View Full Version : Fare il VJ con DVD e' possibile? Usare un pc e I bollini sono un problema?
Egr. Dott.
Mazza ed Esperti del forum .
Sono praticamente nuovissimo e vi ho scoperto da poco.
Sono Massimo ho 36 anni di Bologna.
Da tempo ho intenzione di fare il dj con i video musicali collegandomi con un PC al sistema video e audio del locale.
Attrezzatura che utilizzo durante la serata:
PC portatile con i programmi del pc al momento dell’acquisto in più il programma per mixare comperato tramite internet con cd di installazione spedito per posta con allegata fattura.
Hardware di controllo del programma collegato al pc tramite usb.
I file video o audio sono estratti da dvd e cd originali.
Le voci su come e cosa fare erano tante così è incominciato il mio pellegrinaggio tra vari enti per chiarimenti in merito.
Su consiglio di alcuni colleghi ho scritto allo studio legale della Società consortile fonografici.-Da loro ho avuto diverse risposte in merito.
-Io posso fare serate video,non ho da chiedere particolari autorizzazioni a nessuno, è il locale che deve avere le autorizzazioni, l’agibilità per fare questo.
-Posso utilizzare anche il pc ma per sicurezza consigliano di portarsi appresso i supporti originali.A questo punto soddisfatto delle risposte decido di procedere negli investimenti.
Un amico mi consiglia di andare anche alla siae per verificare se la pensano alo stesso modo.
Vado alla siae di Bologna mi dicono:
Posso fare serate video, per i permessi ci pensiamo noi basta che il gestore dichiari la tipologia della serata.
L’utilizzo del pc non sarebbe consentito perché le copie non sono consentite (mi sembra invece il contrario se non le vendo) però se mi porto dietro gli originali….chiudono un occhio, dipende da chi controlla.Piccolo problema che non avevo considerato è quando mi hanno chiesto: ma i dvd video dove li ha presi?
Io ho risposto: All’estero.
La siae mi ha detto: non puoi utilizzarli in serate se non hanno il bollino siae.
A questo punto gli ho chiesto delucidazioni in quanto sostenevo che non vendendoli non era necessario il bollino.
Per loro dovevo avere il bollino e basta.
Tra le tante gli ho anche detto che mi ero fatto una valigia con solo i dvd senza la custodia e dove c’erano i bollini li avevo staccato e li avevo attaccati sul supporto.
Mi hanno rimproverato e mi hanno detto di non farlo più e sperare nella bontà del controllore.
A questo punto ho chiesto come fare ad avere i bollini, mi hanno riempito di modulistica come se fossi un’importatore così ho rinunciato.
Visto che l’impressione che mi avevano dato era di assoluta poca chiarezza tra loro in merito a questo argomento ho deciso di andare in più uffici e sentire cosa mi dicevano in modo da capire il pensiero generale e non la legge.
Ognuno mi dava una risposta che più che risposta era un parere e una propria interpretazione.In un ufficio mi hanno detto:
Le serate posso farle,
il PC sarebbe vietato ma se porto gli originali di solito sono permissivi
il bollino siae assolutamente sì.
In altro posto:
mi hanno detto:Il pc penso di sì di solito lo consento anche se non ci capisco molto di computer, se mi fanno vedere gli originali lo consento.
La cosa che mi sorprende è che non sapeva che la legge del bollino siae è solo in italia mentre il resto della comunità europea il bollino non lo applica.
Ora Vi chiedo e faccio le mie considerazioni.
Perché non dovrei usare il pc se dimostro che ho i cd originali e i dvd?
In tv tutto ora è su HD in radio pure, loro sì noi no.
Ci riempiono e pubblicizzano tecnologia per facilitare il lavoro da DJ, ultima trovata fare il DJ con gli i-pod se poi secondo loro è illegale.
Perché dovrei per poter fare le serate avere i CD e i DVD con il bollino siae integro e incollato sulla custodia se le case discografiche o i distributori spesso (e per i dvd è sistematico) applicano per risparmiare in tempo il bollino sull’involucro esterno opp lo applicano sul bordo della custodia in modo tale che se voglio aprire il cd o dvd devo rompere il bollino?
