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View Full Version : mpe legalmente acquistati e masterizzati


pasinik
22-10-2004, 10:56
Salve Dott. Mazza

mi rivolgo a Lei per questo quesito:

se io acquisto legalmente mp3 da servizi on line e li masterizzo e ho anche cura di stamparmi le ricevute dei pagamenti... posso suonarli in pubblico?

il sito garantisce che l'acquisto di tali opere online corrisponde in tutto e per tutto all'acquisto dello stesso supporto fisico

ovviamente questi siti sono stranieri... allego il link di quello in questione
http://www.traxsource.com

mi sono rivolto anche al support del sito.. e mi hanno detto che secondo loro basta la stampa della ricevuta.. cosi almeno per il resto del mondo .. e hanno anche detto che sono a conoscenza del problema italiano

grazie se mi puo' dare una spiegazione

Enzo Mazza
25-10-2004, 10:45
certo che può suonarli in pubblico. Deve solo rispettare le norme sulla pubblica esecuzione. Ovvero se lei fa il deejay deve essere certo che la discoteca dove si esibisce versi i diritti a SIAE e produttori discografici.

Massimo
25-10-2004, 11:27
certo che può suonarli in pubblico. Deve solo rispettare le norme sulla pubblica esecuzione. Ovvero se lei fa il deejay deve essere certo che la discoteca dove si esibisce versi i diritti a SIAE e produttori discografici.

la ringrazio anch'io per la sua risposta ... anche se mi lascia alquanto perplesso ....
Non esiste nessuna norma sulla pubblica esecuzione che dica che il dj deve controllare i versamenti del titolare del permesso ....!!!!

:confused:

pasinik
25-10-2004, 12:04
grazie Dott Mazza

sono felice di avere conferma da lei di questa cosa.. in effetti l'articolo 171 ter non parla di esecuzione al pubblico tra gli illeciti che si possono commettere con le opere senza bollinazione siae

cio' estendendolo potrebbe significare che io potrei suonare con qualunque supporto o riproduttore di suoni senza curarmi del bollino siae (a patto ovviamente che ogni opera sia legittimamente acquisita e cioe' che io abbia comperato i diritti della medesima)

a questo punto la copia tecnica puo' essere ulteriormente legittima.. anche se l'articolo confonde quando parla di copia per uso personale, purchè senza scopo di lucro o senza fini direttamente o indirettamente commerciali (anche se e' oramai abbastanza consolidata la possibilità di poter fare copi per uso in discoteca o simili, si pensi solo alla impossibilità di poter suonare i vinili dove nn ci sono i piatti technics o simili)

Enzo Mazza
25-10-2004, 14:24
tra l'altro esiste un accordo tra SCF (collecting discografici) e Silb in merito

Massimo
26-10-2004, 08:49
Quello che Mazza non dice, Pasinik, è che chi ti vende il disco o l'mp3, non ti vende i diritti d'esecuzione che devi andare a trattare con altri sogetti. Quell che Mazza non dice è che gli accordi sono tra privati e non sono "normative" dllo stato... suonali tranquillo anche se non ho capito tutto il ragionamento sulla copia tecnica. Nella normativa la "copia tecnica" non esite pasinik, magari mi spieghi tutto con calma.
se poi ti interessa ti faccio avevre i testi delle mail che ho scambiato con la gentilissima signorina della SCF in merito ai dj.
Ciao

Enzo Mazza
26-10-2004, 10:43
mi sembrava di averlo detto chiaramente, se ogni volta bisogna pubblicare il testo dell'articolo di legge, tanto vale che invece del forum facciamo solo un link alla legge

certo che può suonarli in pubblico. Deve solo rispettare le norme sulla pubblica esecuzione. Ovvero se lei fa il deejay deve essere certo che la discoteca dove si esibisce versi i diritti a SIAE e produttori discografici

Non capisco quindi cosa significa: quello che Mazza non dice :mad:

Massimo
26-10-2004, 11:07
mi sembrava di averlo detto chiaramente, se ogni volta bisogna pubblicare il testo dell'articolo di legge, tanto vale che invece del forum facciamo solo un link alla legge

certo che può suonarli in pubblico. Deve solo rispettare le norme sulla pubblica esecuzione. Ovvero se lei fa il deejay deve essere certo che la discoteca dove si esibisce versi i diritti a SIAE e produttori discografici

Non capisco quindi cosa significa: quello che Mazza non dice :mad:

che lei Mazza confonde .... se io vado in una disco che obbligo mi corre di controllare ????? Nessuno, non sta scritto da nessuna parte, perchè?
Perchè non sono io dj che "sfrutta" quei dati diritti (di esecuzione) ma il gestore che se è li (a meno che non si sia di fronte ad un rave iperillegale, cosa per altro, che rientra in una casinstixìca "eccezionale" e non di normalità) magari col bravo omino Siae a fianco è perchè ANCORA PRIMA di aprire il locale, egli ha innoltrato alla SIAE una "Dichiarazione di inizio attività" che è PRESUPPOSTO di licenza, ovvero, senza quella non viene rilasciata la licenza. Per cui, il locale è abusivo ancor prima di accendere qualsivoglia impianto sonoro.

