View Full Version : P2P e illegalita' varie
Daniele Minotti
02-12-2004, 00:03
Avrete letto questa notizia, negli ultimi giorni
http://punto-informatico.it/p.asp?i=50596
Alcuni, nel forum a latere, hanno sostenuto che si tratta dell'ennesimo tentativo di dissuadere ulteriormente il P2P.
Il dott. Mazza sara' contento ;-)
Che ne pensate? Anche in questo caso, ho la mia idea (e, d'altro canto, so qualcosa di piu' che non posso riferire e per le indagini in corso e per segreto professionale).
Ma veramente si puo' pensare che si faccia un'indagine sul pedoporno via P2P per scoraggiare lo scambio di mp3 di Nino D'Angelo? (primo nome che mi e' venuto in mente...).
Un saluto.
Non so avvocato, quello che invece posso affermare con sicurezza è che le denunce contro gli scaricatori "abbusivi" di musica stanno leggittimando pratiche "carbonare".
Il problema è che se si costringe un utente a nascondersi per poter scaricare un mp3 il numero di "carbonari" cresce a dismisura, rendendo difficile individuare le persone che si nascondono per poter distribuire immagini pedoporno o attuare altre attività criminose.
I progammi p2p criptati si stanno diffondendo a macchia d'olio ed in futuro c'è il rischio che l'individuazione dei veri criminali diventi un operazione sempre più laboriosa.
Avrete letto questa notizia, negli ultimi giorni
http://punto-informatico.it/p.asp?i=50596
Alcuni, nel forum a latere, hanno sostenuto che si tratta dell'ennesimo tentativo di dissuadere ulteriormente il P2P.
Il dott. Mazza sara' contento ;-)
Che ne pensate? Anche in questo caso, ho la mia idea (e, d'altro canto, so qualcosa di piu' che non posso riferire e per le indagini in corso e per segreto professionale).
Ma veramente si puo' pensare che si faccia un'indagine sul pedoporno via P2P per scoraggiare lo scambio di mp3 di Nino D'Angelo? (primo nome che mi e' venuto in mente...).
Un saluto.
Enzo Mazza
02-12-2004, 11:30
allora riassumendo:
- se si cercano pedofili sul p2p è colpa dell'industria discografica che fa lobby per distruggere il p2p
- se poi le campagne per distruggere il p2p hanno successo e nascono sistemi criptati per fare p2p è sempre colpa dell'industria che ha costretto dei poveretti a vivere nelle caverne invece di lasciarli indisturbati a scambiarsi musica illegalmente sul p2p
Che farsa, e il bello che nessuno vuole rendersene conto.
A qualcuno farebbe bene vedere le immagini che sono state sequestrate dalla Procura di Venezia, forse farebbe meno lo spiritoso.
allora riassumendo:
- se si cercano pedofili sul p2p è colpa dell'industria discografica che fa lobby per distruggere il p2p
Se le immagini fossero state scambiate tramite FTP invece che tramite p2p la notizia avrebbe avuto lo stesso risalto? Non so, probabilmente si, ma di certo il fatto che lo strumento utilizzato sia il p2p diventa l'ennesima occasione per criminalizzare lo strumento in se, o mi sbaglio?
Se poi vuol mettermi in bocca parole che non ho detto è un'altro discorso, visto che se le colpe dell'industia discografica fossero soltanto quelle di incentivare le indagini sul mercato pedoporno avrebbe, almeno da parte mia, la completa assoluzione.
- se poi le campagne per distruggere il p2p hanno successo e nascono sistemi criptati per fare p2p è sempre colpa dell'industria che ha costretto dei poveretti a vivere nelle caverne invece di lasciarli indisturbati a scambiarsi musica illegalmente sul p2p
Durante il protezionismo chi voleva una bere una birra era costeretto a nascondersi, a cercare di procurarsela attraverso canali illegali, e a frequentare gente che infrangeva la legge con ben alti intenti. Sicuramente in quel periodo per un vero criminale era più facile mimetizzarsi. Poi qualcuno si è accorto che in questo modo la legge favoriva la criminalità organizzata e la legge è stata cambiata. Sono la legge sul proibizionismo e l'Urbani a essere due leggi farsa.
Che farsa, e il bello che nessuno vuole rendersene conto.