Se i dj devono avere il bollino e non utilizzare cd masterizzati bloccate tutti i dj stranieri che vengono in Italia, loro non hanno bollini sui cd e spesso neanche usano cd originali.
Hanno permessi particolari?
Spero di essere stato il più chiaro possibile e di aver solo fatto un brutto sogno.
Vorrei sapere come devo e cosa posso fare per rendere il mio progetto fattibile.
Posso andare a fare serate con i miei dvd e la mia attrezzatura?
Nel caso di un controllo da parte della Finanza e della siae, i famosi controlli incrociati come mi devo comportare, cosa devo rispondere loro?
Mi stampo anche il testo di qualche legge che specifica la mia legittimità, cercando sul posto di risolvere quanto a me possibile il problema.
Nel caso di multe inguste, come devo fare per fare ricorso, e dove posso rivolgermi?.
Non ho ancora capito chi comanda Siae o finanza?
Il bollino serve, non serve al dj nelle serate?
Da mesi giro per tranquillizzarmi e cercare di fare le cose in regola e più passa il tempo più mi sembra che bisogna affidarsi alla fortuna per colpa di poca informazione e chiarezza.
Mi scuso per la lungaggine, spero di avere risposta e soluzione sul forum sicuramente diffonderò le notizie e il sito ai miei colleghi.
Cordiali Saluti.
Massimo per gli amici Fiffo
PlastikRevolution
03-09-2006, 21:43
Non ho capito come fai ad ottenere bollini per cd e materiale non in commercio in Italia...
vuoi dirmi che Italia nessuno può suonare i mix di
http://foem.info/index.php?option=com_content&task=view&id=141&Itemid=61
solo perchè sono sotto licenza Creative Common e nessuno ha ancora trovato il modo per bollinare i download tramite HTTP? divertente
dev'essere proprio na gran disgrazia lavorare in quel "mercato"... in mezzo a musica/video/software... un "mercato" pieno di licenze, sottolicenze, autorizzazioni e bollini...
In bocca al lupo :D
la risposta è semplice. Il bollino non lo devi avere.
Enzo Mazza
05-09-2006, 09:24
concordo sulla risposta di SCF. Per quanto riguarda il bollino nella legge dice
Art. 181-bis
1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto contenente suoni, voci p immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate nell'articolo 1, primo comma, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro
Con questa ultima allocuzione è chiaro che si possono avere interpretazioni contrastanti visto che l'attività svolta può essere considerata a fine di lucro benchè tecnicamente non vi sia un vara cessione d'uso però lei li suonerebbe in un pub e quindi di fatto esisterebbe tra lei e il pub un rapporto commerciale.
Il bollino non lo devo avere significa che avendolo comperato all'estere non ho il dovere di averlo?
Alla siae sembra che sia reato, se compero dvd all'estero posso usarlo in privato ma non in luogo pubblico quanto meno in discoteca questo è quello che ho capito da come mi rispondono.
Adesso ho provato a scrivere anche a uffici della sede centrale per vedere se riescono a darmi risposta.
A volte mi sembra che vogliano farla difficile proprio per il gusto di multarti.
In un controllo fatto recentemente a Modena l'ispettore che faceva i controlli era arabbiato e scocciato perchè il DJ non aveva cd e lui sosteneva che li aveva, nascosti ma li aveva.
Poteva magari avere ragione purtroppo il dj in questione però era anche proprietario di un negozio di dischi.
Proprio lui on in regola????
appunto Dott. Mazza, non faccia finta di non sapere come stanno le cose, capisco che voglia divertirsi un po' con noi ma per cortesia, ogni tanto si ricordi che non è un impiegato, può tranquillamente smettere di parlare in burocratese qui in questo forum ...
"ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro"
ebbene cosa ceduti in uso a fine di lucro?
