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View Full Version : Intervista con Elena Antognazza


admin
08-07-2004, 17:06
Popolodellarete.it è lieto di pubblicare una breve intervista fatta ad Elena Antognazza (www.mlist.it).
Elena Antognazza è la moderatrice della mailing list Mlist, scrive su Web Marketing Tools nell'area Marketing Strategico, è co-autrice del libro "Web marketing per piccole medie imprese", il libro italiano su internet più venduto in rete. (La Repubblica 09/03/00); un profilo dettagliato è disponibile qui. (http://www.mlist.it/about_elena.html)


1) Qual è la sua opinione, in generale, sul fenomeno del file sharing?

La mia opinione e' assolutamente positiva: penso che lo scambio di file sia in linea di principio uno degli aspetti piu' interessanti della Rete e uno dei modi piu' semplici per entrare veramente in contatto con altre persone, oltre a quello "solito" di scambiarsi del semplice testo scritto.

Con i file possiamo davvero mettere in circolo le nostre conoscenze, i nostri scritti e le nostre opere di ingegno (qualcuno ha specificatamente indicato come metodo di distribuzione per il software da lui creato il file sharing, in aggiunta al semplice download da un sito)


2) Quali sono le possibili soluzioni per riuscire a conciliare da un lato la libertà (e la privacy) degli utenti di usare nuove tecnologie e dall'altro il lavoro degli artisti / produttori di opere dell'ingegno?

Non vedo particolari collisioni fra questi due aspetti della stessa tecnologia: penso che gli artisti e i produttori non vedranno il loro lavoro andare perduto a causa dell'utilizzo del p2p, come dimostrano i dati di vendita dei CD che dicono che l'industria della musica non ha perso terreno e guadagni dall'avvento del file sharing.

I produttori e le case discografiche hanno un ruolo importante di "filtro" decisionale su quale artista e quali canzoni per esempio proporre al pubblico:effettuano una scelta a priori fra migliaia di artisti e di titoli, e lasciano filtrare da queste maglie di esperienza e di intuito dei gusti delle persone solo quello che e' gia' stato scremato ed e' piu' adatto ai gusti della gente o che prova ad anticiparli.

Per la maggior parte delle persone questa funzione di filtro e' fondamentale, va benissimo... e l'avere invece una scelta paradossalmente infinita come in un sistema di file sharing sarebbe un dilemma quasi da favola.
Nella troppa scelta forse non saprebbero cosa scegliere.

3) Quale sarà l'impatto della tecnologia sulla musica/cinema e sui contenuti digitali in generale, nei prossimi 5 anni? Come cambierà la produzione e la distribuzione? Il rapporto tra chi produce e gli utenti?

Probabilmente ci sara' un rapporto sempre piu' diretto fra chi produce e chi fruisce del prodotto artistico: come sempre la digitalizzazione dell'informazione (in questo caso dell'arte) ne rende piu' immediata la trasmissione, e quindi la diffusione.

Vedo in questa facilita' e semplicita' di trasmissione l'impatto piu' grande delle tecnologie digitali, che renderanno la curva del successo o dell'insuccesso sempre piu' ripida e quindi piu' breve nel tempo: un'opera d'arte potra' diventare un fenomeno di culto ancor prima di entrare nei circuiti ufficiali di visione al pubblico, oppure al contrario potra' esserne decretato l'insuccesso sempre in base a meccanismi virali facilitati dalla semplificazione del messaggio digitale.

4) A suo avviso l'attuale gerarchia di produzione, promozione e distribuzione di opere dell'ingegno riesce a soddisfare le richieste economiche degli attori coinvolti (artisti, produttori, utenti)? Quanto sarebbe fattibile e fruibile un nuovo sistema di distribuzione basato su Internet, per avvicinare i fan agli artisti? Esistono nuove prospettive di ecommerce?

Alcuni artisti stanno sperimentando con sempre maggior interesse via alternative ma non escludentesi di promozione e distribuzione delle loro opere.

Non credo che internet soppiantera' alcuno dei metodi attualmente in uso per distribuire opere di ingegno, ma si affianchera' in modo piu' efficace per certe tipologie di fruitori nel favorire la diffusione e la promozione.