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View Full Version : BMG Ricordi Publishing: in Rete l'archivio storico Ricordi


Enzo Mazza
17-03-2005, 15:24
BMG Ricordi Publishing: in Rete l'archivio storico Ricordi

Musica
BMG Ricordi Publishing: in Rete l'archivio storico Ricordi


Presentato oggi a Milano il progetto "La Musica Italiana in Rete", che digitalizzerà i cataloghi Ricordi di Verdi e Puccini



Presentato oggi a Milano "La Musica Italiana In Rete", progetto di digitalizzazione dell'archivio storico Ricordi per la sua pubblicazione su Internet. L'iniziativa, che si appoggia a una convenzione tra la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Bmg Ricordi Music Publishing, permetterà di accedere on-line a importanti fonti musicali dell'800 e '900 italiano, come i documenti di Verdi e Puccini, che fanno parte dell'archivio storico Ricordi, attualmente conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense.

UeO
17-03-2005, 19:34
BMG Ricordi Publishing: in Rete l'archivio storico Ricordi

Musica
BMG Ricordi Publishing: in Rete l'archivio storico Ricordi


Presentato oggi a Milano il progetto "La Musica Italiana in Rete", che digitalizzerà i cataloghi Ricordi di Verdi e Puccini



Presentato oggi a Milano "La Musica Italiana In Rete", progetto di digitalizzazione dell'archivio storico Ricordi per la sua pubblicazione su Internet. L'iniziativa, che si appoggia a una convenzione tra la Direzione Generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Bmg Ricordi Music Publishing, permetterà di accedere on-line a importanti fonti musicali dell'800 e '900 italiano, come i documenti di Verdi e Puccini, che fanno parte dell'archivio storico Ricordi, attualmente conservato alla Biblioteca Nazionale Braidense.

al modico costo di....?

Enzo Mazza
18-03-2005, 12:37
caspita, non ci avevo pensato. Lei alla Scala ci va gratis

UeO
18-03-2005, 19:14
caspita, non ci avevo pensato. Lei alla Scala ci va gratis

Ovviamente no. Però difficilmente qualcuno cerca di rifilarmi come grande conquista sociale il fatto che alla Scala si rappresenti un'opera.

Se la grande iniziativa prevede anche un costo sarebbe almeno opportuno farlo vagamente capire invece di glissarlo artatamente.

E poi era una semplice domanda, non era il caso di sentirsi punto nel vivo.

Mr. Mojo Risin'
18-03-2005, 20:15
caspita, non ci avevo pensato. Lei alla Scala ci va gratis

io alla braidense si, a lei fanno pagare? uh che cattivoni dovrò dire al dott. Coletto di controllare

Enzo Mazza
21-03-2005, 09:16
Prenetto che non conosco se il servizio creato abrà un costo e quale. Ma se si pretende che tutto sia gratis allora se ne faccia carico lo Stato. Molto semplice. La cultura non è gratis.

UeO
21-03-2005, 22:30
Prenetto che non conosco se il servizio creato abrà un costo e quale. Ma se si pretende che tutto sia gratis allora se ne faccia carico lo Stato. Molto semplice. La cultura non è gratis.


Mi sembra che lei si sia un pò fissato. Bastava rispondere con la prima parte.
La seconda parte è del tutto gratuita :D

Fathibur
22-03-2005, 08:40
sempre se non ho letto male , tutto il progetto è costato allo stato circa 300.000 euro.

Enzo Mazza
22-03-2005, 10:10
sui costi non mi sembra che il fissato sia io... :D

UeO
22-03-2005, 20:43
sui costi non mi sembra che il fissato sia io... :D

Forse sono stato troppo criptico.

Chiarisco: mi riferivo al costo per aderire all'iniziativa (come utente), non al costo per realizzarla.

Ovvero: consultazione gratuta, a pagamento, abbonamento ecc.

Giusto per sapere.

Nettuno
23-03-2005, 10:49
sui costi non mi sembra che il fissato sia io... :D

Sulla regola "Non Esistono Cose Come I Pasti Gratis" (cfr: Heinlein, 'La Luna e' una severa maestra') mi trova assolutamente d'accordo, ma io, Mojo e UeO ci domandavamo che tipo di servizio intende offrire Ricordi, se c'e' un costo per accedere, tra quanto sara' online... sul sito di ricordi.it non c'e' nulla al riguardo e lei non ha pubblicato alcun link circa la fonte della notizia.

Pepper
27-05-2005, 16:26
La cultura non è gratis.
Io sto iniziando a pensare di sì, invece. (http://www.wikipedia.org)

Enzo Mazza
30-05-2005, 10:49
basta che qualcuno paghi gli stipendi di chi si occupa di creare cultura.
Non riflette mai sul fatto che nelle case editrici, nelle case discografiche, nella cinematografica lavorano persone come lei e non ci sono solo ricchi nababbi che si fregano i soldi. Chi li pagherà, adottando la sua teoria per quale i contenuti debbono essere gratis