A qualcuno farebbe bene vedere le immagini che sono state sequestrate dalla Procura di Venezia, forse farebbe meno lo spiritoso.
Qui, a parer mio, è sceso veramente in basso dott. Mazza. Voler accumanare pedofili e e gente che scarica musica illegalmente mi pare davvero fuori da ogni logica di buon senso.
Daniele Minotti
02-12-2004, 21:41
Che farsa, e il bello che nessuno vuole rendersene conto.
A qualcuno farebbe bene vedere le immagini che sono state sequestrate dalla Procura di Venezia, forse farebbe meno lo spiritoso.
Dottor Mazza, se le interessa io le ho viste... Ma non c'entra molto con il P2P. E' un mezzo come un altro.
Trovo sbagliate due cose, sostenute dagli opposti schiaramenti:
- che le indagini sul pedoporno via P2P sono un mezzo per stroncare, indirettamente, il P2P di materiale protetti;
- che ricordare certe tristi indagini possa avere un qualche valore per dissuadere le violazioni del diritto d'autore.
Sono, entrambe, argomentazioni senza alcuna pertinanza sull'oggetto di cui trattiamo. Dunque, non ci si puo' aspettare che la gente - al di la' di quanto possono scrivere stupidi media - si convinca di certe cose.
Andiamo dritti al nocciolo; ci guadagna il valore delle nostre argomentazioni.
Un saluto.
Enzo Mazza
03-12-2004, 10:37
il nocciolo della questione, se lo si vuole capire, è già stato più volte delineato.
Il p2p non è illecito. E' illecito porre in condivisione materiale per il quale non si dispone di autorizzazione. Nessuno nell'industria ha mai sostenuto che il p2p di per sè sia illecito e quindi condivido ciò che l'avvocato Minotti scrive sul fatto che il "mezzo" sia neutro, ma chi commette un illecito non è neutrale e non può giustificare il suo gesto con il fatto che la tecnologia glilo consente.
Chi si nasconde nelle "caverne" per continuare a commettere un'attività illegale lo fa come scelta consapevole. Non lo ha ordinato il medico di condividere i file di Madonna e Springsteen, poteva condividere le foto del proprio cane senza violare la legge ma pdovendo allo stesso modo l'ebrezza del p2p
Tecnicamente oggi si possono clonare le carte di credito però nessuno dice che siccome la tecnologia lo consente bisogna rinunciare a perseguire il reato.
il nocciolo della questione, se lo si vuole capire, è già stato più volte delineato.
Il p2p non è illecito. E' illecito porre in condivisione materiale per il quale non si dispone di autorizzazione. Nessuno nell'industria ha mai sostenuto che il p2p di per sè sia illecito e quindi condivido ciò che l'avvocato Minotti scrive sul fatto che il "mezzo" sia neutro, ma chi commette un illecito non è neutrale e non può giustificare il suo gesto con il fatto che la tecnologia glilo consente.
Chi si nasconde nelle "caverne" per continuare a commettere un'attività illegale lo fa come scelta consapevole. Non lo ha ordinato il medico di condividere i file di Madonna e Springsteen, poteva condividere le foto del proprio cane senza violare la legge ma pdovendo allo stesso modo l'ebrezza del p2p
Tecnicamente oggi si possono clonare le carte di credito però nessuno dice che siccome la tecnologia lo consente bisogna rinunciare a perseguire il reato.
Verò a metà dott. Mazza. Forse lei di persona non reputa il p2p uno strumento criminale in se, ma le Major in generale la pensano diversamente: http://punto-informatico.it/p.asp?i=50654 oppure http://punto-informatico.it/p.asp?i=49648
Sensa parlare del fatto che case discografiche e cinematografiche stanno cercando di addossare le responsabilità del p2p anche sui provider (di questo potremmo discuterne più dettagliatamente in questo post (http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=423).
L'esempio delle carte di credito piò essere perfettamente attinente, ma quello delle armi rende meglio l'idea: se io progetto un arma non vedo come posso essere ritenuto responsabile dell'uso che altri potrebbero farne. Sarebbe come accusare i costruttori di coltelli di connivenza con chi ha causato gli attentati dell'11 settembre.
Daniele Minotti
06-12-2004, 13:20
il nocciolo della questione, se lo si vuole capire, è già stato più volte delineato.
