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View Full Version : Intervista con Paolo Barberis


admin
22-07-2004, 00:40
Popolodellarete.it è lieto di pubblicare una breve intervista fatta a Paolo Barberis, presidente del gruppo DADA S.p.A. (vedi documentazione allegata).


Qual è la Sua opinione sul fenomeno del file sharing?
Crede che provochi un danno diretto agli artisti (in termini economici)?

Non credo al luogo comune secondo cui la pirateria musicale starebbe danneggiando le vendite legittime dei cd.
Se si analizzano bene le cifre, si scopre infatti che la correlazione tra i download dei file e la caduta delle vendite non è così certa, anzi.

Il declino delle vendite attorno al 7% dichiarato dall'Associazione internazionale dei discografici è in realtà misurato sul numero di copie spedite dai magazzini al circuito distributivo, ma quando si va a controllare le copie effettivamente vendute, il risultato è l'opposto: secondo il servizio Soundscan della Nielsen nel primo trimestre 2004 negli Stati Uniti si è assistito ad una crescita del 10% negli acquisti dei cd, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Si badi al fatto che i dati di Soundscan derivano dalla lettura dei codici a barre nei negozi, sono quindi oggettivi, indipendenti, mentre quelli forniti dalle associazioni di categoria sono invece autodichiarazioni E in ogni caso mi pare che le due statistiche non siano incompatibili: se si spediscono meno copie e tuttavia se ne vendono di più significa che le aziende della musica hanno ottimizzato il loro circuito distributivo...


Quale sarà l'impatto della tecnologia sulla musica/cinema nei prossimi 5 anni? Come cambierà la produzione e la distribuzione? Il rapporto tra artisti e utenti?

Ritengo che l'impatto sarà positivo. Ad esempio, la disponibilità di molta musica gratuita in Internet secondo me finisce con l'essere un moltiplicatore del mercato. Molti infatti scaricano musica da Internet solo per curiosità, ma sovente finiscono poi con l'acquistare in negozio i brani che piacciono davvero. Specialmente gli album continuano ad avere successo e con essi cresce anche la vendita dei dvd, dove la musica è completata da materiali visivi e testuali.

Un altro esempio di come la tecnologia possa aiutare la musica è quello che ci viene fornito dal mercato delle suonerie per i telefoni cellulari, una vera e propria passione collettiva che nella sola Inghilterra, lo scorso anno ha fatto registrare un giro d'affari pari a oltre 100 milioni di euro: le case musicali dovrebbero abbracciare entusiasticamente le tecnologia digitale anziché contrastarla!