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View Full Version : Breve intervista con EFF (Electronic Frontier Foundation) sul P2P


admin
20-06-2004, 21:49
Popolodellarete.it è lieto di pubblicare una breve intervista fatta a EFF - Electronic Frontier Foundation (http://www.eff.org/).

(traduzione dell'intervista originale, pubblicata in http://www.popolodellarete.it/showthread.php?t=125)

Wendy Seltzer, avvocato del personale di EFF, è stata molto disponibile rispondendo a queste domande:

1) Qual è la sua opinione a proposito del file sharing?

La tecnologia di file sharing ha delle meravigliose possibilità.
I fan fanno un lavoro di distribuzione della musica e di altro materiale migliore di quello dell'industria dell'intrattenimento.
Loro distribuiscono raccolte migliori, con più spazio su disco e più banda.
L'unico problema è che il file sharing non paga ancora gli artisti.

2) Quali sono le possibili soluzioni al file sharing? È possibile remunerare gli artisti lasciando agli utenti la libertà di adottare tecnologie di file sharing?

È possibile remunerare gli artisti, se i titolari dei copyright si adattassero ad avere meno controllo.
In verità, loro hanno già perso il controllo, perché anche i contenuti "protetti" raggiungono i circuiti peer-to-peer praticamente all'istante.
La chiave per andare avanti è permettere ai fan di pagare per avere i contenuti nel formato che preferiscono, e rendere il pagamento semplice com'è facile - al momento - partecipare gratuitamente.
Bisogna fare in modo che gli utenti paghino una tassa generica per la loro attività di scambio ad una società di riscossione per gli artisti e i titolari di copyright; in questo modo si può lasciare i fan liberi di condividere la musica come preferiscono, e versare il denaro agli artisti quando le loro opere vengono ascoltate

3) Qual è il futuro della distribuzione di musica e video? Come cambierà nei prossimi 5 anni?

Nel lungo periodo, penso che il futuro della musica sarà senza crittografia, distribuita tramite peer-to-peer, senza supporti fisici gravati da sistemi di DRM.
Le opere cinematografiche saranno ancora distribuite nelle sale, ma la distribuzione successiva seguirà lo stesso destino di quella musicale.
Quello che avremo fra cinque anni dipenderà da quanto velocemente l'industria dell'intrattenimento capirà che, nel lungo periodo, perseguire i fan non è una politica commerciale vincente.

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Per maggiori informazioni visita
http://www.eff.org/share/
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