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View Full Version : E' già in vigore il deposito dei siti?


jamming73it
28-05-2004, 17:55
Come da topic: ho un sito web da poco pubblicato on line su uno di quei spazi web gratuiti, vorrei sapre come devo comportarmi

CrazyHorse
29-05-2004, 18:29
dovrebbe, siamo in molti sulla stessa barca ...
io di siti ne ho ben 4 (di cui uno di importanza provinciale ...), e non si sa come muoversi
intanto ho chiesto lumi a qualche amico avvocato, ma nessuno sa darmi info :(

Daniele
29-05-2004, 19:46
Salve sono nuovo di qui. Anche io ho alcuni siti, di cui uno è un fan club non ufficiale che contiene oltre a un forum (che quindi è aggiornato in tempo reale) anche moltissimi articoli, video e files mp3, che vengono aggiornati spesso. Mi chiedo quindi se dovrò mandare tutto alla biblioteca centrale ogni volta che lo modifico, o una volta all'anno, chissà???

La cosa che ritengo più vergognosa, però, oltre all'evidente ignoranza e "dabbenaggine" (per non dire cose più volgari) di chi ha scritto una legge del genere (sempre che la nostra interpretazione pessimistica sia corretta), è proprio il fatto che invece alcuni ritengono positivo, di voler "catalogare" i siti web. Ripeto, sempre che ciò sia vero.
Un sito, un blog, o anche un semplice testo pubblicato su una pagina elettronica sono, oltre che documenti, espressioni libere del pensiero di chi li gestisce e li crea, soprattutto i siti "amatoriali", o le community. Non mi sembra giusto che di tutto ciò si debba creare un "catalogo", o meglio, potrebbe essere fatto semplicemente facendo sì che le biblioteche scaricassero automaticamente tutti i siti internet, operazione per altro già titanica di per se. Ma OBBLIGARE i webmaster che, come me, non traggono alcun profitto dal proprio lavoro, anzi, fanno fatica a pagare le spese e magari devono, come nel mio caso, chiedere aiuto ai propri utenti, a inviare periodicamente una copia su DVD o stampata (??? assurdo! :eek: ) delle pagine del sito, sa tanto di "coercizione" degna del miglior stato fascista. Ognuno è libero di "scrivere" su Internet la propria idea (come sto facendo io ora) senza che il politico idiota di turno gli venga a dire che deve registrarla, catalogarla, controfirmarla e poi spedirla in duplice copia appositamente bollinata all'Ufficio Fantozziano Burocrazia Italiana.

Speriamo che, come è logico pensare vista l'assurdità della legge, si risolva tutto nel nulla, come è successo per la legge sull'editoria promossa, ahimè, dalla sinistra.

Ciao,

Daniele

gigi
29-05-2004, 22:25
Ognuno è libero di "scrivere" su Internet la propria idea (come sto facendo io ora) senza che il politico idiota di turno gli venga a dire che deve registrarla, catalogarla, controfirmarla e poi spedirla in duplice copia appositamente bollinata all'Ufficio Fantozziano Burocrazia Italiana.

Non esagerare... non travisare senza motivo lo scopo della normativa, se gli intenti fossero quelli di controllo e censura ci sarebbero mezzi ben più efficaci.
Il problema qui è la profonda e completa ignoranza del legislatore in materia.

Daniele
30-05-2004, 05:28
Non esagerare... non travisare senza motivo lo scopo della normativa, se gli intenti fossero quelli di controllo e censura ci sarebbero mezzi ben più efficaci.
Il problema qui è la profonda e completa ignoranza del legislatore in materia.

Mi hai frainteso: non intendevo che gli intenti del legislatore fossero di censura e controllo (anche se qualcuno potrebbe obbiettare che potrebbero essere "effetti collaterali" della normativa). Intendevo solo che se obbligare all'invio di una copia di un libro pubblicato, o di un cd può essere logico (anche perchè per un editore spedire una copia in più a una libreria non è certo un problema, anzi può essere un vantaggio), non lo è affatto per un sito, che nella maggior parte dei casi è un'opera amatoriale (anche se purtroppo ormai si vuole equiparare Internet ai soli siti "professionali", dimenticandoci che Internet è prima di tutto strumento di libera comunicazione per i privati).
Come dici tu, è profondamente ignorante chi pensa che sia giusto obbligare, a fronte di una multa spropositata, un normale cittadino a "registrarsi" per poter dire la sua. Perchè è questo che succede con l'invio della copia alla biblioteca nazionale. Anche se fosse gratuito (e non lo è, perchè le spese sono varie, anche se certamente non elevate), sarebbe qualcosa che scoraggerebbe molte persone a pubblicare qualcosa di proprio su Internet. Un esempio (un po' tirato) potrebbe essere quello di quei forum nei quali è obbligatorio registrarsi per scrivere qualcosa: sebbene registrarsi sia una cosa indolore, molti preferiscono non farlo. E si perdono opinioni che avrebbero il diritto di essere espresse (con le dovute eccezioni ovviamente, si veda il forum di Punto Informatico :D )

