neurotik
07-02-2007, 16:50
Un cordiale saluto a tutti i lettori di questo messaggio, sono lieto di essere entrato a far parte di questa community. :) :)
Ma veniamo al problema che spero essere per voi di facile risoluzione.
Sono socio di una associazione teatrale amatoriale, ovviamente non-profit; quella a cui assisto ogni due anni è la solita storia che vorrei non si ripetesse più: in occasione della elezione del nuovo presidente dell'associazione, hanno diritto al voto soltanto i soci "effettivi" (di fatto si tratta dei soci fondatori) e non quelli semplici: questo è quanto sancisce lo statuto. Il problema sta nel fatto che dei 10 soci fondatori menzionati dallo statuto, soltanto uno milita ancora nelle fila dell'associazione, mentre gli altri non si fanno più vivi da molto tempo: non hanno mai presentato dimissioni, quindi sebbene si disinteressino della vita della associazione, c'è bisogno del loro voto per eleggere tra loro stessi un presidente ed un vice! Tale situazione è oltremodo irritante ed insostenibile, dato anche il fatto che i soci semplici sono un buon numero e non hanno diritto di scegliere anche loro democraticamente il presidente, anche se tra loro stessi ci sono persone che si interessano quotidianamente dell'associazione e che per questo meriterebbero più di ogni altro di ricoprire una tale carica.
Quello che mi chiedo è:
a) è legalmente democratico uno statuto che preveda una cosa del genere?
b) in che modo può essere modificato lo statuto per prevedere che anche i soci semplici abbiano diritto al voto e possano quindi esercitare l'elettorato sia attivo che passivo? In altre parole, qual è l'iter burocratico da seguire e la forma da rispettare? Bisogna recarsi da un notaio o si può fare una semplice scrittura privata???
Sperando di ttenere una esaustiva risposta, non mi rimane che salutare tutti i lettori di questo messaggio! Grazie!! :D
Ma veniamo al problema che spero essere per voi di facile risoluzione.
Sono socio di una associazione teatrale amatoriale, ovviamente non-profit; quella a cui assisto ogni due anni è la solita storia che vorrei non si ripetesse più: in occasione della elezione del nuovo presidente dell'associazione, hanno diritto al voto soltanto i soci "effettivi" (di fatto si tratta dei soci fondatori) e non quelli semplici: questo è quanto sancisce lo statuto. Il problema sta nel fatto che dei 10 soci fondatori menzionati dallo statuto, soltanto uno milita ancora nelle fila dell'associazione, mentre gli altri non si fanno più vivi da molto tempo: non hanno mai presentato dimissioni, quindi sebbene si disinteressino della vita della associazione, c'è bisogno del loro voto per eleggere tra loro stessi un presidente ed un vice! Tale situazione è oltremodo irritante ed insostenibile, dato anche il fatto che i soci semplici sono un buon numero e non hanno diritto di scegliere anche loro democraticamente il presidente, anche se tra loro stessi ci sono persone che si interessano quotidianamente dell'associazione e che per questo meriterebbero più di ogni altro di ricoprire una tale carica.
Quello che mi chiedo è:
a) è legalmente democratico uno statuto che preveda una cosa del genere?
b) in che modo può essere modificato lo statuto per prevedere che anche i soci semplici abbiano diritto al voto e possano quindi esercitare l'elettorato sia attivo che passivo? In altre parole, qual è l'iter burocratico da seguire e la forma da rispettare? Bisogna recarsi da un notaio o si può fare una semplice scrittura privata???
Sperando di ttenere una esaustiva risposta, non mi rimane che salutare tutti i lettori di questo messaggio! Grazie!! :D