View Full Version : le richieste dei titolari dei diritti agli ISP
Enzo Mazza
12-07-2006, 12:14
mi sembra che in UK facciano esattamente quanto si chiedeva nel patto di sanremo...senza tante polemiche e strumentalizzazioni
BPI Press Release | ISPs say they will pull the plug on illegal filesharers
London, July 12 2006, 10.15am: The British recorded music industry has welcomed indications from two leading internet service providers that they will suspend service to subscribers who use illegal filesharing networks.
Trade association the BPI wrote to Tiscali and Cable & Wireless on Monday (July 10) with details of copyright infringement by 59 of their subscribers.
Early responses from both companies suggest that they will suspend accounts which have clearly been used for illegal filesharing.
BPI chairman Peter Jamieson said, "This should send out a message to people who use illegal filesharing networks that their internet connection is at risk if they break the law. Just about every ISP makes it a condition in its terms of service that using an internet connection for copyright infringement is grounds for termination. We welcome indications that Tiscali and Cable & Wireless will enforce those terms and conditions."
Last night (July 11) Channel 4 digital channel More 4 News reported that Cable and Wireless had issued a statement saying it would "close any accounts that were used for illegal filesharing".
The BPI's letter to Tiscali included full evidence of filesharing on one sample account and outline details on another 16. The BPI has said it can provide full evidence on all 16.
Interviewed on More Four news, Tiscali spokesman Richard Ayres said of the account holder on which Tiscali already has full evidence: "We have contacted them and given them seven days to explain what they're doing, or we will absolutely following up with the suspension"
Of the remaining 16 "we'll have to get full details on them and follow up with the due process"
Ayres said Tiscali's message to the record industry is "Come to us, give us the details and we'll absolutely work with you - and we'll work through this as we do with the police and the Internet Watch Foundation (the organisation which polices child porn)."
The BPI's Peter Jamieson said, "If ISPs do face up to their responsibilities on copyright infringement that has to be good news not just for artists and record companies, but for all the law-abiding music fans who do choose to pay their way."
Il mondo è uno solo, la divisione dello stesso in diversi stati è solo un invenzione dell'uomo.
L'idiozia è comune a tutti. ;)
EDIT:
Tiscali Rejects Initial BPI Request
http://slyck.com/news.php?story=1243
Comunque, come ho già letto da qualche parte, non ha senso che un privato dia ordini ad un altro privato. Non è certo lui l'organo giudiziario e tanto meno l'esecutivo.
PlastikRevolution
12-07-2006, 21:22
looool
ma che novità è???
“…we have contacted the customer, in respect of whom you have provided partial evidence of communication to the public of copyrighted sound recordings and have given such customer seven days from the date of receipt of our letter to provide an explanation. Should we not receive an adequate explanation during such period, we shall suspend the user's account pending resolution of your investigation, assuming by that time we have received evidence from you of a link between the user account and the IP address at the relevant time.”
rotfl
alzi la mano chi non ha un amico Inglese che ha ricevuto la copia di un cease&desist letter e che ha "sistemato tutto" chiamando l'isp e dicendo che non hai mai avuto in share quei files e che non ha mai fatto quanto scritto...
a quel punto si risolve co la parola di un privato contro quella di un altro privato...
poi ci sono alcuni ISP che dopo 3 o 5 lettere (magari provenienti da controlli effettuati da diversi enti) sospendono la connessione...
ma non mi sembra una novità...
la novità dal solito forse è la presenza dello screenshot dei file condivisi di un utente... ma che valenza ha un tale screenshot in un'eventuale causa civile/penale???
chi ci crede che è vero??? c'era un ufficiale giudiziario a farlo? ne è stato fatto l'hash nello stesso istante in cui è stato fatto in modo da poter verificare l'antenticità in ogni momento?
bah... avete voluto leggi di carattere penale... la raccolta delle prove è una cosa delicatissima...
