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View Full Version : Incredibile: vendesi musica pirata in sottofondo per negozi


Paolo-967
27-07-2006, 19:20
Questa proprio le batte tutte.....
Capisco tutto, ma la fantasia degli italiani non ha limite.
Mettere su un sistema informatico per la diffusione di musica di sottofondo nei locali commerciali fatto con musica pirata che si autoaggiorna anche attraverso internet.... siamo proprio i peggiori noi italiani..... soprattutto chi ha comprato questi "computer magici".....

Clicca qui..... (http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1590910&r=PI)

Enzo Mazza
28-07-2006, 09:45
è un sistema comunissimo di pubblica diffusione di musica che invece di essere realizzato dal negozio è realizzato da società specializzate che realizzano le playlist, aggiornano i brani, inseriscono la pubblicità, roba ormai diffusissima visto che vi sono ricerche che provano che la musica aiuta a vendere, per esempio Mozart favorisce l'acquisto di yogurt, ecc.
Nel caso in esame la società non era in regola e non poteva operare.
Sul sito di scf vi è la lista delle decine di società in regola che offrono questo servizio.

Paolo-967
28-07-2006, 16:44
No, il mio era solo il riferimento al fatto che quest'attività fosse fatta con materiale pirata, altro che file sharing, qui si parla di distribuzione e diffusione programmata di materiale tutelato dal diritto d'autore...... non c'è che dire..... e ripeto, i peggiori sono quelli che hanno anche pagato.....

PlastikRevolution
29-07-2006, 10:58
No, il mio era solo il riferimento al fatto che quest'attività fosse fatta con materiale pirata, altro che file sharing, qui si parla di distribuzione e diffusione programmata di materiale tutelato dal diritto d'autore...... non c'è che dire..... e ripeto, i peggiori sono quelli che hanno anche pagato.....

di sicuro i negozi che hanno allietato i clienti con materiale di origine pirata hanno avuto un *PROFITTO* (di sicuro costa meno un azienda che non paga i diritti rispetto ad una che li paga...) :D

associazione a deliquere anche per loro? finanziamento di attività illecite? looooooooooooool

Massimo
29-07-2006, 14:20
No, il mio era solo il riferimento al fatto che quest'attività fosse fatta con materiale pirata, altro che file sharing, qui si parla di distribuzione e diffusione programmata di materiale tutelato dal diritto d'autore...... non c'è che dire..... e ripeto, i peggiori sono quelli che hanno anche pagato.....
E' strano però Palo che la notizia si apra con, ancora una volta, la gdf che pare, abbia contestato il "mitikko" reato di "evasione di diritto connesso" :rolleyes: di cui però, pare, sembra, dicono, si vocifera, non vi sia traccia sulla normativa.
Chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in questo strano reato, pare, sembra, dicono non sia neppure andato in giudizio in quanto reato senza base giuridica... è proprio uno strano paese il nostro.

Paolo-967
31-07-2006, 17:37
E' strano però Paolo che la notizia si apra con, ancora una volta, la gdf che pare, abbia contestato il "mitikko" reato di "evasione di diritto connesso" :rolleyes: di cui però, pare, sembra, dicono, si vocifera, non vi sia traccia sulla normativa.
Chi ha avuto la sfortuna di imbattersi in questo strano reato, pare, sembra, dicono non sia neppure andato in giudizio in quanto reato senza base giuridica... è proprio uno strano paese il nostro.

Sono d'accordo sul fatto che ci possa essere un vuoto legislativo, meno magari sul fatto che locali aperti liberamente al pubblico come i negozi debbano essere esenti da qualche tipo di pagamento della musica diffusa nei propri locali. Questo perché comunque nel contesto la musica fa secondo me "parte dell'arredamento" che può dare anche quel tocco di classe in più se non si mette tristemente la solita radio.... una bella compilation fatta appositamente per il target del negozio ad esempio è un qualcosa in più, secondo me anche quella è immagine, quindi sul discorso "profitto" non farei così grossa ironia.

Tornando all'eventuale vuoto legislativo dico che se esiste dico che i giudici possono andare a giudicare per analogia di reato e condannare lo stesso se l'azione s'ispira al medesimo reato e qui credo che non ci siano grossi dubbi in proposito.

Massimo
01-08-2006, 08:29
Carissimo Paolo potremmo discutere a lungo sull'utilità e l'uso del cosidetto sottofondo. Sull'utilità nei negozi è difficile trovare un punto comune, sull'uso, la scienza ci racconta che le mucche vanno a mille con Beethoven le galline preferiscono mozart (e il contrario, non so).
Ciò che la legge dice è che, per esserci un corrispettivo di licenza (rilasciata in esclusiva dalla siae che la gestisce nella sua totalità), ci deve essere una diffusione al pubblico dell'opera. Nei negozi che sono cosa diversa dai pubblici esercizi o da altri luoghi di trattenimento, è improbabile che si possa sviluppare ma, tant'è molti si adeguano e si muniscono della corretta licenza SIAE.
Ciò di cui parlavo non è un vuoto legislativo, la legge c'è ed è chiarissima, ma è quella presunta richiesta da parte dei produttori del loro "diritto connesso".
La legge dice che il compenso lo incassa la siae, che il produttore lo prende dalla siae. I giornali e la solita soddisfazione di chiodaroli ci raccontano di denunce per strane "evasioni di diritto connesso", i fatti ci raccontano di processi neanche celebrati per mancanza di base legale ( e non vuoto).
Presto assisteremo ad una nuova saga di Indiana Jones alla ricerca del connesso perduto o contro i predatori del diritto connesso.
:D

PlastikRevolution
01-08-2006, 12:23
Sono d'accordo sul fatto che ci possa essere un vuoto legislativo, meno magari sul fatto che locali aperti liberamente al pubblico come i negozi debbano essere esenti da qualche tipo di pagamento della musica diffusa nei propri locali. Questo perché comunque nel contesto la musica fa secondo me "parte dell'arredamento" che può dare anche quel tocco di classe in più se non si mette tristemente la solita radio.... una bella compilation fatta appositamente per il target del negozio ad esempio è un qualcosa in più, secondo me anche quella è immagine, quindi sul discorso "profitto" non farei così grossa ironia.

Tornando all'eventuale vuoto legislativo dico che se esiste dico che i giudici possono andare a giudicare per analogia di reato e condannare lo stesso se l'azione s'ispira al medesimo reato e qui credo che non ci siano grossi dubbi in proposito.

SIAE è una cosa... SCF un'altra... :)

ptarella
24-08-2006, 16:46
Sono uno dei citati "music provider" (società che forniscono musica "di sottofondo"), che (improvvidamente??) ha deciso di lavorare pagando tutto (SIAE, SCF e stramberie come il "diritto di copia", ovvero soldi per scaricare sul mio server un brano da CD regolarmente bollinato.....). Il tema è caldissimo anche da noi nuovi operatori del settore. E se da una parte è nostro interesse ammazzare da piccoli i pirati che offrono musica ai negozi senza regolarizzarsi, dall'altra il costo per il caricamento e la diffusione di musica incide drammaticamente, frenando la diffuzione di un buon media (ma di ciò ne parleremo un altra volta..). Il tutto è da shackerare con la vera ignoranza della base giuridica sulla quale si muovono SIAE e SCF.. Risultato: o noi operatori proponiamo una azione legale o ci impegnamo in una attività di (sana) lobby. Per entrambe la base è conoscere il punto di partenza, ovvero chi ha ragione sulla carenza normativa: qualcuno mi sa dire quali sono le denuncie neppure passate in giudicato?