MaurizioB
02-08-2004, 03:08
E rieccomi... Volevo scrivere tutto in un unico messaggio ma ho pensato che non fossero troppo correlati.
Vi spiego bene la situazione. Teoricamente possiedo circa 100-150 cd.
Ora vi spiego anche perché li possiedo teoricamente. :D
Nel lontano gennaio di quest'anno, per cause che non sto qui a spiegarvi, ho "smarrito" uno zaino dentro al quale c'era parecchia roba, tra cui 3 raccoglitori di cd, per un totale di circa 80 cd, tutti originali. Non chiedetemi perché lo faccio (ebbene sì, non ho imparato la lezione).
Ora mi ritrovo tristemente ad osservare i miei scaffali con un'ottantina di custodie originali miserabilmente vuote. A questo punto il mio dubbio è: sono comunque autorizzato ad avere copie (su computer e su cd masterizzato) di quei cd?
Se sì, come dovrei comportarmi esattamente, in caso di eventuale (spero molto poco) controllo?
Se no, perché?
Qui nasce anche un altro dubbio. Facciamo una supposizione interessante, per quanto strampalata.
Un giorno la GDF ferma me e quello ******* che ha trovato il mio zaino.
Io ho le custodie originali, lui ha le copie: tecnicamente chi avrebbe diritto ad ascoltare quella musica (escludendo il fatto che il materiale mi appartenga)?
Il dubbio è, in poche parole, che cosa mi garantisce il diritto all'ascolto? Il possesso del cd? Il possesso della custodia con libretto? E che succede se la custodia mi si era rotta e l'ho cambiata con un altra, perdendo così l'eventuale bollino SIAE? E come si fa con i CD su cui il bollino non c'era poiché era attaccato al cellophane?
Il diritto all'ascolto di un cd sta veramente attaccato ad uno stupidissimo bollino argentato? Se sì, allora perché questa "certificazione" sta fisicamente separata dal supporto stesso? E perché, ancora più grave, tale certificazione è fin troppo spesso attaccata al cellophane della custodia, così che appena lo scarti ne perdi la parte (teoricamente) più importante?
E se un giorno sto ascoltando il cd e la custodia mi finisce (per assurdo) nel fiume? Ho il cd e non lo posso ascoltare perché ho perso in quel momento il diritto all'ascolto? E che succede, mettiamo caso, se il cd viene danneggiato irreparabilmente? Poniamo che mi fosse rimasto il raccoglitore sotto il sole (dell'estate scorsa, che era tosto) in macchina, quindi tutti i cd, dopo qualche giorno, erano mezzi fusi. Che faccio? Devo tenermi 80 cd mezzi fusi inutilizzabili per poter certificare che ho diritto ad ascoltarli? E se mi si bruciavano perché cadevano nel camino? Tenevo la cenere?
Tutto questo, lo so, è anche una polemizzazione un po' strampalata, però su d'una situazione già di per sé ipocrita, quanto controversa, nel nostro piccolo (con la questione bollino SIAE), ma anche in generale al di fuori del nostro paese.
Purtroppo pare che al momento non si possa fare niente di pratico a questo riguardo, quindi vorrei capire bene come dovrei comportarmi. Vorrei evitare di spendere centinaia di euro per acquistare di nuovo un supporto, nel momento in cui so di avere di diritto il diritto - scusate il gioco di parole - di ascoltare quella musica.
Saluti
Vi spiego bene la situazione. Teoricamente possiedo circa 100-150 cd.
Ora vi spiego anche perché li possiedo teoricamente. :D
Nel lontano gennaio di quest'anno, per cause che non sto qui a spiegarvi, ho "smarrito" uno zaino dentro al quale c'era parecchia roba, tra cui 3 raccoglitori di cd, per un totale di circa 80 cd, tutti originali. Non chiedetemi perché lo faccio (ebbene sì, non ho imparato la lezione).
Ora mi ritrovo tristemente ad osservare i miei scaffali con un'ottantina di custodie originali miserabilmente vuote. A questo punto il mio dubbio è: sono comunque autorizzato ad avere copie (su computer e su cd masterizzato) di quei cd?
Se sì, come dovrei comportarmi esattamente, in caso di eventuale (spero molto poco) controllo?
Se no, perché?
Qui nasce anche un altro dubbio. Facciamo una supposizione interessante, per quanto strampalata.
Un giorno la GDF ferma me e quello ******* che ha trovato il mio zaino.
Io ho le custodie originali, lui ha le copie: tecnicamente chi avrebbe diritto ad ascoltare quella musica (escludendo il fatto che il materiale mi appartenga)?
Il dubbio è, in poche parole, che cosa mi garantisce il diritto all'ascolto? Il possesso del cd? Il possesso della custodia con libretto? E che succede se la custodia mi si era rotta e l'ho cambiata con un altra, perdendo così l'eventuale bollino SIAE? E come si fa con i CD su cui il bollino non c'era poiché era attaccato al cellophane?
Il diritto all'ascolto di un cd sta veramente attaccato ad uno stupidissimo bollino argentato? Se sì, allora perché questa "certificazione" sta fisicamente separata dal supporto stesso? E perché, ancora più grave, tale certificazione è fin troppo spesso attaccata al cellophane della custodia, così che appena lo scarti ne perdi la parte (teoricamente) più importante?
E se un giorno sto ascoltando il cd e la custodia mi finisce (per assurdo) nel fiume? Ho il cd e non lo posso ascoltare perché ho perso in quel momento il diritto all'ascolto? E che succede, mettiamo caso, se il cd viene danneggiato irreparabilmente? Poniamo che mi fosse rimasto il raccoglitore sotto il sole (dell'estate scorsa, che era tosto) in macchina, quindi tutti i cd, dopo qualche giorno, erano mezzi fusi. Che faccio? Devo tenermi 80 cd mezzi fusi inutilizzabili per poter certificare che ho diritto ad ascoltarli? E se mi si bruciavano perché cadevano nel camino? Tenevo la cenere?
Tutto questo, lo so, è anche una polemizzazione un po' strampalata, però su d'una situazione già di per sé ipocrita, quanto controversa, nel nostro piccolo (con la questione bollino SIAE), ma anche in generale al di fuori del nostro paese.
Purtroppo pare che al momento non si possa fare niente di pratico a questo riguardo, quindi vorrei capire bene come dovrei comportarmi. Vorrei evitare di spendere centinaia di euro per acquistare di nuovo un supporto, nel momento in cui so di avere di diritto il diritto - scusate il gioco di parole - di ascoltare quella musica.
Saluti