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View Full Version : domande provocatorie per Avv. Minotti


UeO
18-12-2004, 12:33
Se il mio vicino di casa mette lo stereo a volume alto, oltre a produrre rumori molesti può essere denunciato per diffusione non autorizzata? (Se fosse vero mi scappa da ridere:D )
Se viaggio in auto con i miei amici posso far sentire loro la musica dei miei CD o commetto reato? :D

Daniele Minotti
30-12-2004, 17:39
Se il mio vicino di casa mette lo stereo a volume alto, oltre a produrre rumori molesti può essere denunciato per diffusione non autorizzata? (Se fosse vero mi scappa da ridere:D )
Se viaggio in auto con i miei amici posso far sentire loro la musica dei miei CD o commetto reato? :D

E fatele al dott. Mazza 'ste domande... ;-)
Un saluto.

Enzo Mazza
07-01-2005, 16:15
basterebbe leggersi bene le norme sul diritto d'autore, la risposta è gratis

UeO
08-01-2005, 08:39
basterebbe leggersi bene le norme sul diritto d'autore, la risposta è gratis

Prorpio per questo motivo mi scappa da ridere.

PlastikRevolution
08-01-2005, 17:05
basterebbe leggersi bene le norme sul diritto d'autore, la risposta è gratis

già... :d

Tutte le cose migliori della vita sono gratis :D

Enzo Mazza
10-01-2005, 12:11
la cosa più divertente è che si continua a sghignazzare ma poi si fanno sempre le stesse domande, fare qualche sforzo ulteriore no ?

Daniele Minotti
10-01-2005, 12:34
la cosa più divertente è che si continua a sghignazzare ma poi si fanno sempre le stesse domande, fare qualche sforzo ulteriore no ?

Dott. Mazza, penso che talvolta si rida per non piangere...
Vogliamo fare qualche sforzo ulteriore? Parliamo di P2P legale? Bene. Io, pero', mi chiedo se veramente i discografici abbiano capito come fare business in questo ambito.
Personalmente, trovo veramente poco intelligente pretendere di vendere mp3 a bassa qualita' (128) con DRM talvolta troppo restrittivi quando, con qualche euro in piu', uno acquista tutto l'album con il suo bel package.
Quando capiranno i discografici che da un lato occorre alzare la qualita' (almeno 192 se non 256) e, dall'altro, allentare un po' i DRM? Su quest'ultimo punto, non ci si puo' sentire sicuri perche', intanto, ci sono regole che vietano la rimozione di misure. Facciamone una questione di business, soltanto questa.
Un saluto.

Xoth
10-01-2005, 17:12
Dott. Mazza, penso che talvolta si rida per non piangere...

Personalmente, trovo veramente poco intelligente pretendere di vendere mp3 a bassa qualita' (128) con DRM talvolta troppo restrittivi quando, con qualche euro in piu', uno acquista tutto l'album con il suo bel package.


Nel caso di rossoalice per alcuni album e' addirittuta qualche euro in meno :(

Xoth

Enzo Mazza
10-01-2005, 18:31
business ? Eccolo. I consumatori inglesi (il secondo mercato mondiale) non si fanno tante pippe e comprano perchè nella storia sono stati sempre grandi consumatori di musica e oggi approfittano dell'offerta online legale così come hanno sperimentato tutti i canali.
In Italia, invece, ci si inventa di tutto per giustificare chi scarica (opps scusi, chi ruba) senza pagare. Allora la qualità è bassa, costa troppo, i drm, e altre amenità. D'altra parte è così anche per le tasse, si trova sempre un modo per giustificare chi evade

http://www.rockol.it/news.php?idnews=68155&&pag=0

Sorpasso in Gran Bretagna: a fine anno venduti più download che Cd singoli

Il verdetto di fine anno, in Inghilterra, ha confermato le previsioni di chi annunciava il "sorpasso" : 312.290 download a pagamento da Internet contro 282.399 Cd singoli venduti nei negozi, secondo quanto riporta il sito specializzato Musicweek.com. Sulla spinta dell’iPod e degli altri modelli di lettori digitali, andati a ruba come articoli di regalo natalizi, il pubblico britannico ha dunque preferito usare il computer senza muoversi da casa per acquistare la musica preferita: tanto che dei singoli comparsi nella Top 40 delle classifiche solo “Do they know it’s Christmas?” (Band Aid 20) nuova versione e “Against all odds” di Steve Brookstein hanno venduto più di 25 mila copie. C’è chi parla di svolta epocale, e chi di morte imminente del Cd singolo. Ipotesi, quest’ultima, smentita tuttavia da esponenti dell’associazione dei discografici BPI: il calo di vendite del supporto c’è stato ma è inferiore a quello registrato nel corso dell’anno precedente.