Vero, ma devo constatare che la tentazione di tirare in ballo il poco pertinente sapuracchio del pedoporno e' sempre forte.
Un saluto.
PlastikRevolution
06-12-2004, 17:33
- se poi le campagne per distruggere il p2p hanno successo e nascono sistemi criptati per fare p2p è sempre colpa dell'industria che ha costretto dei poveretti a vivere nelle caverne invece di lasciarli indisturbati a scambiarsi musica illegalmente sul p2p
esatto... il problema è quello... con una piccola precisazione: i sistemi criptati esistono già.......
Che farsa, e il bello che nessuno vuole rendersene conto.
A qualcuno farebbe bene vedere le immagini che sono state sequestrate dalla Procura di Venezia, forse farebbe meno lo spiritoso.
esatto... prima che sia troppo tardi e diventi impossibile beccare questi maledetti @#@@@#@#@ perchè si spostano tutti a fare tunneling su connessioni criptate (messe a disposizione degli scambisti di mp3) sarebbe utile che QUALCUNO riflettesse sul PERCHè C'è TUTTA QUESTA BANDA CRIPTATA DISPONIBILE?
se non sa come funziona antsp2p glielo riassumo:
io apro il programma... questo programma apre un tunnel criptato sulla mia connessione dove CHIUNQUE può trasferire QUALSIASI COSA senza che nessuno sia in grado di rintracciare mittente e destinatario e soprattuto capire CHE COSA SI TRASFERISCE...
la maggior parte delle persone pensa di usare questi tunnells per scambiare mp3... ma di sicuro ci sarà qualcuno che sfrutterà il mio tunnel per farci transitare chissà cosa...
io (come la finanza, la polizia postale e chiunque altro) non sarà in grado minimamente di immaginare cosa transita... e a questo punto quando nulla sarà più recuperabile che si farà?
tornando in topic sarebbe bello conoscere i dettagli tecnici di quest'indagine... sinceramente fa sorridere che ci sia gente che compie tali oscenità (diffusione di pedoporno) su un sistema aperto al pubblico...
O non si rendevano assolutamente conto di quello che facevano oppure c'è qualcosa che non quadra....
ci sono organizzazioni "criminali" del warez che usano sistemi degni della CIA per proteggersi (sia a livello legale con servers "off shore" che a livello tecnologico) pur compiendo un crimine meramente commerciale... in questo caso si compie un crimine verso l'umanità e lo si fa così all'aperto? addirittura su di un programma p2p dove il primo che passa può scaricarsi tali oscenità?
bah :rolleyes:
PlastikRevolution
06-12-2004, 23:36
Tecnicamente oggi si possono clonare le carte di credito però nessuno dice che siccome la tecnologia lo consente bisogna rinunciare a perseguire il reato.
se un ragazzino di 13 anni spendendo 50cent per un card vergine fosse in grado di falsificarle bisognerebbe rivalutare la cosa...
e comunque usando una carta di credito falsa si SOTTRAE UN BENE al suo detentore.
a meno che non ci si limiti a duplicarla e tenerla la ferma ...
(e qui si torna al solito discorso trito e ritrito dove non si riesce a trovare via d'uscita... chi sostiene che la copia sia furto e chi no... )
volevo aggiungere un'altra cosa sull'argomento iniziale...
L'attuale normativa contro la pedofilia è questa:
http://www.interlex.it/testi/ddlpedof.htm
in particolare:
Art. 1
1. All'articolo 600 ter del codice penale, sono apportate le seguenti modificazioni:
il primo comma è sostituito dal seguente:
"Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a diciotto anni e con la multa da euro 25.822 ad euro 258.228.";
al terzo comma, dopo la parola "divulga" è aggiunta la parola ", diffonde";
il quarto comma è sostituito dal seguente:
"Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, consapevolmente offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da euro 1.549 ad euro 5.164".
si... avete letto bene... reclusione fino a 3 anni... esattamente lo stesso che succede per i famigerati pirati....
chi scambia senza scopo di lucro (solo con profitto :confused: ) materiale protetto da copyright rischia 3 anni... al pari di chi scambia materiale pedopornografico...
quindi il discorso va a braccetto... p2p = 3 anni... :rolleyes:
quindi secondo la legge italiana le forze dell'ordine vanno impiegate equamente sia per contrastare la pirateria sia che per bloccare la diffusione di immagini pedoporno sul web?