"su ogni supporto"
ahhhhhhh ecco il supporto ceduto in uso a fine di lucro o "destinati ad essere posti comunque in commercio"
Le pare che il dj CEDA IN USO A TERZI il PROPRIO SUPPORTO contenente (etc) o lo abbia destinato ad essere posto in commercio?
Deve essere divertente prendere in giro la gente che altro non cerca che un po' di chiarezza.... bravi bravi, comtinuate così
Quindi lei dice o meglio, interpreta la legge in base alla mia intenzione di uso che grazie alla loro esecuzione io ho un guadagno (lucro) che è possibile solo se i dvd hanno il bollino siae.
Ora però provo a fare un'altro ragionamento un poco azzardato.
La legge dice che la siae appone i bollini etc etc etc. ed è una legge solo italiana.
La siae della Germania garantisce con altre regole.
Comprandolo all'estero ho la garanzia della siae della germania. sopra i dvd dice la produzione, la casa discografica (sony.de) a quel punto deduco che per la germania quel prodotto può essere suonato allo stesso modo.
Se il bollino invece deve essere presente sempre (così come sicuramente è) mi spiace ma c'è confusione, si sta cercando di tamponare una ferita che non guarirà mai.
Blocchiamo le frontiere ai dj stranieri che eseguono dvd masterizzati e senza bollini.
Conunque non è un grosso problema a meno spero, cercherò di andare alla siae a farmi dare i bollini provando a compilare i moduli opp. mi farò importare tramite importatori di nuovo tutti i dvd (se li trovo). spendendo quelle 800/900 euro.
Grazie della spiegazione.
Enzo Mazza
06-09-2006, 10:21
appunto Dott. Mazza, non faccia finta di non sapere come stanno le cose, capisco che voglia divertirsi un po' con noi ma per cortesia, ogni tanto si ricordi che non è un impiegato, può tranquillamente smettere di parlare in burocratese qui in questo forum ...
"ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro"
ebbene cosa ceduti in uso a fine di lucro?
"su ogni supporto"
ahhhhhhh ecco il supporto ceduto in uso a fine di lucro o "destinati ad essere posti comunque in commercio"
Le pare che il dj CEDA IN USO A TERZI il PROPRIO SUPPORTO contenente (etc) o lo abbia destinato ad essere posto in commercio?
Deve essere divertente prendere in giro la gente che altro non cerca che un po' di chiarezza.... bravi bravi, comtinuate così
Se la smette con le sciocchezze andiamo avanti altrimenti lasciamo perdere. Io sto gentilmente a rispondere anche a gente come lei che ha tempo da perdere e sta qui solo a insultare e creare confusione, sinceramente mi sono stufato delle sue anonime bestialità e la invito studiare le basi del diritto.
lei mazza è maestro a dire una cosa e a smentirla un attimo dopo.... continui così e si ricordi di incassare il connesso dai bambini che cantano
Enzo Mazza
06-09-2006, 18:27
incassare il connesso dai bambini che cantano ?
vede che mi conferma che non capisce un'acca.
Sul canto non esiste un diritto connesso (che è un diritto esclusivamente limitato alla registrazione di un supporto e quindi del produttore fonografico) ma solo il diritto d'autore (ed eventualmente dell'editore)
Ancora una volta bocciato, torni preparato, cade sempre sulle stesse cose...
Paolo-967
07-09-2006, 01:30
concordo sulla risposta di SCF. Per quanto riguarda il bollino nella legge dice
Art. 181-bis
1. Ai sensi dell'articolo 181 e agli effetti di cui agli articoli 171-bis e 171-ter, la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) appone un contrassegno su ogni supporto contenente programmi per elaboratore o multimediali nonché su ogni supporto contenente suoni, voci p immagini in movimento, che reca la fissazione di opere o di parti di opere tra quelle indicate nell'articolo 1, primo comma, destinati ad essere posti comunque in commercio o ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro
Con questa ultima allocuzione è chiaro che si possono avere interpretazioni contrastanti visto che l'attività svolta può essere considerata a fine di lucro benchè tecnicamente non vi sia un vera cessione d'uso però lei li suonerebbe in un pub e quindi di fatto esisterebbe tra lei e il pub un rapporto commerciale.