Massimo
10-01-2005, 20:29
Egregio Dott. Mazza ma lo sa in quante maniere diverse potremmo leggere la sua nuova "bandiera?".

In moltissime. Quella notizia di per se non ha alcun valore, può dire tutto e il contrario di tutto.

Daniele Minotti
10-01-2005, 21:19
business ? Eccolo. I consumatori inglesi (il secondo mercato mondiale) non si fanno tante pippe

Cortesemente, puo' esprimersi in termini un po' piu' urbani? (e non e' una battuta che sfrutta il doppio senso). Non siamo nella curva degli ultras di turno.



e comprano perchè nella storia sono stati sempre grandi consumatori di musica e oggi approfittano dell'offerta online legale così come hanno sperimentato tutti i canali.
In Italia, invece, ci si inventa di tutto per giustificare chi scarica (opps scusi, chi ruba) senza pagare. Allora la qualità è bassa, costa troppo, i drm, e altre amenità. D'altra parte è così anche per le tasse, si trova sempre un modo per giustificare chi evade

http://www.rockol.it/news.php?idnews=68155&&pag=0

Sorpasso in Gran Bretagna: a fine anno venduti più download che Cd singoli

Il verdetto di fine anno, in Inghilterra, ha confermato le previsioni di chi annunciava il "sorpasso" : 312.290 download a pagamento da Internet contro 282.399 Cd singoli venduti nei negozi, secondo quanto riporta il sito specializzato Musicweek.com. Sulla spinta dell’iPod e degli altri modelli di lettori digitali, andati a ruba come articoli di regalo natalizi, il pubblico britannico ha dunque preferito usare il computer senza muoversi da casa per acquistare la musica preferita: tanto che dei singoli comparsi nella Top 40 delle classifiche solo “Do they know it’s Christmas?” (Band Aid 20) nuova versione e “Against all odds” di Steve Brookstein hanno venduto più di 25 mila copie. C’è chi parla di svolta epocale, e chi di morte imminente del Cd singolo. Ipotesi, quest’ultima, smentita tuttavia da esponenti dell’associazione dei discografici BPI: il calo di vendite del supporto c’è stato ma è inferiore a quello registrato nel corso dell’anno precedente.

Ci dica la verita', ma quella veramente... vera... Lei spenderebbe 10 euro per un album senza alcun package per avere dei laidi mp3 a 128?
Si risponda e consigli meglio i suoi associati. Perche' per chi e' veramente appassionato di musica un file con rate 128 e' realmente una presa in giro. Tanto vale investire il doppio per avere qualcosa di decente (perche', se ha qualche cognizione di tecnica 128 sono veramente sotto la decenza).
Non giustificao alcuno, ne faccio soltanto una questione di intelligenza imprenditoriale che, evidentemente, non esiste.
Sbandierare il p2p legale nei termini predetti e' prendere in giro la gente. Viene spiegato agli utenti che un file a 128 *molto* inferiore alla qualita' di un CD?
Certo, c'e' il formato AAC di iTunes (sul quale, comunque, ci sarebbe un po' da discutere) ma gli altri che fanno? E, soprattutto, cosa dichiarano?
Per il resto, mi sembra che Rockol ci voglia prendere un po' in giro. I cd singoli non sono i 45 di una volta. Ma chi li compra? Quelli di Rockol ci sono mai entrati in un negozio di dischi? Facciano il confronto con gli album...
Un saluto.

