Faber
18-06-2004, 19:24
Brevetti software in Europa: un breve sguardo d'insieme
http://www.linux.it/GNU/nemici/patents-short-intro.shtml
Un brevetto è un mezzo legale per monopolizzare un'invenzione. Un aspirante inventore deve solo specificare l'ambito di attività dalle quali vorrebbe escludere gli altri (le richieste) ed inviarlo all'ufficio brevetti, che valuta se queste richieste descrivano effettivamente un'invenzione secondo il senso della legge e se l'invenzione sia correttamente rivelata ed applicabile a livello industriale (esame formale). Alcuni degli uffici brevetti possono anche valutare se l'invenzione rappresenti una novità e sia non ovvia (esame sostanziale). Se la domanda passa gli ostacoli dei vari esami, l'ufficio brevetti assegna al richiedente il diritto esclusivo di produrre e commerciare l'invenzione per un periodo di 20 anni.
Il problema dei brevetti sulle idee
http://www.linux.it/GNU/nemici/brevetti.shtml
In questo documento cerchiamo di presentare in maniera sintetica ma precisa la annosa questione dei brevetti sulle idee astratte, spesso detti «brevetti software» e ultimamente «invenzioni implementate al calcolatore». Le tre denominazioni sono assolutamente equivalenti, nonostante l'ultima dia come assunto che il brevetto sia appropriato in quanto si tratta di «invenzioni».
Il software, in realtà, è una pura elaborazione logica, in nulla dissimile dalla matematica; non a caso, «The Art of Computer Programming», uno dei più completi testi sulle metodologie di soluzione dei problemi tramite calcolatore, è opera di Donald Knuth, un matematico. In questo contesto ci troviamo in difficoltà a definire «invenzioni» i programmi per elaboratore, che sono molto più assimilabili alle dissertazioni che ai manufatti meccanici o di altra natura concreta.
Questo non preclude che una invenzione, un manufatto, possano includere una parte software al loro interno, l'argomento di discussione e` se il software senza il manufatto possa costituire invenzione e sia quindi brevettabile.
http://www.linux.it/GNU/nemici/patents-short-intro.shtml
Un brevetto è un mezzo legale per monopolizzare un'invenzione. Un aspirante inventore deve solo specificare l'ambito di attività dalle quali vorrebbe escludere gli altri (le richieste) ed inviarlo all'ufficio brevetti, che valuta se queste richieste descrivano effettivamente un'invenzione secondo il senso della legge e se l'invenzione sia correttamente rivelata ed applicabile a livello industriale (esame formale). Alcuni degli uffici brevetti possono anche valutare se l'invenzione rappresenti una novità e sia non ovvia (esame sostanziale). Se la domanda passa gli ostacoli dei vari esami, l'ufficio brevetti assegna al richiedente il diritto esclusivo di produrre e commerciare l'invenzione per un periodo di 20 anni.
Il problema dei brevetti sulle idee
http://www.linux.it/GNU/nemici/brevetti.shtml
In questo documento cerchiamo di presentare in maniera sintetica ma precisa la annosa questione dei brevetti sulle idee astratte, spesso detti «brevetti software» e ultimamente «invenzioni implementate al calcolatore». Le tre denominazioni sono assolutamente equivalenti, nonostante l'ultima dia come assunto che il brevetto sia appropriato in quanto si tratta di «invenzioni».
Il software, in realtà, è una pura elaborazione logica, in nulla dissimile dalla matematica; non a caso, «The Art of Computer Programming», uno dei più completi testi sulle metodologie di soluzione dei problemi tramite calcolatore, è opera di Donald Knuth, un matematico. In questo contesto ci troviamo in difficoltà a definire «invenzioni» i programmi per elaboratore, che sono molto più assimilabili alle dissertazioni che ai manufatti meccanici o di altra natura concreta.
Questo non preclude che una invenzione, un manufatto, possano includere una parte software al loro interno, l'argomento di discussione e` se il software senza il manufatto possa costituire invenzione e sia quindi brevettabile.