Se lei dice che il dj "deve rispettare le norme sulla pubblica esecuzione" dice una cosa falsa nella misura in cui esso è considerato un lavoratore; chi deve rispettare le norme è la gestione o il titolare del permesso. A meno che lei non usi "l'ovvero" come nel diritto romano, il dj non deve essere certo di nulla in merito ai versamenti, perchè, la dove non fossero stati versati sarebbero problemi del "dichiarante l'inizio attività" e tanto meno deve controllare che siano stati versato alla siae E produttori fonografici visto che chi intrattiene versa alla siae e BASTA. Ma questo già il Senatore Cossiga ve lo ha spiegato, il problema che fate finta di nn leggerlo.

Se avete rinuciato ai vs diritti nei modi previsti dalla legge e volete incassarli per vs conto attraverso accordi privati, fate pure ma il SILB non è la totalità dei locali dove si fa musica. Che ci vuole dire con "il dj deve essere sicuro" che forse se suona in un locale associato Confcommercio o altra organizzazione o non associato a nessuno, quello è un locale fuori regola, un locale abusivo?
No, caro Dott Mazza le cose non stanno come dice lei, almeno fino ad oggi , se domani cambieranno, ci regoleremo di conseguenza.

PS: Pasinik, la copia tecnica tu nn la devi fare, fai la tua personale e basta.

Enzo Mazza
26-10-2004, 12:54
abbiamo già discusso sul punto, io suggerisco, al fine di evitere contenziosi per il singolo (la discoteca lo abbandonerà sicuramente al suo destino) di prestare attenzione, visto che, con tutto il rispetto, il senatore Cossiga non ha fatto un legge ma ha "trascritto" un'interpretazione che vale solo come interrogazione parlamentrare.
Poi se uno vuole regolarsi in maniera diversa è libero, c'è anche gente che non paga le tasse o che parcheggia in divieto: se ne assume la responsabilità

Massimo
26-10-2004, 15:54
abbiamo già discusso sul punto, io suggerisco, al fine di evitere contenziosi per il singolo (la discoteca lo abbandonerà sicuramente al suo destino) di prestare attenzione, visto che, con tutto il rispetto, il senatore Cossiga non ha fatto un legge ma ha "trascritto" un'interpretazione che vale solo come interrogazione parlamentrare.
Poi se uno vuole regolarsi in maniera diversa è libero, c'è anche gente che non paga le tasse o che parcheggia in divieto: se ne assume la responsabilità

come ha ragione Dott. Mazza, è proprio vero non c'è più la mezza stagione...
Ed infatti, sull'argomento, il REA ha sporto denuncia.

Se vuole le racconto (per l'ennesima volta) la mia esperienza che è comune a molti altri per altro. Io sono stato denunciato come dj e come gestore ma questo già lo sa .... sa come è andata a finire .... li era un giudice che parlava mica interpretazioni .... come la mettiamo?

E per tutte le decine di migliaia di locali che nn hanno la convezione SILB?
I dj devono evitare di andarci a lavorare?

poi è vero (faccio un edit) or che mi sovviene se è vero come è vero che il produttore fonografico riceve le sue spettanze derivanti dalla esecuzione attraverso la siae che ha l'esclusiva di ciò, se è vero come è vero che il gestore paga alla siae e la siae ripartisce. Gli associati SILB ( enon solo) pagano una quota che comprende una copertura assicurativa in caso di mancato versamento dei diritti derivanti dalla esecuzioni. Insomma la siae bene o male i soldi li prende sempre e quindi sempre li ripartisce agli aventi diritto. Il problema non si pone, il locale è sempre in regola con i diritti derivanti dalla esecuzione, l'unica motivo mio di perplessità è che, sembra, che grazie alla nuova convenzione SCF/SILB i gestori paghiano due volte per lo stesso "servizio" (????? Boh, contenti loro) a meno che la convenzione non sia relativa alla copia tecnica che, per altro, mi risulta i locali non facciano praticamente mai. :confused: Ricontenti loro .... Inoltre la convenzione non copre il "generico" diritto spettante ai produttori fonografici in quanto la SCFItalia solo per i suoi associati può parlare, quindi per tutti quei dischi che il locale manda la convenzione non copre ... e allora?????? Auz!!!!!! Abusivi dott Mazza????


PS: la scf mi dice che per i dj non hanno ricevuto alcun mandato per la copia tecnica. :cool:

Massimo
26-10-2004, 16:40
Tanto per capire di cosa stiamo parlando

TITOLO V
Enti di diritto pubblico per la protezione e l'esercizio dei diritti di autore

Art. 180

L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).

Qui un link al REA
http://www.reasat.org/02_ServizioStampa/ServizioStampa.php?v1=!_top.htm&v2=Ultimissime.htm

Enzo Mazza
26-10-2004, 17:38
E' più facile che salti il 180 rispetto alla possibilità di impedire ad altre società di fare collecting, peraltro dei diritti connessi. La SIAE ha il monopolio solo sull'intermediazione per il diritto d'autore, caso peraltro unico in Europa.

Si faccia un giro qui invece di dare retta alla REA

http://www.agcm.it/AGCM_ITA/DSAP/DSAP_287.NSF/218c8abc30b4e077c1256a470060e61b/d4c48fd8899ebadac12567d10029ba50?OpenDocument

Massimo
26-10-2004, 18:20
E' più facile che salti il 180 rispetto alla possibilità di impedire ad altre società di fare collecting, peraltro dei diritti connessi. La SIAE ha il monopolio solo sull'intermediazione per il diritto d'autore, caso peraltro unico in Europa.