PlastikRevolution
10-01-2005, 21:24
business ? Eccolo. I consumatori inglesi (il secondo mercato mondiale) non si fanno tante pippe e comprano perchè nella storia sono stati sempre grandi consumatori di musica e oggi approfittano dell'offerta online legale così come hanno sperimentato tutti i canali.
In Italia, invece, ci si inventa di tutto per giustificare chi scarica (opps scusi, chi ruba) senza pagare. Allora la qualità è bassa, costa troppo, i drm, e altre amenità. D'altra parte è così anche per le tasse, si trova sempre un modo per giustificare chi evade

http://www.rockol.it/news.php?idnews=68155&&pag=0

Sorpasso in Gran Bretagna: a fine anno venduti più download che Cd singoli

Il verdetto di fine anno, in Inghilterra, ha confermato le previsioni di chi annunciava il "sorpasso" : 312.290 download a pagamento da Internet contro 282.399 Cd singoli venduti nei negozi, secondo quanto riporta il sito specializzato Musicweek.com. Sulla spinta dell’iPod e degli altri modelli di lettori digitali, andati a ruba come articoli di regalo natalizi, il pubblico britannico ha dunque preferito usare il computer senza muoversi da casa per acquistare la musica preferita: tanto che dei singoli comparsi nella Top 40 delle classifiche solo “Do they know it’s Christmas?” (Band Aid 20) nuova versione e “Against all odds” di Steve Brookstein hanno venduto più di 25 mila copie. C’è chi parla di svolta epocale, e chi di morte imminente del Cd singolo. Ipotesi, quest’ultima, smentita tuttavia da esponenti dell’associazione dei discografici BPI: il calo di vendite del supporto c’è stato ma è inferiore a quello registrato nel corso dell’anno precedente.

ma che verdetto è?

312000 download legali contro quandi MILIARDI di download illegali????

se POCHE persone sono disposte ad acquistare a quelle condizioni non vuol dire CHE TUTTI SONO D'ACCORDO....

quando ci saranno FLAC senza drm forse avrete qualche cliente in più... se invece uno deve dannarsi l'anima per ascoltare la canzone su di un'altro pc e se la masterizza e l'ascolta sull'impianto di casa la sente malissimo è ovvio che compra una volta per sentire com'è e poi torna alla release *LOSSLESS* senza drm :/

bah...

Enzo Mazza
11-01-2005, 11:08
la legga come vuole, io vedo che il business legale cresce e sono contento così.

Massimo
11-01-2005, 14:32
la legga come vuole, io vedo che il business legale cresce e sono contento così.

ma perchè, secondo lei, Dott. Mazza, noi non siamo contenti se il legale cresce e si sviluppa?
Ma che idea ha dei suoi potenziali clienti?

L'unica cosa che ci divide, forse, è, per dirla alla report, la diversa visione del motto:

"Libera volpe in libero pollaio"

Daniele Minotti
11-01-2005, 14:41
la legga come vuole, io vedo che il business legale cresce e sono contento così.

Almeno per quello che mi riguarda, sono felice se la legalita' cresce. E penso anche buona parte dei partecipanti a questo forum.
Si faceva, invece, un discorso diverso. Non di stretta legalita', ma di acume imprenditoriale.
In molti pensavo che tra DRM restrittivi , bassa qualita' del prodotto e prezzi non esattamente concorrenziali, chiunque capirebbe che e' sempre piu' comodo, economico e di qualita' provvedere... diversamente.
Se parliamo a stretto livello di business, l'imrpenditore deve essere abbastanza acuto da comprendere che l'illecito si combatte anche con un'offerta piu' allettante, non quasi esclusivamente andando a Palazzo a domandare (o suggerire) leggi sempre piu' restrittive. Sono le regole del mercato, non le ho inventate io.
Certo, mi si potranno anche ricordare certi dati, ma temo che sia un fuoco di paglia o, comunque, di dati poco significativi, forse anche favoriti dalla bassa qualita' artistica di un album nel suo insieme che, oramai, si e' costretti a comprare per uno o due singoli soltanto... anche per colpa della politica artistica dei discografici.
In questo senso, va ammesso, uno con 2 euro se la cava... a fronte di un CD da 20 del quale ascolterebbe soltanto due tracks.
Un saluto.