non può una persona a cui è stato ucciso un famigliare fare uno schizzo dell'assassino e dire questo l'ha ucciso in completa assenza di qualsiasi altro riscontro da terze parti/autorità statali a garanzia...
fosse stato tutto + tranquillo... senza sanzioni penali e casini vari magari un compromesso lo si poteva trovare...
http://www.alcei.it/index.php/2006/07/04/comunicato-alcei-del-5-luglio-2006/
bah
Enzo Mazza
13-07-2006, 09:01
meglio allora come facciamo qui, belle denunce penali a pioggia
Il 90 % del contenzioso si potrebbe risolvere con una simpatica cease & desist, ma grazie agli ISP che fanno muro, si finisce per scegliere la strada delle denunce penali.
meglio allora come facciamo qui, belle denunce penali a pioggia
Il 90 % del contenzioso si potrebbe risolvere con una simpatica cease & desist, ma grazie agli ISP che fanno muro, si finisce per scegliere la strada delle denunce penali.
Il signor "titolare dei diritti", o chi lo rappresenta, esige dal signor ISP specifici compiti di "polizia"? Non credo ci vorra' ancora molto perche' alcuni provider decidano, spontaneamente, di denunciare gli uploader piu' accaniti (la banda costa), ma prima di farlo potrebbero chiedere ai discografici un congruo compenso per il servizio.
Ovvero: caro discografico, la vuoi una "guardia giurata informatica" che sorveglia gli utenti e che se condividono "roba tua" li segnala all'autorita' competente?
Paga e sarai esaudito.
NB: ho detto segnala, non denuncia.
Come dico sempre: "NON ESISTONO COSE COME I PASTI GRATIS"
Saluti
Enzo Mazza
14-07-2006, 13:41
non ha letto bene, nessuno chiede agli ISP di monitorare, identificare e segnalare alle forzed di polizia o peggio di fare il poliziotto.
Il titolare dei diritti segnala all'ISP dopo aver già individuato la violazione e l'ISP semplicemente scrive al cliente che sta commettendo l'illecito (visto che i dati li ha l'ISP e non il titolare dei diritti e giustamente l'ISP non vuole rivelare i dati dei clienti) invitandolo a cessare oppure sospendendo il contratto (clausole previste in tutti i contratti...peraltro)
non ha letto bene, nessuno chiede agli ISP di monitorare, identificare e segnalare alle forzed di polizia o peggio di fare il poliziotto.
Gli viene chiesto di fornire un servizio gratis.
Il titolare dei diritti segnala all'ISP dopo aver già individuato la violazione e l'ISP semplicemente scrive al cliente che sta commettendo l'illecito (visto che i dati li ha l'ISP e non il titolare dei diritti e giustamente l'ISP non vuole rivelare i dati dei clienti) invitandolo a cessare oppure sospendendo il contratto (clausole previste in tutti i contratti...peraltro)
Cosa ci guadagna il provider?
Il succo del discorso e' tutto qui. Il giorno in cui per il provider diventa economicamente vantaggioso spiare, ammonire e rescindere i contratti e vedra' che il P2P sparira' dalla faccia della terra, pardon, della rete.
Saluti e buon Week End
Dovrebbe rendersi ben conto che è una cosa impossibile.
Anch'io ( privato ) potrei beccare ad esempio il suo IP ( il suo IP di Enzo Mazza ) e segnalarlo all'ISP ( con screenshot e quant'altro ad-hok ) e chiedere di cessarle il servizio adsl/isdn ( quello che ha ... )
Non è vero che lei scarica materiale pirata? Questo è tutto da dimostrare, no? Lo stesso vale per le vostre segnalazioni ;)
Da qui si torna da capo, per cui da sole queste segnalazioni agl'ISP non valgono nulla!