Vede il punto sta proprio lì, ma tanto, per quanto ci si possa arrampicare sugli specchi, sarà ben difficile che qualche giudice vi dia ragione. Sarebbe come dire che io quando commissiono ad un architetto un progetto di un palazzo di cui venderò gli appartamenti, per questo vuol dire mi viene ceduto in uso per fini di lucro il computer dove viene preparato il progetto.... una tesi che fa acqua da tutte le parti..... eppure senza il computer dell'architetto niente avrebbe inizio.... neanche il futuro guadagno del costruttore..... non funziona così la legislazione riguardante l'ingaggio dei liberi professionisti..... gli strumenti di lavoro del professionista non sono soggetti a cessione d'uso durante la prestazione......
Se un locale mi chiama per fare una serata, che io porti dietro 300 vinili ed usi i giradischi che ci sono, o porti due cdj per suonarci i cd od un computer l'oggetto della prestazione non cambia..... perché se fosse come lei vorrebbe (magari eh.....) allora sarebbe legalmente logico quantificare e commisurare la prestazione ai supporti utilizzati ad esempio. Allora tutti a mettere un disco ogni 30 secondi, così si potra dimostrare, scrivendolo anche sul borderò, che si è usato tanti di quei dischi che deve essere riconosciuto, giustamente secondo il suo ragionamento, l'uso di tutta questa roba..... pagamento commisurato a quanto fornito.... per non parlare dei dischi portati dietro e comunque a disposizione per l'uso anche se non suonati effettivamente..... hai voluto in uso a fini di lucro 300 dischi in 3 ore? Paghi..... siamo tutti d'accordo vero?..... Guarda caso invece se si usano 10, 100 o 1000 dischi il prezzo della prestazione non cambia..... allora quale è l'oggetto della prestazione.... è impossibile parlare di cessione d'uso quando l'oggetto della cessione è indeterminato e non quantificabile.... se si vuole che sia determinato e quantificabile allora la prestazione deve essere commisurata a quanto offerto.... giusto no? Mica si vorrà fare un forfait.... siamo professionisti no?..... No, affittiamo dischi al chilo..... che soddisfazione eh....
Vede l'unica modo per fare entrare giuridicamente dalla finestra il suo discorso sarebbe il caso in cui prendessi in affitto pagando alcuni dischi da un altro dj per una serata e poi presentassi al gestore del locale regolare richiesta di sovrapprezzo per l'affitto di tali dischi. Dico anche di più, se non ci fosse tale richiesta formulata al gestore del locale, sarebbe comunque difficile parlare di cessione in uso a fini di lucro.
ma và?!?!?!?!? accidente mazza se non cii foss lei a dirmi certe cose non so proprio come avrei fatto in tutti questi anni di discoteca,radio,concerti,spettaccoli... a lei certo manca un sano tasso d'ironia, faccia pratica e torni anche lei a ottobre. La interrogherò.
...e poi Egregio Mazza (egregio=exgregge=fuoridalgregge=dipersonachesidistinguedallamassa) e mi perdoni questa mia botta di cordialità, se io stessi dietro ai suoi "diriiti insignamenti" mi troverei in una situazione a dir poco imbarazzante, che farebbe credo molto comodo al suo portafogli (inteso come sfera di interesse) ma metterebbe me in una situazione, come detto, di estremo conflitto.
Vede, Egregio Mazza, se io faccio mio il suo "diritto e luminoso sentiero legislativo" e prendo come dogma legale il detto... accidenti vedo che scf ha tolto il faq, peccato era così divertente. Cercherò di ricordalo a memoria scusandomi in anticipo per eventuali imprecisioni: "per diffondere al pubblico legalmente musica non basta la licenza siae ma bisogna sottoscrivere anche l'accordo con i produttori per il diritto connesso di cui all'art.73 LDA"
Qui, Egregio Mazza, serve unicamente un po' di logica grammaticale e non certo il "diritto" di non tennistica memoria. Se io faccio della mia attività principale "la diffusione al pubblico di musica=opere" (come nel caso a puro titolo di esempio, delle discoteche e/o della radio) so per certo che perchè essa sia LEGALE, deve rispondere ad un preciso sentiero procedurale che si conlude con il rialscio della licenza. Nel caso della discoteca, la LICENZA rilasciata dal COMUNE.