PlastikRevolution
11-01-2005, 19:30
aggiungerei un cosa:

pensa davvero che chi adesso scarica dal p2p lo faccia perchè non vuole pagare? o forse molti lo fanno per comodità, maggiore disponibilità e QUALITà superiori all'offerta legale?

Come pensa che lokitorrent abbia raccolto in poche settimane più di 7000€ per affrontare le spese legali per difendersi dalla denuncia esposta della MPAA?

Come pensa che sharethefiles, shareactor, shareconnector e tutte le centinaia di altri siti stiano in piedi?

Come pensa che razorback2 stia in piedi? chi paga loro i 10mbps di banda? cosa ci guadagna AMD che sponsorizza addirittura i processori usati? chi paga tutto l'hardware necessario a tenerlo in piedi? chi rimborsa le spese agli admin?

Il padre eterno?
NO: Le donazioni della gente, che preferisce lo spirito e la *qualità* del p2p *PAGANDO IL GIUSTO SE NECESSARIO* anzichè le costrizioni/limitazioni che si vorrebbero impremere loro con il risultato di avere un prodotto scarso...

Sono conti da fare... e vale la pena chiedersi
"come mai tutti sti pirati scrocconi invece di dare i soldi a noi che *INVENTIAMO LA ROBA* li danno a chi fa in modo che il p2p resti vivo?"

:rolleyes:

In questo senso, va ammesso, uno con 2 euro se la cava... a fronte di un CD da 20 del quale ascolterebbe soltanto due tracks.
da quotare anche questo aspetto...
invece di spendere 8euro per il singolo con le 3 versioni della stessa canzone si acquista per 1euro la singola canzone e buona notte...

Se invece vuoi fare un regalo ad un amico ovvio che del wma che hai comprato non te ne fai nulla... se per sbaglio lo lanci sul tuo pc il tuo amico poi non potrà mai più ascoltarlo sul suo... ma quello è un'altro discorso... :rolleyes:

Enzo Mazza
12-01-2005, 08:57
Se parliamo a stretto livello di business, l'imrpenditore deve essere abbastanza acuto da comprendere che l'illecito si combatte anche con un'offerta piu' allettante, non quasi esclusivamente andando a Palazzo a domandare (o suggerire) leggi sempre piu' restrittive. Sono le regole del mercato, non le ho inventate io.

Mi sembra che l'offerta legale messa in piedi dall'industria abbia risposto alle richieste del mercato sicuramente senza alcuno sforzo del Palazzo, il quale dei contenuti se ne frega e ha dato solo gli scandalosi, sì scandalosi, contributi per decoder e per una finta banda larga.
Soldi ai contenitori, per cosa ? Pigne secche a chi produce creatività. Bene, andiamo avanti così. Ah dimenticavo, il calcio. Lì si che si fanno salti mortali per risolvare la crisi dei club.

Nel frattempo la competitività del Paese continua a peggiorare.

Quindi caro avvocato non mi venga a dire che l'industria discografica ha avuto vantaggi perchè è esattemente l'opposto. Basti pensare che tra governi di sinistra di destra e di centro l'IVA è passata in dieci anni dal 9 % al 20 %

Se poi, negli anni, sono giunte delle giuste norme antipirateria è solo ed esclusivamente per pressioni internazionali o per adeguamento (obbligato ) a direttive comunitarie.

Daniele Minotti
12-01-2005, 13:18
Quindi caro avvocato non mi venga a dire che l'industria discografica ha avuto vantaggi perchè è esattemente l'opposto. Basti pensare che tra governi di sinistra di destra e di centro l'IVA è passata in dieci anni dal 9 % al 20 %

Se poi, negli anni, sono giunte delle giuste norme antipirateria è solo ed esclusivamente per pressioni internazionali o per adeguamento (obbligato ) a direttive comunitarie.

Beh... mi riesce realmente difficile pensare che la legge 248/2000 e, poi, la conversione del decreto Urbani non siano state guidate dall'impresa dell'intrattenimento. E non e' soltanto il risultato di necessari adeguanti UE, lo sa meglio di me.
Un saluto.