Si faccia un giro qui invece di dare retta alla REA

http://www.agcm.it/AGCM_ITA/DSAP/DSAP_287.NSF/218c8abc30b4e077c1256a470060e61b/d4c48fd8899ebadac12567d10029ba50?OpenDocument

no caro MAzza io il mio personale giro me lo sono già fatto, ed ho avuto piena soddisfazione, non do retta al REA ma intanto aspetto il risultato della denuncia. Ascolto il Senatore Cossiga perchè trovo sia molto più preparato a chiedere e a rispondere essendo esso "il legislatore", colui quindi che non interpreta. E se lei dice che un lavoratore deve assicurarsi che il suo datore di lavoro sia in regola con cose che nn lo riguardano, interverrò ancora per contraddirla .... come ho già detto la scf mi ha già risposto, in Italia, allo stato attuale così stanno le cose, domani nn so ... se vuol fare colleting faccia pure ma se vuole incassare i suoi soldi per i connessi derivanti dall'esercizio della esecuzione, passi in SIAE, io già li ho pagati a loro, come dice la legge, anzi la Legge.

Massimo
26-10-2004, 18:29
E' più facile che salti il 180 rispetto alla possibilità di impedire ad altre società di fare collecting, peraltro dei diritti connessi.....
spero poi che avrà il coraggio di spiegare il senso di questa frase anche se, personalmente, non ho dubbi sulla capacità di "far saltare" gli articoli di legge.
sbrigatevi però con sti 7 a 0 che girano ultimamente rischiate di dovervi confrontare con ministri diversi ... accidenti che ignorante che sono, si chiamano "riforme", mi scusi Dott Mazza...

Enzo Mazza
26-10-2004, 18:39
e che coraggio ci vuole a dire che il monopolio del 180 deve cessare ed altre società degli autori ed editori devono poter operare in Italia, in regime di concorrenza. Che coraggio ci vuole ? mi meraviglio che i governi di destra e sinistra non siano ancora intervenuti per cambiare questa situazione non le pare ?

Massimo
26-10-2004, 19:02
e che coraggio ci vuole a dire che il monopolio del 180 deve cessare ed altre società degli autori ed editori devono poter operare in Italia, in regime di concorrenza. Che coraggio ci vuole ? mi meraviglio che i governi di destra e sinistra non siano ancora intervenuti per cambiare questa situazione non le pare ?


chissà perchè Dott Mazza lei mi considera così poco .. sarà perchè nn parlo "in punta di legge"? ... l'art 180 mica impedisce ad altre società di operare .... boh ....
è fors questione di "diverso sentire" a me scandalizza molto di più il fatto che ogni volta un emittente metta in onda un brano musicale (aka opera dell'ingegno) debba pagare un obolo a chi lo ha stampato ....

Enzo Mazza
26-10-2004, 19:36
visto che pubblica cose che non legge le riscrivo il suo post di poche ore fa

Art. 180

L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).

L'ho evidenziato ma ci si arriva anche senza
Riservato in esclusiva significa che altri non lo possono fare (esercitare)

Massimo
27-10-2004, 08:35
visto che pubblica cose che non legge le riscrivo il suo post di poche ore fa

Art. 180

L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato, rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite e di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è riservata in via esclusiva alla Società italiana degli autori ed editori (SIAE).

L'ho evidenziato ma ci si arriva anche senza
Riservato in esclusiva significa che altri non lo possono fare (esercitare)


visto che continua a prendermi per scemo faccio finta di aver capito

mi tolga una curiosità allora, la scf che cosa sta facendo con le richieste rivolte alle radio, ai locali ecc ecc ... non sta facendo attività di intermediazione giusto? :rolleyes:

Enzo Mazza
27-10-2004, 10:00
scusi ma allora fa finta di non capire. SCF si occupa di diritti connessi, non di diritto d'autore e su tali diritti NON vi è nessuna esclusiva.
Le avevo detto di leggersi il provvedimento dell'antitrust su SCF, è molto esaustivo

Massimo
27-10-2004, 10:14
scusi ma allora fa finta di non capire. SCF si occupa di diritti connessi, non di diritto d'autore e su tali diritti NON vi è nessuna esclusiva.
Le avevo detto di leggersi il provvedimento dell'antitrust su SCF, è molto esaustivo

vediamo se almeno riusciamo a capirci. Lei continua a rilanciarmi verso un pronunciamento della AGCM che nulla ha a che fare con quanto stiamo discutendo.
Se io faccio radio o faccio pubblica esecuzione quella sarà l'attività per la quale sarò chiamato ad essere in regola.
La mia esecuzione di discotecaro stabilisce che una quota di ciò che verserò spetterà ai produttori fonografici (sto semplificando al massimo così che anche la casalinga di Canicattì possa comprendere). Lo trovo sbagliato ma così è, questo è solo un mio personale parere. Il diritto connesso che ne consegue è "collegato" al diritto d'autore chiamato in causa dalla esecuzione.
Ciò che è descritto all'art 180.
Questo è il senso della denuncia REA, questo, ma anche altro, della interrogazione del Senatore Cossiga e di altri parlamentari.

Ora lei per legge non può relazionare un servizio che, dice, mette sul mercato e che ha ottenuto l'avvallo della AGMC perchè parlaimo, in primo luogo d'altro e secondariamente, anche se fosse, parliamo di un qualcosa al di fuori del "libero mercato" perchè in "regime di monopolio legale".

