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View Full Version : Intervista a Massimo Romeo Piparo - esclusiva per Popolodellarete.it


admin
20-06-2004, 15:17
Siamo lieti di pubblicare l'intervista gentilmente rilasciata da Massimo Romeo Piparo a Popolodellarete.it, in materia di P2P e nuove tecnologie.

Massimo Romeo Piparo è regista e produttore di teatro musicale con la sua etichetta "Planet Musical" (Jesus Christ Superstar, Evita, Tommy, My Fair Lady, La Febbre del Sabato Sera, Billie Holiday La regina dello swing, Nights on broadway).
Ha diretto per 4 anni il Teatro Nazionale di Milano trasformandolo nel tempio del musical italiano. Da un anno collabora con la Ballandi Ent. per importanti programmi televisivi (Fiorello: Stasera pago io revolution) . Attualmente impegnato col M° Ennio Morricone alla scrittura del musical "Nuovo Cinema Paradiso", tratto dal film premio Oscar di Giuseppe Tornatore.


1) Qual è la tua opinione sul fenomeno del file sharing? Credi che provochi una danno diretto agli artisti (in termini economici)?
Trovo che possa essere il primo passo verso il futuro della fruizione di prodotti artistici musicali.
E' gia' fin troppo evidente che non c'e' la volonta' di abbattere la pirateria per cui darsi un'organizzazione autonoma via web non puo' che essere un primo passo verso un rapporto diretto tra produttori e fruitori di prodotti video-fonomeccanici.
Il costo di tali prodotti nei punti vendita e' ormai diventato insostenibile per la maggior parte della gente: chi comprava in media 10 cd in un anno adesso ne compra 3 e gli altri li "masterizza".

2) Quali sono le possibili soluzioni per riuscire a conciliare da un lato la libertà (e la privacy) degli utenti di usare nuove tecnologie e dall'altro il lavoro degli artisti?
L'unico modo e' avere un controllo diretto da parte dell'artista/produttore senza una indiscriminata e selvaggia azione da parte dell' e-commerce o dei "pirati" telematici: non si puo' passare da un pirata all'altro...

3) Quale sarà l'impatto della tecnologia sul teatro e la televisione nei prossimi 5 anni? Come cambierà la produzione e la distribuzione? Il rapporto tra artisti e utenti?
L'impatto e' gia' molto forte: digitale terrestre, satellite, tv interattiva e internet hanno stravolto il modo di comunicare e soprattutto la "velocita'" e la "durata" del prodotto artistico: si consuma e si getta via presto ogni nuovo prodotto.
La soglia di attenzione e concentrazione dello spettatore/ascoltatore si e' notevolmente ridotta e richiede un aggiustamento di rotta da parte di quei mezzi storici come il "cinema", "teatro", la "musica", "la radio" e quindi la "tv".

4) A tuo avviso l'attuale gerarchia di produzione, promozione e distribuzione di "arte" riesce a soddisfare le richieste economiche degli attori coinvolti (artisti, produttori, utenti)?
Quanto sarebbe fattibile e fruibile un nuovo sistema di distribuzione basato su internet, per avvicinare i fan agli artisti?
Internet va bene per "comunicare", "annunciare", "promuovere" e "stimolare" la fruizione di prodotti artistici. ma attenti a non ridurre alla sola "rete" certi linguaggi (teatro, cinema, radio, musica, poesia).
Ricordiamo che dai tempi dei greci il teatro e' sopravvissuto ad ogni guerra, carestia, peste, terrremoto, cataclisma: non puo' adesso "morire" su internet.
Integrazione si, ma con rispetto e con la consapevolezza che anche internet, per durare in futuro, avrà bisogno della sensibilità e delle emozioni che solo il prodotto artistico, frutto di creatività pura, può ancora oggi offrire.