gran bel segno di moralità... e poi ci si scandalizza dicendo
A qualcuno farebbe bene vedere le immagini che sono state sequestrate dalla Procura di Venezia, forse farebbe meno lo spiritoso.
suvvia... è un reato al pari di un altro... pensi che in questo momento 40.000 italiani sono attaccati a Razorback2 (uno dei tanti servers ed2k) a commettere un reato pari a quello commesso da quelle SOLE 10 o 20 o quante erano persone beccate con a diffondere pedoporno! :eek:
Se poi proviamo a pensare un'attimo a quanti terabytes verrano spostato stanotte all'interno della rete interna fastweb tramite i vari winmx e opennap ci renderemo conto che l'arresto di quella poche persone sono solo bazzeccole...
Non so se io sono sballato... ma a chi compie atti simili (SE REALMENTE COLPEVOLI) darei l'ergastolo anche per una sola foto... e pensandoci bene in relazione alla punizione riservata ai violatori di copyright ci starebbe bene pure la reintroduzione della pena di morte :eek:
aggiunta:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=50742
Purtroppo mi sembra che si stia facendo un tremendo errore nell'usare il cuneo della pedofilia per scardinare il sistema P2P. IMHO i motivi sono i seguenti:
Tralasciando l'aspetto morale nel cui campo è bene non introdursi, ci sono aspetti di natura utilitaristica e di lotta al crimine che andrebbero considerati.
Considerazioni di natura utilitaristica: mi rifaccio a questo documento http://www.newglobal.it/xoops2/html/modules/news/article.php?storyid=36 che mi ha colpito per la sua moderazione. In definitiva da padre di famiglia e di due ragazzi, ritengo che sia meglio che un pedofilo passi il suo tempo a scaricare foto da Kazaa o Emule, scaricando così le sue compulsioni, piuttosto che vada in giro per le scuole o faccia di peggio. Anche perchè in questo caso sarei io a rischiare l'ergastolo :mad:. E' ovvio che questo non risolve il problema ma almeno può essere d'aiuto a mitigarlo.
Vediamo il lato lotta al crimine.
Se il uno si connette ad un sito pedo e paga per scaricare foto e film, allora è da condannare senza pietà perchè in questo modo direttamente e volontariamente finanzia associazioni criminali che lucrano sulle disgrazie di bambini e spesso di famiglie poverissime che non esitano a mettere in vendita l'unica merce che hanno. Tale materiale ovviamente non gode del diritto d'autore e paradossalmente lo scambio nei circuiti P2P ne riduce il fatturato. E questo è un bene perchè viene meno il finanziamento a queste associazioni criminali. Non voglio dire che andrebbe favorito ma di certo non giova alla causa acchiappare quattro sprovveduti (che tecnicamente non davano un quattrino ai criminali anzi ne sottraevano risorse), dargli la punizione esemplare e di monito a tutti, quando il vero mercato è altrove e i professionisti sanno come fare. Avv. Minotti è buona come arringa? :D
Se fossi un "illuminato" mi renderei conto che una eccessiva persecuzione nel comparto P2P dello scambio di materiale pedoporno, fa il gioco del nemico ovvero favorisce un sottobosco di attività illecite e nascoste ed in genere, in questi sottoboschi, la criminalità dilaga e trova il suo humus per crescere e prosperare. E diventano estremamente difficili da controllare. Ben vengano invece tutte quelle azioni che vengono fatte nei confronti dei produttori di questo materiale, perchè l'erba cattiva va estirpata dalla radice, non limitandosi a qualche fogliolina.
Analogo discorso si può fare con i produttori dei contenuti multimediali. L'eccessiva persecuzione di un fenomeno ormai di massa può portare a risultati imprevedibili e solitamente spiacevoli per il persecutore. (vedi sopra). La differenza è che in questo caso il fenomeno dovrebbe essere sfruttato invece che abbattuto. Fortunatamente in qualche testolina di americano e giapponese l'idea si sta facendo strada. E pensare che proprio i giapponesi hanno inventato il judo (se l'avversario tira tu spingi e viceversa). Non so quanto ci vorrà a capire che l'unica cosa che funziona su un database amorfo è una tariffa a corpo . Ma prima o poi ci arriveremo passando attraverso più o meno estemporanei esperimenti.
