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View Full Version : myspace vs media tradizionali


Enzo Mazza
04-09-2006, 16:47
kwmusica

http://www.kwmusica.kataweb.it/kwmusica/pp_scheda.jsp?idContent=146276&idCategory=2028

segnala l'interessante episodio che riguarda i Portishead (peraltro tra i miei gruppi preferiti)
Due tracce di sette minuti messe dal gruppo su myspace hanno avuto oltre 300 mila streaming in poche settimane, quale radio avrebbe mai passato i due brani ?

PlastikRevolution
06-09-2006, 14:11
quando la musica e' gratis... e la si puo' ascoltare in un preciso istante quando e come ci pare a noi penso sia normale che venga "usata" di piu'....

non capisco assolutamente il paragone con le Radio...

Intende dire che che tutte le radio del mondo (myspace e' mondiale) non sarebbero in grado di raggiungere i 300.000 utenti con una certa canzone (1 stream = 1 (uno) ascoltatore)?

su jamendo ci sono albums che hanno SONO STATI COPIATI E MASTERIZZATI a migliaia e migliaia di persone... e sono nomi mai sentiti...

gratis e internet sono sempre stato un binomio perfetto... ci si inizia ad accorgere che "spennare" e internet invece non lo e'? :D
(qualsiasi riferimento ad itunes e tutti gli altri siti non Russi e' puramente casuale :D )

basta far passare la canzone per festivalbar e in ben di piu' di 300.000 l'ascoltano volentieri E GRATIS... mah....

Enzo Mazza
06-09-2006, 15:58
vada sul sito e provi ad ascoltare i brani poi si chieda quale radio al mondo avrebbe accettato di passarli...

PlastikRevolution
06-09-2006, 18:51
uhm... in effetti la vedo dura farci uscire un caso "alla Lily Allen" :D

di sicuro se l'album non fosse disponibile gratis o non "assaggiabile" in qualche maniera gratuitamente (p2p? naaa adesso c'è myspace... dove non occorre nemmeno fare la coda per ascoltare)... tutti quelli che non li conoscono e che magari potrebbero apprezzare la loro musica resterebbero soltanto *potenziali* clienti ;)

PlastikRevolution
16-09-2006, 10:38
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1647209

YouTube e MySpace violano le leggi sul copyright?
Pesantissime accuse di Universal: le due comunità online sono colpevoli di innumerevoli e palesi violazioni di copyright. I legali di Universal: ci dovete decine di milioni di dollari

New York (USA) - Il successo di YouTube e di MySpace, due enormi comunità virtuali che permettono agli utenti di distribuire filmati e canzoni sul web, ha iniziato ad infastidire la più grande major discografica, Universal. Doug Morris, CEO dell'etichetta discografica, ha infatti definito YouTube e MySpace come due "pirati multimediali", colpevoli delle sistematiche violazioni del copyright da parte degli utenti.

Attraverso YouTube e MySpace si può infatti inviare e condividere file audiovisivi con visitatori ed altri utenti. Ogni giorno, centinaia di materiali audiovisivi protetti dal copyright vengono diffusi senza alcun tipo d'autorizzazione: non è un mistero che su YouTube, ad esempio, si possano trovare tutti gli ultimi videoclip di Madonna, così come interi concerti di artisti famosi.

"Siamo pronti a fare i conti con tutti i nuovi business di questo tipo", hanno riferito i legali del gruppo Universal, "ci devono decine di milioni di dollari". Secondo l'agenzia Reuters, gli avvocati di Universal potrebbero scegliere due modalità d'azione: richiedere un ingente risarcimento economico, lasciando intatte le dinamiche d'uso di YouTube e MySpace, oppure costringere i servizi ad adottare regolamenti ferrei che impongano il rispetto del copyright.

Per il momento, YouTube e MySpace non effettuano nessun controllo sullo status legale dei contenuti multimediali inviati dagli utenti. Recentemente YouTube è stato duramente criticato per via della gigantesca quantità d'audiovisivi illegali ospitati sui server dell'azienda. Con una semplice ricerca è possibile avere accesso a documentari del National Geographic, cartoni animati e persino film interi.

Tuttavia, è doveroso considerare che la qualità degli audiovisivi diffusi sui social network e sui servizi di condivisione è particolarmente bassa, assai lontana dalla qualità dei prodotti commerciali. Ciò che spaventa le major discografiche è che i portali come YouTube possano diventare le MTV del domani.

"Abbiamo imparato una dura lezione con MTV", ha detto Morris: secondo il CEO di Universal, il canale televisivo tematico ha costruito un impero mandando in onda videoclip musicali in modo assolutamente gratuito, senza lasciare neanche uno spicciolo ad Universal. Adesso che per creare una televisione digitale basta una connessione ad Internet ed un apparato informatico, le major ritengono che non si possa lasciar spazio alla concorrenza.

Ma siamo sicuri che un'artista come Britney Spears avrebbe avuto una carriera altrettanto brillante senza l'appoggio di MTV? Senza i video mandati in rotazione ed in modo assolutamente gratuito? A volte, condividere gratuitamente videoclip conviene più che venderli: è una questione di punti di vista, specialmente nel mercato discografico.

Tommaso Lombardi

insomma... tutti contro tutti ... :D

xWolverinex
16-09-2006, 23:10
Esatto...
adesso anche contro youtube e myspace. si sono scordati video.google.com
Bah
Quando gli artisti trovano un modo alternativo di esprimersi, che non passa sotto la "cappella" degli editor tradizionali, allora ecco che le nuove piattaforme scelte vengono prese di mira.

Ma credo che qu' sbattano duro, anche perche' sia youtube che myspace che video@google se rilevano materiale protetto da copyright provvedono subito a rimuoverlo... quindi agiscono nel rispetto delle leggi sui copyright.

Se alle major non sta' bene, iniziassero ad abituarsi. Gli artisti iniziano a svegliarsi (gli Artisti, non le bambole pilotate dell'industria musicale, quelli non li considero artisti)

PlastikRevolution
17-09-2006, 11:43
Ma credo che qu' sbattano duro, anche perche' sia youtube che myspace che video@google se rilevano materiale protetto da copyright provvedono subito a rimuoverlo... quindi agiscono nel rispetto delle leggi sui copyright.

funziona così su tutti i trackers torrent / indici + grossi... (almeno per quelli con server o amministratori negli USA, quindi sotto DMCA)
un esempio su tutti è isohunt.com... oppure demonoid.com...

il problema in tutti quei casi (da youtube a isohunt senza distinzioni) è che il ritmo di nuovo materiale immesso supera di un bel po' quello del materiale rimosso a causa di C&D ;)

Comunque in tutti i casi è sempre colpa degli utenti che non rispettano le policy dei siti :D