Questi diritti sono quelli che io discotecare NON le devo pagare a lei direttamente ma attraverso la SIAE.
Se poi faccio attività di "copia tecnica" andrò dal fonografico del cantante Pippo, oppure accederò ad una licenza collettiva relativamente ai sofìggetti rappresentati dalla licenza. Punto!
Queste, mi permetta Dott. Mazza, non sono interpretazioni.

Massimo
27-10-2004, 10:32
scusate doppione.

Enzo Mazza
28-10-2004, 11:43
è esattamente l'opposto ma fa niente, chi vivrà vedrà dice il detto, aspettiamo fiduciosi

Massimo
28-10-2004, 13:56
è esattamente l'opposto ma fa niente, chi vivrà vedrà dice il detto, aspettiamo fiduciosi

si mi pare corretto .. attendiamo l'esito delle denuncie intanto però nn vedo code agli sportelli scf

Per tenere caldo l'argomento un piccolo estratto dal sito REA ... sempre per capire di cosa stiamo parlando
Cercherò per quanto mi è possibile (poco in verità) di trovare i contenuti di tali sentenze così da chiarci ancora meglio.

http://www.reasat.org/02_ServizioStampa/ServizioStampa.php?v1=!_top.htm&v2=Ultimissime.htm

"....

E' a tutti noto che la REA ha avuto ragione dai Tribunali di Salerno, Rieti e Reggio Emilia. Non vogliamo dilungarci oltre il merito giudiziale non essendo questa la sede, ma per la cronaca si sappia che ci sono numerose sentenze emesse e si tratta della sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 12825/03, della sentenza del Consiglio di Stato n. 4440/03 e delle seguenti sentenze della Corte Costituzionale,la n. 25 del 1968, la n. 65 del 1972 e la n. 215 del 1986 che confortano la tesi sostenuta dalla REA secondo la quale le competenze assegnate per legge alla SIAE - nella fattispecie l'incasso dei diritti connessi - non possono essere delegate ad altri cioè alla SCF. Tutto qui.
..."

Massimo
28-10-2004, 14:52
mi permette un piccolo gioco?
Ipotizziamo lei abbia ragione, (dirà: ma io ho ragione! :) ) ipotizziamo io faccia "attività di discoteca", ipotizziamo sia iregola con i permessi siae, ipotizziamo non abbia mai pagato nessuna "convenzione scf" per i diritti a voi spettanti e connessi .... Sulla base di quale legge e di quale articolo vengo punito?

Enzo Mazza
28-10-2004, 17:07
invece le code ci sono, e vedo che si estendono anche alle TV
Peraltro firmatarie mi senbra che siano le associazioni che rappresentano realmente il settore

news su SCF

TV Locali e Videoclip



Le associazioni Aeranti Corallo e FRT, che rappresentano le emittenti televisive locali, hanno siglato con SCF un’estensione alla Convenzione sottoscritta un anno fa. L’addendum permette alle TV associate che ne facciano richiesta di inserire nei propri palinsesti anche i videoclip musicali a fronte del riconoscimento di un ulteriore compenso.

Massimo
29-10-2004, 08:35
invece le code ci sono, e vedo che si estendono anche alle TV
Peraltro firmatarie mi senbra che siano le associazioni che rappresentano realmente il settore

news su SCF

TV Locali e Videoclip



Le associazioni Aeranti Corallo e FRT, che rappresentano le emittenti televisive locali, hanno siglato con SCF un’estensione alla Convenzione sottoscritta un anno fa. L’addendum permette alle TV associate che ne facciano richiesta di inserire nei propri palinsesti anche i videoclip musicali a fronte del riconoscimento di un ulteriore compenso.

già la locuzione "ulteriore" la dice lunga ... e aggiungo, "che ne facciano richiesta", suvvia Mazza rispetti quanto lei stesso dice: "aspettiamo" ... e il mio gioco?

Enzo Mazza
29-10-2004, 13:59
E' a tutti noto che la REA ha avuto ragione dai Tribunali di Salerno, Rieti e Reggio Emilia.
Nessuna sentenza, solo provvedimenti del tribunale del riesame, e che non escludono le pretese in sede civile


Non vogliamo dilungarci oltre il merito giudiziale non essendo questa la sede, ma per la cronaca si sappia che ci sono numerose sentenze emesse e si tratta della sentenza della Corte Suprema di Cassazione n. 12825/03, della sentenza del Consiglio di Stato n. 4440/03 e delle seguenti sentenze della Corte Costituzionale,la n. 25 del 1968, la n. 65 del 1972 e la n. 215 del 1986 che confortano la tesi sostenuta dalla REA secondo la quale le competenze assegnate per legge alla SIAE - nella fattispecie l'incasso dei diritti connessi - non possono essere delegate ad altri cioè alla SCF. Tutto qui.
..."

Che dramma, neanche una sostiene ciò che dice lei, ma purtroppo non posso aiutarla.

Massimo
29-10-2004, 15:04
... che sostiene il REA ... che dramma ... crdo che si parli di cose diverse ma va bene lo stesso, cnìome a detto qualche post indieitro: "attendiamo con fiducia".

Intanto io, in ttesa di aprire il mio "locale legale", attendo una sua risposta in merit ai miei quesiti, che legge che articolo per nn incorrere nelle "ire" della fimi/scf?

