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View Full Version : musica gratis e legale all'università: un esempio


Enzo Mazza
20-07-2004, 18:01
Napster: musica gratis in Università


La George Washington University offre download gratuito a tutti i suoi studenti in cambio di un abbonamento simbolico di 99 centesimi di dollaro



L'Università di Washington ha stretto un accordo con Napster, la piattaforma di distribuzione di musica digitale a pagamento, in base al quale circa 7 mila studenti avranno accesso al catalogo di 700 mila brani e potranno scaricare le canzoni gratuitamente, ma in maniera legale attraverso un abbonamento simbolico del costo di 99 centesimi di dollaro. Il contratto si avvale di una donazione anonima e ha la durata di un anno. L'iniziativa rientra in un progetto più ampio di collaborazione tra l'Università e il sito di proprietà Roxio. Napster, per attirare gli utenti on-line, non ha abbandonato completamente la filosofia "free" della sua prima versione e recentemente ha lanciato una promozione che regala un player portatile (una memoria di 128 M, mentre per il lettore da 1,5 giga ci vogliono 80 dollari in più) a tutti gli utenti che si abbonano al servizio per un anno.

Xoth
20-07-2004, 23:45
in base al quale circa 7 mila studenti avranno accesso al catalogo di 700 mila brani e potranno scaricare le canzoni gratuitamente, ma in maniera legale attraverso un abbonamento simbolico del costo di 99 centesimi di dollaro

Le cose non stanno proprio cosi'.....

da (uno dei tanti): http://www.nbc4columbus.com/technology/3555830/detail.html

Napster, Universities Agree To Provide Music

POSTED: 4:00 pm EDT July 20, 2004

Music downloading is going legit on a number of college campuses.

The company behind the new Napster, which relaunched late in 2003 as a legitimate site, says it has signed agreements with several colleges, including Cornell University, the George Washington University, Middlebury College, the University of Miami, the University of Southern California and Wright State University.

Students at the schools will be able listen to music on the Internet for a fee set by the university. But students would have pay 99 cents per song if they want to copy the music to their own CDs.

Campuses have been a center of illegal music downloading, with their fast Internet connections and tech-savvy students.

Napster was originally the name of the first file-trading software that got widespread recognition for its ability to allow people to share their music with anyone on the Internet.

In pratica gli studenti delle universita' avranno dei siti con servizi di streaming "for a fee set by the university", che quindi potra' essere anche 0 $, dipende dall'universita', magari la G.W.U. ha scelto cosi' per via della donazione anonima ma altre universita' "piu' povere" probabilmente non potranno permettersi di garantire a Napster le cifre per coprire del tutto l'abbonamento al servizio. Normalmente l'abbonamento a persona a Napster costa $9.95 al mese, ma e' possibile che le universita', portando un bacino d'utenza enorme (che nel frattempo viene distolto dal p2p) abbiano avuto forti sconti (in rete non ho trovato info sulle cifre chieste da Napster).

Se si vorranno scaricare e masterizzare le canzoni su CD o copiarle su un lettore Mp3 si dovranno comuqnue pagare 99 cent a brano.

Il solito problema dei 99 cent e' che il singolo album viene a costare quanto se non di piu' che il CD originale, pur avendo qualita' minore, niente spese per il materiale, magazzino, stampa copertina, trasporto, custodia di plastica, ecc... e questo negli USA, dove i CD non recenti costano molto meno che in Italia, e' percepito come una speculazione in maniera anche maggiore che qui.
Il pro e', ovviamente, che si possono fare le proprie compilation e quindi scartare le molte canzoni riempitivo che ormai quasi tutti gli artisti mettono nelle loro produzioni per rispettare i termini di "un album ogni tot mesi"...

Per finire bisognra' vedere poi quanti di quei 700.000 mila brani saranno interessanti per gli studenti delle universita' americane, un alcuni siti gia' si leggono forti critiche rivolte alla scelta dei brani....

Xoth

PS: leggo ora sui siti di news americani che alcune universita', ritenendo troppo dispendiosa l'offerta di Napster per lo streaming, appoggeranno invece una proposta di I-Tunes.

Enzo Mazza
21-07-2004, 12:38
Le cose non stanno proprio cosi'.....


PS: leggo ora sui siti di news americani che alcune universita', ritenendo troppo dispendiosa l'offerta di Napster per lo streaming, appoggeranno invece una proposta di I-Tunes.

La comunicazione su Napster era un esempio di come si possono promuovere servizi legittimi. Ben venga anche la proposta di I-tunes