Conclusione: la manovra a tenaglia sul P2P usando gli elefanti del pedoporno, le testuggini delle denunce e la cavalleria dei fingerprints di sorta contro un nemico sfuggente e guerrigliero oltre che controproducente per alcuni risultati (lotta alla criminalità organizzata) può portare a ritrovarsi col sale sulla coda.
[OT] C'è qualcuno che sa se è mai stato fatto uno studio comparato tra i crimini a sfondo sessuale verso i minori e la diffusione di materiale pedo su internet? Sarei curioso di vedere se c'è una correlazione (aumento o diminuzione). Personalmente non la faccio perchè ho paura di digitare su google la parola pedofilia, potrei trovarmi schedato o ricevere una visita dei carabinieri alle 4 di notte, visto i tempi che corrono :rolleyes:. Già qui l'ho scritta troppe volte ed Echelon non perdona. :D
Ovviamente quanto sopra sono opinabili considerazioni di un privato cittadino che non ha mai visionato il materiale sequestrato perchè la legge lo vieta.
Enzo Mazza
09-12-2004, 12:20
se un ragazzino di 13 anni spendendo 50cent per un card vergine fosse in grado di falsificarle bisognerebbe rivalutare la cosa...
e comunque usando una carta di credito falsa si SOTTRAE UN BENE al suo detentore.
a meno che non ci si limiti a duplicarla e tenerla la ferma ...
(e qui si torna al solito discorso trito e ritrito dove non si riesce a trovare via d'uscita... chi sostiene che la copia sia furto e chi no... )
volevo aggiungere un'altra cosa sull'argomento iniziale...
L'attuale normativa contro la pedofilia è questa:
http://www.interlex.it/testi/ddlpedof.htm
in particolare:
si... avete letto bene... reclusione fino a 3 anni... esattamente lo stesso che succede per i famigerati pirati....
chi scambia senza scopo di lucro (solo con profitto :confused: ) materiale protetto da copyright rischia 3 anni... al pari di chi scambia materiale pedopornografico...
quindi il discorso va a braccetto... p2p = 3 anni... :rolleyes:
quindi secondo la legge italiana le forze dell'ordine vanno impiegate equamente sia per contrastare la pirateria sia che per bloccare la diffusione di immagini pedoporno sul web?
gran bel segno di moralità... e poi ci si scandalizza dicendo
suvvia... è un reato al pari di un altro... pensi che in questo momento 40.000 italiani sono attaccati a Razorback2 (uno dei tanti servers ed2k) a commettere un reato pari a quello commesso da quelle SOLE 10 o 20 o quante erano persone beccate con a diffondere pedoporno! :eek:
Se poi proviamo a pensare un'attimo a quanti terabytes verrano spostato stanotte all'interno della rete interna fastweb tramite i vari winmx e opennap ci renderemo conto che l'arresto di quella poche persone sono solo bazzeccole...
Non so se io sono sballato... ma a chi compie atti simili (SE REALMENTE COLPEVOLI) darei l'ergastolo anche per una sola foto... e pensandoci bene in relazione alla punizione riservata ai violatori di copyright ci starebbe bene pure la reintroduzione della pena di morte :eek:
aggiunta:
http://punto-informatico.it/p.asp?i=50742
Forse chi dovrebbe fare la giusta lobby per dare l'ergastolo ai pedofili non ottiene abbastanza ascolto perchè le lobby contrarie, quelle che dicono che in fondo la pedofilia è come essere eterossesuali o omossessuali è forte e sottile. Uno schifo.
In definitiva da padre di famiglia e di due ragazzi, ritengo che sia meglio che un pedofilo passi il suo tempo a scaricare foto da Kazaa o Emule, scaricando così le sue compulsioni, piuttosto che vada in giro per le scuole o faccia di peggio. Anche perchè in questo caso sarei io a rischiare l'ergastolo :mad:. E' ovvio che questo non risolve il problema ma almeno può essere d'aiuto a mitigarlo.
In quelle foto sono ritratti dei bambini che hanno subito delle violenze e che sanno di essere stati fotografati e filmati.
Secondo me per rispetto verso questi bambini la condivisione di queste immagini va vietata e sanzionata .