PlastikRevolution
14-07-2006, 18:49
meglio allora come facciamo qui, belle denunce penali a pioggia
Il 90 % del contenzioso si potrebbe risolvere con una simpatica cease & desist, ma grazie agli ISP che fanno muro, si finisce per scegliere la strada delle denunce penali.
un ISP che decide di dare credito ad una lettera scritta ad un privato DEVE PROCEDERE ALLA SEGNALAZIONE DELL'ILLECITO ALLE FORZE DELL'ORDINE
un ISP che ha AVUTO NOTIZIA.. bla bla bla...
ora le strade sono due:
1) l'isp non da peso alle lettere in quanto la legge non da nessuna autorità ad un soggetto privato di emanare verdetti per chiudere un collegamento internet
2) l'isp invia la lettera ma procede come obbligato dalla legge segnalando la condotta penale in corso...
avete voluto il penale... gli ISP agiscono di conseguenza... fosse stato un illecito amministrativo senza obbligo di delazione forse potrebbe funzionare come dice Lei.. allo stato attuale NO. :o
xWolverinex
14-07-2006, 22:44
meglio allora come facciamo qui, belle denunce penali a pioggia
Il 90 % del contenzioso si potrebbe risolvere con una simpatica cease & desist, ma grazie agli ISP che fanno muro, si finisce per scegliere la strada delle denunce penali.
Solamente a pensare ai requisiti tecnici che ci vorrebbero (ovviamente per una cease & desist bisogna avere le prove di traffico di materiale illecito, non basta traffico su una porta per dire che quell'utente stia facendo sharing illegale) per monitorare tutti gli utenti di un provider.. mi viene da sorridere :o
Enzo Mazza
17-07-2006, 11:29
perchè allora sono 5 anni che gli ISP anche in Italia terminano i siti di hosting tipo quelli free a fronte di nostre c&d ? Solo perchè sono su propri server ?
interessano le notizie? :D
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1572214&r=PI
Enzo Mazza
17-07-2006, 18:02
un provvedimento contrario su 17 mila, effettivamente è un'inversione di rotta
PlastikRevolution
17-07-2006, 18:40
un provvedimento contrario su 17 mila, effettivamente è un'inversione di rotta
se guardiamo i numeri sul totale...
cosa sono 17.000 su centinaia di milioni? :D
per quanto riguarda BREIN: è la seconda volta che la prende "sui denti"... e sempre per lo stesso motivo... nel caso olandese è UNA CONFERMA che le società private, soprattutto ESTERE, non possono prudurre nulla che abbia valore in Olanda... :)
l'altra volta safenet... ora ci riprovano con mediasentry (fusione con safenet)...
http://popolodellarete.it/showthread.php?t=712
PlastikRevolution
17-07-2006, 18:53
perchè allora sono 5 anni che gli ISP anche in Italia terminano i siti di hosting tipo quelli free a fronte di nostre c&d ? Solo perchè sono su propri server ?
certo, Solo perchè sono su propri server!
l'isp può verificare quanto sostenuto dalla parte che chiede la cessazione del contratto... e può stoppare...
viceversa L'ISP NON PUò E NON DEVE TENER TRACCIA DI TUTTO QUELLO CHE PASSA SULLE SUE LINEE, di conseguenza non ha alcuno strumento per verificare quando scritto in una lettera in cui si dice che l'ip x.x.x.x il giorno xx alle ore xx:xx diffondeva un certo file!!!
un conto è se lo dice l'autorità giudiziaria.. di cui ci si fida cecamente... se invece la segnalazione viene da un privato... se ci sono le possibilità e i mezzi si verifica... se non ci sono: non lo si fa!
sa invece cosa a ricordato a me Mazza?
Mi ha ricordato (cito) la "sentenza storica" del Tribunale di Treviso per il caso Benetton.... anche li una strerzata della girisprudenza, una inversione di tendenza davvero notevole. Ho ancora il mal di mare dalla strambata :D
Da quanto ne so ( e potrei benissimo sbagliarmi ), tutti i precedenti processi si sono conclusi con accordi e pagando multe salate.