Grazie ancora, con rinnovata fiducia :rolleyes:

Massimo
29-10-2004, 15:07
[QUOTE=Enzo Mazza]Nessuna sentenza, solo provvedimenti del tribunale del riesame, e che non escludono le pretese in sede civile


QUOTE]

ahahahhhaa vedo solo ora, mi scusi. Ma chi ha mai parlato di "sede civile", io no, io intendevo ben altro ... forse lei...

vabbè allora rinnovo ancora, attendo le Sue risposte ai miei quesiti.

Enzo Mazza
29-10-2004, 18:16
vabbè allora rinnovo ancora, attendo le Sue risposte ai miei quesiti.
Sarò scortese, ma a questo punto visto che si fida solo della REA si faccia rispondere da loro, io ho risposto ampiamente e vi sono abbastanza elemnti per farsi un'idea

Massimo
30-10-2004, 08:38
Sarò scortese, ma a questo punto visto che si fida solo della REA si faccia rispondere da loro, io ho risposto ampiamente e vi sono abbastanza elemnti per farsi un'idea


sarò altrettanto scortese avrebbe fatto più bella figura a dire : non so rispondere, perchè non deve pagare nulla, perchè essendo a posto con le licenze siae relativamente alla attività che andrà a svolgere con un locale (ad esempio) non dovrà altro a nessuno". Domandare è lecito rispondere è cortesia. Prendo atto della sua "scortesia".

del resto in 25 anni di "onorata carriera" mai sono andato in uffici sfc o simili e mai nessuno si azzardato a chiedermi .... in quella unica occasione di denuncia sono stato "assolto" avendo presentato SOLO documenti siae.

Sarà che ero piccolo e contavo come il 2 di coppe briscola a bastoni.

Cordialità Dott. Mazza, sarai contento di sapere cosa ne pensano i miei colleghi gestori che hanno sottoscritto la sua fantastica convenzione ora quasi quasi li contatto... :rolleyes:

lupocattivo
30-10-2004, 09:46
Gentile dottor Mazza,
ho seguito con impegno questa discussione tra Lei e Massimo ed ora ho un dubbio terrificante che mi assilla.... Non è che per caso se stasera mi va di fare "quattro salti in discoteca" oltre a pagare il biglietto, io mi debba accertare che il titolare e il dj siano in regola? A questo punto mi assale persino il dubbio di essere imputato di ricettazione. Ovvero se in mezzo a tutto questo "tira" e "molla" a qualcuno venisse in mente che io sottoscritto "... per procurare a sé o ad altri un profitto..." (minor prezzo pagato o maggiore soddisfazione, faccia Lei) da fatti "...provenienti da un qualsiasi delitto..." mi ritrovo imputato ai sensi dell’art. 648 c.p. .
Non sogghigni dottor Mazza, ma allo stato attuale una cosa sola è certa: il cliente ha sempre torto.

Sofismi a parte, visto che anche Lei sente la necessità di una seria revisione dei rapporti produttori-consumatori e piu' in generale di tutto il comparto, non pensa che produrre un decalogo di regolette intelligenti possa spazzare via tutto il ciarpame di Leggi e Leggine che 2 volte su 3 dicono tutto e il contrario di tutto?

Per il problema in oggetto: perchè non pensare ad una Licenza per i DJ?
Faccio un esempio: il DJ si procura come meglio crede (anche P2P) il materiale, successivamente ne da comunicazione a chi di dovere (Autori, Editori, ecc.); paga un quid ( da definire) e festa finita! Per il prosieguo si può continuare con i "borderaux" giusto per il compenso "un tanto ad esecuzione". Sinceramente io ho sempre pensato che i DJ non fossero altro che i Vostri "Informatori artistico-commerciali" ma evidentemente così non è.
Non è che per caso, per l'ansia (borbonica) di recuperare pochi cent se ne spendano e se ne facciano spendere svariate migliaia?


Perbacco!!! Ma vogliamo smetterla una buona volta di pensare sempre che il cittadino sta 24 ore su 24 a cercare di "aggirare" le Leggi?
E che caspita, a dispetto di quanto stabilito dalla Costituzione, qui sembra proprio che siamo sempre colpevoli .... magari anche dopo anni di tribolazioni e chili di sentenze assolutorie!

Non le nascondo che ogni qualvolta sento ripetere "... ma il caso Italia..." provo un certo senso di disagio....

Un saluto a Lei e Massimo dal Lupo.

UeO
30-10-2004, 17:46
Sofismi a parte, visto che anche Lei sente la necessità di una seria revisione dei rapporti produttori-consumatori e piu' in generale di tutto il comparto, non pensa che produrre un decalogo di regolette intelligenti possa spazzare via tutto il ciarpame di Leggi e Leggine che 2 volte su 3 dicono tutto e il contrario di tutto?


Hai centrato il problema. Troppe leggi, troppa confusione e caos legislativo tanto da essere garantista solo per i delinquenti che le leggi le conoscono bene per sapere come aggirarle. Il cittadino onesto non può oggettivamente raccapezzarsi ed alla fine la fesseria la commette e su di lui la giustizia finalmente può relizzare la "punizione esemplare".
E pensare che una promessa elettorale (purtroppo disattesa) di questo governo era la semplificazione delle leggi. :confused:

Enzo Mazza
02-11-2004, 10:09
sarò altrettanto scortese avrebbe fatto più bella figura a dire : non so rispondere, perchè non deve pagare nulla, perchè essendo a posto con le licenze siae relativamente alla attività che andrà a svolgere con un locale (ad esempio) non dovrà altro a nessuno". Domandare è lecito rispondere è cortesia. Prendo atto della sua "scortesia".

del resto in 25 anni di "onorata carriera" mai sono andato in uffici sfc o simili e mai nessuno si azzardato a chiedermi .... in quella unica occasione di denuncia sono stato "assolto" avendo presentato SOLO documenti siae.