PlastikRevolution
12-01-2005, 14:16
Mi sembra che l'offerta legale messa in piedi dall'industria abbia risposto alle richieste del mercato sicuramente senza alcuno sforzo del Palazzo, il quale dei contenuti se ne frega e ha dato solo gli scandalosi, sì scandalosi, contributi per decoder e per una finta banda larga.
Soldi ai contenitori, per cosa ? Pigne secche a chi produce creatività. Bene, andiamo avanti così. Ah dimenticavo, il calcio. Lì si che si fanno salti mortali per risolvare la crisi dei club.

Nel frattempo la competitività del Paese continua a peggiorare.

Quindi caro avvocato non mi venga a dire che l'industria discografica ha avuto vantaggi perchè è esattemente l'opposto. Basti pensare che tra governi di sinistra di destra e di centro l'IVA è passata in dieci anni dal 9 % al 20 %

Se poi, negli anni, sono giunte delle giuste norme antipirateria è solo ed esclusivamente per pressioni internazionali o per adeguamento (obbligato ) a direttive comunitarie.

l'unica cosa di scandalosa è che siano puniti allo stesso modo un pedofilo che scambia materiale pedopornografico e un ragazzino che scambia un mp3 sul p2p.

se entrambi lo fanno senza scopo di lucro si beccano 3 anni di carcere...

se non è scandalo questo!

Il resto sono cose normalissime: più pressioni si fanno più si viene accontentati... questo lo sanno tutti!
Mi sembra che dalle legge urbani fosse lampante la cosa: la direttiva non imponeva sanzioni penali se non c'era *lucro*... in italia invece *PER SBAGLIO* ci sono finite dentro anche tutte le violazioni a scopo di *profitto*... chissà come mai...

ALTRO CHE PRESSIONI INTERNAZIONALI, ALTRO CHE DIRETTIVE DA RISPETTARE!

Se fimi non è in grado di far pressione al pari di tutte lo società sportive/televisive ed ottenere benefici pari non è colpa di nessuno... :D :D :D

Massimo
12-01-2005, 14:36
esprimo la mia semplice e umile opione:
sono stradaccordo con Minotti e aggiungo: se l'industria avesse dato le *giuste risposte alle domande del mercato* non saremo nella situazione di *disagio* che tanto viene denunciata dall'industria stessa.

A mio avviso tutto potrebbe aver fatto l'industria meno che dare le giuste risposte e guardo molto modestamente a me stesso. Io non trovo risposte alle mie esigenze di utente della musica (e non sto parlando di qualità della musica.).

Vorrei aggiungere a puro titolo di cronaca che ho nella mia personale collezione circa 7mila dischi in vinile, qualche migliaio di 45 giri e altrettanti cd.
Ometto il numero delle videcassette (nn lo conosco), dei videodischi o laserdisc che dir si voglia, delle mc.
Tutte originali.

Se nn sono appassionato io? Eppure l'offerta dell'industria non mi soddisfa, anzi.

Alex_79
12-01-2005, 15:02
business ? Eccolo. I consumatori inglesi (il secondo mercato mondiale) non si fanno tante pippe e comprano perchè nella storia sono stati sempre grandi consumatori di musica e oggi approfittano dell'offerta online legale così come hanno sperimentato tutti i canali.
In Italia, invece, ci si inventa di tutto per giustificare chi scarica (opps scusi, chi ruba) senza pagare. Allora la qualità è bassa, costa troppo, i drm, e altre amenità. D'altra parte è così anche per le tasse, si trova sempre un modo per giustificare chi evade


Mi dispiace dirlo ma se questo è il modo in cui lei si pone di fronte agli appassionati farà ben pochi passi avanti nel comprendere gli utenti internet.

Come ho già detto io sono un appassionato e ho sempre comprato molti CD, ma il problema dei DRM non è un'invenzione o una scusa come lei sostiene, per *noi fan* è una limitazione opprimente, un fardello che pesa sul futuro di cio' che acquistiamo. Per via dei DRM perdi parte del dominio che avevi su cio' che acquistavi, vedi ridursi le possibilità di utilizzo, senti meno tua la musica che compri, e per il modo in cui sono strutturati c'e' sempre un limite temporale di utilizzo purtroppo anche molto prossimo per alcune persone.