Mi pare che negli stati uniti ( diversamente da altri paesi ) il risultato di processo precedente si possa utilizzare anche nei successivi per cambiarne il risultato ( pro o contro dipende ovviamente dal caso e da chi ne fa uso )
Se cosi fosse questo potrebbe essere uno "spiacevol" inizio per qualcuno :)
Qualcuno ha maggiori informazioni riguardo al sistema giuridico statunitense?
un provvedimento contrario su 17 mila, effettivamente è un'inversione di rotta
Lo è perchè è una delle pochissime volte che un privato va fino in fondo (fatto talmente raro che infatti coglie la RIAA penosamente impreparata) e la legge gli da' ragione. E comunque ormai è proprio tutta la strategia legale a mostare segni di stanchezza, è ora di guardare oltre.
Enzo Mazza
18-07-2006, 08:31
sono d'accordo, bisogna colpire più duramente chi guadagna, anche indirettamente, dalla diffusione del p2p abusivo.
xWolverinex
18-07-2006, 08:37
un provvedimento contrario su 17 mila, effettivamente è un'inversione di rotta
Non ha capito il succo dell'articolo. La signora ha dimostrato che i metodi che utilizzano le etichette discografiche per avviare le loro indagini sono semplicemente inutili. Non basta sapere che una persona con un certo ip ad una certa ora stava facendo traffico p2p. No No non basta. E' questo quello che ha dimostrato e ora che si e' creato un "precedente" sa' quante altre cause montate nello stesso modo cadranno ?
Per quello che riguarda i siti invece e' una cosa leggermente diversa egr. dott. mazza. Un conto e' chiudere un sito (che poi gli isp possono chiudere solo i siti che fanno parte del loro dominio, tiscali ad esempio non puo' nulla contro un sito hostato su tin) un conto e' loggare TUTTO il traffico di un ISP, ricostruire TUTTE le sessioni TCP e UDP (quindi risalire fino a livello applicazione parlando di iso/osi) intercettare TUTTA la trasmissione dall'inizio (non e' possibile ricostruire un file se non lo si becca dal primo frame) capire se quel file e' un file protetto a meno da copyrigght e memorizzarlo... il tutto moltiplicato per milioni di utenti, moltiplicato per milioni di isp. Senza considerare che un apparecchiatura del genere potrebbe sniffare dati sensibili, mail, tutto, e quindi non potrebbe essere istallata per il discorso della privacy, poi comporterebbe una perdita di prestazioni della banda che metterebbe gli ISP nella scomoda condizione di essere querelati per mancanza di servizio (se ti offrono una 4Mb e poi va' a 2 per colpa di quell'accrocchio e' possibile recedere il contratto e chiedere un rimborso, piu' una eventuale penale, dipende poi da quante' bravo l'avvocato)
Comunque il succo di quell'articolo e' : CI VOGLIONO PROVE PRIMA DI INCRIMINARE UNA PERSONA. E PROVE CERTE, NON BASTA UN IP UNA PORTA E UN PO DI TRAFFICO. Quindi anche il principio utilizzato in italia "andiamo li sequestriamo il computer e poi vediamo qualcosa uscira' fuori" e' assolutamente illecito (ne ho parlato anche con vari penalisti, si scoprono cose interessanti quando la tua fidanzata e' una di loro ;) ) Quando volete incriminare qualcuno dovete presentare prove a supporto, non basta un ip e na porta con un po' di traffico per sequestrarvi i computer. E' questo il succo del discorso. Che la gente inizia a svegliarsi. E' questo un altro punto del discorso. Che non potete fare piu' come volete. E' questo il punto fondamentale del discorso.
perchè allora sono 5 anni che gli ISP anche in Italia terminano i siti di hosting tipo quelli free a fronte di nostre c&d ? Solo perchè sono su propri server ?