Sarà che ero piccolo e contavo come il 2 di coppe briscola a bastoni.

Cordialità Dott. Mazza, sarai contento di sapere cosa ne pensano i miei colleghi gestori che hanno sottoscritto la sua fantastica convenzione ora quasi quasi li contatto... :rolleyes:

Abbiamo discusso già a lungo e come le ho detto ho già risposto, visto che è il suo chiodo fisso e lo riposta in varie domande:
a) i diritti connessi vanno pagati ai titolari di diritto connesso e si viola la legge in caso di evasione di tale diritto.
b) i titolari di diritto connesso possono delegare anche SIAE o SCF o chi per esso all'incasso

Poi, lei è più bravo di tutti e la fa franca non so che dirle, saluti

Enzo Mazza
02-11-2004, 10:23
Gentile dottor Mazza,
ho seguito con impegno questa discussione tra Lei e Massimo ed ora ho un dubbio terrificante che mi assilla.... Non è che per caso se stasera mi va di fare "quattro salti in discoteca" oltre a pagare il biglietto, io mi debba accertare che il titolare e il dj siano in regola? A questo punto mi assale persino il dubbio di essere imputato di ricettazione. Ovvero se in mezzo a tutto questo "tira" e "molla" a qualcuno venisse in mente che io sottoscritto "... per procurare a sé o ad altri un profitto..." (minor prezzo pagato o maggiore soddisfazione, faccia Lei) da fatti "...provenienti da un qualsiasi delitto..." mi ritrovo imputato ai sensi dell’art. 648 c.p. .
Non sogghigni dottor Mazza, ma allo stato attuale una cosa sola è certa: il cliente ha sempre torto.


Non ha compreso bene la questione: riguarda l'attività professionale, che c'entra il cliente ? Lei paga la discoteca per sentire la musica, ecco la discoteca deve pagare i diritti per l'utilizzo di musica punto e basta.


Sofismi a parte, visto che anche Lei sente la necessità di una seria revisione dei rapporti produttori-consumatori e piu' in generale di tutto il comparto, non pensa che produrre un decalogo di regolette intelligenti possa spazzare via tutto il ciarpame di Leggi e Leggine che 2 volte su 3 dicono tutto e il contrario di tutto?

Per il problema in oggetto: perchè non pensare ad una Licenza per i DJ?
Faccio un esempio: il DJ si procura come meglio crede (anche P2P) il materiale, successivamente ne da comunicazione a chi di dovere (Autori, Editori, ecc.); paga un quid ( da definire) e festa finita! Per il prosieguo si può continuare con i "borderaux" giusto per il compenso "un tanto ad esecuzione". Sinceramente io ho sempre pensato che i DJ non fossero altro che i Vostri "Informatori artistico-commerciali" ma evidentemente così non è.
Non è che per caso, per l'ansia (borbonica) di recuperare pochi cent se ne spendano e se ne facciano spendere svariate migliaia?

Esiste appunto un recente accordo in questo senso.



Perbacco!!! Ma vogliamo smetterla una buona volta di pensare sempre che il cittadino sta 24 ore su 24 a cercare di "aggirare" le Leggi?
E che caspita, a dispetto di quanto stabilito dalla Costituzione, qui sembra proprio che siamo sempre colpevoli .... magari anche dopo anni di tribolazioni e chili di sentenze assolutorie!

Non le nascondo che ogni qualvolta sento ripetere "... ma il caso Italia..." provo un certo senso di disagio....

Un saluto a Lei e Massimo dal Lupo.

Il "caso Italia" riguarda anche i proventi di diritti connessi che sono tra i più bassi dell'Europa perchè l'evasione (radio, TV, esercizi commerciali, discoteche) è stata elevata, che c'entra il cittadino, qui parliamo di imprese e di professionisti ?
In Francia, UK e Germania i proventi per i titolari dei diritti da tali utilizzi di musica sono infinitamente più elevati.

Massimo
02-11-2004, 13:56
Abbiamo discusso già a lungo e come le ho detto ho già risposto, visto che è il suo chiodo fisso e lo riposta in varie domande:
a) i diritti connessi vanno pagati ai titolari di diritto connesso e si viola la legge in caso di evasione di tale diritto.
b) i titolari di diritto connesso possono delegare anche SIAE o SCF o chi per esso all'incasso

Poi, lei è più bravo di tutti e la fa franca non so che dirle, saluti


quale articolo e quale legge Dott. Mazza la domanda è semplice ... o forse non sa rispondere? (scusi l'eufemismo)

Io la faccia franca o ciò che pago agli stampatori di dischi è già compreso, dove sta la differenza?

perche nn ci illustra il contenuto della "convenzione" così "capiamo" quanto di vero e quanto di falso c'è in quello che dico?

Appena apro il locale le tengo un tavolo perennemente a lei riservato, per il bere non si preoccupi, pago io.

Massimo
02-11-2004, 14:16
...

Poi, lei è più bravo di tutti e la fa franca non so che dirle, saluti

"Farla franca" ... al di la di tutto, Dott. Mazza alsuo posto chiederei scusa ... eufemisticamente parlando, la sua è stata una chiusura infelice visto che citavamo decisioni di tribunali.