La mia attività sarà LEGALISSIMA e potrà svolgersi alla stesso modo se, avendo superato positivamente tutto il percorso di formazione (verifica dei presupposti), manterrà in essere i propri requisiti.
Il fatto che lei, in quanto depositario del diritto.. diritto, mi venga a dire, solo perchè NON ho pagato a LEI DIRETTAMENTE e ATTRAVERSO UNA SUA SPECIFICA LICENZA, dei supposti "connessi" (e non approfondiamo l'etimologia di ciò che è... "supposta") che la MIA ATTIVITA' di, a riesempio, PUBBLICI TRATTENIMENTI DANZANTI, è perciò ILLEGALE=NON LEGALE o se preferisce ABUSIVA(faccia lei) e quanto mai.. comico?
Il Comune mi ha appena rilasciato una licenza per "far ascoltare della musica al pubblico" sulla base di una procedura amministrativa che pone come presupposto legale la "dichiarazioni di inizio attività alla siae" e pone come requisito, sempre legale immagino, il mantenimento corretto di TALE RAPPORTO ... e lei invece mi viene a dire che se io non pago e non ottengo la licenza scf sono illegale e/o abusivo?
Mi scusi ma la licenza chi la rilascia, il comune? la concessione per la frequenza chi? Lei forse? Chi verifica che il procedimento amministrativo sia corretto. il responsabile del procedimento o la scf?
Quindi a me e tanti come me, per decenni sono state rialsciate licenze irregolari?
E bellissimo scoprire che c'è un Hari Seldon che veglia su di noi affinchè il Progetto di un Grande Secondo Impero Galattico abbia compimento.
Vedo che in questo furum più che aiutare a far capire le regole agli ignoranti come me si è impegnati a battere e controbattere come in un tribunale.
Per risolvere i problemi ho capito ed è la linea che ho sempre seguito e cercare di essere aperti e sinceri con tutti ed è quello che sto facendo con le case discografiche.
Tra i tanti dvd senza bollino ne ho una serie acquistati qualche anno fa a Milano dove i stessi bollini erano stati applicati (come fanno il 90% degli importatori) sulla plastica esterna quindi sistematicamente se uno non sa le "regole" li perde.
Per poter utilizzare i dvd ho scritto a cuore aperto alla casa discografica spiegando la Tristezza delle leggi Italiane e con gioia oggi ho ricevuto questa risposta:
Buon giorno Sig. Massimo,
sono nuovamente a constatare che i rapporti con la societa' SIAE sono difficoltosi un po' per tutti...
Sicuramente il bollino SIAE era presente sull' involucro esterno in cellophane dei nostri DVD.
Comprendo tuttavia l' impossibilita' nel trattenere tale rivestimento esterno nel corso degli anni...
Le inviamo percio' n. 8 bollini per DVD, augurandoci che questo non crei problemi a nostra volta con la societa' in questione.
Saranno spediti domani alla Sua attenzione e all' indirizzo sotto indicato.
La prego di contattarci per l'avvenuta ricezione degli stessi.
Augurandoci di aver fatto cosa gradita e sperando che grazie alla Sua professione possa continuare ad attingere dal nostro vasto catalogo , La salutiamo cordialmente.
Continuerò su questa linea visto che di soluzioni in Italia per il momento non ce ne sono.
Grazie comunque per l'aiuto.
Rimarrò comunque a leggere sul forum.
Massimo.
