hanno a che fare con la ricerca della verità. Vorrei vedere da parte tua più prudenza e professionalità, altrimenti qualcuno potrebbe accusarti di essere indulgente con queste persone solo perchè dicono cose a te gradite... non è così che rendi un favore a Danilo Restivo, anzi tutto il contrario. Riguardo al sedicente carcerato dice delle cose false: Restivo non è stato riconosciuto innocente riguardo alla morte di Elisa Claps per il semplice fatto che non è mai stato processato per omicidio. Io mi chiedo a chi giova venire qui e scrivere delle bugie?
In primisi non sono un amministratore o moderatore del forum quindi non ho il dovere di verificare un bel nulla e comunque e difficile per ovvie leggi fare tali verifiche che di norma sono potere della magistratura esclusivamante in caso di reato: e non ne sosno stati commessi.
In secundis sono io che ho pubblica quel post e lo cancellero su richiesta di colui che mi ha inviato la mail privata.
Ognuno è libero di qualificarsi come vuole purche non cmmetta i reati di falsa attestazione e millantato credito cosa che ribadisco non copete a nessuno di noi accertare.
Nessuno è obbligato a considera tutto ciò che si scrive, puoi anche ignora certi utenti se non li ritieni attendibili, ma non puoi accusarli di essere impostori senza averne la certeza, al massimo puoi esprimere un legittimo sospetto ma con tatto!
Siamo in uno stato libero e chiunque è libero di entrare in un forum è dire cio che vuole finche non offende l'altrui personalità o dignità.
Chi legge in seno al prorio buon senso sarebbe tenuto a tollerare nei limiti del possibile critiche o afermazione che dovesse ritenere lontane da se e dalla prorio personalità e dal proprio pensiero.
SPero di essere stato chiaro su come la penso quindi, pensiamo ai fatti, non scotenniamoci e andiamo avanti.
IN sec
Wallace80
04-01-2008, 16:38
cito:
mi sono informato e ribadisco che non c'è mai stato alcun processo per sequestro o omicidio di Elisa Claps, le indagini sono tuttora aperte! Restivo è stato indagato e forse lo è ancora, ma mai rinviato a giudizio con quelle accuse.
rispondo:
Va bene hai ragione tu. E inutile discutere. :cool:
tipica risposta di chi sa di non avere argomenti. Allora ti sfido a riportarmi sentenze, giudici che le emisero, date, tutto! Forza!
Wallace80
04-01-2008, 16:40
Non và collocato. NOn ci sono prove certe di un legame fra i due casi...solo coincidenze.
Riguarda la ricostruzione di Linda ho già fatto notare che stride un pò con il fatttto che Elisa viene vista da Masella Adelaide con la De Cillisi alle 12.50 ma sopratutto mi chiedo: perchè Restivo avrebbe detto di averla incontrata alla Chiesa di SS. Triità quando poteva dire che non se sapeva nulla? Poteva fare scarica berile sugli altri e avere dei benefici di legge: protezione,sconto,pena,ecc.
forse perchè De Cilllis ha detto che avevano appuntamento e risulta la chiamata del giorno prima a casa di Elisa? Se avesse negato quello si sarebbe sputtanato definitivamente
Semmai sarebbe corretto dire che non èmai stato riconosciuto colpevole in quanto non è mei stato giudicato per questo...ergo và considerato innocente fino a prva contraria...lo dice la legge! Dura legge ma legge!
e chi ha mai detto il contrario? E' innocente in quanto non condannato, ma non come dice analisiprofonda, mentendo, perchè è stato processato per omicidio e assolto...
Wallace80
04-01-2008, 16:42
altra cosa che smentisce analisiprofonda: se Restivo è stato assolto per omicidio come mai risulta ancora indagato? Uno già processato e assolto non viene nuovamente indagato, al massimo il PM fa ricorso contro l'assoluzione in appello ma in questo caso non c'è nessun ricorso perchè Restivo, appunto, non è mai stato processato. Questo dato ti sbugiarda definitivamente, e sì che saresti un poliziotto...
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