Massimo
02-11-2004, 15:00
..
Il "caso Italia" riguarda anche i proventi di diritti connessi che sono tra i più bassi dell'Europa perchè l'evasione (radio, TV, esercizi commerciali, discoteche) è stata elevata, che c'entra il cittadino, qui parliamo di imprese e di professionisti ?
In Francia, UK e Germania i proventi per i titolari dei diritti da tali utilizzi di musica sono infinitamente più elevati.

dal sito della AGCM ... procedimento contro SIAE .... estratti del Provvedimento n. 3195 ( A48 ) S.I.L.B./S.I.A.E.

I. OGGETTO DEL PROCEDIMENTO

1. In data 13 settembre 1994, l'Autorità ha disposto, ai sensi dell'articolo 14 della legge n. 287/90, l'avvio di un procedimento istruttorio nei confronti della SIAE, al fine di accertare se l'imposizione, da parte della società d'autori, di tariffe per diritti di esecuzione musicale in occasione di trattenimenti danzanti sensibilmente più elevate di quelle praticate dalle società di autori degli altri Stati membri dell'Unione Europea costituisca un abuso di posizione dominante, ai sensi dell'articolo 3 della legge citata.

2. In data 9 marzo 1995, l'Autorità ha deliberato l'ampliamento dell'oggetto del procedimento istruttorio, includendo il comportamento tenuto dalla SIAE consistente nell'accordare riduzioni del compenso integrativo dovuto per le pubbliche esecuzioni musicali in locali da ballo differenziate in funzione dell'adesione dei gestori dei locali alle diverse associazioni di categoria.
...

c) L'abuso di posizione dominante ai sensi dell'articolo 3, lettera a), della legge n. 287/90

39. Dalla comparazione su base omogenea delle tariffe applicate dalle società d'autori europee per esecuzioni musicali in locali da ballo è emerso che le tariffe della SIAE sono sensibilmente più alte di quelle praticate dalle altre società di autori europee (si veda sub 13).

40. L'ammontare complessivo delle somme ripartite dalla SIAE agli aventi diritto, in sé considerato, in quanto rapportato all'elevato ammontare degli incassi per diritto d'autore, sembra caratterizzare l'Italia per l'alto livello di protezione degli autori ed editori, rispetto alla protezione accordata in altri Paesi europei. Tuttavia, la SIAE non accorda un'adeguata tutela a tutti gli autori ed editori, la quale sussisterebbe solo attraverso una ripartizione dei proventi basata sulle effettive esecuzioni dei brani.
Per la musica registrata, che rappresenta quasi il 60% delle esecuzioni in trattenimenti di ballo, la SIAE adotta criteri di ripartizione che solo in misura molto limitata rispecchiano le effettive esecuzioni. Infatti, per questo settore la SIAE non utilizza ai fini della ripartizione, in quanto reputati scarsamente attendibili, i programmi musicali consegnati dai gestori delle sale da ballo e si basa su criteri di ripartizione alternativi.
In particolare, una quota pari al 15% dei diritti incassati al netto della provvigione viene attribuita sulla base di un campionamento di effettive esecuzioni in occasione di trattenimenti danzanti con musiche registrate.
Il restante 85% è ripartito con criteri indiretti relativi ad altre utilizzazioni, le quali presentano una scarsa coincidenza con i brani musicali effettivamente eseguiti con mezzi meccanici. Più in dettaglio, una quota del 55% del totale è attribuita alle composizioni che hanno preso parte alla ripartizione degli incassi relativi al ballo dal vivo ed ai concerti e concertini, senza che vi sia la verifica dell'effettivo utilizzo di tali composizioni nei trattenimenti danzanti con musica registrata. Una quota del 30% è attribuita alle composizioni che hanno preso parte alla ripartizione degli incassi per riproduzioni meccaniche su dischi.
Mentre il campionamento - che la SIAE reputa attendibile - è inerente allo specifico settore di utilizzazione, le altre quote di ripartizione sopra indicate, che incidono in misura pari all'85% del totale, fanno riferimento ad utilizzazioni estranee alle esecuzioni in discoteca. In conseguenza di ciò, si registrano notevoli ed ingiustificate differenze tra la graduatoria degli aventi diritto che partecipano alla ripartizione della quota basata sul campionamento e la graduatoria degli aventi diritto nella ripartizione totale per la musica registrata, come indicato al punto 18.
Alla luce di quanto precede, il peso prevalente dei criteri di ripartizione dei diritti d'autore non strettamente basati sull'effettiva diffusione dei brani musicali nei trattenimenti danzanti con esecuzioni con mezzo meccanico, che rappresentano la maggior parte dei trattenimenti danzanti, determina l'assenza di una stretta connessione tra la diffusione dell'utilizzazione dei brani musicali presso il pubblico e la remunerazione degli autori ed editori.
Le elevate tariffe imposte dalla SIAE per l'esecuzione di opere musicali nei locali da ballo non risultano quindi giustificate, in quanto con i criteri di ripartizione in vigore non appare garantita un'effettiva tutela agli autori ed editori effettivamente aventi diritto. Pertanto l'imposizione ai gestori di locali da ballo, da parte della SIAE, di tariffe sensibilmente elevate senza che sia garantita una ripartizione dei proventi agli autori, compositori ed editori aventi effettivamente titolo, configura un abuso di posizione dominante ai sensi dell'articolo 3, lettera a), della legge n. 287/90.
.....