(guarda fiffo che ci conosciamo :) ) come dj o vj fiffo, non fai commercio. Il bollino è una cosa che è venuta prima del tuo acquisto e tu non ne hai bisogno per utilizzarlo nella tua normale mansione professionale. NOn fai alcunchè di lucroso (nei termini della LDA) in relazione all'opera e al supporto che la contiene. SE la discoteca è il regola con la SIAE (guarda il programma musicale, quadri A,B,C per rendertene conto) non hai di chi preoccuparti, se non di questa strana "comunicazione" messa in atto dalla siae ma non solo.
LO stesso Mazza qualche post fa, si beava del fatto di avere offerto ad un giudice la illuminata consulenza dei tecnici FIMI per dirimere una questione di un rivenditore di dischi sorpreso a vendere cose assolutamente originali ma senza bollino. Figurati il rivenditori è stato strassolto, la FIMI non ha dato i suoi tecnici e l'associazione di cui fa parte il rivenditore è così inc*****ta che sta valutando l'ipotesi di chiamare in causa lo Stato Italiano....
fa un po' i tuoi conti su chi ha rapporti difficili con chi afferma di avere le chivi dell'interpretazione del diritto e si permette di distribuire comèplimenti di ignoranza a chi cerca solo informazioni le più obiettive e provate possibili.
Paolo-967
07-09-2006, 18:19
Vedo che in questo furum più che aiutare a far capire le regole agli ignoranti come me si è impegnati a battere e controbattere come in un tribunale.
Per risolvere i problemi ho capito ed è la linea che ho sempre seguito e cercare di essere aperti e sinceri con tutti ed è quello che sto facendo con le case discografiche.
Tra i tanti dvd senza bollino ne ho una serie acquistati qualche anno fa a Milano dove i stessi bollini erano stati applicati (come fanno il 90% degli importatori) sulla plastica esterna quindi sistematicamente se uno non sa le "regole" li perde.
Per poter utilizzare i dvd ho scritto a cuore aperto alla casa discografica spiegando la Tristezza delle leggi Italiane e con gioia oggi ho ricevuto questa risposta:
Buon giorno Sig. Massimo,
sono nuovamente a constatare che i rapporti con la societa' SIAE sono difficoltosi un po' per tutti...
Sicuramente il bollino SIAE era presente sull' involucro esterno in cellophane dei nostri DVD.
Comprendo tuttavia l' impossibilita' nel trattenere tale rivestimento esterno nel corso degli anni...
Le inviamo percio' n. 8 bollini per DVD, augurandoci che questo non crei problemi a nostra volta con la societa' in questione.
Saranno spediti domani alla Sua attenzione e all' indirizzo sotto indicato.
La prego di contattarci per l'avvenuta ricezione degli stessi.
Augurandoci di aver fatto cosa gradita e sperando che grazie alla Sua professione possa continuare ad attingere dal nostro vasto catalogo , La salutiamo cordialmente.
Continuerò su questa linea visto che di soluzioni in Italia per il momento non ce ne sono.
Grazie comunque per l'aiuto.
Rimarrò comunque a leggere sul forum.
Massimo.
Sono molto contento che tu abbia trovato persone che dimostrano buon senso piuttosto che costringere altri a combattere società come la Siae che si attacca a leggi volutamente fumose per chiedere ciò che non gli spetterebbe. Perché il paradosso è che il vero beneficiario di allocuzioni come "cessione d'uso a fini di lucro" è proprio la Siae. Perché vorrebbe dire che tu nel momento che tu richiedi il tuo compenso dovresti emettere una fattura in cui fossero presenti due voci, la prima riguardante l'affitto dei supporti utilizzati, la seconda riguardante la mano d'opera.
Quando ti rispondono che i dvd acquistati all'estero tu li puoi usare in privato e non in pubblico lo dicono solo perché non gli basta che tu abbia pagato tutto quanto il dovuto al momento dell'acquisto, ma vengono da te a chiederti di pagare la miseria di..... otto bollini!!!! Poi saranno soddisfatti e potrai usarli come e quanto vuoi.... Non esiste un dvd originale utilizzabile in pubblico ed uno in privato. Occhio a non perdere quei bollini altrimenti sai che multe la prossima serata..... non è così..... Curiosamente i vinili non vengono quasi mai controllati perché si presume che siano originali visto che per stamparli.... e se magari il timbro siae di un vecchio vinile si è scolorito e non si vede che si fa?.... Vado in siae a farmi dare un bollino da attaccare, spero che me lo diano gratis.... vero?