Già hanno subito violenza, usare le fotografie che li ritraggono allo scopo di "tranquillizzare" altri pedofili mi sembra un pò troppo....
Vediamo il lato lotta al crimine.
Se il uno si connette ad un sito pedo e paga per scaricare foto e film, allora è da condannare senza pietà perchè in questo modo direttamente e volontariamente finanzia associazioni criminali che lucrano sulle disgrazie di bambini e spesso di famiglie poverissime che non esitano a mettere in vendita l'unica merce che hanno. Tale materiale ovviamente non gode del diritto d'autore e paradossalmente lo scambio nei circuiti P2P ne riduce il fatturato. E questo è un bene perchè viene meno il finanziamento a queste associazioni criminali. Non voglio dire che andrebbe favorito ma di certo non giova alla causa acchiappare quattro sprovveduti (che tecnicamente non davano un quattrino ai criminali anzi ne sottraevano risorse), dargli la punizione esemplare e di monito a tutti, quando il vero mercato è altrove e i professionisti sanno come fare. Avv. Minotti è buona come arringa? :D
Leggendo il rapporto annuale sulla pedofilia di Save The Children ho appreso che per la rete girano immagini che ritraggono bambine di 8, 9 anni costrette a rapporti sessuali con animali.
Non esiste al mondo che lo Stato possa permettere lo scambio di immagini del genere, gratuito o a scopo di lucro non ha importanza.
Sicuramente occorre graduare le pene secondo la gravità dei reati ma
il bambino protagonista di quelle immagini deve sapere che MAI legalmente qualcuno potrà scaricare o diffondere le immagini che ritraggono la violenza che ha subito.
Uno di questi bambini potrebbe ritrovare su Internet una di queste foto, dovremmo dirgli che la cosa è assolutamente normale perchè chi fa girare quelle foto non è perseguibile se non lo fa per denaro ?
Forse chi dovrebbe fare la giusta lobby per dare l'ergastolo ai pedofili non ottiene abbastanza ascolto perchè le lobby contrarie, quelle che dicono che in fondo la pedofilia è come essere eterossesuali o omossessuali è forte e sottile. Uno schifo.
Sono, finalmente :) , completamente d'accordo col Lei.
In quelle foto sono ritratti dei bambini che hanno subito delle violenze e che sanno di essere stati fotografati e filmati.
Secondo me per rispetto verso questi bambini la condivisione di queste immagini va vietata e sanzionata .
Già hanno subito violenza, usare le fotografie che li ritraggono allo scopo di "tranquillizzare" altri pedofili mi sembra un pò troppo....
Leggendo il rapporto annuale sulla pedofilia di Save The Children ho appreso che per la rete girano immagini che ritraggono bambine di 8, 9 anni costrette a rapporti sessuali con animali.
Non esiste al mondo che lo Stato possa permettere lo scambio di immagini del genere, gratuito o a scopo di lucro non ha importanza.
Sicuramente occorre graduare le pene secondo la gravità dei reati ma
il bambino protagonista di quelle immagini deve sapere che MAI legalmente qualcuno potrà scaricare o diffondere le immagini che ritraggono la violenza che ha subito.
Uno di questi bambini potrebbe ritrovare su Internet una di queste foto, dovremmo dirgli che la cosa è assolutamente normale perchè chi fa girare quelle foto non è perseguibile se non lo fa per denaro ?
Non si può che essere d'accordo. D'altro canto la premessa di tutto il mio discorso era: non voglio entrare in questioni morali (che tu invece evidenzi).
Capisco che con questi argomenti non è facile mantenere il dovuto distacco ed analizzare "freddamente" il problema, ma almeno ci ho provato. Il senso è: se il P2P è causa di perdite finaziarie per le major allora lo è anche per la criminalità organizzata. Altrimenti vale il viceversa. Tutto qua e spero che Lapalisse non si stia rivoltando nella tomba.
Rispondo solo per chiarire il senso generale del mio post, visto chè l'estrapolazione di frasi da un più ampio contesto discorsivo può dare adito ad interpretazioni erronee. E qui per me il thread è chiuso.
PlastikRevolution
18-12-2004, 10:29
Il senso è: se il P2P è causa di perdite finaziarie per le major allora lo è anche per la criminalità organizzata.