RITENUTO che detta Ordinanza di ripartizione esplicherà i propri effetti solamente a partire dal 1° gennaio 1996;

Tutto ciò premesso e considerato;


DELIBERA


1) che il comportamento della SIAE, poiché non ha garantito fino all'adozione dell'Ordinanza commissariale n. 137 del 14 luglio 1995 un'equa ripartizione dei proventi per diritto d'autore agli autori, compositori ed editori, in tal modo rendendo ingiustificatamente gravose le tariffe imposte ai gestori di sale da ballo, costituisce una violazione dell'articolo 3, lettera a), della legge n. 287/90;

2) che il comportamento tenuto dalla SIAE consistente nell'applicare, ai gestori di locali da ballo iscritti alle diverse associazioni di categoria, differenti condizioni contrattuali, relativamente al compenso integrativo, per prestazioni per le quali non risultano comprovate le differenze, costituisce una violazione dell'articolo 3, lettera c), della legge n. 287/90;

3) che la SIAE presenti, entro il termine di centottanta giorni dalla data di notificazione del presente provvedimento, una relazione sulle misure adottate al fine di cessare i comportamenti abusivi accertati.


DIFFIDA


la SIAE dal tenere in futuro i comportamenti abusivi accertati.
.....

--------------------------------------------


massimo
:D

lupocattivo
02-11-2004, 16:13
Non ha compreso bene la questione: riguarda l'attività professionale, che c'entra il cliente ?....

Mi sembrava di averlo chiamato "sofismo" ma temo che se le cose seguiteranno ad ingarbugliarsi diventerà un'amara realtà.

A proposito di sofismi ne regalo un altro.

Ovviamente tutta l'attenzione è appuntata al P2P e... non si fa poi tanto caso se in una serata si vendono x biglietti, ma in sala ci stanno 2x persone..... Alla faccia delle "pari opportunità" mi sembra che il cartello "Donne entrata GRATIS" non sia ancora stato abolito... Allora se vogliamo seguire il ragionamento di ... "per trarne profitto" diciamo che il gestore per il profitto di avere la sala piena (e magari io lo chiamerei lucro) fa venire meno il compenso ad Autori e titolari di diritti connessi.
Che ne dice? A quando l'avviso "P2P legale solo se sei femmina"?

Enzo Mazza
02-11-2004, 19:00
guardi che la siae l'esercente la deve pagare anche per gli omaggi che crede ?

lupocattivo
03-11-2004, 19:32
guardi che la siae l'esercente la deve pagare anche per gli omaggi che crede ?

Perdoni la mia ignoranza, ma ero rimasto al concetto di "incasso".



2.4 Disciplina dei titoli di accesso gratuiti
Le tessere nominative permanenti rilasciate dall'esercente od organizzatore e gli altri titoli di accesso emessi gratuitamente non sono soggetti all'imposta sugli intrattenimenti nei limiti fissati dall'articolo 26 del DPR n. 640 del 1972, come sostituito dall'articolo 15 del decreto legislativo n. 60 del 1999 [3].

In particolare si distinguono due ipotesi:

a) per le attività svolte con periodicità, le tessere nominative permanenti ed i titoli di accesso gratuiti non sono soggetti all'imposta nel limite del cinque per cento della capienza del locale, rispetto a ciascuna categoria di posti;

b) per le attività che non presentano il carattere di periodicità, non sono soggetti ad imposta i titoli di accesso gratuiti nella misura del due per cento dei posti di ciascuna categoria di cui il locale dispone.

ecc. ecc. ecc.


Quindi stando alla Sua tesi: i bglietti omaggio, che per inciso sono totalmente esentati da qualsiasi imposta , tuttavia originano una qualche percentuale da corrispondere alla SIAE.

Ovvero 0 * x% = qualcosa.....

Diciamo che, a partire dal titolare, arrivando fino al guardamacchine tutti pagano la SIAE.

Curioso osservare che ultimamente la sanzione per lo "spettatore" sprovvisto di biglietto, pardon "titolo di accesso" possa arrivare a 2 milioni.... evidentemente al Ministero delle Finanze qualcuno ha avuto un dubbio simile al mio.... viste anche le specifiche "raccomandazioni" indirizzate agli ispettori SIAE per il controllo dei "titoli di accesso" gratuiti.

Un saluto dal Lupo.

Massimo
04-11-2004, 09:24
Salve Dott. Mazza .... pensavo una cosa (sembra strano ma di tanto in tanto penso) ... ora che avete concluso il vs accordo con il SILB il maggiore rappresentante dei Locali da Ballo, immagino vi muoverete anche verso i circoli privati, quelli dove avvengono regolarmente Trattenimenti danzanti rivolti ai soci, quelli che normalmente aprono dotatzioni (ops ho scritto in sardo :D ) siae e pagano di relativi diritti. Ci dobbiamo aspettare quindi una convenzione con ARCI, ad esempio? E i rappresentanti dei Centri Sociali?
Questo per creare una "stato di equità" tra tutti coloro che operano ed usano i diritti d'autore e i loro connessi; sa' il SILB è sempre stato molto sensibile allle "feste camprestri", ai "circoli cultural-ricreativi", ai "centri sociali"

Enzo Mazza
06-11-2004, 11:19
è auspicabile

Massimo
06-11-2004, 13:56
è auspicabile

mi avverta per tempo, la prego, non vorrei perdermi lo spettacolo