Poi in UK le cose andranno come andranno, d'altraparte non è il primo dei fenomeni commerciali esteri a me incomprensibili (come i Tamagotchi in Giappone). I file con DRM sono una cosa relativamente nuova per gli utenti, molti non sanno neanche cosa sono, anche quelli che hanno downloadato questo Natale avranno modo di impararalo... sperimentandolo sulla loro pelle. Spero solo che non gli bruci troppo.

Ma per quanto mi riguarda, dato che so cosa sono i DRM e come funzionano, saro' sempre pronto a favorire i net shop che vendono brani SENZA DRM.

Luke
12-01-2005, 15:46
Se poi, negli anni, sono giunte delle giuste norme antipirateria è solo ed esclusivamente per pressioni internazionali o per adeguamento (obbligato ) a direttive comunitarie.

La Urbani non mi sembra nè l'una nè l'altra cosa. Invece ha tutta l'apparenza di essere stata scritta ad hoc per venire incontro alle richieste dell'industria. Si fosse trattato di un adeguamento a direttive o trattati internazionali forse non sarebbe stata così confusa, ingiusta e tecnicamente assurda.

UeO
13-01-2005, 20:42
IL mio più grande augurio che il DRM venga applicato a tutto ciò che si acquista, con particolare riferimento ai beni durevoli.
Le auguro, Dott. MAzza, che la sua prossima auto, TV, PC, scrivania e poltrona su cui siede sia realizzata secondo tecnologia DRM.
Lo spero proprio, così alla fine il DRM sarà applicato direttamente s quelli che lo impongono e la facciamo finita una buona volta. :D

Montare tutto sto bailamme per fare fuori la SIAE :cool: :cool:

Daniele Minotti
14-01-2005, 01:02
Le auguro, Dott. MAzza, che la sua prossima auto, TV, PC, scrivania e poltrona su cui siede sia realizzata secondo tecnologia DRM.


Nel senso che dopo tre sedute uno viene catapultato fuori della finestra? :D
Un saluto.

Enzo Mazza
14-01-2005, 10:05
mi piacerebbe pubblicare qui (ma i giornali in rete non c'erano all'epoca) ciò che scrivevano in merito all'utilizzo di carte di credito e dei bancomat da parte degli italiani...
Poi però tutti si sono abituati, si abitueranno anche ai DRM

Massimo
14-01-2005, 13:46
è bello discutere con lei Dott. Mazza, da un sacco di soddisfazione avere un confronto ...

Alex_79
14-01-2005, 16:41
mi piacerebbe pubblicare qui (ma i giornali in rete non c'erano all'epoca) ciò che scrivevano in merito all'utilizzo di carte di credito e dei bancomat da parte degli italiani...
Poi però tutti si sono abituati, si abitueranno anche ai DRM

Si abitueranno? Il bancomat? I paragoni li faccia con tecnologie equivalenti: pensi ai CD protetti. Il mondo è pieno di gente che si è bruciata con paragoni impropri.

UeO
14-01-2005, 19:26
mi piacerebbe pubblicare qui (ma i giornali in rete non c'erano all'epoca) ciò che scrivevano in merito all'utilizzo di carte di credito e dei bancomat da parte degli italiani...
Poi però tutti si sono abituati, si abitueranno anche ai DRM

Con tutti i suggerimenti, consigli, strategie di marketing, impresssioni ecc dati gratuitamente in questo forum, un imprenditore avrebbe fatto salti di gioia.
Peccato. :mad:

PlastikRevolution
14-01-2005, 21:41
mi piacerebbe pubblicare qui (ma i giornali in rete non c'erano all'epoca) ciò che scrivevano in merito all'utilizzo di carte di credito e dei bancomat da parte degli italiani...
Poi però tutti si sono abituati, si abitueranno anche ai DRM

vedremo...

se non se ne è accorto tra il denaro "cartaceo" ed il denaro "elettronico" c'è un evidente miglioramento e un aumento della praticità...

all'inizio non li volevano *per la paura di clonazione* etc... o al max perchè non faceva lo stesso effetto di avere in mano i proprio soldi per pagare!