Vero che se è una perdita per uno lo è pure (soprattutto) per l'altro :D
il fatto però che sia un perdita nessuno l'ha dimostrato...
anzi!
baytsp.com, una società che produce tecnologie per tracciare "i pirati", afferma lei stessa che nessuno garantisce che chi adesso prende i contenuti gratis sarebbe disposto a prenderli a pagamento....
http://www.baytsp.com/downloads/WhitePaperFinal.pdf
VI. Return On Investment
Calculating a return on investment for employing anti-piracy solutions is a challenge. There are no
guarantees that an individual who downloads software for free would have otherwise purchased
it. The goal then is to measure the effectiveness of reducing piracy activity such that individuals
can not find the software they are looking for. Online tracking and enforcement services have
reported an 80% non-recidivism rate - namely eight out of 10 individuals caught offering files for
sharing specific software never are seen doing so again.
un esempio che forse c'entra poco: io ho il decoder digitale perchè me l'ha finanziato per intero lo stato... l'avrò acceso si e no 10volte... ma intanto ce l'ho... se solo avessi dovuto aggiungerci 10€ sopra non l'avrei mai preso :D ;)
sempre dal white paper linkato sopra c'è una cosa che fa morir dal ridere... nell'indice parlano di 4 tipi di programmi di p2p e i metodi che usano per fermarli.... all'interno però saltano in tronco "4. Future Generation P2P" e si fermano a quelli di terza generazione
quelli di quarta sarebbero quelli crittografati con tunneling... errore di battitura oppure nemmeno loro hanno la minima idea di come fermare un così potente mezzo? :o
Non si può che essere d'accordo. D'altro canto la premessa di tutto il mio discorso era: non voglio entrare in questioni morali (che tu invece evidenzi).
Capisco che con questi argomenti non è facile mantenere il dovuto distacco ed analizzare "freddamente" il problema, ma almeno ci ho provato. Il senso è: se il P2P è causa di perdite finaziarie per le major allora lo è anche per la criminalità organizzata. Altrimenti vale il viceversa. Tutto qua e spero che Lapalisse non si stia rivoltando nella tomba.
Rispondo solo per chiarire il senso generale del mio post, visto chè l'estrapolazione di frasi da un più ampio contesto discorsivo può dare adito ad interpretazioni erronee. E qui per me il thread è chiuso.
Vorrei chiarire anch'io che il mio intervento non voleva assolutamente essere polemico nei tuoi confronti, se pensi che io abbia travisato il tuo pensiero, ti chiedo scusa .
Io ho voluto solamente sottolineare un aspetto del problema, quello della neccessità di tutelare i diritti dei bambini raffigurati in quelle immagini, perchè si tratta, cosa che molti purtroppo dimenticano, di persone che dovranno convivere tutta la vita con l'incubo di quelle immagini.
Per questo la sanzione penale mi sembra appropriata anche per chi utilizza e diffonde quelle immagini senza scopo di lucro.
Non conosco la legge nel dettaglio ma i rilievi di New Global mi sembrano tutti condivisibili, soprattutto in settori delicati come questi la legge deve essere precisa e rigorosa.
Specifico che quando appoggiavo il commento di Enzo Mazza mi riferivo esclusivamente ai commenti apparsi nel forum di Punto Informatico, dove in molti interventi si sosteneva, in maniera inaccettabile, che pedofilia e omossessualità sono la stessa cosa.
Ciao .
Vorrei chiarire anch'io che il mio intervento non voleva assolutamente essere polemico nei tuoi confronti, se pensi che io abbia travisato il tuo pensiero, ti chiedo scusa .
Ciao .
Grazie, ma non ti devi scusare perchè non sono offeso. Anzi mi scuso io per essere stato un pò troppo brusco. E' che francamente ho visto che l'argomento mi disturba e per parlarne faccio un pò di violenza su me stesso, diventando ipersensibile, ma non è colpa tua :D
Forse sarebbe il caso di portare il Topic su termini più generali, ovvero l'utilizzo del P2P è a favore o a sfavore della criminalità organizzata? Secondo me gioca a sfavore (i motivi sono sostanzialmente gli stessi argomentati nel mio post precedente per il caso specifico della pedopornografia ma si possono leggere in senso generale, spero).
Ciao
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