Io cerco quando possibile di usare l'ironia, proprio per far vedere quanto sia paradossale la vicenda e trovo incredibile che qualcuno pensi di fornirti questi benedetti bollini (che ripeto non servono) quando la Siae dovrebbe darteli gratis portandogli gli originali in ufficio se le leggi correnti hanno un senso. La Siae non è un ufficio doganale che impone dazi sulla merce importata....
Siamo riusciti a rendere la musica un bene mobile registrato come le auto e le barche..... siamo proprio in Italia.
Enzo Mazza
08-09-2006, 09:35
Vedo che in questo furum più che aiutare a far capire le regole agli ignoranti come me si è impegnati a battere e controbattere come in un tribunale.
Per risolvere i problemi ho capito ed è la linea che ho sempre seguito e cercare di essere aperti e sinceri con tutti ed è quello che sto facendo con le case discografiche.
Tra i tanti dvd senza bollino ne ho una serie acquistati qualche anno fa a Milano dove i stessi bollini erano stati applicati (come fanno il 90% degli importatori) sulla plastica esterna quindi sistematicamente se uno non sa le "regole" li perde.
Per poter utilizzare i dvd ho scritto a cuore aperto alla casa discografica spiegando la Tristezza delle leggi Italiane e con gioia oggi ho ricevuto questa risposta:
Buon giorno Sig. Massimo,
sono nuovamente a constatare che i rapporti con la societa' SIAE sono difficoltosi un po' per tutti...
Sicuramente il bollino SIAE era presente sull' involucro esterno in cellophane dei nostri DVD.
Comprendo tuttavia l' impossibilita' nel trattenere tale rivestimento esterno nel corso degli anni...
Le inviamo percio' n. 8 bollini per DVD, augurandoci che questo non crei problemi a nostra volta con la societa' in questione.
Saranno spediti domani alla Sua attenzione e all' indirizzo sotto indicato.
La prego di contattarci per l'avvenuta ricezione degli stessi.
Augurandoci di aver fatto cosa gradita e sperando che grazie alla Sua professione possa continuare ad attingere dal nostro vasto catalogo , La salutiamo cordialmente.
Continuerò su questa linea visto che di soluzioni in Italia per il momento non ce ne sono.
Grazie comunque per l'aiuto.
Rimarrò comunque a leggere sul forum.
Massimo.
E' una procedura di buon senso.
Anche ieri sera ho parlato in una convention in una discoteca con DJ famosi e produttori ed editori che spesso hanno a che fare con questi problemi di bollini, e pc.
Alla fine di tutto mi hanno detto che purtroppo in Italia come in altre cose vige la legge del buon senso da entrambe le parti.
Il dj se ha con se per dimostrare la "buona fede" gli originali può anche non possedere i bollini sui supporti anche perchè se sono dischi o cd prima della famosa legge di apprlicare i bollini (prima era un semplice timbro) non succede nulla.
Se poi si sono comperati all'estero o la loro provvenienze è estera ancora meglio.
Ricordiamoci che siamo nella comunità europea e che vanno applicate anche le leggi europee.
Alcuni dj sono stati multati perchè mixavano con mp3 scaricati regolarmente da internet, si sono appellati facendo riferimanto ad una legge europea e sono stati assolti.
L'unica cosa è che ti sequestrano il materiale.
Vorrà dire che se dovesse capitare non farò qualche serata e alla fine della sentenza procederò di conseguenza chiedendo il risarcimento dei danni.
Grazie a tutti.
Rimarrò sul forum a leggere che non fa male.
tatoganz
11-09-2006, 00:04
Volevo inserirmi a proposito della situazione degli mp3 suonati sul pc.