tra il drm e l'audio digitale sprotetto mi sembra evidente che il primo è solo una cosa *SICURAMENTE* più limitante per l'utente rispetto al secondo...!!!

un peggioramento delle cose per l'utente!

vorrei aggiungere un'altra cosa:

la sony aveva iniziato con le protezioni sui cd e le ha messe per anni... tutti non le volevano (come succede per i drm)... e che fine hanno fatto le protezioni?

le stanno togliendo.... hahahahaa

ma che casualità vero????

io credo che succederà lo stesso per il drm ;)

staremo a vedere se la gente sarà così manipolabile da piegarsi ai vostri voleri anzichè siate voi venditori ad adattarvi alle esigenze dell'utente come il mercato normale vuole ;)

si mercato normale..... per il mercato blindato tali regole non valgono... :/

Enzo Mazza
15-01-2005, 11:45
si legga questo che è interessante

http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/digital_rights_man/doc/040709_hlg_drm_2nd_meeting_final_report.pdf

Luke
15-01-2005, 14:40
si legga questo che è interessante

http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/digital_rights_man/doc/040709_hlg_drm_2nd_meeting_final_report.pdf

Date retta al signor Mazza e leggetevelo. Avete presente "1984" il romanzo di George Orwell?...

Mi piacerebbe che tutti i cittadini della UE lo leggessero veramente per capire la visione del mondo di questa gente.

PlastikRevolution
15-01-2005, 16:13
si legga questo che è interessante

http://europa.eu.int/information_society/eeurope/2005/all_about/digital_rights_man/doc/040709_hlg_drm_2nd_meeting_final_report.pdf

1) se lei ha letto quel documento dovrebbe aver capito che il drm microsoft ed apple sono da buttare (in quel documento si dice esplicitamente di evitare tecnologie che sono commercialmente dipendenti da una sola entità privata)

2) non si fa alcun riferimento alla volontà del cliente/contentezza dell'acquirente che secondo me è il punto chiave per la riuscita di un prodotto...

se il prodotto non piace all'utente finale è un fallimento... non le sembra?

aggiungo che non c'è solo un documento scritto... ci sono anche *milionate di euro* regalati ad associazioni che hanno il compito di studiare la cosa e stabilire qualche standard aperto...

http://projects.fnb.nl/musicnetwork/
http://www.axmedis.org/
http://www.interactivemusicnetwork.org/
http://musicnetwork.dsi.unifi.it/

Sono partner del progetto: Laboratorio di Sistemi Distribuiti e Tecnologie Internet (Dip. Sistemi e Informatica, Università degli Studi di Firenze) in qualità di coordinatore, Prof. P. Nesi; TISCALI spa; HP ITALIA srl; ASSOC. FONOGRAFICI ITALIANI; OD2, UK; GIUNTI INTERACTIVE LABS srl; CONSORZIO PISA RICERCHE (CPR), Pisa; EXITECH srl, Firenze; EPFL, Svizzera; EUTELSAT, Francia; FHGIGD, Germania; FUNDACIO UNIVERSITAT POMPEU FABRA, Spagna; XIM, UK; CRS4, Cagliari; COMVERSE, Israel; DIPITA, Università degli Studi di Firenze, Italia; FONDAZIONE ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA, Roma; ACIT, Germania; SEJER, Francia; UNIVERSITY OF LEEDS, UK; THE UNIVERSITY OF READING, UK.

ulteriori info riguardo ai finanziamenti (8,4 MILIONI DI EURO GENTILMENTE OFFERTI DA NOI CONTRIBUENTI + 5.6 MILIONI INVESTITI DA NOTE SOCIETà DEL CAMPO):

http://punto-informatico.it/p.asp?i=49958
http://www.i-dome.com/flash-news/index.phtml?_id_articolo=7032
http://www.fullpress.it/articolo.asp?ID=10458

e poi Mazza si lamenta che i soldi li danno solo al calcio!!! ma per piacere!!!!

Enzo Mazza
17-01-2005, 11:06
guardi che noi siamo stati i primi a sostenere che ci vogliono sistemi di DRM aperti, l'ho già scritto qui più volte.