Ripeto, sempre ammesso che questa interpretazione sia corretta, cosa che in realtà non credo. Penso sinceramente che nessuno di noi sarà obbligato a inviare un bel nulla (esattamente come nessuno di noi è stato obbligato a diventare editore nonostante le previsioni catastrofiche che si erano fatte a quel tempo).
Ovviamente spero di non sbagliarmi :D

Ciao,

Daniele

gigi
30-05-2004, 16:37
Mi hai frainteso: non intendevo che gli intenti del legislatore fossero di censura e controllo (anche se qualcuno potrebbe obbiettare che potrebbero essere "effetti collaterali" della normativa).

Ok, sorry!
;)

Non registrato
31-05-2004, 17:56
Come da topic: ho un sito web da poco pubblicato on line su uno di quei spazi web gratuiti, vorrei sapre come devo comportarmi

nessun obbligo (almeno fino alla approvazione del decreto attuativo)

Non registrato
31-05-2004, 17:58
Come da topic: ho un sito web da poco pubblicato on line su uno di quei spazi web gratuiti, vorrei sapre come devo comportarmi

I siti non sono documenti ma "luoghi virtuali in cui un utente mette a disposizione di altri utenti dati, informazioni, programmi" (De Mauro). Questi - e non il sito che li contiene - saranno al più soggetti, se giuridicamente rilevanti, all'obbligo di deposito. da un'occhiata a http://www.webimpossibile.net/2/04/13.05.04.htm.

Daniele
31-05-2004, 18:15
I siti non sono documenti ma "luoghi virtuali in cui un utente mette a disposizione di altri utenti dati, informazioni, programmi" (De Mauro). Questi - e non il sito che li contiene - saranno al più soggetti, se giuridicamente rilevanti, all'obbligo di deposito. da un'occhiata a http://www.webimpossibile.net/2/04/13.05.04.htm.

Il problema è definire il significato di "giuridicamente rilevante". Magari qualche esperto di legge che passa potrebbe darci lumi.
Iin ogni caso penso anche io, come l'articolista, che tutto ciò sia "molto rumore per nulla". Ma sempre meglio fare un po' di casino inutile, che non farlo e accorgersi in ritardo dell'errore :)

Ciao,

Daniele

devilage
09-11-2004, 15:04
Scusate ma la copia di ogni sito a chi bisogna mandarla? Esiste un sito ufficiale a cui allegare l'intero sito (magari zippato) per email?
Dato che rompono x via telematica, penso abbiano anche i mezzi x ricevere ciò che chiedono...
:confused:

PlastikRevolution
09-11-2004, 21:55
finchè non mettono su un server ftp pubblico su cuoi posso avviare in santa pace un fxp da server a server io non faccio nulla..

come cavolo mando 2gb di tar + il relativo dabase?

la casella email gliela intaso dopo i primi 100mb :p :D

Non registrato
02-01-2005, 19:22
allora io ho due siti di cui uno con dominio .it io per pararmi il culo ho momentaneamente tolto il sito communque ho contatato telematicamente sia la bibblioteca di firenze che quella di roma ed entrambi mi hanno risposto che loro non erano pronti a ricevere nulla ora non so cosa dovremmo fare ci dovremmo rivoltare ed intasare le email di posta ed ministero competente tutti con tante email richiedendo informazioni su come comportarci in merito.

communque una legge scritta così senza predisporre nulla mi sembra scritta da un bambino dell'asilo non da uno che abbiamo mandato al governo sono molto deluso.

Dai mettiamoci daccordo e tempestiamo il server del ministero di mail più indirizzitroviamo piu ne mandiamo

PlastikRevolution
03-01-2005, 09:47
allora io ho due siti di cui uno con dominio .it io per pararmi il culo ho momentaneamente tolto il sito communque ho contatato telematicamente sia la bibblioteca di firenze che quella di roma ed entrambi mi hanno risposto che loro non erano pronti a ricevere nulla ora non so cosa dovremmo fare ci dovremmo rivoltare ed intasare le email di posta ed ministero competente tutti con tante email richiedendo informazioni su come comportarci in merito.

communque una legge scritta così senza predisporre nulla mi sembra scritta da un bambino dell'asilo non da uno che abbiamo mandato al governo sono molto deluso.

Dai mettiamoci daccordo e tempestiamo il server del ministero di mail più indirizzitroviamo piu ne mandiamo

se proprio vuoi sentire il ministero di basta contattare l' Ufficio Relazioni con i Pubblico... hanno il numero verde apposta:

http://www.beniculturali.it/urp.htm