Solo un magistrato dovrebbe stabilire se ci sono motivi fondati per interrompere la fornitura di un servizio ad un privato o ad una azienda, è inaccettabile che diventi un'affare a due, isp e un presunto detentore dei diritti che giudicano e decidono.
Ah, già, agitate lo spauracchio delle denunce penali, come dire visto che già siamo sottoposti ad un sistema discutibile perchè non mettersi definitivamente a tappetino e farsi giudicare da una major e un isp.
xWolverinex
18-07-2006, 22:41
sono d'accordo, bisogna colpire più duramente chi guadagna, anche indirettamente, dalla diffusione del p2p abusivo.
Concordo ! COLPIAMO DAVVERO DURO TUTTI QUELLI CHE GUADAGNANO ANCHE INDIRETTAMENTE DAL P2P !!! Sono D'accordissimo !!!
A questo punto pero'... dovremmo colpire anche Sony, ad esempio, o Apple. Crede che uno si compri un lettore mp3 da 40 giga con l'intenzione di riempirlo di materiale legale ? O un masterizzatore dvd solo per metterci i suoi giga e giga di emails ? O un hard disk da 200 giga per riempirlo con le foto del compleanno del figlio ? O le autoradio con lettore mp3... i lettori divx da tavolo... puniamo duramente chi guadagna anche indirettamente dal p2p ! Anche Microsoft che ha fatto in modo che la sua xBox fosse hackerabile e che i suoi giochi fossero scaricabili. Sono d'accordo ! Iniziamo !
Pero' colpiamoli TUTTI non solo quelli che fanno comodo a voi :D
giusto pure io sono daccordo, questa vi sembra abbastanza dura come ... mazzata? (sbrighiamoci a citare perchè tra un po' manco più quello si potrà fare)
PS: avete notato come il Sig. Mazza introduca ad argomenti, gli ISP, in questo caso e qualche giorno dopo esca la notizia che è in preparazione un disegno di legge attinente?
Misteri della fede...
http://www.dirittodautore.it/news.asp?IDNews=3571
12 luglio 2006
Virgine Store francese colpevole di pirateria musicale
Canale: MONDO
[Versione per la stampa]
Il Tribunal de Commerce di Parigi ha ordinato a Virginmega.fr di pagare 600.000 euro di danni per aver scaricato il brano di Madonna intitolato "Hung up" da un sito di France Telecom, esclusivista dei diritti di distribuzione della canzone per una settimana, e averlo venduto dal proprio sito.
"E' un incredibile caso di pirateria da parte di un'azienda più che rispettabile" ha dichiarato Herve Payan, vice presidente di France Telecom, "Virgin si è comportata in maniera surreale, scaricando il brano, copiandolo dopo aver aggirato le misure tecnologiche di sicurezza, e vendendolo dal proprio sito".
Da parte sua Virgin ha dichiarato che, nel momento in cui ha violato gli accordi di esclusiva, aveva in mente solo l'interesse dei consumatori.
La disputa tra i due giganti è iniziata lo scorso 18 ottobre, quando France Telecom ha offerto il brano per il download via Internet o su cellulare, avendo acquistato l'esclusiva dalla Warner Music per 500.000 euro. Quasi immediatamente dopo la prima messa a disposizione dal sito di Telecom France, wanadoo.fr, la canzone era disponibile per l'acquisto anche su Virginmega.fr.
"In pratica Virgin ha scaricato il brano, l'ha copiato in analogico per aggirare le protezioni, e poi la riconvertito in digitale, con ovvia perdita di qualità, e l'ha messo poi in vendita con il suo sistema di protezione" spiega Payan. Non solo: tramite il proprio sito e la propria newsletter (1.2 milioni di lettori) Virgin ha dichiarato di avere la canzone in esclusiva. Nonostante ciò, la vendita dal sito di France Telecom è stata comunque un successo, con 500.000 scaricamenti.
Enzo Mazza
20-07-2006, 13:31
un caso di pirateria risolto velocemente ed efficacemente
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