Qualche giorno fa ho chiamato in siae a milano dopo telefonata alla direzione centrale.
In tale sede la competenza è passata alla sezione antipirateria. L'addetto mi dice cose che noi già sappiamo: per suonare mp3 in pubblico bisogna bollinare. Lo devi fare presso l'ufficio siae più vicino alla tua abitazione.
Ok. Vediamo un pò..Chiamo Milano. Sezione Drm. La ragazza. peraltro gentilissima, dopo avergli spiegato della telefonata sorride e candidamente mi dice: non sappiamo come muoverci, la procedura non sappiamo ancora bene come funziona. Doveva esserci l'accordo con voi (dj) ma è saltato tutto.
Quindi mi dice: l'unico sistema per suonare mp3 in pubblico e lasciarli sul pc e portare con se la ricevute d'acquisto. In questo modo sei tranquillo sia con Siae sia con GDF.
Ho fatto la prova del nove ritelefonando dopo due giorni e a rispondermi c'era un signore che ha confermato quanto sopra.
Questo del resto, era già stato dichiarato dal Dott. Mazza ripospondendo proprio sul forum, a proposito di nuove tecnologie che vedono l'utilizzo dell'ipod. Lui stesso affermava che fino a prova contraria non si possa bollinare tale aparecchiatura...però, aggiungo io, speriamo che non se ne ricavi un'idea da qui...
mbho, a mio parere di risposte sensate e di buon senso, nelle dichiarazioni di quei signori c'è davvero poco, è poco è già dire tanto.
Ci spiegassero, una buona volta, che relazione tra un normalissimo scontrino o ricevuta fiscale con il , uso le loro stesse parole anche se hanno del ridicolo, "suonare in pubblico mp3" o altro.... Quale prova di "originalità" è uno scontrino fiscale?
E se io mi esibisco in pubblico con mp3 regalati?
Se prendo un caffè al bar debbo conservare lo scontrino entro una certa distanza, lo stesso vale per l'mp3?
E come si calcola la distanza?
Non aggiungo altro, è tutto troppo comico.
MrFiffo, mi auguro che non ti accada ma dovesse succedere dimmi anche a me la procedura per il risarcimento danni e chi debbo chiamare in causa. A me è successo ma mi dicono che non è possibile fare certe richieste, perchè l'azione penale è obbligatoria.
Insomma ti devi fare carico degli errori degli altri e pagare la parcella del tuo avvocato senza fiatare.
domandona che mi stà mettendo in crisi!!!
io sono un gestore di discoteca ed ho dei proiettori su cui, durante le serate, vengono trasmessi video e per questo volevo sapere se e quanto si debba pagare ed in particolare chi!!! Vi informo che già pago la SIAE E CONNESSI per lo spettacolo del DJ che compila regolarmente il suo programma.
Vi informo, se può essere utile, che tali proiettori non vengono mai usati per trasmettere TV in diretta (rai, MTV, Fininvest o SKY) PER SUI NON MI SON MAI POSTI IL PROBLEMA DI PAGARE il canone RAI.
premesso questo ho dei dubbi, riguardante chi, quanto e cosa debba pagare, a secondo dei seguenti casi:
1. Durante la serata il DVJ lavora con dvd e trasmette video ed audio di canzoni (es. un video di madonna + uno di ledy gaga+...) sui proiettori ed oviamente la relativa musica trasmessa dall'impianto audio.
2. Durante la serata trasmetto video di canzoni (es. un video di madonna + uno di ledy gaga+...) sui proiettori come sfondo ed animazione di serata nel locale mentre il dj suona e fa ballare con altra musica trasmessa dall'impianto audio.
3. Durante la serata il VJ trasmette sui proiettori spezzoni video ed animazioni in sequenza (loop) di pochi secondi con effetti vari creati dal suo PC o MIxer video come sfondo ed animazione di serata del locale mentre il dj suona e fa ballare con altra musica trasmessa dall'impianto audio.
GRAZIE
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